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Finanziaria 2007: 55% per caldaie a condensazione, come funzionano e quanto costano

13 Gennaio 2007 by Giovanni | Argomenti: none | 276565

Attenzione!!! Considerato che con il decreto anti-crisi (decreto legge n. 185/2008) diventa praticamente impossibile ottenere le detrazioni rimandiamo ogni commento all’apposito articolo.

Abbiamo già visto che con la finanziaria 2007 è possibile usufruire di detrazioni del 55 per cento in 3 anni per alcuni interventi di riduzione dei consumi energetici. Tra questi c’è anche la sostituzione di una caldaia “classica” con una caldaia a condensazione. Cerchiamo di capire meglio cosa sono le caldaie a condensazione, quanto costano e che rientro economico se ne può ottenere.

Le caldaie a condensazione sono caldaie con tecnologia ecologicamente più avanzata.
La tecnologia delle caldaie a condensazione permette di recuperare una parte del calore che normalmente viene disperso nei gas di scarico sotto forma di vapore acqueo, consentendo un migliore sfruttamento del gas combustibile e quindi il raggiungimento un migliore rendimento che significa anche riduzione dei consumi.
Infatti, mentre nelle caldaie tradizionali i gas residui della combustione vengono espulsi ad una temperatura di circa 110 gradi e sono in parte costituiti da vapore acqueo, nella caldaia a condensazione, i gas combusti, prima di essere espulsi, devono forzatamente attraversare uno scambiatore di calore all’interno del quale il vapore acqueo condensa, cedendo parte del calore latente di condensazione (da qui il nome “caldaie a condensazione“) all’acqua del primario. Il risultato è che i gas di scarico fuoriescono ad una temperatura di 40 gradi e recuperano il calore che altrimenti sarebbe andato disperso.
La quota di energia che si riesce a recuperare attraverso questo metodo di condensazione è indicativamente (ogni caldaia in realtà fa storia a se’) del 16 - 17 per cento.
Per il tipo di tecnologie le caldaie a condensazione hanno il massimo rendimento con impianti funzionanti a bassa temperatura (come il riscaldamento a pavimento, a pannelli radianti o a zoccolino), in questo caso il risparmio energetico sale anche al 30%.

Come abbiamo già visto la legge finanziaria concede una detrazione del 55 per cento in 3 anni in caso di sostituzione di un impianto esistente con una caldaia a condensazione (non si parla di altre tipologie di caldaie o stufe). La detrazione è simile a quella del 36% per gli interventi di ristrutturazione. In più occorre ottenere una certificazione energetica.
La detrazione del 55% in 3 anni è invitante. C’è da dire che le caldaie a condensazione costano di più e l’incentivo era forse l’unico vero metodo per ottenere questa riduzione di consumi.

Vediamo allora dal punto di vista economico cosa significa questa operazione.
Voglio precisare innanzitutto che se avete già una caldaia funzionante correttamente ritengo che la sostituzione non sia conveniente (anche da un punto di vista ecologico, in quanto il costo ecologico costruttivo supererebbe il risparmio ecologico che se ne ottiene). Se però dovete cambiare la caldaia o ritenete che quella attuale sia tecnologicamente obsoleta e inefficiente potete optare per una caldaia a condensazione e alla detrazione del 55 %.

Per dare un esempio evidente e numerico dei costi ho preso il listino delle caldaie Beretta. Il mio esempio è puramente indicativo, ho usato questo listino perchè è accessibile e chiaro, con altre marche i costi sono chiaramente variabili, starà poi a voi valutare l’effettiva convenienza dell’intervento.
Comunque confrontiamo la caldaia a condensazione per impianti ad alta temperatura “Sinthesi” che costa 1950 euro + IVA, con la caldaia Mynute che costa 1150 euro + IVA.
Come è chiaro subito il prezzo di acquisto è ben diverso, considerate poi che sulle caldaie non a condensazione è possibile anche trovare modelli ancora più economici (e probabilmente meno efficienti).
Indicativamente la differenza, IVA compresa, è di circa 900 euro. Considerando poi un costo di installazione (che dovrebbe essere equivalente tra i due tipi di caldaie) di 300 euro (anche questo costo è dipendente da molti fattori) avremo che le detrazioni ammonteranno a circa 1350 euro con un risparmio finale di circa 400 euro.
Notare che i 1350 euro ci veranno rimborsati con il 730 in 3 rate di 450 a partire dall’anno successivo all’intervento, quindi il valore attuale è leggermente minore.

A questo risparmio di circa 400 euro occorre aggiungere il risparmio che otterremo ogni anno per la riduzione dei consumi. Con una bolletta di circa 1000 euro parliamo di ulteriori 200 euro all’anno.
Infine una piccola ma importante riduzione nell’inquinamento atmosferico attuata proprio proprio vicino a casa nostra.

Un’ultima nota. Ho tenuto fuori il costo della certificazione energetica. Vuoi perchè ancora non è chiaro da chi sarà effettuata e quanto costerà, vuoi perchè sarà obbligatoria per tutti dal 2009 quindi si tratta soltanto di anticipare un costo che dovremo comunque affrontare.

Pubblicato in Finanziaria Risparmio Energetico, La mia ecologia |

848 Commenti a “Finanziaria 2007: 55% per caldaie a condensazione, come funzionano e quanto costano”

  1. Giovanni-Bg scrive:

    Qualcuno sa dove si può trovare il modulo da spedire per accedere al 55% come a testo finaziaria (specificatamente per la stituzione di caldaie esistenti con caldaie a condensazione)

    Grazie.

    Giovanni

  2. Giovanni scrive:

    Bisogna presentare il modulo come per il 36% delle ristrutturazioni edilizie.
    Il modulo il PDF è reperibile sul sito dell’agenzia delle entrate:
    http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb37d70281e4a7f/ristr_mod.pdf

  3. gica scrive:

    Se ho già inviato il modulo del 36% al Centro di Pescara per la ristrutturazione, devo inviarne un’altro per la caldaia?
    Il modulo parla solo di ristrutturazione generica…
    Grazie

  4. Giovanni scrive:

    Siccome non è ancora uscito il decreto attuativo mi è impossibile dare una risposta certa al suo quesito. Sicuramente il modulo va bene perchè nella legge viene rimandato tutto alla ristrutturazione edilizia. Non è chiaro se chi ha già intrapreso la procedura per il 36% debba inviare un nuovo modulo o meno.

  5. Mauro scrive:

    Fra qualche giorno installero’ la caldaia a condensazione nella nuova casa. Non si tratta di una sostituzione, ma di una nuova installazione. Secondo voi posso usufruire delle detrazioni ?

    Grazie

  6. Giovanni scrive:

    La legge parla di “interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione”, quindi sembrerebbe valida anche la sostituzione di una stufa a legna, di un camino o altro.
    Non sembrerebbe valida per una nuova abitazione.

    Il decreto attuattivo dovrebbe arrivare entro febbraio a dare informazioni più certe.

  7. andrea scrive:

    sto’ costruendo la mia prima casa e il mese prossimo andro ad installare una caldaia a condensazione e dei pannelli solari. La domanda e’ posso usufruire delle detrazioni specificate nella nuova finanziaria

  8. Giovanni scrive:

    Per la caldaia si può detrarre solo in caso di sostituzione.
    Per i pannelli solari invece non c’è problema.

  9. dario scrive:

    Salve vorrei sapere se possibile se in una costruzione nuova cosa posso detrarre al 55%? Pannelli caldaia serramenti cappotto esterno cosa di questo, materiale che fa parte del risparmio energetico. Gia’ in possesso dell’iva 4% come costruzione prima casa. GRAZIE

  10. Giovanni scrive:

    Pannelli per la produzione di acqua calda sanitaria si.
    Caldaia no, solo in caso di sostituzione.
    Serrammenti e cappotto esterno solo se la nuova costruzione è superiore a 10.000 metri cubi e “che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per metro quadrato di superficie utile dell’edificio inferiore di almeno il 50 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, nonche´ del fabbisogno di energia per il condizionamento estivo e l’illuminazione”

  11. Giuseppe scrive:

    Salve vorrei fare alcune domande sull’iter per il recupero
    del 55%. Devo sostituire una vecchia caldaia con una a condensazione.
    Devo fare obbligatoriamente la DIA?
    E’ necessario un progetto di intervento da un tecnico, o è
    sufficiente che faccia fare la certificazione energetica all’edificio.
    Se utilizzo il modulo per il recupero del 36% non è che
    non potrò accedere al resupero del 55% una volta
    che usciranno i decreti entro il 28/02?

    Grazie anticipatamente

  12. Giovanni scrive:

    Per la sola sostituzione della caldaia non è necessaria la DIA. L’intervento di un tecnico è necessario per avere un impianto a norma.
    L’utilizzo del modulo del 36% è specificatamente definito nella legge, penso / spero che sia valido anche una volta usciti i decreti attuattivi.

  13. Giovanni M scrive:

    Mi accingo a sostituire la mia vecchia caldaia (ha circa 20 anni) con una nuova a condensazione.
    Sto cercando di capire quale sia la documentazione necessaria per accedere agli incentivi stabiliti nella finanziaria 2007 ma a quanto ho letto per avere una visione chiara della modulistica necessaria occorre attendere l’uscita dei decreti attuativi.
    Mi domando se comunque posso procedere adessso alla sostituzione e poi richiedere la detrazione una volta usciti tali decreti e inoltre mi chiedo, a parte la certificazione energetica per la quale non ho problemi, quale tipo di certificazione farmi rilasciare dall’installatore che non ha saputo darmi chiarimenti (esiste unmodello da fargli compilare dove indicare l’intervento di sostituzione?).

  14. Giovanni scrive:

    Al punto 2 c’è il link al modulo da inviare a Pescara. Sicuramente quello va inviato prima di iniziare i lavori. Inoltre è necessario il pagamento tramite bonifico bancario.
    La certificazione energetica è indipendente dal lavoro svolto dall’installatore il quale dovrà sicuramente certificare l’impianto idraulico.
    L’installatore deve rilasciare un semplice certificato solo in attesa dei decreti attuattivi che darannao maggiori informazioni anche sulla certificazione energetica.

  15. Giovanni Rava scrive:

    Dovendo sostituire la caldaia con una certa urgenza, vorrei sapere se, inviando il modulo da voi citato prima di procedere al lavoro, potrò usufruire della detrazione o se è più prudente attendere il decreto attuativo entro fine febbraio.
    Grazie

  16. Giovanni Rava scrive:

    Dovendo sostituire urgentemente una caldaia e volendo usufruire della detrazione prevista, vorrei sapere se inviando la domanda da voi precedentemente citata prima di effettuare il lavoro potrò usufruire del contributo oppure se occorre attendere il decreto attuativo a fine febbraio.
    Grazie

  17. Giovanni scrive:

    In caso di sostituzione di impianto esistente inviando il modulo e pagando tramite bonifico bancario non dovrebbe avere problemi. Per casistiche particolari o se può attendere il decreto attuattivo le consiglio di aspettare.

  18. gaetano scrive:

    Salve a tutti,
    ho un punto Eni gas Power e qualche cliente mi sta domandando circa questi incentivi per la sostituzione di caldaia vecchia con una a condensazione..
    Dove posso recuperare la mudulistica necessaria?A me sembra solo teoria..Al cliente cosa rispondo?? :)
    GAetano

  19. Giovanni scrive:

    Non è teoria, la finanziaria è stata approvata a fine dicembre e fa riferimento alla modulistica per le ristrutturazioni edilizie al 36%. A inizio pagina c’è un link all’articolo che parla proprio del comma della finanziaria che parla delle caldaie a condensazione. Per il modulo di richiesta che va inviato a Pescara c’è un link al sito dell’agenzia delle entrate.
    Per le situazioni particolari, non può che rispondere quello che rispondo io, ossia che siamo in attesa del decreto attuattivo previsto per fine mese (febbraio).

  20. gaetano scrive:

    ok..grazie!!
    vedro’ il link..

  21. mario scrive:

    Vorrei un’informazione sulla detraibilità della sostituzione degli infissi.
    Ci sono notizie certe sulle caratteristiche degli infissi da montare???
    la detraibilità vale per tutti gli immobili o per situazioni particolari???
    la indicazione “comunicazione Asl” del modulo ministeriale è riferita alla comunicazione relativa alla sicurezza????
    grazie mario

  22. Giovanni scrive:

    Ecco l’articolo dove si parla degli infissi.

  23. mario scrive:

    grazie perfetto!!!
    visto che sei così informato
    il comma 67 è alternativo e non specificativo del comma 66???
    grazie
    mario

  24. Giovanni scrive:

    E’ alternativo! (In realtà nella legge approvata definitivamente il numero di comma è differente)

  25. mario scrive:

    grazie ho seguito anche l’altro 3ad e mi sembra che tutto sia chiaro, ho trovato anche la tabella 3 a pagina 502 e posso partire ora… non perchè, o almeno non solo perchè, ne posso usufruire ma mi sembra una norma molto intelligente e molto “forte”…. 55% in tre anni è davvero molto e il risparmio energetico dovrebbe essere consistente sia per le caldaie che per gli infissi.
    la denuncia all’Asl non dovrebbe essere necessaria, in una casa cambierei caldaia e nell’altra solo infissi.
    mario

  26. Giovanni scrive:

    Anche a me sembra una norma “intelligente” che dovrebbe permettere davvero un consistente risparmio energetico (nonchè economico) per chi ne usufruisce.
    I 3 anni poi aiutano a renderla veramente efficace. Speriamo solo che nel decreto attuattivo si possa scegliere anche un periodo più lungo perchè per spese veramente grosse (e stipendi piccoli) potrebbero non essere sufficienti 3 anni.

  27. Gigino scrive:

    Salve, mi sono staccato da un impianto centralizzato per passare a riscaldamento autonomo con caldaia a condensazione.
    Per fare questo ho dovuto rinnovare anche tubature e termosifoni. Tutti questi costi sono soggetti a detrazione del 55% o questa vale solo per il valore della caldaia?
    Avendo fatto a suo tempo la pratica per il recupero del 36% e aspettando il decreto attuativo per la certificazione energetica per passare al 55%, posso già provvedere al pagamento con bonifico per i lavori effettuati o è meglio aspettare?
    Grazie infinite e buona domenica.

  28. Giovanni scrive:

    Nella legge non è chiaro se anche tubature e termosifoni rientrano, ma sembrerebbe di si, perchè si parla di messa a punto dell’impianto di distribuzione.
    Però sia per questo quesito che per gli altri attenderei l’uscita del decreto attuattivo che chiarirà i dubbi.

  29. GIANNI scrive:

    Salve, devo sostituire il vecchio scaldabagno nella 2° casa
    con una caldaia. Potrei accedere alla detrazione del 55%
    se faccio installare una caldaia a condensazione ?

    Grazie per la risposta.

  30. Giovanni scrive:

    La legge dice “sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione”, quindi deve sostituire un impianto di climatizzazione invernale (riscaldamento) e non solo uno scaldabagno che serve per la produzione di acqua calda.

  31. Massimo scrive:

    Salve, ho letto con molta attenzione le domande e molto più attentamente le risposte. Sono un tecnico installatore nonchè un manutentore di caldaie, mi permetto perciò di evidenziare alcuni punti importanti e non ben chiariti da “Giovanni”: le caldaie a condensazione sono ottime e fanno effettivamente risparmiare energia ma solo e dico “solo” abbinate ad un impianto termico specifico, il cosidetto “impianto a pavimento a bassa temperatura”. Solo con questo abbinamento, caldaia-impianto si possono ottenere i risparmi energetici pubblicizzati. Sostituendo solo caldaia senza intervenire sull’impianto non potremo, dati alla mano, ottenere il suddetto risparmio. Perciò consiglio, prima di vanificare la spesa per l’acquisto di una caldaia a condensazione, di intervenire anche sull’impanto termico, in quanto gli impianti esistenti “a radiatori” non sono a bassa temperatura. Perciò onde evitare frettolose scelte impiantistiche, ritengo opportuno, così come cita anche l’articolo 69, “per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione” è necessario adeguare alla nuova caldaia l’impianto esistente. Certo di aver chiarito alcuni aspetti tecnici, attendo anche da altri miei colleghi e non di confermare quanto sostengo.

  32. Giovanni scrive:

    Ringrazio Massimo perchè la precisazione è più che corretta, i risparmi davvero notevoli si hanno soprattutto con impianti funzionanti a basse temperature. Impianti con i quali sono anche efficienti i pannelli solari per la produzione di acqua calda.
    Secondo me, in caso si debba sostituire una caldaia non funzionante o obsoleta, si può tranquillamente passare ad una caldaia a condensazione ottenendone dei benefici.

  33. Massimo scrive:

    Sono io che ringrazio Giovanni per lo spazio che mi ha concesso. Il mio intento è sempre stato quello di aiutare il cliente nell’acquisto dell’impianto più economico in termini di installazione, esercizio, manutenzione e soprattutto adatto alle sue esigenze. Vorrei aggiungere se mi è possibile, e senza sembrare troppo “controcorrente”; che le problematiche per poter sostituire e installare una caldaia a condensazione, eseguendo ovviamente il lavoro a regola d’arte, diventano in alcuni casi quasi insormontabili. Sia la stessa, una caldaia a camera stagna, sempre chè all’origine sia stata installata a norma, e ancora di più in sostituzione di una caldaia a tiraggio naturale con una canna fumaria collettiva ramificata. Vorrei inoltre precisare che, a mio modesto parere, la scelta ottimale, che coniuga: la semplicità d’installazione, il risparmio energetico e una buona dose di ecologia, sia quella di installare una caldaia ecologica tipo “Basso NOx” con emissioni inquinanti quasi zero. Senza trascurare la questione economica. Se dovessimo fare un conteggio puramente matematico, questa scelta è sicuramente la soluzione migliore: meno problemi sull’adeguamento dell’impianto gas (intendo il risanamento della canna fumaria, altro problema da non sottovalutare) e ultimo ma non meno importante come complessità, “la contestuale messa a punto del sistema di distribuzione esistente” per citare la norma…. (leggi l’impianto termico a radiatori). Per quanto riguarda il risparmio fiscale, si può accedere immediatamente ai benefici del 36% e all’IVA agevolata al 10%, senza attendere “la certificazione energetica” che in ogni caso ha un suo costo e non è ancora confermato che si possa detrarre anch’essa al 55%. In conclusione, e mi scuso se mi ripeto, il dire che l’installazione di una caldaia a condensazione è sempre la scelta migliore, non corrisponde attualmente, in molti casi, alla realtà.

  34. giulia scrive:

    Quesito:
    Avendo intenzione di ristrutturare l’immobile di mia proprietà usufruendo del recupero del 36% ai fini IRPEF, ma essendo anche interessata ad usufruire del recupero del 55% per il risparmio energetico, mi chiedevo se le due agevolazioni sono cumulabili, per lo stesso contribuente, trattandosi di interventi distinti sul medesimo immobile.

  35. Giovanni scrive:

    Sono cumulabili su interventi distinti, chiaramente non dovrebbe essere possibile richiedere il 36 e il 55 % sullo stesso intervento.

  36. Angelo 76 scrive:

    Scusate, ho dei clienti che devono sostituire le finestre e mi hanno chiesto la detrazione del 55%, l’iter, per quanto ne ho capito, è questo: Dia (Non necessaria), certificazione delle finestre rilasciata dalla società produttrice, richiesta a pescara, pagamento tramite bonifico.Le domande sono: anche l’acconto deve essere dato col bonifico? che co’è il certificato energetico dell’edificio e chi lo redige?E’ necessario consegnarlo per ristrutturazioni con cambio di finestre?Avete un link dove andare per saperne di più?

    Scusate e grazie Angelo

  37. Giovanni scrive:

    E’ tutto corretto, anche l’acconto va pagato come bonifico e la certificazione energetica è necessaria anche in caso di sostituzione di finestre. Sulla certificazione energetica può leggere questo articolo.

  38. tore scrive:

    Salve a tutti, da quanto letto ho capito perfettamente la maggior convenienza di usare una caldaia a condensazione nel caso di impianti che lavorano a basse temperature. Ma questo non mi sembra un difetto congenito nelle caldaie a condensazione, nel senso che, a parità di comfort climatico, gli impianti tradizionali che lavorano ad alte temperature hanno bisogno di maggiore potenza termica per raggiungere tali temperature e conseguentemente di maggior consumo di combustibile. In questo contesto la caldaia a condensazione recupera la stessa quantità di calore ma sarà solo una piccola parte di quella necessaria. IL difetto non sta nel calore recuperato ma in quello necessario.
    Inoltre sento da più parti che è più conveniente installare una caldaia a condensazione nelle zone più fredde(al nord) rispetto a quelle meno fredde(al sud) senza addurre ragionevoli motivi. Me li sapreste fornire?
    Io ho cercato di trovare i motivi ma non so se sono esatti:
    1)Ragione economica:il tempo di recupero del maggiore investimento iniziale è più lungo per il minor utilizzo della caldaia
    2)Ragione tecnica: i fumi salgono verso l’alto grazie al fatto che sono più caldi rispeto all’esterno e quindi meno densi e più leggeri.Più la temperatura esterna è elevata e più i fumi per salire devono essere caldi con la conseguenza di non poter recuperare da essi tutto il calore possibile.

    Ringrazio anticipatamente per la collaborazione e mi scuso per l’intrusione.

  39. Giovanni scrive:

    Sicuramente l’ammortamento del costo dovuto alla tecnologia della caldaia a condensazione si recupera più agevolmente dove maggiore è il consumo e di conseguenza il risparmio.
    Quanto alla ragione tecnica non so pronunciarmi, attendiamo una risposta di Massimo che è sicuramente più competente!

  40. Daniele scrive:

    Buongiorno Giovanni,
    posso chiederLe se c’è un iter standard per la redazione di pratiche per ottenere gli sgravi fiscali al 55%, oppure ogni comune ha una propria regolamentazione?
    Per caso si conosce il nome del decreto attuativo che dovrà uscire entro il 28 di febbraio?
    Ultima domanda…per la certificazione energetica, dov’è possibile trovare le fasce valutative (A-B-C…) da applicare, dopo che si è redatta una relazione Legge 10 e si è calcolato il Fen?
    Grazie anticipatamente
    Daniele

  41. gianca51 scrive:

    Mi permetto di inserirmi nel discorso sulle caldaie a condensazione dando un piccolo contributo tecnico:
    le caldaie a condensazione devono il nome al fatto che condensano l’acqua.
    L’acqua che condensano è quella che viene prodotta nel processo di combustione sotto forma di vapor d’acqua, mescolato ai fumi caldi, oltre i 100° C. Per poter condensare l’acqua i fumi vengono fatti passare in uno scambiatore fumi-acqua, in cui passa l’acqua di ritorno dell’impianto di riscaldamento.
    La temperatura dell’acqua dipende dal tipo di distribuzione del calore adottato, mediamente 60° per i termosifoni, 40° per i ventilconvettori e 30° per i pannelli radianti.
    Più bassa è questa temperatura maggiore sarà la quantità di calore che l’acqua sottrae ai fumi, che teoricamente dovrebbero uscire dalla canna fumaria con una temperatura di 60° nel caso dei termosifoni, 40° per i ventilconvettori e 30° per i pannelli radianti, tanto bassa che sarebbe possibile utilizzare una tubazione in plastica per i fumi.
    I costruttori dichiarano rendimenti superiori al 100% riferito al potere calorifico inferiore, ma qui si entrerebbe in un discorso complesso.
    Riguardo alla finanziaria ed alla sostituzione di caldaia e sistema di distribuzione, una soluzione di compromesso, anche perchè a volte non è possibile smantellare il pavimento, è quella di sostituire i radiatori con ventilconvettori, che lavorando ad una temperatura più bassa possono beneficiare, anche se parzialmente, dei vantaggi offerti dalle caldaie a condensazione.
    Un saluto a tutti

  42. dario scrive:

    Anche io devo installare una caldaia a condensazione abbianata ad un caminetto ad alto rendimento su un impianto a pavimento.
    Il tutto su una casa nuova. Posso usufruire della detrazioen del 36% in dieci anni?

  43. Giovanni scrive:

    Non so se rientra nelle detrazioni al 36%. Sicuramente questa legge parla di “sostituzione”.

  44. Paolo scrive:

    Accidenti !!!
    Ho appena sostituito la mia vecchia caldaia a GPL con una a pellet , ed ho effetuato il pagamento il 29/12/2006 .
    Non e’ che questa legge prevede anche un po’ di retroattivita’
    e per un giorno perdo il 20% di detrazione ( 36% invece di 55%)
    e 10 anni per il rimborso invece di 3 anni ?

  45. Giovanni scrive:

    In realtà questa legge prevede la detrazione del 55% solo per chi installa una caldaia a condensazione.
    Inoltre, al di là della retroattività, prima dell’installazione va fatta comunicazione a Pescara.

  46. Mario ra scrive:

    ESSENDO UN INSTALLATORE LA MIA IDEA SULLE CALDAIE A CONDESAZIONE E’ SIMILE QUELLA DI MASSIMO, VISTO CHE SUGLI IMPIANTI CON RADIATORE NON SI HA POI COSI’ TANTO RISPARMIO. (DEVONO VENDERE)
    IL MIO CONSIGLIO E’ QUELLO IN INSTALLARE UNA CALDAIA AD ALTO RENDIMENTO A BASSO NOX SU UN IMPIANTO VECCHIO, SU IMPIANTI NUOVI CON PANNELLI RADIANTI (IMPIANTI A PAVIMENTO) CONVIENE LA CALDAIA A CONDENSAZIONE ABBINATA A DEI PANNELLI SOLARI.
    SALUTI A TUTTI

  47. Paolo scrive:

    Innanzitutto grazie della risposta Giovanni.
    Io avevo fatto la comunicazione a Pescara per la detrazione del 36% e pensavo che anche le caldaie a pellet , in quanto
    ecologiche, rientrassero nella categoria per la detrazione della
    finanziaria 2007 e mi sarebbe dispiaciuto non poter avere
    la detrazione del 55% per solo un giorno lavorativo.
    Grazie mille delle delucidazioni

  48. Federico scrive:

    Due domande. Per quel che riguarda i pannelli solari per la produzione di sola acqua calda sanitaria è nessessaria, per l’ottenimento del benificio della detrazione al 55%, la certificazione energetica dell’edificio? Inoltre, è necessario dimostrare l’abbattimento dei consumi energetici rispetto a quanto tabellato nel 192/05?
    Grazie!

  49. Giovanni scrive:

    La certificazione energetica è necessaria in quanto richiesta all’interno della legge proprio per agevolare il censimento energetico del patrimonio immobiliare italiano. Non è però necessario conseguire determinati parametri energetici.

  50. Giuseppe scrive:

    Mi inserisco nella discussione sulla convenienza delle caldaie a condensazione:
    Ho avuto questi prenventivi
    caldaia a condensazione da incassare nel muro 2.500 euro
    caldaia normale da incassare nel muro 2.000 euro
    con la prima recupro 458 euro l’anno (1.375 in tutto e dopo 3 anni la ho pagata 1.125)
    con la seconda recupero 72 euro l’anno (720 euro in tutto e dopo 10 anni la ho pagata 1.280 euro)
    Considerando comunque devo cambiare la caldaia, considerando il valore attuale delle somme in gioco (recupero in 3 invece che in 10 anni), considerando che consumo leggermente meno rispetto ad una caldaia normale e che inquino meno
    pensate che valga la pena optare per una caldaia a condensazione?
    L’incognita è l’intervento sull’impianto di distribuzione. In cosa consiste? Quanto è oneroso? Quali condizioni prevederà il decreto di attuazione?
    Spero di essere stato chiaro!
    Saluti a tutti.

  51. Giovanni scrive:

    E’ chiaro che l’incentivo sposta la convenienza sulla caldaia a condensazione. Se ha già fatto fare un preventivo presumo che la somma comprenda l’installazione (che è un po’ diversa) e l’eventuale intervento sull’impianto di distribuzione.
    Tenga anche conto che per ottenere il 55% deve anche ottenere la certifiazione energetica, e questa è forse, attualmente, la parte più nebulosa.

  52. Claudio scrive:

    allacciandomi alle dichiarazioni di mario e di massimo, e secondo la mia esperienza da bruciatorista ( 12 anni ) vorrei chiarire che il risparmio energetico si ottiene con qualsiasi caldaia che riesca, mantenendo il rendimento della combustione costante, a modulare e diminuire la propria potenza erogata evitando gli on-off caratteristici di caldaie a potenza fissa.
    questo funzionamento si puo’ ottenere solo tenendo acceso l’impianto piu’ tempo possibile (aumentando il confort ) e con caldaie dotate di sensori temperatura esterna ed ambiente.
    ho fatto sostituire una caldaia da 80 Kw a potenza fissa a metano che funzionava ad orari molto brevi (3 - 5 h ) a potenza fissa in un condominio di 5 appartamenti CON una caldaia modulante da 10 a 34 Kw a condensazione tenendo a 20° tutto il giorno e 18° di notte ( l’impianto a radiatori di 30 anni fa’ non e’ stato toccato ) abbiamo ottenuto un risparmio del 50%…

  53. Lucia scrive:

    ho appena ritrutturato il mio appartamento rifacendo completamente l’impianto idraulico e istallando una caldaia a condensazione esterna con scarico a parete non essendo presente nel palazzo nessun tipo di canna fumaria (gli altri condomini hanno caldaie a d emissione forzata interne). Sono cominciati i problemi soprattutto con l’inquilina del piano di sopra che ci telefono un giorno si e l’altro pure perchè l’emissione di vapore acqueo, salendo, sta facendole seccare i fiori nel balcone,,,,,,,,???? ed è costretta a respirare il nostro “fumo”. Preciso che l’idraulico durante l’istallazione ha rispettato le distanze di 2 mt. previste dalla legge. A questo punto la Signora ci ha avvertiti che procederà per vie legali in quanto, a suo dire, stiamo provocando seri danni a terzi. Qualcuno può darmi dei consigli? Grazie.

  54. alberto scrive:

    Ho presentato domanda a Pescara in data 28-9-06 per ristrurazione ed ampliamento abitazione. All’interno della DIA, tra gli altri interventi erano elncati anche sostituzione serramenti e impianto di riscaldamento con Caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento.
    Dopo avere termianto le parti murarie ed elettriche, in questi giorni sto per iniziare i lavori previsti per detrazione al 55%.
    Avendo presentato domanda nel 2006 ( quindi per detrazione al 36% ) cosa devo fare per non perdere l’oppurtunità offertami dall’ultima finanziaria?

  55. gianca51 scrive:

    Concordo con Claudio sui vantaggi nel tenere acceso l’impianto (la caldaia intendeva Claudio) più tempo possibile, però voglio evidenziare un fatto poco noto.
    Gli impianti a pannelli radianti incassati nell’opera muraria (sto parlando quindi di impianto di distribuzione del calore, servito chiaramente da una caldaia) sono gli unici che possono essere tenuti accesi H24, aumentando il confort grazie alla costanza nel tempo della temperatura ambiente, qualunque sia la zona climatica.(art. 9 comma 6 della 412/93)
    Un saluto

  56. Giovanni scrive:

    Per Lucia: personalmente non so risponderle, vediamo se qualche tecnico la sa aiutare

    Per Alberto: la sua è una casistica che si spera venga spiegata nei decreti attuattivi. Altrimenti le consiglio di chiedere direttamente all’agenzia delle entrate.

  57. gianca51 scrive:

    x Lucia
    Gli scarichi a parete per gli impianti di riscaldamento sono, in linea generale, vietati dal comma 9 dell’Art. 5 del D.P.R. 412/93 (leggi sintesi dell’Art 5) il quale evidenzia le specifiche condizioni per poter derogare a tale principio:
    mera sostituzione di generatori di calore individuali, singole
    ristrutturazioni degli impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella
    versione iniziale non dispongano già di sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio.
    Questa è la legge, occorre stabilire come si applica nel suo caso.

  58. adolfo scrive:

    Salve
    Per la certificazione energetica bisogna sostituire la caldaia con una caldaia a condensazione, ma occorre sostituire anche le valvole dei radiatori con valvole termostatiche?

    Se qualcuno può aiutarmi Grazie.

  59. francesco scrive:

    Salve,
    a proposito delle detrazioni fiscali per la sostituzione della caldaia previste nella Finanziaria 2007, non trovate un controsenso usufruire di queste agevolazioni per la sola sostituzione e non per l’installazione di una nuova caldaia?
    Mi trovo, se così è, nella condizione di dover scegliere giocoforza la caldaia tradizionale per la mia nuova abitazione pur essendo convinto della necessità di utilizzare sempre più impianti a basso impatto ambientale.
    Un saluto

  60. Matteo scrive:

    devo ristrutturare una falegnameria facendola diventare RTA quali sono le modifiche alle quali posso ottenere la detrazione del 55%, potete darmi deiconsigli in merito, grazie in anticipo.

  61. Massimo scrive:

    Vorrei rispondere a Lucia, mi sembra il problema più serio intendo per la sicurezza.
    Come giustamente dice “gianca51”, Nella legge 10/91 ed in particolar modo il DPR 412/93 ed in seguito il DPR 551/99, tutte le caldaie devono scaricare i prodotti della combustone sopra il tetto dell’edificio, invece per lo scarico a parete, ci sono delle eccezioni. Una è la mera sostituzione di un generatore di calore, è un’operazione di sostituzione consistente soltanto nella rimozione di un vecchio generatore, la condizione per poterla installare è che all’origine abbia già lo scarico a parete. L’art. 2, un po’ più laborioso, fa eccezione solo per le “singole ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari; qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali ed idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi con combustione asservita da ventilatore (tipo le caldaie a tiraggio forzato)”, tale possibilità è però subordinata, come per il caso di impianto nuovo e per la mera sostituzione del generatore di calore, all’adozione di un generatore che “per i valori di emissione appartenga alla classe meno inquinante prevista dalla norma tecnica UNI EN 297/A5, le cosiddette caldaie ecologiche a basso tenore di NOx, anche quelle a condensazione sono a basso NOx.
    Naturalmente la “non idoneità” e/o la “non adeguabilità” della canna fumaria devono essere attestate da un tecnico che ha in carico il progetto di ristrutturazione dell’impianto.
    Non sono sufficienti due righe da parte del tecnico per dichiarare un condotto “non idoneo” e “non adeguabile”: il tecnico, nella sua relazione, dovrà giustificare le sue affermazioni facendo riferimento alla normativa tecnica attualmente in vigore riguardo a camini, canne fumarie e condotti di evacuazione fumi in particolar modo la UNI 10845 che dà, tra le altre cose, i criteri di verifica dell’idoneità e le modalità di adeguamento per i “Sistemi per l’evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi alimentati a gas”. A questo punto si passa alla Legge 46/90 e in specifico alla norma UNI-CIG 7129/01, che regolamenta i criteri e le distanze di posizionamento dei terminali per lo scarico dei prodotti della combustione. La distanza (2 mt) si riferisce ad un terminale posizionato sotto un balcone, posizionamento alquanto problematico. La differenza la fa il parapetto del balcone; cioè se il parapetto è “chiuso” ad esempio in cemento, la distanza di 2 mt sarà tra il terminale e la fine del parapetto. Se invece il balcone ha un parapetto “aperto” cioè una ringhiera la distanza intercorre tra il terminale e la fine della parte orizzontale del balcone all’inizio della ringhiera. Proprio per questo l’installazione di una caldaia è di difficile attuazione. Consiglio a Lucia di informare l’installatore della situazione venutasi a creare con gli inquilini del piano sopra e farsi rilasciare la dichiarazione di conformità, sicuramente l’installatore a sua volta misurerà attentamente tale distanza. Dopo questa operazione rilascerà la dichiarazione e Lei potrà dormire tranquillamente.
    Capisco che la materia non sia di facile comprensione, spero perciò di essere stato sufficientemente chiaro. Sono comunque a disposizione per altri chiarimenti e quesiti sulle normative degli impianti a gas.

  62. Massimo scrive:

    Per gianca51

    Amico mio, scusa se mi permetto, ma dissento dalla tua affermazione “una soluzione è quella di sostituire i radiatori con ventilconvettori, che lavorando ad una temperatura più bassa possono beneficiare, anche se parzialmente, dei vantaggi offerti dalle caldaie a condensazione”. I ventil convettori sono i meno indicati perchè hanno una temperatura di funzionamento molto alta anzi la più alta rispetto a tutti gli altri sistemi, possiamo tranquillamente dire che sono all’opposto dell’impianto a pavimento. La caldaia a condensazione rende i suoi 106/110% solamente se abbinata ad un impianto a pavimento, secondo me tutte le altre combinazioni sono improponibili.

  63. Giovanni scrive:

    Per adolfo: non mi risulta che ci sia l’obbligo di installare valvole termostatiche.

    Per francesco: in una nuova costruzione inserire un impianto a bassa temperatura è decisamente più semplice e ritengo che sia un buon investimento. Non vedo perchè senza detrazioni dovrebbe optare per una caldaia tradizionale.

    Per Matteo: mi dispiace ma non conosco la problematica, provi a contattare direttamente l’agenzia delle entrate.

    Per Massimo: io ho trovato questo convettore che sembra funzionare a bassa temperatura, che ne pensi?

  64. Massimo scrive:

    Per Giovanni: ho visto il convettore, non è altro che un radiatore con scatola. Per scaldare una stanza, a parità di spazio e con un sistema a bassa temperatura, forse e dico forse, se lo installiamo in Sicilia potrebbe funzionare. Gianca51 parlava di ventilconvettore che è un’altra cosa. Ripeto è la massa radiante che scalda l’ambiente, in senso generale , per fare un esempio di fisica, più è grande la superficie radiante più bassa può essere la temperatura dell’acqua, non vi siete mai chiesti perchè in una stanza c’è un radiatore da 10 elementi e in un altra da 14, sebbene la temperatura dell’acqua che gira all’interno dei radiatori è la stessa e nelle due stanze c’è la stessa temperatura ambiente?

  65. Giovanni scrive:

    Effettivamente sono troppo piccoli per funzionare come un riscaldamento a pavimento. Quindi a parte il riscaldamento a pavimento che soluzioni ci sono effettive a bassa temperatura? Riscaldamento a parte? Riscaldamento a battiscopa? Altro?

  66. francesco scrive:

    Per Giovanni:
    concordo con te che sia un buon investimento installare un impianto a bassa temperatura nella mia nuova casa, la mia osservazione circa le detrazioni fiscali era riferita in special modo al costo piuttosto elevato di questi impianti (una caldaia a condensazione, così mi hanno detto, costa il doppio di una tradizionale); comunque non è detto che rinunci.., anzi approfitto di questa occasione per chiedere a chiunque mi possa dare maggiori delucidazioni riguardo all’efficienza, alle prestazioni, alla manutenzione e durata di questi impianti .
    Grazie e un saluto

  67. Giovanni scrive:

    Se hai la possibilità (economica e di spazio) integra la caldaia a condensazione con un impianto a pannelli solari per la produzione di acqua calda. Hanno il massimo rendimento con impianti a bassa temperatura e sono detraibili al 55% anche per te (e non è detto che l’impianto a bassa temperatura integrato nell’installazione di pannelli solari non possa rientrare anch’esso nel 55%, però questo ce lo diranno, forse, i decreti attuattivi).

  68. Nicoletta scrive:

    Devo installare un impianto di condizionamento, con pompa di calore: la detrazione per questo lavoro rientra nel 36% in 10 anni o nel 55% in 3 anni?
    Grazie mille.

  69. Giovanni scrive:

    Nel 36% in 10 anni.

  70. cris scrive:

    Ho appena installato una caldaia a condensazione in sostituzione di una vecchia. La ditta mi chiede di fare il bonifico di pagamento prima dell’emissione della fattura: è corretto? Ci potrebbero essere problemi ai fini della detrazione 55% ? Grazie

  71. Giovanni scrive:

    No, deve assolutamente chiedere di avere prima la fattura in quanto nel bonifico dovrà indicarne gli estremi.

  72. cris scrive:

    Grazie per la sollecita risposta. Vorrei segnalare una caratteristica importante delle caldaie a condensazione, che forse non tutti conoscono: per ogni ora di funzionamento producono circa 1 litro di acqua di condensa, quindi bisogna prevedere un collegamento con uno scarico.

  73. roberto scrive:

    Si parla di detrazione del 55% recuperabile in 3 anni, ma che cosa vuol dire?

    Viene applicata come quella del 36%?
    Se così fosse il contributo è solo fino a quanto viene pagato di tasse annualmente al fisco e la parte eccedente non viene rimborsata
    ESEMPIO SE L’INVESTIMENTO FOSSE DI 20.000 EURO IL 55% SONO 11. CHE SPALMATI NEI TRE ANNI SAREBBERO 3670 CIRCA ALL’ANNO MA SE DI TASSE NE VENGONO PAGATE 2500 CHE FINE FANNO I 1670 EURO ECCEDENTI?

  74. Giovanni scrive:

    Per Cris: si, il tipo di impianto prevede uno scarico tipo “condizionatore” proprio per la condensa.

    Per roberto: innanzitutto ho modificato parte del suo messaggio in caratteri minuscoli, il maiuscolo su internet significa urlare e questo non è il luogo adatto.
    Si, in effetti le detrazioni funzionano come quelle al 36%. Credo che per tutti sia innegabile il grosso vantaggio di averle in soli 3 anni. Il valore attuale è decisamente maggiore e quindi il vantaggio più evidente. Come ho scritto altre volte l’alternativa sarebbe stata quella di avere dei contributi a fondo perduto con plafond, graduatorie, corse alla posta etc. etc. Questo tipo di sovvenzione invece arriva sicuramente.
    Nell’articolo “a chi spettano” vedrà che la detrazione è applicabile anche a familiari conviventi, quindi è possibile che in casa ci sia un reddito “maggiore” su cui effettuare la detrazione.

    Auspico anch’io, comunque, che in fase di decreto attuattivo, venga prevista anche la possibilità di ottenere le detrazioni in un numero di anni maggiore.

  75. roberto scrive:

    Grazie Giovanni per la tua risposta e per la tua correzione ma non sono molto avvezzo come si dice in Toscana ad usare il Computer per chiacchierare, se è come mi confermi allora per non perdere i benefici conviene aggiungere la spesa ad altri eventualio lavori di ristrutturazione ed attivare la detrazione del 36% anche se il recupero avviene in 10 anni.

  76. Giovanni scrive:

    Se l’IRPEF pagato non è sufficiente a coprire le spese in 3 anni ti conviene davvero usufruire delle detrazioni al 36% in 10 anni così eviti anche di dover ottenere la certificazione energetica, un documento aggiuntivo che sicuramente crea un aggravio di costo.

  77. Carla scrive:

    Il rimborso del 55% in caso di sostituzione della caldaia con una a condensazione comprende anche le spese dell’impianto di distribuzione + termosifoni + opere di assistenza muraria? Grazie

  78. Marco scrive:

    Complimenti al sig. Giovanni per le complete ed utilissime informazioni. Un commento da parte mia sulle caldaie a condensazione, sui rendimenti e sull’utilizzo delle stesse con sistemi di distribuzione termica ad alta temperatura (corpi scaldanti o termosifoni) di tipo tradizionale. Per chiarire la questione, e’ sufficiente leggere le prestazioni di targa delle caldaie a condensazione che ogni costruttore fornisce: per mandata a 40°C (e.g. utilizzo pavimenti radianti) si arriva a rendimenti anche del 109%, ma anche con mandata 70-80°C (termosifoni)si ottengono rendimenti pari a 98-99%.
    Pertanto rendimenti sempre maggiori (10% almeno..) rispetto alle caldaie senza condensazione

  79. Giovanni scrive:

    Per Carla: la legge parla di “contestuale messa a punto del sistema di distribuzione” ma al momento non definisce i limiti del lavoro rimborsabile. Dovrebbero essere più chiari i decreti attuattivi in uscita a fine mese.

    Per Marco: la ringrazio del contributo, vista la complessità dell’argomento ogni informazione è bene accetta.

  80. Alessandro C. scrive:

    Stò ristrutturando una vecchia casa di campagna. Ho iniziato i lavori alcuni mesi fa, dimenticandomi (ahimé) di inviare la racc. al Centro di Pescara per usufruire della detrazione del 36%.
    Adesso con la nuova finanziaria posso usufruire della detrazione del 55% in considerazione del fatto che era preesistente un impianto di riscaldamento a legna (con vecchie stufe)e che installerò una caldaia a condensazione, pennelli solari e impianto a pavimento?
    Inoltre, dato che non hon ancora iniziato la ristrutturazione del tetto, né ovviamente ho ancora sostitito i vecchi infissi con i nuovi, mi spetta anche la detrazione del 55% prevista dalla finanziaria 2007?
    Se si devo fare singole comunicazioni al Centro di Pescara o ne basta una cumulativa?
    Ringraziando porgo i più cordiali saluti

  81. Giovanni scrive:

    Ritengo che se non ha effettuato ancora i lavori e neanche i pagamenti potrà usufruire della detrazione (anche per la caldaia).
    Credo che un’unica comunicazione sia sufficiente. Considerato che si parla di uscita proprio oggi dei decreti attuattivi aspettiamo di leggerli per averne certezza.

  82. Alessandro C. scrive:

    Ho capito bene o dovrebbero uscire oggi i decreti attuativi?

  83. Giovanni scrive:

    C’è stata oggi una presentazione del governo e si parla proprio di oggi. Probabilmente non sono ancora stati messi on line.

  84. francesco scrive:

    Per Giovanni:
    Installando un impianto di aria condizionata nella nuova abitazione, avrò diritto alle detrazioni fiscali?
    Grazie e saluti

  85. Giovanni scrive:

    Sicuramente non quelle al 55%. Forse quelle al 36% in 10 anni.

  86. paolo scrive:

    Buongiorno, ho bisogno di sapere se la caldaia che stò sostituendo con quella a condensazione, che provoca parecchio vapore, può creare fastidio all’inquilino del piano superiore, (abito al primo piano e nel ns. palazzo non c’è la canna fumaria per i fumi) quindi non vorrei avere degli attriti con l’inquilino del piano superiore appunto; il mio quesito è : posso incorrere a qualche tipo di problema istallando questo tipo di caldaia? e meglio procedere con una a bassa emissione tipo quelle a bassa emissione NOx, come consigliato dall’istallatore; grazie per le delucidazioni.

  87. Giovanni scrive:

    Sembra, dai commenti precedenti, che già qualcuno abbia avuto dei problemi con i vicini del piano superiore.

  88. Marco scrive:

    Buonasera a tutti…Ancora sulle prestazioni delle caldaie a condensazione, mi permetto di dire che non producono piu’ vapore di quelle tradizionali, anzi…Infatti il rendimento elevato e’ dato dal vapore che condensa in forma liquida.
    Un problema che potrebbe porsi e’ invece come smaltire il condensato (acqua liquida) che la caldaia produce. La quantita’ di condensato si trova nelle specifiche tecniche che il produttore della caldaia fornisce..Per esempio una caldaia Bosh a condensazione di ultima generazione, con accumulo solare, (cerasmartModul) produce, alla massima potenza termica, 2.8 litri ogni ora di funzionamento continuato

  89. Giuseppe scrive:

    Buon giorno a tutti
    scrivo solo per informarvi che
    è uscito il decreto attuativo
    lo trovate oggi sul sito del sole24ore
    http://www.ilsole24ore.com/

    complimenti a giovanni per il sito

  90. Giuseppe scrive:

    Leggendo il decreto attuativo, art 4 (adempimenti),
    sembra che per ottenere le detrazioni, non è necessario inviare
    il modulo per le ristrutturazioni a Pescara,
    ma vanno comunicati entro il 28/02/2008, all’ENEA,
    -l’attestato di certificazione energetica
    -la scheda informativa relativa agli interventi realizzati
    (come da allegato E del decreto)

  91. Alessandro C. scrive:

    Viste le notizie fornite nella giornata di ieri in merito ai decreti attuativi, chiedo se è a conoscenza della loro uscita e, in caso positivo, dove poterli reperire o leggere.
    Ringraziando per le preziose informazioni porgo i più cordiali saluti.

  92. Alessandro C. scrive:

    Chiedo scusa se torno sull’argomento, ma sono riuscito a trovare (e stampare) il decreto di attuazione per quello che riguarda le detrazioni del 55%: si trova sul sito http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/energia_clima/dm_edifici.pdf
    Ad una prima lettura sembrerebbe abolito l’obbligo della comunicazione al Centro di Pescara (non ve ne è menzione alcuna)sostituito con l’adempimento dell’invio successivo dell’attestato di certificazione energetica o quello di quailificazione energetica, quest’ultimo proveniente da tecnico specializzato; così come sembra essere stata procrastinata la disciplina inerente gli interventi sulle cd. “strutture opache orizzontali”(in attesa della correzzione di un errore contenuto nella tabella 3 della legge finanziaria 2007).
    Sarei veramente grato se, una volta analizzato, volesse segnalarci le novità di rilievo e, soprattutto, l’ambito di applicazione (che pare la cosa più… nebulosa)
    Di nuovo ringraziando, La saluto molto cordialmente.

  93. gabriele scrive:

    Lo sgravio fiscale al 55% lo posso applicare anche per l’acquisto di un camino ad alta efficienza o di una stufa ad accumulo?
    Se si fornitemi qualche riferimento per i moduli e per come compilarli.
    Grazie anticipatamente per la risposta.

    Gabriele.

  94. Angelo M. scrive:

    Innanzitutto complimenti per il sito!

    Da una prima lettura mi par di capire che:
    1) in caso di sostituzione di una caldaia vecchia con una a condensazione (per impianti inferiori a 100 kW), il decreto attuativo ponga come condizione per beneficiare della detrazione del 55% l’uso di valvole termostatiche a bassa inerzia termica per ogni termosifone;

    2) che sia sufficiente la certificazione dei produttori delle caldaie e delle valvole termostatiche in luogo dell’attestato di certificazione energetica o di quello di qualificazione energetica.
    Corretto?

  95. raffa scrive:

    Nel caso in cui la casa sia da ristrutturare completamente, non avendo impianto di riscaldamento preesistente, sembrerebbe impossibile usufruire delle detrazioni, poichè si parla di sostituzione; per baipassare il problema non crede che basti dimostrare che la casa era riscaldata con una stufa elettrica? Del resto la legge dice “sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione”…

  96. Sandro scrive:

    Buonasera a tutti.
    Ho intenzione di sostituire le mie 2 caldaie tradizionali a metano con una caldaia a mais che a detta del costruttore e da quanto rilevato dalla scheda tecnica viene considerata “a condensazione” e quindi posso detrarre il 55%…..
    Mi può confermare se le cose stanno effettivamente così ?
    Grazie

  97. Giovanni scrive:

    Per gabriele: no, si parla solo di caldaie a condensazione

    Per Angelo M: a meno di installazione di impianto a bassa temperatura. Per il punto 2 devo verificare meglio

    Per raffa: ci fosse un camino direi sicuramente di si, la stufa elettrica credo che sia al limite, provi a domandare all’agenzia delle entrate.

  98. gianca51 scrive:

    Per Sandro
    Caldaia a mais a condensazione?
    Non ne avevo mai sentito parlare.
    Esiste una caldaia a condensazione a pellets austriaca, che gode della detrazione del 55%, come previsto anche dalle norme attuative.
    Se la caldaia a mais fosse effettivamente a condensazione, (dovrebbe avere uno scambiatore per il recupero del calore dei fumi con relativa tubazione di condensa), dovrebbe godere della detrazione.
    Non è che potrebbe indicare le prime due lettere della Marca, ovviamente chiedo il permesso al responsabile del forum.
    grazie

  99. Giovanni scrive:

    Se esiste una caldaia a mais a condensazione è interessante avere sia il nome che il modello, stessa cosa per la caldaia a condensazione a pellets austriaca, credo sarebbe utile a molti!

  100. francesco scrive:

    Buongiorno,
    qualcuno saprebbe dirmi se la caldaia a premiscelazione è paragonabile a quella a condensazione sia per rendimento che per risparmio energetico, visto che comunque i prezzi sono significativamente inferiori?
    Grazie

  101. gianca51 scrive:

    Non sapevo se era permesso menzionare marche e modelli, perchè non intendo fare pubblicità a nessuno.
    Però come dice Giovanni sono apparecchiature interessanti e poco note, quindi il link per il pellets:
    http://www.pelletsheizung.at/index_it.htm?redirect=true
    cercare Pellematic plus, per questa non ci sono dubbi è a condensazione.
    Un saluto

  102. gianca51 scrive:

    Ho notato solo ora il commento 62 di Massimo e vorrei rispondere.
    Trenta anni fa quando ho iniziato a progettare impianti di riscaldamento alimentavo gli impianti a pavimento a 50°, lo confesso allora si faceva così e la nomea delle vene varicose non era tanto nomea, e i ventilconvettori a 70°, come i termosifoni.
    Adesso anche perchè certe temperature sono state normate uso 30-35° per il pavimento e 40-45° per i ventilconvettori.
    I miei clienti sono molto soddisfatti e il lavoro non mi manca.
    Posto uno dei tanti link, in cui si parla di temperature ridotte per i ventilconvettori:
    http://www.la220azzurra.it/energia-azzurra/tecnologie_riscaldamento_terminali.php
    ma se si fa una ricerca in Internet ve ne sono tantissimi.
    Un saluto

  103. Maurizio scrive:

    Scusate, ma qs. benedetto tecnico abilitato chi è?
    Quali sono i suoi requisiti?
    Qualcuno li ha stabiliti? Dove?
    Altrimenti, come si fa ad avere anche un semplice attestato x un edificio esistente?
    Cordiali saluti a tutti,
    Maurizio

  104. Giovanni scrive:

    Nel decreto attuativo (trovi il link in home page) è spiegato abbastanza chiaramente.

  105. Maurizio scrive:

    Al comma 6 del primo articolo dice:
    Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.

    Allora, un “banale” ingegnere iscritto all’ordine (quale sono io!) può fare il tecnico?

  106. Giovanni scrive:

    Sembrerebbe di si, vi è anche in fondo al documento uno schema da compilare per ricavare la certificazione. Tenga comunque conto di quanto descritto all’Articolo 5, in quanto alcuni comuni potrebbero prevedere metodogie di certificazione differenti.

  107. gianca51 scrive:

    Attenzione a non confondere un documento impegnativo come la certificazione energetica dell’edificio con il semplice “attestato di qualificazione energetica”.
    Quello cui fa riferimento il sig. Giovanni in fondo al documento non è un certificato, ma un attestato.
    Sempre con le ultime norme l’attestato può essere addirittura sostituito nel caso di infissi, pannelli solari, caldaie al di sotto di una certa potenza ed altri interventi previsti in Finanziaria, da un certificato del produttore.
    E’ stato ribadito a chiare lettere che la certificazione è obbligatoria dal 1 Luglio 2007 solo per i fabbricati superiori a 1000 mq.

  108. Bruno scrive:

    La mia abitazione e’ recente e condonata con l’ultimo condono edilizio;
    posso usufruire ugualmente della detrazione del 55% per sostituzione caldaia con una a condensazione??
    Ad oggi ho pagato solo 3 annualità di ici!!!

  109. Maurizio scrive:

    X Gianca51: è vero che i 2 documenti non sono la stessa cosa, però al momento la certificazione energetica non si sa come ottenerla, x gli edifici esistenti. Quindi resta l’unica via dell’attestato, giusto?

  110. Giovanni scrive:

    Per Bruno: non sembrano sussistere controindicazioni

  111. gianca51 scrive:

    La certificazione energetica non si sa come ottenerla per il semplice motivo, che mancano le regole.
    L’art. 5 comma 1 delle norme attuative della Finanziaria dice:
    “L’attestato di certificazione energetica degli edifici è prodotto, successivamente alla esecuzione degli interventi, utilizzando le procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente alla data dell’8 ottobre 2005″.
    Per farti un esempio la Regione Lombardia ha già approvato la
    procedura di calcolo della certificazione energetica con deliberazione VIII/003938 del 27 dicembre 2006, però non è applicabile perchè successiva al 8 Ottobre 2005.
    In pratica solo a Trento e Bolzano hanno le norme per fare la certificazione energetica, da altre parti non mi risulta.
    Aspetto smentite

  112. Giovanni scrive:

    Per gianca51: mi sento di dissentire rispetto al messaggio 107. E’ infatti ammesso un certificato del produttore (ad esempio degli infissi) al posto dell’asseverazione di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a). Ciò significa che non sostituisce la certificazione energetica bensì “l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai pertinenti requisiti richiesti”.

  113. gianca51 scrive:

    L’argomento è detrazione del 55% per sostituzione impianto di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione.
    Arriva un cliente di Milano o di Bolzano che mi chiede cosa deve fare.
    Sostituisce solo caldaia (inferiore a 100 kW) e mette valvole termostatiche perchè ha un impianto superiore a 45°,(impianto a pavimento e fan-coil a 45° niente valvole).
    Acquisisce il certificato del produttore della caldaia e delle valvole, fa compilare la “scheda informativa” Allegato E e lo spedisce all’Enea entro due mesi dalla fine lavori ed ha finito.
    Sostituisce i termosifoni, tubazioni, cambia il sistema di regolazione di emissione fumi, a Milano deve acquisire l’attestato di qualificazione energetica compilato da un tecnico abilitato secondo il modello A allegato alle norme di attuazione, a Bolzano deve farsi compilare l’attestato di “certificazione energetica degli edifici” secondo le norme emanate dalla provincia di Bolzano prima del 8 ottobre 2005, in entrambi i casi si fa compilare la “scheda informativa”, spedisce tutto all’Enea ed ha finito.
    O a Bolzano oltre ad essere rispettosi dell’ambiente sono un pò sfigati.

  114. gianca51 scrive:

    Con la fretta mi sono dimenticato di un documento importante:
    serve l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai pertinenti requisiti richiesti.
    Deve dichiarare che nel fabbricato esisteva un “impianto termico” con esclusione quindi di stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari.

  115. Giovanni scrive:

    Guardando l’articolo 5, comma 2, serve comunque, secondo me, l’attestato di qualificazione energetica conformemente allo schema riportato all’allegato A.

  116. alberto scrive:

    Cosa è materialmente “l’asseverazione” ?
    Va autenticata ?
    Se si dove ?

  117. Giovanni scrive:

    L’asseverazione è la garanzia che da’ il tecnico della rispondenza dell’intervento ai requisiti, l’autenticazione è data dal tecnico stesso che si assume la responsabilità di ciò che assevera - afferma.

  118. alberto scrive:

    Sto effettuando lavori di ristrutturazione che comprendono tra l’altro cio’ che e’ previsto dal comma 344,345,347 e mi sto svenando per questo.
    Per non perdere la ghiotta occasione che mi si palesa con la nuova finanziaria mi sarebbe gradito sapere in che ordine e modo fare per non commettere errori che non mi permettano di usufruire dei benefici al 55%.

  119. gianca51 scrive:

    x Alberto
    data la complessità degli interventi che abbracciano tre commi della finanziaria, consiglio la lettura delle norme attuative:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico/norme_attuative_Finanziaria2007.pdf

  120. vero scrive:

    Buongiorno,
    sto ristrutturando casa e voglio sostituire una caldaia vecchia con una a condensazione, inoltre ho sostituito tutte le tubature per l’impianto idraulico e per quello di riscaldamento, ma non ho ben capito come devo fare per ottenere la detrazione del 55%. Devo inviare il modulo scaricato dal sito dell’agenzia delle entrate, ma a quale indirizzo e perchè a Pesara? non c’è un fax al quale spedirlo? poi dato che ho rovinato i pavimenti vado a sostituire anche quelli ma la detrazione avverà anche per lo opere di muratura e per tutto il resto? in questo caso devo farmi fatturare tutto e pagare tramite bonifico bancario TUTTO?
    vi prego di rispondermi GRAZIE
    cordiali saluti VERO

  121. Giovanni scrive:

    Il modulo a Pescara (che è il centro dell’agenzia delle entrate e che serviva per le ristrutturazioni edilizie al 36%) non è più necessario.
    Troverà tutte le indicazioni su come muoversi e su quali spese può detrarre nel decreto attuativo.

  122. Gigino scrive:

    Ho letto il decreto attuativo e purtroppo mi è sorto il dubbio di non poter rientrare nella detrazione del 55%. Ho installato in casa una caldaia a condensazione staccandomi da un impianto centralizzato e quindi rendendomi autonomo.
    L’art. 9 comma 3 dice…”E’ escluso il passaggio da impianto di climatizzazione invernale centralizzato per l’edificio ad impianti individuali autonomi.”
    Credete che dovrò accontentarmi della detrazione del 36% in tre anni?
    Un saluto a tutti e grazie infinite.

  123. Giovanni scrive:

    Si, è esplicitamente escluso il passaggio da centralizzato ad autonomo. Si dovrà accontentare della detrazione del 36% in 10 anni.

  124. anna maria scrive:

    Buongiorno a tutti,
    ho deciso di installare nella mia nuova abitazione un impianto a basso consumo (caldaia a condensazione e riscaldamento a pannelli radianti), qualcuno saprebbe dirmi se questo tipo di impianto richiede una maggiore o più particolare manutenzione?
    Grazie

  125. giuseppe scrive:

    Buongiorno sig. Giovanni, complimenti per la professionalita’ delle risposte che e’ sempre in grado di fornire.
    La mia domanda e’ la seguente:
    Sto’ ristrutturando casa, sostitundo la caldaia e le tubazioni dell’impanto di riscaldamento, mantenendo pero’ i termosifoni in ghisa attualmente presenti. Mettendo una caldaia a condensazione con i termosifoni in ghisa, ottendo lo stesso un buon risparmio energetico o e’ preferibile sostituirli con quelli in alluminio? Grazie in anticipo

  126. roberto scrive:

    per Gianca 51 sua del 22.02 ore 14.19
    dove sta scritto che la documentazione per la detrazione del 55% va spedita all’Enea??

  127. gianca51 scrive:

    L’art. 4.1 delle norme attuative della finanziaria esordisce così:
    I soggetti che intendono avvalersi della detrazione relativa alle spese per gli interventi di cui
    all’articolo 1, commi da 2 a 5, sono tenuti a:
    omissis
    al punto b) precisa i documenti da spedire all’ENEA.
    Il decreto attuativo che il sig. Giovanni ha linkato occorre leggerlo.
    Faccio notare che non esiste più la documentazione da spedire a Pescara.

  128. Giovanni scrive:

    Per giuseppe: spero che Massimo e gianca51 che sono tecnici esperti le rispondano anche loro.
    Comunque è emerso che le caldaie a condensazione hanno il loro massimo rendimento quando possono lavorare a bassa temperatura, quindi con impianti tipo l’impianto a pavimento, a parete, a battiscopa che lavorano a temperature relativamente basse.
    Un minimo di risparmio dovrebbe esserci anche in un impianto normale, occorre valutare se il maggior costo della caldaia e la documentazione da allegare per ottenere il 55% rendono l’intervento conveniente o meno.

  129. gianca51 scrive:

    x Giuseppe
    facciamo un confronto tecnico sulle due caldaie Beretta citate all’inizio del post dal sig. Giovanni.
    Per una temperatura di 60-80°, quale è quella dei termosifoni, la Beretta fornisce questi due dati di rendimento:
    Sinthesi 96,2%; Mynute 90,3%.
    In termini pratici il consumo dovrebbe diminuire di circa il 5%.
    Come detto più volte il vantaggio maggiore si ottiene accoppiando la caldaia a condensazione ad un impianto a bassa temperatura.
    In questi casi si possono raggiungere risparmi fino al 15%.
    I termosifoni in alluminio si stanno diffondendo ultimamente perchè diversi costruttori dichiarano una buona resa utilizzando acqua a temperatura relativamente bassa.
    Alcuni di questi riprendono la forma degli scaldasalviette, però le superfici e quindi gli ingombri devono necessariamente aumentare.
    Diverso è il discorso di una tecnologia ibrida che si sta diffondendo negli ambienti industriali con le cosiddette striscie radianti.
    Sono dei pannelli a soffitto con una superficie ottimizzata per l’irraggiamento in cui circola acqua a temperatura di 60°C.
    Al momento non esistono applicazioni in ambiente domestico.

  130. roberto scrive:

    x Gianca51 grazie della rispopsta ma dove si trovano le norme attuative, ho provato a cercarle con vari motori di ricerca ma non sono risucito a trovare niente, mi può aiutare? grazie

  131. Giovanni scrive:

    Ecco il decreto attuativo della finanziaria 2007 sul risparmio energetico.

  132. Marco scrive:

    Devo completare la mia futura prima casa.
    Volevo sapere a quali sgravi potevo accedere…
    Pannelli solari, Caldaia, Finestre, Pavimenti….

    Per iniziare tutto l’Iter cosa devo fare?

    Grazie.

  133. Giovanni scrive:

    Se e’ una nuova costruzione inferiore ai 10.000 mc ritengo che l’unica detrazione attuabile sia quella dei pannelli solari per la produzione di acqua calda.
    Gli adempimenti sono descritti nel decreto attuativo.

  134. Federico scrive:

    Poiché il regolamento attuativo recita: “Per interventi di SOSTITUZIONE di impianti di climatizzazione invernale di cui all’articolo 1, comma 347, della legge finanziaria 2007, si intendono gli interventi, di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione”, è da intendersi che al beneficio della detrazione irpef non è ammesso chi, invece che sostituire, semplicemente acquista una caldaia a condensazione per casa propria? Grazie

  135. Giovanni scrive:

    Sembra chiaro che si parla solo di sostituzione di impianto esistente. Può essere anche un vecchio camino o una stufa a gasolio, ma in ogni caso si parla di sostituzione.

  136. Michela scrive:

    Per ottenere la detrazione del 55% per l’installazione delle caldaie a condensazione è obbligatorio installare anche le valvole termostatiche oppure le detraggo solo le sostituisco???
    L’iva da applicare è al 10% come per le ristrutturazioni edilizie?

  137. Giovanni scrive:

    Il decreto attuativo, articolo 9 comma b, dice: “sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.”
    L’IVA dovrebbe essere confermata al 10%.

  138. gianca51 scrive:

    Precisazione per non indurre in errori.
    Si parla di sostituzione di “impianto termico” definito come tale dalla legge 412/93, che all’art.1 dice “non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari”.
    Un vecchio camino o una stufa a gasolio non costituiscono “impianto termico”.
    Un saluto

  139. Giovanni scrive:

    Grazie gianca51 della precisazione, non avevo letto la legge da te citata, che effettivamente precisa: “per impianto termico, un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente i sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo, sono quindi compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari;”

  140. Alessandro C. scrive:

    Sarei grato se qualcuno volesse chiarirmi il seguente punto:
    in caso di ristrutturazione di una vecchia casa di campagna, originariamente dotata di impianto di riscaldamento a stufe e caminetti, optando, per il nuovo impianto termico, per caldaia a condensazione, impianto a pavimento e pannelli solari, non spetta la detrazione del 55%?
    Ma chi deve attestare (o da dove deve emergere) che si è trattato di SOSTITUZIONE (e non di installazione ex novo)? Il tecnico che esegue i lavori?
    Grazie per i chiarimenti

  141. gianca51 scrive:

    nel post 131 il sig. Giovanni ha indicato il link al decreto attuativo.
    L’art 4.1 dice: acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai pertinenti requisiti richiesti nei successivi articoli 6, 7, 8 e 9.
    Come detto sopra per la sostituzione di stufe e caminetti, che non costituiscono “impianto termico”, l’intervento non è rispondente; poi se il “tecnico abilitato” vuole asseverare il falso è libero di firmare.

  142. salvatore scrive:

    dalla lettura di quasi tutti i precedenti interventi mi pare di capire che, nel mio caso, costruzione prima casa indipendente, l’unico beneficio auspicabile è relativo alla caldaia a gas gpl a condensazione, nella misura del 36% in 10 anni sul carico irpef. Ovviamente le caldaie a pellet/policombustibili non godono di alcun beneficio, tranne l’iva al 4% (prima casa).
    E’ così?
    Grazie
    Salvatore (Cagliari)

  143. Giovanni scrive:

    Sicuramente però i pannelli solari per la produzione di acqua calda rientrano nelle detrazioni al 55%, non è chiaro se in un impianto di riscaldamento basato su pannelli solari è possibile detrarre anche l’impianto di riscaldamento stesso.

  144. Giovanni scrive:

    Per salvatore: per una nuova costruzione non c’è la detrazione al 55% in 3 anni, ma sia la caldaia che il pellet può usufruire della detrazione al 36% in 10 anni.

  145. Aldo Dessì scrive:

    buongiorno,
    ho appena acquistato una caldaia a biomassa modello “kalorina”, con la quale posso bruciare qualsiasi tipo di combustibile (noci, legna, pellet, sansa, nocciolino). Vorrei sapere se l’attuale finanziaria prevede la detrazione del 55% sull’irpef, e nel caso come si inoltra la richiesta di rimborso.
    Saluti Aldo

  146. gianca51 scrive:

    Per i soli pannelli solari, (non è consentito richiedere detrazione per impianti a pannelli radianti abbinati) è possibile richiedere la detrazione del 55% anche per nuove costruzioni.
    x Aldo non è possibile richiedere detrazioni per la Tatano.
    saluti Giancarlo(Monserrato)

  147. gianca51 scrive:

    Il Decreto attuativo è stato pubblicato nella G.U. n. 47 del 26/2/2007.
    E’ identico a quello che circolava nel Web da tempo.
    Da questo momento si può operare.

  148. mario scrive:

    Buondi, volevo capire meglio come funziona questa detrazione nella finanziaria 2007. Prendo il mio caso specifico, sto effettuando i lavori per impiantare su una casa nuova (in costruzione) il riscaldamento a pavimento con il parquet. Mi sarà consegnata entro maggio/giugno, se effettuo la richiesta rientro nella categoria delle persone devono usufrire della detrazione del 55%. Grazie.

  149. Giovanni scrive:

    Il riscaldamento rientra soltanto in caso di sostituzione di impianto esistente con caldaia a condensazione. Quindi non è il suo caso. Anche il parquet non rientra nelle detrazioni al 55% per il risparmio energetico.

  150. Emanuele scrive:

    Buongiorno,
    Mi trovo a dover sostiture una vecchia caldaia con una a condensazione, vista l’urgenza i lavori sono incominciati il giorno stesso in cui spedisco il modulo del 36%, ma la fattura della caldaia, a me intestata, è datata un giorno prima.
    Sarà possibile comunque ottenere il 55%?
    Oltre al modulo di inizio dei lavori che altra documentazione dovrò spedire?
    Le fatture saranno 3 una della caldaia, una della canna fumaria e una della manodopera, c’è qualche problema?
    è necessario avere i dati di emissioni e rendimento della caldaia?

    Grazie e buona giornata

  151. Giovanni scrive:

    Buongiorno,
    se guarda il decreto attuativo al capitolo “adempimenti” troverà che l’invio del modulo a Pescara non è più previsto e gli altri adempimenti dovrebbe essere ancora in tempo per effettuarli.

  152. ++Ele++ scrive:

    Ciao!

    Visto che molti di voi sono dei tecnici, volevo chiedervi qual’è la documentazione da presentare avendo acquistato (e a che prezzo!) la seguente caldaia:

    http://www.viessmann.it/web/italy/it_publish.nsf/Content/Vitodens200_italy (sia riscaldamento che produzione acqua calda)

    Se non ho capito male…

    - trattasi di caldaia a condensazione con potenza del focolare inferiore a 100 kw, perciò mi serve la certificazione del produttore della caldaia (che poi è praticamente il libretto con le caratteristiche tecniche?) e non l’asseverazione del tecnico…giusto?

    - Non riesco a capire soprattutto se per questa caldaia c’è l’obbligo delle valvole termostatiche (cosa sono poi?!), perchè non so capire se la temperatura media del fluido termovettore (??) sia inferiore a 45°c o meno! Nel caso fosse superiore, dovrei presentare cosa?

    - salto a piè pari tutta la parte del comma 2, art. 9

    - allego alla documentazione precedente anche la certificazione energetica e il modulo E compilato, poi bonifico, etc.

    Vi chiedo scusa ma a fatica capisco di cosa stiamo parlando!

    Grazie mille a tutti per la disponibilità!

    ++Ele++

  153. Giovanni scrive:

    Mi sembra corretto. Le valvole termostatiche sono necessarie per impianti non a bassa temperatura. Gli impianti a bassa temperatura sono normalmente l’impianto a pavimento o a parete (dei tubi che passano sotto il pavimento o sotto l’intonaco della parete) e la temperatura degli elementi (che in questo caso sono proprio tutto il pavimento o la parete è veramente bassa (anche molto meno dei 45 gradi!).
    L’impianto con i caloriferi non è a bassa temperatura e la legge obbliga di mettere, al posto delle valvole normali che permettono di aprire e chiudere il calorifero, delle valvole che si aprono e chiudono in base alla temperatura impostata.
    In questo modo, siccome le caldaie a condensazione hanno un ottimo rendimento accoppiate ad impianti a bassa temperatura ed un rendimento soltanto buono con i caloriferi, si ottiene un ulteriore risparmio energetico.

  154. maria scrive:

    quanto può costare il certificato di classificazione energetica?

    ringrazio per la risposta

  155. Giovanni scrive:

    Riporto quello che ha scritto un utente: “50 centesimi a metro cubo”.

  156. ++Ele++ scrive:

    Bene, ora ho capito cosa sono queste valvole, grazie Giovanni!

    Mi sa che dovrò installarle allora, anche perchè sono molto utili e permettono di risparmiare molto, io ho dei radiatori con valvole manuali…ho visto che costano circa 20 euro l’una…e dopo aver comprato la caldaia non mi spaventa più niente!

    Mi resta solo da capire cosa significhi il comma 4 dell’art. 9 del decreto attuativo, e cioè nel mio caso, con caldaia inferiore a 100 Kw bisogna produrre la seguente documentazione:

    - la certificazione dei produttori delle caldaie
    - la certificazione delle valvole a bassa inerzia termica
    - le certificazioni dei singoli componenti (n.d.E. quali altri componenti ci sono?) rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.

    Per noi “ignoranti” cosa sono tutte queste certificazioni? Dove le trovo? Devo farmele fare da un tecnico (ma sarebbe paradossale!!) o sono semplicemente i “libretti” di istruzione della caldaia/delle valvole etc.?

    Saluti!

    ++Ele++

  157. Giovanni scrive:

    Beh, i componenti sono quelli, caldaia e valvole. La certificazione di conformità è il marchio CE che si trova un po’ ovunque e che certifica che sono prodotti conformi ai regolamenti.

  158. Massimiliano scrive:

    Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio ho una caldaia Beretta idra 13/20 messa in funzione alla fine del 1994 va bene anche se è piccola secondo me, visto che il mio appartamento è situato al 1° piano, la mia domanda è questa: è il giunto il momento di sostiuirla ho posso ancora sfruttarla per qualche anno,non so la vita media di una caldaia. Se si mi consiglia di installare una caldaia a condensazione visto gli incentivi previsti dalla finanziaria 2007. La ringrazio anticipatamente porgo distinti saluti.

  159. Michela scrive:

    Siamo una ditta artigiana di assistenza caldaie
    In un condominio abbiamo sostiuito una caldaia a condensazione della potenzialaità superiore a 100 Kw , per la sostituzione delle valvole termostatiche abbiamo qualche problema perchè 4 condomini su 30 non le vogliono installare
    In questo caso tutti i condomini perdono la detrazione del 55%??
    o solo chi non le installa ???

  160. Giovanni scrive:

    Credo e spero solo chi non le installa, per sicurezza le conviene chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  161. Giovanni scrive:

    Per Massimiliano: se la caldaia non ha particolari problemi non so se le conviene sostituirla considerato che dovrà mettere anche le valvole termostatiche e ottenere la certificazione energetica del suo immobile.

  162. Luca scrive:

    Ciao, il mio installatore di fiducia mi ha detto che è giunta una circolare nella quale era riportato che la detrazione per una sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova a condensazione, è di 4 anni per un valore non del 55% ma bensi del 25%. E’ giusto???
    Grazie

  163. Giovanni scrive:

    Non mi risulta, se ha ulteriori dati riguardo questa circolare ce li scriva.

  164. Cristina scrive:

    Avrei bisogno di aiuto. Ho la caldaia da sostituire ed ho poco tempo perchè sono al freddo Ho letto attentamente i vostri commenti ( utilissimi)Ma poi trovo da parte degli installatori pareri discordanti.E’ disegno di legge o definitivo il fatto della detrazione del 55% se si monta una caldaia a condensazione ? E necessario inviare il modulo all’agenzia delle entrate se si è lo stesso che si utilizzava per le ristrutturazioni? E d’obbligo la certificazione energetica per poter usufruire di tali detrazioni se si chi la rilascia? Infine l’installatore che documenti mi deve rilasciare per aver diritto alle detrazioni?
    Rigrazio e saluto

  165. Giovanni scrive:

    Il decreto attuativo ha fatto chiarezza, legga il capitolo “adempimenti”. Le agevolazioni sono definitive, il modulo a Pescara non è più necessario e l’obbligo della certificazione è effettivo.

  166. maria scrive:

    dove si possono consultare gli albi dei professionisti per ottenere la certificazione energetica - nonostante le mie ricerche non riesco a trovarne uno

    grazie

    maria

  167. Giovanni scrive:

    Non credo che esista un albo. Per i comuni che non hanno una legge relativa alla certificazione si trata solo di compilare l’allegato al decreto attuativo.

  168. gianca51 scrive:

    Tutti gli allegati (asseverazioni) previste dalla Finanziaria devono essere firmate da un “tecnico abilitato” che se ne assume la responsabilità. art. 1.6 Decreto attuativo:
    ” Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali”.

  169. GIUSEPPE scrive:

    vorrei sapere se è detraibile al 55% la posa in opera di parqet

  170. Giovanni scrive:

    Grazie gianca51 della citazione, credo sia veramente utile a tutti.

    Per Giuseppe: no, il parquet in quanto tale non rientra nelle detrazioni. Potrebbe rientrare in un intervento di coinbentazione complessiva del pavimento.

  171. Eleonora scrive:

    Le ho scritto da qualche giorno, ma non sono in grado di trovare la Sua risposta. Mi può aiutare? Grazie

  172. Giovanni scrive:

    Forse aveva scritto questo messaggio in un altro articolo. Le rispondo qui:

    1) Io abito in una villetta bifamiliare, non c’è alcun regolamento condominiale; se sostituisco la vecchia caldaia con una a condensazione, il lavoro può essere considerato “manutenzione straodinaria”? Posso usufruire della detrazione lo stesso?
    Direi di si, la sostituzione rientra nelle detrazioni indipendentemente dal tipo di lavoro.

    2)Se la risposta sopra è positiva, allora serve la D.I.A. per questo tipo di lavoro?
    Per la sola sostituzione la DIA non dovrebbe essere necessaria.

    3) La documentazione da presentare è MODULO + CERTIFICAZIONE ENERGETICA + COPIA BOLLETTINI ICI + successivo bonifico? O manca altro?
    L’asseverazione di un tecnico, trova comunque gli adempimenti nel decreto attuativo.

    4) La comunicazione all’ASL per questo tipo di lavori va fatta?
    Credo di no.

  173. maria scrive:

    ho appena ricevuto il preventivo per la sostituzione della mia caldaia con una caldaia a condensazione

    caldaia euro 1600,00
    sostituzione canna fumaria e tubature per la condenza euro 650
    spese di installazione euro 600
    sostituzione valvole per il riscaldamento a piani euro 200
    supponendo che il costo per la classificazione energetica sia di euro 300

    quali sono le spese ammesse per la detrazione del 55%

  174. Giovanni scrive:

    Direi tutte, IVA compresa.

  175. gabriele scrive:

    Scusate, ma qualcuno mi sa dire il costo di un attestato di qualificazione energetica?

  176. Giovanni scrive:

    Qualcuno ha parlato di 50 centesimi a metro cubo di immobile. Credo comunque che questo dato sia molto indicativo.

  177. massimo scrive:

    mi sapresti indicare il regolamento per istallare una caldaia a condensazione?
    sono al primo piano e ho solo un lato dove non vi sono finestre e balconi potrei istallarla in questa parete?
    il tubo dei fumi per quanto deve salire?

  178. Andrea scrive:

    ho appena fatto il rogito notarile per acquisto prima casa iva 4%.Abbiamo acquistato da costruttore. La casa deve essere ancora completata. Io dovrò acquistare letti, camino, arredamento, elettrodomestici, caldaia, scala chiocciola. Posso usufruire di iva 4%?. Se si come?. Grazie.

  179. Giovanni scrive:

    Può leggere la risposta 610 di questo articolo.

  180. Alessandro scrive:

    nel sostituire una vecchia caldaia con una a condensazione si può usufruire anche dell’iva al 10% , il tecnico che deve installare la mia l’ha fatto già per un’altro, ed è vero che non c’e’ più bidogno di inviare il modulo a pescare ??

    grazie

  181. Giovanni scrive:

    Per l’IVA direi di si, il modulo a Pescara non è stato inserito negli adempimenti del decreto attuativo ma qualcuno ha commentato che l’Agenzia delle Entrate gli ha detto che è comunque necessario.

  182. roberto scrive:

    I lavori relativi alla trasformazione di un fabricato rurale in civile abitazione, con coibentazioni, caldaia a condensazione , impianto a pavimento,installazione di pannelli solari e quant’altro rientrano tra le pratiche previste per la detrazione al 55% o tra quelle al 36% ??? grazie

  183. Giovanni scrive:

    Dipende da alcune cose. La coinbentazione e i pannelli solari sicuramente si, la caldaia a condensazione solo se esiste già un impianto di riscaldamento e lo si sostituisce.

  184. Marco scrive:

    In merito alla certificazione energetica, dovendo sostituire solo la caldaia e il tipo di impianto, realizzandolo a pavimento per poter sfruttare a pieno le potenzialità della caldaia a condensazione, cosa si intende per certificazione energetica? del solo impianto o di tutto l’appartamento? nel secondo caso, essendo l’edificio degli anni ‘80 e non avendo assolutamente caratteristiche di coibentazione che rispettino i parametri indicati dalla finanziaria, godrei ugualmente del recupero fiscale del 55%? stesso discorso per l’installazione dei pannelli solari?
    grazie

  185. Giovanni scrive:

    La certificazione energetica è una richiesta del legislatore per censire il patrimonio edilizio italiano (un po’ come dire: io ti do’ una detrazione molto forte ma tu mi devi aiutare a censire il patrimonio immobiliare italiano) e quindi è indipendente dai lavori effettuati e dal raggiungimento di eventuali obiettivi di risparmio energetico e obbligatoria per tutti gli interventi al 55%.

  186. siro rossetti scrive:

    sto ristrutturando una casa di civile abitazione.
    Oltre alla caldaia a condensazione voglio installare anche un impianto a bassa temperatura a pavimento.
    Posso usifruire della detrazione del 55% anche per l’impianto a pavimento.
    Nel rifacimento della soletta provvederò amìnche ad isolare il solaio dal punto di vista termico, prima di mettere il parquet.
    Posso detrarre anche le spese del parquet e dell’isolamento effettuato sul solaio
    Grazie
    Siro Rossetti

  187. Giovanni scrive:

    Per l’impianto a pavimento sembrerebbe possibile detrarlo al 55%.
    Per la soletta bisogna verificare se divide un’area riscaldata da un’area non riscaldata.

  188. Alessandro scrive:

    Grazie per l’informazione riguardo l’iva al 10% per la sostituzione della caldaia, per accedervi devo inviare due moduli o l’invio di uno da accesso sia all’iva al 10% che alla detrazione ..e un’ultima domanda , perchè nella finanziaria 2007 non si parla anche dell’iva .. fa parte di un decreto precedente ??

    grazie

  189. Giovanni scrive:

    Le detrazioni al 55% fanno direttamente riferimento alle ristrutturazioni edilizie al 36% in 10 anni attive dal 1998.

  190. Claudio scrive:

    Ho visto che ci sono dei tecnici molto ben informati…evrei due domande per me molto importanti.
    1) esiste una distanza minima da rispettare dal confine per la canna fumaria posizionata sul tetto?
    2) ho visto che i tubi del gas devono essere posizionati almeno ad un metro dal confine…quindi non è possibile mettere il piano dei fuochi adiacente al muro di confine?
    grazie

  191. Alessandro scrive:

    … allora devo inviare 2 moduli ?? uno normale e uno con riferimento alla finanziaria 2007

    grazie

  192. Giovanni scrive:

    Per Claudio: io non sono in grado di risponderle, vediamo se Gianca51 sa risponderle.

    Per Alessandro: per le detrazioni del 55% sembra non necessario inviare il modulo a Pescara (gli altri moduli sono necessari solo per il 55%)

  193. Grazia scrive:

    Devo cambiare la caldaia. Per quella a condensazione mi sono stati chiesti 4.000,00 euro comprensivi di installazione e certificazione.
    Non sono un po’ tanti?

  194. Giovanni scrive:

    Dipende dal modello e dal tipo di intervento che farà il tecnico, tenga conto che se ha un impianto con i caloriferi dovrà anche installare le valvole termostatiche (lo faccia presente). Inoltre occorre sapere se è inclusa anche la certificazione energetica che le permette di ottenere il 55% di detrazioni. Se è una caldaia di marca e sono incluse tutte queste cose il prezzo potrebbe non essere così eccessivo come sembra.
    In ogni caso provi a farsi fare altri preventivi.

  195. giancarlo 48 scrive:

    Nella ristrutturazione in corso faccio montare una caldaia a condensazione, sostituendo tutte le tubature del riscaldamento interno e i radiatori ma lasciando l’allaccio all’impianto centralizzato. Può intendersi come ’sostituzione parziale’ dell’impianto termico e quindi rientrante nell’articolo 9? Grazie e i migliori saluti

  196. Giovanni scrive:

    Ho paura che la frase “E’ escluso il passaggio da impianto di climatizzazione invernale centralizzato per l’edificio o il complesso di edifici ad impianti individuali autonomi.” sia dovuto proprio ad evitare installazioni fuori dall’impianto centralizzato, come mi sembra essere il suo caso.

  197. raffaella scrive:

    Buongiorno…devo sostituire la mia caldaia tradizionale in un appartamento con i classici caloriferi..mi hanno proposto una caldaia a condensazione a 3000 euro incluso posa in opera e una tradizionale a 2000 euro incluso posa in opera….considerato i benefici fiscali dell’uno e dell’altro caso…cosa mi consigliate???grazie

  198. Giovanni scrive:

    Per ottenre le detrazioni con la caldaia a condensazione deve anche considerare se nel costo è inclusa l’installazione delle valcole termostatiche (obbligatorie) e la certificazione energetica dell’edificio (obbligatoria). Se sono incluse queste cose le consiglio la caldaia a condensazione, viceversa sono da valutare questi ulteriori costi.

  199. Sandro scrive:

    Voglio ristrutturare una vecchia casa di campagna per andarci a vivere; non ho impianti di climatizzazione invernale ma ho un’enorme caminetto che però “tira” male; lavoro tutto il giorno e torno tardi la sera; so che non posso usufruire della detrazione al 55% ma sensibile al risparmio energetico vorrei ugualmente climatizzare la casa su due livelli con una caldaia a condensazione; dato che un’impianto a fluido liquido ha inerzia termica ( ha bisogno di tempo per riscaldare ambienti freddi), vorrei utilizzare un’impianto termoventilato ad aria tipo termocamino a pellets con serbatoio da inserto nel vecchio caminetto con centralina programmabile; esistono impianti con queste caratteristiche a caldaia a condensazione?
    Grazie

  200. Giovanni scrive:

    Io non ne conosco, spero che intervenga qualche tecnico (o qualche produttore) per aiutarci.

  201. gianca51 scrive:

    x Sandro
    Post 101, l’unica e rara, ma la caldaia a condensazione può essere usata solo abbinata ad impianti ad acqua e per avere rendimenti interessanti deve essere accoppiata ad un impianto radiante a bassa temperatura d’acqua 30-35°C.
    Su due livelli ad aria deve oltretutto canalizzare, siamo un pò lontani da una soluzione ottimale.
    Se i due livelli sono organizzati zona giorno e zona notte, potrebbe essere più semplice installare due piccole stufe onnivore (pellets e triti)ad aria, magari sfruttando il condotto fumi esistente.
    Per queste stufe può chiedere la detrazione del 36 % in dieci anni art. 387 Finanziaria 2007.

  202. Roberto D scrive:

    Il Decreto attuativo del 19 febbraio 2007 nelle premesse cita: Visto l’art. 1 della legge 27 dic. 2006, n. 296 e in particolare ….(omissis).. il comma 348, in forza del quale le detrazioni di cui ai commi 344,345,346 e 347 sono concesse con le modalità di cui all’art. 1, della legge 27 dic. 1997, n.449,….e le norme previste dal regolamentoattuativo di cui al decreto del Ministro delle finanze 18 febbr. 1998, n.41 ….
    Poichè il modulo di comunicazione di inizio lavori da spedire preventivemente a Pescara cita espressamente la legge 449 ed il decreto 41, mi sembra di capire che anche per avere la detrazione del 55% occorre inviare questo modulo.
    Potete verificare?

  203. Giovanni scrive:

    E’ vero, più volte ho precisato che non è chiaro se la documentazione a Pescara è necessaria o no in quanto si fa riferimento alla legge sulle ristrutturazioni edilizie al 36% che la prevede, ma poi nell’articolo “adempimenti” del decreto attuativo, non viene citata ma viene citata l’ENEA per la documentazione di asseverazione e per la certificazione energetica.
    Stiamo cercando di avere maggiori notizie dall’Agenzia delle Entrate. Chiunque abbia un risposta “seria” dall’Agenzia è pregato di postarcela.

  204. Massimiliano scrive:

    buongiorno
    ho comprato una casa in costruzione (ristrutturazione eseguita dal costruttore)
    durante i lavori ho modificato l’impianto originale e ho inserito un’impianto di riscaldamento a pavimento e una caldaia a condensazione.
    A quale detrazione ho diritto e a quale art. o comma mi devo attenere

  205. Giovanni scrive:

    Occorre verificare se era presente un impianto di condizionamento invernale. Le detrazioni spettano infatti soltanto in caso di sostituzione di impianto esistente. Per impianto non si intendono camini o stufette ma proprio un’impianto con la distribuzione del calore.
    Nel caso sia così può leggere il decreto attuativo della legge che prevede detrazioni del 55% per il risparmio energetico. In particolar modo legga il capitolo “adempimenti”.

  206. tina scrive:

    sto ristrutturando casa (Lavori straordinari) ho presentato la DIA di consequenza ho presentato la domanda per il recupero del 36%.
    adesso devo sostituire anche gli infissi posso recuperare anche il 55%?

  207. Giovanni scrive:

    Si, chiaramente non può usufruire sugli infissi del 55 + 36 ma può scegliere la detrazione che le si addice di più. Legga il decreto attuativo alla voce adempimenti per capire come muoversi.

  208. giancarlo 48 scrive:

    Torno sul punto dell’intervento di sostituzione parziale dell’impianto, che darebbe diritto alla detrazione. Quali potrebbero essere esempi di ’sostituzione parziale’? grazie

  209. matteo giraldi scrive:

    Buongiorno,
    In casa ho il riscaldamento autonomo con caldaia muraria a GPL.
    A fronte dell’ennesimo problema di MTZ, avendo appreso dello sgravio fiscale del 55% previsto dalla Finanziaria 2007, ho provveduto alla semplice sostituzione della vecchia caldaia con una nuova a condensazione, senza interventi sul circuito di riscaldamento e dell’acqua calda.
    Non avendo ricevuto informazioni chiare dal rivenditore, Vi chiedo:
    - Ho diritto allo sgravio del 55%?
    - Se sì, devo produrre tutta la documentazione richiesta per lavori di MTZ ben più complessi ed, in particolare, devo mandare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate ed a chi devo richiedere l’”Asseverazione”, visto chi il mio rivenditore/installatore non mi sembra che sappia cosa sia e come si fa?
    Saluti e grazie
    Matteo

  210. Giovanni scrive:

    Per giancarlo 48: non so se ho capito la domanda. La sostituzione di un impianto esistente potrebbe consistere nella mera sostituzione della caldaia (e con l’aggiunta delle valvole termostatiche), oppure la sostituzione di tutto l’impianto, caloriferi compresi, con un impianto a bassa temperatura.

    Per matteo giraldi: sulla comunicazione a Pescara sembra che l’Agenzia delle Entrate abbia risposto che è obbligatoria. Siccome va fatta prima dell’inizio lavori il suo caso non rientrerebbe più nelle detrazioni.
    Tenga conto che il suo tecnico dovrebbe fare un’asseverazione dell’impianto (ossia scrivere che corrisponde ai requisiti di legge) ed in più dovrebbe ottenere la certificazione energetica dell’edificio. Trova comunque tutte le informazioni sotto la voce “adempimenti” del decreto attuativo.

  211. gianca51 scrive:

    Per tutti coloro che intendono sostituire la caldaia tradizionale con una a condensazione, ricordo che è obbligatorio per poter accedere alla detrazione del 55% la sostituzione delle valvole termostatiche, a meno che non si utilizzi un impianto di distribuzione del calore a pannelli radianti (pavimento, soffitto o pareti).
    Se viene sostituita solo la caldaia e aggiunte semplicemente le valvole non è necessario produrre l’attestato di qualificazione energetica, ma è sufficiente la certificazione di conformità del prodotto (caldaia e valvole) rilasciate dal costruttore.

  212. Giovanni scrive:

    Non sono d’accordo sul fatto che sia possibile non produrre l’attestato di qualificazione energetica. Infatti il decreto attuativo dice che è possibile sostituire l’asseverazione di un tecnico con l’attestato del costruttore, ma la certificazione energetica mi sembra comunque necessaria.
    In base a quale punto del decreto ritiene che non sia necessaria?

  213. Domenico scrive:

    Buongiorno a tutti

    sto comprando casa in costruzione, e da capitolato mi veniva fornito il classico impianto autonomo con radiatori. Ho deciso di pagare la differenza per passare ad impianto con caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento. Posso usufruire degli sgravi al 55% (nel capitolato è ancora presente l’impianto tradizionale, quindi è come se io lo avessi sostituito)? Come posso testimoniare le spese che ho sostenuto? Devo farmi fare fatture separate?

  214. Giovanni scrive:

    La legge parla di edifici esistenti e di sostituzione impianto, secondo me il suo caso non rientra nelle detrazioni ma per sicurezza le consiglio di chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate.

  215. pietro scrive:

    posso sostituire la mia vecchia caldaia con una a condensazione
    per poter poi vendere la casa ed usufruire comunque della detrazione del 55%?

  216. Giovanni scrive:

    Si, può farlo. L’unica cosa è che la detrazione (anche quella al 36% delle ristrutturazioni) passa al compratore.

  217. maria scrive:

    per poter usufruire della detrazione del 55% per la sostituzione della mia vecchia caldaia con una a condensazione e delle relative valvolte devo :
    comunicare all’agenzia delle entrate dei lavori da effettuare inviata prima dell’inizio dei lavori
    fare eseguire una certificazione energetica dell’edificio rilasciata da un tecnico abilitato
    far rilasciare certificato di asseverazione dell’impianto eseguito che certifica la rispondenza del lavoro alle richieste previste o certificato del produttore della caldaia
    allegare fattura
    allegare copia del bonifico bancario
    conunicazione entro 6o giorni dalla fine dei lavori e comunque entro e non oltre il 28 febbraio 2008 all’ENEA

    le mie domande sono:

    manca qualcosa ancora?
    il tecnico che mi rilascerà la certificazione energetica della mia abitazione sarà lo stesso che farà l’asseverazione?
    la richiesta per ottenere l’IVA al 10% effettuata al comune deve essere allegata o segue un’altra via?

    ringrazio molto per la gentilezza e la risposta

  218. Giovanni scrive:

    Mi sembra tutto corretto. Il tecnico per la certificazione: “per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.” Per l’IVA sembra che con queste detrazioni non sia possibile usufruire del 10% di IVA.

  219. maria scrive:

    allora posso richiedere al tecnico ambedue i certificati?

    grazie di nuovo

    maria

  220. calciocaramela scrive:

    buongiorno a tutti,
    a ottobre ho installato una caldaia onnivora ,oltre a questa ho una caldaia a gas a camera stagna collegata allo stesso impianto di riscaldamento.per avere il collaudo della caldaia a gas il tecnico pretende uno scambiatore di calore,logicamente quando la caldaia onnivora è accesa l’altra è spenta con rispettive valvole che chiudono sia la mandata che il ritorno.ho chiesto un parere a diversi tecnici e tutti rispondono che sono sufficenti le valvole.ma casa madre della caldaia a gas non ne vuol sapere.c’è una normativa specifica che possa risolvere il mio problema?grazie

  221. Giovanni scrive:

    Per maria: se rientra nei tecnici abilitati si.

    Per calciocaramela: io non so aiutarla, vediamo se qualche tecnico sa risponderle

  222. Daniele scrive:

    Buona sera ,
    sono in cerca di una caldaia a condensazione in sostituzione di una caldaia di 15 anni fà.
    io l’avrei trovata da un rappresentante della Junkers già predisposta per i pannelli solari e volevo acquistare anche i pannelli.ma mi sembra di aver capito che per usufruire degli incentivi le fatture dovranno essere fatte da un’installatore e non da un comnmerciante.è vero?
    inoltre,una caldaia a condensazione può andare bene su un impianto di riscaldamento tradizionale?

    grazie e saluti

  223. Giovanni scrive:

    Non mi risulta, serve però l’asseverazione di un tecnico che certifichi che l’impianto rispetti la legge del 55%.
    Una caldaia a condensazione, così come i pannelli solari, hanno il massimo rendimento con impianti a bassa temperatura. Infatti la legge del 55% obbliga in caso di impianti ad alta temperatura (termosifoni) ad installare le valvole termostatiche al fine di garantire un effettivo risparmio energetico.

  224. daniela scrive:

    Salve,
    stiamo ristrutturando la casetta dove andremo ad abitare, volendo sostituire la caldaia normale con una a condensazione lìidraulico mi diceva che potremmo fare richiesta per la detrazione Irpef proprio per la sostituzione della caldaia.
    La domanda è: dove trovo il modulo per tale richiesta? Io ho trovato solo il modulo per la comunicazione di inizio lavori di ristrutturazione ma a noi serve solo fare richiesta per la caldaia e non per la ristrutturazione globale.
    Grazie mille.
    Daniela

  225. Giovanni scrive:

    Ci sono alcune cose da fare, trova l’ITER nel capitolo 4, adempimenti, del decreto attuativo.
    La comunicazione a Pescara di inizio lavori non è chiaro se sia obbligatoria o meno, l’Agenzia delle Entrate ha dato risposte discordanti ai nostri utenti, consiglio anche lei di chiedere all’Agenzia.

  226. Michela scrive:

    DEVO FAR INSTALLARE PANNELLI SOLARI - COSA DEVO FARE??

  227. riccardo scrive:

    debbo ristrutturare un casa e debbo rifare l’impianto di riscaldamento rendendolo da centralizzatoi ad autonomo.
    Vorrei installare una caldaia a condensazione, posso usufruire della detrazione del 55%?
    Dovrei anche rifare i pavimenti, nello spicfico montare del parquet, potrei usufruire anche per questo delle detrazioni?
    Infine dovrei anche sostituire gli infissi potrei usufruire anche per questi di detrazioni e cosa bisogna fare?
    Cia grazie

  228. Giovanni scrive:

    Per Michela: l’ITER è ben descritto nel capitolo “adempimenti” del decreto attuativo.

    Per riccardo: è esclusa la detrazione per la caldaia proprio nel suo caso (da centralizzato ad autonomo). Anche per il parquet non potrà usufruire della detrazione.
    Per gli infissi potrà usufruire della detrazione, legga la risposta a Michela.

  229. maria scrive:

    vista la difficoltà di chiamare il call center dell’agenzia delle entrate penso di spedire ugualmente la comunicazione di inzio lavori a Pescara

    una domanda:

    sul documento pdf si parla di dati relativi alla documentazione

    cosa viene indicato se il cambio della caldaia non prevede concessioni edilizie nè autorizzazioni e se le ricevute verranno emesse a fine lavori?

    ringrazio per la risposta

    Maria

  230. Giovanni scrive:

    Non è necessario compilare i dati relativi alla DIA se non è necessaria per il tipo di lavori previsti.

  231. saro scrive:

    Giovanni grazie per il bel servizio.
    Debbo sostituire le finestre all’interno di una ristrutturazione di cui sto facendo partire la comunicazione a Pesacara.
    1) Vale la pena fare due comunicazioni a Pescara o una sola citando la sostituzione delle finestre e di voler beneficiare per questa di quanto previsto all’art…….
    2) anche i soli scaldabagni a gas sono soggetti al beneficio del 55% (ho l’impianto centralizzato condominiale)
    3) la certificazione energetica necessaria è relativa solo al mio appartamento o a tutto lo stabile? Chi può far pronunciare ufficilamente l’Agenzia? (l’ENEA o l’associazione di categoria per es UNCSAAL)
    4) sostituisco un pavimento (con relativo massetto) sovrastante l’androne di ingresso dello stabile non riscaldato: questo lavoro gode del 55%?
    5) la contabilizzazione i calore hai scritto che è incentivata ; anche in termini di facilità di decisione assembleare?
    Grazie

  232. Giovanni scrive:

    Per saro: 1) non si capisce se serve, l’Agenzia quando ha risposto che serve (2 volte su 3) ha anche precisato che ne occorre una specifica per il 55%. 2) direi di si, non so se ne esistono però a condensazione. 3) su questo ci sono interpretazioni diverse, provi a contattare lei l’Agenzia delle Entrate. 4) si, se il suo locale è riscaldato e se rientra nei parametri di trasmittanza termica. 5) indirettamente si, la detrazione al 55% è un bell’incentivo!

  233. veronica scrive:

    Buongiorno,
    innanzitutto complimenti per il sito, devo porvi una domanda: anch’io ho installato una caldaia a condensazione, ma ancora non ho nessun foglio che certifichi questo perchè il tecnico mi ha detto che ancora la legge della detrazione del 55% non è entrata in vigore! ma come sono mesi che voi ne state parlando!!!!!!!!!e lui mi dice che può farmi la fattura perchè aspetta che la “legge” diventi tale!
    delucidatemi per favore!
    saluti

  234. Giovanni scrive:

    Si, la legge è entrata in vigore a dicembre e il decreto attuativo (che spiega un po’ di cose più specifiche) è di febbraio.
    Forse il suo tecnico è spaventato dalla burocrazia e dal fatto che ci sono ancora alcuni dubbi, primo fra tutti se va inviata la comunicazione a Pescara prima di inizio lavori.
    Comunque, al di là della comunicazione a Pescara, legga il capitolo “adempimenti” del decreto che ho linkato prima.
    In sintesi dovrà ottenere una asseverazione del tecnico e una certtificazione energetica dell’immobile (il cui costo può essere detratto) e dovrà inviare il tutto all’ENEA entro 60 gg dalla fine lavori.
    Attenzione che se il suo impianto è ad alta temperatura (caloriferi) il suo installatore dovrà installare anche delle valvole termostatiche sui caloriferi.

  235. giuseppe scrive:

    Vorrei sapere se la detrazione compete anche per l’installazione della caldaia a condensazione solo per la produzione dell’acqua calda, in quanto attualmente ho il vecchio boyler elettrico.
    saluti

  236. veronica scrive:

    Infatti ancora non avevo installato queste valvole, ma quando il tecnico si deciderà farò anche qusto!
    grazie 1000 e complimenti ancora per il sito!

  237. Giovanni scrive:

    Per giuseppe: no, solo per il riscaldamento

    Per veronica: bene! Credo che ne avrà anche un ritorno economico nella prossima bolletta del gas!

  238. cristina scrive:

    Ottimo servizio!
    Ripassero’ il tetto con sostituzione coppi posa isolante termico
    e installazzione pannelli solari,e’ tutto scaricabile al 55%.
    Mi spiega per favore la differenza tra :
    Attestato di Certificazione energetica e
    Attestato di Qualificazione energetica
    Con i soli interventi sopracitati a quali devo adempiere?
    Grazie

  239. Giovanni scrive:

    La certificazione energetica vale per “utilizzando le procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente alla data dell’8 ottobre 2005″, negli altri casi è sufficiente un attestato di qualificazione energetica come descritto nell’allegato del decreto attuativo.
    Quindi dipende dal comune dove si trova quale dei due attestati deve ottenere.

  240. Sandro scrive:

    In riunione condominiale ho proposto la sostituzione della caldaia a gasolio con una a metano a condensazione.
    In merito al risparmio del 55% mi è stato obiettato che tale risparmio non si deve calcolare sull’intero importo ma solo sull’iva. Ad esempio se il costo della caldaia piu’ le spese di installazione ammontassero ad € 60.000 di cui:
    imponibile € 50.000
    iva €10.000 (solo su 10.000 si applica il 55%).
    E’ così?
    Qualcuno per cortesia mi risponda.

  241. Giovanni scrive:

    No, assolutamente falso, la detrazione è del 55% dell’importo comprensivo di IVA.

  242. Stefano scrive:

    Scusate, ma non ho ben chiaro se e’ possibile usufruire del 55% di detrazione, se invice di una semplice sostituzione, si tratta di una prima installazione.
    Qualcuno puo’ aiutarmi?

  243. Giovanni scrive:

    No, solo in caso di sostituzione di impianto esistente.

  244. elio scrive:

    un installatore mi ha assicurato che se il termotecnico abilitato dichiara che l’impianto (con caldaia a condensazione sostituita a caldaia tradizionale, con centralina di controllo, ecc.) è “equilibrato”, non è necessario installare sui radiatori le valvole termostatiche (per ottenere la detrazione del 55%);

    come osservato da voi, il decreto attuativo sembra affermare il contrario;

    tuttavia nell’allegato i articolo 4 comma c del dlgs 311/2006 leggo:

    “siano presenti … almeno una centralina di termoregolazione programmabile per ogni generatore di calore e dispositivi modulanti per la temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole sone che, per le loro caratteristiche di uso ed esposizione, possano godere, a differenza degli altri ambienti riscaldati, di apporti di calore solari o comunque gratuiti.”

    In base a tale testo, sembra effettivamente che mentre la centralina è assolutamente necessaria, i “dispositivi … nei singoli locali”, cioè le valvole termostatiche, possano non venire installate se non vi sono ambienti che hanno bisogno di una temperatura inferiore dei radiatori.

    Che ne pensate ? Si tratta di un contrasto fra norme ?
    Grazie.

  245. Giovanni scrive:

    Effettivamente sembrerebbero in contrasto. Credo che solo l’Agenzia delle Entrate possa darci una risposta chiara.

  246. elio scrive:

    grazie della velocissima risposta;
    come e a chi ci si può rivolgere all’Agenzia delle Entrate ?
    i call centers, consultati in passato per altre questioni,
    mi sono risultati spesso inaffidabili;

    sono interessato alla questione perché in uno stabile con molte unità immobiliari e riscaldamento centralizzato
    la spesa per le valvole termostatiche è sicuramente una spesa rilevante.

    Ri-grazie

  247. Giovanni scrive:

    E’ vero che anche il personale dei call center probabilmente si deve districare come può e spesso ha difficoltà a dare risposte specifiche. Esiste sul sito dell’Agenzia un modulo da compilare via web, spesso bloccato per il troppo traffico, però riuscire ad avere una risposta scritta credo che sia sicuramente meglio di quella telefonica.

  248. MassimilianoL scrive:

    Approfittando della detrazione del 55%, avevo pensato di sostituire l’impianto di riscaldamento del mio appartamento con uno a bassa temperatura abbinato a caldaia a condensazione. L’architetto è titubante sulla soluzione perchè ridurrebbe l’altezza delle pareti già alquanto basse (m. 2,65). Premesso ciò, la domanda è questa:
    se facessi eseguire la sostituzione dell’impianto attuale con uno affine (radiatori classici), con l’aggiunta di valvole termostatiche, avrei diritto alla detrazione? (In questo modo sostituirei la tubazione sotto il pavimento vecchia di 20 anni). Ed inoltre, il lavoro di ripavimentazione rientrerebbe nella detrazione del 55%?
    Grazie.

  249. Giovanni scrive:

    Considerato che le caldaie a condensazione hanno il massimo rendimento con impianti a bassa temperatura valuti se non è il caso di optare magari per un impianto a parete.
    Comunque anche in caso di radiatori se aggiunge le valvole termostatiche ha diritto alla detrazione.
    Per quanto riguarda le spese che rientrano nella detrazione può leggere l’articolo 3 del decreto attuativo dove sono esplicitate chiaramente.

  250. Francesco scrive:

    Sto ristrutturando casa, quindi sto rifacendo tutti gli impianti compreso quello di riscaldamento. Vorrei sapere, gentilmente, dato che si tratta di prima di installazione se ho diritto alla detrazione del 55% installando una caldaia a condensazione e poi se esiste una distanza minina dai muri perimetrali al di sotto della quale non è possibile installare la caldaia in questione.
    Grazie

  251. Giovanni scrive:

    Non conosco le problematiche relative alle distanze dai muri perimetrali, le posso dire che la detrazione è possibile solo in caso di sostituzione di impianto esistente.

  252. Giuseppe scrive:

    Buongiorno a tutti,
    complimenti per il sito e per l’elevata professionalità della discussione.
    Sono un ingegnere che deve progettare l’impianto di riscaldamento ex novo in un edificio scolastico elementare esistente di 3 piani (anni 70).
    La mia domanda è questa: quale potrebbe essere la soluzione migliore per coniugare risparmio energetico, economicità evitando eccessivi lavori sulle strutture edilizie (tracce, pavimenti, …). Un grazie anticipato.
    Cordiali saluti

  253. Giovanni scrive:

    Sarebbe da verificare lo stato del fabbricato, ci sono molti fattori che incidono tra cui le altezze dei soffiti. In presenza di soffitti alti, infatti, il rendimento di un impianto a bassa temperatura a pavimento è decisamente ottimale in quanto non viene riscaldata la parte più in alto.
    Una soluzione alternativa meno invadente, sempre pensando ad impianti a bassa temperatura è l’utilizzo di battiscopa, troverà parecchia documentazione su internet cercando “riscaldamento a battiscopa”.
    Sempre se è possibile inserire un impianto a bassa temperatura le consiglio di integrare l’impianto con dei pannelli solari per la produzione di acqua calda.

  254. Aldo scrive:

    Salve.
    Ho aapena installato nella mia casa appena costruita un pannello solare e un boyler da 300 litri per l’acqua sanitaria.A questo punto inviando la il Modulo (di cui si e’ parlato) a Pescara potro’ usufruire delle detrazioni di legge dell 55%.
    Inoltre ho installato una caldaia onnivora a biomasse modello Kalorina con la quale integro il sistema solare e sfrutto anche per il riscaldamento. Come gia accennato in un altra discussione sembra che questa caldaia non rientri nel rimborso del 55%.
    1)Se cio’ e’ giusto,quale rimborso mi spetta?
    2)Oppure rientra nel 55% in quanto sto’ integrando un sistema solare e inoltre funziona biomasse ecologiche e riciclabili?
    Inoltre nella somma totale dei lavori eseguiti..posso inserire il costo dell’impianto come termosifoni e tubazioni,etc? Rimarco il fatto che la mia casa e’ stata appena costruita e non si ytratta di ristrutturazione o sostituzione di caldaia.

    Nella suddetta casa ho effettuato anche una coibentazione a cappotto con il materiale Eraclit ,in Lana di legno,posso usufruire di qualche detrazione?

    Cordiali saluti,,Aldo!!

  255. Giovanni scrive:

    Il modulo sembra non più necessario, nel suo caso meglio così poichè andava inviato prima dell’inizio lavori.
    Le caldaie a biomasse se non a condensazione (come la Kalorina) non rientrano nelle detrazioni al 55%. In ogni caso se il suo non si può definire “edificio esistente” non ha diritto a nessuna detrazione, forse solo a quella per i pannelli solari.
    Le consiglio di spiegare chiaramente la sua situazione, compreso data di costruzione e data di richiesta del permesso di costruire, all’Agenzia delle Entrate in modo da verificare se il suo è “edificio esistente” o meno relativamente a questa legge.

  256. roberta scrive:

    Boungiorno
    Ambito detrazioni del 36%
    L’immobile oggetto di ristrutturazione non è abitato ed è in comproprietà di due soggetti ognuno dei quali attulmente convive con i propri genitori.
    Le spese verranno sostenute da un dei due comproprietari e dai genitori dell’altro comproprietario che non ha reddito.
    I genitori conviventi di quest’ultimo possono usufruire delle detrazioni facendo i bonifici a loro nome e indicando il loro CF nelle fatture?
    Grazie per la risposta
    Cordiali saluti

  257. Giovanni scrive:

    Può usufruire delle detrazioni “il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento purché sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purché la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.”

  258. Efisio scrive:

    Buonasera.
    mi trovo piu’ o meno nella condizione di Aldo Dessi,ma con alcune differenze.Faccio parte di una cooperativa edilizia e la stessa Cooperaiva ci ha appena assegnato le villette a schiera nelle quali stimao gia abitando.L’assegnazione e’ avvenuta con un normale verbale del consiglio di amministrazione.Non abbiamo ancora la proprieta’ della casa in quanto stiamo aspettando l’accollo del mutuo ed la conseguente assegnazione dell’alloggio da parte del notaio,comunque l’assegnazione da parte della cooperativa ha velore di compromesso.
    A questo punto vorrei sapere seposso installare dei pannelli solari e quindi usufruire della detrazione del 55%?
    Nella mia casa ho installato dei termosifoni e dei termoconvettori,e sono orientato all’acquisto di una caldaia Kalorina della Tatano per la produzione dell’acqua calda necessaria al loro funzionamento.Dato che per questa caldaia non esiste la detrazione del 555,posso usufruire della detrazione del 36%?

    In ogni caso,,di quali detrazioni posso usufruire’

    Preciso che la casa risulata regolarmente accatastata a mio nome e stiamo solo aspettando l’assegnazione finale!!

    Grazie in anitcipo per le vostre risposte.

  259. emanuele scrive:

    BUONGIORNO
    ABITO IN UN APPARTAMENTO INTESTATO A MIO PADRE NEL QUALE CI VIVO A TITOLO GRATUITO, DEVO FARE DEI LAVORI DI RISTRUTURAZIONE TRA I QUALI C’E’ LA CALDAIA E GLI INFISSI. VOLEVO USUFRUIRE DELLO GRAVIO DEL 55%. POSSO COMUNQUE OTTENERLO ANCHE SE NON SONO PROPETARIO. GRAZIE PER LA RISPOSTA.

  260. Giovanni scrive:

    Per Efisio: credo che l’Agenzia delle Entrate sia l’ente che meglio potrà risponderle.

    Per emanuele: legga a chi spettano le detrazioni.

  261. marco scrive:

    Buonasera,
    abito in una villa di circa 850 mq, divisa in 2 appartamenti.
    La casa ha una vecchia caldaia a metano (20 anni) che consuma tantissimo. Vorrei aprofittare di quest’anno per cambiarla con una a condensazione. La domanda è: avendo in ogni stanza un calorifero,e le stanze sono parecchie, va bene una caldaia a condensazione? Il tecnico mi ha detto che va bene, basta solo calcolare i mq da riscaldare per l’appropriata potenza della caldaia.
    Ha qualche consiglio?
    grazie mille.

  262. Giovanni scrive:

    La caldaia a condensazione va bene anche con i caloriferi anche se non raggiungerà sicuramente il massimo rendimento che si ottiene con impianti a bassa temperatura.
    Nel suo caso la legge prevede obbligatoriamente anche l’installazione di valvole termostatiche su ogni calorifero proprio per ottenere un effettivo miglioramento dei consumi.

  263. leonardo scrive:

    ma la detrazione del 55% è solo sulla caldaia o anche sull’impianto?

  264. Giovanni scrive:

    Su entrambi, legga l’articolo 3 del decreto attuativo.

  265. Gianfranco scrive:

    Egr. Sig. Giovanni, sono un suo collega, che ha un Blog simile al suo, ho constatato che ancora non ha individuato il punto del D.M. del 19.02.2007 dove viene richiesto la preventiva presentazione della Domanda al Centro Operativo di Pescara, si rilegga il punto del comma 348,in prima pagina, si è dimendicato cosa imponeva per avere la detrazione fiscale l’art. 1 comma 1^ lettera a) il decreto del Ministero delle Finanze del 18 02 1998? a cui decreto si fa riferimento oggi?
    I ministeri non potevano dare delle istruzioni ai cittadini nel peggiore dei modi, condividi?
    La saluto, mi deve una consulenza.
    Gianfranco

  266. Giovanni scrive:

    Prima dell’uscita del decreto attuativo ho più volte sottolineato che serviva la domanda a Pescara. Nel decreto attutivo non è più menzionata in quanto tutta la documentazione è da inviare all’ENEA. Per un po’ sembrava una cosa in forse la documentazione a Pescara in quanto presente nella legge ma non nel decreto.
    Sembra che l’Agenzia delle Entrate si sia ormai orientata per la non necessità dell’invio del modulo, anche in considerazione della documentazione comunque necessaria.
    E’ vero che la legge non è chiara, anche se devo dire che il decreto attuativo, se letto a fondo, è decisamente più chiaro anche se non dirime altri dubbi.
    Un cordiale saluto e se mette il blog in firma sarò lieto di visitarlo.

  267. Gianfranco scrive:

    Egr. Sig. Giovanni le invio l’indirizzo WEB, Il Ministro Schioppa ad una interrogazione parlamentare dell’On. Avv. BRUGGER, il 24 01 2007 aveva risposto che bisognava inviare la domanda usando i vecchi moduli della detrazione fiscale del 36%, annotando in alto i comma attuativi della Legge finanziaria 2007,in attesa dei nuovi modelli, se vuole, in privato, le posso inviare l’atto parlamentare.Infatti il decreto è chiaro ..”le agevolazioni sono concesse con le modalità di cui all’art.1 della legge 27 12.1997 n.449 e secondo le relative norme previste dal regolamento attuativo di cui al decreto del Ministro delle Finanze 18 02 1998 n.41″. Diffidate delle Agenzie delle Entrate che consigliano diversamente.

  268. Federico 78 scrive:

    Ho letto e riletto più volte il decreto e ho questi interrogativi da porvi:
    1) l’asseverazione da parte di un tecnico deve avere qualche forma particolare?
    2) per l’installazione dei pannelli solare oltre all’esseverazione serve anche il certificato di qualificazione energetica
    3) per l’impianto solare devo garantire un minimo di rendimento?

  269. Giovanni scrive:

    1) è spiegato chiaramente all’Articolo 8.
    2) si, la certificazione energetica serve per qualsiasi intervento
    3) non è previsto un minimo

  270. domy scrive:

    Vorrei saper nel caso in cui una ditta che gestisce a forfait una centrale termica condominiale, si premuri di sostituire la caldaia tradizionale con una a condensazione a proprie spese.
    La deducibilita’ del 55% spetta al condominio o puo’ essere richiesta dalla ditta stessa che ha pagato l’impianto?
    Grazie

  271. Giovanni scrive:

    Mi dispiace ma non so risponderle, provi a contattare l’Agenzia delle Entrate.

  272. Carlo Emanuele scrive:

    Ho deciso di sostituire la mia vecchia caldaia a metano di circa 40.000 Kcal con una nuova, più efficiente, che potrebbe essere a condensazione per usufruire del contributo previsto dalla finanziaria 2007.
    Poichè attualmente la sistemazione della caldaia sembra non sia completamente a norma, in quanto diversi installatori hanno dato interpretazioni contrastanti, vorrei assicurarmi che la nuova caldaia sia installata correttamente.
    Chiedo pertanto se poteste segnalarmi i riferimenti della normativa a cui deve rispondere la sistemazione nel locale caldaia: distanze dalle pareti, aperture, porte, ecc.
    Grazie.

  273. Giovanni scrive:

    Personalmente non conosco la normativa per la sistemazione del vano caldaia, le posso segnalare però quali spese rientrano nella detrazione. Per questo può leggere l’articolo 3 del decreto attuativo.

  274. vincenzo Paolo scrive:

    per quanto riguarda il modulo da inviare a Pescara va bene quello del 36%, le fatture di acquisto e i bonifici devono essere successivi all’invio del modulo. le fatture e i bonifici vanno conservati e in caso di controllo portati in visione presso la sede più vicina dell’Agenzia delle Entrate. la detrazione può essere usufruita da ognuno dei comproprietari e/o possessori basta che ognuno presenti la domanda a pescara, le fatture non possono essere cointestate.

    per quanto riguarda le caldaie a mais e/o biomassa a condensazione qualcuno di voi può darmi qualche nome?

  275. Giovanni scrive:

    Personalmente non ne conosco, sarebbe interessante trovarne qualcuna sul mercato italiano.

  276. Gianni81 scrive:

    Salve a tutti.
    Avrei bisogno di un chiarimento in merito alla certificazione energetica e qulificazione energetica.
    Il tecnico che va ad eseguire le certificazioni sopra citate, prendiamo come esempio un geometra, é succificiente che sia iscritto all’albo professionale oppure oltre all’iscrizione deve avere effettuato un corso (vedi ex legge10) ed essere in possesso di attestato che ne qualifichi la cosa???

    Vi ringrazio anticipatamente
    Gianni

  277. Giovanni scrive:

    Nel decreto nella definizione di “tecnico abilitato” non si parla di attestati specifici. A meno di leggi regionali / comunali dovrebbe essere sufficiente un geometra iscritto all’albo.

  278. Gianni81 scrive:

    Ti ringrazio per la velocità nella risposta.

    Cordialmente
    Gianni

  279. Salvatore scrive:

    Se sostituisco la caldaia a gpl per il riscaldamento invernale, con una termostufa a pellet, cioè collegata all’impianto di termosifoni,ho diritto alla detrazione del 55%?
    Grazie.

  280. Giovanni scrive:

    La legge parla solo di caldaie a condensazinoe, se installa usa caldaia a pellet a condensazione ha diritto alla detrazione, altrimenti no.

  281. Franco scrive:

    E’ possibile installare una caldaia a condensazione in un locale adibito a lavanderia con doccia?

  282. Giovanni scrive:

    Ritengo di si, ma occorre verificare il tipo di locale e il tipo di caldaia. Si informi presso il suo termotecnico.

  283. bruno da milano scrive:

    Ho letto il suo commento con relativo esempio, sulla detrazione del 55% sulla sostituzione della caldaia. non capisco come riesce a far risultare una detrazione pari a 1.350 €. Può essere così gentile da rispiegarlo più dettagliatamente? La ringrazio già da ora infinitamente.

    Bruno

  284. bruno da milano scrive:

    Chiedo scusa, sfogliando i vari commenti, ne ho notato uno in cui si cita l’obbligatorietà di installare valvole termostatiche sui caloriferi. Ma vale per tutti i tipi di caloriferi? intesi come materiale costruito? e se si, rientrano anche esse nella detrazione?

    grazie
    Bruno

  285. Giovanni scrive:

    Per le detrazioni se mi spiega cosa non ha capito provo a ripeterlo. Le valvole termostatiche sono obbligatori per impianti che lavorano a temperatura > di 45 gradi, come i termosifoni, sono anch’esse detraibili.

  286. maria scrive:

    ciao a tutti.
    vorrei sapere se per installare le caldaie a condensazione e sempre neccessario inpiantare all’esterno la canna funaria?
    grazie.

  287. raffaele scrive:

    le valvole termostatiche sono obbligatorie anche per i termocovetori?grazie.

  288. nunzio scrive:

    chiedo se il 55% dell’ incentivo viene restituito in 3 anni completamente oppure solo una parte con l’irpef della dichiarazione del reddito?

  289. Giordano scrive:

    Salve.
    Ho appena installato uan caldaia a condensazione, visto che la vecchia si è rorra ed era vecchissima.
    Sono andato ad informarmi per recuperare il 55%, ma nessuno sa bene come fare, a parte il fatto che dovrebbe occorrere una “certificazione energetica”.
    Dopo aver contattato chi me la potesse procurare, ho avuto la bella sorpresa che per farla avrei speso intorno ai “1.000″ Euro.
    Ho pagato in contanti e grazie a chi mi aveva illuso di recuperare circa 1.000 Euro spendentone 500 in più, Governo in testa.

  290. Giovanni scrive:

    Per maria: mi dispiace ma non so risponderle

    Per raffaele: le valvole termostatiche (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) sono obbligatorie sugli elementi che non funzionano a bassa temperatura

    Per nunzio: viene restituito completamente

    Per Giordano: il problema non è il governo ma coloro che ne approfittano. Doveva farsi fare più preventivi e sicuramente l’avrebbe potuta pagare molto meno. In più era detraibilie ance quel costo.
    Mi sembra assurdo dare colpa al governo quando il problema siamo noi italiani. Guardi l’allegato A, quello che sostituisce la certificazione, e si chieda chi è in malafede.

  291. Sandro scrive:

    Vorrei cortesemente porre il seguente quesito
    Stò ristrutturando un vecchio fabbricato come prima casa e già stò usufruendo dell’iva agevolata al 10% per i lavori di ristrutturazione.
    Adesso dovrei acquistare ed installare un impianto di riscaldamento a pavimento e una caldaia a condensazione: l’Iva che dovrò pagare al fornitore ed installatore è al 10% (considerando che sicuramente la manodopera per in montaggio sarà inferiore al costo del materiale)? Ed in base a quale disposizione di legge?
    E per quanto riguarda i pannelli solari? Qi mi risulta che l’Iva è senz’altro al 10%, ma in base a quale disposizione di legge?
    E per gli infissi? Vale la regola in base alla quale la manodopera per l’installazione deve essere superiore almeno alla metà del costo complessivo della fornitura? E ancora: nella manodopera si considera solo quella per la installazione degli infissi o anche quella per la loro realizzazione (il fornitore è un artigiano)?
    Grazie tante per la risposta.

  292. raffaele scrive:

    Ricapitolando per accedere allo sgravio fiscale del 55% per la sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione si devono produrre: comunicazione con il modello di inizio lavori di ristrutturizzazione edilizia ed inviarlo all’agenzie delle entrate; certificazione energetica all’ENEA? o c’è bisogno di altre certificazioni?

  293. Giovanni scrive:

    Per Sandro: mi sembrano considerazioni corrette. Per gli infissi la sola manodopera per l’installazione. Per i riferimenti di legge può guardare sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

    Per raffaele: le consiglio di leggere il capitolo “adempimenti” del decreto attuativo dove è esplicato cosa fare e vi sono anche i moduli da allegare. Sicuramente nell’elenco che ha fatto manca l’asseverazione di un tecnico.

  294. ONOFRIO scrive:

    CIAO GIOVANNI
    VORREMMO SOSTITUIRE LA CALDAIA DEL CONDOMINIO DA KW 130
    CON UNA CALDAIA A CONDENSAZIONE DA 100 KW
    POSSIAMO CHIEDERE IL 55%
    DI DETRAZZIONE ANCHE SE NON RAGGIUNGIAMO UN RISPARMIO ENERGETICO DEL 20%
    GRAZIE

  295. Giovanni scrive:

    Il 20% di risparmio è per un tipo di intervento, la sostituzione della caldaia con una a condensazine non richiede l’ottenimento di un determinato risparmio energetico.
    Legga comunque l’articolo 9 del decreto attuativo.

  296. Pierluigi scrive:

    Per la sostituzione di una vecchia caldaia con una a condensazione mi sembra di capire che:

    1) è necessaria la comunicazione con il modello di inizio lavori di ristrutturizzazione edilizia (quella del 36%) ed inviarlo all’agenzie delle entrate di Pescara;

    2) pagare con bonifico

    3) comunicare i dati all’ENEA

    4) essendo la caldaia di un appartamento inferiore ai 100KW (articolo 9 – comma 4 del decreto attuativo in cui è scritto “Nel caso di impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 100 kW, l’asseverazione di cui al comma 1 può essere sostituita da una certificazione dei produttori delle caldaie a condensazione e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto” E’ SUFFICIENTE AVERE LA CERTIFICAZIONE DEL PRODUTTORE DELLA CALDAIA!!

    E’ GIUSTO??

  297. Giovanni scrive:

    La comunicazione a Pescara sembra non più necessaria, inoltre è vero che basta la certificazione del produttore della caldaia ma è comunque obbligatoria la certificazione energetica.

  298. Pierluigi scrive:

    La certificazione energetica sarebbe l’ALLEGATO A ovvero l’ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA o che altro?

    Grazie della info!

  299. Giovanni scrive:

    Si, è l’allegato A se non sono previste “le procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente alla data dell’8 ottobre 2005″

  300. Pierluigi scrive:

    La può sottoscrivere anche la ditta che mi fa i lavori della caldaia?

    Grazie

  301. Giovanni scrive:

    Si, considerando però che “per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.”

  302. antonio scrive:

    io ho installato una caldaia a condensazione in sosttuzione di una vecchia su un impianto a termosifoni tradizionali inserendo le famose valvole termostatiche.
    C’è qualcuno che ha una simile esperienza? come si trova? io devo tenere acceso il bruciatore per piu’ tempo di prima per avere lo stesso comfort (termosifoni sono notevolmente più freddi) ma non ho ancora valutato i consumi (ultimamente fa molto caldo.
    Ne sarà valsa la pena?
    Grazie in anticipo

  303. graziano scrive:

    Complimenti x il sito.

    Attualmente NON dispongo di un impianto di riscaldamento centralizzato, ma riscaldo la casa con due stufe a legna, i bagni con dei piccoli termoconvettori e l’acqua calda sanitaria con un boiler.

    Dovendo fare l’impianto ex novo, con caldaia nuova, tubi e termosifoni necessariamente esterni (la casa è vecchia) vi chiedo

    a- Ha senso installare una caldaia a condensazione e sarebbe eventualmente possible usufruire della detrazione del 55% ?

    b- Attualmente ho già in corso delle opere di ristrutturazione (36% in 10 anni), è forse più sensato utilizzare una caldaia normale?

    Grazie

  304. graziabarresi scrive:

    saluti a tutti, prima di tutto a quelli meno confusu sull’argomento che potranno aiutarmi
    caldaia a condensazione: 55% di detrazione
    costo di tutta l’operazione 6000 euro detrazione 3300 euro,
    in tre anni 1100 euro detraibili ogni anno.
    sono insegnante, con reddito tassato alla fonte: quando mai riesco ad avere una eccedenza di tasse di questo importo?
    risulto spesso in credito di imposta od il mio debito oscilla
    tra i 300/400 euro. detraggo questo importo ad esempio perdendo quindi i rimanenti 700 euro non detraibili non essendoci sufficiente debito d’imposta.è una manovra contro l’evasione fiscale? ho sbagliato a capire?
    non ho trovato nessun installatore a farmi il 10%

  305. Pierluigi scrive:

    Siccome la “comunicazione di inizio lavori di ristrutturazione edilizia per fruire della detrazione d’imposta ai fini irpef - 55%” non sembra necessaria, ma quasi CONSIGLIABILE, io penso di farla comunque!

    Come dice il saggio “MEGLIO UNA CARTA IN PIU’ CHE UNA IN MENO” cosa allego?

    copia della concessione edilizia?
    copia della autorizzazione edilizia?
    copia della denuncia di inizio attività?
    copia domanda di accastamento?
    copia ricevute ICI dal 1997?
    copia delibera assembleare e tabella millesimale?
    dichiarazione di consenso del possessore?

    Grazie!
    Pierluigi

  306. Oblomov scrive:

    Sul sito dell’ENEA ( http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/ ) viene affermato in maniera esplicita che non occorre inviare la domanda preliminare a Pescara…
    é inoltre possibile consultare vari opuscoli informativi e una sezione di risposte a domande frequenti.

  307. ilkremo scrive:

    Buongiorno. Complimenti per il sito, utilissimo!
    Devo sostituire la caldaia esistente con una nuova, a condensazione! In futuro prevedo anche di mettere dei pannelli solari per la produzione di acqua calda: la caldaia deve essere di qualche tipo particolare o tutte le caldaie sono compatibili per integrare i pannelli?

  308. Giovanni scrive:

    Per Antonio: interessante esperienza, in effetti il funzionamento ideale delle caldaie a condensazione dovrebbe essere sempre accese al minimo. Sarebbe interessante sapere i consumi!

    Per graziano: senza impianto esistente non ha diritto alla detrazione al 55%. Con un impianto a termosifoni si può orientare verso caldaie efficienti e non a condensazione.

    Per graziabarresi: anche se tassato alla fonte può usufruire delle detrazioni, le vengono restituiti i soldi pagati per l’IRPEF dal suo datore di lavoro. Sono quasi certo che siano maggiori di 1100 euro all’anno, provi a verificare sul suo CUD di quest’anno.

    Per Pierluigi: ormai è quasi certo che non serve. Se la vuole fare anche per gli allegati usi la stessa regola, meglio una carta in più…

    Per ilkremo: esistono caldaie esplicitamente studiate per i pannelli solari, si informi presso un rivenditore.

  309. Giovanni scrive:

    Ciao a tutti, e grazie per i preziosi consigli.
    Io non ho ancora capito se la riduzione dell’IVA al 4% per la prima casa spetta anche a chi usufruisce del 55% di deduzione irpef.
    A tutti coloro che mi daranno risposta dico già grazie

  310. Davide scrive:

    Buongiorno
    Ho installato una caldaia a condensazione e le valvole termostatiche.
    Per pagare devo effettuare un bonifico…..pero’ in Banca non hanno nessun modulo per bonifico “dedicato” come per esmpio per il 36%.
    Posso quindi pagare con un normale bonifico indicando solamente quanto previsto dal decreto attuativo ? (partita iva e codice fiscale)

    Grazie…….

  311. Giovanni scrive:

    Si, i moduli dedicati sono un’invenzione delle banche per facilitare la compilazione ma non sono obbligatori.

  312. Giovanni scrive:

    Sempre a proposito del 4% di iva, possibile che non ci sia nessuno che mi indichi se è giusto fatturare a questa aliquota anche per le detrazioni del 55% per la prima casa.
    Grazie

  313. monica scrive:

    Ad oggi, si e’fatta chiarezza su cosa puo’ rientrare nel rimborso del 55% sulla costruzione di una nuova casa? Caldaia a condensazione o pompa di calore? Qualcuno mi puo’ consigliare su costi e vantaggi?

  314. Giovanni scrive:

    La pompa di calore non rientra nel 55% in nessun caso. La caldaia a condensazione solo in caso di sostituzione di impianto esistente. Questo era già chiaro al momento dell’uscita delle legge.

  315. antonio scrive:

    Domanda per Davide: hai cambiato caldaia e messo valvole termostatiche. Come ti trovi? Riesci a far funzionare il tutto bene?
    Nel mio caso trovo la temperatura dell’acqua bassa e devo tenere acceso molto di più tempo.

  316. Renato scrive:

    Congratulazioni per il sito, che fa chiarezza in un ambito estremamente complicato e troppo spesso soggetto a svariate interpretazioni.
    Sto ristrutturando casa ed avrei voluto usufruire della detrazione del 55%, ma leggo che non mi è possibile, in quanto vivo in un condominio e l’impianto di riscaldamento che sto realizzando è autonomo, mentre…”E’ escluso il passaggio da impianto di climatizzazione invernale centralizzato per l’edificio ad impianti individuali autonomi.” Considerato però che l’impianto condominiale non funziona da circa tre anni e, troppo malandato per essere riparato, è stato dimesso, qualcuno sa dirmi se potrei usufruire ugualmente della detrazione?
    Grazie 1000

  317. PAOLO scrive:

    E’ VERO CHE LA CALDAIA A CONDENSAZIONE PRODUCE UNO SCARICO DI CIRCA 1 LITRO OGNI ORA E CHE QUESTO LIQUIDO CONTIENE ACIDI CHE POSSONO CORRODERE I TUBI DI SCARICO IN FERRO E PIOMBO ?

    GRAZIE

  318. Giovanni scrive:

    Per Renato: sicuramente la cosa migliore è chiedere all’Agenzia delle Entrate. Sicuramente sarebbe interessante e conveniente proporre al condominio di riprisitinarlo con caldaia a condensazione, in questo caso tutti usufruirebbero del 55%.

    Per PAOLO: non sono esperto della materia, sicuramente la condensa è acida e forse potrebbe causare problemi con tudi di scarico vecchi.

  319. Siro scrive:

    avevo già scritto, ma non ho ricevuto risposta.
    sto ristrutturando una abitazione di mia proprietà, dove non abito ne ho la residenza, per la quale ho attivato la procedura del 36 % all’Agenza delle Entrate a Pescara.
    Mia moglie convivente può parteciapare alle spese ed avere diritto alla detrazione. fenmo restando naturalmente i bonifici distinti effettuati presso la Banca.
    Grazie

  320. Giovanni scrive:

    Se lei ha già fatto la procedura per il 36% sua moglie è sufficiente che in fase di dichiarazione dei redditi presenta tutti i dati con il suo codice fiscale.

  321. Giovanni scrive:

    Buongiorno a tutti,
    ho già scritto due volte ma non ho ricevuto nessuna risposta.
    Quale iva devo applicare ai lavori di installazione dei pannelli solari per la prima casa che usufruisce della detrazione del 55% irpef?

  322. Giovanni scrive:

    Probabilmente non ho risposto perchè mi ha confuso il nome. Innanzitutto non è certo che sia applicabile l’IVA agevolata in caso di agevolazioni al 55%. L’agenzia delle entrate ha risposto in modo contradditorio. Comunque per l’IVA le consiglio di leggere la risposta n. 610 dell’articolo sulle detrazioni.

  323. saverio scrive:

    DICONO CHE LA CALDAIA A CONDENZAZZIONE SI PUO’ RISPARMIARE FINO AL 35% DI GAS SOLO SU IMPIANTI A BASSA TEMPERATURA,E’ VERO ? E SUGL’IMPIANTI TRADIZIONALI QUANTO SI RISPARMIA

  324. Giovanni scrive:

    Su impianti tradizionali i vantaggi sono decisamente inferiori, nell’ordine del 10%. Proprio per questo la finanziaria obbliga, in caso di impianti “tradizionali” all’installazione di valvole termostatiche.

  325. Renato scrive:

    Sto ristrutturando casa tramite una ditta, scegliendo i materiali che poi mi vengono forniti dalla stessa ditta che esegue i lavori, cui ho presentato dichiarazione di rientrare nei casi di cui all’art. 7, comma 1 lett. B) della legge 23/12/1999 n. 488 e successive modifiche.
    Non capisco bene come funziona l’IVA agevolata al 10%. Alcuni fornitori la applicano solo a certi materiali, altri dicono che è applicabile a tutto. Alcuni dichiarano di poter applicare direttamente l’IVA al 10% in fattura, altri sostengono che la ditta compra al 20% e mi fattura al 10%, inoltre l’IVA agevolata sarà applicabile fino all’ammontare della manodopera. Ma in questo caso, se per esempio la ditta mi fattura 1000 euro di manodopera e 2000 euro di materiali, l’aliquota IVA da indicare in fattura deve essere differenziata?
    Qualcuno può chiarirmi per favore le idee?
    Grazie

  326. Giovanni scrive:

    La normativa per l’IVA agevolata non è semplicissima, a partire dal 01/10/2006 ritorna l’IVA agevolata al 10%. Per i lavori riguardanti restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (rispettivamente lettere c) e d), art.31, legge 05/08/1978, n. 457) realizzate su immobili con destinazione prevalente di abitazione, l’IVA è a regime pari al 10%, come previsto dalla tabella A, parte III, n.127-terdecis e 127-quaterdecis, allegata al D.P.R. 633/72.
    Per i lavori di manutenzione straordinaria e manutenzione ordinaria l’IVA a regime, pari al 20%, si applica solamente fino al 30 settembre 2006, mentre invece dal 01/10/2006 passa al 10 %. L’ art. 35, comma 35-ter Infatti, della legge 248/2006 reintroduce (dopo autorizzazione della comunità europea) per i lavori di manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria (opere di cui alla lettere a) e b) della su citata legge n. 457/78), l’aliquota IVA al 10% per le prestazioni fatturate a partire dal 1° ottobre 2006.
    L’ iva agevolata al 10% si applica solamente alle prestazioni di servizi comprendenti manodopera e forniture di materiali e beni purché questi ultimi non vadano a costituire la parte più importante del lavoro nel suo insieme. Nei lavori in cui ha predominanza il singolo bene (o più) rispetto al valore della manodopera l’ aliquota iva agevolata al 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.
    I beni considerati di “valore significativo”, individuati da decreto ministeriale, sono tassativamente i seguenti:

    • ascensori e montacarichi
    • infissi esterni ed interni
    • caldaie
    • videocitofoni
    • apparecchiature di condizionamento e riciclo aria
    • sanitari e rubinetterie da bagno
    • impianti di sicurezza

    ESEMPIO
    Rifacimento di bagno con installazione di sanitari (bene significativo)

    • importo complessivo lavori al netto d’ iva: euro 3.500,00
    • valore sanitari (bene significativo): euro 2.500,00

    MANO DOPERA = 3.500 - 2.500 = 1.000
    IMPONIBILE IVA AGEVOLATA AL 10% = 1.000 X 2 = 2.000
    IMPONIBILE IVA AL 20% = 3.500 - 2.000 = 1.500
    Appare chiaro che se il valore del bene significativo non supera la metà dell’ importo globale tutto il lavoro verrà fatturato con l’iva agevolata al 10%.
    Quando la prestazione comprende i beni sopra indicati è obbligatorio identificare nella fattura, separatamente, la parte di valore a cui si applica l’iva agevolata al 10% e l’eventuale altra parte rimanente assoggettata all’iva ordinaria del 20%. Invece, il valore degli altri materiali e pezzi staccati di beni non compresi tra quelli significativi, non deve essere individuato autonomamente in quanto confluisce in quello complessivo della prestazione e fatturato al 10%.
    In caso di pagamento di acconti relativi a prestazioni che comportano la fornitura di beni significativi, la circolare n. 71/2000 precisa che il valore entro cui applicare l’aliquota del 10% ai suddetti beni, deve essere calcolato in relazione all’intero corrispettivo dovuto dal committente e non ad un singolo acconto o al solo saldo.
    Il valore del bene significativo deve poi essere riportato, nella quota percentuale corrispondente alla parte di corrispettivo pagata, in ogni fattura relativa al singolo pagamento, indicando sia la parte di valore del bene significativo da assoggettare all’aliquota del 10% sia quella da assoggettare all’aliquota ordinaria.
    L’aliquota agevolata al 10% non si applica ai seguenti casi:

    • materiali o beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;
    • materiali o beni acquistati direttamente dal committente;
    • prestazioni professionali, anche se inerenti agli interventi di recupero edilizio, in quanto esse non hanno ad oggetto la realizzazione materiale dell’intervento ma vi risultano connesse in maniera indiretta;
    • prestazione di servizi resi, in esecuzione di subappalti, alla ditta che esegue i lavori. In quest’ultimo caso, chiarisce la circolare n. 71 del 7 aprile 2000, il valore della prestazione in subappalto deve essere fatturato alla ditta appaltatrice con l’aliquota ordinaria del 20% e successivamente riaddebitata da quest’ultima al committente con l’aliquota al 10%.
  327. gianni scrive:

    Devo cambiare la mia vecchia caldaia a gas con una a condensazione ma il venditore mi ha risposto che la detrazione del 55% in 3 anni, non puo’ essere effettuata poiche’ sui monotubi, non puo’ essere installata la valvola termostatica(classe A…) e quindi, non rientrando nella nuova legge, dovrei usufruire della sola detrazione del 36% in 10 anni.
    Vi sarei grato se qualcuno potesse darmi informazioni a riguardo

  328. Giovanni scrive:

    In caso di impianti non a bassa temperatura la legge (proprio per favorire il risparmio energetico) obbliga l’installazione di valvole termostatiche. Se nel suo caso non è possibile è evidente che può optare solo per la detrazione al 36% in 10 anni.

  329. gianni scrive:

    Ringrazio per la risposta immediata.
    Per quel che ho potuto capire,sia da questa risposta che dai vari commenti sopra, nel mio appartamento a termosifoni,non potendo mettere in impianto a bassa temperatura, non entrerei nella nuova legge.
    A questo punto, visto la differenza del costo fra caldaie a condenzazione e quelle normali, la detrazione del 36% anziche del 55% e, dulcis in fundus,i problemi di scarico della condenza acida, credo che non mi rimanga altro che la suluzione
    di una caldaia non a condensazione ma aventualmente di una normale dell’ultima generazione.
    Un consiglio?

  330. Antonio scrive:

    Per sostituire la vecchia caldaia ne ho acquistata una a condensazione, l’unico utilizzo che devo fare della caldaia è per la produzione di acqua calda, non mediante acqua sanitaria ma a circuito separato con serbatoio coibentato.
    Leggendo il decreto attuativo ho visto che l’allegato A fa riferimento al solo impianto di riscaldamento, quindi mi occorreva sapere se ho l’obbligo dell’attestato di qualificazione?
    inoltre posso usufruire dell’iva agevolata al 10% anche essendo titolare di partita iva?

  331. Giovanni scrive:

    Per gianni: anch’io pensa che le convenga usufruire della detrazioni al 36% e comprare comunque una buona caldaia.

    Per Antonio: la certificazione energetica è comunque necessaria. Per l’IVA agevolata non occorre avere partita IVA, però tenga conto che non è semplicemente al 10% ma legga la risposta n. 326.

  332. Renato scrive:

    Giovanni, ti ringrazio per avermi chiarito questo meccanismo cervellotico per il calcolo dell’IVA al 10%. Non sono sicuro però di aver capito bene cosa intendi dire nell’ultima parte.
    In sostanza, correggimi se sbaglio, il calcolo del totale dei beni significativi va fatto tenendo conto dell’importo complessivo della prestazione, il che mi sembra anche giusto, considerato che inizialmente devo pagare tantissimo per i materiali, mentre le fatture sulla manodopera sono più dilazionate. In questo caso, supponendo di pagare nella prima fattura beni significativi per 10000 euro al fronte di una manodopera di 4000 euro, andrei a pagare l’iva al 20% su 6000 euro, mentre mi restano da pagare, magari, ancora altri 20000 euro di manodopera e beni non significativi, che se contati in unica fattura finale mi abbatterebbero tutta l’iva al 10%. Ma se ho capito bene il ragionamento, come va indicata nella prima fattura la parte di beni significativi e non, per evitare di pagare l’iva al 20%? Spero di essere stato chiaro
    Grazie 1000 per la tua cortesia

  333. Tianwei scrive:

    Ringraziandola sin da ora per la sua risposta le vorrei porre il seguente quesito.

    Io sto per acquistare un unita’ immobiliare da un costruttore per civile abitazione e sara’ per me ” prima casa”. Dovremo rogitare a Settembre. Quali sono le detrazioni fiscali che posso ottenere e qual’è l’iter da seguire premettendo che in questa nuova casa ho richiesto:
    -la caldaia a condensa
    -riscadamento a pavimento
    -impianto di aria condizionata

    inoltre dovrò stipulare un contratto di mututuo.

  334. Giovanni scrive:

    Per Renato: nel primo caso su 10000 euro verrebbe a pagare l’IVA al 10% per il doppio della manodopera (8.000 euro)

    Per Tianwei: la caldaia a condensazione si può detrarre se esiste già un impianto di riscaldamento, altrimenti non può usufruire delle detrazioni al 55%. Dovrebbe poter detrarre al 36% in 10 anni tutti i lavori e poi chiaramente potrà detrarre gli interessi sul mutuo.

  335. gianni scrive:

    Giovanni, nel mio caso, per buona caldaia lei intende una normale dell’ultima generazione e quindi a condensazione o mi sbaglio.
    Quando voi parlate di caldaia ecologica tipo “Bassso NOx”, che intendete dire? Non e’ a condensazione, vero?
    Scasate la mia completa ignoranza in materia.

    Un saluto e un ringraziamento a Giovanni e a tutti coloro che con la loro esperienza, riescono a dare risposte alle ns.domande da inesperti.

  336. Giovanni scrive:

    NOx sono gli ossidi di azoto, in pratica i prodotti della combustione. Le caldaie a basso NOx sono caldaie ecologie non necessariamente a condensazione. Il giusto equilibrio tra ecologia e costo.

  337. gianni scrive:

    Grazie e grazie ancora.
    Optero’ per quelle ecologiche a basso NOx non a condensazione sperando che il costo non superi quelle a condensazione.
    Un’ultima domanda. E’ vero che anche per queste si deve mettere il tubo dei fumi in acciaio poiche’ anche in queste esiste il problema della condensa?

    un saluto e…grazie

  338. Giovanni scrive:

    Le caldaie a basso NOx sono solo più ecologiche, non dovrebbero differire molto dalle altre caldaie non a condensazione. Se non erro il tubo di scarico dei fumi deve essere obbligatoriamente in acciaio.

  339. Renato scrive:

    Per Giovanni: Hai ragione, avevo sbagliato i calcoli. Comunque per quanto riguarda la seconda parte della mia domanda? Mi sembra un po’ complicato ed inutile andare a dover ripartire in maniera opportuna le varie voci (manodopera + beni non significativi e beni significativi) in fattura quando so già fin d’ora che i beni significativi non supereranno la metà dell’importo totale dei lavori.

  340. Giovanni scrive:

    Il lavoro va considerato nel suo complesso non relativamente alle singole fatture, quindi anche il calcolo va considerato sul totale.

  341. gabriele scrive:

    CONDOMINIO DI 11 APPARTAMENTI. ETA’ IMPIANTI E EDIFICIO DI CA. 40 ANNI. RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO. CALDAIA CHE SI ROMPE A MARZO: DA SOSTITUIRE!!
    I TERMOSIFONI NEGLI APPARTAMENTI SONO I TRADIZIONALI IN GHISA.

    MEGLIO CALDAIA A CONDENSAZIONE O UNA PIU’ TRADIZIONALE CALDAIA A TEMPERATURA SCORREVOLE?

    TRA I CONDOMINI (SOPRATTUTTO CHI ABITA AI PIANI ALTI) C’E’ MOLTA PERPLESSITA’ PER LA C. A CONDENSAZIONE PERCHE’ RITENGONO CHE:
    - SIA PIU’ DELETERIA PER DELLE VECCHIE TUBAZIONI QUALI LE NOSTRE;
    - NON GARANTISCA TEMPERATURE ADEGUATE AL 3 E 4 PIANO;
    - NON SIA OPPORTUNO METTERE MANO A DEI TERMOSIFONI DI UNA CERTA ETA’ PER INSTALLARE LE VALVOLE TERMOSTATICHE.

    QUINDI, AL DI LA’ DEI BENEFICI FISCALI CHE PERMETTE DI CONSEGUIRE LA C. A CONDENSAZIONE, COME VALUTARE SE L’IMPATTO DI QUESTO TIPO DI CALDAIA SULLA STRUTTURA DEGLI IMPIANTI ESISTENTI E DELL’EDIFICIO NEL COMPLESSO CORRE IL RISCHIO DI RIVELARSI CONTROPRODUCENTE???
    CHI SA DARMI/DARCI UN CONSIGLIO???

  342. Angela scrive:

    Sostituitò la mia vecchia caldaia con una caldaia a condensazione. I lavori del muratore che deve predisporre il tutto, rompendo pavimenti e costruendo controsoffittature, per l’ installazione della caldaia, rientrano negli importi per cui posso chiedere la detrazione del 55%?
    Ritiene che sarà possibile ottenere la certificazione energetica anche se il mio appartamento fa parte di un condominio, avemdo comunque caldaia autonoma?

    Grazie!

  343. Giovanni scrive:

    Per gabriele: tenga conto che l’obbligo delle valvole termostatiche è stato inserito proprio perchè il rendimento delle caldaie a condensazione con impianti ad alta temperatura non arriva ai livelli possibili con impianti a bassa temperatura. C’è da dire che in un impianto centralizzato sicuramente l’installazione di valvole termostatiche e/o la contabilizzazione del calore permetterebbe un notevole risparmio economico. Chiaramente dovete verificare se ciò è possibile. Tenete anche conto che il decreto attuativo specifica che rientra nelle detrazioni anche la contabilizzazione del calore.

    Per Angela: è tutto spiegato molto in dettaglio nel decreto attuativo articolo 3, comma 3 punto 2. Si può ottenere la certificazione del suo appartamento.

  344. Renato scrive:

    Per Giovanni:
    Ma se non conosco ancora esattamente quale sarà l’intero corrispettivo come faccio? Ho fatto un conteggio forfetario e il valore del bene significativo non dovrebbe superare la metà dell’importo globale, per cui tutto il lavoro dovrebbe essere fatturato con l’iva agevolata al 10%, ma come mi devo comportare per dimostrarlo?
    E’ possibile fare fatture per gli acconti, distinguendo solo manodopera e materiali, per preparare una fattura finale dettagliata a fine lavori, dalla quale si evinca che il valore del bene significativo non supera la metà dell’importo globale?
    Oppure sono obbligato a far mettere in fattura i singoli beni, significativi e non, anche se si tratta di acconti?
    Grazie

  345. Maura scrive:

    Il camino caldaia rientra nella detrazione del 55%.
    Grazie!!

  346. Giovanni scrive:

    Per Renato: non so rispondere, può provare a contattare l’Agenzia delle Entrate.

    Per Maura: solo se si tratta di caldaia a condensazione

  347. Renato scrive:

    Per Giovanni: ok, grazie comunque per le utilissime informazioni

  348. Giuseppe scrive:

    Buongiorno sig. Giovanni,
    devo sostituire l’attuale caldaia con una a condensazione.La nuova caldaia vorrei sistemarla all’esterno e mi è stata preventivata una spesa per i lavori di circa 700 euro.Ho modo di detrarre al 55% anche la spesa di questi lavori oltre al costo della caldaia?
    Grazie e complimenti.

  349. Giovanni scrive:

    Legga l’articolo 3 del decreto attuativo dove sono spiegate tutte le spese detraibili relativamente al cambio caldaia.

  350. Davide scrive:

    Buongiorno,di seguito tre domande per capire se poter usufruire delle detrazioni del 55% per il risp.energetico.
    1) Volendo montare i pannelli solari occorre presentare un progetto in comune e quindi sostenere le spese di un geometra che poi possono rientrare nelle detrazioni?
    2)Vi e’ un termine per poter usufruire delle agevolazioni?
    3)Essendo un lavoratore all’estero (residenza e proprieta’ in Italia)quindi non soggetto alla dichiarazione dei redditi, come posso usufruire del recupero del 55%?.
    Mia moglie fa’ la dichiarazione redditi in quanto lavora in italia ed abbiamo la comunione dei beni ma la casa e’ di mia proprieta’perche’comprata prima del matrimonio, posso usufruire delle detrazioni presentando le fatture pagate da mia moglie?
    Anticipatamente grazie.
    Distinti saluti.

  351. Giovanni scrive:

    1) dipende dai comuni ed è indipendente dalle detrazioni
    2) entro il 31/12/2007 (salvo proroghe)
    3) è sufficiente che i lavori vengano effettuati da e a nome di sua moglie

  352. Luciano scrive:

    Dalle mie parti c’è il buio più assoluto, non tanto per l’intallazione della caldaia a condensazione, quanto per la certificazione e l’IVA.
    Qualcuno mi può dire quali sono i costi della certificazione e quali sono i valori IVA? Grazie

  353. Giovanni scrive:

    Per l’IVA legga la risposta 326.
    Per i costi della certificazione ci sono parecchie divergenze da tecnico a tecnico, provi a contattarne alcuni della sua zona e si faccia fare dei preventivi. Qui si è parlato di:

    • almeno 500 euro
    • il 10% del lavoro
    • 50 centesimi a metro cubo
  354. Lorenzo S. scrive:

    Ho acquistato una casa che é attualmente in costruzione.
    Rispetto all’impianto tradizionale previsto dal capitolato (quello con i caloriferi per intenderci) ho chiesto l’installazione di un impianto a pannelli radianti a pavimento (pagando ovviamente una differenza).
    Vorrei sapere se tale tipo di impianto é incluso da quelli soggetti alla detrazione del 55% in 3 anni oppure solo del 36% in 10 anni.
    Inoltre volevo chiedere se, visto che l’azienda costruttrice mi fatturerà non l’impianto ma solo la differenza di realizzazione, é possibile presentare come “prova” delle spese sostenuta una dichiarazione dell’azienda costruttrice del costo totale della realizzazione dell’impianto.
    Grazie.

  355. Giovanni scrive:

    La legge parla di impianto esistente quindi ritengo che la modifica al capitolato non rientri nelle detrazioni.

  356. bruno scrive:

    ….inpazzisco…devo sostituire una caldaia di 24kw che documentazione devo fare per ottenere la detrazione del 36%?
    Grazie

  357. Giovanni scrive:

    Le detrazioni al 36% in 10 anni sono molto semplici, si invia comunicazione a Pescara prima dell’inizio lavori e si paga con bonifico bancario.
    Se invece vuole usufruire delle detrazioni del 55% in 3 anni deve leggere il capitolo “adempimenti” del Decreto attuativo.

  358. simoncini franco scrive:

    se devo ristrutturare un appartamentino privo di impianto di riscaldamento sono obbligato a mettere la caldaia a condensazione?….

  359. Giovanni scrive:

    Se è privo di impianto non può ottenere le detrazioni del 55%, non ha quindi l’obbligo di mettere una caldaia a condensazione.

  360. veronica scrive:

    Buongiorno
    vi scrivo per un’informazione…
    da qualche giorno ho terminato i lavori di ristrutturazione nel mio appartamento ma nessuno mi aveva avvisato che dovevo fare richiesta all’AGENZIA DELLE ENTRATE per avere la detrazione nella prossima denuncia dei redditi oggi sono stata dal commercialista e lui mi ha detto che se non ho fatto tempo fa la domanada , non verrò risarcita di niente…neanche della caldaia a condensazione che ho comprato!
    ma come è possibile? io peccherò anche di ignoranza ma questa cosa della domanda all’ agenzia non la sapevo!
    è vera? e se si chi doveva informarmi forse il geometra che ha seguito i lavori?
    scusa forse non è il forum adatto per questa domanda ma ti prego di rispondermi
    GRAZIE
    Vero

  361. Giovanni scrive:

    Si, è vero, le ristrutturazioni edilizie con detrazioni al 36% in 10 anni anni prevedono l’invio preventivo a Pescara della domanda. La legge non ammette ignoranza in materia. Se lei al geometra aveva parlato delle detrazioni lui avrebbe dovuto saperlo.

    In ogni caso ha ancora una possibilità, almeno per caldaia a condensazione ed eventuali infissi. La legge sulle detrazioni al 55% in 3 anni non prevede l’invio preventivo a Pescara ma un iter da eseguire entro 60 gg dalla fine lavori. Si informi se riesce ad usufruire di queste detrazioni.

  362. giuseppe scrive:

    Vorrei sapere per la sostituzione di una daldaia a condensazione puoi detrarre anche la manodopera della ditta oltre alla caldaia che ha effettuato i lavori grazie gradirei una risposta

  363. Giovanni scrive:

    Si, può leggere tutte le voci che può detrarre nel decreto attuativo.

  364. mirco scrive:

    Buongiorno,
    dovendo rifare la centale termica in un condominio siamo orientati per l’installazione di una caldaria a condensazione. Vorrei sapere se è obbligatorio l’installazione di un addolcitore per l’acqua e l’installazione della valvole termostatiche. Se si in quali termini ed eventualmente dove reperire documentazione in nmerito.
    grazie

  365. Giovanni scrive:

    Come obblighi per le detrazioni al 55% le conviene leggere il decreto attuativo, in particolare nell’articolo 9, che richiede anche: “sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.”
    L’addolcitore non mi sembra un obbligo della legge, potrebbe essere una necessità del tipo di caldaia ma non saprei.

  366. gianni scrive:

    vorrei acquistare una caldaia a condensazione da un grosso
    rvenditore e succesivamente farla installare da tecnico autorizzato posso ugualmente usufruire dtraz. 55 % e iva 10%
    grazie

  367. Giovanni scrive:

    L’importante è che paghi in entrambi i casi con bonifico bancario. Per l’IVA al 10% è una cosa un po’ più complessa, in pratica “l’iva agevolata al 10% si applica solamente alle prestazioni di servizi comprendenti manodopera e forniture di materiali e beni purché questi ultimi non vadano a costituire la parte più importante del lavoro nel suo insieme. Nei lavori in cui ha predominanza il singolo bene (o più) rispetto al valore della manodopera l’aliquota iva agevolata al 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.”

  368. Gianni scrive:

    Salve a tutti
    Sto cercando di installare una caldai ecologica di nuova generazione ecologica(non a condensazione) e da una verifica in loco, l’installatore ha premesso che anche queste devono avere uno scarico per la condensa, per cui, oltre al tubo in acciaio per i fumi(da inserire fino all’uscita dal comi), si deve inserire un tubo per scarico anche la condensa.
    Precedentemente,da un’altra verifica con preventivo, tutto questo non mi era stato detto(scarico della condenza) e quindi per tutto questo avevo fatto la scelta su questo tipo di caldaia
    Cmq, nell’eventualita’ dovessi anche per questo tipo,installare un tubo scarico x condenza acida, e’ possibile questa scaricarla direttamente sul terreno ?

    ringrazio in anticipo
    gianni

  369. Giovanni scrive:

    Non conosco le problematiche di smaltimento della condensa, ma se la sua caldaia produce dello scarico da condensa è sicuro che alla fin fine non sia una caldaia a condensazione?

  370. Gianni scrive:

    giovanni
    ti ringrazio pet la tua urgente risposta,ma l’installatore, proprio questa mattina, durante la verifica, mi ha detto che anche quelle ecologiche(non quelle tipiche a condensazione)fanno condensa e quindi, con questa risposta mi ha messo in difficolta’ poiche,non sapendo dove scaricare questi liquidi acidi, mi ero indirizzato verso quelle normali,ma ecologiche e di ultima generazione.
    Gli avevo anche fatto presente il tipo 28BSI della Beretta, consigliatami fra alcune altre, da un mio amico.
    Questo installatore o e’ un po’ inesperto o ci
    ciurla sul manico,visto che la caldaia penso di acquistarmela io,per evitare ulteriori coasti costi aggiuntivi?
    E non sono pochi rispetto se la compero dagli installatori.
    Si parla di 700/800 euro di differenza. Son pochi?

    Ti ringrazio ancora una volta, in anticipo
    un saluto
    gianni

  371. Giovanni scrive:

    Effettivamente è strano, che modello è?

  372. claudio61 scrive:

    TRA POCHISSIMO INIZIERO LA RISTRUTTURAZIONE DELLA CASA, MA NON HO ANCORA CAPITO BENE SE LE DETRAZIONI DEL 36% E DEL 55% SONO CUMULABILI TRA LORO; SE NO, E’ POSSIBILE INIZIARE CON LA DETRAZIONE DEL 55% SULLA COIBENTAZIONE DELLE PARETI ESTERNE E DEL TETTO DA SUBITO, QUINDI IL PROSSIMO ANNO CONTINUARE CON LA RICHIESTA A LAVORI INOLTRATI DEL 36% E FRA DUE O TRE ANNI RICHIEDERE NUOVAMENTE LA DETRAZIONE DEL 55% SUGLI INFISSI E L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO? SE CIO’ FOSSE POSSIBILE SI RIUSCIREBBE A SFRUTTARE PER 10 ANNI LA DET. DEL 36% E PER ALMENO 5/6 ANNI QUELLA DEL 55%.
    SPERO DI ESSERE STATO ABBASTANZA CHIARO SULLA MIA TEORIA; RINGRAZIO PER LA RISPOSTA. SALUTI

  373. Gianni scrive:

    Modello Boiler 28 BSI della Beretta.
    Lo caratteristiche tecniche le trovi anche su Eco Tecna, alla voce caldaie normali

    http://www.caldaie-climatizzatori.com/

    grazi

    gianni

  374. Giovanni scrive:

    Per claudio61: le detrazioni non sono cumulabili sullo stesso lavoro ma si possono richiedere contemporaneamente su lavori diversi. La teoria ha un’unica pecca: al momento le detrazioni sono previste soltanto fino al 31/12/2007.

    Per Gianni: effettivamente non sembra essere a condensazione. Non sono un tecnico ma mi stupisce che scarichi la condensa come una caldaia a condensazione, non sarà lo scarico dell’espansione? Ossia uno scarico di acqua “normale”?

  375. Gianni scrive:

    Buon giorno Giovanni

    tu mi rispondi
    >non sarà lo scarico dell’espansione? Ossia uno scarico di acqua “normale”?

    No,Giovanni, mi e’ stato detto che anche queste cosidette “normali”, poiche’ sono basso consumo, potrebbero scaricare durante il periodo invernale, 5/6 litri di condensa al guiorno. Capisci, che di fronte a queste affermazioni, uno si possa allarmare, visto che aveva fatto la scelta per quelle non a condensazione.
    Cmq, provero’ a sentire anche la Beretta e poi, se mi rispondono, informero’. .

    di nuovo grazie
    saluti
    Gianni

  376. Ivano scrive:

    Leggo che il 55% di detrazione è previsto per la sostituzione di caldaie vecchio tipo con queste a condensazione.
    Stò comprando una casa nuova e vorrei installare una caldaia a condensazione, anche in questo caso posso avere la detrazione del 55%?
    Grazie

  377. Giovanni scrive:

    La detrazione è possibile solo in caso di sostituzione di impianto esistente.

  378. Giannino scrive:

    ciao sono Giannino. devo installare una caldaia come prima installazione, deve essere necessariamente a condensazione oppure è ancora possibile installarne una normale? grazie tante Giannino

  379. Giovanni scrive:

    Se non si intende chiedere le detrazioni non è obbligatorio installare caldaie a condensazione.

  380. dinamo76 scrive:

    Salve a tutti,
    un quesito: il mio installatore, per effettuare il cambio caldaia (obsoleta) con una a condensazione, mi ha proposto un modello che, secondo lui, permette di evitare il montaggio delle valvole termostatiche pur ottenendo l’incentivo, poichè questa caldaia modula la velocità della pompa ( e quindi la portata) per mantenere un delta T costante fra mandata e ritorno dell’impianto. Effettivamente il decreto dice ” … o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata di tutti i corpi scaldanti” (e quindi non di CIASCUNO dei…), il che potrebbe lasciare spazio a questo che sarebbe un mero “escamotage”… però insomma io sono un pò dubbioso… Chiedo pareri in merito!!! In più chiedo: se presento tutta la documentazione in regola per questa situazione, in futuro c’è caso che l’agezia entrate obbietti su questo stratagemma, e mi obblighi a restituire la detrazione?!? la domanda è un pò banale ma chiedo ugualmente…
    Grazie anticipatamente.

  381. Giannino scrive:

    ciao, Se la detrazione del 55% è possibile solo per la sostituzione dell’impianto, bisogna provare l’esistenza del vecchio? in chè maniera? a chi? con quali documenti?. Se questo non è mai stato “denunciato” e quindi non risulta, come si può fare? grazie ancora.
    Giannino

  382. Giovanni scrive:

    Per dinamo76: per le valvole termostatiche non so risponderle visto che effettivamente la dizione potrebbe avere interpretazioni diverse. Se adotta questa caldaia il suo tecnico dovrà redarle un’asseverazione e quindi, in qualche modo, la responsabilità sarà del tecnico.
    E’ chiaro che se non ci sono i presupposti per la detrazione perde la detrazione e paga eventuali penali / interessi.

    Per Giannino: se il catasto è recente dovrebbe esserci dichiarato anche il tipo di impianto esistente, inoltre dovrebbe avere già una certificazione dell’impianto idraulico. Però onestamente non so su cosa vertano gli eventuali controlli.

  383. dinamo76 scrive:

    Grazie mille per la risposta.
    Ho riflettuto sulla cosa durante la pausa pranzo, e in effetti questo sistema di modulazione della portata per deltaT costante potrebbe essere efficace concretamente dal punto di vista energetico.
    Infatti l’effetto “condensazione” è determinato dalla temperatura di ritorno dell’impianto (la più bassa) e allora:
    -se la casa è “fredda”, l’acqua “torna fredda” e ok.
    - Se la casa è “calda” ossia prossima alla temperatura dei 20 gradi più o meno, che è circa la temperatura voluta negli ambienti di solito, succede che:
    - con le valvole termostatiche si chiuderebbe l’afflusso ai termo (uno o tanti) e i sensori della caldaia per avere la stessa temperatura di mandata farebbero modulare la fiamma per una erogazione di potenza minore e quindi risparmio energetico.
    - Se invece ho la pompa che modula la portata, comunque i termo che si trovano a temperatura ambientale “alta” scambierebbero meno, che si tradurebbe in un deltaT minore fra mandata e ritorno, ma la centralina della caldaia se ne accorge, vuole deltaT costante e fa modulare la pompa diminuendo la portata (anche termica) ceduta all’impianto, la fiamma parimenti modula diminuendo la potenza generata e quindi ecco lo stesso, anche se in forma più indiretta e quindi magari meno efficace, il risparmio energetico. O, in altre parole, a pari potenza ceduta all’ambiente e poniamo con mandata settata a 80gradi, anzichè avere il ritorno a 70 gradi perchè i termo non scambiano a sufficienza, ce l’ho a 50gradi perchè modulo la portata, ma a 50gradi condenso anche anzichè no…
    O sbaglio?
    Spero comunque di aver spiegato bene l’idea, oltre che a me potrebbe tornare utile anche a chi altri possono avere ostacoli pratici a montare le valvole termostatiche: il mio impianto è vecchio e quindi un pò rischioso da metterci le mani, in più molti termo sono incastrati dentro a nicchie (purtroppo) rendendo anche difficile lavorarci…

  384. dinamo76 scrive:

    Chiedo scusa, vorrei correggere o meglio chiarire l’esempio appena scritto.
    Mandata a 80gradi e ambienti “caldi” scrivevo.
    - Se non modulo la portata, ho acqua di ritorno a diciamo 70 gradi, modula la fiamma ma non condenso.
    - Se ho la pompa che modula la portata per deltaT costante, ritorno a poniamo 50 gradi, modula la fiamma in egual modo ma col ritorno a 50gradi ci guadagno che la caldaia funziona a condensazione anichè no e quindi aumenta il rendimento, ecco il risparmio energetico.

  385. Pierluigi scrive:

    Da IL SOLE 24 ORE “Esperto Risponde” del 07/05/2007 Pagina 802

    “Tutti gli interventi di recupero descritti*, anche di semplice manutenzione ordinaria, purchè eseguiti su edifici residenziali, sono soggetti all’applicazione dell’IVA al 10% (articoli 1, commi 387-388 della Legge 296/2006, Finanziaria 2007, circolare 71/E/98).”

    Pertanto sembra che gli interventi del 55% alla domanda specifica dell’installazione di una caldaia a condensazione siano soggetti all’IVA del 10%!!!!

    O no????

    Grazie!
    Pierluigi

    *: caldaia a condensazione

  386. Giovanni scrive:

    Legga la risposta 610 a questo articolo.

  387. Gianni scrive:

    Salve, Giovanni
    precedentemente avevo scritto:
    >Cmq, provero’ a sentire anche la Beretta e poi, se mi rispondono, informero’.
    Le Beretta, Boiler e BSI, non sono a condensazione e non necessitano di tubo scarico condense. Questo e’ quanto mi e’ stato riferito dal venditore, inoltre lo stesso, mi ha anche informato che per impianti “monotubo”, esistono caldaie con valvole termostatite e quindi rientrano nella detrazione del 55%.
    Puo’ essere vero tutto questo o ho inteso male?
    Nell’eventualita’ questo fosse possibile, e’ sempre conveniente(costo/risparmio energetico)una caldaia a condensazione rispetto una normale ecologica di ultima generazione?
    Appartamento mq.110

  388. Giovanni scrive:

    Credo che ci sia un po’ di confusione, la legge per le detrazioni al 55% obbliga all’installazione di valvole termostatiche per impianti di riscaldamento a temperatura maggiore di 45 gradi (i classici termosifoni). Quindi la caldaia proposta forse evita l’installazione delle valvole ma se non è a condensazione non rientra nelle detrazioni.
    Mi fa piacere che (forse) ha almeno risolto il problema della condensa!

  389. Gianni scrive:

    Salve Giovanni
    se ho ben capito, da profano in materia s’intende, io avendo normali termosifoni e un’impianto a monotubo, pur acquistando una caldaia a condensazione, per avere questa detrazione del 55%, dovrei mettere le valvole termostatiche ad ogni termosifone. E’ questo che intendi? Contrariamente non rientro in questa legge con il solo acquisto della caldaia a condensazione .
    Come al solito…
    un grazie infinito
    saluti
    Gianni

  390. marino scrive:

    scusatemi vorrei dei chiarimenti sulla detrazione del 55%.
    dovrei montare un camino termico, ho diritto a questa detrazione? se si, cosa devo fare? quali sono i documenti da presentare e a chi.
    grazie anticipatamente

  391. Giovanni scrive:

    Per Gianni: si, il decreto dice “sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.” Il senso di questo punto è perchè una caldaia a condensazione ha il massimo rendimento con impianti a bassa temperatura, le valvole termostatiche permettono comunque di ottenere un certo risparmio energetico.

    Per marino: no, la legge parla solo di caldaie a condensazione.

  392. Pierluigi scrive:

    Mi riferisco alla mia domanda n° 385 e alla sua risposta n° 386

    L’esempio mi è poco chiaro:
    1) perchè l’importo di 1000 euro relativi alla manodopera viene moltiplicato per 2?????
    Grazie
    Pierluigi

    SUO ESEMPIO
    “Rifacimento di bagno con installazione di sanitari (bene significativo)

    importo complessivo lavori al netto d’ iva: euro 3.500,00
    valore sanitari (bene significativo): euro 2.500,00
    MANO DOPERA = 3.500 - 2.500 = 1.000
    IMPONIBILE IVA AGEVOLATA AL 10% = 1.000 X 2 = 2.000
    IMPONIBILE IVA AL 20% = 3.500 - 2.000 = 1.500″

  393. Giovanni scrive:

    Perchè così dice la legge, l’IVA al 10 si paga sulla manodopera totale e sui beni “fine alla concorrenza del costo della manodopera”

  394. Luigi scrive:

    Abito in una casa singola su 3 piani, Tipo di riscaldamento tradizionale: termosifoni in alluminio alimentati da una caldaia a metano che ha ca. 18 anni ma che sembra funzionare ancora bene.
    Essendo interessato all’istallazione di pannelli solari per l’acqua calda, l’istallatore che mi ha fatto visita mi ha sconsigliato l’abbinamento all’attuale caldaia, proponendomi di sostituirla con una nuova a condensazione abbinata ai pannelli (5 mq.- siamo in 3 - Nord Italia) al costo tot. di 9.800 Euro + IVA (sa: i pannelli sono in offerta!!)usufruendo della detraz. 55% ed “assicurandomi” con questo nuovo sistema risparmi di almeno il 25% sulla spesa del metano. Richiedo gentilmente agli istallatori o a chi e’ esperto se le cifre datemi sono congrue (spesa e risparmio)e se tutto puo’ essere oggetto della detrazione 55%. Grazie a chi vorra’ rispondermi.

  395. Giovanni scrive:

    Se a lei interessa installare pannelli solari solo per la produzione di acqua calda sanitaria (senza riscaldamento) ritengo che potrebbe optare per soluzioni più economiche, non mi risulta sia ncessario cambiare caldaia in questo caso a meno di particolari problemi di abbinamento con i pannelli. Integrare il sistema di riscaldamento invernale richiederebbe invece un investimento decisamente maggiore e poco conveniente.
    Si assicuri, nel caso dovesse effettuare i lavori di cui parla, che dovrà necessariamente installare delle valvole termostatiche ai termosifoni e che dovrà ottenere la certificazione energetica dell’edificio.

  396. Pierluigi scrive:

    Ho capito che solo sulla manodopera viene calcolato il 10% ma non riesco a capire dal suo esempio il motivo che l’importo della manodopera (1000 euro) viene moltiplicato per 2!

    IMPONIBILE IVA AGEVOLATA AL 10% = 1.000 X 2 = 2.000

  397. Giovanni scrive:

    Nel caso specifico l’IVA viene calcolata al 10% sia sulla manodopera che sull’importo del bene fino al raggiungimento del valore della manodopera. Quindi 1000 della manodopera e 1000 sul bene se il bene costa di più.

  398. Pierluigi scrive:

    Perfetto!
    Ora mi è più chiaro!!

    Pertanto nel mio caso:
    caldaia 1400,00
    accessori 200,00
    manodopera 600,00
    TOTALE 2200,00

    L’imponibile al 10% sarà:
    600 (manodopera) + 600 (parte di caldaia) = 1200,00

    L’imponibile al 20% sarà:
    800 (rimanente costo caldaia) + 200 (accessoristica) = 1000,00

    Ovvero costo totale:
    1200,00 + 120,00 + 1000,00 + 200,00 = 2520,00 IVA COMPRESA

    Giusto?

  399. Giovanni scrive:

    Mi sembra tutto corretto.

  400. veronica scrive:

    Buongiorno,
    anch’io ho installato una caldaia a condansazione, e il perito per fare questa LEGGE 10 che suppongo sia l’asseverazione richiesta dal decreto attuativo mi ha fatto un preventivo di circa 400 euro, volevo sapere se il prezzo poteva essere equo o se si è approfittato, dato che lui mi ha assicurato che se la faccio fare da un ingeniere mi viene a costare circa il doppi!
    Grazie 1000 e complimenti per il sito

  401. Giovanni scrive:

    400 euro sono un buon prezzo. Si assicuri però che non si tratti di asseverazione (come lei ha scritto) ma di certificazione energetica oppure dell’allegato A della legge. L’asseverazione dell’impianto, comunque obbligatoria, dovrebbe invece essere gratuita da parte del tecnico che installa (e che assevera di aver effettuato un intervento a norma).

  402. marta scrive:

    per veronica, il tecnico al quale si è rivolta è di Milano?
    Se si, potrei avere gli estremi?

  403. veronica scrive:

    Vi ringrazio tutti della vostra collaborazione, il sito mi ha davvero aiutato tanto in questo periodo!
    Marta, grazie ma sono Toscana!
    GRAZIE GREAZIE a tutti!

  404. Mauro scrive:

    Sono proprietario di una villetta a schiera di testa, vorrei (comma 345) applicare alla parete di testa il cappotto. La mia domanda è: siccome non posso permettermi di rivestire nel 2007 tutta la casa, mi spetta la detrazione del 55% se la trasmittanza di cui alla tabella D è corretta solo su una parete e non sull’intera struttura.
    Grazie
    Mauro

  405. Giovanni scrive:

    Mi verrebbe da pensare che sia sufficiente sia effettuata anche solo su una parete, ma le consiglio di chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  406. Paolo Zuccolo scrive:

    Buongiorno, Ho alcune domande da proporre sono le seguenti:
    Se io devo sostituire una caldaia obsoleta con la sola caldaia a condensazione, quali documenti devo presentare all’ENEA?
    Se io invece devo sostituire una caldaia obsoleta con caldaia a condensazione e installare i pannelli solari, quali documenti devo presentare all’ENEA?
    Grazie e complimenti per il sito
    Paolo Zuccolo

  407. Giovanni scrive:

    Legga il capitolo “adempimenti” del decreto attuativo e consulti il sito dell’ENEA.
    In estrema sintesi:

    • un’asseverazione per ciascun intervento
    • un riepilogo interventi (allegato E)
    • la certificazione energetica (o allegato A)
  408. marco scrive:

    Buona sera, dovrei sostituire la caldaia oltre la documentazione da inviare al centro di Pescara, devo inviare segnalazione alla ASL di zona?.
    Grazie.

  409. Giovanni scrive:

    Per il 55% la comunicazione a Pescara non è necessaria, legga invece la risposta precedente la sua. La comunicazione all’ASL dipende dal comune, provi a chiedere all’ufficio tecnico competente.

  410. Energaia scrive:

    La quota di energia che si riesce a recuperare attraverso questo metodo di condensazione è indicativamente (ogni caldaia in realtà fa storia a se’) del 16 - 17 per cento.
    Per il tipo di tecnologie le caldaie a condensazione hanno il massimo rendimento con impianti funzionanti a bassa temperatura (come il riscaldamento a pavimento, a pannelli radianti o a zoccolino), in questo caso il risparmio energetico sale anche al 30%. QUESTE AFFERMAZIONI NON TROVANO RISCONTRO SE NON CON INTERVENTI ANCHE SU INFISSI E ISOLAMENTI PARETI OPACHE VERTICALI E ORRIZZONTALI.
    Esempio se al posto dei serramenti ho delle semplici tendine chi mi garantisce il risultato del risparmio energetico ottenuto? Lo stesso vale per l’assenza o scarsità di isolanti e grandi ponti termici esistenti.

  411. Giovanni scrive:

    Anche qui è vero ciò che dite ma qualche numero bisogna darlo. In una situazione “normale” in cui le finestre ci sono così come il tetto possiamo affermare che con un riscaldamento a pavimento la caldaia a condensazione può rendere anche il 30% in meno rispetto ad una normale. In caso di impianto a termosifoni la legge prevede, proprio per il fatto che non si ha un rendimento ottimale, l’installazione di valvole termostatiche. Anche in questo caso le due azioni combinate dovrebbero dare buoni risultati.

  412. Franco B. scrive:

    Salve a tutti
    Complimenti per il forum.
    Avrei 2 domande:
    1) il 55% c’è anche per gli impianti fotovoltaici in conto energia?
    2) devo sostituire una caldaia a metano tradizionale ed ho i termosifoni in ghisa: mi conviene metterne una a condensazione (completa mi sembra di capire delle valvole termostatiche) per avere il 55% ed avere cmq una buona resa o opto ancora per il metano?
    Grazie mille per in anticipo

  413. Giovanni scrive:

    1) il 55% è previsto solo per i pannelli solari per la produzione di acqua calda
    2) per la caldaia valuti il costo di installazione tenendo conto sia delle valvole termostatiche che della certificazione energetica. Con i termosifoni in ghisa il rendimento della caldaia a condensazione non sarà così ottimale quindi valuti un risparmio minimo rispetto ad una buona caldaia classica.

  414. STEFANO scrive:

    Sono in fase di costruzione di una NUOVA abitazione, ho installato i pannelli solari e ho diritto alla detrazione del 55%, rimane pero’ il dubbio se potere applicare tale detrazione anche per le spese di acquisto, installazione, realizzazione opere e quant’altro per la caldaia a cippato. Mi sapete aiutare?
    Grazie e complimeti.
    Stefano M.

  415. Giovanni scrive:

    Sicuramente la caldaia non rientra perchè è necessario che ci sia la sostituzione di un impianto esistente. Non ho neanche la certezza che rientrino i pannelli solari per la produzione di acqua calda perchè la legge parla di “edifici esistenti”, provi a verificare presso l’Agenzia delle Entrate.

  416. Paolo scrive:

    Salve ,
    vorrei cambiare la mia vecchia caldaia con una a condensazione e vorrei cambiare i miei vecchi termosifoni con dei termosifoni in ghisa con valvola termostatica , perchè quelli vecchi si raffreddano rapidamente quando l’impianto è spento in quanto sono costituiti da un involucro in lamiera esterno e all’interno hanno tre serpentine avvolte da delle lamelle le quali fanno disperdere il calore nell’ambiente ( a suo tempo erano di “moda” ).
    Vorrei chiedere se sia sulla caldaia che sui termosifoni si ha il diritto alla detrazione del 55% ??
    Inoltre per la caldaia avrei pensato ad una VIESSMANN o ad una PARADIGMA ( i prezzi sono equivalenti ): sono entrambi ottimi prodotti ??
    I termosifoni in ghisa hanno una “resa” migliore ??
    Grazie per la risposta.

  417. Giovanni scrive:

    La resa migliore con la caldaia a condensazione l’hanno gli impianti a bassa temperatura. Visto che vuole rifare tutto l’impianto si informi anche sulle soluzioni a bassa temperatura (che tipicamente sono a parete o a pavimento ma ne esistono di nuovi a soffitto). In ogni caso se installa una caldaia a condensazione e inserisce le valvole termostatiche ha diritto al 55% in tre anni.
    Per la bontà delle caldaie non le so dire.

  418. Paolo scrive:

    Grazie per la risposta.
    - La detrazione del 55% , oltre alla caldaia , verrà eseguita anche sul costo dei termosifoni in ghisa (completi di valvole termostatiche ) che andrò ad installare ?
    - Non potendo eseguire un impianto a bassa temperatura , Lei ritiene che con i termosifoni in ghisa avrò un risparmio energetico rispetto a quelli attuali ?
    - Le valvole termostatiche possono essere inserite anche su un vecchio impianto ?
    Grazie di nuovo per le risposte.

  419. Giovanni scrive:

    1) ritengo di si, anche sulle opere murarie
    2) dipende dall’impianto attuale, sicuramente un piccolo risparmio lo avrà, anche grazie alle valvole termostatiche
    3) dipende dall’impianto

  420. Marco scrive:

    Salve, complimenti per il sito. Abito in una casa trifamigliare con caldaia unica a gasolio. Io e mio padre vorremmo, per i nostri due appartamenti, installare due caldaie a condensazione, rendendoli così termoautonomi. La vecchia caldaia continuerà a funzionare per uno solo degli appartamenti (quello di mio zio). Vorrei gentilmente sapere se ho diritto alla detrazione del 55% oppure solo del 36%.

  421. Giovanni scrive:

    La legge per il 55% esclude esplicitamente: “E’ escluso il passaggio da impianto di climatizzazione invernale centralizzato per l’edificio o il complesso di edifici ad impianti individuali autonomi.”

  422. angelat scrive:

    mio padre ha sostituito una caldaia classica con una a condensazione. Il termotecnico gli ha detto che non può usufruire della detrazione del 55% perchè ha ancora gli infissi a vetro semplice e quindi, secondo lui, la detrazione è subordinata alla sostituzione degli infissi in pvc con vetro camera. A mio avviso il termotecnico sta sbagliando. Per favore rispondetemi. grazie

  423. Giovanni scrive:

    Non è necessario sostituire gli infissi per usufruire della detrazione, quindi forse è ancora in tempo per richiederla. Tenga conto che però avrà una spesa aggiuntiva per ottenere la certificazione energetica dell’edificio.

  424. Sergio scrive:

    In sostituzione della mia vecchia caldaia il tecnico mi consiglia l’installazione di una caldaia a condensazione senza munire i termosifoni delle termovalvole previste. Così facendo, a suo dire, si ottiene ugualmente un considerevole risparmio. Considerando che la temperatura dell’impianto viaggia attorno ai 65-70° devo prendere per buona questa affermazione?
    Grazie

  425. francescoTRIS scrive:

    Buongiorno.
    Sto ristrutturando il mio appartamento e ho intenzione di installare una calderina a condensazione.
    Il mio idraulico mi crea mille problemi dicendo che e’ necessario l’inervento di un Ing. Termico. Mi sono documentato e nel art. 9 punto 4 e’ indicato che la certificazione della calderine e delle valvole termostatitche e’ rilasciato per impianti sotto 100Kw dal produttore delle stesse.
    Concludendo posso con questa certificazione (rivenditore) e la certificazione dell’immobile fatta dal mio giometra (riguarda anche gli infissi, e solaio) ottenere la detrazione del 55%.
    Penso di comprare calderina e valvole io direttamente dal rivenditore.
    Grazie.

  426. Giannino scrive:

    salve a tutti, propongo un quesito ai più esperti. Nel caso di fornitura e posa in opera di un impianto idrico, nella fattura bisogna scindere la manodopera dai materiali, ma se nei materiali rientra anche la fornitura dei sanitari e della rubinetteria (quali beni significativi) si deve descrivere separatamente o può tacitamente rientrare nella voce dei “materiali”?? grazie a chi ha la bontà e la capacità di rispondere.

  427. donato scrive:

    Salve,

    In base all’art. 3 del decreto attuativo posso detrarre al 55% i lavori del muratore utili per la sostituzione delle tubature dell’impianto idraulico che collegano la caldaia ai radiatori? Grazie.

  428. Giancarlo scrive:

    Giovanni chiedo:
    Voglio istallare una caldaia a condensazione da 30Kw ed un pannello solare per produrre acqua calda ,nella cappa fumaria posso far passare i tubi della caldaia(di che tipo)e i tubi di rame con isolamento predisposto del solare termico avendo uno spazio interno di 40×20 oppure devo coprire pure questi con un altro tubo(e quale tipo)?

  429. Giovanni scrive:

    Per Sergio: l’affermazione potrebbe anche essere corretta, però non potrà usufruire delle detrazioni che prevedono esplicitamente l’installazione delle valvole.

    Per francescoTRIS: se la certificazione del produttore contiene le informazioni richieste e il suo geometra compila la certificazione energetica (e anche l’Allegato E, riepilogativo) può ottenere le detrazioni.

    Per Giannino: per ottenere la detrazione deve scindere le voci e non può “annegare” anche altre spese tra i materiali

    Per donato: si

    Per Giancarlo: mi dispiace ma non so risponderle.

  430. donato scrive:

    Salve,

    Alla domanda :”In base all’art. 3 del decreto attuativo posso detrarre al 55% i lavori del muratore utili per la sostituzione delle tubature dell’impianto idraulico che collegano la caldaia ai radiatori?” mi hai dato una risposta affermativa per cui ti chiedo ancora: nel bonifico al muratore per questi lavori devo specificare la legge finanziaria per quanto concerne il risparmio energetico? Ancora grazie.

  431. Giovanni scrive:

    Quello che può detrarre nel decreto attuativo articolo 3. Nel bonifico di “pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

  432. luca scrive:

    ciao,
    grazie per il bellissimo sito.
    ti faccio qualche domanda per riassumermi con chiarezza risposte già date parzialmente qua e la:
    sostituisco una caldaia con una a condesazione, senza toccare il resto dell’impianto: ottengo anche in tal modo la detrazione del 55%?
    che tipo di ceretificazione è necessaria?
    cosa devo spedire?
    2- ristrutturando una bauita in montagna: per ottenere il 55% sugli infissi che tipo di certificazione devo ottenre?
    grazie anticipate
    luca

  433. Stefano scrive:

    L’art. 1 comma 5 del decreto di attuazione della legge finanziaria per l’anno 2007 sugli incentivi fiscali per il risparmio energetico parla di “Per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione
    invernale di cui all’art. 1, comma 347, della legge finanziaria 2007,
    si intendono gli interventi, di sostituzione, integrale o parziale,
    di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di
    caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di
    distribuzione.”
    Ora mi chiedo, per usufruire di questa benedetta detrazione io quando ho comprato la casa esisteva una vecchia stufa a gas ora voglio installare la caldaia a condensazione con relativo impianto ad essa dedicato. Mi rivolgo all’agenzia energetica della mia città e mi dice che secodno loro ho diritto alla detrazione il miop tecnico progettista mi dice di no perché secondo lui è una sorta di rottamazione della vecchia caldaia e pertanto io non rientrerei in questo caso.
    Qualcuno mi può togliere da questo limbo interpretativo? magari con qualche riferimento di prassi o giurisprudenza?
    Il decreto infatti parla di sosituzione del vecchio impianto di climatizzazione e non per forza di una caldaia.
    Ringrazio

  434. Giovanni scrive:

    Per luca: con un impianto “normale” e non a bassa temperatura occorre anche l’installazione di valvole termostatiche. Occorre la certificazione del produttore della caldaia e delle valvole ed in più la certificazione energetica dell’edificio. Stessa cosa per gli infissi (in questo caso il certificato degli infissi che rispondono ai requisiti di trasmittanza termica)

    Per Stefano: per impianto esistente deve essere a tutti gli effetti un impianto, in caso di singoli elementi (tipo stufetta a gas, elettrica, etc.) la potenza totale deve essere superiore ai 15 kw.

  435. Egidio scrive:

    Non mi è chiara la faccenda riguardante l’importo del 55%
    è cioè:
    1) l’importo viene detratto dall’imponibile lordo?
    2) oppure viene rimborsato in tre anni l’intero importo del 55%?
    grazie

  436. Giovanni scrive:

    Viene detratto dall’IRPEF l’intero 55% in 3 anni.

  437. Giovanni scrive:

    Fino al 4 giugno non avrò la possibilità di rispondere, in generale consiglio:

    1. leggere le FAQ sul sito ENEA
    2. leggere il decreto attuativo della legge sul risparmio energetico
    3. chiedere all’Agenzia delle Entrate
    4. per gli infissi leggere anche questo link (in PDF)

    Grazie.

  438. Giovanni scrive:

    Segnalo l’uscita di una circolare in PDF sul risparmio energetico sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

  439. Giorgio scrive:

    Buongiorno,
    sto sostituendo la caldaia vecchia con una nuova a condensazione.
    L’impianto di distribuzione è monotubo. Ho visto su internet che esistono valvole termostatiche anche per impianti monotubo e l’ingegnere che mi rilascerà l’attestazione energetica sostiene che rientrano nei requisiti per ottenere il 55%. La valvola per impianti monotubo è installata in basso e quindi è meno precisa per quanto riguarda la rilevazione di temperatura, ma purtroppo non posso modificare l’impianto.
    Però l’installatore sostiene che secondo lui potrei anche evitare l’installazione delle valvole in quanto la caldaia è dotata di centralina di regolazione con sonda esterna, in grado quindi di regolare la temperatura dell’acqua di mandata in base alla temperatura esterna, in pratica funzionando anche a bassa temperatura. Io non sono molto competente quindi vorrei sapere se questo è vero e se mi permetterebbe di ottenere il 55% senza installare le valvole ai termosifoni (operazione difficile).
    grazie

  440. massimiliano scrive:

    vorrei sapere l’ onorario di un tecnico abilitato,per la compilazione di “un attestato di qualificazione energetica”, allegato “A” del decreto di attuazuione della finanziaria, che
    a quanto ho capito è necessario(nei comuni che non forniscono indicazioni piu’ specifiche altrimenti parleremmo di certificazione energetica)per ottenere le agevolazioni de 55%, e vorrei la conferma che per impianti al di sotto di 100KW l’asseverazione può essere sostituita con la certificazione dei produttori delle caldaie e delle valvole termostatiche.Ciao e buon lavoro!

  441. Giovanni scrive:

    Per Giorgio: non so risponderle, però le valvole che vanno installate devono essere a bassa inerzia termica ossia valvole caratterizzate da un tempo di risposta (determinato in conformità al punto 6.4.1.13 della norma UNI EN 215) inferiore a 40 minuti. Le valvole in possesso del marchio di conformità CEN (European Committee for Standardization) ottemperano a tale requisito.

    Per massimiliano: l’asseverazione può essere sostituita del certificato del produttore, l’attestato di qualificazione energetica è comunque necessario. I costi sono variabili, finora ho sentito parlare di costi tra i 400 e i 1000 euro.

  442. Alessandra scrive:

    Salve,
    voreri sapere se le valvole termostatiche vanno inserite solo nei termosifoni dei locali dove non c’è un termostato. Inzialmente il mio idraulico le aveva installate su tutti i termosifoni, mentre il tecnico che ci deve fare la certificazione energetica ritiene vadano solo nei locali senza termostato.
    Grazie

  443. Giovanni scrive:

    Effettivamente nella stanza con il termostato è presente un doppione, se le ha già installate non dovrebbero comunque creare problemi.

  444. Pierluigi scrive:

    Nella causale del bonifico che scrivo:

    Fattura n° xxx del xx/xx/xxxx Ristrutturazione edilizia legge 449-97 e legge 27/12/2006 n° 296 comma 346

    E giusto?

  445. MICHELA scrive:

    Per la sostituzione della caldaia occorre mandare la DIAE al Comune?
    dipende dal Comune o è uguale per tutti?

    Grazie

  446. Giovanni scrive:

    Per Pierluigi: “dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

    Per MICHELA: dovrebbe chiedere all’ufficio tecnico del suo comune.

  447. GABRIELE scrive:

    In condominio - causa rottura irreparabile - stiamo sostituendo la caldaia. In assemblea, 9 su 10, si è deciso per caldaia a condensazione con valvole termostatiche su ogni termosifone di ogni appartamento e servizio energia.
    Così avremo diritto al recupero fiscale del 55%.
    Tuttavia un (solo) condomino si oppone alle valvole nel suo appartamento!! Questi non vuole le Val/TST perchè teme che il suo 3 piano non raggiunga i 20° sebbene la ditta ci abbia garantito per iscritto tale temperatura in ogni appartamento e l’intervento immediato qualora questo non avvenisse.
    In questo modo è vero che perderemo la possibilità del servizio energia??
    Ma può opporsi all’installazione delle V TST se la decisione è assembleare?
    E con tale opposizione, il vantaggio fiscale del 55% lo perde solo lui o tutto il condominio??
    E’ vantaggiosa la caldaia a condensazione con V TST in una situazione di installazione parziale o non conviene piuttosto, a quel punto, restare su una caldaia a temperatura scorrevole senza V TST?
    Grazie.

  448. Giovanni scrive:

    Non so risponderle riguardo il punto di vista “legale”, le posso segnalare comunque un punto della finanziaria che dice che rientrano nelle detrazioni “le trasformazioni degli impianti centralizzati per rendere applicabile la contabilizzazione del calore”. Forse su questo punto il proprietario sarebbe più d’accordo e sicuramente sarebbe agevolato dalla finanziaria.
    Sicuramente caldaia a condensazione e valvole termostatiche vi farebbero risparmiare, ma la contabilizzazione del calore aiuterebbe ancor di più.

  449. andrea scrive:

    vorrei mettere la caldaia a condensazione + valvole in un impianto tradizionale. Con la vecchia caldaia, che no funziona
    più, non avevo abbastanza caldo nei giorni più freddi, pur facendola andare sempre al massimo.
    1 - Questo problema potrebbe aggravarsi con la caldaia a condensazione?
    2 - Con la caldaia a condensazione potrei raggiungere la stessa
    temperatura dell’acqua nei termosifoni?

  450. francesco scrive:

    Buongiorno,
    sono in procinto di installare la caldaia a condensazione nel mio nuovo appartamento abbinata con il riscaldamento a pavimento, in questi giorni ho ricevuto pareri contrastanti a riguardo, nel senso che qualcuno mi ha avvisato che ci sono stati casi in cui le piastrelle si sono screpolate o addirittura rotte, c’è qualcuno che sa dirmi qualcosa di più preciso o darmi rassicurazioni? grazie

  451. Giovanni scrive:

    Per andrea: le caldaie a condensazione danno il massimo rendimento con impianti a bassa temperatura, riescono comunque a raggiungere alte temperature. Nel suo caso le consiglio di scegliere una caldaia più potente dell’attuale.

    Per francesco: i nuovi impianti a pavimento lavorano a bassa temperatura e sono ottimizzati con le caldaie a condensazione. Lavorando a bassa temperatura non dovrebbero dare problemi al pavimento, a meno di installazioni difettose.

  452. donato scrive:

    Salve,

    Alla domanda :”In base all’art. 3 del decreto attuativo posso detrarre al 55% i lavori del muratore utili per la sostituzione delle tubature dell’impianto idraulico che collegano la caldaia ai radiatori?” mi hai dato una risposta affermativa per cui ti chiedo ancora:in questo caso nella fattura al muratore sarà solo indicato il costo della monodopera senza materiali: non c’è problema, vero? Ancora grazie.

  453. Giovanni scrive:

    Direi di no!

  454. franco scrive:

    scusate vorrei sapere se per la sostituzione della caldaia a condensazione è possibile usufruire del rimborso al 36% o al 55% e sul modulo come fare ad indicare che si tratta di caldaia quando chiedono solo dati come se fosse una ristrutturazione di casa? grazie

  455. Giovanni scrive:

    Può detrarre il 55% ma la documentazione è più complicata, legga il capitolo “adempimenti” del Decreto attuativo.

  456. Giovanni scrive:

    Buongiorno
    un installatore ha vivamente sconsigliato l’installazione di una caldaia a condensazione in un appartamento dove ci sono i caloriferi non sovradimensionati in quanto, secondo lui, se la temperatura dell’acqua è superiore ai 40° si perde completamente il beneficio della condensazione.
    Mi ha detto anche che durante i mesi in cui il riscaldamento è spento e la caldaia funziona solo come produzione di acqua calda per i sanitari, il principio della condensazione non si applica.
    In virtù di questo può risultare ancora conveniente sopportare i maggiori costi di questo tipo di caldaie?
    Grazie
    Giovanni

  457. Giovanni scrive:

    La legge prevede apposta l’obbligo di installazione di valvole termostatiche al fine di aumentare il rispamrio, se non ci sono problemi tecnici considerato la detrazione al 55% può comunque convenire in caso la sua caldaia è comunque da sostituire. Se invece ha una caldaia funzionante sicuramente non le conviene.

  458. Graziella scrive:

    Salve a tutti,
    sarò ripetitiva ma a me non è chiara una cosa; volendo semplicemente sostituire una vecchia caldaia con una non a condensazione, si può comunque accedere alla detrazione del 36%
    o non è contemplata.
    Grazie mille

  459. Giovanni scrive:

    La detrazione al 36% è confermata tranne che per la manutenzione ordinaria. La sostituzione della caldaia dovrebbe rientrare.

  460. Kurt scrive:

    Salve Giovanni…
    Io abito al primo piano in un condominio composto da 16 famiglie e visto che si è rotto l’impianto di riscaldamento centralizzato, si è deciso all’unanime di optare per l’autonomo.
    Una decina di anni fa, abbiamo anche rifatto il tetto perchè a chi vi abitava sotto pioveva dentro casa e proprio perchè condominio, TUTTI lo abbiamo pagato in base ai millesimi di ogni appartamento.
    Ora…visto che ho fatto uscire il tubo di scarico della mia caldaia a pochi metri dalla finestra della persona che vi abita sopra, quest’ultima si è lamentata perchè troppo vicina alla sua finestra e c’ha mandato la lettera dall’avvocato per mettere una canna fumaria fin sul tetto.
    Io so che per legge ogni scarico andrebbe portato fin sul tetto…ma se io sarò costretto ad installarlo, dovranno farlo anche tutti gli alri perchè condominio?E per il pagamento del ponteggio e tutto il resto, chi dovrà pagare, ogni famiglia singolarmente o come per il tetto in base ai millesimi?
    Io non vedo giusto perchè io che sto al primo piano devo pagare mentre chi abita all’ultimo piano ed ha un balconcino dove installare la caldaia non debbano pagare le spese della canna fumaria di chi servirà!!!
    Mi scusi se ho scritto molto, ma dovevo spiegare al meglio la mia situazione.
    Cordiali saluti.

  461. Giovanni scrive:

    Bisogna vedere cosa dice il regolamento condominiale. Sicuramente se lei è obbligato ad installare la canna fumaria può obbligare anche gli altri condomini. A quel punto vi conviene fare un lavoro comune. Per la divisione delle spese dipende cosa dice il vostro regolamento.
    Le conviene accordarsi con il suo vicino e fargli presente che anche lui dovrà mettere la canna fumaria sul tetto.

  462. Kurt scrive:

    Nel caso in cui non ci sia un regolamento, come mi devo muovere?
    Grazie tante!

  463. Federico scrive:

    buongiorno a tutti,

    io avrei un quesito leggermente diverso.
    Sto costruendo una nuova abitazione e sono intenzionato a installare un impianto a pannelli radianti a pavimento. Si tratta di un appartamento di circa 60mq calpestabili (dove stenderei la serpentina) più altri 25 soppalcati (dove userei dei radiatori), e qui si pongono i primi problemi… io vorrei installare una caldaia a condensazione, ma il termotecnico me lo sconsiglia perchè dice che non mi converrebbe perchè la superficie radiante è troppo ridotta. Ora mi ha messo dei dubbi e non so cosa scegliere. Ha ragione il tecnico o la caldaia a condensazione conviene comunque a prescindere dalla dimensione della superficie dei pannelli?

    grazie a chiunque mi saprà rispondere.

    Federico

  464. Giovanni scrive:

    Per Kurt: non la so aiutare, provi a chiedere al suo amministratore di condominio.

    Per Federico: non potendo usufruire della detrazione al 55% in quanto nuova costruzione non è detto che la caldaia a condensazione convenga sempre, soprattutto in caso di uso di radiatori dove il rendimento è decisamente minore.

  465. bruno scrive:

    Nel condominio dove abita mia figlia si vuole cambiare la vecchia caldaia anni 60 con una a condensazione per usufruire tra l’ altro del 55% in detrazione, ma , udite! udite! il tecnico afferma che tutte le caldaie nuove superiori ai 180kw non hanno i requisiti dell’ Art. 9 del Decreto Attuativo del 19.02.07. Tutto sarebbe dovuto a quel” maggiore o uguale a 93+2log.Pn (logaritmo in base 10)” che a conti fatti non rientra nei parametri del rendimento richiesto.E pensare che credevo bastasse la parola magica “condensazione” per beneficiare delle detrazioni!? Ma quale è il rendimento che non si raggiunge? Ciao, aspetto con curiosità la risposta. Bruno

  466. Giovanni scrive:

    Non sono esperto in caldaie ma ritengo che è stato messo quel limite significa che ci sono caldaie che rispondono ai requisiti di legge. Provi a contattare altre aziende produttrici.

  467. Giuseppe scrive:

    Ciao!
    Scusami se ti pongo lo stesso dubbio di Egidio (v. 435).
    Quindi se io spendessi 180.000€ per rifare l’impianto di una palazzina lo stato ogni anno mi rimborserà 33.000€ per tre anni?
    Grazie per l’eventuale risposta.

  468. Giovanni scrive:

    Si, però il limite di detrazione per il solo impianto di riscaldamento, se non ricordo male è di 60.000 euro, quindi avrebbe un rimborso di 20.000 euro l’anno.

  469. Alessandra scrive:

    Buongiorno Giovanni,
    abbiamo appena terminato l’installazione di una caldaia a condensazione (prima avevamo una vecchia caldaia a gasolio). Tra le varie opere murarie eseguite c’è la realizzazione di un muro in cartongesso REI 120 e relativa porta tagliafuoco rei 120 per isolare la zona “caldaia” dal garage. Posso detrarmi queste spese (detrazione del 55%) come opere murarie?
    Si tratta di spese che avrei dovuto sostenere anche anche se non avessi installato una caldaia a condensazione.
    Grazie

  470. Giovanni scrive:

    Non so risponderle, contatti l’Agenzia delle Entrate.

  471. Roberto D scrive:

    La parcella del geometra abilitato a rilasciare l’asseverazione e l’attestato di qualificazione energetica, trattandosi di prestazione di servizi, va assoggettato all’IVA agevolata del 10%? Io riterrei di si, ma il geometra è poco convinto.cosa mi dite?

  472. Maurizio scrive:

    Vivo in un condominio dove ci scaldiamo con due ventilconvettori incassati a controsoffitto comandati da un termostato ambientale. Se sostituiamo la caldaia condominiale con una a condensazione possiamo rientrare nella detrazione del 55%? Dobbiamo attuare altre modifiche all’impianto?

  473. Giovanni scrive:

    Per Roberto D: non so risponderle con certezza

    Per Maurizio: sicuramente potrete usufruire della detrazione, per eventuali modifiche all’impianto le consiglio di leggere l’articolo 9 del decreto attuativo.

  474. marta scrive:

    Vorrei intestare la pratica per il recupero del 55% a mio marito che non è proprietario dato che io stò usufruendo di quella al 36%.
    1)E’ possibile anche se la DIA è intestata a me?
    2)Inoltre l’IVA è al 10%?
    3)Pagando tramite bonifico devo indicare l’art della finanziaria?
    Grazie

  475. Giacomo scrive:

    Attenzione alla detrazione del 55% perchè è una grande fregatura. Mi spiego: Se fate il 730 e siete a credito con lo stato non potete detrarre niente. Quindi il 55% diventa zero, grazie al nostro governo. Potete però usufruire della detrazione del 36% che è sempre valida.

  476. Giovanni scrive:

    Per marta: può intestare la pratica a suo marito, per l’IVA legga la risposta 610 di questo articolo.

    Per Giacomo: la prego di non diffondere notizie assolutamente false, la detrazione al 55% funziona come quella al 36% e quindi se non si paga IRPEF non si può usufruire di nessuna delle due, viceversa se si paga se ne può usufruire fino alla concorrenza. Non so chi o cosa le abbia detto il contrario.

  477. Tiziano scrive:

    Salve avrei bisogno dei vostri consigli . Dopo una riunione condominiale è stato deciso di sostituire la vecchia caldaia centralizzata a gasolio , con impianto autonomo con caldaia a condensazione per avere la detrazione del 55% preciso che il riscaldamento è con radiatori a parete . Grazie per il vosto aiuto Tiziano

  478. Giovanni scrive:

    La finanziaria esclude esplicitamente dai finanziamenti il passaggio da impianto centralizzato ad impianti autonomi, quindi non avete diritto alla detrazione.

  479. bruno scrive:

    Il mio impianto di riscaldamento utilizza ventilconvettori anzichè radiatori. Il tecnico istallatore dice che quindi non è necessario istallare valvole termostatiche e che ugualmente posso chiedere il famoso 55 per cento. Non ne sono convinto. Cosa ne pensi?

  480. Giovanni scrive:

    Se l’impianto funziona a temperatura inferiore ai 45 gradi allora non è necessario installare valvole termostatiche.

  481. Kurt scrive:

    Buongiorno Giovanni!
    Volevo sapere se una caldaia a condensazione necessita di una canna fumaria che arrivi fin sul tetto oppure se può semplicemente scaricare a parete (esterna ovviamente!)
    Nell’eventualità che può scaricare a parete, dove posso trovare le specifiche norme che attestino questa procedura?
    Grazie…

  482. Giovanni scrive:

    Non conosco le norme specifiche delle caldaie, le segnalo comunque un link interessante.

  483. gianfranco scrive:

    Scusate sono 3 ore che leggo notizie e commenti dal gennaio al Luglio 2007 sulle caldaie a condensazione.
    Sono in procinto di sostituire la vecchia caldaia a gasolio del 1970 con altra caldaia a gasolio ma a condensazione in un impianto bifamiliare di circa 300 m3 con radiatori a ghisa.
    Chiedo: se ho capito bene è neccesario installare anche le termovalvole su ogni radiatore? Posso comunque usufruire della detrazione dl 55%.Ma mi conviene una caldaia a condensazione a gasolio dal punto di vista economico%
    Grazie per la vostra disponibulità

  484. Franco scrive:

    Buonasera!!!
    Mi chiedevo…trovandomi in un condominio e dovendo probabilmente mettere una canna fumaria, posso “costringere” anche gli altri condomini a mettere una canna fumaria?
    Se si, dove potrei trovare qualcosa di scritto, una legge che attesti quanto detto?
    Grazie infinite per la vostra pazienza!

  485. Giovanni scrive:

    Mi ha detto il tecnico che non basta la caldaia a conndensazione ma che i caloriferi devonom avere ogni uno la termovalvola a doppia inerzia termica.

    Vi risulta, ilmio idraulico dice di no !!

  486. Tiziano scrive:

    Vorrei un consiglio : poichè passando da riscaldamento centralizzato a gasolio , a riscaldamento autonomo a metano non posso usufruire della detrazione del 55% posso comunque usufruire di quella del 36% ? . Avendo i termosifoni che tipo di caldaia con tutti gli annessi mi converrebbe acquistare ? Un grazie per i vostri preziosi consigli .

  487. Giovanni scrive:

    Per gianfranco: si, ha l’obbligo di installare le valvole termostatiche. Per la convenienza economica dipende da tanti fattori, provi a chiedere al tecnico che la seguirà.

    Per Franco: credo che non possa obbligarli a meno che non scarichino abusivamente i fumi.

    Per Giovanni: si, c’è l’obbligo, in caso di installazione con termosifoni, di installare anche le valvole termostatiche

    Per Tiziano: dovrebbe poter usufruire delle detrazioni al 36% in 10 anni. Avendo i termosifoni e non potendo usufruire della detrazioni la caldaia a condensazione non è più una scelta conveniente.

  488. giuseppe scrive:

    Giovanni, buonasera.
    Ho rifatto nella mia casa l’impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione e valvole termostatiche su tutti i caloriferi.Il dilemma e’ come farsi fare la fattura, per accedere all’IVA agevolata del 10% e alla detrazione del 55%.
    a)Per l’IVA mi sembra di aver letto che il costo della manodopera deve superare il valore del bene significativo.
    Nel mio caso avendo l’importo del bene significativo di 3000 euro (caldaia) e gli altri materiali (tubazioni, valvole, caloriferi,collettori ecc) di 4000 euro con manodopera di 5000 euro posso accedere al 10% su tutto?
    b)Nella fattura devo farmi indicare:
    su una riga il costo del bene significativo, su un’ altra l’importo complessivo del restante materiale e infine una per la monodopera complessiva?
    Grazie in anticipo

  489. Giovanni scrive:

    Dovrebbe poter usufruire dell’IVA al 10% per tutto l’importo, non so dirle però come sia meglio compilare la fattura.

  490. edoardo crisigiovanni scrive:

    Salve,
    vivo in un condominio di circa 60 appartamenti con impianto di riscaldamento centralizzato. Essendo questo obsoleto, inquinante e dalla manutenzione complessa e costosa, dovremo deliberare in assemblea condominiale una sua sostituzione.
    Qualora si potesse prevedere, in alternativa, il passaggio di ogni singola abitazione all’impianto autonomo con caldaia a condensazione, potremmo usufruire della detrazione del 55% sull’importo totale, comprensivo cioè di tutti i lavori di trasformazione, nuovi radiatori, ecc. ? Grazie moltissime

  491. Giovanni scrive:

    La legge esclude esplicitamente dalle detrazioni il passaggio ad impianto autonomo mentre incentiva l’impianto centralizzato con contabilizzazione del calore (che permette sicuramente un notevole risparmio rispetto ad impianti autonomi)

  492. Gianni scrive:

    Buongiorno, sono venuto a conoscenza da poco del rimborso del 55% sull’acquisto di una caldaia a condensazione. A Gennaio 2007 ho dovuto sostituire la mia caldaia con una nuova Ariston a condensazione. Posso usufruire anche io di questa agevolazione prevista dalla Finanziaria?

  493. Giovanni scrive:

    Le detrazioni andavano chieste entro 60 giorni dalla fine lavori, direi che è troppo tardi.

  494. tania scrive:

    Buongiorno,
    volevo conoscere la causale esatta nel bonifico per accedere al 55%. E’ da indicare solo saldo ft nr. … del.. oppure il rifererimento all’at. 1 legge 449/97 comma 346?
    Grazie

  495. Giovanni scrive:

    Cito il decreto: “dal quale risulti la causale del versamento (direi che conviene citare la legge), il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

  496. steve scrive:

    salve,sottopongo questo quesito.Sto valutando alcuni preventivi
    per la sostituzione di una caldaia.
    Nell’incertezza se optare per una a condensazione o meno vedo che alcuni mi hanno inserito un costo aggiuntivo rilevante (500 euro circa) per il “lavaggio” dell’impianto.E’ obbligatorio ?

  497. Giovanni scrive:

    Non so in cosa consista questo “lavaggio” ed è la prima volta che ne sento parlare. Provi a farsi spiegare meglio in cosa consiste.

  498. steve scrive:

    Il preventivo recita:
    1° lavaggio linea riscaldamento pulitore fanghi…
    2° lavaggio con inibitore riscaldamento sentinel…

    ?

  499. Giovanni scrive:

    Mah… non so aiutarla!

  500. Andrea scrive:

    Sto per sostituire la mia vecchia caldaia con una nuova (NON A CONDENSAZIONE), posso usufruire del recupero del 36% come da finanziaria? E se si, cosa devo fare?
    Grazie per una risposta.

  501. Giovanni scrive:

    E’ sufficiente, prima dell’inizio lavori, inviare questo modulo (PDF) all’Agenzia delle Entrate di Pescara. I pagamenti vanno effettuati tramite bonifico specifico.

  502. Moreno scrive:

    Buongiorno, volevo conoscere la causale esatta nel bonifico per il risparmio 55%.
    Grazie, cordiali saluti

  503. Giovanni scrive:

    Cito il decreto attuativo: “bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

  504. Giulio scrive:

    scusate la mia ignoranza, ma i lavori possono essere effettuati anche nel 2008? posso sfruttare la detrazione in piu momenti…
    diciamo a settembre sostituzione caldaia, ottobre acquisto stufa a pellets, e gennaio condizionatori.
    grazie mille

  505. Giovanni scrive:

    Per il momento la finanziaria li ha previsti solo fino al 31/12/2007, è probabile comunque un rinnovo. La stuafa a pellet e i condizionatori comunque non rientrano nel 55% bensì nel 36% in 10 anni.

  506. bruno scrive:

    Ho trovato molto utile questo blog, dovendo sostituire la caldaia. Grazie. Vorrei comunicare le conclusioni mie (da profano) circa la questione della contestuale installazione di valvole termostatiche a bassa inerzia termica obbligatorie su tutti i corpi scaldanti, per fruire del 55% relativo alla climatizzazione invernale. Mi sembra che il tutto sia risolvibile, nei casi in cui c’è un indice di prestazione energetica inferiore del 20% rispetto a tabella C (credo non siano pochi casi) ricorrendo al comma 344 anzichè al comma 347, senza problemi dato che si tratta solo di cambiare di poco la documentazione: asseverazione invece della documentazione produttore (oltre tutto meno problematica); indice di prestazione energetica da calcolare in modo diverso e cioè secondo allegato I del DL 192/05 e non secondo allegato B (è un problema del perito, ma non un grosso problema, forse con lieve costo in più),il resto uguale. Piuttosto mi pare importante porre attenzione a che la certificazione sia fatta bene, da periti bravi, per non trovarsi poi con problemi fiscali. Saluti.

  507. Giovanni scrive:

    Ritengo che rispettare il comma 344 non sia così semplice, soprattutto considerando il patrimonio edilizio italiano. Probabilmente è più facile nelle zone climatiche più calde dove i parametri da rispettare sono inferiori. Comunque il consiglio è buono, prima di rinunciare all’intervento è meglio verificare con un tecnico la possibilità di usare il comma 344.

  508. Flavio scrive:

    Devo sostituire la mia vecchia caldaia con una nuova a condensazione,è sufficiente per fruire della detrazione del 55% oppure devo sostituire anche le valvole dei termosifoni? Grazie

  509. Giovanni scrive:

    Se il suo impianto non è a bassa temperatura deve inserire delle valvole termostatiche ai termosifoni.

  510. leo scrive:

    ****URGENTE****
    Mi servirebbe urgentementoe un chiarimento: devo sostituire una caldaia a tiraggio forzato perchè molto vecchia (1987) e malfunzionante. Ha lo scarico a parete. Il mio appartamento è all’ultimo piano di un condominio dove tutti hanno lo scarico a parete.
    L’installatore mi sta dicendo che, secondo la nuova normativa, la sostituzione è possibile solo con caldaie a 4 stelle (cioè ad alto rendimento) o con caldaie a condensazione.
    Io non sono riuscito a trovare niente circa questa nuova regolamentazione. Qualcuno mi può aiutare? Grazie!!

  511. Giovanni scrive:

    Mi spiace ma non so aiutarla, tenga comunque conto che con la caldaia a condensazione può chiedere la detrazione del 55% in 3 anni.

  512. Monica scrive:

    Buona sera, sono una condomine di una palazzina di 24 appartamenti suddivisi in 3 scale. Volevo sapere indicativamente quanto può costare una caldaia condominiale a condensazione per questo genere di palazzine. A noi ci hanno fatto un preventivo di 34.000 euro compresi i lavori e con le detrazioni dello stato già calcolate. Sarà onesto? A parte che se vengono rimborsate in 3 anni non vedo come possano già scontare il prezzo. Un grazie a chi riesce a rispondermi

  513. Giovanni scrive:

    Fare un preventivo a distanza è praticamente impossibile. Quello che le posso dire è che normalmente in un condominio si fa un capitolato che si presenta a più ditte che devono consegnare i preventivi in busta chiusa, preventivi che vanno poi aperti in assemblea condominiale. In questo modo si garantisce una certa trasparenza. Trovo difficile che vi diano un importo con già calcolate le detrazioni in quanto non è detto che tutti i 24 proprietari possano detrarle. Comunque la cosa migliore è vedere il preventivo, se lo faccia dare dall’amministratore.

  514. sgravio del 55% per la caldaia a condensazione scrive:

    cia sono rosanna vorrei sapere se la detrazione del 55% è valida anche per chi acquista una caldaia a condensazione senza la sostituzione di quella vecchia per una casa nuova. saluti

  515. Giovanni scrive:

    Se la casa non ha impianto di riscaldamento non si può richiedere la detrazione al 55%.

  516. Beatrice scrive:

    Ciao a tutti anche io vorrei installare una caldaia a condensazione in
    sostituzione dell’attuale vecchia caldaia (15 anni) premicelata a
    camera aperta.
    Mi sono informata:
    1) ci sono due tipi di caldaie a condensazione in base alla
    temperatura a cui va l’impianto, il nostro con caloriferin
    tradizionali va ad alta temperatua (70 gradi) quindi abbiamo bisogno
    una caldaia a condensazione ad alta temperatura che permette lo stesso
    un risparmio energetico ma inferiore alle caldaie a condensazione a
    bassa temperatura
    2) per ottenere detrazioni del 55% con caldaie ad alta temperatura è
    necessario installare termovavole su tutti i caloriferi (altro costo
    da aggiungere all’installazione della caldaia).
    3) non si può smalire la condensa prodotta (che è acida) in grondaia e
    direttamente in fogna ma va smaltita attraverso tubi domestici ad
    esempio dove esce l’acqua della lavatrice che è basica. Altra
    complicazione: nel nostro caso dovremmo far passare il tubo in mezzo
    ad una stanza oppure far fare delle tracce nei muri per raggiungere lo
    scarico lavatrice (altro costo).

    Tutto questi farebbe propendere per una caldaia premiscelata
    tradizionale ma da ambientalista mi dispiace non poco.

    Alcune domande per voi:
    1) confermate l’esigenza di: certificazione enrgetica di esperto, installazione termovavole su impianto ad alta temperatura?
    2) vale la pena su qs impianto installare caldaia a condensazione?
    3)in che senso le caldaie a condensazione sono più
    delicate in termini di manutenzione? Alcuni installatori che abbiamo
    contattato mi hanno detto la stessa cosa ma nessuno ha saputo spiegare
    il perché e quanto costerebbe ion più la manutenzione della
    condensazione rispetto alle caldaie tradizionali
    Grazie mille, Beatrice

  517. Giovanni scrive:

    1) si, le valvole termostatiche sono state previste dal legislatore proprio per migliorare il rendimento in caso di caloriferi classici

    2) se ritiene che la sua caldaia è da sostituire e risolve i problemi tecnici relativi alla condensa sicuramente le può convenire. Ritengo comunque che gli incentivi verranno prorogati, nel caso la sua caldaia funzioni correttamente può anche pensare di effettuare l’intervento più avanti

    3) credo che le “vecchie” caldaie siano ormai collaudate da anni, la nuova tecnologia, soprattutto per i tecnici, può forse spaventare. Nel giro di qualche mese ritengo che l’installazione di caldaie a condensazione diventerà normale.

  518. Andrea scrive:

    Dopo quasi 2000 interventi chiedo conferma in sintesi dei documenti necessari per ottenere il 55% per sostituzione con caldaia a condensazione:
    da inviare all’enea compilati dal termotecnico
    1)l’allegato A del decreto
    2)il documento di asserverazione sempre rilasciato dal termotecnico
    3)l’allegato E del decreto realtivo alla scheda informativa
    4)copia del bonifico eseguito e della fattura
    Il tutto con iva al 10 % salvo indicazione dei costi di manodopera.ed il tutto entro 60 giorni dalla fine dei lavori

    Ho dimenticato qualcosa ?
    un grazie davvero speciale a Giovanni per tutte le informazioni

  519. Giovanni scrive:

    Direi che è tutto corretto, l’unica inesattezza è sull’IVA, trattandosi di manutenzione straordinaria o ordinaria l’IVA al 10 % è valida solo per al massimo il doppio rispetto alla manodopera. Nello specifico per avere l’IVA tutta al 10% significa che la caldaia costava meno della metà dell’importo dei lavori.

  520. andrea66 scrive:

    buongiorno a tutti!

    vivo in una casa autonoma con la mia famiglia, (siamo in 5) abbiamo installato circa 15 anni fa una caldaia a gpl, poi trasformata a metano, ed ora perchè vecchia e troppo piccola, (poca capienza nella caldaia per l’acqua per uso sanitario), vorremmo cambiarla. ho gia pianificato l’installazione dei pannelli solari a circolazione naturale.
    ora vi domando avendo in casa solo classici termosifoni, la caldaia a condensazione sarebbe la soluzione economicamente più vantaggiosa e produttiva in abbinamento con il solare?

    grazie

  521. Giovanni scrive:

    Il solare per l’acqua calda sanitaria è un’ottima soluzione, meno per il riscaldamento in quanto necessiterebbe di un numero di pannelli abbastanza elevato che in estate produrrebbero acqua calda “inutile”. Comunque il solare per riscaldamento è l’ideale con impianti a bassa temperatura, così come la caldaia a condensazione.

  522. andrea66 scrive:

    nel ringraziarti per la sollecita risposta ti chiedo un’ulteriore consiglio;
    quale installazione ritieni sarebbe quindi più idonea alle mie necessità?

  523. Giovanni scrive:

    Credo che la soluzione migliore in termini di costo / benefici siano pannelli solari solo per la produzione di acqua calda sanitaria e caldaia a condensazione per il riscaldamento (considerando che potresti fare un’unica richiesta di detrazioni). Altrimenti valutare la possibilità di inserire un riscaldamento a bassa temperatura.

  524. carlo scrive:

    varrei sapere se per istallare una caldaia a condensazione e pannelli solari per la produzione di acqua calda é necessaria la dia grazie

  525. Giovanni scrive:

    Sono norme comunali, deve chiedere all’ufficio tecnico del suo comune.

  526. armando scrive:

    salve,
    sto x sostituire la vecchia caldaia a gasolio con 1 a condensazione, posso usufruire delle detrazioni visto che la casa dove abito è intestata a mia madre?
    grazie

  527. Giovanni scrive:

    Lei può solo se è familiare convivente.

  528. giuseppe scrive:

    Salve, mi chiamo Giuseppe e ,dopo aver acquistato un immobile dei primi del ‘900, mi accingo a ristrutturarlo.La casa e’ grande circa mq.200 di cui 7 stanze a “volte” a stella(altezza media 4,55) e quattro a solai normali.La stessa non confina da nessun lato con altri immobili.Avrei bisogno di essere consigliato sull’impianto termico, in quanto il tecnico mi ha sconsigliato i pannelli radianti in quanto necessiterei di un cappotto(non facilemnte fattibile per problemi architettonici(pietra leccese sul prospetto con disegni, e solai a volte all’interno).-1)Essendoci gia’i radiatori classici in ghisa mi converrebbe sfruttarli o sostituirli con elementi in acciaio?-2)caldaia a condensazione + pannelli solari o caldaia tradizionale+pannelli solari?-3)Posso accedere al 55% poiche’ vi era gia’ installata sull’immobile da me acquistato una caldaia tradizionale?

  529. Margherita scrive:

    ho cambiato la caldaia vecchia con una a condensazione e rifatto l’impianto di distribuzione. Nella fattura dell’draulico sono evidenziati i seguenti costi:
    costo della Caldaia € 1.500.00 - tubi e minuteria € 1.300,00 - manod’opera € 600,00 - Totale imponibile € 3.400,00 l’IVA come va calcolata? tutta al 10% ?
    La fattura delle opere murarie di altre € 3.000,00 all’Impresa è a parte e è gia stata fatta al 10%. questa procedura è corretta?
    Grazie!

  530. Giovanni scrive:

    Per giuseppe: il riscaldamento a pavimento dovrebbe essere l’ideale (se tecnicamente fattibile) nel suo appartamento in quanto in caso di soffitti alti ottiene un ottimo rendimento (si installa spesso anche nelle chiese e nei teatri proprio per questo). In questo caso la soluzione migliore sono sicuramente pannelli solari e caldaia a condensazione per l’integrazione. Chiaramente il tutto detraibile al 55%.

    Per Margherita: ritengo che vada calcolato tutto al 10%.

  531. Giuliano scrive:

    Buongiorno,sto per installare una caldaia a condensazione,non ho capito solo una cosa:che iva deve essere applicata all’acquisto della sola caldaia con i contributi del 55%? al 20% oppure al 10%? Grazie ed cordiali saluti

  532. Giovanni scrive:

    Legga il commento n. 610 di questo articolo.

  533. Giuliano scrive:

    grazie per le informazioni,un’ultima domanda:ma posso acquistare la caldaia per poi farmela installare dal mio idraulico di fiducia usufruendo sempre dell’iva agevolata e pagando naturalmente tramiite bonifico?Chiedo questo perchè mi ha chiesto uno sproposito per la caldaia quando invece l’ho trovata presso altri rivenditori ad un prezzo nettamente migliore,grazie ed cordiali saluti

  534. Giovanni scrive:

    Direi di si, l’importante è pagare tramite bonifico sia la caldaia che l’installatore.

  535. Klaus scrive:

    Anche se ne è già parlato alla domanda n. 439, vorrei avere qualche altro chiarimento in merito all’installazione di valvole termostatiche su impianti vecchi di tipo “monotubo”. Esistono valvole termostatiche per impianti monotubo che rispettano i requisiti del D.M.? Per esempio ho visto su altri siti che pubblicizzano le valvole termostatiche monotubo della ditta FAR? Possono essere utilizzate su ogni termosifone con la sostituzione della caldaia tradizionale con una a condensazione? Se l’impianto è monotubo, quando la valvola stacca l’alimentazione al termosifone su cui è installata non impedisce il riscaldamento anche degli altri termosifoni successivi? Mi scuso se non sono molto chiaro nell’esposizione del problema e vi ringrazio per la risposta.

  536. silvano scrive:

    Buongiorno. Dovrei montare i pannelli solari con relativo bollitore da 300 litri e sostituire la caldaia con una a condensazione, il bollitore e la caldaia li vorrei mettere nella soffitta, per farlo dovrei far passare il bollitore dal tetto montando un lucernaio di dimensioni adeguate, arrivo alla domanda, dovendo rompere il tetto per montare il lucernaio e per fissare i pannelli solari, potrei rifare il tetto e inserire la spesa assieme alla caldaia e ai pannelli?, il lavoro verrebbe fatto da una ditta unica. grazie

  537. Giovanni scrive:

    Per Klaus: non sono un termotecnico, le posso solo riferire l’articolo relativo: “…sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.”

    Per silvano: se il tetto risponde ai parametri di trasmittanza previsti dalla legge direi che può optare per questa soluzione.

  538. hermann scrive:

    salve avrei un problema burocratico..in pratica io,uno studente,sono proprietario di una casa dove intendo far installare una caldaia a condensazione;poiche ho reddito pari a 0 ,vorrei sapere se potrei intestare la caldaia e dunque la relativa detrazione delle tasse a mio padre.
    Nell damanda infatti si parla di DETENTORE.

    grazie

  539. Daniele scrive:

    Buongiorno,vorrei chiedere alcune informazioni riguardo al 55% ovvero vorrei sapere,visto che ho appena quasi completato il nuovo impianto di riscaldamendo,sostituendo la vecchia caldaia con una nuova a condensazione,se è obligatorio completare l’impianto,questo perche a causa di una serie di imprevisti,mi ha portato il preventivo a raddoppiare.qundi sono costretto,dopo aver gia montato la caldaia,ad non installare caloriferi e termostatiche,questo mi comporta la perdita del 55% anke sulla parte dell’impianto già fatto?al limite,visto che i prezzi dell’idraulico sonno doppi rispetto a quelli di mercato,posso completare di mie mani l’impianto?ovviamente rispettando i parametri del termotecnico.Grazie Cordiali saluti

  540. Giovanni scrive:

    Per hermann: se suo padre non vive con lei l’unica è fare un contratto di comodato affinchè goda di un diritto reale.

    Per Daniele: non credo possa richiedere le detrazioni se l’impianto non è completato in quanto va anche certificato. Credo non ci sia problema se invece lo completa lei.

  541. donato scrive:

    salve,

    posso acquistare caldaia e nuovi radiatori direttamente io, a prescindere dall’iva, e poter usufruire della detrazione al 55%? o deve acquistarli l’idraulico?

  542. Giovanni scrive:

    Ritengo possa acquistarli lei, l’importante, ai fini della detrazione, è il pagamento tramite bonifico.

  543. PATRIK scrive:

    SALVE
    HO PRESENTATO IL MODELLO PER LA RISTRUTTURAZIONE DI UN FABBRICATO IN DATA 19/02/2007 PER LA DETRAZIONE AL 36%, COSA DEVO FARE PER RIENTRARE NELLA DETRAZIONE AL 55% PREVISTA DALLA FINANZIARIA 2007 PER L’ISTALLAZIONE DELLA CALDAIA A CONDENSAZIONE, PER GLI INFISSI, E PER LA STUFA COMBINATA PELLETS E LEGNA? E’ VALIDO LO STESSO MODELLO O BISOGNA PRESENTARNE UN’ALTRO?
    VORREI UNA RISPOSTA IN MERITO GRAZIE

  544. Giovanni scrive:

    Le detrazioni al 55% richiedono una documentazione diversa tra cui la certificazione energetica che ha un costo. Tutta la documentazione (certificazione energetica, scheda dei lavori) va inviata all’ENEA, anche via internet.

  545. enzo scrive:

    dovrei istallare una caldaia a codensazione con dei ventilconvettori alla mia unica abitazione, posso comprare con l’iva al 4%100 e come si fa grazie

  546. Fabio scrive:

    Salve, stiamo per eseguire dei lavori di manutenzione straordinaria al nostro condominio che risale ai primi anni 80, tra i quali è previsto il rifacimento delle coperture piane. Allo stato attuale non esiste nessun tipo di coibentazione sotto l’impermeabilizzazione. Esiste qualche norma, e se si me la potreste indicare, che ci obbliga a porre in opera una coibentazione e avere così oltre che un risparmio energetico anche una detrazione fiscale?
    Grazie anticipatamente.

  547. Giovanni scrive:

    Per enzo: l’IVA al 4% è per le nuove costruzioni. Può comunque richiedere (se ha già un impianto di riscaldamento) le detrazioni al 55%.

    Per Fabio: per le detrazioni fiscali può rifarsi alla finanziaria 2007, sono detrazioni al 55% in 3 anni, quindi ottime. Ritengo comunque, anche se non le so citare le norme specifiche, che ci sia un livello di coinbentazione minima da rispettare.

  548. stellino scrive:

    vi chiedo cortesemente di aiutarmi a capire un particolare inerente allo scarico dei fumi delle caldaie, nei prossimi giorni “purtroppo” dovrò sostituire la vecchia caldaia, tale caldaia attualmente scarica i fumi in una canna fumaria condominiale già esistente, infatti la mia caldaia è a camera aperta. la domanda è : sono costretto a rimettere una caldaia a camera aperta oppure posso mettere anche una caldaia a condenzsazione o camera stagna e mandare fuori i fumi con il classico tubo dal terrazzo che si vede in molti condomini ????
    ringrazio anticipatamente.

  549. Giovanni scrive:

    Bisognerebbe vedere che tipo di tubazione avete nel vostro condominio, la cosa migliore comunque è chiedere ad un tecnico che vi farà anche il preventivo.

  550. Aradia scrive:

    Gentilmente vorrei sapere questo:
    io ho la residenza nello stesso appartamento di mia madre.
    Dobbiamo acquistare una caldaia nuova a condensazione.
    Vorrei fare arrivare il rimborso a lei che è pensionata mentre io non ho un lavoro stabile.
    Però al momento possiamo fare un bonifico solo dal mio conto bancario, poiché mia madre non ne ha.
    Che succede in questo caso?
    Grazie mille se vorrete rispondermi.

  551. Giovanni scrive:

    L’importante è che nel bonifico (così come nella pratica che invierà all’ENEA) si faccia sempre riferimento al codice fiscale di sua madre.

  552. ORSOLINA scrive:

    Buongiorno
    attualmente uso un impianto centralizzato caldaia da 80 KW (gasolio)che funziona da più di venti anni ma è sovradimansionata poichè nello stabile ci sono due appartamenti di 110 m2 ognuno.L’intenzione sarebbe di mettere due caldaie a condensazione ed i pannelli solari per la produzione di ACS.abitando in alta montagna non sono certa dell’effettiva convenienza della soluzione.mi elencate i passaggi burocratici per accedere alla detrazione del 55% e ne avrò diritto dal momento che non mi è possibile sostituire l’impianto con i termosifoni classici in ghisa?

  553. Giovanni scrive:

    La finanziaria esclude dalle detrazioni il passaggio da impianto centralizzato ad impianto autonomo, se questo è il suo caso non potrà usufruire delle detrazioni per la caldaia ma solo per i pannelli solari.
    I pannelli solari le convengono solo per la produzione di acqua calda sanitaria cosicchè in estate avrà acqua calda gratis ed in inverno consumerà meno per scaldarla, per il riscaldamento le consiglio di mantenere il classico impianto.

  554. stellino scrive:

    chiedo a Giovanni che è molto preparato e disponibile, quale sia la differenza tra una caldaia a camera stagna e camera aperta, quelle a camera stagna sono migliori ???????
    oppure è soltanto un sistema diverso di scarico dei fumi.
    Grazie

  555. Giovanni scrive:

    Le consiglio di leggere questo articolo.

  556. jonathan scrive:

    sig. Giovanni…. mi stupisce e mi dispiace,comme lei possa dare informazioni così sbagliate in questo sito!!!esempio,dicendo che la caldaia a biomassa,la Kalorina, non possa rientrare nella detrazione fiscale ai fini irpef del 55%.
    Quando un opuscolo delle agenzie delle entrate del giugno 2007, informa che al comma 344 della legge n. 296 del 2007 rientrano anche le caldaie a biomassa,esempio la Kalorina.
    per causa sua,delle persone che credono in un mondo migliore per i propri figli, utilizzando fonti rinnovabili coma la biomassa, non abbiano utilizzato questa detrazione ascoltando i suoi consigli.
    mi chiedo se ci guadagna qualcosa consigliando queste caldaie a condensazione…che comunque avvelenano il nosto mondo!!!!

  557. Giovanni scrive:

    Sig Jonathan, sono stupito della sua superficialità. se guarda in home page c’è un articolo sulle caldaie a biomassa scritto un paio di giorni dopo la correzione effettuata sul sito dell’ENEA.

  558. jonathan scrive:

    sig. Giovanni… mi aspetavo una risposta più dettagliata e precisa a riguardo alle caldaie a biomassa.
    e in riferimento a quelle persone, che grazie a lei hanno perso tale agevolazione e non poco (55%) della spesa, mi aspettavo almeno le sue scuse per i consigli errati che ha dato.
    di noi due,chi pecca di supercialità!!!???
    quando si danno consigli si deve essere certi di conoscere le leggi, o quanto meno rettificare i propri errori

  559. Giovanni scrive:

    Gli errori, non miei ma dell’ENEA, sono stati corretti e forse l’avrà visto in home page, sono dispiaciuto per chi non è riuscito a utilizzare il comma 344 con l’escamotage previsto dall’Agenzia delle Entrate. Io stesso ho subito personalmente la poca chiarezza di questo punto e l’interpretazione estesa che ne è stata data successivamente.
    Però lei mi ha accusato di guadagnare sulle caldaie a condensazione che sono l’unico sistema di riscaldamento veramente citato in finanziaria. Questa accusa è sicuramente un atteggiamento al minimo superficiale, ma forse meglio diffamatorio.

  560. jonathan scrive:

    lo chiami come vuole,ma non volevo essere offensivo… ma pensavo che avere un ambiente più pulito sia un dovere di ogni cittadino,soprattutto chi ha possibilità di comunicare con più persone…come lei..nel sito.
    web e ecolologia?????quale ecologia utilizzando combustibili che inquinano??? le caldaie a biomassa,come la Kalorina è un ottimo prodotto che brucia biomasse,cioè scarti di potature,sansa,gusci ecc… che altrimenti verrebbero bruciate inutilmente,in questo modo posso avere un comfort, come riscaldamento e acqua calda per la mia abitazione, senza avere rimorsi per l’inquinamento

  561. Giovanni scrive:

    Su questo argomento, può crederci o meno, sono completamente d’accordo con lei. L’interpretazione del comma 344 della finanziaria è una cosa un po’ diversa, sono lieto che l’Agenzia delle Entrate abbia dato (anche se tardivamente) un’interpretazione così ampia da includere le caldaie a biomassa, interpretazione ecologicamente condivisibile ma legislativamente ambigua.

  562. Giovanni scrive:

    Vorrei inoltre farle notare che già in questo articolo del 7 agosto criticavo la Regione Liguria perchè dava contributi alle stufe a pellet e non alle caldaie a biomassa.

  563. ORSOLINA scrive:

    Sig. Giovanni grazie per la solerzia nel rispondere. mi sono presa il tempo di leggere i commenti sopra riportati e constato che al giorno d’oggi l’ignoranza ci arreca danni enormi…..consapevole della mia ignoranza chiedo numi nuovamente.Dalla mia situazione di partenza (come da commento 552)siamo a dover decidere per una caldaia centralizzata a condensazione con i relativi contabilizzatori di calore ma l’altro inquilino dello stabile rifiuta i pannelli solari…qualcuno mi sa dire se esiste la possibilità di gestire equamente una caldaia con due boiler il mio collegato ai pannelli solari, un altro normale che serve solo il mio vicino ?il tutto senza dover creare un caos per i conteggi dei consumi. Spero di essere stata chiara… grazie grazie

  564. paolo scrive:

    Buongiorno e complimenti per il servizio.Una domanda in merito allo scarico fumi della caldaia a condensazione. E’ un tubo coassiale oppure puo’ scaricare in canna fumaria e prendere aria dall’esterno?dico cosi’ perchè avendo una canna fumaria piccola mi dicono che il tubo potrebbe non passarci.Grazie

  565. paolo scrive:

    Scusa ho una altra domanda. Se la caldaia a condensazione permette di scaricare il 55% e quella normale il 36% la comparazione va fatta in questo modo quindi nella comparazione non c’è risparmio per quella a condensazione? Ciao

  566. Giovanni scrive:

    Per ORSOLINA: mi dispiace ma io non so aiutarla, le conviene chiedere ad un termotecnico che studierà la vostra situazione.

    Per paolo: le caldaie a condensazione sono caldaie a camera stagna quindi hanno bisogno di un coassiale e di un tubo di scarico della condensa (provi a leggere questo articolo). Le detrazioni al 55% sono in 3 anni, quelle al 36% in 10, la differenza non è poca. Inoltre c’è la differenza di consumi che si recupera ogni anno. E’ chiaro che poi deve fare le sue considerazioni in base ai costi da affrontare ed ai suoi consumi attuali.

  567. hermann scrive:

    Per giovanni:se faccio un contratto di comodato con mio padre chi di noi 2 deve pagare l’ICI e l’IPERF sulla mia casa? Grazie

  568. giuseppe scrive:

    informazione burocratica:
    l’idraulico ed il termotecnico mi hanno fatto due fatture differenti,è un problema dividere l’importo in due bonifici differenti da allegare poi alla dichiarazione dei redditi ??Che riferimenti devo mettere sul bonifico ?

    grazie

  569. Giovanni scrive:

    Per hermann: non sono pratico ma ritengo che entrambi vadano pagati dai proprietari

    Per giuseppe: possono essere fatture diverse, il pagamento deve essere effettuato tramite “bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

  570. Giuliano scrive:

    Egregio Sign. Giovanni
    Le vorrei chiedere un’informazione importante,perchè purtroppo ne io ne il mio idraulico di fiducia ne riusciamo a venire a capo.Sto parlando dell’iva da applicare.
    Per farla breve,sto ristrutturando l’appartamento,con concessione edilizia (ristrutturazione straordinaria)con sostituzione caldaia ovviamente con una a condensazione,piu sostituzione vecchio impianto.
    Quindi per quando riguarda l’idraulico:ho un costo totale di circa 10000€,costo caldaia 1700€,mano d’opera 1800€ quindi 6500 è il costo del resto dell’impianto (termosifoni,termostatiche raccordi ecc.) Che iva mi deve essere applicata?? Tutta al 10% oppure differenziata? Confido in Lei per risolvere questo dilemma,perche purtroppo in molti non mi sanno dare risposta,commercialisti compresi! Grazie ed Cordiali saluti

  571. Giovanni scrive:

    Onestamente non so risponderle oltre al solito schemino che immagino avrà già letto.

  572. Tiziano scrive:

    Mi hanno detto che la finanziria per la detrazione del 55% della caldaia a condensazione e dei pannelli solari è stata prolungata fino al 2010 , mi sapete dire se è vero ?
    Salve a tutti e grazie per la riposta .

  573. Giovanni scrive:

    Nel testo della finanziaria c’è la proroga per 3 anni delle detrazioni al 36% e al 55%, se verrà approvata in questa forma allora si potrà usufruire delle detrazioni fino al 2010. Aspettiamo l’approvazione.

  574. giacomo scrive:

    Salve vorrei sapere se pssibile, tutti i certificati e allegati che l’istallatore e commissinante deve compilare in una sostituzione di una caldaia a condenzazione grazie.

  575. Giovanni scrive:

    Le consiglio di consultare il sito ENEA appositamente predisposto. In estrema sintesi sono 3 documenti: asseverazione del tecnico o certificato del produttore della caldaia, certificazione energetica ed infine allegato E del decreto dove si riassume l’intervento.

  576. ignazio scrive:

    devo sostituire il mio scaldino con una caldaia a condensazione però tra circa tre mesi cambio casa posso portare la caldaia nella nuova abitazione

  577. Sara scrive:

    Salve Giovanni, ho da poco comperato un appartamento in una vecchia casa del centro a Firenze. La caldaia ha 15 anni e ho deciso di cambiarla e con l’occasione metterla sul balcone (la parete è la stessa va solo girata) ho chiesto qualche preventivo, ma sono confusa. Prima di tutto mi hanno detto che ho bisogno di una certificazione di conformità dell’impianto (che non esiste visto che è stato realizzato prima del 1990)per fare ciò uno mi ha detto che deve fare dei saggi nelle pareti e guardare com’è il tubo del gas (perchè il tubo entra inguainato ma lui non si prende la responsabilità di certificare se non vede)..mi ha prospettato di bucare le pareti di casa qua e là. Un altro senza battere ciglio mi ha detto “ah beh la conformità non c’è problema , la fo io”. Non so cosa devo pensare, scusate ma chiunque ha un impianto del gas fatto prima del 1990 (nel mio caso 1985) spacca i muri di casa?? Poi, mi han consigliato la caldaia a condensazione dicendomi che si, c’è un tubo di scarico della condensa..ma che si tratta di goccioline d’acqua..posso farlo carede sul tetto (il mio terrazzino è a sbalzo su un tetto piano). Da quello che ho letto qui..non si tratta di qualche gocciolina d’acqua vero? Dove dovrebbe andare il tubo della condensa?
    Aiuto…grazie

  578. Giovanni scrive:

    Per ignazio: se lo scaldino non è un impianto o non ha la potenza di almeno 15 kw non può richiedere le detrazioni.

    Per Sara: E’ chiaro che tubazioni del gas di 20 anni andrebbero giustamente controllate e certificate. Colui che effettua la certificazione si assume la responsabilità, ma è chiaro che eventuali incidenti, con il gas, hanno un impatto molto forte.
    Per la condensa è acqua ma acida, dipende dal tipo di tetto. Se chi fa l’intervento certifica il tutto si prende anche responsabilità dell’intervento.

  579. Sara scrive:

    Grazie mille di aver risposto così velocemente.
    Chiedo a te o a chiunque un altro consiglio…che fare?la cosa migliore è farmi spaccare le pareti di casa per guardare i tubi del gas..(che non sappiamo esattamente dove passano e quindi bisogna andare a tentativi)?? Insomma, è la cosa più sensata da fare per la mia e l’altrui sicurezza, anche se significa buttare all’aria tutto il lavoro fatto (rifiniture e imbiancatura comprese?)?
    Grazie ancora

  580. Giovanni scrive:

    Dipende dal contesto, chiaramente il punto di entrata del tubo del gas in casa è chiaro (i tubi sull’esterno sono sempre a vista). Se la distanza è notevole e il tecnico ritiene che le tubature siano ancora buone potreste evitare le rotture (con i rischi che ne conseguono). Se c’è solo qualche metro di tubo forse mi accollerei il costo della rottura e rifinitura successiva.

  581. fausto morandi scrive:

    Sono in procinto di soistituire la caldaia tradizionale con una a condensazione.
    L’iva al 10% è solamente sulla caldaia o anche sulla manodopera?
    Grazie. In attesa di una vostra risposta saluto cordialmente.
    Fausto

  582. giacomo scrive:

    Gent. Sig. Giovanni,
    ho letto l’email sia di Jonathan che la Sua risposta concernente le caldaie a biomassa (opuscolo agenzia entrate ? !)
    Cortesemente desidero avere riferimenti più precisi (internet o altro) dai quali poter apprendere con assoluta certezza indicazioni sul credito d’imposta per l’installazione (e/o la sostizione di una caldaia a gasolio)di una caldaia a legna o onnivora.
    Grazie e cordiali saluti.
    Giacomo

  583. Giovanni scrive:

    Per fausto morandi: legga la risposta 610 di questo articolo.

    Per giacomo: c’è questo articolo in home page con tutti i riferimenti.

  584. Marika scrive:

    Ho letto molti dei vs. commenti relativi alle caldaie a condensazione, vorrei però un ulteriore chiarimento. Nella mia casa in costruzione intendo far installare un pannello solare per la sola produzione di acqua calda. In questa situazione è richiesta una caldaia a condensazione o, per lo meno, è più conveniente di una tradizionale? Grazie, saluti.

  585. Giovanni scrive:

    Tenga conto che la caldaia, in una casa nuova, non può detrarla al 55%, per cui chieda al suo tecnico la miglior caldaia indipendentemente dalla condensazione. In ogni caso se ha intenzione di installare un impianto di riscaldamento a pavimento le caldaie a condensazione sono la scelta migliore.

  586. franco scrive:

    Buongiorno, ecco il mio quesito.
    Vorrei sostituire la caldaia (vecchia di 13 anni) con una a condensazione. Per ottenere la detrazione del 55% leggo che ci vogliono anche le valvole termostatiche.
    Io però ho la casa con l’impianto diviso in tre zone, ciascuna comandata da un cronotermostato apposito.
    Secondo voi, devo montare comunque le termostatiche? Mi sembra superfluo, visto che comando la temperatura dei termosifoni con i cronotermostati.
    grazie per la vostra risposta.

  587. Giovanni scrive:

    Non sono un termotecnico e non so dirle se il suo impianto risponde alla richiesta della legge che dice “…sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.”

  588. dott. manueli ernrico scrive:

    Il comma 9 dell’art. 5 del DPR 412/93 ( modificato dal DPR 551/1999 ) statuisce che quando un Condominio dismette l’impianto centralizzato in favore di impianti singoli autonomi, sorge l’obbligatorietà dell’installazione delle canne fumarie per tutti i condomini che installano nuovi impianti singoli a gas.
    Tale comma prevede la possibilità della non installazione delle canne fumarie, nei palazzi, solo in tre casi( che sono ipotesi impossibili per gli edifici dove c’era un impianto centralizzato e che, per tale fatto, erano privi di impianti individuali ):
    1) quando si provvede a effettuare la mera sostituzione di caldaia in impianto individuale già esistente
    2) quando si ristruttura un impianto individuale di riscaldamento già esistente in edifici ove non c’era la canna fumaria
    3) quando si tratta di edifici storici o d’interesse architettonico in cui non c’era la canna fumaria.
    Nei casi n. 2 e 3 le operazioni si possono effettuare solo installando caldaie ” meno inquinanti ” ( a basso nox / condensazione ”
    Le caldaie scaldaacqua non sono considerate impianti di riscaldamento.

  589. Ivano B. scrive:

    Salve, ho acquistato un appartamento da ristrutturare in un condominio dove saranno fatti i seguenti interventi (solo sul mio):
    sostituzione degli infissi con infissi ad alto risparmio,
    rifacimento dell’impianto idraulico e di riscaldamento (attualmente centralizzato)
    rifacimento dell’impianto elettrico
    isolamento delle pareti esterne con pannelli isolanti interni (cappotto interno)
    rifacimento delle pavimentazioni (bagno e cucina piastrelle il resto legno su sottofondo isolante)

    1) la detrazione del 55% può essere applicata sulle finestre e sui pannelli interni isolanti se la messa in opera la faccio in proprio da privato oppure la posa in opera deve necessariamente essere fatta da un tecnico specializzato della stessa ditta che fà la fornitura?
    2) se faccio installare una caldaia a condensazione, staccandomi dall’impianto centralizzato, che funziona sia per il riscaldamento che per l’acqua calda, rientro nei termini della detrazione?
    3) per quanto riguarda i pavimenti?

    In attesa, ringrazio!

    Ivano

  590. Giovanni scrive:

    1) direi di si, l’importante è rispettare i parametri di trasmittanza previsti
    2) la legge esclude gli incentivi a chi passa dal centralizzato all’autonomo
    3) se il piano sotto di lei non è riscaldato e rispetta i parametri di trasmittanza

  591. Edoardo scrive:

    Ciao. Mi appresto a sostituire la mia caldaia di 27 anni. Abito in una villetta a schiera con 65 mq per due piani, l’impianto di riscaldamento avviene tramite termosifoni. Con la vecchia caldaia si riusciva a raggiungere 20° in casa facendola funzionare a 55/60°. Se dovessi mettere una caldaia a condensazione avrei problemi a riscaldare tutta la casa visto che non è un impianto a pavimento?
    Grazie anticipatamente.

  592. Giovanni scrive:

    Non credo che avrà problemi a riscaldare la sua casa, anche se il miglior rendimento di queste caldaie è con impianti a bassa temperatura (a pavimento).

  593. Daiana scrive:

    Io sto ristrutturando la secomda casa di mia mammma che a lavori ultimati diventerà la mia prima casa.
    vorri avere maggiori informazione sul rimborso del 36% e a cosa riguarda ed inoltre vorrei avere informazioni sul 55% e a cosa riguarda…la documentazione da inviare e a chi rivolgersi!
    grazie mille!

  594. Giovanni scrive:

    Innanzitutto può usufruire delle detrazioni se convive con sua madre o se avete fatto un contratto di diritto reale sull’appartamento.
    Per il 36% occorre inviare il modulo di inizio lavori a Pescara (Agenzia delle Entrate). Per il 55% occorre seguire l’iter previsto nel capitolo “adempimenti” del Decreto attuativo.

  595. Fabrizio scrive:

    Ciao, abito in una casetta con 2 appartamenti con termosifoni in ghisa ed una caldaia unica (installata 17 anni fa’) con produzione di acqua calda per un solo appartamento; ho gia fatto dei preventivi per una caldaia a condensazione (consigliato Immergas Victrix 27); dal momento che ho avuto dei pareri discordanti vorrei avere da parte tua un chiarimento; per poter usufruire della detrazione del 55% sono obbligato a far installare anche le valvole termostatiche su tutto l’impianto (circa 15 elementi nei 2 appartamenti) o posso usufuire del 55% cambiando solamente la caldaia con relativa manodopera???

  596. maria scrive:

    Ho cambiato la caldaia e sto preparando la documentazione. La mia casa è intestata congiuntamente con mio marito e la fattura della caldaia è stata intestata a tutti e due - ora il termotecnico dice che la certificazione può essere intestata ad
    una sola persona e che se la fattura è intestata a tutti e due deve eseguire una doppia certificazione.

    E’ vero? Come si può ovviare a questo inconveniente?

    grazie per la cortese risposta

  597. Marco scrive:

    Complimenti per il servizio,
    come già stato detto la caldaia a condensazione se abbinata ad un impianto con pannelli radiali a pavimento ecc. cmq a bassa temperatura permette di risparmiare notevolmente in termini di bolletta.
    Io ho un impianto a radiatori vecchia concezione e il mio installatore mi dice che la caldaia a condensazione non conviene perche dovendo lavorare a temperature più alte fa perdere i risparmi detti prima poi costa molto di + all’acquisto per cui monterebbe una tredizionale.
    Mi chiedo, sarà tutto vero quello che afferma, o c’è comunque risparmio energetico anche se la caldaia a condensazione deve far circolare l’acqua a temperature maggiori?

    Grazie 1000

  598. Giovanni scrive:

    Per Fabrizio: per le valvole termostatiche legga l’articolo 9 del decreto attuativo.

    Per maria: nel sito dell’ENEA predisposto mi risulta che è possibile inserire anche il codice fiscale del co-dichiarante. Mi sembra proprio strano che debba fare due certificazioni energetiche per lo stesso edificio (che poi sarebbero uguali!)

    Per Marco: in buona parte è vero, la legge stessa prevede l’installazione delle valvole termostatiche per diminuire i consumi. Si faccia i conti considerando comunque che le detrazioni del 55% sono un buon incentivo e che le caldaie a condensazione stanno diminuendo di prezzo.

  599. Francesco scrive:

    Gent.mo Giovanni,
    Sono intenzionato a sostituire la vecchia caldaia con una a condensazione.
    L’unico problema è ke non mi è molto kiaro il metedo per poter ottenere la detrazione: i documenti, le persone, i tecnici, la trafila e quant’altro occorra…
    Ho chiesto aiuto vari ad ufficio registro, sindacati e altro ma senza avere un aiuto chiaro.
    Spero ke lei mi possa aiutare semplificando la confusione ke si crea sempre in queste situazioni, complicate per normali persone e forse anke per i tecnici stessi.
    Anticipatamente ringrazio e porgo i piuù distinti saluti.
    Francesco V. (BG)

  600. Giovanni scrive:

    Le consiglio di leggere il sito dell’ENEA (che è l’ente preposto) dove sono presenti tutti i documenti e le domande più frequenti. Se le rimane qualche dubbio non esiti a scrivere di nuovo qui.

  601. luca e rita scrive:

    sto ristrutturando una casa con la seguent Dia: Ristrutturazione e parziale cambio di destinazione d’uso di un’edificio resiadenziale/agricolo, per il ricavo di un’unità abitativa.La legge parla di sostituzione dell’impianto esistente. Si deve dimostrarne lo smaltimento di questo o è sufficiente la dichiarazione dell’idraulico (fattura) “sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale” al fine della detrazione del 55%?
    O meglio: come fanno a risalire all’impianto di riscaldamento preesistente?

  602. Giovanni scrive:

    Non occorre dichiarare lo smaltimento però ritengo che dai dati catastali sia possibile, almeno in parte, ricavare se esisteva un impianto di riscaldamento.

  603. Energaia scrive:

    per Francesco
    Al seguente sito puoi ottenere alcune risposte al tuo quesito e ai tuoi dubbi.

    http://www.grandain.com/energaia/

  604. Teresa scrive:

    Salve,
    devo sostituire la mia caldaia a gas tradizionale con una nuova. La stessa riscalda anche l’acqua e l’impianto di riscaldamento è autonomo con i termosifoni. Avendo capito che non conviene sostituire con una caldaia a condensazione, perchè non è nostra intenzione rifare i pavimenti, che tipo di caldaia devo comperare per avere la detrazione del 36%.
    Vi ringrazio molto

  605. Giovanni scrive:

    Il 36% dovrebbe valere per qualsiasi caldaia, il 55% per le caldaie a condensazione che lavorano anche ad alta temperatura ma non ottengono il miglior rendimento.

  606. LIVIO scrive:

    Nel mio studio professionale ( mq. 100 ) esiste un impianto termico tradizionale (anno 1980) con una caldaia tedesca Honeywel e un bruciatore a gasolio Olimp Olbrenmer KW 0,155. Tenuto conto dell’elevatissimo prezzo del gasolio ( consumo circa mille litri di gasolio all’anno )sarei intenzionato a sostituire il tutto con una caldaia a condensazione alimentata a metano.Chiedo se sostituendo il tutto potrò avere un buon risparmio tenuto presente che non posso assolutamente fare un impianto a pavimento perchè vorrebbe dire demolire i pavimenti in granito e rifarli quindi con spese ingenti. Devo necessariamente mettere le valvole termostatiche ( ho sette radiatori ) ? Pressapoco quanto costano ? Posso installare la nuova caldaia all’interno di una stanza, adibita ad ufficio, dove ho la presenza di una canna fumaria ? e dove eventualmente posso fare un foro nel muro. Ho diritto, essendo uno studio professionale, alla detrazione del 55 % ? Cosa bisogna fare esattamente per aver diritto alla detrazione ? E’ necessario un progetto ? Le caldaie a condensazione, da un minimo ad un massino e non esatto, quanto costano (escluso montaggio e IVA ) ?
    Ringrazio chi sarà così cortese a darmi una risposta.
    Livio

  607. Giovanni scrive:

    Viste le molte domande le consiglio di consultare il sito predisposto dall’ENEA.
    In sintesi le posso dire che una caldaia a condensazione costa più di una normale ma cifre comunque paragonabili che partono dai mille e rotti euro. Sicuramente avrà un risparmio ma dovrà installare le valvole termostatiche, che però sicuramente aiuteranno il risparmio energetico. Il prezzo delle valvole, molto indicativo, è intorno ai 50 euro e fino ai 100 (ma le può trovare anche a meno).

  608. ANDREA scrive:

    Salve

    ho una abitazione indipendente, in campagna sto per cambiare la caldaia a gasolio con quella a condesazione, in più ho fatto installare i pannelli solari per l’acqua calda, qulche infisso a doppio vetro, e la coibentazione del sottotetto con il feltro in lana di vetro, non ho capito se l’iva per questi prodotti è sempre al 20% o è minore?
    Poi volevo chiedere se rientrava nella detrazione del 55% anche i costi per l’allaciamento al metano?
    Grazie

  609. Marilena scrive:

    Ho sostituito nella mia abitazione la vecchia caldaia con una a condensazione. Ho contattato tramite l’installatore un termo-tecnico per la preparazione dei documenti per il recupero del 55% (certificazione energetica e all. E) mi è stata chiesta la bella cifra di € 1.300,00 in quanto la documentazione richiede la legge 10 ????? . E’legittimo tutto ciò?

  610. Giovanni scrive:

    Per ANDREA: per il metano non so aiutarla, chieda all’Agenzia delle Entrate, per l’IVA legga la risposta 610 di questo articolo.

    Per Marilena: si, se vuole le detrazioni deve avere quella documentazione, anch’essa detraibile al 55%. Però provi a farsi fare altri preventivi, è possibile che riesca a spuntare prezzi migliori.

  611. leonardo scrive:

    buona sera volevo solo capire se il recupero del 55% in tre anni si intende importo €. 10.000 dei lavori si recupera € 5.500 che diviso tre anni fanno € 1.833 all’anno che mi tornano per intero nelle mie tasche, oppure il 19% su € 1.833 all’anno? grazie anticipatamente.

  612. Giovanni scrive:

    E’ giusta la prima, le ritornano 1833 euro per 3 anni ossia 5.500 euro.

  613. leonardo scrive:

    buongiorno giovanni, ma se dicono che le condizioni di recupero del 55% sono uguali a quelle del 36 e 41%, quindi solo il 19% mi viene rimborsato, a questo punto devo dedurre che le condizioni non sono uguali.
    e per quanto riguardo l’aliquota iva se il lavoro viene fatturato tutto al 20% ci possono essere problemi sul recupero del 55%?

  614. Giovanni scrive:

    Forse lei si confonde, il 19% è per gli interessi passivi, spese mediche, assicurazioni sulla vita. Il 36% è il 36% e viene rimborsato in 10 anni. Il 55% viene rimborsato in 3 anni, quindi ogni anno riceve circa il 18% della spesa effettuata. Se spende, ad esempio 3.000 euro avrà 1650 euro di rimborso totale, ossia 550 euro all’anno per 3 anni.

  615. saro scrive:

    Giovanni, grazie per l’ottimo servizio, ho installato dei nuovi radiatori con valvole elettrostatiche termiche, delle nuove finestre ed il condominio ha installato un nuovo bruciatore a condensazione di vapore.
    1) recupero il 55% della spesa dei radiatori ?
    2) le finestre le ho finanziate in rate che scadono nel 2008; l’importo base da considerare per la detrazione del 55% è l’intero importo finanziato o le sole rate pagate nel 2007?
    3) se dovessi presentare una certificazioen all’enea per le sole finastre sarebbe molto diversa da quella che il condominio deve fare per la caldaia? (mi hanno chiesto 900€ gli stessi che la fanno per il condominio)
    Grazie

  616. Giovanni scrive:

    1) i radiatori rientrano se c’è la richiesta per la nuova caldaia a condensazione condominiale
    2) normalmente la rateizzazione viene fatta da società finanziarie che anticipano i soldi al venditore, chiaramente occorre comunque il pagamento tramite bonifico
    3) la certificazione dovrebbe essere unica

  617. P.Paolo scrive:

    Devo sostituire la vecchia caldaia a metano con una nuova caldaia,sarei orientato sul tipo,diciamo non a condensazione, però sono ideciso fra il modello a camera aperta o stagna preciso che il locale e all’esterno dell’abitazione.
    Mi è stato cosigliato il modello a camera chiusa ma costa di più,vorrei sapere la resa termica è uguale? Quale mi coviene
    il modello consigliato è un ariston genus clas 24 CF.
    Qualcuno sa darmi delucidazioni i merito
    Grazie.

  618. Giovanni scrive:

    Il rendimento delle caldaie dovrebbe essere praticamente identico, quella a camera stagna ha il vantaggio di poter essere messa in luoghi chiusi dove sono presenti persone, ma non mi sembra il suo caso. Credo possa optare tranquillamente per la caldaia a camera aperta.

  619. Lorella scrive:

    Complimeti per le Vostre informazioni.
    Devo cambiare la caldaia e sia che decida di metterne una a condensazione o non, per avere il detrazione del 36% o 55% devo fare una richiesta particolare all’agenzia delle entrate?
    Grazie

  620. Giovanni scrive:

    Nel caso di detrazione al 36% deve inviare l’inizio lavori a Pescara (Agenzia delle Entrate) prima dell’inizio lavori. Nel caso del 55% deve inviare all’ENEA entro 60 giorni dalla fine lavori.

  621. Flavio scrive:

    Buon giorno ho appena sostituito la mia vecchia caldaia con una a condensazione(3000 euro) e conti alla mano in tutta onestà con quello che mi chiedono per la certificazione energetica(1300-1500 euro)
    la sostituzione di tutte le valvole sui corpi radianti(1000 euro) e la trafila burocratica laboriosa non vedo particolari vantaggi se non per i termotecnici che chiedono cifre folli per la certificazione.
    Forse sbaglio? Grazie

  622. Luciano scrive:

    Buon giorno, sto per sostituire la vecchia caldaia a gas con una nuova a condensazione, contestualmente alla sostituzione dei classici termosifoni con un impianto a pavimento a bassa temperatura. A ciò si aggiunge un sistema solare termico per integrare il riscaldamento.
    Secondo il parere del tecnico, per poter usufruire delle detrazioni al 55% devo necessariamente far acquistare tutto il materiale occorrente all’intervento, caldaia compresa, dal soggetto che esegue i lavori di installazione, che rilacerà la regolare fattura riportando in essa costi di manodopera e materiali. Il mio dubbio è: Se acquisto i materiali da uni e poi faccio fere il lavoro ad altri è davvero possibile che mi veda negare la possibilità di detrazione?

  623. Giovanni scrive:

    Per Flavio: la certificazione è un costo che sicuramente può essere inferiore alla sua cifra. Ma è un documento che diventerà obbligatorio, quindi averlo è solo un vantaggio.
    Tenga comunque conto dei benefici di consumi e di inquinamento, che poi è l’obiettivo della legge

    Per Luciano: per sicurezza domandi all’Agenzia delle Entrate, hanno un call center efficiente.

  624. donato scrive:

    salve,

    ho letto l\’e-mail di Luciano: se mi posso permettere ti dico che puoi acquistare tu tutto il materiale e poi farlo installare dall\’idraulico. il problema si poteva porre solo per quanto riguarda l\’iva: ma per questi materiali anche se acquisti tu l\’iva è al 10%. solo per i pavimenti devi passare dall\’impresa edile per averla al 10%. dico tutto questo perchè ho scritto diverse volte all\’agenzia dell\’entrare perchè ho ristutturato casa usufruendo sia del 36 che del 55%. comunque per sfatare ogni dubbi ulteriore ti consiglio di scrivere tramite e-mail all\’agenzia: ti danno più soddisfazione. spero di essere stato utile.

  625. francine scrive:

    Salve, ho ben 3 domande:
    1. Sostituendo una caldaia con una NON a condensa (nel mio caso, un modello “turbo” si usufruisce della normale deduzione fiscale del 36%?
    2. E’ vero che per installare una caldaia a condensa serve anche cambiare tutto il tubo all’interno della canna fumaria, fino all’estremità sul tetto?
    3. E’ vero che per installare una caldaia a condensa serve anche cambiare tutte le termovalvole sui termosifoni?

    Grazie

  626. vincenzo scrive:

    Buongiorno signor Giovanni il mio problema concerne la sosituzione della caldaia a camera aperta, con altra a condensazione o ecologica o a camera stagna.Preciso che la caldaia esistente è stata installata all\’interno di un box ricavato sul balcone. Desidero pertanto sapere se facendo installare una caldaia a camera stagna sono obbligato, per lo scarico dei fumi , a fare installare la canna fumaria che fuori esce sul tetto dello stabile. La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta Saluti cordiali

  627. Giovanni scrive:

    Per francine: 1) si 2) non le so rispondere 3) solo per usufruire delle detrazioni del 55% nel caso lei abbia i termosifoni

    Per vincenzo: mi spiace ma non so aiutarla.

  628. Luciano scrive:

    Vorrei ringraziare Donato per il chiarimento circa il dubbio da me sollevato alla domanda n.622 per quanto concerne la possibilità o meno di detrazione di un impianto solare termico e climatizzazione invernale.

  629. maria scrive:

    Ho tutta la documentazione pronta per l\\\’invio all\\\’Enea.
    Mi sono iscritta sul sito ed ora mi accingo a compilare la richiesta web.
    La certificazione energetica della mia casa, le fatture, i bonifici e i certificati del produttore della caldaia
    le trattengo io o le devo inviare via posta separatamente?

    ringrazio per la risposta

  630. Emiliano scrive:

    Buongiorno,
    abitazione di mia madre divisa in due appartamenti attualmente riscaldati da una vecchia caldaia a basamento, ma dato che vorrei dividere i due appartamenti separando le linee posso usufruire della detrazione del 55% acquistanto una nuova caldaia a condensazione ma lasciando attiva l\’altra?
    Grazie per la risposta

  631. Giovanni scrive:

    Per maria: non ho ancora utilizzato il modulo on line e non so se ne invierà delle copie on line o via posta, provi ad andare avanti o a leggere nelle FAQ

    Per Emiliano: no, la finanziaria esclude proprio gli impianti centralizzati divisi in autonomi.

  632. Tiziano scrive:

    Salve a tutti volevo sapere se la detrazione del 55% per caldaia a condensazione e pannelli solari è stata approvata nella nuova finanziaria fino al 2010 e se con le stesse modalità di quelle fino al 2007.
    Grazie Tiziano

  633. Giovanni scrive:

    Sembra che verrà approvata fino al 2010 ed è possibile che per determinati interventi non sia più necessario ottenere la certificazione.

  634. Livio scrive:

    Vorrei sapere da quando iniziano i 60 giorni di tempo per spedire la raccomandata. Io ho in mano la fattura totale dei lavori svolti, pagata con bonifico a chi mi ha fatto tutti i lavori idraulici, ma che include anche il costo del rapporto del termotecnico, emessa il 21 Settembre. Il rapporto del termotecnico non mi e\’ stato ancora consegnato, lo sarà a giorni. Il termotecnico mi ha detto che i 60 giorni partono da quando viene emesso questo ultimo documento. Vorrei sapere se ciò è vero o mi devo aspettare delle sorprese perchè in tal caso mi devo rivalere su chi ha emesso la fattura e si è fatto pagare subito tutto il lavoro.
    Grazie

  635. Giovanni scrive:

    L’ENEA da’ ampia facoltà di decidere come calcolare la fine lavori, se la documentazione del suo tecnico non è ancora stata emessa è sicuramente in tempo.

  636. Ivana scrive:

    Buongiorno, stiamo per installare una caldaia a condensazione in sostituzione ad una caldaia di tipo “tradizionale” (passatemi il termine) e ho appena letto l’articolo della Finanziaria relativo al rimborso del 55% che però, a differenza di quanto ci ha detto l’installatore, sarebbe recuperabile in 3 anni. L’installatore, appunto, ci ha parlato di un recupero in 10 anni.
    Vi risulta che sarà così anche per la Finanziaria che entrerà in vigore quest’anno?

    Se sì, inviando entro il 31 dicembre 2007 la documentazione a Pescara, quanto tempo abbiamo per installare la nuova caldaia, considerato che non abitando la casa vorremmo rimandare di qualche mese la spesa?

    Grazie e cordiali saluti

  637. Giovanni scrive:

    La nuova finanziaria (non ancora approvata) prevede anche la possibilità del recupero in 10 anni (oltre al recupero in 3 anni, più vantaggioso per chi ha redditi sufficientemente capienti).
    La documentazione a Pescara, per il 55%, non è necessario.
    Vi conviene comunque fare tutto una volta approvata la finanziaria.

  638. D'Alvia Carmine scrive:

    Devo sostituire la mia vecchia caldaia con una a condensazione e quindi richiedere il relativo rimborso del 55% come da finanziaria 2007.
    Ho però dubbi sui documenti da fornire. Visto che si tratta di impianto di potenza nominale del focolare inferiore a 100 KW, va prodotta l’attestato di certificazione energetica da un tecnico abilitato o può essere sostituita da una certificazione del produttore della caldaia?

  639. Giovanni scrive:

    Al momento si, le consiglio comunque di aspettare l’approvazione definitiva della finanziaria che potrebbe togliere l’obbligo della certificazione energetica.

  640. GABRIELE scrive:

    In una seconda casa di montagna, per sfruttare al meglio il caminetto presente in soggiorno e per ottimizzare l\’uso dell\’energia termica da cedere all\’ambiente, sto installando il sistema CM ZONE della HONEYWELL di divisione dell\’appartamento in due zone con la possibilità di regolare e programmare autonomamente la temperatura in ogni stanza. Ciò richiede l\’installazione di valvole termostatizzabili su ogni radiatore, di un termostato programmabile, di un comando per azionamento pompa e di un azionatore per ogni radiatore. Il tutto per una cifra di ca. 1200 Euro. A tale intervento si può applicare la norma sulle agevolazioni fiscali al 36% ai sensi della L/296?
    Grazie.

  641. Giovanni scrive:

    Ritengo che nelle detrazioni al 36% dovrebbe rientrare, però avrebbe dovuto inviare il modulo di inizio lavori a PEscara, le consiglio comunque di contattare l’Agenzia delle Entrate al numero 848.800.444

  642. Morena scrive:

    Dovendo sostituire la caldaia mi sono orientata verso quelle ad alta condensazione.Nei termosifoni della mia casa mi è stata sconsigliata l\’installazione delle valvole termostatiche in quanto l\’intervento necessario per quell\’operazione sarebbe molto dispendioso (sono in ghisa molto vecchi e bisognerebbe adattarli). Penso che acquisterò comunque una caldaia a condensazione.Di quale agevolazione posso usufruire?

  643. Giovanni scrive:

    A meno di cambiamenti con la nuova finanziaria, dovrebbe comunque poter usufruire della detrazione al 36%.

  644. roberto scrive:

    Buongiorno,
    è la prima volta che scrivo e ho cominciato a leggere con molto interesse gli scambi di informazioni di questo forum,ho pochi dati per avere le idee chiare, però questo è il mio problema:
    devo ristrutturare completamente la mia casetta di montagna che ha infissi fatiscenti,pavimenti e soffitti da rifare ed è riscaldata con stufe a gas, camino a legna,e termisifoni elettrici.Quali sono i lavori che posso fare usufruendo delle detrazioni di legge?Grazie

  645. Giovanni scrive:

    Se l’insieme di stufe a gas, camino e termosifoni elettrici hanno una potenza superiore ai 15 kw lei può detrarre al 55% tutto ciò che rientra nel risparmio energetico, quindi sicuramente infissi e pavimenti e soffitti se separano un’area riscaldata da una non riscaldata.
    Chiaramente deve rispettare i parametri previsti dalla legge.

  646. roberto scrive:

    Buongiorno,
    in relazione alla risposta 645,posso io verificare che la potenza sia superiore a 15 kw o deve farlo un termoidrauilico?
    Grazie

  647. Giovanni scrive:

    Se fosse una caldaia o una stufa basta guardare i dati tecnici, nel suo caso, più complesso, le conviene chiedere ad un termoidraulico.

  648. Salvatore scrive:

    la mia abitazione, ubicata nel sud d\\\’Italia,ha un impianto di riscaldamento con radiatori tradizionali in ghisa suddiviso in cinque zone, che raramente sono tutte in funzione, con relative pompe di circolazione: zona notte,zona di rapprsentanza, zona giorno,zona studio e una pompa alimenta quattro scaldabagni termoeletrici. La sommatoria delle K.cal. dei radiatori è pari a 39.000 K.cal.E\\\’arrivato il gas e,se conviene,potrei sostiuire l\\\’attuale caldaia a gasolio/gas di 50.000 K.cal con una caldaia a gas e i miei dubbi sono i seguenti:
    - che tipo di caldaia mi conviene acquistare?
    - mi conviene sostituire solo l\\\’attuale bruciatore?
    - mi conviene ridurre la pontenzialità della caldaia?
    - mi conviene eliminare gli scaldabagni e creare un accumulo in centrale termica in considerazione del fatto che potrei collegare la centrale con pannelli solari?
    Grazie

  649. Giovanni scrive:

    Non sono un termotecnico quindi non so aiutarla, posso dirle che sicuramente dovrebbe ottenere un notevole risparmio sostituendo caldaia e scaldabagni con una caldaia a condensazione, eventualmente anche installando pannelli solari per la produzione di acqua calda.

  650. danilo scrive:

    in riferimento alla domanda 642:

    lo studio tecnico a cui mi sono affidato per la pratica di sostituzione della caldaia mi ha assicurato che la sostituzione delle valvole termostatiche può essere ovviata con l\’istallazione di una centralina di termoregolazione con sonda esterna.
    la caldaia che ho installato ha la sonda esterna di termoregolazione dell\’acqua di mandata integrata ( optional ) quindi posso accedere allo sgravio fiscale del 55% in tre anni.
    saluti

  651. Mirco scrive:

    So che questa domanda è prematura in quanto la finaziaria non è stata ancora approvata, ma volevo chiedere se alla luce di quanto indicato nella stessa finora, relativamente alla possibilità di potere spalmare il 55% in 10 anni, ritiene che per uno come me che sta facendo fine lavori ed ha sostenuto tutto le spese per cambiare un vecchio impianto con uno a pavimento con caldaia a condensazione sara possibile smalmare il costo complessivo in piu di tre anni o cio lo potra fare solo chi sosterra le spese a partire dal 1.1.2008.
    La mia irpef non mi consente di recuperare tutto il 55% in 3 anni ma potri riuscirci in 7-8 anni.
    Grazie

  652. Giovanni scrive:

    Ritengo che la finanziaria varrà solo dal momento dell’emanazione, ma speriamo che almeno per il numero di anni sia retrattiva. Nel suo caso può verificare se non le conviene optare per il 36% in 10 anni evitando così il costo della certificazione.

  653. emanuele scrive:

    vorrei sapere come funziona l\’iter per la spedizione a Pescara di tutti i documenti necessari per l\’agevolazione. Una volta eseguito il lavoro cosa bisogna fare per il bonifico, mandare una fotocopia anche a Pescara?E la visura camerale è da spedire? Grazie

  654. Giovanni scrive:

    La documentazione per l’agevolazione al 55% va inviata tutta all’ENEA, anche tramite internet (provi a visitare il sito ENEA).

  655. emanuele scrive:

    Siccome ho sostituito una vecchia pompa non funzionante di um\’autoclave, vorrei sapere se spedendo la copia protocollata in comune x la sostituzione della stessa e compilando l\’apposito modulo scaricato dal sito gov.it.spedito a Pescara prima dell\’inizio lavori sono a posto per usufruire della detrazione. Non mi risulta che dovevo spedire all\’Enea. Grazie

  656. Giovanni scrive:

    La sola sostituzione di una pompa non ritengo rientri nelle detrazioni al 36% ne’ in quelle al 55%.

  657. Marco Brigoni scrive:

    Ciao, mi chiamo Marco e stò ultimando la prima casa con la mia ragazza, il punto è che ho ottenuto l\’IVA agevolata al 10% invece del 4% perchè considerata ristrotturazione anche se viene ricavata da un fienile (uso agricolo), il recupero del 36% abbiamo dovuto dividerlo in 2 essendo cointestata (48000:2=24000€ a testa) ed in fine il recupero del 55% per il risparmio energetico, anche se stò installando caldaia a condensazione abbinata a riscaldamento a pavimento (bassa temperatura) e serramenti certificati, non la posso ottenere perchè non è una sostituzione ma un impianto nuovo. Mi sfugge qualche cosa o davvero non posso propio fare nulla?!

  658. Luigi scrive:

    signor Giovanni, ho un pensiero che mi tormenta, ho cambiato la caldaia quest’anno ed ho montato una condensazione, sostituendone una di 22 anni che non so neanche in che tipologia rientrava; ora, in dicembre, ce l’ho da maggio (!), non è ancora venuto l’installatore con il conto e la documentazione per farmi fare il bonifico in quanto rallentato da chi deve rilasciare la certificazione energetica. Se andasse a finire che pago nel 2008 entro fine febbraio come da proroga del decreto, posso detrarre nel 730 del 2008 o devo aspettare un anno?

  659. sergio scrive:

    Gentile sig. Giovanni,ho già istallato pannelli solari solo per la produzione dell\’acqua calda, provvedendo sia alla DIA che alla certificazione energetica con i relativi costi. Ora vorrei sostituire l\’obsoleta caldaia a gasolio del 1976 con una a condensazione a GPL, devo rifare la certificazione energetica o quella precedente archiviata all\’ENEA è sufficiente? I costi della posa del bombolone e relativi attacchi per l\’allacciamento e modifiche nel locale caldaia usufruiscono della detrazione del 55%. Grazie.

  660. Giovanni scrive:

    Per Marco Brigoni: è tutto corretto, IVA al 10% e 36% e niente 55%.

    Per Luigi: secondo me le conviene spingere per chiudere subito la pratica perchè occorre vedere se approvano la finanziaria se i termini sono gli stessi. Inoltre i bonifici devono essere effettuati entro quest’anno, solo la documentazione può essere inviata entro il 29/2/2008. In ogni caso può cominciare a detrarre dall’anno successivo al pagamento.

    Per Sergio: sostituendo la caldaia la certificazione energetica sarà diversa dalla precedente per cui dovrà rifarla, se faceva tutto in una volta non ce ne sarebbe stato bisogno. Tutti i lavori che ha elencato rientrano nelle detrazioni.

  661. marco scrive:

    Gentile Signor Giovanni, ho acquistato il giorno 20 novembre 2007 una termostufa alimentata a pellets di marca Extraflame di kw 24, la quale rientra tra i generatori di calore che presentano un rendimento superiore al 70%. Il rivenditore mi ha informato che posso recuperare il 36%.ORa avendo la certificazione che consiste nell\’attestato del produttore , ordine di bonifico, fattura e certificato prima accensione,le domando se manca altra certificazione e se inoltre va indirizzata all\’ufficio delle entrate di Pescara.
    Cordiali saluti, la ringrazio per il servizio.

  662. Giovanni scrive:

    Per il 36% doveva inviare all’Agenzia delle Entrate di Pescara la raccomandata prima dell’inizio lavori. Eventualmente, per il 55%, può leggere questo articolo.

  663. gianni46 scrive:

    Apprendo ora dal sito Erreci.info, quanto seggue:
    Finanziaria 2008: importanti novità per la detrazione del 55% e…..
    “Prosegue in Commissione Bilancio della Camera l’esame del disegno di legge Finanziaria 2008. Nella seduta del 4 dicembre scorso sono stati approvati i primi emendamenti al testo in discussione.
    Tra questi vi è l’applicazione della detrazione del 55% anche alle “spese sostenute per la sostituzione intera o parziale dell’impianto di climatizzazione invernale non a condensazione, entro il 31 dicembre 2009”.”

    Da quel che ne deduco da gennaio 2008(a finanziaria passata) le agevolazioni del 55% spettano anche alle caldaie non necessariamente a condensazione purche’ di nuova generazione.

    Perfetto! Quest’anno per vari motivi non sono riuscito ad installare, come programmato, una nuova caldaia non a condensazione(il mio impianto non lo permetteva)e guarda il caso,mi verrebbe da dire, che se avessi avuto fretta non avrei che generato gattini ciechi.

    Penso di aver fatto cosa gradita inserire quanto scritto anche se ,probabilmente, piu’ d’uno ne era gia’ al corrente.

    un saluto, Gianni46

  664. Giovanni scrive:

    Aspettiamo l’approvazione della finanziaria e il successivo decreto attuativo, mi sembra strano che “qualsiasi” caldaia venga ammessa alla detrazione, in più è evidente che nell’articolo ci sono imprecisioni, visto che la proroga sarebbe per 3 anni, quindi fino al 31/12/2010.

  665. Gianni46 scrive:

    Giovanni, la nota dice:
    “Le modalità per il riconoscimento dei benefici saranno stabilite con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.”

    Probabilmente si riferira’ alle caldaie di nuova generazione con bassissime emissioni di sostanze inquinanti, con un alto risparmio energetico ed elevatissini rendimenti di combustione.

    Per capirci, non una normale caldaia.

    Qualora venisse approvata,in via definitiva, considero molto sensata questa decisione poiche\’ darebbe un buon impulso alla sostituzione delle vecchie caldaie ormai troppo inguinanti e dispendiose, a tutti coloro come me, che finora non hanno potuto installare quelle a condensazione, per il sempmlice motivo che avrebbero dovuto sostituire l\’intero impianto di thermosifoni.

    un saluto, Gianni46

  666. Giovanni scrive:

    Sono d’accordissimo, ci sono ottime soluzioni anche non a condensazione quindi è giusto prenderle in considerazione. Aspettiamo di vedere quali saranno le modalità stabilite.

  667. isi rsl scrive:

    ho acquistato una caldaia a condensazione per sostituire la mia vecchia caldaia direttamente in negozio. Il negoziante mi dice che nn mi può fare l\’iva al 10% mentre il mio consulente tecnico, che mi fa le pratiche per la detrazione del 55%, dice di si. chi ha ragione?
    grazie

  668. Giovanni scrive:

    Sicuramente sulla caldaia può usufruire dell’IVA al 10% (per meglio comprendere legga la risposta 610 di questo articolo.
    Lei deve fare un’autocertifiazione in cui dichiara al negoziante che si vuole avvalere dell’IVA agevolata.

  669. Mirco scrive:

    Buongiorno,

    ho sostituito una vecchia caldaia con una a condensazone e impianto a pavimento;
    sto facendo in questi giorni gli ultimi pagamenti (li effettuero tutti entro il 31.12.2007);
    vorrei sapere se la fine lavori la devo fare entro il 31.12.2007 oppure anche a gennaio o febbraio purche entro il 28.02.2008 e entro tale data invio anche la documentazione all\’Enea.
    grazie

  670. Giovanni scrive:

    A parte l’invio della documentazione le conviene fare tutto entro il 31/12. La fine lavori è infatti intesa in senso lato (non un preciso documento) però vale il criterio di cassa, pagamenti e fatture devono essere 2007

  671. Mirco scrive:

    Chiedo scusa, forse sembrerà una ripetizione della domanda che ho fatto ma volevo sapere se ho tutte fatture del 2007 ed anche i bonifici di pagamento entro il 2007 la fine lavori in Comune posso farla a gennaio 2008 e poi l\’invio all\’Enea entro il 28.02.2008?
    Per fare la fine lavori sto aspettando il DURC della ditta che mi ha fatto i lavori ma siccome per averlo servono circa 30 gorni me lo potranno dare solo a gennaio ed io lo devo allegare alla fine lavori.
    Grazie

  672. carlo47 scrive:

    Buongiorno!
    Sono Carlo e ho trovato tutte le risposte ai vari quesiti molto chiare e precise quindi avrei anch\’io un quesito da porVi.
    Abito in un condominio di 16 appartamenti e io risiedo al 1° piano. Il mio condominio non è provviso di idonea canna fumaria e quindi l\’Amministratore ci obbliga a costruirci singolarmente le canne fumarie appoggiate alla parete condominiale sostituendo l\’attuale caldaia (che non evacuando in idonee canne fumarie non è a norme) ed ogni canna verrebbe a costare Euro 8.000,00# iva esclusa.
    La mia domanda è: c\’è la possibilità di sostituire l\’attuale caldaia con uno scaldabagno che rispecchi le Normative vigenti senza avere l\’obbligo di scarico in una canna fumaria?
    Mi hanno detto che \

  673. carlo47 scrive:

    Ho dimenticato di dire che il problema che mi preme è di adeguare l’attuale caldaia sostenendo costi più bassi e che l’adeguamento necessiti di poco tempo.
    Grazie ancora.
    Carlo

  674. Giovanni scrive:

    Per Mirco: la fine lavori in comune è qualcosa che riguarda l’intervento nel suo insieme, quindi può comprendere anche altri interventi oltre a quelli detraibili. Motivo per cui, secondo me, non va intesa come fine lavori relativi al 55%, che può essere antecedente.

    Per carlo47: se deve soltanto riscaldare l’acqua sanitaria (e non riscaldamento) può sicuramente trovare scaldabagni che non necessitano di canna fumaria. Esistono caldaie che possono scaricare in facciata ma considerato che lei è al primo piano credo che le convenga contattare un installatore e fare verificare la posizione in cui dovrà installarla.

  675. Livio scrive:

    Ho fatto tutto quanto necessita per attestare il rimborso del 55%. Ho spedito la reccomandata il 23/11/2007 e non ho ancora ricevuto la risposta. Seguendo la stessa mi risulta il seg: Inviato con dispaccio manuale dal centro postale di RM PRIMA PORTA REC. a UFF./ENTE (Prov. RM) in data 26-NOV-2007. Ho telefonato all\’ufficio postale e la risposta e\’ stata che il sito menzionato e\’ un centro dove convogliano tutte le raccomandate per l\’ENEA. Quindi bisogna attendere che qualcuno…… riceva i plichi e cominci a mandare indietro la conferma. A lei risulta che la procedura sia corretta? Ho anche la possibilita\’ di fare una spedizione via internet alla quale, probabilmente, un computer mi rispondera\’ in tempo reale ma non so\’ se farla o meno. Lei ha qualche esperienza in merito? Senza tale risposta io non ho in mano nessuna indicazione che io abbia spedito tutto il materiale.
    Grazie per l\’aiuto.

  676. Giovanni scrive:

    Non ho esperienza ma tenga conto che le domande non necessitano di conferma, semplicemente otterrà le detrazioni con la prossima dichiarazione dei redditi.

  677. Giovanni Giacomelli scrive:

    Salve, vorrei fare 2 domande.
    - Mi accingo a cambiare la caldaia (e quella soltanto) con una più nuova a condensazione. E\’ necessaria una DIA?
    - Per fruire delle agevolazioni (-55%) é necessaria l\’asseverazione di un tecnico specializzato: deve essere necessariamente un ingegnere impiantista (o altra figura specializzata) oppure può firmare anche il semplice architetto che richiede la DIA?
    Grazie!

  678. Giovanni scrive:

    Per la sola sostituzione di caldaia la DIA non dovrebbe essere necessaria. Per la certificazione energetica dipende se la sua regione ha deliberato in proposito, se non lo ha fatto tra i tecnici abilitati c’è anche l’architetto.

  679. Gianni46 scrive:

    Giovanni, nell\’eventualita\’ che nella prossima finanziaria 2008 venisse applicata la detrazione del 55% anche alle “spese sostenute per la sostituzione intera o parziale dell’impianto di climatizzazione invernale non a condensazione, anche in questo caso sarebbe necessario munirsi sia dell\’asseverazione di un tecnico, sia dell\’attestato di certificazione o qualificazione energetica?
    Potrei capire l\’attestato di certificazione ma che senso avrebbe, in questo caso, l\’asseverazione?

    un saluto e grazie

  680. Giovanni scrive:

    Credo che convenga aspettare sia la finanziaria sia il decreto attuativo per rispondere. Se la legge richiederà determinati requisiti per la caldaia sarà comunque chiaramente necessario o il certificato del produttore o l’asseverazione che “certifichi” la rispondenza ai requisiti.

  681. isi rsl scrive:

    In rif alla mia domanda 667, leggo nella sua risposta, alle ultime righe dell’art richiamato che:
    L’aliquota agevolata al 10% non si applica ai seguenti casi:
    · materiali o beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;
    · materiali o beni acquistati direttamente dal committente;
    · prestazioni professionali, anche se inerenti agli interventi di recupero edilizio, in quanto esse non hanno ad oggetto la realizzazione materiale dell’intervento ma vi risultano connesse in maniera indiretta;
    E quindi, contrariamente a quanto detto, avendo acquistato personalmente la caldaia e avendola fatta installare da un altro, NON posso beneficiare dell\’IVA al 10%
    e lo stesso vale per il tecnico, che mi dice che posso pagare al 10%, ma dalla sua risposta sembrerebbe che devo pagare anche lui al 20%…
    ho inteso bene?
    grazie

  682. Giovanni scrive:

    Per sicurezza contatti l’AGenzia delle Entrate, hanno un call center preparato a rispondere a domande come la sua.

  683. Mauro scrive:

    Vorrei installare 2 pannelli solari per acqua sanitaria al posto di 2 ringhiere del mio balcone, a chi devo chiedere il permesso? Condominio? Comune? Grazie……….

  684. Giovanni scrive:

    Considerato che le ringhiere sono in vista dovrà richiedere il permesso sia al comune che al condominio.

  685. Mirco scrive:

    Buongiorno,

    vorrei sapere a segutio dell\\\\\\\’approvazione della finanziaria 2008, uno come me che ha sostesuto tutte le spese nell\\\\\\\’anno 2007 per la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale con uno a caldaia a condensazione ed a pavimento, potrà avere il rimborso in piu di tre anni (la finanziaria 2008 parla di periodo da 3 a 10 anni ma non capisco se puo valere anche per le spese sostenute nel 2007)

    Grazie

  686. Giovanni scrive:

    Ritengo che non sia retroattivo, quindi se ha già fatturato tutto nel 2007 non dovrebbe poter utilizzare un periodo superiore ai 3 anni.

  687. giovanni scrive:

    Buongiorno, è vero che nella provincia di vercelli e torino quando uno sostituisce una caldaia e non è interessato alla detrazione del 55 % è comunque obbligato a mettere una caldaia a condensazioe ? Se è cosi\’ qual\’è il decreto legge che lo indica ?

  688. andrea scrive:

    vorrei sapere se nel 2008 sono ancora ativi gli incentivi per la caldaia a condensazione e

  689. Giovanni scrive:

    Si, sono stati prorogati, legga questo articolo

  690. giovanni scrive:

    Buongiorno, per cortesia chi è in grado di rispondermi quanto sotto scritto ? è vero che nella provincia di vercelli e torino quando uno sostituisce una caldaia e non è interessato alla detrazione del 55 % è comunque obbligato a mettere una caldaia a condensazioe ? Se è cosi\\’ qual\\’è il decreto legge che lo indica ? Chiedo questo perchè ho la caldaia che non funziona, la vorrei sostituire ma non sono interessato alla detrazione del 55% ma nonostante cio\’ il mio idraulico mi ha detto che lui comunque è obbligato per legge a mettere una caldaia a condensazione indifferentemente dalla detrazione .
    Aspetto una gentile risposta, buongiorno

  691. Giovanni scrive:

    La cosa migliore da fare è chiedere all’ufficio tecnico del suo comune, o se ritiene che sia una legge provinciale all’ufficio della provincia.

  692. roberto scrive:

    nelle abitazioni di nuova costruzione sono obbligatorie le installazioni delle caldaie a condensazione? grazie

    roberto

  693. Giovanni scrive:

    Non mi risulta, a meno di leggi regionali.

  694. nino scrive:

    Salve a proposito di caldaia a condensazione,per accedere allo sconto fiscale del 55% bisogna produrre delle asseverazioni da un tecnico abilitato.Nell\’articolo dell\’aggiornamento alla 296 precisamente il 9 (assev degli interv etc….) spiega che si deve dichiarare che sono state installate oltre la caldaia valvole termostatiche su tutti i corpi riscaldanti,ad esclusione di impianti con temp medie di fluido inferiori a 45°c

    Qualcuno mi puo dare conferma di cio?? Grazie Nino

  695. Giovanni scrive:

    Si, occorre l’asseverazione di un tecnico, la certificazione energetica e occorre anche inserire le valvole termostatiche in caso di impianto non a bassa temperatura.

  696. dino soranzo scrive:

    vorrei sapere l\’indirizzo dell\’enea dove spedire la domanda
    per il rimborso della caldaia
    se qualcuno mi aiuta grazie e ciao

  697. Giovanni scrive:

    Può inviare la documentazione attraverso questa pagina predisposta dall’ENEA.

  698. Mauro scrive:

    Istallando dei pannelli solari e usufruendo dello sconto fiscale si ha l’aumento dell’ici?

  699. Giovanni scrive:

    Non mi risulta e non ne capisco il motivo, ha qualche informazione a riguardo?

  700. angelo scrive:

    Bungiorno,
    sto comprando casa (vecchia)e dovrò fare dei lavori, sostituirò la caldaia attuale che è a gasolio con una a consensazione e visto che devo rifare i pavimenti rifaccio anche l\’impianto installandone uno a pavimento, poi farò un intervento agli infissi che adesso hanno solo 1 vetro facendo mettere i vetri doppi(tenedo lo stesso telaio) e ne sostituirò alcune.
    Posso usufruire delle detrazioni del 55% anche per la caldaia visto che non ne istallo una nuova ma sostituisco quella già esistente?
    Cosa devo fare per avvalermi di questi incentivi?
    Non farò richiesta del 36% per la ristrutturazione (interna) della visto che i lavori li farò io con mio padre (tolti gli impianti) devo comunque fare la DIA?
    grazie per le risposte

  701. Giovanni scrive:

    Può chiedere le detrazioni per la caldaia e per i vetri degli infissi se rispettano i requisiti.
    La DIA non dovrebbe essere necessario visto che non modifica lo stato esistente.

  702. Mauro scrive:

    Aumento dell\’ICI: l\’ho sentito dire da uno che ha installato i pannelli solari usufruendo delle detrazioni, l\’immobile avrebbe acquistato valore con un conseguente aumento dell\’ICI! Sarà vero?!?!

  703. Giovanni scrive:

    Ritengo che il solo intervento di installazione di pannelli solari, se proprio dovesse comportare un aumento del valore catastale, sarebbe comunque praticamente irrilevante.

  704. Filippo scrive:

    ciao, devo ristrutturare una casa nella quale non c’era la caldaia, ma solo un boiler per scaldare l’acqua del bagno. sarà detribile la caldaia a condensazione che andrò ad installare a lavori terminati?

  705. Giovanni scrive:

    No, deve essere presente un impianto di riscaldamento o un’insieme di stufe, camini, etc. per una potenza complessiva di almeno 15 kw.

  706. EMANUELE scrive:

    vorrei un consiglio su una caldaia viesmann w200.Il mio idraulico vorrebbe installarmi questo modello sia x riscaldamento che x acqua calda. Ho un\’appartamento di circa 90mq. E\’ una buona caldaia, può andar bene al mio caso? Grazie.

  707. Elisa scrive:

    Scusate vorrei sapere visto che i costi della caldaia sembrano essere piuttosto bassi rispetto quello che mi hanno fatto credere volevo sapere i costi dell\’installazione. Cioè sopra c\’è scritto 300 euro..ma le installazioni da chi vengono fatte se non da coloro i quali vendono la caldaia? Esistono solo installatori e non venditori che non hanno interesse a far crescere il prezzo?? si ha una garanzia sul lavoro? in Friuli Venezia Giulia conoscete qualcuno di affidabile?
    Grazie mille a chiunque mi risponda!

  708. Giovanni scrive:

    Per EMANUELE: mi dispiace ma non so aiutarla

    Per Elisa: il costo di installazione dipende molto dallo stato di fatto, dai lavori che occorrono. La semplice sostituzione può avere anche un costo ridotto, il rifacimento completo dell’impianto ne ha sicuramente un altro. Non so aiutarla sui tecnici, si faccia fare più preventivi diversi.

  709. EMANUELE scrive:

    C’è qualcuno che mi può dare un consiglio? Grazie

  710. Rosella scrive:

    Buongiorno, desidero sapere se è vero che entro il 2010 sarà obbligatorio, per i condomini, dotarsi di caldaie definite \

  711. Giovanni scrive:

    Il messaggio è troncato, può reinserirlo, per favore?

  712. Susanna scrive:

    Ciao! Volevo sapere se per voi può andare bene il preventivo che mi hanno fatto su una caldaia Ecotherm a condensazione Eur 1,800 compresa IVA e montaggio.

    Grazie

    Susanna

  713. Giovanni scrive:

    Direi di si, la cosa migliore è comunque sempre farsi fare un paio di preventivi.

  714. Valeria scrive:

    Sono indecisa tra un impianto tradizionale con recupero vecchi radiatori in ghisa: tot. 4500,00€ + iva e un impianto a pavimento per i 150mq con preventivo 10.200€ + iva. Considerando che metterò in entrambi i casi una caldaia a condensazione, cosa mi consigliate? Non vorrei che per risparmiare adesso mi troverò a fare delle spese anche maggior in futuro (valvole termostatiche per i radiatori; problemi di basso rendimento; tempi lunghi per il riscaldamento; condensa ecc.)

  715. Giovanni scrive:

    La differenza di 6000 euro (diciamo 3000 con le detrazioni) non è poca quindi calcolare la convenienza è sempre molto soggettivo. Sicuramente con l’impianto a pavimento avrà un risparmio in termini di consumi di un 10-20% quindi se il luogo è abbastanza freddo ne può rientrare in tempi brevi.
    Tenga anche conto del vantaggio di non avere pareti occupate dai radiatori.

  716. Fabio scrive:

    Buongiorno a tutti, scusate se torno sulle detrazione del 55%, ma devo spendere 20.000 euro, ne detraggo 11.000 che diviso tre anni fa 3666 Euro. Sono un dipendente quindi faccio il 730 e normalmente non pago quasi nulla perchè tutto è detratto in busta paga mese per mese.Quindi i 3666 Euro sono persi oppure vengono accreditati sullo stipendio di Luglio come capita di solito?Se così fosse il 55% per i dipendenti non è praticabile.
    Grazie per le risposte e i migliori saluti .

  717. Giovanni scrive:

    Come capita di solito. Lei guardi quanta IRPEF ha pagato l’anno scorso, c’è una casellina nel 730. Se è superiore ai 3666 può detrarre in 3 anni, altrimenti può detrarre in 4, 5 fino a 10 anni nel modo che le è più comodo.

  718. GABRIELE scrive:

    Nel mio condominio nell’autunno scorso abbiamo cambiato la caldaia con una a condensazione e abbiamo adottato il sistema del “SERVIZIO ENERGIA”, con fornitura del gas da parte della ditta che esegue le manutenzioni previste all’impianto. Avevamo deciso così anche sulla spinta dell’IVA agevolata al 10% sulle fatture dell’azienda suddetta. Ora ci viene detto che, (con l’ultima finanziaria?) per questo servizio l’IVA è stata portata all’ordinario 20%. Se mi sapete rispondere: ma è vero? e com’è possibile che i ns governanti, prima incentivi determinati (come il servizio energia, magari con la contabilizzazione del calore) e poi cambino le regole e i relativi costi fiscali? Grazie.

  719. Giovanni scrive:

    A me risulta esattamente l’opposto, infatti l’IVA sul GAS riscaldamento è stata sempre del 20% contro l’IVA del 10% per il GAS utilizzato per la cottura.

  720. stefano p. scrive:

    AIUTOOO!!!
    la mia onorata vaillant a camera stagna di 22 anni ha i giorni contati, secondo l\’idraulico per rimmetterla in sesto dovrei spendere 700/800 euri cambiando molti pezzi, scambiatore bruciatore ecc…
    mi conviene tenere la vecchia con i pezzi sostituiti o comprare una ha condensazione?
    ciao a tutti

  721. Giovanni scrive:

    La nuova finanziaria permette le detrazioni anche per le caldaie non a condensazione, quindi è probabile che sia conveniente (anche in termini di consumi) passare ad una nuova caldaia.

  722. Riccardo scrive:

    Per la detrazione del 55% per la sostituzione di una caldaia è obbligatorio presentare una DIA in comune, trasmettere qualcosa a Pescara e trasmettee qualcosa all\’ENEA. E la certificazione energetica rilasciata dalla Ditta Installatrice a chi deve essere trasmessa?

  723. Giovanni scrive:

    La DIA dipende dal comune ma per la semplice sostituzione di caldaia non è sicuramente necessaria. Non è necessario inviare nulla a Pescara ma tutto il materiale all’ENEA, anche tramite internet.

  724. max scrive:

    quanto incide ad un costruttore l\’impianto di una caldaia a condensazione rispetto ad una tradizionale

  725. Giovanni scrive:

    La sola caldaia direi proprio poco, ormai i prezzi sono simili a quelli di una caldaia non a condensazione di classe alta. L’impianto a pavimento invece potrebbe avere una differenza di costo più elevata.

  726. dante scrive:

    siete sicuri che nella finanziaria ci sia lo sgravio anche per le caldaie non a condensazione?

  727. Giovanni scrive:

    Si, anche se non è ancora presente il decreto attuativo, può leggere questo articolo.

  728. Gianluca scrive:

    Buongiorno, la detrazione del 55% è relativa alla sola caldai a condensazione o può essere applicata anche per l\’intero nuovo impianto a riscaldamento a paviento?
    Grazie

  729. Giovanni scrive:

    Per l’intero impianto.

  730. francesco scrive:

    vorrei sapere in merito alla detrazione del 55% sulla caldaia a condensazione,il procedimento da fare per richiederla e il costo per la certificazione del tecnico.grazie

  731. Giovanni scrive:

    Per ottenere la detrazione deve pagare tramite bonifico, fare la certificazione energetica ed inviare il materiale all’ENEA, anche tramite internet.
    Il costo dipende se appartamento o casa indipendente, nonchè dalle dimensioni. Amici architetti (Genova) prendono 300 euro per un appartamento e fino a massimo 1000 euro per una casa indipendente.

  732. anna scrive:

    Ho una caldaia hermann a camera stagna del 1993 che non eroga più acqua calda correttamente. L\’idraulico consiglia di cambiarla perchè la sostituzione del pezzo per ripararla costerebbe circa 250 euro,forse buttati data l\’età della caldaia. L\’idraulico sconsiglia caldaie a condensazione sia per la laboriosità delle pratiche sia perchè i termosifoni sono di ghisa. Ho letto molte botta e risposta ma sono ancora confusa.
    Che fare? Non è che tra qualche anno si dovranno avere solo caldaie a condensazione?

  733. Giovanni scrive:

    Da quest’anno (può leggere l’articolo relativo) sono agevolate anche le caldaie “normali”. Dovrebbe a breve uscire un decreto attuativo che ne descrive i termini (in pratica per capire se devono avere determinati requisiti). Quindi le consiglio di aspettare. In ogni caso non sempre le caldaie a condensazione sono la soluzione anche se spesso hanno un rendimento migliore.

  734. Angelo scrive:

    Ho letto un po\’ tutti i commenti e mi rando conto di fare domande già poste in vari interventi.
    Per mia chiarezza e spero anche di altri nelle mie stesse condizioni, possiamo riassumere qui alcuni punti?
    Premesso che ho effettuato un ammodernamento dell\’impianto di riscaldamento con l\’installazione di una termostufa a pellet (modello idrofox della edilkamin), che ho pagato tutto tramite bonifico, vorrei sapere:
    1) la detrazione è del 36% o del 55%?
    2) che documentazione devo spedire e a chi?
    Grazie

  735. Giovanni scrive:

    1) se rientra in quanto scritto in questo articolo può chiedere il 55%
    2) nel caso del 55% deve inviare all’ENEA entro 60 giorni dalla fine lavori il certificato del produttore, la certificazione energetica dell’edificio e l’Allegato E del decreto all’ENEA, anche tramite il sito predisposto.

  736. stefano scrive:

    salve,
    sono quello della caldaia vaillant a camera stagna di 22 anni, messaggio del 4 Febbraio 2008 alle 20:32. non sono riuscito a trovare un\’articolo dove dice che si puo installare anche una caldaia non ha condensazione, due idraulici su tre mi hanno detto che deve essere a condensazione.
    tutte le norme riportano l\’esatto contrario, sito adiconsum, enea ecc… http://adiconsum.inforing.it/shared/foto_schede/153_4.pdf
    a questo indirizzo cita proprio cosi,
    4. Non tutte le caldaie usufruiscono dei benefici (Comma 347):
    L’intervento sull’impianto di climatizzazione invernale è incentivabile solo nel caso della
    sostituzione della vecchia caldaia con una caldaia a condensazione e contestuale messa a
    punto del sistema di distribuzione (valvole termostatiche a bassa inerzia termica o altra
    regolazione di tipo modulante agente sulla portata su tutti i corpi scaldanti ad esclusione
    degli impianti di riscaldamento a bassa temperatura); e qualora si intervenga sull’impianto o
    parte di esso.

    http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/agen_circ36.pdf
    Circolare del 31/05/2007 n. 36
    3.4. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (articolo 1,
    comma 346)
    347. spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, per
    interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con
    impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del
    sistema di distribuzione,
    Per tali interventi il valore massimo della detrazione fiscale e\’ di 30.000
    euro.
    L\’art.1, comma 4, del decreto minsteriale, in relazione a tali
    interventi, precisa che essi consistono nella sostituzione integrale o
    parziale degli impianti di climatizzazione esistenti con altri dotati di
    caldaie del tipo a condensazione e relativa messa a punto.
    Elementi caratterizzanti dell\’intervento risultano, pertanto, la
    sostituzione di impianti preesistenti e la installazione di caldaie a
    condensazione. Ne consegue che non risultano agevolabili ne\’ la
    installazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne
    erano sprovvisti ne\’ la sostituzione di impianti di climatizzazione
    invernale con generatori di calore ad alto rendimento ma diversi dalle
    caldaie a condensazione. Tuttavia tali interventi possono essere compresi
    tra quelli di riqualificazione energetica dell\’edificio di cui al comma 344,
    qualora rispettino l\’indice di prestazione energetica ivi previsto, ed
    usufruire della relativa detrazione, come gia\’ indicato al precedente
    paragrafo 3.1.

    forse queste ultime frasi fanno al mio caso?
    che significano, io compro la caldaia e se non rientro poi non usufruisco della detrazione?
    mah!! chi c\’è capisce è bravo
    ciao a tutti

  737. Giovanni scrive:

    Le caldaie a condensazione sono incentivate con la finanziaria 2008, quindi è inutile leggere articoli del 2007 relativi alla finanziaria 2007.
    La finanziaria 2008 proroga le agevolazioni per 3 anni e incentiva anche caldaie non a condensazione. Non sono ancora chiari i termini, si è infatti in attesa di un decreto attuativo che spieghi quali caldaie sono ammesse.
    Anche il comma 344 può fare al suo caso ma difficilmente una caldaia non a condensazione può farle ottenere i livelli descritti dal comma, a meno che non sia una caldaia a biomassa.

  738. Tiziano scrive:

    Salve dopo una riunione condominiale è stato deciso di sostituire la vecchia caldaia centralizzata a gasolio con caldaia a condensazione centralizzata volevo sapere se tutte le spese sono detraibili al 55% comprese quelle per l\’allacciamento alla rete del metano .
    grazie tiziano .

  739. Giovanni scrive:

    Direi di si, chieda comunque all’Agenzia delle Entrate per la spesa dell’allaccio al metano.

  740. antonella scrive:

    Abito a Roma, dove gli inverni sono miti, ed ho in casa un impianto tradizionale e termosifoni di ghisa che mantengono il calore a lungo anche dopo lo spegnimento della caldaia.
    Dovendo cambiare la caldaia mi conviene istallare una caldaia a gas a condensazione? Si deve tener conto che in casa ho un camino termo-ventilato che viene acceso dalle 12 e per tutta la serata. Grazie

  741. Giovanni scrive:

    Se ha già una caldaia funzionante non credo che le convenga cambiarla adesso, anche in considerazione del fatto che la usa poco grazie al camino. Se invece deve cambiarla può optare per la caldaia a condensazione o per una caldaia “moderna”. Gli incentivi sono prorogati ed ampliati anche per caldaie classiche.

  742. erca scrive:

    Non ho preentato domada per detrarre le spese sostenute entro il 29 feb 2008, come previsto dal decreto. Vi sono delle informazioni riguardo al fatto che alcuni non sapendo della scadenza non hanno presentato domanda di detrazion entro tale data?
    grazie

  743. Giovanni scrive:

    Se non ha presentato domanda per le spese del 2007 ritengo che l’unica soluzione sia chiedere all’Agenzia delle Entrate se può presentare domanda successivamente. E’ probabile che possa farlo perdendo però la rata di quest’anno.

  744. davide b scrive:

    sto cercando di avere dei preventivi per passare da caldaia stagna tradizionale (13 anni di utilizzo) con una stagna e a condensazione. in un preventivo mi chiedono 400 euro per la certificazione energetica e come condizione necessaria per ottenere lo sconto fiscale, l\’installazione delle valvole termostatiche 70 euro l\’una per un tot di 10 = 700 euro.
    quanto sarebbe giusto spendere per la certificazione ed e\’ vero che le valvole devono essere sostituite?

  745. Giovanni scrive:

    Le valvole termostatiche sono obbligatorie per gli impianti con “caloriferi”, le valvole termostatiche permettono in effetti un buon livello di risparmio. Il costo della certificazione mi sembra in linea. Tenga conto che anche quei costi li detrarrà al 55%.

  746. Michele scrive:

    ho intenzione di sostituire la mia vecchia caldaia (SIME) con boiler adattata per riscaldare e fornire acqua calda per una villetta di due piani di 120mq x piano.
    La mia intenzione è di utilizzare una caldaia standard a basamento in ghisa a gas (gpl) con bollitore ad accumulo (o Nox).

    Mi è stato detto che in lombardia con la nuova normativa in vigore da gennaio 2008 è possibile sostituire la vecchia caldaia esclusivamente con un impianto a condensazione.

    Potete cortesemente darmi delucidazioni a riguardo? Sono veramente obbligato a mettere un impianto a condensazione piuttosto che una caldaia \

  747. ciro z. scrive:

    LE CALDAIE A CONDENSAZIONE HANNO LO SCAMBIATORE INTERNO OPPURE ESTERNOALLA CALDAIA?SE INTERNO RISULTANO MOLTO PIù INGOMBRANTI RISPETTO ALLE ALTRE?GRAZIE

  748. gian paolo scrive:

    vorrei sapere qual\\\’è la procedura corretta per ottenere le agevolazioni fiscali per la sostituzione di una caldaia a gas a camera aperta con una a camera stagna. serve davvero la dichiarazione di un tecnico o posso installarla da solo?. premetto che l\\\’impianto è già a norma. Grazie

  749. Giovanni scrive:

    Per Michele: non conosco la normativa della Lombardia ma è possibile che vi sia questo limite, inoltre installando la caldaia a condensazione ha sicuramente diritto alla detrazione al 55%

    Per ciro z.: non sono un tecnico ma dai dati non mi risultano “molto” più ingombranti

    Per gian paolo: per ottenere le detrazione le serve l’asseverazione di un tecnico ed in più la certificazione energetica dell’edificio da inviare all’ENEA entro 60 giorni dalla fine lavori.

  750. Federico.R scrive:

    ho 71 anni
    Nel mio condominio (siamo in 11) uno sotto di mè a installato un scaldabagno a turbo e scarica gas tossici non puoi respirare devo chiudere finenestre camera e cucina ho gia problemi respiratori ho72 anni e vi assicuro questo gas che vine spinto sotto jl mio blcone è velenoso .le ASLmi anno risposto sono moderni. E una risposta da ignorante e anziche verificare dicono che le cnnefumarie per scarichi del gasnon son in regola .come fa sapere se le canne fumarie sono vecchie se tutti gli altri funzionano bene?
    Le norme dicono che quei tipi di scaldabagni non vanno installatinei condomini sotto il balcone di respira questi gastossici
    Vi ringrazio e se e possibile un vostro cosiglio grazie.
    distintamente Federico Rabboni Melzo 20066 MI
    mail federico.rabboni@gmail.com

  751. Giovanni scrive:

    Non so aiutarla, occorrerebbe un intervento in loco. Lei scriva una raccomandata all’amministratore e contatti l’ASL in modo ufficiale (tramite raccomandata o avvocato).

  752. Gianluca scrive:

    Buongiorno,
    nei prossimi giorni dovrei sostituire la mia vecchia caldaia con una a condensazione. Il tecnico che mi deve realizzare l\\\’impianto afferma che oltre alla caldaia deve installare su tutti i caloriferi delle valvole termostatiche e anche un addolcitore dell\\\’acqua avente un filtro per le impurita\\\’ solide quali sabbia ecc.
    La mia domanda pertanto è: oltre alla caldaia posso usufruire delle detrazioni fiscali del 55% anche anche per le valvole termostatiche e l\\\’addolcitore?
    Grazie!

  753. Giovanni scrive:

    Sicuramente può usufruirne per la caldaia e per le valvole termostatiche che sono specificate dalla legge. L’addolcitore potrebbe rientrare se fa esplicitamente parte dell’impianto.

  754. TINO scrive:

    ho sentito dire che non occorre più la certificazione di un termo-tecnico per usufruire della agevolazione statle del 55% , è vero ?
    dovendo cambiare la mia vecchia caldaia con una a condesazione è conveniente una istallazione supplementare di di pannelli solari ad uso sanitario con immissione di acqua calda nell\\\’impianto di riscaldamento ? ciò è fattibile ?
    Il tutto è fattibile con la detrazione fiscaleed è conveniente ai fini del costo complessivo ? grazie Tino

  755. Giovanni scrive:

    Non è più necessaria la certificazione energetica solo per gli infissi e i pannelli solari.
    Sicuramente i pannelli solari per la produzione di acqua calda sono efficienti per la produzione di acqua calda sanitaria. Sono molto meno convenienti per il riscaldamento. Le consiglio di utilizzarli solo per l’ACS (acqua calda sanitaria)

  756. LIVIO scrive:

    Sono in procinto di fare il 730 con la detrazione del 55%. Ho installato una caldaia a condensazione e accessori e ho ottenuto l\’Attestato di Qualificazione Energetica da un tecnico. Nel rigo E38 la casella 1 indica gli importi per RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA e la casella 3 gli importi per SOSTITUZIONE DI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE. Ambedue le caselle corrispondono al lavoro svolto nella mia abitazione. Dove metto l\’importo visto che è in una fattura che include tutto? Sò che la domanda probabilmente non è di sua pertinenza ma forse è già incappato in tale richiesta visto che è un argomento di attualità.
    Grazie
    Livio

  757. Giovanni scrive:

    Lei deve usare uno dei due comma della finanziaria, quindi nel suo caso direi che deve scrivere l’importo nel secondo punto: SOSTITUZIONE DI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE

  758. Giovanni scrive:

    Salve, ho appena acquistato una caldaia a condensazione e relativi radiatori. Per usufruire degli sgravi fiscali è necessario il pagamento tramite bonifico bancario?
    C\’è qualche altra procedura da fare per poter ottenere gli sgavi fiscali?
    Grazie

  759. Giovanni scrive:

    E’ necessario pagare con bonifico bancario in cui siano presenti tutti i dati compreso il riferimento alla legge.
    Poi ci vuole certificato del produttore, certificazione energetica e allegato E da inviare all’ENEA. In pratica occorre un tecnico che prepari i documenti necessari. Anche la spesa del tecnico è detraibile al 55%.

  760. Giovanni scrive:

    Salve, grazie per la risposta.
    Io ho pagato caldaia e temosifoni tramite un istituto di credito (finziamento a rate)senza fare riferimento alla legge. Non posso più usufruire delle detrazioni fiscali? cosa posso fare?

  761. Giovanni scrive:

    Provi a chiedere a chi le ha fatto il finanziamento, visto che spesso vengono usati proprio per lavori di ristrutturazione dovrebbero sapere come agire.

  762. stefano scrive:

    salve a tutti
    e vero che il decreto attuativo per detrarre il 55% sulle caldaie NON a condensazione e passato?

  763. Giovanni scrive:

    Sembra di si, non ho ancora un link pulito, appena ce l’ho lo posto!

  764. stefano scrive:

    ciao
    sono in possesso del decreto attuativo chi ne volesse una copia scrivetemi lo invio in allegato pdf, specificate nell\’oggetto INVIO DECRETO.
    chenickscelgo@alice.it

  765. massino scrive:

    Le detrazioni fiscali del 55% sono state estese dal 2008 anche per le caldaie non a condensazione; la scorsa settimana un tecnico abilitato che ma ha fatto un preventivo mi ha detto che tali detrazioni non sono applicabili al mio caso in quanto è presente una canna fumaria condominiale…. ma è vera questa limitazione? e perchè?

  766. Giovanni scrive:

    Non mi risulta ma non ho ancora letto a fondo il nuovo decreto attuativo. Però forse il suo tecnico confonde il fatto che non si può chiedere detrazione in caso di passaggio da impianto condominiale ad impianto autonomo.

  767. Raffaele scrive:

    Da quello che ho capito non mi risulta che il nuovo decreto attuativo parli di caldaie non a condensazione o non capito io cosa vuol dire caldaie non a condensazione?
    (caldaie tradizionali).

  768. massino scrive:

    Non credo che sia questo il problema perchè l’impianto è autonomo mentre la canna fumaria esterna è in comune con tutti gli appartamenti del condominio.
    Puoi inviarmi via mail il nuovo decreto attuativo?
    Grazie in anticipo

  769. Giovanni scrive:

    Per Raffaele: il nuovo decreto attuativo parla di alcuni tipi di caldaie non a condensazione (geotermia, pompe di calore, etc.)

    Per massimo: ecco il link al decreto attuativo

  770. Francesca scrive:

    Ciao Giovanni, il decreto attuativo della finanziaria 2008(non ancora pubblicato in G.U.) nomina all’articolo 3 “impianti dotati di caldaie a condensazione, nonché, (..)impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, ovvero, con impianti di climatizzazione invernale di cui al citato decreto del Ministro
    dello sviluppo economico 11 marzo 2008″ Ma il decreto 11 marzo 2008 cita solo impianti a biomasse. Quindi gli altri tipi di caldaie sono veramente esclusi? E’ così?

    Altra domanda: nell’art 4 del decreto attuativo si afferma che “1-quater. Il contribuente che non è in possesso della documentazione di cui al presente articolo, in
    quanto l’intervento è ancora in corso di realizzazione, può usufruire della detrazione spettante per le
    spese sostenute in ciascun periodo d’imposta, a condizione che attesti che i lavori non sono
    ultimati.” Secondo te, dovrà comunque essere fatta una comunicazione che attesti che i lavori non sono ultimati? e se si a chi dovrà essere inviata e soprattutto da chi dovrà essere fatta (per esempio nel caso di lavori come la sostituzione di infissi che non richiedono sempre una DIA):
    Grazie! Francesca

  771. Giovanni scrive:

    Ritengo che le caldaie oltre a quelle a condensazione siano quelle specificate (pompe di calore…) più le caldaie a biomassa in quanto rientrano nel comma 344. Credo che altre caldaie non siano previste.
    L’attestazione, sempre secondo me, va fatta in sede di dichiarazione dei redditi, senza altre comunicazioni. Ci vorrebbe però una conferma da parte dell’Agenzia delle Entrate.

  772. Francesca scrive:

    Grazie mille. Francesca

  773. Francesca scrive:

    A questo punto mi servirebbe un consiglio: ho un cliente che ha effettuato i lavori a cavallo del 2007-2008 (solita storia degli acconti) secondo te sto serena e mando la documentazione tecnica all’ENEA quando saranno chiarite un pò di cose e faccio scaricare al cliente l’acconto effettuato nel 2007 nella dichiarazione dei redditi di quest’anno con un attestazione (magari redatta da me dove affermo che i lavori nel 2007 non erano ancora finiti) o per sicurezza (visto che i lavori sono stati ultimati da pochi giorni) mando tutta la documentazione all’ENEA (anche se siamo ancora in una fase transitoria)utilizzando l’allegato E (e non l’allegato F visto che la prima fattura è stata pagata nel 2007) prima che effettui la dichiarazione dei redditi? Grazie, Francesca

  774. Giovanni scrive:

    Per sicurezza chiamerei l’Agenzia delle Entrate. In ogni caso opterei per presentare tutta la documentazione all’ENEA (appena il sito sarà attivo, entro il 30/4) e fare un’attestazione in cui si specifica che i lavori non sono terminati nel 2007 ma il … da allegare in fase di dichiarazione dei redditi.

  775. marco scrive:

    Buon giorno Giovanni, visto che il decreto prescrive anche le pompe di calore ad alta efficienza sto sostituendo un impianto che funzionava con caldaia e gruppo frigo che alimentava aitazione ed ufficio di un notaio. Per ora l’impianto nuovo andrà ad alimentare solo l’ufficio, mentre l’abitazione per quest’anno continuerà a funzionare con il vecchio impianto. Il mio dubbio riguardava l’articolo del decreto che imponeva la non detrazione nella trasformazione di impianti da centralizzato ad autonomo. Secondo lei rigurdava i condomini o anche questi piccoli impianti. La ringrazio anticipatamente

  776. Giovanni scrive:

    Non saprei, una telefonata all’AGenzia delle Entrate dovrebbe dare una risposta.

  777. Francesca scrive:

    PER MARCO. Mi permetto di scrivere la mia esperienza: ho telefonato all\’ENEA per un caso simile al suo con la differenza che entrambe le unità avevano la medesima destinazione d\’uso( residenziale continuativo): mi hanno detto che anche nel caso di soli due appartamenti lo sgravio può essere applicato solo nel caso di sostituzione di impianto centralizzato o passaggio da autonomo a cetralizzato: sono quindi esclusi i casi di sostituzione di impianti con passaggio da cetralizzato ad autonomo.

  778. Giovanni scrive:

    Grazie Francesca per aver condiviso la sua esperienza che è molto interessante.

  779. massimo scrive:

    Devo sostituire la mia vecchia caldaia con una nuova ad alta efficienza energetica.
    Il decreto prevede la possibilità a partire dal 2008 di beneficiare delle agevolazioni del 55% anche per le caldaie “a pompa di calore ad alta efficienza”. Quali sono queste caldaie? Quelle normalmente in vendita oppure devono avere delle caratteristiche tecniche particolari? Come faccio a capire che la caldaia che ad alta efficienza che mi propone il venditoroe poi rientra effettivamente tra quelle agevolabili?
    L’art, 9 comma 4 prevede inoltre che per le caldaie con potenza inferiore a 100 Kw è previsto che l’asseverazione possa esser sostituita dalla certificazione del produttore. Questo vale sicuramente per le caldaie a condensazione ed anche per le caldaie “ad alta efficienza” per le quali peraltro non è necessario sostituire anche le valvole termostatiche.
    Mi confermi che è una certificazione che rilascia direttamente il produttore della caldaia e che quindi mi viene data dal venditore?
    Ritengo sia una cosa diversa dall’attestato di qualificazione energetica che rilascia il tecnico abilitato che installa l’impianto… o sbaglio?
    Esiste un modulo standard di certificazione del produttore?

    L’asseverazione delle caldaie ad alta efficienza all’art. 9 comma 2-bis lettera c prevede inoltre che “il sistema di distribuzione è messo a punto ed equilibrato in relazione alle portate”…. ma se l’impianto ha una potenza inferiore a 100 kw e sostituisco l’asseverazione con la certificazione del produttore allora automaticamente non devo neanche acquisire questa attestazione…. o sbaglio?

    Ringrazio anticipatamente

  780. Giovanni scrive:

    Sulle pompe di calore non mi pronuncio perchè non mi è ancora chiaro a quali si riferisca il legislatore.
    Asseverazione può essere sostituita dal certificato del produttore (che risponda alle norme richieste) ma la certificazione energetica va comunque fatta. Credo che ogni produttore abbia il suo certificato.
    Per gli impianti classici “a caloriferi” sono necessarie le valvole termostatiche.

  781. Gianluca scrive:

    Buonasera, ho un dubbio relativo all\’acquisto di una caldaia a condensazione con bollitore separato (garanzia per entrambi di due anni) e un impianto solare (garanzia di cinque anni) senza bollitore integrato (sfrutta quello della caldaia).
    Il mio dubbio è relativo al fatto che la legge prevede che gli impianti solari e il relativo bollitore devono avere garanzia di 5 anni. Per voi il bollitore che acquisto fà parte della caldaia o dell\’impianto solare??? Grazie per la risposta.

  782. Giovanni scrive:

    Ritengo che faccia parte della caldaia ma conviene contattare l’Agenzia delle entrate e chiedere informazioni.

  783. marco scrive:

    Buon giorno Giovanni,
    cambio di caldaia ed installazione di una a condensazione con impianto a ventilconvettori: non posso installare le famose valvole termostatiche (la normativa per il 55% parla molto chiaro EN 215 - 2006), devo installare il termostato con la valvola 3 vie x chiudere anche l\’afflusso di acqua calda allo scambiatore??
    saluti

  784. CasaEnergetica scrive:

    Invitiamo tutti a visitare il nostro sito http://www.casaenergetica.it dove troverete molte delle risposte che cercate ed utili link.
    Per altri quesiti scriveteci a info@casaenergetica.it : cercheremo di aiutarvi ! CASAENERGETICA si occupa di bio-edilizia, riqualificazione energetiche di edifici e detrazioni fiscali 55%.

  785. Giovanni scrive:

    PEr marco: mi spiace ma non so risponderle.

  786. luca scrive:

    buon giornop Giovanni
    mi chiedevo se nella compilazione dell\’allegato E per la riqualificazione energetica dell\’edificio (comma 344)è necessario compilare tutti campi che identificano la tipologia dell\’intervento: pareti verticali,climatizzazione invernale,solare termico,infissi che hanno conseguito al raggiunginento dei limiti di EPI richiesti dal D.M. 11 marzo 2008.
    Saluti

  787. Giovanni scrive:

    Per il comma 344 ritengo di si, le consiglio comunque di chiedere conferma ad ENEA o all’Agenzia delle Entrate.

  788. Francesca scrive:

    Caro Giovanni, ho un pò di confusione in testa relativamente a quello che identifica l\\\’inzio lavori e la ricadenza nella finanziaria 2007 o 2008:fatture, bonifici, inzio lavori.. ?
    Esempio 1. Comunicazione inizio lavori nel 2007, prima fattura nel 2008. Limiti del 2007?
    Esempio 2. Azienda che sostituisce i serramenti. Prima fattura nel 2007. Pagamento effettivo con bonifico nel 2008.
    Esempio 3. Privato che sostituisce i serramenti . Fattura nel 2007 e bonifico nel 2008.

    ci sto perdendo la testa.. l\\\’Agenzia delle Entrate non aiuta.. il numero è SEMPRE occupato. Grazie, Francesca

  789. Giovanni scrive:

    A naso ritengo che qualori i lavori siano fisicamente iniziati nel 2007 (es. 2 e 3) non si possono che considerare i parametri 2007, più ambiguo è il caso 1.
    In ogni caso solo l’Agenzia delle Entrate può aiutarci. Probabilmente in questo periodo di dichiarazione dei redditi è particolarmente impegnata.

  790. Francesca scrive:

    Ciao Giovanni, ti scrivo ancora per un consiglio relativo ad un argomento di cui avrai già sentito parlare: la detrazione al 55 % anche per caldaie non a condensazione. La finanziaria 2008 ha specificato all’art 1 comma 20 che: ” (..) Le disposizioni di cui al citato comma 347 si applicano anche alle spese per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione, sostenute entro il 31 dicembre 2009. (…)” Il decreto attuativo poi però specifica all’art 1 che le disposizioni si applicano anche: ” (…) alle spese relative alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.” Non c’è via di scampo per le generiche caldaie non a condensazione lo so, ma ho davvero tanti clienti (pensaionati, operai..) che hanno sostituito la caldaia con una non a condensazione su consiglio dell’idraulico (e dopo aver letto la legge finanziaria 2008 prima dell apubblicazione del decreto) che lamentano questo problema.. l’ENEA non ne vuoe sapere.. non c’è via di scampo vero? Soldi persi..? Grazie

  791. Giovanni scrive:

    Parliamoci chiaro, non è stato un buon consiglio quello dell’idraulico. Senza conoscere il decreto non era possibile sapere quali erano i criteri, visto che parliamo di risparmio energetico era impossibile che rientrasse qualsiasi tipo di caldaia. Non credo che vi sia altra soluzione che (provare) a chiedere il 36%.

  792. CARMELO D'ARRIGO scrive:

    SIG.Giovanni,
    dalla lettura del punto 3.1 della circolare n.36 della A.E.,e dall’art.3 c.3 del D.M.11/03/08,ritengo di capire che sostituendo l’ impianto di riscaldamento con uno alimentato a biomasse che rispetti i valori e le condizioni previsti dalla legge,si realizza la riduzione a zero del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale e vengono soddisfatti i limiti richiesti dall’allegato”A” del citato D.M.,per cui si può accedere alla detrazione fiscale prevista dal comma 344 della finanziaria 2007.E cio’ riguarda tutti gli interventi di coibentazione,anche se limitati e parziali a tutto o parte dell’involucro,o a una sola struttura opaca,e/o agli infissi ecc.,senza l’ obbligo comunque di raggiungere,con queste opere, i valori di trasmittanza previsti per il comma 345,o il limite di fabbisogno di energia primaria ,perché già ottenuti con l’ installazione della caldaia a biomasse combustibile,ma che complessivamente servono a migliorare la prestazione energetica dell’edificio e nel contempo a contenere le spese.Ho capito bene?
    Grazie per la risposta e cordiali saluti. Carmelo D’Arrigo

  793. sabrina scrive:

    Ho un problema i miei genitori hanno messo lo scorso anno 07 una caldaia a condensazione l\’unico problema che ora abbiamo è che non possiamo fare nulla per la detrazione perchè il pagamento non è stato fatto con bonifico ma con assegno ma effetivamente è entrato in vigore a maggio 07 la legge come posso procedere? Non hanno truffato niente tale importo fattura tale importo assegno che differenza c\’è tra assegno e bonifico bancario e pur sempre un pagamento legale. Se qualcuno mi vorrà rispondere da poter risolvere il problema ne sarei molto grata.

  794. Giovanni scrive:

    Per CARMELO D’ARRIGO: se rispetta il comma 344 non occorre rispettare i requisiti degli altri comma. Per le caldaie a biomassa è un po’ una forzatura che a quanto sembra sia ENEA che Agenzia delle Entrate accettano.

    Per sabrina: credo che ormai non ci sia più nulla da fare. Provi comunque a chiamare l’Agenzia delle Entrate per capire se avete ancora qualche possibilità.

  795. carlo scrive:

    Nel mio condominio di 8 appartamenti vorremmo sostituire la vecchia caldaia allacciandoci al teleriscaldamento cittadino.
    Vorrei sapere se potremo beneficiare della detrazione del 55% in tre anni. grazie

  796. Giovanni scrive:

    Non mi risulta che rientri negli interventi detraibili, però potete provare a contattare l’agenzia delle entrate per capire se ci sono possibilità.

  797. Pasquale scrive:

    vorrei sapere se posso usufruire della detrazione fiscale per la sostituzione di una caldaia a condensazione inferiore a 100 kw, nel caso in cui la classe energetica raggiunta successivamente all\’intervento sia pari ad F.
    Poi mi chiedo se facendo fare questa questa documentazione ad un tecnico per la detrazione e quindi ottenendo un attestato o un certificato energetico con classe F se questo possa poi crearmi problemi in futuro, dato che si parla di scarsa efficienza. Grazie.

  798. Giovanni scrive:

    La legge sul 55% per il solo cambio caldaia non definisce limiti di classe energetica. Quindi non ci sono problemi.

  799. Pasquale scrive:

    Grazie Giovanni per la tua disponibilità. Distinti saluti e alla prossima.

  800. massimo scrive:

    mi sembra di capire che la certificazione energetica sia necessaria anche per la semplice sostituzione della vecchia caldaia con una nuova a condensazione; è possibile avere il modulo in formato word?
    grazie

  801. Giovanni scrive:

    La certificazione energetica è un documento che va redatto da un tecnico abilitato, normalmente i tecnici hanno programmi appositi per compilare la certificazione. Può vedere la versione semplificata nell’Allegato A del decreto attuativo della legge.

  802. Tiziano scrive:

    Salve a tutti , avrei bisogno di una informazione , nel condominio dove abito dobbiamo sostituire la vecchia caldaia centralizzata a gasolio con una caldaia centralizzata a condensazione a metano ; se sostituisco anche i radiatori del mio appamtamento posso farli rientrare nella detrazione del 55% ?

  803. Giovanni scrive:

    Direi di si, per ottenere le detazioni è necessario anche inserire le valvole termostatiche.

  804. Ro,molo scrive:

    Buonasera ho bisogno di risposte da persone con esperienza….è possibile usare una canna fumaria classica in muratura per immetterci i fumi di due caldaie poste in due locali attigui..(caldaie non a condensazione ma ad alto rendimento) Non sarà che il funzionamento in contemporanea delle due macchine crei qualche problema???Grazie

  805. DOMENICO scrive:

    sono proprietario di una villa ed ho intenzione di riconcepire (rifacendolo completamente) l\’impianto di riscaldamento dividendo la casa in due zone, ognuna con il proprio impianto di riscaldamento,con due caldaie a condenzìsazione. trattandosi di un\’unica unità immobiliare, un intervento di questo tipo mi consentirebbe di usufruire dello sgravio al 55%. resto in attesa di risposta ringraziandovi anticipatamente.

  806. Giovanni scrive:

    Credo che le convenga sentire l’Agenzia delle Entrate. In teoria dividere un impianto cenralizzato in più impianti autonomi non è incluso nelle detrazioni, ma il suo caso non sembra configurarsi di questo tipo.

  807. Gabriele scrive:

    Buongiorno a tutti, ho letto tutti i commenti e ho trovato molte indicazioni utili (e ho risposto ad alcune delle mie domande); mi resta solo un dubbio: si sa già se questi incentivi saranno validi anche per o prossimi anni? o vengono confermati solo di anno in anno con la finanziaria?
    grazie per l\’aiuto

  808. Guido scrive:

    Ho capito che la detrazione del 55% vale solo per caldaie a condensazione; ma se la caldaia fosse NON a condensazione, posso comunque usufruire della detrazione del 36% ?
    ciao e grazie per le chiare risposte che date sempre.

  809. Giovanni scrive:

    Per Gabriele: gli incentivi sono stati prorogati per il periodo 2008-2010, quindi fino al 31/12/2010 saranno attivi

    Per Guido: si, la detrazione al 36% è possibile a patto che non si tratti di manutenzione ordinaria.

  810. P.Paolo scrive:

    Ho richiesto un preventivo per sostituzione di una caldaia a metano,
    con una a condensazione ATAG e un kit solare ATAG a circolazione naturale per la produzione di acqua calda.Vorrei conoscere l\\\’affidabilità di questi prodotti e sapere quali pratiche devo produrre per ottenere il contributo regionale e a chi devo rivolgere.
    in attesa di risposta vi ringrazio.

  811. Giovanni scrive:

    Il contributo al 55% è una detrazione IRPEF, trova tutte le informazioni sul sito apposito dell’ENEA.
    Si informi comunque presso gli enti locali perchè alcuni comuni / province e regioni so che danno contributi aggiuntivi.

  812. Maurizio scrive:

    In un condominio vogliono cambiare la caldaia con una a condensazione. Il problema è che c’e’ un camino in eternit che verrà bonificato e realizzato uno nuovo. Tali lavori possono rientrare tra le spese detraibili?

  813. Giovanni scrive:

    Ritengo che anche i lavori di adeguamento del camino potrebbero rientrare, provi comunque a contattare l’Agenzia delle Entrate per ulteriori delucidazioni.

  814. danilo scrive:

    ciao a tutti…
    devo sostituire un vecchio caminetto a legna con un caminetto a pellet..mi chiedevo se potevo avere la detrazione del 36% (così mi sembra) oppure del 55% e come devo fare per ottenela (che documentazione devo presentare e dove?)
    grazie

  815. Giovanni scrive:

    La manutenzione ordinaria non rientra nelle detrazioni al 36%, per quella al 55% le consiglio di domandare all’Agenzia delle Entrate in quanto in teoria sono detraibili ma nel caso di sostituzione di impianto esistente. Occorre capire se la sua stufa fa parte o può essere considerata impianto esistente.

  816. pietro scrive:

    Buongiorno,

    ho letto in diversi commenti che l installazione delle termostatiche è obbligatoria ma ho ricevuto in merito pareri contrastanti.
    L’installatore le considera obbligatorie (ovviamente) a un costo di circa 80 euro/cad iva compresa.
    Altri mi hanno detto che non sono obbligatorie.
    Preciso che installero’ una caldaia a camera stagna tradizionale (non a condesazione)
    Sono andato allora a controllare il decreto attuativo del febbraio 2007 ma mi pare si riferisca solo alle caldaie a condensazione (detraz del 55%)
    Sono andato a vedere poi un’altra vecchia legge (dpr 26/8/93) che dice testualmente :
    [...] “è opportuna l’installazione di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente
    nei singoli locali o nelle singole zone aventi
    caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi.”

    Un ultima domanda : l’iva per questi lavori è al 10% ? al 20% ? al 4% ?

    Tutto questo - l’avrete capito - per tentare di ridurre un preventivo di 5381 euro iva compresa. (!) che mi e’ stato fatto per sostituire la vecchia caldaia con una nuova a condensazione

  817. Giovanni scrive:

    Il decreto attuativo, articolo 9 comma b, dice: “sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.”
    Ma questo fa riferimento alle detrazioni al 55% che può ottenere solo se installa una caldaia a condensazione (altrimenti le conviene usufruire del 36% senza necessità di valvole termostatiche).
    Per l’IVA (che può essere solo al 10 o al 20) dipende se si tratta di manutenzione ordinaria o straordinaria.

  818. paolo scrive:

    ho una villetta a milano composta da cantina 110 metri quadrati e due appartamenti di 110 metri quadrati.
    la villetta ha circa 30 anni e ha i vecchi caloriferi.
    secondo voi e\’ meglio una caldaia tradizionale o a condensazione???
    non sto parlando del rispamio monetario che e\’ ovvio in quella condensazione, ma e\’ vero che non riscalda o riscalda poco???
    indicativamente a quali spese vado incontro in ambedue i casi???
    grazie

  819. Giovanni scrive:

    E’ possibile installare una caldaia a condensazione anche in caso di caloriferi, in particolare la finanziaria prevede la detrazione del 55% ma sono necessarie le valvole termostatiche. In realtà le caldaie a condensazione danno il massimo rendimento con sistemi a bassa temperatura.
    La differenza di prezzo tra i due tipi di caldaie è di qualche centinaio di euro.

  820. mimmo scrive:

    ho scoperto solo adesso questo sito e avrei bisogno di un consiglio urgente perchè stasera ho l\\\\\\\’assemblea condominiale.
    Palazzo anni 50, attualmente due caldaie di più di 20 anni in parallelo con due gruppi ciascuna; si è rotto 1 gruppo di una caldaia e si sta valutando la possibiltà di sostituirne una o entrambe con modelli a condensazione.
    I radiatori negli appartamenti (30 appartamenti) SONO IN GHISA E IN ALLUMINIO.

    Siamo a Roma.
    E\\\\\\\’ consigliabile la sostituzione con caldaia a condensazione?
    Entrambe o solo una?
    Per avere la detrazione del 55% occorre sostituirle entrambe? e occorre intervenire sulle valvole dei radiatori? (per quelli in ghisa potrebbe essere problematico)

    Grazie

  821. Giovanni scrive:

    Per la convenienza della sostituzione le conviene contattare un tecnico, sicuramente occorrono le valvole termostatiche o altri sistemi di modulazione.
    Considerando le detrazioni vi conviene chiedere una valutazione precisa da parte di un termotecnico.

  822. Ilario scrive:

    Ho fatto installare una caldaia a condensazione,allacciando i tradizionali radiatori, staccandomi in comune accordo con l\’impianto condominiale, perchè l\’attuale caldaia a gasolio è molto vecchia e consuma molto. Posso ottenere il 55% anche se la mia non è stata proprio una sostituzione ma solo un distacco dall\’impianto centralizzato?? Grazie Ilario

  823. mario scrive:

    Ciao Sig Giovanni
    ho acquistato un appartamento da ristrutturare e senza impianto di riscalamento. c\’erano 2 stufe a kerosene posso usufruire della detrazione del 55% per l\’impianto di riscaldamento che stò facendo e la caldaia a condensazione che installerò?. grazie

  824. Giovanni scrive:

    Per Ilario: le detrazioni al 55% sono escluse per chi passa da impianto centralizzato ad autonomo

    Per mario: se le stufe hanno una potenza complessiva superiore ai 15 kw dovrebbe poter usufruire delle detrazioni.

  825. Mauro74 scrive:

    Cerco una risposta seria e sincera. Vorrei sostituire una caldaia a gasolio di 10 anni con una a condensazione( massimo 35000 calorie ) con relative valvole termostatiche, in una palazzina a tre piani degli anni 60 ,con riscaldamento classico: centralizzato , a colonne verticali e radiatori in ghisa . A prescindere dalla possibilita delle detrazioni , quale è il risparmio del consumo di gas tenendo la temperatura dell\’acqua a 70° per una temperatura ambiente di 20°?
    Grazie.

  826. Davide scrive:

    Io lo quantificherei nel 20 % circa se continui ad alimentarti a gasolio, il risparmio aumenta molto con la centralina climatica che modula la temperatura di mandata della caldaia in funzione di quella esterna

  827. Gianluca scrive:

    Vorrei sapere se per accedere al rimborso del 55% sostituendo una caldaia a legna con un’altra sempre a legna, è necessario installare le valvole termostatiche.

  828. Giovanni scrive:

    La caldaia a legna, se risponde ai requisiti previsti dalla legge sfrutta il comma 344 che non è relativo alle caldaie a condensazione e che quindi non richiede l’installazione di valvole termostatiche. Chieda comunque, per sicurezza, conferma all’Agenzia delle Entrate.

  829. Carlo scrive:

    Buongiorno,
    ho bisogno di un consiglio per la sostituzione della caldaia e cioè decidere tra una tradizionale ed una a condensazione istantanea (senza accumulo per acqua sanitaria).
    Premetto che la caldaia a camera aperta combinata ed istantanea (riscaldamento e acqua calda) che vado a sostituire serve un appartamento su due piani di 80 mq (due bagni: uno al primo piano e uno al secondo piano) ed ha una RPN di 90 (PN 24KW).

    - Ho considerato che una caldaia a condensazione con gli incentivi costa quanto una tradizionale senza incentivi
    - con la caldaia a condensazione per farla funzionare correttamente devo tenere una bassa temperatura : è vero che rischio di avere anche una bassa temperatura dell\’acqua sanitaria?
    - con la caldaia a condensazione dovendo tenere una bassa temperatura non si avrebbe un maggiore consumo elettrico ? (o sempre accesa o accensioni e spegnimenti continui)

    Grazie

    Carlo

  830. Giovanni scrive:

    La caldaia a condensazione è studiata apposta per funzionare in continuazione con un consumo ridotto e lavorando a bassa temperatura. Se lavora a bassa temperatura una caldaia a condensazione da’ il massimo del risparmio. Tenga conto che bassa temperatura si intende inferiore ai 45 gradi, che l’utilizzo sanitario sono più che sufficienti.

  831. Enzo scrive:

    Buongiorno,
    ho sostituito la mia vecchia caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione, ho fatto la denuncia di inizio fine lavori in comune, effettuato il pagamento tramite bonifico bancario (e quì iniziano i dubbi), nessuna banca è in possesso del bonifico per la detrazione del 55% in 3 anni ma solo quelli del 36% in 10 anni, ora devo spedire la documentazione che mi ha rilasciato il tecnico alla regione (secondo foglio del libretto di manutenzione + copia del modello da lui compilato), ora, come faccio per poter sfruttare la detrazione del 55% avendo fatto il bonifico del 36%?? ci sono moduli specifici da compilare??

    grazie per le risposte
    Enzo

  832. Giovanni scrive:

    Le banche nel tempo hanno predisposto modelli per la detrazione al 36% ma già molte hanno il modello per il 55%. In realtà la legge chiede un normale bonifico dove siano indicati tutti i dati necessari. Se il suo bonifico è corretto dovrà ottenere la certificazione energetica (che non è il libretto inviato alla regione) e poi inviare tutto all’ENEA anche via internet attraverso il sito: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/

  833. chiara scrive:

    Buonasera,
    ho appena istallato un impianto di riscaldamento con. caldaia a condensazione
    In questo appartamento non c\’era nessun impianto di riscaldamento.
    Posso usufruire delle detrazioni del 55%?
    Cosa si intende per detrazioni del 36% dovute alla ristrutturazione?
    GRAZIE

  834. Giovanni scrive:

    La legge prevede la possibilità della detrazione solo in caso di impianto esistente (dove impianto si può intendere anche un insieme di stufe, camini, etc. di potenza superiore ai 15 kw).
    Le detrazioni al 36% sono possibili in caso di ristrutturazione, anche quindi nel suo caso, l’unica cosa è che se i lavori sono terminati non ha più possibilità di chiedere le detrazioni al 36% (doveva mandare una raccomandata all’Agenzia delle Entrate prima dell’inizio lavori).

  835. stefano scrive:

    Volevo sapere se è prevista la detrazione del 55% per formazione di nuovo impianto di riscaldamento a condensazione, dove l\’unità abitativa non prevede impianto esistente?
    (è privo di impianto di riscaldamento ovvero vi sono solo dei caminetti nelle singole camere.
    grazie

  836. mimmo scrive:

    vorrei sapere se la detrazione è fruibile anche nel caso di un condominio.

  837. Giovanni scrive:

    La detrazione è valido solo se vi è già un impianto, però potrebbe rientrare se la potenza complessiva dei camini è superiore ai 15 kw.
    Provi a domandare ad un termotecnico.

  838. alessandro scrive:

    devo sostituire una vecchia caldaia in un appartamento di circa 150 mq, mi hanno indicato una caldaia a condensazione, avendo un impianto con i termosifoni quest\\\’ultima conviene acquistarla? ho sentito molte opinioni discordanti e non sò se acquistarne una\\

  839. Giovanni scrive:

    Per mimmo: si, anche i singoli condomini possono usufruire della detrazione

    Per alessandro: con un impianto classico a termosifoni la caldaia a condensazione non riesce a raggiungere il risparmio che ha invece con un impianto a bassa temperatura. Sicuramente ha un ottimo rendimento, va considerato però il costo maggiore compensato dalle detrazioni. In sintesi: ogni caso è a se’, se deve cambiare caldaia può optare per una a condensazione. Se ha già una caldaia funzionante forse non è il caso di sostituirla per una a condensazione.

  840. marco scrive:

    Buon giorno,chiedo il suo parere riguardo alla sostituzione di caldaia con una a condensazione; il cliente vuole installare anche due climatizzatori in pompa di calore ad alta efficienza (rispondenti ai valori richiesti dalla finanziaria) per l\’utilizzo invernale; secondo lei rientrano anche questi oppure no? Ringrazio anticipatamente

  841. Giovanni scrive:

    Ritengo che se rispondo ai parametri previsti dalla norma allora possano rientrare, chieda comunque conferma all’Agenzia delle Entrate.

  842. sonia scrive:

    Buongiorno,
    a luglio abbiamo installato una caldaia a condensazione per poi poter usufruire della detrazione del 55%! Mi sono però resa conto che, avevo delle informazioni sbagliate e quindi ho perso la possibilità di avere questa detrazione perchè è passato il termine per la domanda. Mi vorrei informare ora se ho diritto almeno alla detrazione del 36%; mi sembra però di avere capito che la richiesta andava fatta prima al centro a Pescara! Ho perso ogni opportunità di detrazione, o posso fare ancora qualcosa? Grazie per l’attenzione

    Sonia

  843. Giovanni scrive:

    Per le detrazioni al 36% avrebbe dovuto inviare la raccomandata all’Agenzia delle Entrate prima dell’inizio lavori, ormai è tardi.
    Per il 55% invece avrebbe tempo 90 giorni dalla fine lavori, siccome la data di fine lavori è abbastanza flessibile verifichi se tutta la documentazione in suo possesso indica luglio o se magari il pagamento, la certificazione o quant’altro è successivo e può rientrare nei 90 giorni.

  844. michele scrive:

    Potete decifrare questa notizia apparsa su Repubblica?
    “Con l’entrata in vigore del decreto anti-crisi del governo, pubblicato questa mattina sulla Gazzetta ufficiale, diventa molto piu’ complesso l’iter per avere accesso alle detrazioni Irpef e Ires del 55% delle spese sostenute, ad esempio, per installare un pannello solare o sostituire un impianto di climatizzazione o cambiare gli infissi alle finestre. Il decreto prevede infatti che per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2007, i contribuenti debbano inviare, esclusivamente in via telematica, all’Agenzia delle entrate, “un’apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi”. L’Agenzia delle entrate esamina le domande secondo l’ordine cronologico di invio e comunica entro 30 giorni l’esito della verifica agli interessati. Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento “l’assenso si intende non fornito” e il cittadino non potra’ usufruire della detrazione. Per le spese sostenute nel 2008, in caso di mancato invio della domanda o di diniego da parte dell’Agenzia delle entrate, l’interessato potra’ comunque usufruire di una detrazione dall’imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute fino ad un massimo di 48.000 euro da ripartire in 10 rate annuali.”

    grazie michele

  845. Giovanni scrive:

    Se è vera la notizia di Repubblica e virgilio notizie, Romagna oggi è una vera follia!

  846. marco scrive:

    beh, innanzitutto l\’effetto retroattivo è incostituzionale!
    c\’è gente che può aver deciso di affrontare certe spese, facendosi magari anche finanziare, sapendo che la legge stabilisce il recupero fiscale in tre annualità fino al 55% della spesa ! c\’è gente che ha speso pertanto decine e decine di migliaia di euro anche nel 2008 perchè ha la certezza di recuperare una buona parte dell\’investimento teso a ottimizzare l\’efficienza energetica del proprio edificio e a rimettere in moto i consumi nel settore come è avvenuto/sta avvenendo!!
    e ora????!!! a me sembra una barzelletta….
    se in Italia non abbiamo più neppure la certezza della legge andiamo in Brasile, andiamo via tutti, che ci stiamo a fare qui in questo paese così ridotto???
    io non ci voglio credere, spero che qualcuno (questo governo) chiarisca subito la vicenda: innanzitutto non è accettabile, non è legittimo, l\’effetto retroattivo per chi ha già sostenuto le spese! (è gravissimo, qui ci scappa il morto, qualcuno che si indebita e si suicida!), poi tutto il resto

    non ci voglio credere

  847. Giovanni scrive:

    E da non credere, davvero, una follia pura!
    Credo che l’unica sia farsi sentire!
    E forte!

  848. Giovanni scrive:

    Considerato che con il decreto anti-crisi (decreto legge n. 185/2008) del è diventato praticamente impossibile ottenere le detrazioni chiudiamo l’inserimento di commenti e rimandiamo ogni commento all’apposito articolo.