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Beppe Grillo e la casa autosufficiente

27 Agosto 2006 by Giovanni | Argomenti: none | 14579

Leggo “Tutto il Grillo che conta“, l’ultimo libro di Beppe Grillo e scopro che c’é un intero capitolo dedicato alla casa ecologica. Nel 1995!
E’ a pagina 60 e si intitola “la casa autosufficiente e un furgone a idrogeno solare”. Parla di un falegname svizzero che vive nella valle dell’Emmental. Grillo racconta(va) che questo falegname con la luce del sole fa l’elettricità, con l’elettricità e l’acqua fa l’elettrolisi, scinde l’idrogeno dall’ossigeno e l’idrogeno lo usa per far andare avanti la casa (e il furgone).

In pratica quest’uomo produce l’energia per la sua casa (e il suo furgone) grazie a pannelli termici e fotovoltaici. Non sappiamo molto di più.
Sappiamo che quest’uomo si chiama Markus Friedli. In rete si trova tantissimo materiale su quest’uomo, soprattutto perché citato dallo stesso Grillo.

Chi sa’ qualcosa di più?

Pubblicato in La mia ecologia |

15 Commenti a “Beppe Grillo e la casa autosufficiente”

  1. Tolo scrive:

    Ciao, sono un Vespista trevigiano fanatico di energie alternative. Il mese scorso sono andato a farmi un giretto d’Europa col mio Vespuccio e sono passato a visitare Shonau (cittadina indipendente energeticamente di cui grillo parla nel video “Un Grillo per la testa” in cui mostra il cogeneratore a gas del dottor Sladek) poi sono andato a casa di Markus Friedly.
    Mi sono fatto spiegare molte cose estremamente interessanti, altre poi non gliele ho più chieste perché mi ha scioccato dicendomi che l’impianto solare che ha sempre alimentato la sua casa in tutto e per tutto (fornelli, acqua calda, elettricità e furgone) da qualche anno è fermo a causa del governo svizzero. Teoricamente interessato alla cosa ha mandato qqualche studioso che doveva: prima parte del progetto , fermo dell’impianto, analisi, elaborare i dati raccolti e, seconda fase del progetto rimessa in moto del tutto con rendimenti più alti visto che essendo un prototipo era tarato per sicurezza a produzioni più basse. Ovviamente la seconda fase non è mai stata attuata.
    Da quanto ho capito (perché il mio inglese tecnico non è dei migliori) in attesa del governo l’impianto e soprattutto i serbatoi sono stati troppo tempo fermi ed ora la sostituzione di tali pezzi avrebbe chissà che costo ammesso che ci siano ancora in vendita.
    Contattami se vuoi, ti mando anche qualche foto.
    Avanti raga! un altro mondo è possibile!

  2. marco scrive:

    La tua esperienza dev’essere stata fantastica.
    Mi mandi qualche foto del tuo viaggio a casa di Markus Friedly??
    Un altro mondo è davvero possibile???
    Grazie 1000
    Marco F.
    fabbromartin@libero.it

  3. Giovanni scrive:

    Sapete che finalmente l’ENEL (davvero, l’ENEL) sta costruendo la più grande centrale ad idrogeno del mondo?
    Seguitemi che a breve ne parlerò in un post!

  4. Marco scrive:

    Anche io ho visto il filmato di Peppe Grillo su Shonau e mi ha interessato tanto.vorrei ricevere maggiori informazioni e se possibile delle foto per conoscere meglio.

  5. f. scrive:

    Ciao a tutti, io non ho visto Beppe Grillo, ma lo condivido in pieno
    Mi sono da pochissimo internettizzato, e sono alla ricerca di soluzioni per così dire…pratiche da realizzare nella mia isolatissima casetta. Per cui ringrazio per qualunque tipo di dritta, link, o quanto altro possiate inviarmi, sarà sicuramente gradito.

    molto molto interessante

  6. Giovanni scrive:

    Creare una casa davvero autosufficiente è difficile, però sicuramente la base iniziale è ottenere l’acqua calda tramite pannelli solari, ci sono anche le detrazioni, sono tra gli articoli più letti.

  7. giovanni scrive:

    ho dato incarico ad un geometrino che sulla piazza dicono “sveglio”, di programmare e progettare la totale ristrutturazione del mio rustico con applicazione delle moderne soluzioni energetiche, ma con mia grande sorpresa ho scoperto che per quanto riguarda le nuove frontiere edilizie che sono state presentate qui a Vicenza e a Padova negli ultimi mesi ed anche a riguardo a risparmi energetici, il signorino era quasi totalmente all’oscuro, forse attratto dai forti guadagni che il settore gli concede ancora senza dover spremere le meningi per soluzioni alternative. Povero me, dovrò darmi da fare da solo.
    Ma che razza di scuole abbiamo?

  8. Giovanni scrive:

    Siamo ancora lontani dal sapere costruire case autosufficienti, in particolare per quanto riguarda l’energia elettrica. Ancora più difficile in caso di ristrutturazioni, anche consistente.
    Però i mezzi per fare case che consumano poco, anche pochissimo, ci sono e dovrebbero essere applicati a prescindere dalla richiesta del cliente!

  9. Daniele scrive:

    Ciao Giovanni, non per screditere la “categoria” di cui faccio parte anch’io, ma di “professionisti” con la P minuscola ce ne sono molti ingiro, ma si possono trovare anche persone veramente capaci e preparate su molti argomenti. Io, specializzato in risparmio energetico, con il mio socio, un arch. specializzato in bio, stiamo realizzando una ristrutturazione a Bologna (considera che siamo di Carpi) di una villa da 470 mq, che per acqua calda sanitaria e riscaldamento, spenderà solo 420€/anno… e senza bacchette magiche.
    Tutto questo è fattibile e attuabile senza dover spendere cifre da capogiro, peccato che l’amministrazione ci abbia obbligato a limitare l’uso della coibentazione a soli 15 cm di cappotto, altrimenti potevamo risparmiare ancora.
    Si possono realizzare, possibilità economiche permettendo, case che non consumano ma anzi, producono energia, addirittura, dopo una certa soglia di “coibentazione” sconsigliamo l’impianto di riscaldamento perchè inutile e solo dispendioso.
    Se ti servissero info scrivimi tranquillamente, risponderò alle tue domande volentieri.

  10. filippo scrive:

    Quali sono però gli svantaggi di una coibentazione così spessa?ci sono?……io sto ristrutturando una vecchia casa di campagna e vorrei renderla il più ecologica possibile….hai dei consigli?

  11. Giovanni scrive:

    Gli svantaggi di una coinbentazione spessa, a parte i costi, sono dovuti principalmente al fatto che il “cappotto” è esterno alla casa e quindi possono esserci vincoli tecnici o architettonici.
    Per rendere più ecologica (ed economica) una casa si possono attuare gli interventi previsti in finanziaria che permettono anche la detrazione del 55% (può leggere questo articolo).
    Questi interventi prevedono detrazioni per l’installazione di infissi, di caldaie a condensazione, di cappotto, di coinbentazione, di pannelli solari.

  12. giovanni scrive:

    A 8 mesi di distanza rispondo a Daniele che ringrazio per la sua offerta di collaborazione, ma ora il mio geometrino poco \

  13. cristiano scrive:

    tolo potresti inviarmi le foto di cui parli grazie mille !!!!!

  14. mircho scrive:

    la casa ecosostenibile non è un\’utopia,ma una realtà fattibile… forse troppo cara da costruire x una persona comune come me,forse troppo pericolosa per chi con petrolio gas metano si fa gran soldi sulla nostra salute.quindi brava gente,qualcuno mi da delle piccole dritte per risparmiare usando qualche accortezza.viva la vita!!!!!!!!!!!

  15. roberto scrive:

    la casa energeticamente autosostenibile esiste ed è una realtà ormai consolidata, alla faccia di tutti gli scetticismi in giro, collaboro con un paio di aziende che realizzano un impianto in pompa di claore idrotermico/eliotermico che permette rese altissimi ed in abbinamento al fotovoltaico una produzione elettrica superiore ai consumi dell’abitazione.
    i costi sono paragonabili a quelli di un impianto tradizionale a parità di servizio fornito.
    Ormai un edificio non è più una spesa energetica ma una fonte di guadagno.
    se qualcuno desidera delucidazioni mi contatti personalmente su rtorri@geotermianovara.com
    …..aprite gli occhi della mente e vedrete che molte soluzioni le abbiamo già in mano e non impediamo a nessuno di portarle avanti!!

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