Sceicchi del pannello solare
Giovanni
| Argomenti: ecologia, risparmio, elettricità | 1386
Mi ero ripromesso di commentare con calma questa intervista a Jeremy Rifkin, economista e presidente della Foundation on Economic Trends, perchè (al di là del titolo altisonante “L’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili“) ci sono alcuni spunti davvero interessanti.
Nell’intervista Rifkin afferma che l’Italia ha tantissime fonti rinnovabili proprie della sua conformazione geografica:
- solare, per la sua ubicazione “mediterranea”
- geotermica, in Toscana
- eolica
- idroelettrica
- biomasse
Riftkin è un convinto sostenitore dell’idrogeno come “contenitore” di tutte queste energie. Queste fonti sono infatti intermittenti e l’immagazzinamento per l’utilizzo nel tempo è un condizione necessaria al loro corretto sfruttamento.
Ma i punti interessanti dell’intervista sono, secondo me, due:
- che occorre una valutazione seria e a livello nazionale delle potenzialità energetiche (mi verrebbe da dire anche “mondiale” se non fosse per i protocolli disattesi!)
- e poi questa affermazione: “il modo migliore infatti per creare energia e’ quello di risparmiarla” che non solo mi trova d’accordo ma che ritengo una condizione imprescindibile prima di effettuare qualsiasi altra valutazione riguardo le energie alternative
Ma alla fine quello che mi chiedo è:
- Siamo davvero “Sceicchi del pannello solare”?
- Sapremo sfruttare l’energia potenziale che abbiamo in Italia?
- Esiste, o può esistere, in questo sistema economico, una reale politica di riduzione dei consumi?
Pubblicato in La mia ecologia |
8 Dicembre 2006 alle 20:17
Teoricamente potremmo diventare i più grandi produttori di energia solare e volendo anche eolica, è vero! Il problema rimane tra tutte le cartacce amministrative, bolli, timbri e bollini che deve avere un progetto prima di avere un centesimo.
Ben saprai però che gli impianti off-shore per l’eolico costano tantissimo, che il rimboschimento ha i suoi costi enormi rispetto al ritorno economico che genera, e che soprattutto nessun privato spenderà mai 10-15euro per installare i pannelli sopra il tetto della sua casa (escludiamo il caso delle nuove costruzioni).
Quindi?
Si ritorna al dilemma stile “uovo-gallina” e sulla questione di chi è nato prima. Peccato che gli scienziati abbiano trovato un risultato a quell’annoso problema.
Ora troviamola noi!
Altra cosa: la politica di riduzione dei consumi finora attuata è poca roba. Mi piace l’idea delle pubblicità progresso che ci dicono “non sprecate l’acqua” o “l’energia va oltre” (no aspetta, quella non è p. progresso!), ma a quando una finanziaria che penalizzi le aziende che sciupano (facendo poi ricadere i costi sulla clientela)???
8 Dicembre 2006 alle 21:51
Sono d’accordo con tutto quello che dici, ma la soluzione (la prima e più importante) è facile e l’hai detta anche tu: la riduzione dei consumi.
In un altro post raccontavo un po’ ironicamente che sprechiamo l’equivalente di una centrale a olio combustibile solo con gli elettrodomestici in stand-by.
La soluzione è il risparmio energetico, il quale fa diventare importanti anche gli impianti solari o eolici.
22 Novembre 2007 alle 13:08
Qualcuno può spiegarmi in cosa consiste un impianto che sfrutta l\’energia geotermica per una casa mono o bifamiliare?
22 Novembre 2007 alle 20:58
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