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Italia - Cina: l’idroelettrico è ecologico o no?

21 Dicembre 2006 by Giovanni | Argomenti: , , , , | 3254

L’Italia vanta un grandissimo numero di centrali elettriche ecologiche. Al di là delle polemiche innescate dal fatto di definire ecologico il carbone o i termovalorizzatori, la realtà che l’Italia è in prima linea come numero di centrali idroelettriche.
Agevolati dall’orografia del territorio nella prima metà del XX secolo l’Italia otteneva la maggior parte della sua energia elettrica dall’idroelettrico.
Il numero di centrali è pressochè rimasto intatto mentre il fabbisogno è notevolmente aumentato, comunque ancora oggi il 15% del fabbisogno italiano di energia deriva da questa fonte ecologica.

D’altro canto seguo da anni la storia dello Yangtze, il grande fiume cinese su cui si sta costruendo la più grande centrale idroelettrica del mondo. Solo la diga, costata 25 miliardi di dollari, ha un’altezza di 185 metri mentre il bacino che si è formato ha una lunghezza di 436 chilometri, quasi la pianura padana.

La storia di questa centrale è lunga e coinvolge moltissime persone, ci sono migliaia di villaggi evacuati per far posto all’acqua. Qualche milione di persone che hanno dovuto lasciare la propria casa. Terreni, alberi, case tutto verrà sommerso un po’ alla volta (è talmente tanta acqua che ci vorranno anni prima di riempire tutto il bacino idrico creato) per far spazio ad un enorme lago.

Secondo gli ecologisti questo progetto è molto pericoloso perché finirà per turbare in modo forte ed imprevedibile l’equilibrio ambientale di questo ampio territorio.

Anch’io sono convinto che possa succedere ma paragono tutto questo alle opere italiane: nel loro piccolo non hanno cambiato l’equilibrio di tante piccole porzioni di territorio? C’è qualche differenza sostanziale nel fare tante piccole opere o un’immensa opera come hanno fatto i cinesi?
E poi: quali sono le fonti di energia che possiamo definire al 100% pulite? L’eolico turba il paesaggio, il solare è efficiente solo per la produzione di acqua calda, il carbone inquina nonostante lo sdoganamento degli ultimi anni.

Io so per certo che l’unica fonte davvero ecologica è il risparmio che però si scontra con tutti i parametri economici standard (risparmio = decremento del PIL).
Un’altra economia è possibile?

Pubblicato in La mia ecologia |

1 Commento a “Italia - Cina: l’idroelettrico è ecologico o no?”

  1. Piero scrive:

    E’ veramente un opera immensa e comprendo completamente le proccupazioni a riguardo. Mi auguro solo che non succeda un’altro Vajont…con tutta quella massa d’acqua chi sa che disastro!
    D’altronde penso però alle alternative. La Cina è in costante industrializzazione e richiede sempre più energia e da qualche parte la dobbiamo trovare; lo so che il risparmio sarebbe la soluzione, ma bisognava pensarci prima di esportarci il nostro benessere (penso ad esempio al mercato automobilistico). Ora che gli abbiamo detto che possono avere quello che abbiamo noi è troppo tardi pensare al risparmio (che noi stessi non adottiamo).
    Allora meglio una centrale idrica che una centrale a carbone.
    A proposito di carbone ho sentito che la Cina è ricchissima di carbone e che ci sono addirittura incendi in questi giacimenti che durano da 40 anni !! In effetti come si fa a spegnere un incendio in un giacimento di carbone? Non è che hanno pensato di usare l’acqua della diga ;)

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