No agli incentivi sulla rottamazione… o meglio…
Giovanni
| Argomenti: ecologia, rottamazione, abbonamenti, bus | 2321
Nuova finanziaria vecchie leggi, tra le tante ecco rispuntare gli incentivi sulla rottamazione dei veicoli inquinanti. Sono decisamente contrario!
Sono contrario per tanti motivi:
- come già scritto in un altro post sono contrario a questa cultura dell’usa e getta che è arrivata fino alle automobili
- sono contrario al solo ritenere ecologica una misura che riempie le discariche di materiale non riciclabile e altamente inquinante (pensate solo alle batterie ed alle gomme)
- sono contrario ad incentivare la creazione di rifiuti oggi con ulteriore creazione di rifiuti tra qualche anno
- sono contrario alla cultura dell’automobile come unica soluzione proponibile
- sono contrario…
… però ho una proposta che mi potrebbe rendere favorevole, dare un incentivo rottamazione in abbonamenti decennali al bus e al treno!
Si, avete capito bene: 10 anni di abbonamento ai mezzi pubblici a chi rottama un’auto!
Si risolvono più problemi insieme:
- meno mezzi inquinanti in circolazione
- si aiutano le finanze delle aziende di trasporto pubblico, perennemente sull’orlo del disastro
- si inculca una nuova cultura, quella dell’utilizzo di mezzi sostenibili
Perchè nessuno lo propone?
Pubblicato in La mia ecologia |
5 Dicembre 2006 alle 07:56
[...] Probabilmente tutti quelli che hanno a cuore il nostro pianeta (e che quindi vedrebbero di buon grado delle serie politiche ecologiche da parte dei governi) si sono chiesti come mai nessun governo adotti mai una seria politica ecologica. Me lo stavo chiedendo anch’io in questi giorni di finanziaria in cui si voterà l’ennesima rottamazione dei veicoli. Già mi ero espresso criticamente riguardo la rottamazione (soprattutto dove si rottama un oggetto per un altro) e già ero perplesso sul senso di queste mosse ecologiche sponsorizzate dai Verdi. Poi ho letto un articolo (su D, l’inserto di Repubblica del sabato) in cui veniva spiegato che il PIL (Prodotto Interno Lordo) non è un indicatore di felicità. Io ho sempre ragionato sul fatto che la macro-economia (evidenziata dal PIL) e la micro-economia evidenziata dal benessere individuale non fossero per nulla coincidenti. Il PIL, in pratica, non dice niente di come stiamo singolarmente, è un macro indicatore che dice poco o niente. Ma l’articolo, parlando di felicità e di ecologia, mi ha fatto capire qualcosa di più: che finchè l’economia si basa sul PIL non si potrà fare nulla riguardo l’ecologia! [...]
17 Gennaio 2008 alle 19:02
ottima proposta…
ma troppo audace per il governo più paralizzato della storia
17 Gennaio 2008 alle 19:04
ps: però cmq l ultima finanziaria qualcosa in più il Governo in questa direzione ha fatto: http://www.letiziapalmisano.it/html/2007/12/29/rottamazione-2008-ecco-le-condizioni/
ma sempre assolutamente troppo poco…
poi coi treni che rincarano del 10-15 %
18 Gennaio 2008 alle 07:04
Effettivamente questo articolo l’avevo scritto più di un anno e mezzo fa e quando ho letto le condizioni delle nuove rottamazioni mi son detto “hanno letto il mio blog”.
Certo, si potrebbe fare molto, molto di più, però i piccoli passi sono già qualcosa.
18 Gennaio 2008 alle 12:11
il fatto è che i “grandi passi” giovano soprattutto nel lungo periodo e come forma di prevenzione visto che “va sempre peggio”.
A Roma stanno cercando di incentivare il Car Sharing. il “costo fisso” è di 100 euro ma scende a 74 se hai l abbonamento annuale dei mezzi. che a sua volta ti da qualche piccola agevolazione o sconto (al di là dei mezzi).
io, nel mio essere, eco- terrorista, in senso buono, imporrei l abbonamento dei mezzi a tutti come tassa comunale, ovviam al posto di essere 230 euro sarebbe, che so, 130. così, una volta che l’hai pagato… li usi i mezzi e quella che sembrerebbe una spesa in più, nel corso dell anno gioverebbe immediatamente al portafogli, e mediatamente, nel senso che meno traffico, meno malattie, anche meno spese sanitarie
Let
18 Gennaio 2008 alle 13:02
Io, lo dico onestamente e magari ne parlerò in un articolo apposito, sono contrario al car sharing!
19 Gennaio 2008 alle 14:49
io invece l ho studiato parecchio e in effetti è molto efficiente.
ho conosciuto varie persone che hanno rinunciato ad un’auto in famiglia quando gli hanno messo il car sharing. usano l’auto quando loro serve ma così in strada ce ne sono meno e siccome pagano ad effettivo consumo, la prendono solo quando serve realmente.
20 Gennaio 2008 alle 20:02
A me non piace che il car sharing, pur essendo privato, abbia sovvenzioni pubbliche, preferire, e molto, che quei soldi andassero ai veri mezzi pubblici.
Il car sharing poi può viaggiare nelle aree ZTL, parcheggiare nelle aree di soste, a Genova addirittura viaggiare sulle corsie del bus.
Se solo ne usufruissero il 10% della popolazione le città sarebbero bloccate!!!