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Finanziaria 2007: decreto attuattivo risparmio energetico

21 Febbraio 2007 by Giovanni | Argomenti: none | 91195

Attenzione!!! Considerato che con il decreto anti-crisi (decreto legge n. 185/2008) diventa praticamente impossibile ottenere le detrazioni rimandiamo ogni commento all’apposito articolo.

Considerato il grande interesse riguardante la finanziaria 2007 per il risparmio energetico pubblico il decreto attuativo al cui interno sono presenti alcune delucidazioni su argomenti non chiariti dalla finanziaria.

Visto l’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante legge finanziaria per il 2007 (di seguito: legge finanziaria 2007) e, in particolare:

- il comma 344, in forza del quale è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento delle spese, effettivamente rimaste a carico del contribuente, sostenute entro il 31 dicembre 2007 per gli interventi ivi previsti, fino ad un valore massimo della detrazione pari a 100.000 euro da ripartire in tre quote annuali di pari importo;

- il comma 345, in forza del quale è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento delle spese, effettivamente rimaste a carico del contribuente, sostenute entro il 31 dicembre 2007 per gli interventi ivi previsti, fino ad un valore massimo della detrazione pari a 60.000 euro da ripartire in tre quote annuali di pari importo;

- il comma 346, in forza del quale spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento delle spese, effettivamente rimaste a carico del contribuente, sostenute entro il 31 dicembre 2007 per gli interventi ivi previsti, fino ad un valore massimo della detrazione pari a 60.000 euro da ripartire in tre quote annuali di pari importo;

- il comma 347, in forza del quale spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento delle spese, effettivamente rimaste a carico del contribuente, sostenute entro il 31 dicembre 2007 per gli interventi ivi previsti, fino ad un valore massimo della detrazione pari a 30.000 euro da ripartire in tre quote annuali di pari importo;

- il comma 348, in forza del quale le detrazioni di cui ai commi 344, 345, 346 e 347 sono concesse con le modalità di cui all’articolo 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e secondo le relative norme previste dal regolamento attuativo di cui al decreto del ministro delle finanze 18 febbraio 1998, n. 41 e successive modificazioni, nonché secondo le ulteriori condizioni previste nel medesimo comma 348;

- il comma 349, il quale prevede che con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro il 28 febbraio 2007, sono stabilite modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi 344, 345, 346 e 347;

Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia;

Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica e, in particolare, l’articolo 1 riguardante disposizioni tributarie concernenti interventi di recupero del patrimonio edilizio;

Visto il decreto del Ministro delle finanze 18 febbraio 1998, n. 41 e successive modificazioni e integrazioni, con il quale è stato adottato il regolamento recante norme di attuazione e procedure di controllo di cui all’articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia;

Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi;

Visti gli articoli 2 e 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernenti l’istituzione del Ministero dell’economia e delle finanze ed il relativo trasferimento di funzioni già attribuite al Ministero delle finanze;

Visto l’articolo 57 del medesimo decreto legislativo n. 300 del 1999, e successive modificazioni che ha istituito le Agenzie fiscali;

Visto che la tabella 3 della legge finanziaria 2007, alle colonne delle “strutture opache orizzontali” riporta erroneamente un’inversione dei valori relativi alle trasmittanze delle “coperture” e dei “pavimenti”;

Ritenuto che, in attesa della correzione del predetto errore, fosse opportuno stabilire le modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi 344, 345, limitatamente agli interventi sulle strutture opache verticali e sulle finestre comprensive di infissi, nonché di cui ai commi 346 e 347 della legge finanziaria 2007

DECRETA

Articolo 1

(Definizioni)

  1. Agli effetti del presente decreto si applicano le definizioni di cui ai commi seguenti.

  2. Per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti di cui all’articolo 1, comma 344, della legge finanziaria 2007, si intendono gli interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all’allegato C del presente decreto.

  3. Per interventi sull’involucro di edifici esistenti di cui all’articolo 1, comma 345, della legge finanziaria 2007, si intendono gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache verticali, finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati che rispettano i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, evidenziati nella tabella di cui all’allegato D al presente decreto.

  4. Per interventi di installazione di pannelli solari di cui all’articolo 1, comma 346, della legge finanziaria 2007, si intende l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

  5. Per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale di cui all’articolo 1, comma 347, della legge finanziaria 2007, si intendono gli interventi, di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.

  6. Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.

  7. Si applicano, inoltre, le definizioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche e integrazioni.

Articolo 2

(Soggetti ammessi alla detrazione)

  1. Per gli interventi di cui all’articolo 1, commi da 2 a 5, la detrazione dall’imposta sul reddito spetta:

  1. alle persone fisiche, agli enti e ai soggetti di cui all’articolo 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per la esecuzione degli interventi di cui ai predetti commi sugli edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti;

  2. ai soggetti titolari di reddito d’impresa che sostengono le spese per la esecuzione degli interventi di cui al predetto articolo 1, commi da 2 a 5, sugli edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti.

  1. Nel caso in cui gli interventi di cui al comma 1 siano eseguiti mediante contratti di locazione finanziaria, la detrazione compete all’utilizzatore ed è determinata in base al costo sostenuto dalla società concedente.

  2. Per i soggetti di cui al comma 1 la detrazione dall’imposta sul reddito compete relativamente alle spese sostenute nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007.

Articolo 3

(Spese per le quali spetta la detrazione)

  1. La detrazione relativa alle spese per la realizzazione degli interventi di cui all’articolo 1, commi da 2 a 5, spetta per le spese relative a:

  1. interventi che comportino una riduzione della trasmittanza termica U degli elementi opachi costituenti l’involucro edilizio, comprensivi delle opere provvisionali ed accessorie, attraverso:

1. fornitura e messa in opera di materiale coibente per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;

2. fornitura e messa in opera di materiali ordinari, anche necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti, per il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti;

3. demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo;

  1. interventi che comportino una riduzione della trasmittanza termica U delle finestre comprensive degli infissi attraverso:

1. miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti con la fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso;

2. miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e sostituzioni.

  1. interventi impiantistici concernenti la climatizzazione invernale e/o la produzione di acqua calda attraverso:

1. fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti di riscaldamento;

2. smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione.

d) prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a), b) e c), comprensive della redazione dell’attestato di certificazione energetica, ovvero, di qualificazione energetica.

Articolo 4

(Adempimenti)

1. I soggetti che intendono avvalersi della detrazione relativa alle spese per gli interventi di cui all’articolo 1, commi da 2 a 5, sono tenuti a:

a) acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai pertinenti requisiti richiesti nei successivi articoli 6, 7, 8 e 9. Tale asseverazione può essere compresa nell’ambito di quella resa dal direttore lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate, obbligatoria ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modifiche e integrazioni;

b) acquisire e a trasmettere entro sessanta giorni dalla fine dei lavori e, comunque, non oltre il 29 febbraio 2008, all’ENEA ovvero, per i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, non oltre 60 giorni dalla chiusura del periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007, la documentazione di cui ai successivi numeri 1 e 2, ottenendo ricevuta informatica, attraverso il seguente sito internet: www.acs.enea.it disponibile dal 30 aprile 2007; in alternativa la medesima documentazione può essere inviata, entro i medesimi termini e a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, ad ENEA, Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, via Anguillarese 301, 00123, Santa Maria di Galeria (Roma), specificando come riferimento: Finanziaria 2007 – riqualificazione energetica.

1. copia dell’attestato di certificazione energetica, nei casi di cui all’articolo 5, comma 1, ovvero, copia dell’attestato di qualificazione energetica per i casi di cui all’articolo 5, comma 2, contenente i dati elencati nello schema di cui all’allegato A al presente decreto; l’attestato di certificazione energetica, ovvero di qualificazione energetica, è prodotto da un tecnico abilitato, che può essere il medesimo tecnico che produce l’asseverazione di cui alla lettera a).

2. la scheda informativa relativa agli interventi realizzati contenente i dati elencati nello schema di cui all’allegato E al presente decreto ai fini dell’attività di monitoraggio di cui all’articolo 11.

c) effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Tale condizione è richiesta per i soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a);

d) conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, la documentazione di cui alla lettera a), la ricevuta di cui alla lettera b), nonché le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi e, limitatamente ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), la ricevuta del bonifico bancario, ovvero del bonifico postale, attraverso il quale è stato effettuato il pagamento, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Se le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sono effettuate da soggetti non tenuti all’osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione. Nel caso in cui gli interventi siano effettuati su parti comuni degli edifici di cui all’articolo 1117 del codice civile, va, altresì conservata ed esibita copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese; se i lavori sono effettuati dal detentore, va altresì conservata ed esibita la dichiarazione del possessore di consenso all’esecuzione dei lavori.

2. Nei casi in cui, per lo stesso edificio o unità immobiliare, sia effettuato più di un intervento fra quelli per i quali è possibile fruire della detrazione, la documentazione di cui al comma 1, lettera a), può avere carattere unitario e fornire i dati e le informazioni richieste in modo complessivo.

Articolo 5

(Attestato di certificazione e di qualificazione energetica)

1. L’attestato di certificazione energetica degli edifici è prodotto, successivamente alla esecuzione degli interventi, utilizzando le procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente alla data dell’8 ottobre 2005.

2. In assenza delle procedure di cui al comma 1, in luogo dell’attestato di certificazione energetica è prodotto l’attestato di qualificazione energetica predisposto successivamente alla esecuzione degli interventi, conformemente allo schema riportato all’allegato A al presente decreto ed asseverato da un tecnico abilitato.

3 . Per gli interventi di cui all’articolo 1, i calcoli per la determinazione dell’indice di prestazione energetica sono condotti conformemente a quanto previsto all’allegato I, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche e integrazioni .

4. Per gli interventi di cui all’articolo 1, commi 3, 4 e 5, per questo ultimo limitatamente all’installazione di impianti aventi una potenza nominale del focolare minore a 100 kW, per la determinazione dell’indice di prestazione energetica ai fini dell’attestato di qualificazione energetica, in alternativa al calcolo di cui al comma 3, si può applicare la metodologia di cui all’allegato B al presente decreto.

Articolo 6

(Asseverazione degli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti)

1. Per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, di cui all’articolo 1, comma 2, l’asseverazione, di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), specifica che l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale risulta inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle all’allegato C al presente decreto.

Articolo 7

(Asseverazione degli interventi sull’involucro di edifici esistenti)

1. Per gli interventi sull’involucro di edifici esistenti, di cui all’articolo 1, comma 3, l’asseverazione di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), specifica il valore della trasmittanza originaria del componente su cui si interviene e che, successivamente all’intervento, le trasmittanze dei medesimi componenti sono inferiori o uguali ai valori riportati nella tabella riportata nell’allegato D al presente decreto.

2. Nel caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi l’asseverazione, di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), sul rispetto degli specifici requisiti minimi, di cui al precedente comma 1, può essere sostituita da una certificazione dei produttori di detti elementi, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.

Articolo 8

(Asseverazione degli interventi di installazione di pannelli solari)

1. Per gli interventi di installazione di pannelli solari, di cui all’articolo 1, comma 4, l’asseverazione di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), specifica il rispetto dei seguenti requisiti:

a) che i pannelli solari e i bollitori impiegati sono garantiti per almeno cinque anni;

b) che gli accessori e i componenti elettrici ed elettronici sono garantiti almeno due anni;

c) che i pannelli solari presentano una certificazione di qualità conforme alle norme UNI 12975 che è stata rilasciata da un laboratorio accreditato.

d) che l’installazione dell’impianto è stata eseguita in conformità ai manuali di installazione dei principali componenti.

2. Per i pannelli solari realizzati in autocostruzione, in alternativa a quanto disposto al comma 1, lettere a) e c), può essere prodotta la certificazione di qualità del vetro solare e delle strisce assorbenti, secondo le norme UNI vigenti, rilasciata da un laboratorio certificato, e l’attestato di partecipazione ad uno specifico corso di formazione da parte del soggetto beneficiario.

Articolo 9

(Asseverazione degli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale)

1. Per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, di cui all’articolo 1, comma 5, l’asseverazione di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), specifica che:

a) sono installati generatori di calore a condensazione con rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, maggiore o uguale a 93 + 2 log Pn, Dove log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del singolo generatore, espressa in kW, e dove per valori di Pn maggiori di 400 kW si applica il limite massimo corrispondente a 400 kW;

b) sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.

2. Per i soli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, di cui all’articolo 1, comma 5, con impianti aventi potenza nominale del focolare maggiori od uguali a 100 kW, oltre al rispetto di quanto riportato al comma 1, l’asseverazione di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), reca le seguenti ulteriori specificazioni:

a) che è stato adottato un bruciatore di tipo modulante;

b) che la regolazione climatica agisce direttamente sul bruciatore;

c) che è stata installata una pompa di tipo elettronico a giri variabili.

  1. Rientra nell’ambito degli interventi di cui all’articolo 1, comma 5, anche la trasformazione degli impianti individuali autonomi in impianto di climatizzazione invernale centralizzato con contabilizzazione del calore e le trasformazioni degli impianti centralizzati per rendere applicabile la contabilizzazione del calore. E’ escluso il passaggio da impianto di climatizzazione invernale centralizzato per l’edificio o il complesso di edifici ad impianti individuali autonomi.

  2. Nel caso di impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 100 kW, l’asseverazione di cui al comma 1 può essere sostituita da una certificazione dei produttori delle caldaie a condensazione e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.

Articolo 10

(Cumulabilità)

1. Le detrazioni di cui al presente decreto non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge nazionali per i medesimi interventi di cui all’articolo 1, commi da 2 a 5.

2. L’incentivo di cui al presente decreto è compatibile con la richiesta di titoli di efficienza energetica di cui ai decreti del 24 luglio 2004 del Ministro delle attività produttive di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e con specifici incentivi disposti da Regioni, Province e Comuni.

Articolo 11

(Monitoraggio e comunicazione dei risultati)

1. Al fine di effettuare una valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui all’articolo 1, commi da 2 a 5, l’ENEA elabora le informazioni contenute nei documenti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b, numeri 1 e 2, e trasmette entro il 31 dicembre 2008 al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’economia e delle finanze e alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali, una relazione sui risultati degli interventi.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

ALLEGATO A

ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA

(dati riferiti alla situazione successiva agli interventi)

Dati generali

(1) Ubicazione dell’edificio: ……………………….………………………………

(2) Anno di costruzione: ………………………………………………………..

(3) Proprietà dell’edificio: ………………………………………………………..

(4) Destinazione d’uso: ……………………………………………………….

(5) Tipologia edilizia: ……………………………………………………….

Involucro edilizio

(6) Tipologia costruttiva: ………………………………………………

(7) Volume lordo riscaldato V [m³]: ……………………………………………

(8) Superficie disperdente S [m2]: ………………………………………………

(9) Rapporto S/V [m-1]: ………………………………………………

(10) Superficie utile [m2]: ………………………………………………

(11) Eventuali interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione:

………………………………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………………………

(12) Anno d’installazione del generatore di calore: ……………………………..

Impianto di riscaldamento

(13) Tipo di impianto: ………………………………

(14) Tipo di terminali di erogazione del calore: ………………………………

(15) Tipo di distribuzione: ………………………………

(16) Tipo di regolazione: ………………………………

(17) Tipo di generatore: ………………………………

(18) Combustibile utilizzato: ………………………………

(19) Potenza nominale al focolare del generatore di calore [kW]: ………………

(20) Eventuali interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione: ………………………………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………………………..

Dati climatici

(21) Zona climatica: ……………………………………………………………………

(22) Gradi giorno: ……………………………………………………………………

Tecnologie di utilizzo delle fonti rinnovabili, ove presenti

(23) Tipologia di sistemi per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili: ………………..

…………………………………………………………………………………………….

Risultati della valutazione energetica

Dati generali

(24) Riferimento alle norme tecniche utilizzate: ………………………………………..

………………………………………………………………………………………………

(25) Metodo di valutazione della prestazione energetica utilizzato: ………………..

………………………………………………………………………………………………

(26) Parametri climatici utilizzati: ………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………

Dati di ingresso

(27) Descrizione dell’edificio e della sua localizzazione e della destinazione d’uso: ………………………………….………………………………………………………………………………………………………………………..

Risultati

(28) Fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale [kWh/anno]: …………….

(29) Indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale proprio dell’edificio [kWh/mq anno o kWh/mc anno]: …………………..

(30) Pertinente valore limite dell’indice di prestazione energetica limite per la climatizzazione invernale [kWh/mq anno o kWh/mc anno]: …………………….

Lista delle raccomandazioni

(31) Indicazione dei potenziali interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche con una loro valutazione sintetica in termini di costi benefici:

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Dati relativi al compilatore

(32) Indicare il nome del compilatore, il ruolo in relazione all’edificio in oggetto, data di nascita, iscrizione all’albo professionale, residenza:

…………………………………………………………………………………………

Luogo e data Timbro e firma del tecnico

note per la compilazione dell’allegato a

(1) Ubicazione dell’edificio - definire l’indirizzo preciso dell’immobile con provincia, comune e CAP, oppure i dati catastali (codice comune, foglio, mappale subalterno).

(2) Dato da indicare ove disponibile

(3) Dati del proprietario (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale)

(4) Destinazione d’uso: secondo art. 3 D.P.R. 412/93.

(5) Tipologia edilizia: precisare la tipologia dell’edificio: (linea, torre, schiera, villino isolato, bifamiliare, palazzina piccola/media/grande ….); nel caso di appartamento in condominio: dichiararlo e precisare la tipologia dell’edificio ed il numero di unità immobiliari presenti; nel caso di unità immobiliari non residenziali facenti parte di un edificio: dichiararlo e precisare la tipologia dell’edificio.

(6) Tipologia costruttiva: precisare il procedimento costruttivo adottato per la realizzazione dell’immobile (es: muratura portante, telaio in calcestruzzo armato, telaio in acciaio, mista, pannelli prefabbricati, ecc).

(7) Volume lordo riscaldato: è il volume lordo, espresso in metri cubi, delle parti di edificio riscaldate, definito dalle superfici che lo delimitano.

(8) Superficie disperdente: è la superficie, espressa in metri quadrati, che delimita verso l’esterno, ovvero verso vani non dotati di impianti di riscaldamento, il volume riscaldato V.

(10) Superficie utile: superficie netta calpestabile di un edificio, espressa in metri quadrati.

(11) Eventuali interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione: indicare la data e la tipologia degli interventi effettuati, ove tali dati siano disponibili.

(12) Anno d’installazione del generatore di calore: indicare ove noto; se l’anno d’installazione coincide con l’anno di costruzione dell’edificio lasciare in bianco; in caso di più sostituzioni, indicare la data dell’ultima sostituzione.

(13) Indicare se trattasi di impianto autonomo o impianto centralizzato. In quest’ultimo caso, indicare se esiste o meno una contabilizzazione del calore per singolo utente.

(14) Indicare se trattasi di: termosifoni, pannelli radianti, ventilconvettori, ecc.

(15) Indicare se trattasi di distribuzione a: colonne montanti, per piano, ecc.

(16) Indicare se la regolazione è effettuata con: valvole termostatiche, centralina programmabile, bruciatore modulante, ecc.

(17) Specificare se la caldaia è a condensazione o meno. Nel caso in cui non sia a condensazione, indicare il rendimento al 100% della potenza nominale del focolare, riportato sul libretto di uso e manutenzione della caldaia.

(18) Indicare se viene usato gas metano, gasolio, GPL, ecc.

(19) Riportare il dato come indicato sulla targhetta della caldaia, sul libretto di impianto o centrale, o sul libretto di uso e manutenzione della caldaia.

(20) Eventuali interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione: indicare la data e la tipologia degli interventi effettuati sull’impianto di riscaldamento.

(21) Zona climatica: come definita all’art. 2 del D.P.R. 412/93, anche chiedendo al Comune di ubicazione dell’immobile.

(22) Gradi giorno: indicare i gradi giorno della località facendo riferimento all’allegato A del D.P.R. 412/93 e aggiornamenti, anche chiedendo al Comune di ubicazione dell’immobile.

(23) Tipologia di sistemi per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili: indicare e descrivere l’eventuale presenza di impianti per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili (fotovoltaici, solare termico, biomassa, solari passivi, ecc.).

(24) Richiamare, con riferimento all’allegato M del decreto legislativo 192/05 come modificato dal decreto legislativo 311/06, le norme tecniche utilizzate per il calcolo dei fabbisogni energetici e dell’indice di prestazione.

(25) Richiamare, con riferimento all’allegato I del decreto legislativo 192/05 come modificato dal decreto legislativo 311/06, la metodologia utilizzata per il calcolo dei fabbisogni di energia e dell’indice di prestazione energetica. Nel caso di utilizzo del metodo semplificato di cui all’allegato B al presente decreto evidenziare l’applicazione delle Raccomandazioni CTI-R 03/3 ivi richiamate.

(26) Specificare i valori dei parametri climatici utilizzati per il calcolo dei fabbisogni di energia e dell’indice di prestazione (Gradi giorno e temperatura esterna di progetto).

(27) Fornire una descrizione sintetica dell’edificio (numero di piani, numero di appartamento per piano, tipo di paramento esterno, tipo di copertura superiore, ecc.), dell’uso a cui è adibito.

(28) Indicare il risultato ottenuto sulla base dei riferimenti richiamati alle note 24, 25 e 26.

(29) E’ il parametro ottenuto come da indicazioni della nota 28 diviso la superficie utile (nota 10) o il volume lordo riscaldato (nota 7).

(30) Indicare, in relazione all’ubicazione e alla tipologia dell’edificio, i pertinenti valori limiti previsti dall’allegato C, comma 1, del decreto legislativo 192/05 come modificato dal decreto legislativo 311/06.

(31) Elencare i possibili interventi di miglioramento dell’efficienza energetica tecnicamente ed economicamente applicabili all’edificio e ai suoi impianti, specificando la tipologia, il costo indicativo ed il risparmio energetico atteso.

(32) Dati riferiti al tecnico abilitato che produce l’attestazione di qualificazione energetica.

ALLEGATO B

Schema di procedura semplificata per la determinazione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale dell’edificio

Si determina l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale sulla base dei gradi giorno della località di insediamento dell’edificio e del suo rapporto di forma S/V attraverso l’utilizzo della tabella 1 dell’Allegato C al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192: EPlim

Per ogni elemento edilizio, facente parte dell’involucro che racchiude il volume riscaldato, si procede al calcolo del prodotto della singola trasmittanza (U) per la relativa superficie esterna. La sommatoria di tali prodotti diviso la sommatoria delle superfici esterne fornisce la trasmittanza media globale propria dell’edificio Ug.

Ug = (S1 x U1) + (S2 x U2) + ……../ S1+S2+S3……..

In relazione ai gradi giorno della località dove sorge l’edificio si individuano i valori limite delle trasmittanze, dalle tabelle 2, 3 e 4 dell’allegato C al D.Lgs. n. 192/05 si procede al calcolo della trasmittanza globale limite dell’edificio .

Ug lim. = (S1 x U1 lim) + (S2 x U2 lim) + ……../ S1+S2+S3 ……..

Dal rapporto tra il valore delle due trasmittanze globali precedentemente calcolate si ottiene un coefficiente correttivo adimensionale (CC trasm.) che esprime lo scostamento tra la dispersione di calore dall’involucro dell’edificio da quella massima ammissibile per quella località.

CC trasm = Ug / Ug lim

Se tale rapporto è minore di uno, per i calcoli successivi si considera CC trasm=1

Per l’impianto di riscaldamento si procede alla determinazione del rendimento termico utile alla potenza nominale (dato di targa) del generatore di calore installato nell’edificio (1).

Sulla base della potenza termica installata (Pn) si procede alla determinazione del corrispondente rendimento minimo ammissibile (1lim) con la seguente formula:

1lim= 90 + 2 log. Pn

Dove il log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del singolo generatore, espressa in kW e dove per valori di Pn maggiori di 400 kW si applica il limite massimo corrispondente a 400 kW.

Con il rapporto tra i due rendimenti si determina il coefficiente correttivo adimensionale (CC) imp. che esprime lo scostamento del rendimento del generatore installato da quello di riferimento :

CC imp. = 1lim / 1

Se tale rapporto è minore di uno, per i calcoli successivi si prende:

CC imp.= 1

Con questi elementi si determina il coefficiente globale correttivo edificio-impianto (CC glob.), quale prodotto dei due coefficienti precedentemente calcolati:

CC glob. = CC trasm. x CC imp.

Attraverso il prodotto del coefficiente globale correttivo edificio-impianto (CC glob.) per l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPlim), precedentemente determinato, si individua l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale da attribuire all’edificio per la sua certificazione energetica (EPi c):

EPi c = CC glob x EPi lim

Per l’applicazione della presente procedura si applicano le norme Uni vigenti. Nell’impossibilità di reperire le stratigrafie delle pareti opache e delle caratteristiche degli infissi possono essere adottati i valori riportati nelle Raccomandazione CTI-R 03/3 “Prestazioni energetiche degli edifici” Certificazione Energetica - Esecuzione della certificazione energetica – Dati relativi all’edificio – Appendice “A”.

ALLEGATO C

Tabella 1.1 ed 2.1 di cui all’Allegato C, n. 1) del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 come modificato dal decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311

Edifici residenziali della classe E1(classificazione art. 3, DPR 412/93), esclusi collegi, conventi, case di pena e caserme

Tabella 1.1 Valori limite dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale, espresso in kWh/m2 anno

Rapporto di forma

dell’edificio

S/V

Zona climatica

A

B

C

D

E

F

fino a 600

GG

a

601

GG

a

900

GG

a

901

GG

a

1400

GG

a

1401
GG

a

2100

GG

a

2101

GG

a

3000
GG

oltre 3000

GG

<0,2

10

10

15

15

25

25

40

40

55

55

>0,9

45

45

60

60

85

85

110

110

145

145

Tutti gli altri edifici

Tabella 2.1 Valori limite dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale espresso in kWh/m3 anno

Rapporto di forma

dell’edificio

S/V

Zona climatica

A

B

C

D

E

F

fino a 600

GG

a

601

GG

a

900

GG

a

901

GG

a

1400

GG

a

1401
GG

a

2100

GG

a

2101

GG

a

3000
GG

oltre 3000

GG

<0,2

2,5

2,5

4,5

4,5

7,5

7,5

12

12

16

16

>0,9

11

11

17

17

23

23

30

30

41

41

I valori limite riportati nelle tabelle sono espressi in funzione della zona climatica, così come individuata all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e del rapporto di forma dell’edificio S/V, dove:

  1. S, espressa in metri quadrati, è la superficie che delimita verso l’esterno (ovvero verso ambienti non dotati di impianto di riscaldamento), il volume riscaldato V;

  2. V è il volume lordo, espresso in metri cubi, delle parti di edificio riscaldate, definito dalle superfici che lo delimitano.

Per valori di S/V compresi nell’intervallo 0,2 – 0,9 e, analogamente, per gradi giorno (GG) intermedi ai limiti delle zone climatiche riportati in tabella si procede mediante interpolazione lineare.

Per località caratterizzate da un numero di gradi giorno superiori a 3001 i valori limite sono determinati per estrapolazione lineare, sulla base dei valori fissati per la zona climatica E, con riferimento al numero di GG proprio della località in esame.

ALLEGATO D

Tabella dei valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l’involucro edilizio espressa in (W/m2K)

Zona climatica

strutture opache verticali

U (W/m2K)

finestre comprensive di infissi

U (W/m2K)

A

0,72

5,0

B

0,54

3,6

C

0.46

3,0

D

0,40

2,8

E

0,37

2,5

F

0,35

2,2

ALLEGATO E

Scheda informativa per interventi di cui all’articolo 1, comma 344,345, 346 e 347 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296

    1. Dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese :

Se persona fisica indicare : Codice Fiscale, Cognome, nome, comune e data di nascita, sesso;

Titolo a cui sono stati fatti i lavori: possessore, detentore, contitolare;

Se persona giuridica indicare: Denominazione, partita IVA, Sede sociale

Se gli interventi riguardano parti comuni condominiali indicare: il codice fiscale del condominio e se il soggetto che trasmette la scheda informativa è l’amministratore o un condomino.

    1. Dati identificativi della struttura oggetto dell’intervento:

Indicare l’ubicazione (denominazione COMUNE, sigla PROV, via con numero civico, interno, CAP o dati catastali: cod. comune catasto, foglio, mappale, subalterno);

  1. Identificazione della tipologia di intervento eseguito:

Comma 344 345 346 347

Pareti verticali

  • Superficie m2.

  • Trasmittanza precedente - attuale W/m2K

  • verso esterno o parti non riscaldate Si No

Pareti orizzontali o inclinate

  • Tipo (Pavimenti, solai, falde tetto)

  • Superficie m2.

  • Trasmittanza precedente - attuale W/m2K

  • verso esterno o parti non riscaldate Si No

Infissi

  • Tipologia esistente (Legno, alluminio, acciaio, materiali plastici, misto; tipo di vetro singolo, doppio, a bassa emissione …..)

  • Sostituzione infisso Si No se “si” indicare la nuova tipologia del telaio e del vetro

  • Sostituzione vetro Si No se “si” indicare la nuova tipologia del vetro

  • Superficie mq. totale vetro e telaio

  • Trasmittanza attuale W/m2K

Solare Termico

  • Superficie netta m2.

  • Tipo installazione (tetto piano, falda….)

  • Inclinazione %

  • Orientamento N S E O NE NO SE SO

  • Accumulo (litri) Accumulo sanitario (litri)

  • Integrazione con riscaldamento Si No

  • Integrazione con produzione di acqua calda sanitaria Si No

  • Fluido di scambio (acqua, glicole, altro)

Climatizzazione invernale

  • Caldaia a condensazione e distribuzione a bassa temperatura/caldaia tradizionale

  • Potenza nominale al focolare del nuovo generatore termico kW

  • Potenza nominale al focolare del generatore termico sostituito kW

  • Integrazione con accumulo di calore Si No

  • Tipo di accumulo calore: Solare termico, cogenerativo, pompa di calore

  • Trasformazione di impianti centralizzati per rendere applicabile la contabilizzazione del calore

  • Tipologia di contabilizzazione del calore prevista.

  1. Risparmio annuo di energia in fonti primarie previsto con l’intervento (kWh)

  1. Costo dell’intervento di qualificazione energetica al netto delle spese professionali (Euro):

  1. Importo utilizzato per il calcolo della detrazione (Euro):

  1. Costo delle spese professionali (Euro):

Data e firma del richiedente

Data e Firma del tecnico compilatore

Pubblicato in Finanziaria Risparmio Energetico, La mia ecologia |

1,054 Commenti a “Finanziaria 2007: decreto attuattivo risparmio energetico”

  1. Franco scrive:

    Ciao
    leggendo il decreto attuativo non riesco a capire bene la diffrenza all’art. 1 tra il comma 2 e 3. per il comma 2(massimo 100.000 Euro) bisogna fare la certificazione energetica di tutto l’edificio? e per il comma 3 si deve certificare solo le parti sostituite (telai per esempio) o migliorate con coibentazione?
    Un’altro dubbio è se questi massimali sono cumulabili parlo del art.1 comma 3 (coibentazione) e 4 (pannelli solari) 5 (caldaie a condensazione). pernso che non siano però cumulabili col comma 2

  2. Giovanni scrive:

    Buongiorno,
    ad aprile inizierò i lavori di ristrutturazione di una casa a due piani in cui uno vivo io e nell’altro vive mia madre.
    Essendo proprietari entrambi,ed io sposato,volevo cortesemente chiederle alla luce del decreto attuativo :

    1)Posso richiedere la detrazione al 55% per rifacimento del tetto,sostituzione infissi e sostituzione caldaia?
    2)Posso richiedere per tutto il resto la detrazione del 36% e l’IVA al 10%?
    3)Possono richiedere la detrazione anche mia madre (proprietaria) e mia moglie?

    Ringraziandola per la cortesia, la pregherei di rispondermi perchè fino ad oggi nessuno mi ha dato delle delucidazioni.

  3. Franco scrive:

    ciao,
    ma da quanto scritto nel decreto attuativo sembra che le strutture orrizzontali non siano comprese.
    Io devo rifare il tetto con la relativa coibetazione sono quindi escluso?

  4. giovanni scrive:

    Io dovrei demolire una casa e ricostruirla utilizzando materiale che mi permetta di avere risparmio energetico di quali detrazioni posso usufruire?
    Si può considerare anche restrutturazione?

    grazie per la disponibiltà Giovanni.

  5. lorenzo scrive:

    ciao giovanni grazie per aver pubblicato il decreto attuativo,ma vorrei chiederti se ho capito bene art.3 comma 3 demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo cioè significa che se io demolisco un tetto e lo rifaccio nuovo rispettando i parametri in tabella per lo stesso posso detrarmi il 55% dell’intera spesa?

  6. Giovanni scrive:

    Per Franco: la certificazione energetica è comunque necessaria. I massimali sembrerebbero tutti cumulabili.

    Per Giovanni: non vedo nessuna controindicazione. Qual’è il suo dubbio?

    Per Franco: effettivamente sembra state eliminate le strutture orizzontali dal comma 345. Ma chiaramente sono ancora applicabili per il 344.

    Per giovanni: sembrerebbe di si ma consiglio di chiedere direttamente all’agenzia delle entrate

    Per lorenzo: come già risposto a Franco bisogna però rifarsi al comma 344.

  7. DAVIDE scrive:

    Bongiorno,
    le vorrei proporre il mio quesito.
    Abito in una villetta bifamiliare con unico ingresso e nessuna netta separazione tra il piano terreno dove vivono i miei suoceri
    e il primo piano dove vivo io con mia moglie.
    Il primo piano della casa e’ stato donato da mio suocero a mia moglie mentre il piano terreno e’ di proprieta’ di mio suocero.
    Ora vorrei sostituire tutti gli infissi esterni e approfittare della detrazione del 55% e dovrei sostenere io completamente la
    spesa. Lo posso fare considerando il fatto che non sono il proprietario ?(il 1° piano e’ di mia moglie e il piano terreno di
    mio suocero che in realta’ dovrei considerare familiare convivente).Grazie.

  8. Giovanni scrive:

    Se al momento è un’unica unità abitativa e avete tutti la residenza lì sia suo suocero che sua moglie sono familiari conviventi.

  9. susanna scrive:

    Buongiorno, Giovanni.Grazie per l’aiuto.Abito in un condominio di più appartamenti.Devo passare dal centralizzato all’autonomo.Ho scelto una caldaia a condensazione a gas metano.Sto per iniziare i lavori di sostituzione della vecchia caldaia(che forniva solo acqua calda)con nuova staccandomi dal vecchio impianto a gasolio condominiale.Ho letto il decreto attuativo.Mi sembra di capire che sono ricomprese tutte le opere murarie necessarie a completare l’opera.Sto inoltre cambiando alcuni vecchi infissi esterni in nuovi in alluminio a taglio termico con vetri camera..Dovrebbero rientrare tutte le opere e dovrei poter fare un’unica domanda cumulativa.E’ così?e l’IVA (prima casa)è al 10%?e cosa vuol dire ciò che è riportato all’art.9 punto 3 ultimo comma del decreto?Grazie mille davvero.Susanna

  10. Giovanni scrive:

    Buongiorno, dal decreto sembra esclusa proprio la sua casistica, ossia il passaggio da impianto centralizzato ad impianto autonomo.

  11. DAVIDE scrive:

    ABBIAMO TUTTI LA STESSA RESIDENZA ALLA STESSA VIA E NUMERO CIVICO
    MA LA VILLETTA E’ ACCATASTATA CON SUB. 1 E CON SUB. 2

  12. Giovanni scrive:

    Dovreste rientrare nelle detrazioni ma per sicurezza vi conviene fare domanda direttamente all’agenzia delle entrate!

  13. ROBERTO scrive:

    Buongiorno, non ho capito se per avere diritto alle detrazione l’abitazione deve rientrare in certi parametri stabiliti dalla certificazione energetica oppure se sono interventi per la quale è prevista si ha sempre e comunque diritto
    Grazie
    Roberto

  14. Giovanni scrive:

    Se guarda nell’articolo riguardante la finanziaria 2007 troverà che ciascun tipo di intervento richiede determinati parametri. Non è però necessario conseguire, al di là dei parametri specificati in ciascun intervento, un certo livello di certificazione energetica.
    In realtà la certificazione è richiesta per tutti gli interventi allo scopo di censire il patrimonio immobiliare italiano.

  15. antonio scrive:

    Caro Giovanni intanto grazie per tutte le utili informazioni reperibili nel vostro sito. Vorrei sapere (non mi è chiaro) se l’IVA per una porta finestra rispettante i parametri indicati nel provvedimento della finanziaria che vorrei istallare nel garage della mia abitazione al posto di un vecchio basculante può essere del 10%. Anche per tutti gli altri interventi previsti (pannelli solari ecc.) l’IVA è sempre al 10%?
    Mi sembra di aver capito che rispettando i parametri prevististi dal decreto attuativo si ha sempre e comunque diritto al beneficio fiscale indipendentemente dal risparmio energetico o dal miglior isolamento raggiunto dall’intervento eseguito e dal grado di isolamento generale dell’edificio, è corretto?

    Grazie in anticipo

  16. Giovanni scrive:

    Le aliquote iva sono rimaste le stesse. Il beneficio si ha se si risponde ai requisiti indipendentemente dalla certificazione energetica che otterrà l’edificio.
    Per l’intervento al garage vorrei far notare che il decreto attuattivo parla di “… delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e varso vani non riscaldati…”. Non essendo il garage riscaldato ritengo che il basculante che da’ verso l’esterno non rientri nella norma. Rientra invece una eventuale porta che da’ dall’abitazione al garage.

  17. antonio scrive:

    Grazie per la risposta immediata.
    Una ulteriore precisazione se possibile.
    L’ ambiente dove vorrei istallare la porta finestra è riscaldato ed è solamente accatastato come garage ma usato come taverna , stanza studio. E questo è il motivo di voler sostituire il basculante con la porta finestra ( più luce e più isolamento) pensi si possa usufruire della detrazione ? Per aliquote non cambiate intendi che lIVA è del 10% ?

    Ancora grazie

  18. pompeo scrive:

    grazie mille per le informazioni che ci dai ….

    TI CHIEDO;DEVO CAMBIARE GLI INFISSI , HO CHIESTO AL MIO SERRAMENTISTA PER QAUNTO RIGUARDA LA TRASMITTANZA U PREVISTA DAL
    DECRETO E SU QUESTO NON C’E PROBLEMA , SEMBRA ESSERCI PROBLEMI PER L’ATTESTATO-DI-QUALIFICA ENERGETICA IN QUANTO MOLTI TECNICI NON SONO ANCORA ATTREZATI.. COME SI FA’? A CHI ALTRO SI PUO’ RIVOLGERE?

    GRAZIE

  19. Giovanni scrive:

    Per antonio: onestamente sarebbe meglio chiedere direttamente all’Agenzia delle entrate per avere una risposta che abbia anche valore legale.

    Per pompeo: leggi l’articolo 5 e vedi in che caso rientri (comma 1 o 2).

  20. Giovanni M. scrive:

    Buongiorno,
    ristrutturando l’alloggio di mia proprietà mi appresto a sostituire anche gli infissi e sarei interessato alla detrazione del 55%.
    Ho gia parlato con la ditta che mi fornirà i serramenti la quale mi ha spiegato che per raggiungere il coefficiente di trasmittanza termica richiesto (2,5 per Torino) utilizzerebbe un infisso a taglio termico con un particolare vetro doppia camera. La percentuale di trasmittanza termica tra i due materiali usati ci permetterebbe di stare sotto il valore richiesto. In più mi rilascerebbe un attestato del serramento in cui dichiara questo valore.
    Volevo sapere se è sarà sufficiente allegare oltre alla ricevuta di pagamento questo attestato oppure occorreranno altri documenti. Inoltre tale documentazione potrà essere spedita insieme alle documentazione relative alle detrazione al 36% oppure dev’essere una richiesta separata.

    Grazie in anticipo della risposta

  21. roberto scrive:

    Gentile Gianni,
    grazie per il servizio offerto.
    Avrei una domanda relativa all’indice di prestazione energetica.
    Deve essere sempre calcolato, anche se solo per un intervento sulla caldaia o di installazione di pannelli solari?

    (Interventi che comunque richiederebbero l’ottenimento della certificazione energetica (sono a bolzano comune che ha un sistema di certificazione in vigore).

    E deve essere sempre inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori tabellati?

    Nutro poi forti dubbi sul metodo illustrato nell’allegato B:

    Per la trasmittanza media più questa è bassa meglio è.
    Il rapporto:

    CC trasm = Ug / Ug lim

    è tanto migliore quanto più questo è inferiore a 1

    la seguente frase dovrebbe quindi riportare maggiore al posto di minore,
    “Se tale rapporto è minore di uno, per i calcoli successivi si considera CC trasm=1″

    Discorso analogo per il rendimento energetico della caldaia più questa è alta meglio è
    il rapporto anche qui è tanto più favorevole quanto più è inferiore a zero
    CC imp. = nlim / n

    e ache qui la frase seguente dovrebbe riportare un maggiore al posto di minore
    “Se tale rapporto è minore di uno, per i calcoli successivi si prende: CC imp.= 1″

    altrimenti a fronte di miglioramenti l’indice di prestazione energetica dato da

    EPi c = CC glob x EPi lim
    non sarà mai inferiore a Epi lim
    perchè CC glob sarà sempre uguale a 1

    o sto sbagliando clamorosamente?
    Grazie e scusa l’evantuale disturbo

  22. roberto scrive:

    Ciao Giovanni,
    scusami, prima scrivendo di fretta ti ho chiamato Gianni.
    Scusa la svista e grazie ancora del servizio.
    Roberto

  23. Giovanni scrive:

    Per Giovanni M.: nel decreto attuattivo, Articolo 4 - Adempimenti, troverà tutta la documentazione da inviare / conservare.

    Per roberto: la certificazione energetica è una condizione richiesta dalla legge indipendentemente dall’intervento che si effettua e dal valore che si raggiunge e serve per censire il patrimonio immobiliare italiano.
    Non entro nel merito del calcolo ma mi sembra che nel suo caso, abitando a Bolzano, non sia necessario utilizzare questo allegato per il calcolo alternativo, bensì all’allegato I, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche e integrazioni.

  24. roberto scrive:

    Ciao Giovanni,
    grazie della risposta, scusami però ci sono ancora delle cose che non mi sono chiare…

    L’indice di prestazione energetica deve essere sempre determinato, anche in presenza di una certificazione, o si riferisce esclusivamente alla determinazione delle prestazioni energetiche a fini della produzione dell’attestato di qualificazione energetica?

    L’indice di prestazione energetica però andrebbe comunque calcolato per determinare se gli interventi ai sensi del’art.1 comma 2 rientrano in quelli aventi diritto alle detrazioni…

    Il mio dubbio insomma è che nell’art. 5 a me sembra che l’indice sia necessario per tutti gli interventi (vale allora il limite del 20% per tutti?) mentre poi sembrerebbe si debba calcolare per i soli interventi di riqualificazione energetica…

    L’art. 5 comma 4 riporta che, per gli interventi previsti dall’articolo stesso (sotto una certa potenza ad esempio) si potrebbe anche applicare la metodologia esemplificatrice indicata nell’allegato B, quindi la questione rimarebbe se in presenza di una certificazione non sia necessario usarlo…

    Un ultima domanda, quand’è che un intervento si deve considerare un intervento di riqualificazione energetica sottostante ai vincoli dell’art. 1 comma 2?
    quando l’intervento prende in considerazione almeno 2 delle successive tipologie di intervento?

    il solo intervento sulla caldaia cioè sarebbe regolato ai soli sensi dell’art. 1,5 e articolo 9, però se ci abbino anche un pannello allora devo considerarlo intervento di riqualificazione e quindi dimostrare di aver ottenuto un miglioramento di almeno il 20% rspetto ai valori…

    Grazie di nuovo dell’attenzione e del servizio.
    Distinti saluti
    Roberto

  25. Giovanni scrive:

    Cominciamo dal fondo, il miglioramento del 20%, ossia il comma 344 della finanziaria è da utilizzare in caso di un intervento complessivo sull’edificio, ed infatti ha un massimale di 100.000. In caso di interventi parziali, tipo solo tetto o infissi si può usufruire dei commi opportuni.

    Per quanto riguarda la certificazione energetica è necessaria per tutti gli interventi, indipendentemente dal valore conseguito, poi viene aggiunto, ai fini dell’attestato di qualificazione energetica: “per gli interventi di cui all’articolo 1, commi 3, 4 e 5, per questo ultimo limitatamente all’installazione di impianti aventi una potenza nominale del focolare minore a 100 kW, per la determinazione dell’indice di prestazione energetica ai fini dell’attestato di qualificazione energetica, in alternativa al calcolo di cui al comma 3, si può applicare la metodologia di cui all’allegato B al presente decreto.”

  26. DAVIDE scrive:

    Gent.mo Giovanni. ieri sono stata all’Ufficio Imposte della mia citta’ per dei chiarimenti e … cosa assurda….non sanno darmi
    quasi nessuna risposta certa ai miei quesiti sulle detrazioni del
    36% e del 55%. Approfitto quindi del tuo sito per domandarti:
    in una pratica del 36% per ristrutturazione bagno l’iva e’ al 10%
    o al 20%? (se e’ al 10% si deve applicare solo sulla manodopera e
    solo sul materiale fino al raggiungimento della cifra della manodopera e il resto al 20%)
    Stesso quesito dell’iva sulla pratica del 55%. L’iva e’ al 10% su
    tutto il materiale o solo in concorrenza alla cifra della manodopera?
    Sempre per il risparmio energetico: non si invia la domanda a Pescara? Il recupero della detrazione non si recupera piu’ in tre anni?
    Sono nella confusione piu’ totale e ti ringrazio anticipatamente.

  27. Giovanni scrive:

    Per l’IVA ecco un articolo abbastanza esauriente.
    Per il risparmio energetico sembra che la domanda a Pescara non sia più necessario, comunque se guarda su “adempimenti” è tutto spiegato abbastanza bene.
    L’agevolazione rimane del 55% in 3 anni.

  28. Andrea scrive:

    Stò sostituendo gli infissi con serramenti in alluminio e legno.
    Vorrei sapere il parole povere cosa devo fare per avere diritto agli incetinvi del 55%.
    Inoltre vorrei sapere in caso che il mio irpef sia inferiore alle detrazioni cosa succede?
    Vado a credito o perdo la differenza?

  29. Giovanni scrive:

    Se guarda il capitolo adempimenti può leggere cosa deve fare per avere diritto al 55% in 3 anni. Se il suo IRPEF è inferiore ad un terzo del 55% potrà solo detrarre la quota di IRPEF che paga.
    Ad esempio se spende 12.000 euro lei avrebbe diritto a una detrazione di 2.200 euro per 3 anni. Se lei paga solo 2000 euro di IRPEF all’anno avrà diritto solo a questi 2000 euro.
    In questo caso le consiglio di usufruire della detrazione del 36% in 10 anni in quanto la procedura è anche più semplice.

  30. pompeo scrive:

    sull’ultima risposta che lei ha dato, le chiedo! ma non e’ previsto ( per quanto riguarda il mio caso che sono OPEARIO)chiedere il rimborso?naturalmente quanto faccio il Modello 730

    grazie

  31. Andrea scrive:

    Salve,
    il decreto è molto interessante ma sorge un dubbio.
    è possibile che il decreto non abbia un numero? ne una data?
    ne la firma del ministro?

    voglio dire, siamo sicuri che è valido questo decreto?
    nella rete non ho trova nessun riferimento alla pubblicazione nella gazzetta di questo emendamento.

    non vorrei mai che fosse solo una bolla si sapone, sopratutto con quello che sta sucendendo in politica….

  32. Giovanni scrive:

    Per pompeo: si, lei ottiene un rimborso IRPEF, ossia le danno indietro l’IRPEF pagata, nel momento in cui fa il 730. Non possono darle più di quanto ha pagato perchè altrimenti la legge dovrebbe avere una copertura economica separata e l’iter sarebbe decisamente più complicato.

    Per Andrea: la presentazione è avvenuta prima dei problemi che ci sono attualmente nel governo. Io ho riportato solo la parte di interesse pubblico.

  33. Michele scrive:

    Salve.
    Ho letto la varie domande (e risposte) e direi che hanno esaurito quasi tutte le mie perpelessità, tranne una. Le detrazioni sull’imposta lorda in caso di agevolazione al 55% ho capito che vale fino a copertura dell’ammontare dell’imposta lorda cui si è debitori verso lo stato. Esempio: detrazione annuale 2000 euro, imposta lorda 1800 euro, i 200 euro di differenza si perdono. Ma che dire delle imposte prelevate a titolo di sostituto d’imposta dal datore di lavoro in busta paga? La somma di tutti i prelievi fatti durante l’anno concorrono a formare l’ammontare dell’imposta lorda determinata in sede di denuncia dei redditi (mod. 730 o unico)? Il mio CAF determina che la mia imposta lorda per l’anno xxxx è di euro 1800 ma io 1670 euro li ho già pagati durante l’anno in busta paga e devo versare al mio CAF solo la differenza pari in questo caso a 130 euro: come faccio in questo caso a beneficiare della mia quota di detrazione? Grazie mille, saluti.

  34. Giovanni scrive:

    Se ha fatto il 730 può guardare nel prospetto di liquidazione c’è una sezione “Calcolo dell’IRPEF” e vedrà una riga (dovrebbe essere la 21) con su scritto imposta netta. Se lì c’è un valore quello è quello che potrà detrarre (indicativamente in quanto il suo reddito 2007 potrebbe essere diverso da quello del 2006).
    E’ chiaro che le rimborsano anche (di solito proprio quella!) l’imposta versata dal suo datore di lavoro a suo nome e non solo l’eventuale debito che versa in sede di compilazione al CAF.
    Nel suo caso, con i suoi esempi, 1800 è l’imposta che potrà detrarre, quindi indicativamente 1800 per 3 uguale 5.400 euro l’imposta totale, quindi, indicativamente può effettuare un lavoro di circa 10.000 e vedersi arrivare il 55% (circa).

  35. Giulio scrive:

    Ma anche per l’installazione della Caldaia a condensazione serve la certificazione del tecnico qualificato?
    Pensavo di mettere una a Condensazione, ma se devo spendere altri soldi per il tecnico che mi certifica tutto… faccio prima a prenderla tradizionale?

    Grazie

  36. Michele scrive:

    Grazie per la celere risposta!
    Mi corregga se sbaglio e mi scusi se le chiedo ulteriori chiarimenti: l’imposta netta è l’imposta lorda calcolata sul reddito al netto di eventuali altre detrazioni, giusto? Ma allora, se è quello il valore a cui devo far riferimento, perchè la legge finanziaria parla di detrazioni dall’imposta lorda (e non da quella netta)?!? Inoltre, per usufruire delle detrazioni derivanti dall’applicazione dell’aliquota del 55% come faccio a rientrare in possesso delle cifre che il mio datore di lavoro mi ha già prelevato in busta paga durante l’anno? Il CAF in sede di denuncia dei redditi mi emette un assegno o comunque mi liquida per un importo pari a ciò che, dopo tutti i calcoli, mi spetta? O una volta fatta la richiesta per avere gli incentivi il mio stipendio subisce un prelievo inferiore e mi ritrovo una busta paga più gonfia? Grazie ancora. Saluti.

  37. Andrea scrive:

    Per Giulio:
    anche la parcella del tecnico è detraibile assieme i costi della caldaia.

  38. Giovanni scrive:

    Per Giulio: si, serve. Tenga conto che la certificazione energetica diventerà entro il 2009, salvo proroghe, obbligatoria.

    Per Michele: tutte le detrazioni in quanto tali si detraggono dall’imposta lorda, il risultato è l’imposta netta. Chiaramente per il calcolo di quanto può effettivamente detrarre le conviene utilizzare l’ultima imposta netta che ha versato (ossia al netto delle detrazioni) perchè si presume che beneficerà delle stesse detrazioni anche il prossimo anno.
    In ogni caso sono calcoli empirici, il valore finale di imposta pagata lo saprà solo a fine anno.

    Per Andrea: grazie della delucidazione, effettivamente anche la parcella è detraibile al 55%.

  39. Michele scrive:

    Grazie ancora Giovanni però non ho capito come funziona con il discorso del sostituto d’imposta. Come rientro in possesso dell’imposta già pagata in via anticipata? In busta paga pago circa il 90% dell’IRPEF dovuta e in sede di denuncia solitamente verso solo qualche decina di euro. Spero sia chiara la mia domanda.
    Grazie, saluti.

  40. Giovanni scrive:

    In pratica l’anno successivo (ossia l’anno che fa il 730), se non erro con lo stipendio di giugno / luglio, avrà uno stipendio decisamente più alto in quanto le sarà restituita l’IRPEF pagata in più.

  41. Edoardo scrive:

    Innanzitutto complimenti x il servizio! Ho letto tutto il decreto attuativo, ho consultato alcuni commercialisti… ma i dubbi sono ancora molti. Questa la mia situazione: ho una “prima casa” che verrà demolita e ricostruita in ampliamento all’interno del lotto ma in posizione diversa, il tutto tramite pratica di “ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione”. La ricostruzione sarà ecologica e a basso consumo (casaclima “A” certificata) e verrà poi frazionata in due unità distinte, una resterà la mia “prima casa” e la seconda verrà venduta. Il dubbio è: posso accedere alle agevolazioni? Se sì (alcuni mi dicono nò xchè c’è la ricostruzione non fedele), per una o per entrambe le unità? Grazie infinite e complimenti ancora.

  42. camilla scrive:

    Buongiorno, Giovanni.Devo sostituire la mia caldaia vecchia a gas per la sola acqua calda dell’intero appartamento con nuova caldaia a condensazione, che mi produrrà anche il riscaldamento, fino ad oggi centralizzato con vecchia caldaia a gasolio.Vale la detrazione del 55%?Grazie.Camilla

  43. Giovanni scrive:

    Per Edoardo: credo che l’agenzia delle entrate sia l’unico ente che possa darle una risposta con valore giuridico.

    Per camilla: sfortunatamente il decreto attuativo esclude la detrazione del 55% per coloro che passano da un impianto di riscaldamento centralizzato ad autonomo.

  44. enrico scrive:

    andrea, sono un tecnico commerciale che rappresenta il piu’ grande produttore europeo di serramenti, attenzione perche’ con i serramenti in alluminio e’ possibile che tu non riesca ad avere la certificazione richiesta( l’ alluminio e’ un buonissimo conduttore termico, non isolante)
    verifica il tutto, io ti consiglio il legno/alluminio e non l’ alluminio/legno.
    spero di averti dato un buon consiglio.
    ciao

  45. Andrea (BG) scrive:

    Non avendo ricevuto risposta, riquoto la mia domanda:

    Mio padre è proprietario di una casa che stiamo ristrutturando (non è la casa di residenza della mia famiglia ma una 2a casa).
    La detrazione (36% e/o 55%)può essere richiesta da mio padre in quanto proprietario. Non avendo mio padre un grande IRPEF vorrei chiedere delle detrazione (in particolare il 55%) a nome mio; la mie domande sono:
    1) Deve sussistere un contratto di locazione (volendo gratuita) tra mio padre e me? Se non serve a che titolo posso chiedere delle detrazioni (non abitiamo in quella casa)?
    2) Se deve sussistere un contratto di locazione è accettabile la condizione di non residenza (in quanto l’immobile è in ristrutturazione e quindi non agibile)?
    3) Devo inviare la comunicazione a Pescara? Se si a che titolo?
    4) Gli importi massimi detrabili sono calcolati sull’intero immobile? Se si, richiendo detrazione sia io che mio padre dobbiamo ripartire le quote richieste equamente (50% - 50%) o possiamo ripartirle come vogliamo?

    Grazie in anticipo.

  46. luisa scrive:

    Complimenti per l’ottimo servizio:le risposte fin qui date sono chiare ed esaurienti. Vorrei però sapere se, dovendo sostituire le finestre in legno con infissi in pvc con vetro a bassa emissione 4-16-4, è ammessa alla detrazione anche la spesa per le persiane in pvc o alluminio.
    Grazie

  47. Giovanni scrive:

    Per Andrea (BG): le detrazioni sono possibili per:
    1) il proprietario o titolare di altro diritto reale sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese;
    2) il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento purché sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purché la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.
    La comunicazione a Pescara non è stata inserita nel decreto attuativo, nel capitolo “adempimenti” può trovare le comunicazioni da effettuare. Al punto 4 non so risponderle, provi a chiedere direttamente all’Agenzia delle entrate.

    Per luisa: il decreto parla di finestre comprensive di infissi e non di persiane, che in alcuni casi però potrebbero rientrare nelle detrazioni al 36%.

  48. marco scrive:

    buon giorno, leggendo il decreto attuativo, ancora, non mi risulta chiaro se la casa in via di costruzione che ho acquistato e dove ho apportato modifiche quali la coibentazione del tetto con polistirene di 6 cm al posto del poliuretano espanso di 3 cm, l’installazione dei pannelli solari sia per l’uso sanitario che per il riscaldamento, la caldaia a condensazione, l’impianto a pavimento, lo spessore dei muri perimetrali di 38cm, gli infissi con vetrocamera il tutto rientra nella detrazione del 55%. Il rogito verrà fatto in luglio di quest’anno.

    distinti saluti
    Marco Visigalli

  49. Giovanni scrive:

    Credo che le convenga chiedere all’Agenzia delle entrate.

  50. Antonio scrive:

    Buongiorno Sig. Giovanni,
    sto procedendo ad una profonda ristrutturazione di un immobile dei primi del 900 in quel di Montecatini Terme (PT).
    Leggendo il decreto attuativomi sembra che il comma 345 non preveda più gli interventi sulle strutture opache orizzontali: mi chiedo dunque se questo è possibile visto che la legge le citava esplicitamente!
    Se così fosse non mi rimane che ricorrere al comma 344. Posso calcolare per la detrazione tutti i lavori sostenuti per il risparmio energetico e quindi anche quelli necessari per portare lo stabile ai requisiti del D.Lgs. 192 oltre a quelli che mi fanno incrementare il risparmio sino ad oltre il 20% ?
    Posso cumulare le detrazioni dl comma 344 con quella del 346 e/o 347?
    Secondo te:
    - il ponteggio
    - la demolizione copertura
    - la realizz. getto di polistirene espanso sulla copertura
    - la realizz. getto in cls a protezione isolante
    - la realizz. manto di copertura
    - la sostituzione dei 2 lucernari con altri con vetri doppi
    - la realizz. massetto coibentato di sottofondo SOFFITTA
    - la posa pavimento SOFFITTA
    - la realizz. isolamento tra travicelli
    - lo sbancamento P.T.
    - la realizz. massetto armato P.T.
    - la realizz. vepaio areato tipo igloo
    - la realizz. di areazione
    - la realizz. massetto di sottofondo P.T.
    - la posa pavimento P.T.
    - le finestre e vetri
    - il riscaldamento a pavimento
    - la realizzazione piattaforma per pannelli solari
    - l’impianto solare + accessori
    - il bollitore per vasca idromassaggio
    - la caldaia a condensazione
    - il sistema di termoregolazione
    - la messa a punto sistema di distribuzione
    - il resto dell’impianto
    - l’isolamento delle tubazioni e dietro i caloriferi
    poichè funzionali al raggiungimento dell’obiettivo di isolamento richiesto rientrano nel comma 344?
    Ed infine. Gli altri lavori di ristrutturazione che non sono funzionali ad un risparmio energetico ma necessari nella ristrutturazione (impianto elettrico, sanitari, ecc.) posso richiedere il 36% ? Premetto che a fine 2006 avevo già mandato la comunicazione al centro operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara.
    Grazie.
    Antonio

  51. Giovanni scrive:

    Cito testualmente: “Visto che la tabella 3 della legge finanziaria 2007, alle colonne delle “strutture opache orizzontali” riporta erroneamente un’inversione dei valori relativi alle trasmittanze delle “coperture” e dei “pavimenti”;
    Ritenuto che, in attesa della correzione del predetto errore, fosse opportuno stabilire le modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi 344, 345, limitatamente agli interventi sulle strutture opache verticali e sulle finestre comprensive di infissi, nonché di cui ai commi 346 e 347 della legge finanziaria 2007″.
    Ci sarà quindi un ulteriore decreto attuativo relativo alle sole strutture orizzontali.

    Per quanto riguarda l’elenco tutto ciò che può essere ritenuto funzionale sicuramente rientra nelle detrazioni. Ritengo che sarà il tecnico che ti segue nei lavori a decidere ciò che rientra nel 55% e ciò che rientra nel 36%, anche valutando con te se il crdito IRPEF è sufficiente ad ottenere le detrazioni al 55% in 3 anni.

  52. DOMENICO scrive:

    Buon giorno,
    dovendo sostituire gli infissi del mio appartamento vorrei sapere se, sintetizzando, l’iter e gli accorgimenti da seguire sono i seguenti:
    - i nuovi infissi devono soddisfare i noti requisiti di
    trasmittanza termica U;
    - la documentazione da allegare è rappresentanta da:
    - asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la
    rispondenza dell’intervento ai requisiti rischieti o in
    alternativa certificazione del produttore che attesti il
    rispetto dei medesimi dettami;
    - copia dell’attestato di certificazione energetica e se il
    comune non lo prevede,copia dell’attestato di qualificazione
    energetica (allegato A) redatto dal medesimo tecnico di cui
    sopra. Quest’ultimo deve contenere l’indice di prestazione
    energetica (allegato B);
    - scheda informativa (allegato E);
    Tutta la documentazione va poi trasmessa all’ENEA.
    Per accedere alla detrazione del 55% va comunque trasmesso la richiesta anche all’agenzia delle entrate?
    Grazie infinite.

  53. Giovanni scrive:

    La richiesta all’agenzia delle entrate non sembra più prevista.
    L’iter che ha descritto è corretto, l’unica cosa che rimane è il pagamento tramite bonifico bancario.

  54. cristian scrive:

    Buon giorno. Dovrei sostituire le mie vecchie porte di legno con vetro semplice con altre in alluminio termico con vetro camera. Vorrei sapere chi sono i tecnici autorizzati ad emettere la documentazione da inviare alla ENEA e come deve essere compilato l’allegato E?

  55. Giovanni scrive:

    Innanzitutto può usufruire della detrazione solo se queste porte danno da un luogo riscaldato ad un luogo non riscaldato.
    Direi che i tecnici sono ingegneri, architetti, etc.
    L’allegato E va compilato dal tecncio per la parte relativa alla detrazione richiesta.

  56. Loredana scrive:

    Sto realizzando ristrutturazione edificio essitente con ampliamento della cubatura (non nuova unità abitativa) posso detrarre il 55% costi per risparmio energetico sulla porzione oggetto dell’ampliamento?

  57. ruggero scrive:

    Gentile sig. Giovanni, dovrei ristrutturare e isolare un tetto Posso detrarre il 55%? Mi può elencare, per favore la documentazione da presentare? La debbo inviare a Pesacara o all’Enea? Inoltre, abiatndo nelle Marche, a quale fascia energetica debbo fare riferimento? Grazie e complimenti per il sito

  58. Giovanni scrive:

    Per Loredana: nel suo caso credo convenga chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate

    Per ruggero: nell’articolo 4 - adempimenti è tutto spiegato chiaramente. Tenga conto che per le strutture orizzontali (tetto) si rimanda ad un successivo decreto attuativo causa un errore nella tabella dei coefficienti.

  59. roberto scrive:

    Ecco alcune domande:
    1)la sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione è detraibile in ogni caso o solo se la mia casa rientra in certi parametri della certificazione energetica
    2)la sostituzione delle persiane in legno con persiane in alluminio rientra nella detraibilità? se si, bisogna che la casa rientri nei parametri stabiliti dalla certificazione?
    3)quando può costare più o meno la cerificazione?

    Grazie

  60. silvia scrive:

    Salve, abito in un condominio e vorrei sostituire le vecchie controfinestre con della nuove? Se si, ho diritto alla detrazione in ogni caso o solo se i vetri nuovi rientrano nei parametri stabiliti?

    Saluti
    Grazie

  61. Giovanni scrive:

    Per roberto: 1) in ogni caso 2) ritengo che le persiane non rientrino nelle detraizoni 3) non ne ho idea, tenga conto che nel caso che il suo comune non preveda la certificazione si tratta soltanto di compilare l’allegato.

    Per silvia: ne ha diritto solo se le nuove controfinestre rientrano nei parametri di trasmittanza termica prevista.

  62. Simona scrive:

    Gentile Giovanni,
    sto per presentare in comune il progetto per la costruzione della casa. Con mio marito (termoidraulico) si era già deciso di installare diversi pannelli solari e sfruttarli anche per il riscaldamento a pavimento. In comune mi hano detto però che è necessario installare anche in pannello fotovoltaico da almeno 0.2 Kw, per il quale è previsto lo stesso rimborso IRPEF al 55%. Dando una scorsa veloce al decreto attuativo non ho trovato riferimenti al fotovoltaico, e devo dire che già la spesa per pannelli solari e riscaldamento a pavimento è ingente, quella aggiuntiva per il fotovoltaico mi secca un po’. Mi sa dare notizie più precise?
    La ringrazio in anticipo

  63. Giovanni scrive:

    L’obbligo del fotovoltaico è previsto da alcuni comuni per le nuove costruzioni. Nonostante altre persone abbiano “sentito” che il 55% è previsto anche per il fotovoltaico la legge non ne fa cenno ma parla esplicitamente di “pannelli solari per la produzione di acqua calda”.

  64. francesco71 scrive:

    a chi devo rivolgermi e quali documenti mi devo procurare per la protica sulla agevolazione per ristrutturazione? grazie

  65. Giovanni scrive:

    Dipende dal tipo di lavori che intende intraprendere. Comunque guardando l’articolo 4 (adempimenti) dovrebbe avere chiaro il tipo di documentazione necessaria.

  66. enrico scrive:

    prima del’uscita del decreto, ho sostituito una caldaia autonoma esistente con una caldaia a condensazione (20KW): ho seguito la vecchia procedura, inviando a Pescara ed alla ASL il modulo di inizio lavori. Ho poi pagato con bonifico dopo l’installazione.
    Non ho, quindi, tutti i documenti richiesti nell’art. adempimenti. Che devo fare?

  67. Giovanni scrive:

    Ha 60 giorni di tempo dalla fine lavori per acquisire la documentazione e inviarla all’ENEA.

  68. andrea scrive:

    Pannelli solari:
    attestato di qualificazione energetica predisposto successivamente alla esecuzione degli interventi, conformemente allo schema riportato all’allegato A al presente decreto ed asseverato da un tecnico abilitato.

    Chi e’ il tecnico abilitato? Geometra , ingegnere, idraulico??
    Asseverazione da parte di chi??Vedi sopra..

    Bonifico

    Comunicazione all’ENEA
    E’ l’iter giusto?
    Grazie Andrea

  69. Giuseppe scrive:

    Salve

    una domanda: secondo il comma 344 l’importo massimo detraibile è 100.000 euro oppure il 55% di 100.000 euro?

    altra domanda: in uno dei precedenti post si parla del detentore (affittuario o comodatario) e si parla di comunicazione inizio lavori (che deve essere posteriore alla data del contratto di affitto o comodato)…ma la comunicazione inizio lavori non è più richiesta a quanto ho capito….come si può risolvere? con una dia (dichiarazione inizio attività) a nome dell’affittuario comodatario in data posteriore al contratto di affitto comodato?

    informazione per tutti gli interessati: la certificazione energetica o attestato costa circa 50 centesimi di euro al metro cubo e può essere rilasciata da un tecnico abilitato (ingegnere di solito).

    Grazie per le risposte

    Giuseppe

  70. Giovanni scrive:

    Per Andrea: tecnici abilitati sono normalmente ingegneri. Per il resto l’iter è corretto.

    Per Giuseppe: il valore massimo della detrazione è 100.000 euro. Dove è prevista la DIA il riferimento è quello, altrimenti non saprei. Grazie per l’informazione riguardo la certificazione.

  71. Eleonora scrive:

    Egr. Signor Giovanni, vorrei sottoporLe il mio problema: avendo già l’impianto a pavimento con la caldaia a condensazione da oltre dieci anni, vorrei sostituire la stessa con una pompa di calore a sonde geotermiche e, siccome occorrerà più energia elettrica, installare i pannelli fotovoltaici. Qesto intervento radicale potrà usufruire della detrazione del 55% e si potrà chiedere l’ applicazione dell’ IVA al 10%? Non considerando i costi che dovrò affrontare, credo che non si possa fare di più per un’abitazione e nemmeno per l’ ambiente. Cosa ne dice? Grazie e cordiali saluti. Eleonora

  72. Carmelo scrive:

    Gent.ssimo Giovanni,mio figlio che abita e convive con i propri genitori,sta’ ristrutturando un vecchio immobile di sua proprieta’usufruendo dei benefici previsti dalla legge del 36%.Sta’ anche realizzando, con struttura precaria,senza aumento di volumetria come dall’art. 20 della L.R. 16/04/2003 n.4,la parziale copertura e chiusura della terrazza sovrastante l’immobile, ed il rifacimento del pavimento con i criteri di massima coibentazione.Si chiede:e’possibile avere,per gli interventi di cui sopra,i benefici previsti dall’art.345 della finanziaria ??; e poi,visto la spesa rilevante e il poco capiente credito IRPEF di mio figlio,e’possibile che possano fruire dell’agevolazione sull’intervento del risparmio energetico, i genitori conviventi che sostengono le spese con le fatture e i bonifici a loro intestati,dividendo a entrambi l’agevolazione del 55% e utilizzando la capienza IRPEF di ognuno?? Infine,il beneficio ripartito in 3 anni puo’ decorrere dal 730 del 2007 ??. Grazie per la risposta e complimenti per il sito, Carmelo

  73. Giovanni scrive:

    Per Eleonora: sfortunatamente la legge del 55% ha altre priorità e privilegia le caldaie a condensazione. Inoltre i pannelli fotovoltaici sono agevolati dal conto energia e non da questa detrazione. Per un impianto a pavimento come il suo comunque la cosa migliore sarebbe l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda i quali hanno un ottimo rendimento, un costo ormai accessibile a tutti e sono detraibili al 55%.

    Per Carmelo: per i benefici tenga conto che le detrazioni possono essere usufruite anche ad “il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento purché sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purché la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.”
    I benefici per la coinbentazione sono possibili nel caso la struttura coinbentata dia da un’area riscaldata ad un’area non riscaldata. Verifichi se questo è il suo caso.

  74. Jessica scrive:

    Buongiorno,
    Alcuni dubbi:
    1. La detrazione del 55% alla luce del decreto attuativo sembra non essere estesa a detrazioni tipo il marmo sul quale si poggiano gli infissi e i portali.
    Tuttavia mi chiedo sono da considerare ristrutturazioni quest’ultime e in quanto tali giovarsi delle vecchia normativa (DETRAZIONI DEL 36%)?;
    2. Nel risparmio energetico (det. del 55%)sono comprese anche
    le spese relative alla sostituzione di portoni con portoni blindati o solo gli infissi?
    Grazie in anticipo delle risposte
    Complimenti a Giovanni che con la sua disponbilità
    fornisce consulenza di alto livello senza pretendere alcunchè.
    Grazie in anticipo della risposta
    Saluti

  75. Giovanni scrive:

    Effettivamente sia la legge che il decreto parla sempre di finestre comprensive di infissi. Ma parla anche di strutture opache verticali, non so se il portone può rientrare in questa casistica. Per sicurezza sarebbe da richiedere all’Agenzia delle Entrate.
    Per quanto riguarda il marmo ricordo che la detrazione del 36% nel caso di manutenzione ordinaria è prevista solo per interventi su parti comuni condominiali.

  76. Dario scrive:

    Buongiorno, ho letto il decreto tuttavia non mi è chiaro:
    _ se la detrazione al 55% sia valida solo per la case in fase di ristrutturazione o anche per quelle nuove;
    _ se la detrazione riguarda anche i vani interni, quindi le porte per esempio tra il corridoio e le stanze singole;
    _ se la certificazione possa essere rilasciata anche dal geometra che ha progettato e seguito i lavori.

    A Vostro parere ha importanza allegare alla pratica il fatto che già i materiali possiedono di per sè una certifcazione Uni Iso xxxxxxx rilasciata all’atto dell’acquisto insieme alla fattura? Teoricamente se nelle Uni già si parla di valori che possono venire incontro al rispetto della normativa entrata in vigore, dovrebbe essere un’ulteriore conferma della qualifica energetica….

  77. Giovanni scrive:

    Buongiorno,
    le detrazioni sono perlopiù previste per edifici esistenti, rimane valida solo quella relativa all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda. Non vale per i vani interni. Il tecnico abilitato penso che possa anche essere il suo geometra, chieda direttamente a lui.
    Per il discorso UNI la normativa prevede determinati requisiti in base al tipo di intervento, per ognuno occorre produrre i certificati corrispondenti.

  78. Dario scrive:

    Grazie mille Giovanni per la precisazione; per quanto riguarda le strutture orizzontali mi sembra di capire che vi è stato un errore di scrittura nella tabella e comunque verrà fatto un altro decreto attuativo ad hoc: questo vuol dire che se i pavimenti hanno una certa trasmittanza termica godranno dello stesso trattamento fiscale dei serramenti, giusto ? Essendo nel mese di febbraio, crede che entro dicembre e quindi entro questo anno fiscale venga risolta la questione ?
    Grazie ancora e complimenti per i suoi preziosi suggerimenti.

  79. Dario scrive:

    Un’ultima curiosità: se viene acquistata una casa NUOVA ma al grezzo avanzato, preliminare nell’anno 2006 e rogito nell’anno 2007, è chiaro a questo punto che non è possibile godere delle detrazioni fiscali del 55% per i serramenti, giusto ?
    Per essere più precisi, i lavori per l’ottenimento del grezzo avanzato vengono conclusi nel 2006 e le finiture effettuate dal nuovo proprietario nell’anno fiscale 2007.
    Grazie ancora.

  80. Matteo scrive:

    Buongiorno.
    L’importo utilizzato per il calcolo della detrazione è comprensivo delle spese professionali? A quanto ammontano più o meno le spese di un tecnico per le varie asseverazioni?

  81. Giovanni scrive:

    Per quanto riguarda le strutture orizzontali sembra che nella tabella fossero invertite righe e colonne. Il problema è che prima occorre modificare la legge e poi fare il decreto. Ritengo che sicuramente entro fine anno debbano risolvere il problema.
    Tenga conto che però solo i pavimenti che danno verso un’area non riscaldata potranno godere del beneficio.
    Per la casa nuova ma al grezzo non so onestamente risponderle.

  82. Michele scrive:

    Ciao Gianni, ho trovato molto utile il tuo sito ma, una risposta che hai dato in merito al recupero del 55% per la sostituzione dell’impianto termico con una caldaia a condesazione, mi ha creato dei dubbi. Con l’arrivo del Gas metano nel mio quartiere ho deciso di sostituire la caldaia a legna per la produzione di acqua calda per il riscaldamento e l’acqua sanitaria con una cldaia a condensazione 4 stelle e trattandosi di manutenzione ordinaria, come mi è stato confermato dall’ufficio tecnico del mio comune, non ho fatto DIA o Concessione Edilizia e quindi non posso compilare il modulo di comunicazione di inizio lavori per fruire della detrazione d’imposta ai fini irpef. Quindi ti chiedo se sei al corrente di un metodo alternativo per consegnare la richiesta di detrazione.
    Ringrazio in anticipo e saluto i lettori.

  83. Luca scrive:

    Ciao a tutti e grazie per l’aiuto che potrete fornirmi. Nelle prossime settimane sostituirò il serramento della camera da letto (finestra 4 ante) e la porta d’ingresso dell’appartamento dove vivo facente parte di un condominio di 4 piani. Ho cercato di capire se esistano delle forme di agevolazione fiscale su interventi di ristrutturazione ma la ricerca ha avuto esito negativo. Sul sito dell’agenzia delle entrate infatti si legge che la sostituzione degli infissi rientra nelle spese di manutenzione ordinaria per le quali è previsto un rimborso solo se sono parti comuni dell’edificio. Ho provato quindi a concentrami sul risparmio energetico ma tra leggi e comma mi sono perso. Qualcuno mi può fornire un aiuto?
    Grazie per l’attenzione
    Luca

  84. riki scrive:

    salve sono riki abito in un appartamento non di mia proprietà e volevo montare i pannelli solari per acqua calda per me stesso possso usufruire della detrazione irpef 55%.

  85. Luca scrive:

    Buonasera a tutti. Vivo in un appartamento situato in un edificio di 4 piani.
    Nelle prossime settimane sostituiremo il serramento della camera da letto (finestra a 4 ante) e la porta d’ingresso (con una blindata).
    Sul sito dell’agenzia delle entrate ho letto che l’agevolazione fiscale è prevista solo per opere di manutenzione ordinaria (il mio intervento rientra in queste) sulle parti comuni dell’edificio. E quindi non posso beneficiare di queste.
    Mi sono quindi concentrato sulle possibilità offerte dal risparmio energetico ma mi sono perso tra leggi, decreti e comma. Qualcuno mi può dare una mano?
    Grazie per quanto potrete fare,
    Luca

  86. Dario scrive:

    Quindi a suo parere potrebbero essere tutte le stanze che hanno almeno un’apertura verso l’esterno, in un contesto generale sia per le strutture verticali che orizzontali: a questo può diventare detraibile anche il parquet in legno se le finestre delle camere sono rivolte verso l’esterno….. mentre non saranno soggette a detrazione tutte le porte e relativi infissi che danno verso l’interno della casa. E’ corretta come interpretazione a suo parere in linea di massima ?

  87. Giovanni scrive:

    Per Michele: se il tuo era un impianto di riscaldamento a tutti gli effetti con “trasporto” dell’aria calda nella casa ritengo che la sostituzione con una caldaia a condensazione rientri nelle detrazioni al 55%. Se non lo fosse ritengo che la costruzione di un impianto di riscaldamento ex-novo possa rientrare nelle detrazioni al 36%, anche se non ci fosse bisogno della DIA.

    Per Luca: in teoria installando finestre che rientrano nei parametri di trasmittanza termica il tuo intervento può rientrare nelle detrazioni al 55%. Per una sola finestra forse però l’iter non vale la detrazione, ma questo potrete capirlo solo voi.

    Per riki: non mi è ancora chiaro se un affittuario può detrarre le spese, provo ad informarmi meglio.

    Per Dario: il parquet potrebbe (e ripeto potrebbe) rientrare solo ed esclusivamente se sotto la stanza dove vorrebbe installarlo c’è un locale non riscaldato (ad esempio il garage) e lei effettua un intervento di coinbentazione che rientra nei coefficienti previsti dal decreto attuativo. Siccome queste sono norme relative al risparmio energetico vanno intese in quanto tali.

  88. Daniele scrive:

    Gentile Giovanni
    Sto costruendo Ex novo la mia prima casa, i lavori sono già iniziati nel 2006 ed ho già installato sia i pannelli solari per la produzione di acqua calda, la caldaia a condensazione e dei serramenti alluminio esterno-legno interno ad alto isolamento termico con tapparelle esterne in acciaio, di cui posseggo le certificazioni energetiche.
    Per molti di questi materiali ho già pagato nel 2006 delle fatture di acconto con un normale bonifico bancario.
    Alla luce del decreto attuativo, pensi che possa ugualmente portale tali spese in detrazione al 55% considerando che l’ammontare complessivo supera largamente i 100.000 euro?
    Se ciò non fosse possibile, come potreì, secondo te recuperare almeno le fatture a saldo degli stessi materiali?
    Ti ringrazio cordialmente.

    Daniele

  89. Giovanni scrive:

    In una nuova costruzione sicuramente non può portare in detrazione la caldaia in quanto si parla di sostituzione. Anche per gli infissi dubito che potrà portarli in detrazione. Rimangono quasi sicuramente i pannelli solari per la produzione di acqua calda. Verifichi se possono risultare ancora da pagare solo quelli e se riesce a rientrare negli adempimenti previsti nel decreto.

  90. carmela scrive:

    Gentilissimo sig. Giovanni, grazie per tutte le informazioni . Devo ristrutturare l’appartamento e cambiare gli infissi. Ho dato gia’ un acconto a nome di mio marito fatto con bonifico bancario, ma non ho fatto nessuna comunicazione. Sono in ritardo? cosa devo fare? poi voglio sapere se pur pagando a nome di mio marito possiamo recuperare il credito del 55% al 50% e se la risposta e’ affermativa come dobbiamo fare?

  91. Giovanni scrive:

    La comunicazione a Pescara non è più necessaria, legga l’articolo “adempimenti” del decreto attuativo. Le detrazioni spettano anche “il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento purché sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purché la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.”
    Nel caso uno dei due compili il modulo l’altro nel 730 deve indicare il codice fiscale di colui che ha fatto richiesta.

  92. Eleonora scrive:

    Salve,

    ho alcune domande da porre per la sostituzione della caldaia vecchia con una a condensazione:

    1) La certificazione la può redarre anche il mio idraulico? Se no, posso chiedere al geometra del mio Comune? Non so proprio a chi rivolgermi!
    2) La mia è un’unità immobiliare indipendente (no condominio) e autonoma: posso usufruire delle agevolazioni?
    3) I proprietari della casa siamo io e il mio ragazzo: funziona come prima, cioè indicare due codici fiscali sul bonifico?

    Grazie mille,
    saluti
    Ele.

  93. Giovanni scrive:

    1) non credo che la certificazione la possa fare l’idraulico, chieda eventualmente al geometra del comune se le sa indicare una persona adatta
    2) si
    3) si

  94. Diana scrive:

    Grazie per queste informazioni preziose!
    Ho comunque una domanda da fare: nel decreto è indicato che “Le detrazioni di cui al presente decreto non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge nazionali…” è possibile usufruire della detrazione del 55% per serramenti, caldaia, e tutto quello che è previsto dalla finanziaria 2007 e insieme usufruire della detrazione del 36% per quanto è previsto dalla legge per le ristrutturazioni edilizie, oppure si può usufruire o solo del 55% O SOLO DEL 36%?
    Spero di essermi spiegata.
    GRAZIE MILLE E BUON LAVORO
    Diana

  95. Giovanni scrive:

    Ritengo che si possa intendere che non si può usufruire del 55% e del 36% contemporaneamente sullo stesso lavoro. Ma su lavori distinti non credo ci siano problemi.

  96. silvia scrive:

    il mio ragazzo sta ristrutturando la casa di cui è proprietario (DIA di settembre 2006 detrazione IRPEF 36%). andremo a convivere finiti i lavori, ma nel frattempo volevo dividere con lui le spese, accollandomi quelle della sostituzione dei serramenti (con detrazione IRPEF del 55%).presupponendo che le fatture siano intestate a me e che i bonifici siano a mio carico, come posso ovviare al fatto che al momento dei lavori non “posseggo o detengo” l’immobile di riferimento?

  97. Diana scrive:

    scusi se la disturbo di nuovo ma vorrei capire bene:
    sto ristrutturando completamente un appartamento, posso usare la detrazione del 55% per serramenti, caldaia, etc.. e la detrazione del 36% per cancelli, canna fumaria, citofoni, sanitari, davanzali, etc… E’ corretto?
    Ovviamente per i serramenti non posso usare la detrazione del 55%+quella del 36%.
    Grazie di nuovo per la Sua disponibilità,
    Diana

  98. Giovanni scrive:

    Per silvia: salvo diversa interpretazione relativamente al 55%, le detrazioni spettano al proprietario o ad un familiare. Non ho idea se c’è una valida soluzione, può provare a chiedere all’Agenzia delle Entrate.

    Per Diana: direi che è corretto.

  99. Eleonora scrive:

    Grazie come sempre, Giovanni.

    Solo un ultimo chiarimento.

    Io dovrei rientrare nel art. 9, comma 4 (caldaia a condensazione con potenza nominale del focolare inferiore a 100 kW): se ho capito bene, non ho bisogno di presentare quanto stabilito dall’art. 4, comma 1 (asseverazione del tecnico abilitato) ma basta “una certificazione dei produttori della caldaia e delle valvole termostatiche [...] corredate dalla certificazione dei singoli componenti [...] etc.”: COSA SIGNIFICA!? :-)

    Quindi dovrei:

    - produrre la doc.ne di cui sopra, sempre che capisco cosa sia, quindi nessuna “asseverazione del tecnico”;
    - mandare entro 60 gg della fine dei lavori a ENEA doc.ne sopra + certificazione energ. + scheda informativa dell’allegato E al decreto;
    - pagare con bonifico con indicazione legge come causale + C.F. di entrambi i possessori della casa;
    - tenermi tutto nel cassetto.

    Spero sia tutto!

    Grazie mille ancora, davvero!

    Ele.

    ps. Alla fine l’IVA è rimasta al 20% sempre? O viene attuato il vecchio discorso del 10%/20% con le vecchie regole? Thanks

  100. luca scrive:

    Buon giorno. Gentile Giovanni, grazie per tutte le utili informazioni reperibili sul vs. sito.
    con la presente chiedo gentilmente di sapere cosa devo fare per usufruire della detrazione del 55% in 3 anni prevista nella Finanziaria del 2007 a seguito dell’installazione di impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria (L.10/91 risparmio energetico e DPR del 26/08/1993 n.412).
    Porto alla vs. attenzione che con decorrenza 15/03/2005 ho iniziato dei lavori di opere interne ed esterne per manutenzione straordinaria (art. 31 letterab della legge 05/08/1978 n°457) regolarmente dichiarata con D.I.A del 10/02/2005 presentando la COMUNICAZIONE PER LA DETRAZIONE DEL 36% ai fini IRPEF all’Agenzia delle Entrate di Pescara. Gli interventi dichiarati riguardavano una serie di attività che in parte sono state completate e in parte no. L’elenco dei lavori prevedeva anche l’installazione dell’impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria che intendo effettuare quest’anno a fronte dell’agevolazione fiscale presente nella Finanziaria del 2007.
    Volevo gentilmante sapere se la pratica aperta (non ancora conclusa in quanto la denuncia di ultimazione lavori verrà inoltrata entro il 2007) è valida per usufruire della detrazione del 55% e qualora non lo fosse, cosa devo fare.
    Leggendo l’art. 4 del decreto attuativo ho visto che la procedura da seguire è completamente diversa da quella per il 36%. Grazie nuovamente. Distinti saluti

    Zaninelli Luca

  101. Giovanni scrive:

    Come avrà letto la procedura è descritta negli adempimenti. La differenza principale rispetto al 36% è che non serve la comunicazione a Pescara ma che vanno inviati all’ENEA i documenti previsti.
    Non so dirle se la DIA che ha già presentato può andare bene per usufruire di queste detrazioni, le conviene chiedere all’Agenzia delle Entrate

  102. francesco scrive:

    Mancano certezze e tempi per la correzione dei valori errati riguardanti le “strutture opache verticali” e l’inclusione di esse negli interventi di risparmio energetico ammessi alle detrazioni IRPEF. E’ da fidarsi che seguiranno veramente? In questo modo sono per adesso escluse proprio quelle parti che sarebbero state interessate dal maggior numero di richieste di agevolazione e che avrebbero comportato il maggior costo per le finanze dello stato…

  103. saro scrive:

    Grazie e complimenti per il bel servizo.
    Devo sostituire le finestre attuali in tempi rapidi:mi è tutto chiaro ad eccezione di come e chi mi riempirà la certificazione energetica; non avendo tempo ora dovendo fare l’ordine rapidamente è corretto verificare solo che i serramenti ordinati siano rispondenti alla trasmittanza richiesta nella tabella allegato D e verificare quale certificazione mi sa produrre il mio fornitore a riguardo? Darmi quindi tempo 2 mesi per trovare un tecnico che mi compila la certificazione energetica?
    Quanto potrebbe costare tale certificazione per un appartamento normale dotato di impianto condominiale centralizzato?
    (centinaia di euro o migliaia?)
    Inoltre
    a) l’iva è detraibile (il 55% è il prezzo iva inclusa?)
    b) la sostituzione della porta di ingresso dell’appartamento con porta blindata separando l’ambiente riscaldato con le scale condominiali non riscaldate rientra negli interventi detraibili?
    c)se il condominio deciderà di sostituire la caldaia a gasolio con caldaia a gas a condensazione la sostituzione dei miei termosifoni con relativa manodopera rientra nella detrazione al 55% In tal caso devo produrre anche qui una certificazione specifica o mi posso appoggiare a quella condominiale?
    Grazie

  104. Giovanni scrive:

    Per francesco: non vedo perchè non bisognerebbe fidarsi

    Per saro: può fare come dice, ha 2 mesi di tempo. Non so il costo della certificazione energetica, qualcuno ha parlato indicativamente di 50 centesimi a metro cubo. Potrebbe essere un problema ottenere la certificazione di tutto il condominio.
    L’IVA è detraibile, non so se la porta blindata rientra, il decreto parla di finestre comprensive di infissi.
    Per il punto c direi di si, anzi le converrebbe avere già la certificazione del condominio per non affrontare la doppia spesa

  105. Giacomo scrive:

    Buongiorno, a fine 2006 ho sotituito i miei vecchi serramenti con dei nuovi in alluminio a taglio termico che hanno le caratteristiche necessarie per la detrazione del 55%. Per questi mi è stata emessa regolare fattura a dicembre 2006 ma il pagamento tramite bonifico l’ho eseguito a gennaio 2007, posso usuffruire della detrazione del 55%?
    Grazie e cordiali saluti

  106. Giovanni scrive:

    Visto la problematica a cavallo del periodo di emanazione della legge le consiglio di chiedere direttamente all’Agenzia delle entrate.

  107. Debora scrive:

    precisazione per Enrico, tecnico commerciale che rappresenta il più grande produttore europeo di serramenti.
    I SERRAMENTI IN ALLUMINIO TAGLIO TERMICO E I SERRAMENTI IN ALLUMINIO/LEGNO POSSONO AVERE LE CERTIFICAZIONI RICHIESTE PER LA DETRAZIONE DEL 55%…
    Io, per esperienza, li consiglio… l’importante è affidarsi a produttori esperti e affidabili!

  108. Carmelo scrive:

    Gent,ssimo signor Giovanni,chiedo un chiarimento.Nell’art.2 delle norme attuative della finanziaria,non menziona, fra i soggetti ammessi alla detrazione, il familiare convivente del possessore dell’immobile oggetto dell’intervento che sostenga le spese con le fatture ed i bonifici a lui intestati.Come mai? ,cio’e’ previsto da altre norme? grazie per la risposta e cordiali saluti. Carmelo

  109. Giovanni scrive:

    Si, ciò è previsto dalle norme delle ristrutturazione al 36% cui questa norma fa riferimento.

  110. gianni scrive:

    domanda
    è possibile avere ugualmente il rimborso 55 x cento accquistando la caldaia condensazione compreso gli accessori in un magazzino (che ha dei prezzi più convernienti)e poi succesivamente falla installare dal tecnico abilitato?
    Bisogna fare 2 pratiche di rimborso oppure e suffic. 1
    Anche il tecnico deve essere pagato con bonifico bancario?
    grazie Gianni

  111. gianni scrive:

    altra domanda
    per le caldaie acondensazione quanto è la quota dell’iva?
    e vero se dichiaro che sto effetuando delle ristrutturaz. è al 10 x cento?

  112. gianni scrive:

    dove reperire i moduli per la certificazione energetica

  113. Giovanni scrive:

    Si, può comprare in un magazzino ma tutto (tecnico compreso) tramite bonifico bancario. L’IVA dovrebbe andare bene al 10%. Se il suo comune non ha legiferato riguardo la certificazione energetica il modulo viene sostituito con l’Allegato A.

  114. vincenzo scrive:

    Sono un ingegnere iscritto all’ordine degli ingegneri di Napoli abilitato alla progettazione di edifici ed impianti e sto collaborando con produttori di infissi campani per la produzione della qualificazione energetica per i prorpi clienti ai fini dell’ottenimento dellla detrazione del 55%.
    Ho letto che alcuni di voi sono interessati all’ottenimento di suddetta detrazione.

    Nel caso possa essere utile questo e’ il mio indirizzo e-mail : vincenzo.radicella@gmail.com.

    Saluti.

  115. Giacinto scrive:

    Ho due domande da porre:
    1)Il decreto attuativo all’Articolo 10(Cumulabilità) recita “Le detrazioni di cui al presente decreto non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge nazionali per i medesimi interventi di cui all’articolo 1, commi da 2 a 5.”
    domanda: il regime IVA al 10 % è da considerarsi “altre agevolazioni fiscali ” ? se la risposta fosse si l’IVA si dovrebbe pagare al 20% .

    2) Dovendo in questi giorni iniziare la sostituzione del vecchio impianto (caldaia a gasolio-impianto monotubo-radiatori in ghisa) con uno nuovo (caldaia a condensazione-impianto a collettori-radiatori in ghisa) le varie fasi da eseguire (temporalmente) sarebbero : l’idraulico mi fa tutto - passo tutta la documentazione ad un tecnico e mi faccio fare l’asseveramento e la certificazione energetica - invio il tutto all’ENEA. è corretto ?
    saluti
    Giacinto

  116. Antonello scrive:

    Nel caso in cui i lavori da effettuare siano solamente la sostituzione delle finestre/infissi, tra la documentazione da produrre x il recupero del 55%: è necessrio produrre la DIA?

    grazie e saluti

  117. Giovanni scrive:

    Per Giacinto: 1) non credo che l’IVA possa essere considerata un’agevolazione fiscale, però non sono certo al 100% 2) aggiungerei pagamento con bonifico e installazione di valvole termostatiche (obbligatorie per impianti ad alta temperatura)

    Per Antonello: la DIA non è relativa al 55% ma ai lavori in quanto tali. Si informi presso il suo comune se l’intervento necessità di produzione di DIA.

  118. luisa scrive:

    buongiorno il mese di giugno dovrei istallare i pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e per l’integrazione al riscaldamento a pavimento. La ditta che mi istalla i pannelli solari non ha un termotecnico per la certificazione richiesta dalla finanziaria. Io come mi devo comportare per ottenere lo sgravio del 55%. Grazie Luisa

  119. Giovanni scrive:

    Articolo 1, comma 6 spiega quali sono i tecnici abilitati.

  120. Daria scrive:

    Gentile Sig. Giovanni, a Gennaio 2007 ho sostituito la vecchia caldaia con una a condensazione ed ora sto cercando di completare le pratiche per la detrazione. Le sottopongo alcuni dubbi:
    1. non è necessario inviare l’asseverazione ad ENEA, serve solo copia dell’attestato di certificazione energetica e la scheda informativa. E’ Corretto?
    2. posso far redigere l’attestato di qualificazione energetica compilando lo schema di cui all’allegato A? per la sostituzione della caldaia con una a condensazione devo compilare tutte le parti o posso tralasciare “Involucro Edilizio” e “Lista delle raccomandazioni”?
    3. non ho ancora spedito la documentazione, ma ho già pagato il bonifico. Mi sono fregata da sola o gli adempimenti descritti all’art. 4 non hanno vincolo cronologico?
    La ringrazio per l’attenzione, mi sono imbattuta per caso nel sito, ma Le faccio i complimenti per il servizio che fornisce.

  121. Giovanni scrive:

    1. per l’asseverazione legga l’articolo 9
    2. può usare l’allegato A se non rientra nelle provincie di Bolzano o Trento o in uno dei comuni che prevede la certificazione energetica. L’attestato va comunque redatto per l’edificio, indipendentemente dall’intervento effettuato
    3. come tempi si parla di 60 giorni dalla fine lavori.

  122. SONIA scrive:

    Salve Giovanni,
    pur avendo letto tutte le sue risposte ho ancora dei dubbi o meglio mi sono venuti dopo aver interpellato sia il comune che l’ufficio delle entrate. Io dovrei, in tempi brevi, cambiare i miei attuali serramenti con serramenti legno alluminio a taglio termico.Ho contattato telefonicamente l’ufficio delle entrate ,parlando con la responsabile, chiedendole conferma sulla prassi da seguire, facendole notare che il decreto attuativo non menziona l’invio prima dei lavori al centro di Pescara. La sua risposta e’ stata che stanno aspettando direttive ma che secondo lei comunque va inviato il modello a Pescara in quanto il decreto fa riferimento alla legge del 2005. Poi mi sono recata anche in Comune e mi ha detto che non e’ necessario presentare una Dia in quanto il mio intervento rientra in manutenzione ordinaria; basta compilare un modello con allegata la foto della casa. Mi hanno fatto anche notare che nell’eventualita’ che io debba mandare il modello a Pescara, senza Dia, non sono sicuri che avro’ diritto alla detrazione.
    A questo punto mi rivolgo a lei, sperando che abbia avuto notizie piu’ precise dall’ufficio delle entrate.
    Bisogna fare o no la domanda al centro di Pescara e ,se si, va bene anche se non presento nessuna Dia per il cambio dei serramenti?
    Avendo dei serramaneti a monoblocco, la detrazione mi spetta sia sulle finestre a taglio termico con i requisiti stabiliti dal decreto che sulle persiane?
    Ho trovato molte difficolta’ sulle informazioni per il rilascio della certificazione energetica in quanto il Comune non ha saputo dirmi se basta l’attestato di qualificazione energetica, devono rivolgersi al loro ufficio legale. Il mio geometra mi ha detto che sono la prima persona che gli chiede informazioni per fare una certificazione su una casa esistente (veramente ero anche la prima a chiedere informazioni al comune che all’ufficio delle entrate). In piu’ mi ha sparato una cifra assurda per rilasciarla. Forse tra i lettori c’é qualcuno che vive nella zona di Como e che mi puo’ aiutare a trovare un tecnico abilitato ad un costo accessibile.

    La ringrazio in anticipo per l’aiuto che sapra’ darmi.

  123. paolo scrive:

    Buona sera, a breve inizierò dei lavori per la sostituzione degli infissi. Per ottenere la detrazione fiscale vorrei sapere chi mi deve compilare i due allegate A ed E.
    Grazie e buon lavoro.

  124. luca scrive:

    quindi da quanto ho capito la certificazione deve essere redato per tutto il condominio , anche se io sostuisco gli infissi solo del mio appartamento.
    Non è più logico che io certifichi il mio appartamento.
    In poche parole per usufruire dell’agevolazione ho pago un tecnico che certifica l’edificio o convinco i tutti i condomini a far certificare l’edificio.
    roba da pazzi.
    grazie
    luca

  125. Nicola scrive:

    tra non molto inizierò i lavori per la sostituzione degli infissi. Per ottenere la detrazione fiscale vorrei sapere cosa fare

  126. Giovanni scrive:

    Per SONIA: nel modulo a Pescara non è assolutamente obbligatoria la DIA, anch’io non sono sicuro che non sia più necessario anche se nel decreto non è citato negli adempimenti. Le persiane credo che non rientrino nelle detrazioni.
    Per quanto riguarda la certificazione il decreto dice “per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali”, può provare a contattare qualcuno di questi.

    Per paolo: “per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali”

    Per luca: non ne sono certo ma sarebbe ragionevole anche se chiaramenti i costi se fatti da un singolo condomino sarebbero elevati.

    Per Nicola: legga l’articolo “adempimenti” è tutto spiegato abbastanza chiaramente

  127. vittoria scrive:

    Grazie, Giovanni,mi hai chiarito molti aspetti del nuovo decreto. Ho però ancora un dubbio, ti sarei grata se vorrai aiutarmi.
    Devo trasformare un pezzo di rustico unito ad un alloggio in una casa di campagna e vorrei sapere se potrò detrarre il 55% degli infissi anche se attualmente non ci sono finestre e quindi non si può parlare di ” sostituzione”
    Grazie per l’attenzione
    vittoria

  128. ruggero scrive:

    Buongiorno… vorrei sapere come fare per stabilire in quale fascia climatica si trovano le varie regioni dell’Italia (io abito nelle Marche)e se, dovendo io ristrutturare ed isolare il tetto di casa, mia posso usufruire della riduzione del 55%. E’ uscito il decreto correttivo per le strutture orizzontali?Grazie e complimenti per il sito

  129. Giovanni scrive:

    Per vittoria: onestamente non riesco a capire se è assolutamente necessaria la “sostituzione”. Conviene chiedere all’Agenzia delle Entrate.

    Per ruggero: Ecco le fasce climatiche. Non mi risulta che sia ancora uscito il decreto.

  130. Laura scrive:

    Buongiorno Giovanni, Le chiedo un chiarimento per l’applicazione del decreto attuativo. Cosa si intende per fine lavori? la data di emissione della certificazione di impianto a norma (ex 46/90), la data del collaudo o la data di fatturazione dei lavori?
    Grazie

  131. Giovanni scrive:

    Dipende dal tipo di lavori, se c’è una DIA c’è anche una data di fine lavori, se è per il cambio caldaia penso che vada bene la data di certificazione di messa a norma.

  132. luca scrive:

    ciao Giovanni,
    ti ringrazio per le tue risposte, ma poichè domani concludo con gli fissi e faccio il bonifico con l’acconto, vorrei sapere:

    1)se per il bonifico basta un bonifico semplice(anche via internet) in cui la causale comprenda il numero di fattura
    2) a pescara non si manda più nulla?

    ciao e grazie
    luca

  133. Giovanni scrive:

    Articolo 4 - Adempimenti, comma c) “effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”
    Sul modulo a Pescara il decreto non ne parla, qualcuno ha scritto ce l’Agenzia delle Entrate gli ha detto che dovrebbe essere obbligatorio in quanto si fa riferimento alla legge delle ristrutturazioni edilizie.

  134. carmela scrive:

    PER LUCA
    Per quanto riguarda il bonifico da effettuare, questo va fatto esclusivamente allo sportello bancario non via internet in quanto non è un bonifico semplice.
    Ne ho già fatti parecchi e mi è stato detto così.

  135. Pippo scrive:

    Buongiorno,
    approfitto della squisita disponibilità e della competenza, per porre un quesito: abito in condominio, devo sostituire gli infissi esistenti(balconi e finestre attualmente in legno) con infissi in legno/allumino e volevo sapere se rientro nell’incentivo della finanziaria (55%). Preciso che tali lavori li effettuo solo sul mio appartamento.
    Questa precisazione mi è d’obbligo perchè, lo scorso venerdì mi sono recato presso gli uffici delle Agenzie delle Entrate di Salerno, e con mio rammarico mi hanno risposto che tali lavori rientrano nella finanziaria solo se è il condominio ad effettuarli sull’intero fabbricato.
    Ringraziando anticipatamente, porgo cordiali saluti.

  136. gianca bz scrive:

    ciao giovanni
    in alcune risposte date tipo :
    2. può usare l’allegato A se non rientra nelle province di Bolzano o Trento 02/03/2007
    ….abitando a Bolzano, non sia necessario utilizzare questo allegato per il calcolo alternativo, bensì all’allegato I, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche e integrazioni 22/02
    con queste notizie ho telefonato in provincia di bolzano .
    il tecnico mi ha detto che non ci sono iniziative modificanti questa legge ma esiste solo un contributo per passare a caldaie “a scarti di legna” ciò detto chiedo:
    dovendo sostituire la caldaia

  137. Giovanni scrive:

    Per Pippo: mi sembra strano che il singolo non possa usufruire delle detrazioni. Quello che sfortunatamente è vero è che la certificazione energetica va fatta per l’edificio, quindi può risultare difficile e/o poco conveniente per il singolo intervento dover certificare tutto il condominio

    Per gianca bz: articolo 5, punto 1: “l’attestato di certificazione energetica degli edifici è prodotto, successivamente alla esecuzione degli interventi, utilizzando le procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano…”

  138. GIANNI SV scrive:

    Gent.mo Giovanni,
    Le chiedo se sia possibile ottenere la detrazione del 36% (con domanda inviata a gennaio 2007) per un intervento che riguarda l’acquisto di un caminetto e di una termocucina su di un immobile in avanzato stato di costruzione la cui ultimazione è prevista a maggio 2007.
    Il 55% non mi sembra applicabile.

    Grazie.

  139. PIPPO scrive:

    BUONGIORNO, VOLEVO CHIEDERE UNA COSA:
    SONO LAVORATORE DIPENDENTE E PRESENTO ANNUALMENTE IL MOD. 730.
    SE NEL 2007 SOSTITUISCO I SERRAMENTI, I COSTI SOSTENUTI, MI VERRANNO RESTITUITI AL 55% PER I 3 ANNI SUCCESSIVI DI COMPETENZA IN BUSTA PAGA?
    GRAZIE MILLE.

  140. GIANNI SV scrive:

    Gent.mo Giovanni,
    Le chiedevo se è possibile accedere al 36% (domanda inviata a Pescare a Gennaio 2007) per l’acquisto di un caminetto e di una termocucina per un immobile in avanzato stato di costruzione (ultimazione lavori maggio 2007).
    Il 55% non mi sembra applicabile.

    Grazie.

  141. Giovanni scrive:

    Per GIANNI SV: il 55% sicuramente non è applicabile, per le detrazioni al 36% dovrebbe chiedere al suo fornitore. Siccome sono detrazioni che sono in vigore dal 1998 sono sicuramente informati se il loro materiale rientra.

    Per PIPPO: le verranno restituiti con la busta paga di giugno / luglio a partire dal prossimo anno per 3 anni.

  142. Paola scrive:

    Buongiorno Sig. Giovanni,
    viste le sue risposte così esaurienti, vorrei chiederle una delucidazione: abito in un piccolo condominio e il 20 gennaio 2007 abbiamo iniziato i lavori per la messa in posa del famoso cappotto, inoltrando la domanda per la detrazione del 36% di Irpef. I lavori non sono finiti (abbiamo solo sborsato un piccolo anticipo) e mi chiedo (dato che non ho capito leggendo il decreto attuativo) se è contemplato il passaggio, per così dire, dal 36% al 55% seguendo tutta la procedura (certificazione del tecnico abilitato etc).
    Grazie mille!

    Paola

  143. Giovanni scrive:

    Al di là che sarà necessaria una nuova delibera assembleare, ritengo che potrete usufruire del 55% in 3 anni se il cappotto risponde ai requisiti richiesti.

  144. gianca bz scrive:

    TI ringrazio per quanto riguarda la risposta per la denuncia dell’impianto ma ero più interessato alla risposta della 2 parte che penso non ti sia pervenuta…
    ………ciò detto chiedo:
    dovendo sostituire la caldaia

  145. Giovanni scrive:

    Non ho capito bene la domanda, comunque dovendo sostituire un impianto di climatizzazione invernale esistente, se installa una caldaia a condensazione (che normalmente sono a GAS ma esistono anche con altre alimentazioni) può usufruire del 55% in 3 anni.

  146. PIETRO scrive:

    GEntile sig giovanni

    la sostituzione di una caldaia con altra di tipo 4 stelle
    per poter ottenere la detrazione del 55 % in ipotesi di
    condominio prevede il rilascio della certificazione energetica ?
    E se si anche la contestuale messa a punto del sistema di di
    distribuzione ? (t > 45 gradi)

    Se e’ corretto significa che per ottenere la detrazione
    e’ necessario installare valvole e testine termostatiche
    su tutti i corpi scaldanti dell’edificio.

    E’ corretto ?

  147. Giovanni scrive:

    Innanzitutto si parla di caldaia a condensazione e non di altri tipi di caldaia. Le valvole termostatiche sono obbligatorie per impianti ad alta temperatura (caloriferi) e solo per il condomino che installa la caldaia a condensazione. Mentre la certificazione energetica è obbligatoria e si parla sempre di “edificio”. Però la direttiva CE prevede una voce particolare per i condomini che può leggere alla risposta 86 dell’articolo riguardante la certificazione energetica.

  148. pippo scrive:

    Gentilissimo Giovanni:
    ieri ho formulato la domanda per quanto riguarda il rimborso del 55% nei successivi 3 anni alla dichiarazione 730. Lei gentilmente mi ha risposto. Le chiedo se è vero che l’importo che mi verrà restituito annualmente non può essere maggiore dell’importo irpef che verso annualmente come lavoratore dipendente.
    Anticipatamente ringrazio.

  149. Giovanni scrive:

    Può essere maggiore ma il rimborso sarà al massimo l’IRPEF che ha pagato. Se ad esempio effettua lavori per 12000 euro, il 55% sono 6600 euro, ossia 2.200 euro l’anno. Se la sua IRPEF fosse 2000 euro riceverà un rimborso di soli 2000 euro.

  150. Enrico scrive:

    Gentilissimo Giovanni,

    Innanzitutto complimenti per il sito, la competenza e la disponibilità, di cui ne approfitto anch’io.

    Ho letto tutti i commenti e le tue risposte in merito e cerco di riassumere nella mia domanda-situazione tutte , o quasi, le problematiche toccate in precedenza.

    Scenario:
    Devo fare dei lavori di ristrutturazione al mio appartamento che riguarderanno sia opere murarie che il rifacimento di infissi.
    Ho presentato la DIA il 19 dicembre 2006.
    I lavori inizieranno nelle prossime settimane.

    Domande:
    1. devo presentare 2 comunicazioni all’Ag.di Pescara per fruire della detrazione d’imposta, 1 per la ristrutturazione per il 36% ed una per gli infissi per il 55% ?
    Se si, in che cosa le due domande si dovranno differenziare per capire che una riguarda le opere murarie (36%) e la seconda gli infissi (55%) ?

    2. il valore del 36% lo recupero in 10 anni ed il 55% in tre anni, corretto?

    3. supponiamo che i lavori di ristrutturazione ammontino a 25.000euro x 36%= 9.000euro / 10 anni = 900euro anno
    Infissi: 25.000 euro x 55%= 13.750 /3 anni = 4583euro anno
    Quindi totale anno 5.483euro.

    Se io sono, almeno negli ultimi anni, a credito, e penso di esserlo anche nel 2007-2008 non potrò detrarre i 5483euro derivanti dalle opere di ristrutturazione+infissi?
    E quindi li “perdo”? non potrò in alcun modo recupararli?

    E se mi arriveranno delle “multe” dovute ad errori commessi in dichiarazioni di anni precedenti potrò utilizzare questa somma (5483) a compensazione?

    4. la dichiarazione relativa alla certificazione degli infissi può rilasciarla chi me li fornisce?

    5. nella domanda dovrò allegare la DIA che ho presentato oppure conservarla per allegarla poi successivamente?

    LA ringrazio anticipatamente per le risposte,
    cordiali saluti

  151. Roberto scrive:

    Buon giorno Sig. Giovanni,
    Appena terminato il periodo invernale, dovrò effettuare la sostituzione della caldaia nella mia abitazione. Ho letto molti articoli riguardo la presentazione della domanda per ottenere il rimborso del 55%, e nella maggior parte di questi, viene sempre nominata la classificazione energetica dell’abitazione. Ho visto anche le tabelle per la determinazione di questa classificazione, ma da profano, non ho idea di come applicarle.
    Per favore mi potrebbe indicare a chi posso richiedere questa classificazione? Ringrazio anticipatamente

  152. giuseppe scrive:

    vorrei sostituire le finestre in legno con analoghe in alluminio o pvc e poter usufruire della detrazione del 55%. volevo la conferma hai passaggi che devo fare per non sbagliare:
    1. comunicazione pescara
    2. certificazione dei produttori (ditta)degli infissi
    3. fattura con descrizione materiali e manodopera
    4. bonifico bancario
    Anticipatamente ringrazio

  153. Giovanni scrive:

    Per Enrico: 1) nel decreto attuativo del 55% non si parla più di invio a Pescara del modulo, anche se la cosa non è chiara al 100%. Nel suo caso credo che un modulo sia sufficiente. 2) si 3) se ha un credito nel 730 non vuol dire che non ha pagato IRPEF, controlli il suo 730 alla voce IRPEF NETTA e vedrà che quasi sicuramente ha ancora IRPEF da recuperare. 4) quella degli infissi si, la certificazione energetica dovrà farla un tecnico abilitato 5) non ricordo cosa riporti il modulo

    Per giuseppe: legga il capitolo “adempimenti” del decreto attuativo, è scritto tutto chiaramente.

  154. Giovanni scrive:

    Per Roberto: la certificazione energetica dovrà farla effettuare da un tecnico abilitato (può leggere la definizione di tecnico abilitato direttamente nel decreto di questa pagina).

  155. DOMENICO scrive:

    Dovendo sostituire gli infissi del mio appartamento mi chiedevo se quelli in legno possano comunque rispettare i famosi requisiti di trasmitanza termica.

    grazie ancora.

  156. Giovanni scrive:

    Sicuramente si. Si informi da un produttore che la saprà sicuramente aiutare.

  157. Enrico scrive:

    Ottimo questo “Forum”.
    Complimenti alle persone che operano a fare chiarezza per tanti problemi!
    Colgo l’occasione per una mia richiesta.
    Le norme di attuazione per la detrazione del 20% dell’Irpef dal Mod. 730 quali sono?
    C’è bisogno o no della “Dichiarazione dell’avvenuto conferimento in discarica”?
    Grazie a chi mi darà una risposta!
    Buon lavoro!

  158. Giovanni scrive:

    Non credo che verranno emesse norme attuative per la rottamazione dei frigoriferi, ritengo comunque che le convenga ottenere una dichiarazione di conferimento in discarica o un qualche documento che attesti la rottamazione se lo ritira il suo fornitore.

  159. enrico scrive:

    buon giorno. complimenti e grazie in anticipo
    volevo sapere un po di cose se possibile:
    - notizie sull’iva (10% o 20% O ALTRO)per gli interventi soggetti al 55% di dtrazione IRPERF?
    - notizie nuove sui 50 cent a metro cubo per l’attestato di qualificazione energetica (è generale quindi appartamento circa 130 euro mentre condominio se impianto centralizzato si va su di spesa) ( so che in danimarca (l’hanno detto ad un convegno) la certificazione di un edificio di non precisate dimensioni costa 250 euro e ci sono 500 certificatoriin tutto il paese)
    - valvole termostatiche a “bassa inerzia termica”, ci sono costruttori che non sanno cosa voglia dire ed altri che la dichiarano, quindi…. andranno bene quelle comunemente in commercio (vedi CALEFFI)
    grazie ancora

  160. Giovanni scrive:

    Il regime IVA è lo stesso delle ristrutturazioni edilizie e dipende dal tipo di lavori e dalla rilevanza della manodopera.
    La notizia dei 50 cent l’ha data un lettore. Credo che i prezzi siano molto variabili in funzione di tantissimi fattori. La cosa migliore è farsi fare numerosi preventivi.
    Sulle valvole non so aiutrala, provi a parlare con un termoidraulico leggendo tutta la definizione: “installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata)”

  161. luca scrive:

    ciao Gioavnni,
    devo fare il bonifico di acconto per le finestre, nella causale oltre alla fattura a che legge devo fare riferimento?
    per esmpio nel fascimile di bonifico per la dterazione del 36% si utlizziva:”articolo 1,legge 449/1997…..ecc”
    nel caso della detrazione del 55% cosa devo indicare.
    ciao e grazie

  162. Giovanni scrive:

    Qui la pagina del sito del governo sulla legge finanziaria.

  163. francesco scrive:

    Sig Giovanni buongiorno:
    Sto per iniziare i lavori di ristrutturazione edilizia in una villetta unifamiliare attraverso una demolizione e fedele ricostruzione. Si domanda se tra le spese per le quali spetta la detrazione del 55%, ai sensi dell’art. 3 comma 1 sub a) n.3 (demolizione e fedele ricostruzione) del Decreto Attuativo, sono comprese anche quelle di formazione delle pareti perimetrali e del tetto oppure solo quelle per la fornitura e posa del materiale coibemte posto fra la muratura interna e quella esterna.

  164. Giovanni scrive:

    Vista la particolarità della problematica le consiglio di contattare direttamente l’Agenzia delle Entrate.

  165. Aldo scrive:

    Buongiorno Giovanni,

    complimenti per il sito; volevo porle il seguente quesito, vorrei acquistare un nuovo portone sezionale per il garage, questo acquisto rientra nella casistica “Strutture opache verticali” e quindi rientra nel decreto del risparmio energetico?

  166. Giovanni scrive:

    La legge prevede le detrazioni per la coinbentazione di strutture “delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati”. Nel suo caso penso che il garage non sia riscaldato quindi non rientra nelle detrazioni.

  167. gischio scrive:

    Buongiorno sig. Giovanni,
    davvero utile il suo sito, ne approfitto per chiedere un chiarimento.
    Ho deciso di installare un impianto solare per riscaldamento, ma non mi è chiaro a quanto ammonterà il rimborso. Se ad esempio il 55% delle spese sarà circa 3.000 euro, cio’ significa che:
    a) Per 3 anni, a partire da giugno 2008, ricevero’ un rimborso sull’IRPEF di circa 1.000 euro, oppure
    b) per 3 anni, supponendo che il mio reddito sia di circa 40.000 euro lordi annui, paghero’ l’IRPEF come se ne guadagnassi 39.000?
    Grazie in anticipo per la sua cortese risposta.

  168. Giovanni scrive:

    La risposta a), avrà un rimborso IRPEF di 1000 euro all’anno per 3 anni.

  169. Rocco scrive:

    Grazie per la disponibilità. Io ho provato a mandare un quesito via web-mail all’agenzia delle entrate, ma non ho ottenuto nessuna risposta. Le mie domande sono:
    Io ho già in corso una pratica di ristrutturazione edilizia durante la quale ho sostituito l’impianto classico con uno a pavimento radiante. Nel 2007 l’impianto è stato completato con l’istallazione della cladaia a condensazione ed alcune piccole opere di manodopera.
    Posso chiedere sulle spese sostenute nel 2007 la detrazione e del 55%?
    E’ necessario il certificato di qualificazione energetica anche per la sola istallazione della caldaia?
    Le spese di riqualificazione energetica possono essere aggiunte al massimo di 48000 euro previsto per le ristrutturazioni?

  170. Giovanni scrive:

    Sul primo punto le conviene attendere la risposta dell’Agenzia delle Entrate.
    La certificazione energetica è obbligatoria per accedere a queste detrazioni, qualsiasi intervento si effettui. Il tetto sembra essere aggiuntivo rispetto al tetto relativo alle ristrutturazioni edilizie.

  171. Carmine scrive:

    Gentilissimo Giovanni,

    vorrei installare in casa un camino.

    Il camino non sevirà anche al riscaldamento dell’acqua, ma al solo normale riscaldamento dell’ambiente in cui sarà ubicato.

    Che Lei sappia ci sono delle agevolazioni per l’acquisto del camino?

    La ringrazio anticipatamente.

  172. Giovanni scrive:

    Sicuramente non quelle al 55%, di altre agevolazioni non sono al corrente.

  173. luca scrive:

    ciao.
    in merito alla detrazione irpef dell finaziaria, detrarre il 55% dellaspsa sostenuta, significa de il tuo reddito imponibile è di 20000 euro e la tua spesa di 10000 euro, il tue tasse verrano calcolate non più su 20000 euro ma su (20000-(55% di 10000)),
    per cui in tre anni recuperi le maggiori tasse pagate.
    vedi larticolo in merito.
    Secondo me ti confondi con le deduzioni.
    ciao lUca
    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070305093022AA9R1v8

  174. Giovanni scrive:

    Mi dispiace ma sei tu a confonderti con le deduzioni dal reddito. La deduzione si toglie dal reddito (come nell’esempio errato che hai fatto), la detrazione si toglie direttamente dall’IRPEF, come nel nostro caso.

  175. Daniela scrive:

    Buongiorno,
    ho letto la sua risposta n°137(Quello che sfortunatamente è vero è che la certificazione energetica va fatta per l’edificio, quindi può risultare difficile e/o poco conveniente per il singolo intervento dover certificare tutto il condominio) e mi è venuto un dubbio atroce.

    Abito in un condominio di 34 appartamenti.

    Ho cambiato le finestre in casa e speravo di poter usufruire della detrazione del 55%. Posso? Come funziona per la certificazione energetica?

    AIUTO!!!!

  176. Giovanni scrive:

    Le conviene chiedere all’Agenzia delle Entrate per cercare di avere una risposta certa.

  177. DOMENICO scrive:

    visto la tua disponibilità e competenza mi chiedevo se, dovendo sostituire solamente gli infissi , è comunque necessario il calcolo dell’indice di prestazione energetica che da quanto ho capito si riferisce all’intero stabile.
    ancora grazie.

  178. marta scrive:

    Scusate per la mail inviata erronemente.
    Un chiarimento, ho presentato un DIA per ristrutturazione a breve attiverò la pratica per il recupero del 36%. Ho dedotto che eliminando l’impianto obsoleto e facendo quello a pavimento + sostituzione caldaia posso avvalermi del recupero del 55%, ho i seguenti dubbi:
    1) nelle fatture si deve indicare anche il costo della manodopera come previsto per quelle al 36%?
    2) Iva al 10%?
    3) pagamento con BB con dicitura particolare?
    4) dove devo inviare la doc richiesta? ENEA indirizzo?
    5) la certificazione energetica posso farla sottoscrivere dal geometra che ha redatto la DIA?
    6) Sono nudo proprietario e mio padre usufruttuario, ho intestato tutte le pratiche a me, potrebbe creare problemi il fatto che viviamo in due famiglie nella medesima unità abitativa anche se su piani diversi?
    7) Mi domando se raggiungendo già il tetto di 48.000 come restrutturazione (recupero 17.280 in 10 anni - 1728 all’anno) ed avendo un preventivo per sostituzione caldaia e impianto a pavimento di 10.000 (4500 in tre anni - 1500 all’anno) dovrei recuperare 3228 anno… mi sembra molto ..devo vedere il CUD alla voce irpef netta?
    Grazie

  179. Giovanni scrive:

    Per DOMENICO: la certificazione energetica è obbligatoria, non è ancora chiaro se andrà fatta per l’intero stabile o in caso di condominio per il singolo appartamento

    Per marta: per i punti 1, 2 la risposta è si. Per il 3 e 4 basta leggere l’articolo 4 - adempimenti, dove tutto è descritto abbastanza chiaramente. Per il punto 5, il decreto recita “per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.” Per il punto 6 ritengo che non ci sia problema, la legge fa riferimento comunque alle ristrutturazioni edilizie al 36%.
    Per il punto 7 si deve vedere il CUD o il 730 (se l’ha fatto) alla voce IRPEF netta. Attenzione che 10.000 euro fa 5.500 euro in 3 anni, ossia 1833 all’anno (Totale del suo esempio circa 3.550 euro)

  180. marta scrive:

    Ringrazio per la tempestività.
    Ultima cortesia dove trovo gli adempimenti?
    Grazie 1000
    Buona serata

  181. Giovanni scrive:

    Ad inizio pagina, articolo 4 - adempimenti.

  182. marta scrive:

    ok grazie.
    Un dubbio, conferma che il parquet e le porte possono essere inserite nel tetto dei 48.000 per il recupero del 36%?
    Grazie ancora

  183. Giovanni scrive:

    La manutenzione ordinaria non prevede più le detrazioni al 36% tranne che in caso di lavori condominiali.

  184. airino scrive:

    gli infissi sono manutenzione ordinaria o straordinaria?

  185. Giovanni scrive:

    Gli infissi sono al limite in quanto sono manutenzione ordinaria e non soggetti a DIA se si mantengono dimensioni, colori e materiali originari, viceversa sono manutenzione straordinaria e sono soggetti a DIA.
    In entrambi i casi, però, se rispettano i requisiti di trasmittanza termica, possono usufruire della detrazione al 55%.

  186. donato scrive:

    Salve sig. Giovanni:si potrebbe definire un raggio di luce nella tempesta “Finanziaria”! Sto per ristrutturare casa: se faccio rientrare il pavimento(strutture opache orizzontali, giusto?) entro i limiti della trasmittanza termica U che dovrebbe essere nel mio caso 0,41 posso usufruire della detrazione del 55%? Mille grazie anticipatamente.

  187. Giovanni scrive:

    Premesso che il decreto per le strutture orizzontali, causa un errore in una tabella, non è ancora uscito, c’è da tenere conto che per le strutture verticali (e si presume poi anche per quelle orizzontali) il decreto dice “delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati”. Quindi se il suo pavimento delimita un volume riscaldato verso un volume non riscaldato (ad esempio il garage), rientrando nella trasmittanza termica può usufruire delle detrazioni.

  188. donato scrive:

    Salve,
    Ancora io! Si possono sfruttare entramnbe le agevolazioni del 36 e 55%in corso d’opera di ristrutturazione fatte con i dovuti tempi tecnici? Mille grazie anticipatamente.

  189. Giovanni scrive:

    Si possono usufruire per lavori diversi e non cumulare per lo stesso lavoro, ossia si possono fare, ad esempio, gli infissi al 55% e la ristrutturazione al 36% esclusi gli infissi.

  190. Fabio scrive:

    Avrei bisogno di un’informazione:
    Sai per caso se oltre ai contributi del 20% per i frigoriferi di classe A+ vi siano anche altri tipi di detrazioni fiscali per altri elettrodomestici (che sò, forno, condizionatore, lavatrice, ecc.).

    Ciao e grazie per il tuo tempo e la tua disponibilità.

    P.S.
    il tuo sito è UNICO nel suo genere.

  191. Guido scrive:

    Gent.mo Sig. Giovanni,
    Posseggo un appartamento in un condominio che da 14 anni è passato da riscaldamento centralizzato ad autonomo.
    Considerando l’età dell’attuale caldaia a metano, sto considerando la sostituzione della stessa con una a condensazione da 32 kW e integrazione della produzione di acqua calda con pannelli solari termici.
    1) E’ necessaria autorizzazione da parte dell’assemblea condominiale per l’installazione sul tetto dei pannelli solari?
    Può essere negato il nulla osta, constatato che non si rechino danni alla stabilità del tetto ed alle coperture, per soli aspetti estetici e architettonici?
    2) Mi conferma che è necessaria l’installazione delle valvole termostatiche su tutti i gruppi radianti presenti nell’appartamento?
    La ringrazio anticipatamente delle risposte e porgo cordiali saluti a tutti i lettori “dubbiosi”.

  192. Giovanni scrive:

    Per Fabio: per gli elettrodomestici non mi risultano altre agevolazioni. Per i condizionatori con pompa di calore c’è la possiblità di usufruire delle detrazioni IRPEF del 36% in 10 anni.

    Per Guido: dipende se il tetto è parte comune del condominio o se è stato diviso in aree per i singoli condomini. Nel primo caso l’autorizzazione dell’assemblea è necessaria e vincolante, nel secondo non dovrebbe esserlo.
    Per le valvole termostiche le cito l’articolo 9, comma 1, punto b: “sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.”

  193. Anna Maria scrive:

    Gent.le Sig. Giovanni, ho intenzione di sostituire gli infissi esterni del mio appartamento e avrei 2 domande da farLe:
    1) in un negozio specializzato di infissi mi hanno parlato di dichiarazione DIA da effettuare prima dell’inizio dei lavori (nel decreto non se ne parla); ma la DIA non è necessaria solo per certi tipi di ristrutturazione ossia in caso di lavori straordinari?
    2) l’immobile è di proprietà mia e di mio marito (50% ciascuno), io sono una dipendente lui è artigiano e quindi fa il mod. Unico ed è titolare di partita IVA.
    La detrazione la posso fare solo tutta io o va divisa al 50%?
    La ringrazio e La saluto cordialmente.

  194. tommaso scrive:

    sto sostituendo gli infissi volevo chiedere se è possibile usufruire contemporaneamente della detrazione irpef al 55% e dell’iva agevolata al 10% e dove posso reperire l’attestato di qualificazione energetica dell’edificio.. bisogna forse richiederlo al proprio comune? grazie

  195. Giovanni scrive:

    1) la DIA per gli infissi è necessaria nel caso si cambia colore, forma o materiale degli infissi, quindi dipende dal tipo di intervento che effettuerà
    2) può decidere se farla lei o tutti e due.

  196. Giovanni scrive:

    Per tommaso: se rientra nell’aliquota al 10% può usufruirne. Per la certificazione energetica deve farla fare ad un tecnico abilitato, ossia: “per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.”

  197. marta scrive:

    Sostituendo il vecchio impianto di riscaldamento con quello a pavimento + caldaia condensazione si deve dimostrare di aver smaltito la vecchia caldaia? Se si, come?
    GRazie

  198. Giovanni scrive:

    Ritengo di no. La presenza però di un impianto esistente può essere verificata sia al catasto sia da eventuali certificazioni dell’impianto.

  199. PIETRO scrive:

    Per
    guido:

    si ricordi di NON installare la valvola
    termostatica nell’ambiente dove e’ situato
    il termostato di comando caldaia, altrimenti
    entrano in conflitto !!!

  200. enrico scrive:

    buon giorno
    come scritto nell’articolo 9 comma 3 del decreto: “…..E’ escluso il passaggio da impianto di climatizzazione invernale centralizzato per l’edificio o il complesso di edifici ad impianti individuali autonomi.”
    sono un progettista, e l’articolo mi sembra proprio chiaro, ma ieri sera è arrivato un impiantista di ritorno da un convegno dove un “dipendente” di una nota marca di caldaie ha affermato la possibilità di detrarre al 55% il passaggio da centralizzato ad autonomo fatto salvo il dimostrare che si consuma di meno di prima.
    mi potete confermare il contrario, cioè ciò che, e aggiungo giustamente, afferma il decreto?
    per il passagio da centralizzato ad autonomo rimane il 36% IVA AL 10%. giusto?
    grazie ancora

  201. Giovanni scrive:

    Confermo le sue affermazioni, anche io non vedo incertezze nel decreto e una precisa politica di riduzione dei consumi. Dove esiste un impianto centralizzato la vera ottimizzazione è proprio, come dice il decreto, la “contabilizzazione del calore”, che tra l’altro è incentivata.
    Sarebbe interessante capire in base a quale legge o decreto possono avere affermato il contrario.

  202. enrico scrive:

    anche a me piacerebbe!!
    non è escluso peò nemmeno un errore di comprensione da parte dell’impiantista però!!
    allora ho fatto bene a smentirlo!
    solo che è dura superare gli errori degli ultimi 20 anni!
    per cui la gente ha in testa il concetto che centralizzato è “brutto” e autonomo è “bello”! si lotta ogni giorno èer fare capire che i centralizzati di oggi hanno la comodità degli autonomi con i risparmi del centralizzato.

    grazie ancora

  203. enrico scrive:

    già che ci sono:
    ho letto che per la manutenz ordinaria non c’è più (ha me sembrava già che non ci fosse, fino a quando ho letto il contrario l’altro giorno) se non per cose condominiali.
    quindi:
    un condominio che vuole rifare la facciata:
    prima si doveva dichiarare la manutenz straordinaria per accedre al 36% iva 10 e si ritinteggiava, ora secondo me se si vuole solo ritinteggiare si deve provare con la manutenz ordinaria per prendere il 36% altrimenti se si va in straordinaria si è praticamnete costretti a fare il cappotto per rispettare le trasmittanze, peròm si può accere al 55%.
    oppure si può ritinteggiare e basta come manutenz straordinaria ( se richiesta dal comune) ed accedere almeno al 36% senza dover coibentare?

    spero di essermi spiegato…

  204. Giovanni scrive:

    Concordo in pieno, per una volta che una legge da’ delle direttive in buona parte corrette (anche se perfettibili, sia chiaro) c’è comunque la tendenza di portare l’acqua (in questo caso la detrazione) al proprio mulino. Se legge i messaggi c’è chi vorrebbe detrarre camini, stufe con ottimi rendimenti dell’80%, parquet e c’è un po’ di rabbia che una legge sul risparmio energetico non permetta di detrarre parquet che “scaldano” l’ambiente.
    Ma forse è semplicemente che in Italia il risparmio energetico non è ancora conosciuto e compreso, pur essendo la prima fonte di energia a costo zero.

    Il condominio può portare in detrazione sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria. Nel caso delle facciate non ha l’obbligo (se non presente in qualche comune, ma non saprei) di fare un cappotto e può prendere il 36%, oppure facendo un cappotto termico che rispetti la trasmittanza termica previste prendere il 55% in 3 anni.

  205. vincenzo scrive:

    Per Daniela 137 : l’attestato va fatto per il solo appartamento.
    Per una serie di motivi:
    La norma DLGS 311/2006 all’art 2 prevede che :” A decorrere dal 1° gennaio 2007, l’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare interessata, conforme a quanto specificato al comma 6, e’ necessario per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti. ” Quindi prevede una certificazione della sola unita’ immobilare interessata: appartamento in condominio.
    Dal punto di vista tecnico puo’ essere caratterizzata mediante gli indici previsti nel decreto attuativo di febbraio 2007 solo una unita’ riscaldata da una unica caldaia ( genericamente generatore di calore): quindi un condominio con tanti appartamenti , ciascuno con il suo generatore di calore non puo’ essere caratterizzato nel modo previsto ( vedere allegato B del decreto attuativo).
    Purtroppo il decreto utilizza solo il termine edificio allargandone il significato anche al caso di appartmento unico .
    Consideri inoltre che nell’ipotesi in cui per edificio si dovesse intendere l’intero fabbricato anche in conseguenza ad interventi sul singolo appartamento sarebbe praticamente impossibile ottenere i benefici previstinell’art 1 comma 344 della finanziaria 2007, in quanto sarebbe impossibile pensare di ridurre gli indici di prestazione termica di un grosso condominio tramite interventi su di un solo appartamento….
    Sono un Ing. iscritto all’ordine professionale di Napoli e sto redigendo delle qualificazioni termiche per l’ottenimento della detrazione 55%: per informazioni vincenzo.radicella@gmail.com.

  206. Renato scrive:

    Buon Giorno, nel caso in cui si abbia intenzione di ottenere la detrazione del 55% (esempio installazione pannelli solari) è indispensabile una sola fattura e quindi un solo bonifico oppure si può ottenere l’agevolazione presentando più fatture e bonifici (1 per il geometra che redige la DIA, 1 per l’installatore e 1 per il progettista che redige la certificazioe energetica).
    Grazie e complimenti per l’ottimo lavoro svolto.

  207. Giovanni scrive:

    Per vincenzo: grazie delle delucidazioni, se ci può anche indicare un ordine di grandezza del costo di una certificazione energetica sarebbe di aiuto a molti. Inoltre sembra che in caso di condominio con impianto di riscaldamento centralizzato la certificazione debba per forze di cose essere a livello di condominio, le risulta?

    Per Renato: si possono detrarre più fatture effettuate con bonifici differenti.

  208. Luca scrive:

    Ciao, innanzi tutto grazie per il supporto,
    io mi appresto a fere dei lavori di ristrutturazione nel mio appartamento che prevedono lo spostamento di un muro, per cui sto preparando una DIA, non sono ancora sicuro se nella ristrutturazione farò o meno gli infissi. Se decidessi di farli devo fare un’integrazione alla DIA per ottenere la detrazione del 55%? Oppure basta una comunicazione di inizio lavori (per la parte relativa agli infissi)? inoltre per l’”ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA” a chi mi devo rivolgere? che costi hanno? c’è un teriffario standard?
    Grazie ancora del supporto
    Luca.

  209. Giovanni scrive:

    Per la DIA le conviene parlare con il tecnico che gliela sta preparando. Per la certificazione energetica cito il decreto “per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali”.
    Qualcuno ha parlato di 50 centesimi a metro cubo, vediamo se qualche altro tecnico ci da’ una valutazione generalizzabile. Sicuramente non esiste un tariffario standard.
    Nel suo caso può chiedere direttamente al tecnico che sta preparando la DIA per la sua ristrutturazione.

  210. enrico scrive:

    riferendomi ai punti 203 e 204 mi rimane ancora il dubbio, rileggendo l’art 2 comma a dell’allegato I al DL 311.
    mi sembra che questo obblighi, se si fa manutenzione straordinaria a rispettare i limiti delle trasmittanze. quindi per il condominio se per rispettarle (cosa probabile) serve il cappotto è costretto a farlo almeno che il comune non gli accetti la manutenz ordinaria per la semplice ritinteggiatura.

    se invece non si parla di parti condominiali,per esempio la casa singola, per la manutenz ordinaria mi conferma che non c’è più il 36%?

    grazie ancora e complimenti

  211. vincenzo scrive:

    Come ben sapete con la legge Bersani 248/2006 sono state abolite le teriffe tabellari per ordini professionali:Art. 2.
    Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali

    1. In conformità al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonche’ al fine di assicurare agli utenti un’effettiva facoltà di scelta nell’esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali:

    a) l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti;

    Quindi e’ una scelta del professionista ed e’ contrattatbile dal cliente: la valutazione del compenso dipende dalla complessita’ della redazione della qualificazione: analisi trasmittanze murature, solai, soffitti, finestre oltre che considerazione di costi vivi legati ai sopralluoghi da effettuare prima e dopo i lavori, importo della spesa sostenuta dal cliente. Personalmente credo che un buon compromesso si aggiri intorno al 10% ( comprensivo di IVA) di quanto speso dal cliente ; in questo modo , considerato che il costo della prestazione professionale si somma alla spesa detraibile, il cliente beneficia di uno sconto finale del 50% rispetto al costo dell’intervento.
    Aggiungo inoltre che :
    In base all’art.6 del 192/2005 come modificato dal 633/2006 :

    2. La certificazione per gli appartamenti di un condominio può fondarsi, oltre sulla valutazione dell’appartamento interessato:
    a) su una certificazione comune dell’intero edificio, per i condomini dotati di un impianto termico comune;
    b) sulla valutazione di un altro appartamento rappresentativo dello stesso condominio e della stessa tipologia.
    .
    Quindi anche per fabbricati in cui e’ presente un riscaldamento centralizzato si puo’ procedere con la sola valutazione dell’appartamento oggetto dell’inetervento ( ricordiamoci che altrimenti il 344 dell art.1 della finanziaria 2007 sarebbe inutile…).

    Una curiosita’: quante persone del blog sono del Sud Italia?

  212. mirella scrive:

    ho messo un impianto fotovoltaico da 4 Kw sul tetto della mia casa,ho cambiato finestre, cambiato impianto di riscaldamento , frigorifero e caldaia. I lavori, per scadenza dei termini di legge del GRTN dovevano essere terminati entro gennaio 2007. Cosa fatta, ma io ho dovuto anticipare i bonifici alla ditta installatrice in parte a dicembre 2006, con il saldo a gennaio 2007. Al momento dei lavori mi fu sconsigliato di inviare i documenti a Pescara, dato che la detrazione era del 36% e non la davano atutti….anzi!!. Domanda: adesso mi dicono che il decreto riguarda solo gli impianti del 2007 e non è retroattivo, quindi chi come me ha fatto il pioniere prende dallo stato un’altra “fregatura” . O no? E i soldi che ho pagato con saldo a gennaio non valgono per la detrazione? E per la riqualificazione energetica devo sborsare ancora quattrini? e poi dicono di aiutare l’ambniente, ma a noi chi ci aiuta? Vi sembra giusto?

  213. Giovanni scrive:

    Per enrico: non ho capito precisamente a quale parte del DLG si riferisce

    Per vincenzo: grazie delle delucidazioni che credo possano essere di aiuto a tutti.
    Per i dati del blog le posso dire che parliamo di circa 2500 utenti al giorno suddivisi tra tutte le regioni, le prime regioni sono Lazio e Lombardia, le altre regioni seguono più o meno in base alla popolazione. Forse percentualmente rispetto alla popolazioni le regioni del sud sono un po’ meno rappresentate.

  214. Giovanni scrive:

    Per mirella: attenzione! Il fotovoltaico non rientra nelle detrazioni al 55% in quanto usufruisce già del conto energia.
    Per gli altri lavori, mi spiace dirglielo, la fregatura gliel’ha data chi le ha detto che il 36% non lo davano a tutti. Il 36% essendo una detrazione IRPEF non è soggetta a graduatoria, è sufficiente rispettare gli adempimenti previsti.

  215. matteo scrive:

    Buonasera.
    Chiedo gentilmente se in una casa ad uso civile di circa 200 metri quadrati di nuova costruzione, installando dei climatizzatori in pompa di calore inverter clase “A”, adibiti alla climatizzazione estiva e mezzo stagionale, vi è la possibilità di ottenere la detrazione del 55%…
    Gezie saluti

  216. Giovanni scrive:

    No, non sono previste agevolazioni al 55% per pompe di calore.

  217. donato scrive:

    Salve,
    Ho un appartamento di circa 100 mq calpestabili. Nell’eventualità ci sia un aggiornamento al decreto e vengano aggiunte le strutture opache orizzontali mettendo il parquet o altro materiale che rispetti la trasmittanza richiesta posso usufruire del beneficio fisacale del 55%? Una parte dell’appartamento logicamente confina con un altro appartamento, per cui chiedo: di cosa posso beneficiare?

  218. Giovanni scrive:

    L’aggiornamento del decreto ci sarà sicuramente, il dubbio è sui tempi. Se per le strutture orizzontali si metterà, come credo, la stessa dicitura di quelle verticali “delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati” è chiaro che potrà detrarre solo l’eventuale pavimento che confina con un vano non riscaldato (ad esempio il garage).
    Il parquet comunque non le permetterà certo di rispettare i parametri di trasmittanza termica, per ottenere questi valori ci vuole una vera e propria coinbentazione.

  219. Gianni scrive:

    Detrazioni 55% : Nota informativa UNCSALL molto completa

    http://www.uncsaal.it/AL/immagini/VASISTAS%203%20-%20Finanziaria.pdf

    Saluti
    Gianni

  220. Giovanni scrive:

    L’unico difetto della nota informativa UNCSALL è che è stata redatta prima del decreto attuativo.

  221. Gianpaolo scrive:

    Volevo porre un quesito?
    L’attestato di qualificazione energetica è necessaria per chi come me installerà ad aprile solo i pannelli solari per la produzione di acqua calda? L’articolo 4 del decreto parla di acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato, ma l’articolo 8 specifica che sono necessari i vari certificati. All’enea cosa devo inviare? Grazie Gianpaolo

  222. Giovanni scrive:

    Attenzione! L’asseverazione serve al fine di garantire che i lavori rispettino i parametri richiesti, l’attestazione di qualificazione energetica è una richiesta del legislatore al fine di censire il patrimonio immobiliare italiano.
    Sono entrambe necessarie.

  223. CATIA scrive:

    GENTILISSIMO,
    MI ACCINGO A SOSTITUIRE GLI INFISSI INTERNI ED ESTERNI ED
    INSTALLARE I PANNELLI SOLARI. PRESENTO UGUALMENTE LA DOMANDA
    A PESCARA OPPURE NO? NEL DECRETO NON E’ MENZIONATA MA VORREI
    ESSERE PIU’ TRANQUILLA. COSA MI CONSIGLIA ?

  224. matteo scrive:

    x giovanni
    sempre partendo dal fatto che i lavori sono per sostituzione serramenti per mettere doppi vetri anzichè singoli vetri,
    cosa significa detrazione del 55% in 3 anni solo nel caso che pago irpef maggiore di quella che detraggo
    esempio costo dell’opera € 10000 (detraz. €5.500).
    se ho un reddito lordo di € 20000 annui e sono a credito, le detraggo come le spese al 36% oppure c’è un altro conteggio da fare

  225. Giovanni scrive:

    Per CATIA: la cosa migliore è fare una richiesta scritta (anche via mail) all’Agenzia delle Entrate in modo da avere una risposta “certa”. Nel caso ottenga risposta scritta la pregherei di scriverci così da essere di aiuto a tutti.

    Per matteo: queste detrazioni sono esattamente come quelle al 36% in 10 anni. Se spende 10.000 ha 5.500 di detrazioni, ossia 1833 (circa) all’anno per 3 anni in detrazione dall’IRPEF pagata (che deve essere maggiore di 1833).

  226. Giacinto scrive:

    Il 2 Marzo avevo sottoposto tra gli altri anche questo quesito:
    premesso che Il decreto attuativo all’Articolo 10(Cumulabilità) recita “Le detrazioni di cui al presente decreto non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge nazionali per i medesimi interventi di cui all’articolo 1, commi da 2 a 5.”
    domanda: il regime IVA al 10 % è da considerarsi “altre agevolazioni fiscali ” ? se la risposta fosse si l’IVA si dovrebbe pagare al 20% .

    Giovanni mi ha risposto: non credo che l’IVA possa essere considerata un’agevolazione fiscale, però non sono certo al 100% .

    Spero di fare cosa grata nel riportare la risposta avuta ieri l’ltro dall’Agenzia delle Entrate di Lecce.

    La risposta del funzianario sulla questione dell’IVA è stata che il regime IVA al 10% NON E’ CUMULABILE con le detrazione introdotta dalla finanziaria 2007.

    Sono curioso di sapere se altri utenti hanno avuto risposte simile o contrarie.
    Saluti

  227. Giovanni scrive:

    La ringrazio, la risposta dell’Agenzia è veramente interessante. Anche a me piacerebbe verificare se altre risposte hanno avuto lo stesso esito.

  228. vincenzo scrive:

    Per quanto riguarda l’IVA al 20 o 10 % penso vada fatta una richiesta tramite web mail all’agenzia delle entrate o addirittura un interpello: purtroppo la risposta di un impiegato di un ufficio territoriale non puo’ fare testo.
    Ricordo comunque che l’IVA al 10 % si applica alla manodopera + l’aliquota sul materiale pari alla manodopera: per i tipi di interventi il costo e’ soprattutto di materiali quindi l’effettivo beneficio dell’IVA al 20% potrebbe essere marginale .

  229. Marco M scrive:

    Ho fatto il preliminare con un’immobiliare che sta costruendo delle casette a schiera. Dovrei fare il rogito entro il 31/12/07. Ho chiesto di installare una caldaia a condensazione (nel capitolato non era prevista) ed i pannelli solari. Posso richiedere la detrazione fiscale del 55%? Eventualmente la richiesta di detrazione deve essere fatta dall’immobiliare e con il rogito chiedere anche la voltura della pratica per la detrazione fiscale? Grazie

  230. Giovanni scrive:

    Sicuramente non può detrarre la caldaia a condensazione perchè è prevista solo per sostituzione di impianto esistente. Non è chiaro se nelle nuove costruzioni è possibile detrarre i pannelli solari. Le conviene inoltrare la sua domanda all’Agenzia delle Entrate.

  231. francesco scrive:

    Oggi ho sentito l’ufficio delle entrate della mia zona e in merito alla detrazione del 55% mi e’ stato detto che anche in presenza di una comunicazione all’ufficio delle entrate di Pescara e’ necessario rimandare una nuova richiesta con indicazioni sul nuovo articolo e con i commi per cui si intende detrarre il 55%.
    Nel bonifico va’ indicato l’aticolo e il comma d’interesse.
    L’unica cosa che mi sono dimenticato di chiedere e’ se ci sono novita’ per il discorso delle strutture orizzontali opache (tetto..!!!).
    Nessuno ha novita’ in merito ????

    Grazie….

  232. gianmaria scrive:

    Salve, dovendo sostituire la caldaia ho scelto un modello a condensazione per usuffruire dell’agevolazione del 55%.
    Il tecnico sostiene che bisogna fare la comunicazione di inizio lavori di ristritturazione edilizia per usufruire della detrazione d’imposta ai fini irpef : Art.1, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n.449 Decreto interministeriale 18 febbraio 1998, n.41, e successive modiche.
    Ha ragione ???
    grazie

  233. Giovanni scrive:

    Per francesco: grazie di averci comunicato la risposta dell’Agenzia delle Entrate, è la seconda in cui comunicano che la comunicazione a Pescara è comunque obbligatoria (ma non potevano metterla negli adempimenti?)
    Non ho notizie delle strutture orizzontali.

    Per gianmaria: può usufruire delle agevolazioni al 36% solo in caso di manutenzione straordinaria, ma le ristrutturazioni al 55% sono contemplate indipendentemente dal tipo di manutenzione. Però la DIA per sostituzione caldaia dipende dal comune in cui risiede. Provi a far presente al tecnico che lei non vuole usufruire delle detrazioni al 36% ma di quelle al 55%, se le dice comunque che la DIA è necessaria significa che è una richiesta del comune.

  234. andrea scrive:

    premesso che sono detraibili le prestazioni professionali necessarie agli interventi articolo 3 comma 1 punto d;
    quando viene richiesto l’allegato E articolo 4comma 1 punto 2 di b:
    nel suddetto modulo viene chiesto:
    costo dell’intervento
    mporto utilizzato per il calcolo della detrazione
    costi delle spese professionali
    Mi domando cosa sono le spese professionali? Non dovrebbero essere comprese nel costo dell’intervento?
    Grazie Andrea

  235. Giovanni scrive:

    Viene specificato “costo dell’intervento di qualificazione energetica al netto delle spese professionali”, semplicemente bisogna scorporare le spese professionali dal costo dell’intervento, anche se la detrazione è su tutto.

  236. stefania concas scrive:

    sto ultimando la costruzione di una casa…ho scelto tecniche di costruzione e materiali adatti al risparmio energetico…non mi spetta niente perché non sono interventi su un edificio già esistente?? Assurdo!

  237. Giovanni scrive:

    Mi dispiace contraddirla ma non è assurdo. Se compra una macchina nuova ecologica e non ne ha una vecchia non ha diritto alle detrazioni, questo è più assurdo.
    E’ assurdo che il vasto patrimonio immobiliare storico italiano sia in stato di abbandono, queste detrazioni vengono per aiutare a renderlo più efficiente e moderno.

  238. carmela scrive:

    Sto realizzando una nuova costruzione e prevedo di installare una caldaia a condensazione e i pannelli solari per l’acqua calda. Leggendo il decreto attuativo sul risparmio energetico sembra che questi interventi non siano agevolabili perchè non si tratta di edificio estistente. Mi da conferma. Grazie e complimenti per i suoi interventi precedenti.

  239. Giovanni scrive:

    Sulla caldaia a condensazione posso dirle per certo che non potrà detrarla. Sui pannelli solari ci sono pareri discordanti, le consiglio di chiedere all’Agenzia delle Entrate per avere un parere “certo”.

  240. Ing. Massimo Domenichini scrive:

    Complimenti a tutti, e soprattutto al moderatore, per aver fatto diventare il blog una miniera di chiarimenti su procedure, che altrimenti risulterebbero impraticabili se fosse per le sole capacità di chiarezza dei legislatori. Sono d’accordo sui criteri ispiratori della liberalizzazione in materia di prestazioni professionali, ma attenzione ai rischi: anche la certificazione energetica va fatta a regola d’arte e da tecnici competenti, soprattutto a fronte del 55% complessivo di risparmio, a svantaggio dell’Erario. E’ molto improbabile che il Fisco venga a ispezionare i lavori eseguiti, ma è molto più probabile che controlli l’attestazione energetica e la documentazione mandata all’ENEA. Con le relative conseguenze, se questi adempimenti sono stati fatti non correttamente, o da persone incompetenti….. Saluti a tutti

  241. Carla scrive:

    Devo fare certificare tutto l’immobile in cui abito (6 appartamenti ) per richiedere il 55% di recupero sui lavori sugli infissi ed il riscaldamento del solo mio appartamento, non basta fare i calcoli solo sulla mia unità immobiliare?
    Se così posso “pretendere” di fare entrare un tecnico a verificare la tipologia di infissi ecc… in casa d’altri?
    Grazie

  242. Giovanni scrive:

    In altre risposte abbiamo verificato che se l’immobile non ha riscaldamento centralizzato è possibile fare la certificazione del singolo appartamento.

  243. ivano scrive:

    mi complimento per l’utilissima attività.
    pongo il mio quesito: a breve sostituirò gli infissi del mio appartamento (65 mq) con quelli che, per trasmittanza, consentono la detrazione del 55%. Tra le definizioni e gli adempimenti descritti dal decreto ministeriale mi sembra di capire che:
    1)l’intervento rientra tra quelli indicati nell’art.1 comma 3;
    2)l’asserverazione (art.4 comma 1 lett. a) può essere sostituita dalla certificazione dei produttori (art.7 c.2);
    3) l’attestato di certificazione energetica (art.4 c.1 lett. b nr.1 !!!!!!!!!!!)per l’intervento in questione rientra nel caso di cui all’art.5 c.4 e dunque si può procedere con la metodologia semplificata quindi si compila l’allegato B piuttosto che l’all.A.

    secondo voi è corretto?

  244. gino scrive:

    Ho scoperto stamane consultando il vostro sito la novità della detrazione del 55% in caso di sostituzione di una caldaia con quella a condensazione. Avrei bisogno di capire se nel mio caso posso rientrare nella legge in parola:
    sto per iniziare dei lavori in un appartemento che originariamente aveva un impianto di riscaldamento a gasolio centralizzato nel tempo dismesso. In detto appartamento con la dismissione dell’impianto centralizzato sono stati eliminati del tutto i termosifoni ed è stata collocata solo una caldaia per l’acqua calda. Volendo reimpiantre i termosifoni in autonomia, i lavori rientrano nella casistica della detrazione al 55% o solo in quelli previsti per la detrazione del 36%?
    La sostituzione di una caldaia tradizionale per l’acqua calda con una a condensazione utile anche per l’impianto dei termosifoni rientra nel 55%?
    Grazie per l’attenzione e saluti.

  245. Giovanni scrive:

    Per ivano: nel suo caso l’asseverazione può essere sostituita dal certificato del produttore. Però la certificazione energetica va effettuata e nel caso il suo comune / provincia non rientra può essere sostituita dall’Allegato A.

    Per gino: considerato che il suo caso è abbastanza al limite le consiglio di chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate.

  246. paola scrive:

    Sempre in tema di risparmio energetico, vorrei sapere se la detrazione del 55% prevista per la installazione di pannelli solari opera anche per gli immobili di nuova costruzione o solo per gli edifici esistenti (nella fattispecie trattasi di una villetta in costruzione nella quale verranno installati i pannelli solari).
    Grazie per la disponibilità
    Paola

  247. Giovanna B. scrive:

    Stiamo proprio in questi giorni iniziando dei lavori di ritrutturazione (rifacimento tetto con installazione di pannelli solari, involucro esterno e serramenti).
    Vogliamo poter usufruire degli sgravi fiscali del 55% ma non sappiamo come muoverci per ottenere il certificato energetico senza il quale non si possono ottenere questi sgravi.
    Grazie
    G. Beretta

  248. ivano scrive:

    non voglio abusare della vostra disponibilità ma non ho altre possibilità: faro’ posare del parquet nel mio appartamento che si trova all’ultimo piano di un edificio. Premesso che il parquet riunisce i requisiti di trasmittanza e che al di sopra c’è solo il lastrico, potrò beneficiare della citata detrazione?
    Grazie mille!

  249. Giovanni scrive:

    Per paola: non è chiaro. Perchè nel decreto attuativo sembra che nei soggetti che possono fare richiesta non ci siano i proprietari di nuove abitazioni. Le consiglio di chiedere all’Agenzia delle Entrate.

    Per Giovanna B.: cito il decreto: “Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.”

    Per ivano: direi di no, la superficie coinbentata deve dare verso un vano non riscaldato o verso l’esterno, quindi potrebbe detrarlo se sotto di lei ci fosse un garage o qualcosa di simile.

  250. SONIA scrive:

    Gent.mo sig. Giovanni, sperando di essere d’aiuto ad altre persone che come me stanno cercando di trovare risposte, mi permetto di segnalare il sito http://www.uncsaal.it che e’ il sito dell’unione costruttori serramenti alluminio acciao in cui e’ spiegata dettagliatamente la procedura da seguire per la detrazione del 55% ( per i serramenti). Come da lei comunicato in precedenza non prevedono l’invio del modello al centro di Pescara. Contattati telefonicamente mi hanno risposto che qualche giorno fa’, in un articolo del sole 24 ore, l’agenzia delle entrate ha confermato ufficialmente che non e’ piu’ necessario inviare la comunicazione preventiva al centro di Pescara.
    Se qualcuno ha letto l’articolo e ci puo’ indicare la data farebbe un piacere a tutti.

  251. Giovanni scrive:

    Grazie della segnalazione. Ci era stato precedentemente linkato un testo vecchio, questo è decisamente aggiornato e lo consiglio a tutti.
    Sul modulo a Pescara qualcuno ha scritto invece che proprio l’Agenzia delle Entrate gli ha risposto che era necessario. Sarebbe interessante una presa di posizione ufficiale.

  252. Elena scrive:

    Complimenti per la competenza e anche per la pazienza! Ho letto che il regime IVA delle ristrutturazioni edilizie dipende dal tipo di lavori e dalla rilevanza della manodopera; dove posso trovare precise indicazioni in merito ai vari lavori di ristrutturazione?
    Spero che venga presto emanato il decreto attuativo per le strutture orizzontali; in caso questo non avvenga in tempi brevi come è meglio comportarsi nel caso di rifacimento del tetto per poter usufruire delle detrazioni al 55%?
    Grazie.

  253. Giovanni scrive:

    Per il regime IVA può leggere pagina 23 del link segnalato al punto 250, è spiegato bene. Tenga conto che però sembra che l’Agenzia delle Entrate abbia risposto ad un utente che le detrazioni al 55% non sono compatibili con l’IVA agevolata.
    Per le strutture orizzontali si può considerare la tabella scritta nella legge dove righe e colonne sono invertite. Il decreto attuativo non dovrebbe discostarsi molto da quello relativo alle strutture verticali.

  254. stefano scrive:

    Buongiorno Giovanni,

    Vorrei sottoporLe alcuni domande riguardanti le detrazioni del 55% e 36%:

    a) gli importi indicati ai commi 344 - 349 sono cumulabili o esiste un tetto massimo detraibile ?

    b) sarebbe possibile ricevere un elenco degli interventi ammissibili/validi per i commi 344 e 345 ? Non riesco a capire quali lavori rientrano nel primo rispetto al secondo, a parte la sostituzione degli infissi.

    c)Leggendo i messaggi sul vs. sito, ho capito che bisogna inviare sia per il 36% e 55% una dichiarazione separata a Pescara prima dell’inizio dei lavori e per il 55% una richiesta di detrazione all’ENEA entro 60gg. dalla fine dei lavori: è cosi ? La relativa modulistica dov’è reperibile ?

    d) Dovendo fare anche un ampliamento all’appartamento (aumento metratura, oltre alla ristrutturazione, posso chiedere sia il 36% e 55% per la parte di ampliamento ?

    Grazie mille, cordiali saluti.

    Stefano

  255. enrico scrive:

    buon giorno
    ancora due cose:
    - sull’ittima guida aggiornata al link del punto 250, ho nvisto comparire l’asseverazione sugli infissi che so vanno a sostituire, cosa però che non mi risulta richiesta da nessuna parte. sbaglio?
    - sempre nella stessa giuda, le ultime pag sull’ iva. è un discorso generale per tutti gli interventi a cui spetta il 55% non solo per gli ifissi. giusto?
    grazie

  256. Giovanni scrive:

    Per stefano:
    a) direi che sono cumulabili
    b) il 344 è in caso di un intervento complessivo sull’immobile e rientrano tutti gli interventi che permettono di conseguire il risparmio energetico, gli altri punti sono per chi fa singoli interventi (infissi, coinbentazione tetto o pareti, installazione caldaia a condensazione)
    c) sulla comunicazione a Pescara per il 55% le voci sono discordanti, per l’iter legga l’articolo 4 del decreto (questa pagina) dove sono descritti gli adempimenti
    d) per questa domanda le conviene chiedere all’Agenzia delle Entrate.

    Per enrico: l’asseverazione degli infissi può essere sostituita da un certificato del produttore, la guida è proprio per installatori / produttori di infissi. Il capitolo relativo all’IVA mi sembra svincolato dalla materia delle detrazioni al 55%.

  257. Luca scrive:

    Ciao, un’informazione, leggevo nell’atrticolo 7 comma 2 (se ho capito bene) che per la sostituzione degli infissi non è necessaria un “Attestato di Qualificazione Energetica” ma è sufficiente un attestato del produttore degli infissi che questi soddisfino i requisiti di “trasmittanza termica” a seconda della zona climatica (allegato D). Ho capito bene? O è necessario comunque un “Attestato di Qualificazione Energetica” fatto da un tecnico specializzato?
    Grazie Mille
    Luca

  258. Elena scrive:

    Ancora un chiarimento per cortesia. Io e mio marito (in comunione legale dei beni) dobbiamo acquistare un immobile (prima casa) da ristrutturare. Le detrazioni fiscali che ne deriveranno (36% e 55%)dovranno essere suddivise in relazione alla percentuale di proprietà e quindi al 50%? Se si si potrebbe verificare una perdita di detrazione. Esempio: totale detrazione annua € 6000.Se io ho una irpef netta di € 2000 e mio marito di € 4500, nel caso di suddivisione della detrazione al 50% (3000 a testa) io perderei € 1000 di detrazione. Se invece si considerasse l’irpef complessiva del nucleo familiare (€ 6500) potremmo usufruire completamente dell’agevolazione. Come funziona? Grazie

  259. enrico scrive:

    chiedo scusa per gli errori ma prima andavo di fretta…
    mi spiego meglio.
    l’asseverazione sugli infissi: è ok che possa farla il produttore/istallatore.
    quello che è apparso in quella guida è un certificato di asseverazione sugli infissi che si tolgono/sostituiscono con quelli nuovi (naturalmente asseverati).
    Il decreto secondo me non richiede l’asseverazione di ciò che si toglie…
    grazie ancora

  260. Giovanni scrive:

    Per Luca: l’attestato del produttore può sostituire l’asseverazione del tecnico e non la certificazione energetica

    Per Elena: non so se si può dividere in maniera non proporzionale, sicuramente può detrarla solo uno dei due.

  261. gianca bz scrive:

    Ringrazio per la risposta del 05/03 ma la domanda non riesco a trasmetterla compiutamente riprovo
    dovendo sostituire la caldaia 100kw ( 6 app.)perché ,risulta con un rendimento basso, con una a condensazione, rimanendo l’ impianto vecchio a termosifoni, che beneficio ne traggo in termine di rendimento a inserire le valvole termostatiche…. Anche se chiedo il 36% sono obbligato a metterle come per il 55% dato che ho già cominciato a chiedere preventivi i vari installatori mi assicurano che la caldaia proposta da ciascuno di loro è la migliore dato che i prezzi sono parecchio oscillanti esiste un prezzo circa per caldaia a condensazione 4**** e alcune marche più affidabili
    grazie saluti

  262. enrico scrive:

    buona sera. altro quesito, se non disturbo troppo:

    una impresa individuale rientra tra i soggetti ammessi alla detrazione ai sensi dell’articolo 2 del decreto attuativo sulle detrazioni?
    grazie

  263. Giovanni scrive:

    Per gianca bz: credo che nel caso di più appartamenti dovrà prevedere la contabilizzazione del calore, non solo le valvole termostatiche. Però non conosco a fondo le problematiche condominiali.

    Per enrico: direi di si, se ha dubbi specifici può provare a chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  264. enzo scrive:

    SALVE che documenti devo inoltrare per chiedere la detrazione del 36% sulla sostituzione della caldaia? Grazie

  265. Giovanni scrive:

    La detrazione è al 55% in 3 anni. Per i documenti veda la voce “adempimenti”, articolo 4. Oltre a questi c’è da mandare a Pescara (Agenzia delle Entrate) il modulo per la richiesta. Trova un link in pdf all’interno dei post.

  266. giovanni t. scrive:

    ciao dopo aver letto tutte le domande e risposte mi sono rimasti alcuni dubbi.
    Ho una casa singola di proprietà. devo sostituire le vecchie finestre con delle nuove con requisiti termici migliori,ed in oltre voglio applicare, come già fatto per una stanza, dei pannelli isolanti, alle pareti di perimetro, internamente e non all’esterno.
    con questi lavori per aver diritto al 55% di detrazione, oltre a tutti i doc. come fatture e pagamenti tramite bonifico apposito, si puo fare a meno della DIA o quantomeno di un progetto, oppure è essenziale ai fini del rimborso.
    ed inoltre la certificazione termica fatta prima dei lavori deve essere poi completata con una fatta a fine lavori per evidenziare il reale miglioramento termico o basta la certificazione della singola finestra e del pannello isolante applicato.
    ciao e grazie.

  267. Giovanni scrive:

    La DIA per gli infissi cambia da comune a comune e in base al tipo di infissi, si informi nel competente ufficio comunale. Per la certificazione energetica non è necessaria una certificazione iniziale, basta quella a fine lavori.

  268. stefano scrive:

    Buongiorno Giovanni,

    Grazie per la sua pronta risposta.

    Avrei altri due domande da porle: è mia intenzione rifare l’impianto di riscaldamento e passare a quello a terra ed installare una caldaia a condensazione; vorrei la conferma che tutte le relative spese rientrano nel discorso del 55%.

    Inoltre, il nuovo pavimento (legno e/o ceramica) che andrò a mettere va considerato nelle detrazione al 55% o 36% ?

    Grazie ancora, cordiali saluti

    Stefano

  269. Giovanni scrive:

    Il decreto dice:

    • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie necessarie per la realizzazione a regola d’arte di impianti solari termici organicamente collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti di riscaldamento;
    • smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione

    Quindi sicuramente anche l’impianto di distribuzione a pavimento nonchè le necessarie opere di muratura, sul pavimento non sono sicuro al 100%. Vorrei inoltre far notare che il parquet non è il materiale migliore per gli impianti a pavimento (anche se si può utilizzare).

  270. Daniela scrive:

    Gent.mo Giovanni,
    vorrei sapere se si ha un’idea di quando verrà emanato il decreto attuativo che riguarda gli art 351 e 352 ovvero gli edifici di nuova costruzione. Grazie attendo sue delucidazioni in merito.

  271. Giovanni scrive:

    Non mi risulta sia uscito, provi a seguire il sito dell’Agenzia delle entrate dove verrà pubblicato.

  272. vincenzo scrive:

    L’agenzia delle entrate ha ufficilamente risposto al numero verde 848800444 dicendomi che per l’ottenimento della detrazione del 55% non e’ necessaria alcuna comunicazione al centro di Pescara!. L’eventuale D.I.A. per la sostituzione di infissi e’ necessaria se prevista nel regolamento edilizio del comune di appartenza.
    Per chi necessita di qualificazione energetica in Campania puo’ richiedere informazioni all’indirizzo vincenzo.radicella@gmail.com.

  273. Giovanni scrive:

    Bene, così a 2 persone ha risposto che è necessaria e a 1 no! Sarebbe davvero necessaria una presa di posizione ufficiale da parte dell’Agenzia.
    Grazie comunque dell’intervento.

    Attenzione però: il numero verde dell’Agenzia delle Entrate è 800.100.645, il numero 848.800.444 è un numero a tariffazione unica (ossia costa da tutta italia come un’urbana).

  274. donato scrive:

    Salve,
    Dovrei cambiare gli infissi: visto che all’esterno delle finestre (e quindi degli infissi) ci sono delle persiane (che non devo cambiare) anche in questo caso bisogna presentare la DIA? Grazie

  275. Giovanni scrive:

    Dipende dalle delibere comunali, chieda all’ufficio comunale competente.

  276. donato scrive:

    Salve,
    Ho chiamato il numero verde dell’agenzia delle entrate ma il tizio che mi ha risposto ha detto che per quesiti riguardanti la detrazione del 55% bisogna far riferimento al numero a pagamento 848800444.

  277. Giovanni scrive:

    Grazie dell’informazione che penso sia utile a tutti (il numero 848 comunque è l’equivalente di una chiamata urbana).
    Comunque per il discorso DIA e infissi dovrà contattare il suo comune, non credo che l’Agenzia le darà queste informazioni.

  278. roberto scrive:

    All’art 1 comma 3 si dice:
    Per interventi sull’involucro di edifici esistenti di cui all’articolo 1, comma 345, della legge finanziaria 2007, si intendono gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache verticali,…..( non si parla di tetti )
    Dovendo ristrutturare il tetto e rifacendolo con criteri finalizzati al risparmio energetico posso accedere alla detrazione del 55%? grazie

  279. donato scrive:

    Non ho chiamato per la DIA ma per quanto concerne il centro di Pescara: volevo contribuire ad una maggiore informazione su questo aspetto molto dibattuto in questo forum. Comunque oggi non sono riuscito a mettermi in contetto: sempre occupato. Chissà come mai!

  280. Elena scrive:

    Anch’io oggi pomeriggio ho provato a chiamare l’Agenzia delle Entrate (848800444) e puntualmente cadeva la linea. Deve essere proprio una strana coincidenza! Oggi è il 13.
    Chiedo a lei Giovanni se le fosse possibile fare un “interpello” (così l’agenzia delle entrate definisce una richiesta di informazioni su questioni normative poco chiare alla quale risponde entro 120 giorni!) in ordine ai principali problemi che sono stati sollevati (ad esempio: comunicazione inizio lavori a Pescara anche per il 55%, cumulabilità della detrazione fiscale e del regime iva agevolato), così da ricevere una risposta ufficiale e definitiva in merito. Ho il presentimento infatti che in questa situazione di incertezza sarà molto facile vedersi sfuggire l’agevolazione fiscale magari per un mero “errore” formale. E sarebbe davvero un peccato. Grazie.

  281. Roberto scrive:

    Salve, io e la mia futura moglie stiamo costruendo una nuova abitazione. Non sono ancora riuscito a capire se, per l’ acquisto degli infissi con adeguata trasmittanza, potremo usufruire della detrazione del 55%. Grazie e saluti.

  282. Giovanni scrive:

    Per roberto: sono escluse le strutture orizzontali (tetto) per un errore nella tabella allegata alla legge (è scritto a inizio decreto). E’ previsto un nuovo decreto.

    Per donato: grazie ancora, anche del numero visto che l’altro (quello verde) sembra non risponda per le pratiche del 55%.

    Per Elena: è una cosa a cui sto pensando, speravo nell’uscita di qualche documento ufficiale ma nel frattempo penso sia una buona idea preparare un po’ di domande!

    Per Roberto: per gli infissi si parla di “edificio esistente”, quindi sono escluse le nuove costruzioni.

  283. Carlo scrive:

    Scusate,
    se mi discosto leggermente dall’argomento principale ma ho una domanda cui nessuno è riuscito a darmi risposta, ovvero, in caso di nuova costruzione esiste sempre il vincolo per i muri esterni di uno spessore minimo di 30 cm anche se si utilizzano materiali ad alto potere termoisolante quali poraton e cappotto esterno ?

  284. Giovanni scrive:

    Sfortunatamente non so darle risposta neppure io.

  285. Giovanni scrive:

    Buongiorno Sig. Giovanni. Complimenti per il suo sito che e’ davvero utilissimo. Vorrei alcuni chiarimenti sulle seguenti questioni: 1. Sulle opere x risparmio energetico che godono della detrazione del 55%, l’IVA e’ al 10% o al 20%?
    2. Per la sostituzione (ai fini del risparmio energetico) dei vecchi infissi in legno con moderni infissi a tenuta stagna in PVC (stesso colore e forma dei vecchi infissi in legno) è sufficiente l’elencazione comparente sulla DIA già presentata o devo presentarne una nuova ?
    3. La CERTIFICAZIONE ENERGETICA dell’appartamento può essere effettuata dallo stesso Ingegnere (iscritto all’Albo) che ha asseverato la DIA ?
    4. Quale documentazione deve essere inviata all’ENEA (entro 60gg da fine lavori) per la detraz.55% ?

    Grazie. Giovanni R.

  286. enrico scrive:

    buon giorno
    ci sono novità, o meglio conferme o smentite, sulla possibilità di accedere alle dtraz 55% per l’istallazione di pannelli solari termici su edifici nuovi?
    grazie

  287. Giovanni scrive:

    Al momento no, può provare a fare richiesta all’Agenzia delle Entrate.

  288. carmela scrive:

    Sto realizzando una costruzione per la quale il permesso di costruire è stata rilasciato a luglio 2006. Posso consideralo edificio esistente e, di conseguenza beneficiare degli incentivi fiscali sul risparmio energitico o si tratta di una nuova costruzione?
    La legge da la definizione esatta di edificio esistente?

  289. Giovanni scrive:

    Il riferimento dovrebbe essere il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 che all’articolo 2, definizioni, specifica: “edificio di nuova costruzione» e’ un edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto”.
    Le consiglio comunque di verificare presso l’Agenzia delle Entrate.

  290. mario scrive:

    Per beneficiare della deducibillità delle opere necessarie per il conferimento di “sostenibilità”dell’immobile per vincere la sfida del clima e dare sicurezza energetica al paese aumentando le referenze prestazionali energetiche del’immobile da costruire e/o realizzare ex-novo bisogna fare sempre una concessione edilizia o D.I.A.?

  291. Giovanni scrive:

    La DIA va fatta se è necessaria per il tipo di lavori che si effettuano e non specificatamente per ottenere le detrazioni.

  292. silvia scrive:

    Buongiorno
    scusate se vi tedio ma ho bisogno di alcune indicazioni: sto ristrutturando il mio appartamento, ho fatto la DIA, ho mandato la raccomandata all’agenzia delle entrate e, tra le altre cose, ho acquistato porte e finestre per le quali ho pagato l’acconto tramite bonifico bancario. Sul bonifico, oltre al mio CF, alla PI della società fornitrice e alla causale (”acconto porte e finestre”) ho indicato il riferimento alla legge del 1997 come da indicazioni trovate sul sito dell’agenzia delle entrate (centro operativo di pescara). Mi sorge un dubbio: dovevo inserire qualche riferimento per far sì che l’importo delle finestre fosse soggetto alla detrazione del 55%? Dovevo fare due bonifici separati ossia uno per porte e uno per finestre visto che le prime avrò il 36% e per le seconde il 55%? Insomma…qual è l’iter corretto? IN realzione alle finestre sul sito dell’agenzia delle entrate non ho trovato nulla…
    Potete aiutarmi?

    Grazie mille

  293. Giovanni scrive:

    Si, avrebbe dovuto fare due invii all’agenzia delle entrate (anche se non si capisce ancora se è obbligatorio), avrebbe dovuto fare due bonifici e in quello delle finestre indicare nel bonifico la nuova legge (e non quella sulle ristrutturazioni).
    Inoltre, se ha letto la voce “adempimenti”, dovrebbe anche ottenere un’asseverazione dal tecnico e la certificazione energetica.
    Se ha già fatto tutto per il 36% le consiglio di restare su quell’agevolazione.

  294. Yura scrive:

    Gent.mo Sig. Giovanni, inanzitutto faccio i complimenti per l’ ottimo sito che ho appena scoperto, e vengo alla domanda.
    Relativamente alla risposta data alla domanda formulata da Silvia, mi pare che l’ asseverazione del tecnico, non serva se si sostituiscono solo finestre comprensive di infissi.
    Ciò è scritto nel comma 2 dell’ art. 7 (Asseverazione degli interventi …..). Si legge che “la stessa può essere sostituita da una certificazione dei produttori degli infissi stessi”

    Ho interpretato correttamente ???

    Grazie

  295. Giovanni scrive:

    Esatto, l’asseverazione non serve se c’è una certificazione del produttore dei serramenti (che specifici i parametri di trasmittanza termica).
    Attenzione che la certificazione energetica è comunque necessaria.

  296. mimmo scrive:

    Buonasera Giovanni,
    Con riferimento al Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 che all’articolo 2, definizioni, specifica: “edificio di nuova costruzione» e’ un edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto”,poiche’ la data di presentazione del mio permesso di costruire è antecedente all’8/10/2005 (data attuazione del suddetto decreto) posso considerare il mio appartamento edificio esistente??? Dovendo ancora completare le rifiniture posso usufruire delle detrazioni del 55% sul risparmio energetico???

  297. saro scrive:

    Giovanni, se devo inviare due comunicazioni a Pescara (una per l’inizio lavori di ristrutturazione e la seconda per la sostituzione delle finestre)quest’ultima sarà senza allegati in quanto non c’è DIA,ASL etc.

  298. Giovanni scrive:

    Per mimmo: sembrerebbe di si, però le consiglio di chiedere all’Agenzia delle Entrate.

    Per saro: non è un problema se la comunicazione a Pescara non prevede allegati.

  299. Gabriele scrive:

    Complimenti per l’ottimo servizio reso, unico nel suo genere
    Sto seguendo con attenzione gli sviluppi introdotti dalla Legge 296/06 sulle agevolazioni fiscali per il contenimento dei consumi energetici degli edifici e tuttavia, al momento, sono bloccato a causa degli spropositati adempimenti introdotti dal dpcm 12.12.05 ( compatibilità paesaggistica).
    Infatti la quantita di informazioni da produrre (riferimenti cartografici, elaborati grafici e fotografici, rendering, dati storici ecc..) è davvero impressionante.
    Mi domando come sia possibile che per i suddetti interventi che ricadono nelle zone soggette a vincoli paesaggistici non sia stato possibile prevedere una semplificare dell’iter autorizzativo.

  300. Giovanni scrive:

    Sfortunatamente il decreto ha molti limiti ed è evidente che nell’urgenza non sono andati a fondo a problematiche importanti come quelle da lei evidenziate.

  301. Daniele scrive:

    Giovanni,
    l’immobile che sto ristrutturando e per le cui opere vorrei chiedere le detrazioni di cui alla Finaziaria ‘07 e’ proprieta’ (prima casa) di mia moglie.
    Mia moglie e’ totalmente a carico ma, per motivi di lavoro, abbiamo residenze in localita’ diverse.
    Posso beneficiare delle detrazioni?
    Grazie anticipate
    Daniele

  302. Giovanni scrive:

    In teoria no, può provare a chiedere all’Agenzia delle Entrate se c’è qualche possibilità. Però se è per motivi di lavoro forse era più conveniente cambiare domicilio e non residenza.

  303. andrea scrive:

    Ho letto alcune risposte sull’IVA al 10 o al 20.
    Per i pannelli solari l’Iva quanto dovrebbe essere?
    L’idraulico da me interpellato parla di 10 per i materiali e di 20 per la manodopera.
    E’ giusto?
    Sono un po’ confuso..
    Andrea

  304. Giovanni scrive:

    Più o meno, anche se la manodopera, fino alla concorrenza del prezzo del materiale, dovrebbe essere al 10%.
    Però sembra che l’Agenzia delle entrate abbia escluso l’IVA agevolata al 10% in caso di detrazioni al 55%.

  305. Fabio scrive:

    Procederò a breve ad una ristrutturazione del mio appartamento con demolizione di alcuni tavolati, piastrellatura, rifacimetno completo del bagno e impianto elettrico e idraulico. Inoltre anche infissi esterni e porte interne.
    Vorrei porre un paio di quesiti:
    1. parlando della detrazione del 36% e dell’iva agevolata 10%, se ottengo prestazioni da più fornitori (muratore, idraulico,…), questi possono fatturare tutto il loro lavoro, manodopera e materiali, con iva al 10% considerando le voci di manodopera e di materiali in compensazione su tutta la ristrutturazione? Se per esempio acquistassi io il condizionatore, questo può essere fatturato al 10% e bilanciato dalle opere di muratura generali della ristrutturazione? La cosa sarebbe possibile se fosse un unico fornitore?
    2. Nel caso volessi usufruire della detrazione 55% per gli infissi, devo presentare fattura del fornitore degli infissi con manodopera e materiali solo pertinenti ai serramenti o posso compensare i materiali con parte della manodopera degli altri lavori e fatturare tutto al 10% in quanto facente parte di una ristrutturazione completa? Parte di questi serviranno anche alla muratura dei telai degli infissi stessi pur trattandosi di un fornitore differente.
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Fabio

  306. Giovanni scrive:

    Per l’IVA agevolata è un argomento complesso e non so dare una risposta al suo quesito. Per il punto 2 può detrarre solo i lavori pertinenti il cambio degli infissi, anche la demolizione dei vecchi. L’Agenzia delle Entrate sembra però avere affermato che non si può ottenere l’IVA agevolata al 10% insieme alle detrazioni al 55%.

  307. ROBERTO scrive:

    Sto iniziando a costruire una nuova ” 1° casa ” vorrei sapere perchè non sono ancora riuscito a capirlo se le detrazioni 55% pannelli solari , caldaia condensazione possono essere utilizzate anche per nuove costruzioni.
    Vi sarei grato se potreste darmi risposta.
    GRAZIE

  308. Giovanni scrive:

    Sicuramente no per la caldaia (perchè si parla di sostituzione di impianto esistente), potrebbero rientrare i pannelli solari ma non è chiaro, le consiglio di chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  309. Giulio scrive:

    Salve,
    tra i vari quesiti e risposte, non ho trovato (salvo sviste) il caso di sostituzione dei soli vetri semplici con doppi vetri sulle FINESTRE ESISTENTI in legno. Questo intervento, nel 2006, beneficiava di IVA al 10% e detrazione IRPEF 36%.
    Domanda: Con la Finanziaria 2007 “…interventi su edifici esistenti riguardanti … finestre comprensive di infissi, etc….” questo intervento rientra nella detrazione 55% (fatto salvo il rispetto dei valori di trasmittanza della Tabella D) e con quale IVA? O devono essere sostituiti ANCHE GLI INFISSI?
    Grazie e cordiali saluti

  310. Giovanni scrive:

    Rientra nelle detrazioni. Però sull’IVA c’è un po’ di incertezza perchè l’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un utente che non è possibile usufruire dell’IVA agevolata al 10%.

  311. Giusy scrive:

    Buongiorno, sto cambiando gli infissi ad alto risparmio energetico nel mio appartamento (premetto che il riscaldamento è centralizzato - non so se cambia qualcosa) e vorrei usufruire della detrazione del 55% e conseguente I.V.A. agevolata al 10%. Mi sono letta tutto il decreto del 19.2.2007 in vigore dal 26.2.2007 G.U. n.47 (L.27.12.2006 n.296 comma 349). In sostanza per avere la detrazione il produttore che certificazioni mi deve rilasciare? Si parla di attestato di certificazione energetica (all.A di detto decreto) e di scheda informativa relativa agli interventi realizzati (all.E), ma chi le deve rilasciare, il produttore o chi installa gli infissi? Nessuno sembra sapere niente. Io ho solo capito che: 1) il produttore mi deve rilasciare il certificato di idonietà di detti elementi; 2) attestato di certificazione energetica (ma non è il certificato di idonietà? - chi lo rilascia?); 3) scheda informativa relativa agli interventi realizzati (rilasciata da chi?). Aiutatemi perchè nessuno sembra avere le idee chiare. Grazie Giusy

  312. Giovanni scrive:

    Molto in sintesi serve:

    • asseverazione del tecnico installatore o per gli infissi un certificato del produttore degli infissi da cui si desuma che rispondono ai requisiti richiesti
    • certificazione energetica dell’edificio, questa è una richiesta fatta dal legislatore al fine di censire il patrimonio immobiliare italiano, diciamo che è lo scotto da pagare per ottenere le forti detrazioni. La certificazione la può fare un tecnico abilitato (legga la definizione ad inizio decreto)
    • la scheda informativa, che è un riassunto degli interventi realizzati, anche questa la può compilare un tecnico o l’installatore
  313. Pino scrive:

    Prima di porvi qualisiasi quesito è doveroso farVi i complimneti per l’aiuto e per la chiarezza delle vostre risposte.
    Ho iniziato ha risttutturare una casa singoloa di chi siamo proprietari al 50% io e mia moglie. Nel febbraio scorso ho inviatoa a Pescara ( a mio nome) la richiesta di detrazioene irpef per il 36% . vi pongo ora lcune domande:
    1) mia moglie può richiedere la detrazione del 55% per i lavori relativi al risparmio energeutico, naturalmente non compresi nell’agevolazione del 36%
    2) quale è il regime dell’iva per l’acquisto di materiali nelle ristrutturazioni straordinari.
    3) quale è il regime dell’iva per l’acquisto di materiali nelle costruzioni.
    4) per le costruzioni (nello specifcio di un semi-interrato) è possibile l’agevolazione del 55% e quale è l’iva.
    ringrazio

  314. Giovanni scrive:

    Per sua moglie non vedo controindicazioni. Per l’IVA c’è da dire che l’Agenzia delle Entrate ad un utente ha risposto che non sono applicabili agevolazioni IVA in caso di richiesta di detrazioni al 55%, quindi a meno di una nuova interpretazione da parte dell’agenzia si deve pagare l’IVA normale.
    Per il seminterrato non saprei quale dei punti della legge del 55% sia applicabile visto che non mi sembra possa configurarsi come intervento per il risparmio energetico.

  315. Daniele scrive:

    Giovanni,
    intanto grazie per la cortese e sollecita risposta.
    Una precisazione: come si definisce giuridicamente la condizione di convivente?
    Nel mio caso io e mia moglie abitiamo entrambi stabilmente dove io sono residente.
    La casa da ristrutturare e’ intestata a mia moglie (totalmente a carico) e lei e’ ora residente la’.
    Devo per forza cambiare la residenza di uno dei due per tornare ad essere anche formalmente conviventi? O posso cambiare il domicilio?
    Grazie ancora
    Daniele

  316. Giovanni scrive:

    Non riesco a darle una risposta certa perchè non conosco a fondo queste problematiche, provi a chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  317. DOMENICO scrive:

    ciao,
    sul quotidiano finanziario “italia Oggi” del 14 marzo è pubblicato un interessante articolo circa le agevolazioni della Finanziaria 2007. Per quanto riguarda gli adempimenti e nello specifico “l’invio della documentazione” , si parla esclusivamente di recapitare il tutto all’Enea, la quale dovrà produrre in via telemetica (www.acs.enea.it) relativa ricevuta.
    Sembrerebbe escludere qualsiasi corrispondenza con L’Agenzia delle Entrate.

  318. Giovanni scrive:

    Probabilmente anche loro fanno riferimento al decreto attuativo. Però in questo “comanda” l’Agenzia delle Entrate. Se loro affermano in maniera definitiva l’una o l’altra cosa quello è ciò che vale. Chiaro che con 2 si e un no non si ha molta certezza (e Italia Oggi non può certo considerarsi fonte ufficiale).

  319. lucio scrive:

    per le ristrutturazioni dal 2007 sanitari e teconologie collegate l’iva e’ al 10% quindi se il propietario compra a sue spese da un fornitore un elemento tecnologicamente integrante del sistema di riscaldamento che sta ristrutturando sta migliorando nella specifica un termocamino ad acqua con scambiatori per interfaccire tale prodotto con l’impianto gpl e si fara’ montare da un termotecnico tale prodotto, puo’ richiedere al venditore la fattura con l’iva ridotta al 10%
    e poi dal termotecnico la fattura di montaggio manodopera al 10% relativa al montaggio? qulcuno dice: super regolare e anche a me sembra che tutto sia corretto dato la legge in vigore sulle ristrutturazioni

    grazie lucio

  320. Giovanni scrive:

    Per quanto riguarda le detrazioni al 55% l’Agenzia delle Entrate sembra abbia affermato che non è possibile usufruire dell’IVA ridotta.

  321. Carmelo scrive:

    Egr.sig.Giovanni, per quanto riguarda l’iva, vorrei fare una osservazione: se per fruire dell’agevolazione del 55% per il risparmio energetico, bisogna pagare l’iva al 20%,significherebbe non avere alcun vantaggio rispetto al 36%della legge sulla ristrutturazione con iva al 10%.Difatti la differenza sarebbe appena del 9%che, se si aggiungono le spese per l’ottenimento dell’attestato di asseverazione dei lavori e l’attestato di qualificazione energetica,finisce che addirittura ci si rimette. Grazie per la risposta e cordialmente, Carmelo

  322. Giovanni scrive:

    Sull’IVA ho solo riportato una risposta dell’agenzia delle Entrate. Ritengo però che la differenza tra la detrazione in 3 anni ed in 10 sia notevole, ai tassi di interesse attuali il valore attuale di 10 rate o di 3 rate sono valori significativamente diversi.
    Anch’io comunque pensavo che l’IVA applicabile fosse la stessa del caso delle detrazioni al 36%, inoltre ritengo che il fatto che l’Agenzia abbia dato una risposta telefonica in tal senso non significhi che non venga presa posizione in senso diverso.

  323. Martina scrive:

    Domanda per Giovanni:
    1- C’è l’obbligo di inviare la DIA a Pescara per l’intevento sugli infissi?
    2- IVA al 10 o al 20%?
    3- Il bonifico bancario relativo al pagamento dei vari interventi è quello con la dicitura abitualmente utilizzata per il 36%?
    4- Certificazione energetica dell’edificio intero o dell’appartamento in cui si effettuano gli interventi? (riscaldamento centralizzato)

  324. Martina scrive:

    grazie per la disponibilità e competenza
    Martina

  325. Giovanni scrive:

    1. per la comunicazione a Pescara c’è un po’ di confusione in quanto nel decreto attuativo non è citata ma si fa riferimento ad una legge che la prevede. Anche l’Agenzia delle Entrate ha risposto in maniera diversa a utenti diversi
    2. anche per l’IVA “sembra” che l’Agenzia abbia risposto che non si può usufruire di quella ridotta in caso di detrazione al 55%
    3. il decreto dice “dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”
    4. su questo punto le conviene chiedere direttamente al tecnico che le farà la certificazione

  326. Martina scrive:

    A proposito della DIA da inviare (forse) a Pescara, non vorrei che, nel caso la mandassi, si facesse ricadere automaticamente il mio caso nella detrazione del 36%, dato che non è previsto un modulo specifico per il 55%. Andrebbe bene forse correggere manualmente il frontespizio indicando la percentuale di detrazione richiesta e facendo riferimento alla legge, al decreto attuativo ecc… Cosa mi consiglia di fare? Possibile che non possano chiarire in tempi brevi tutte le questioni poste dai contribuenti?
    Grazie ancora
    Martina

  327. Giovanni scrive:

    Può provare a fare una richiesta all’Agenzia delle Entrate, nel caso manderei comunque la dichiarazione specificando che si tratta delle detrazioni al 55% (riferimento alla legge).

  328. Elena scrive:

    Buongiorno, sono finalmente riuscita a parlare con il call center dell’agenzia delle entrate dopo 5 giorni di tentativi ed un’estenuante attesa (stamattina) di ben 9 minuti!

    1)per quanto riguarda l’IVA delle ristrutturazioni mi è stato risposto che è al 10% su tutto l’importo della fattura purchè sia distintamente indicato il costo della manodopera, confermando il 10% anche per i lavori che rientrano nella detrazione al 55%. Non è stato però fatto alcun accenno all’IVA da applicare sulla manodopera e quella da applicare sul costo del materiale.

    2)ha confermato che per le ristrutturazioni al 55% NON deve essere comunicato nulla all’Agenzia delle Entrate e quindi gli adempimenti sono solo quelli indicati nel decreto attuativo (e solo successivi agli interventi);

    3)per quanto riguarda la ripartizione non proporzionale delle detrazioni in caso di coniugi con proprietà al 50% (punto 258)non ha saputo rispondermi. Mi chiamerà domani per darmi una risposta certa. (speriamo)
    Mi chiedo se non ci sia mai stato un caso analogo in tutti questi anni di ristrutturazioni al 41 e 36%. Mi pare proprio strano. Comunque vedremo cosa mi risponderà.
    ciao e grazie

  329. Elena scrive:

    Buongiorno, sono finalmente riuscita a parlare con il call center dell’agenzia delle entrate dopo 5 giorni di tentativi ed un’estenuante attesa (stamattina) di ben 9 minuti!

    1)per quanto riguarda l’IVA delle ristrutturazioni mi è stato risposto che è al 10% su tutto l’importo della fattura purchè sia distintamente indicato il costo della manodopera, confermando il 10% anche per i lavori che rientrano nella detrazione al 55%. Non è stato però fatto alcun accenno all’IVA distinta da applicare sulla manodopera e quella da applicare sul costo del materiale.

    2)ha confermato che per le ristrutturazioni al 55% NON deve essere comunicato nulla all’Agenzia delle Entrate e quindi gli adempimenti sono solo quelli indicati nel decreto attuativo (e solo successivi agli interventi);

    3)per quanto riguarda la ripartizione non proporzionale delle detrazioni in caso di coniugi con proprietà al 50% (punto 258)non ha saputo rispondermi. Mi chiamerà domani per darmi una risposta certa. (speriamo)
    Mi chiedo se non ci sia mai stato un caso analogo in tutti questi anni di ristrutturazioni al 41 e 36%. Mi pare proprio strano. Comunque vedremo cosa mi risponderà.
    ciao e grazie

  330. Giovanni scrive:

    Grazie mille di averci informato, peccato che i primi due punti (per quanto le risposte siano convincenti e, secondo me, l’interpretazione più corretta) si scostano da risposte date ad altri utenti.

  331. Lorenzo C scrive:

    Buongiorno e grazie anticipatemente,
    vorrei fare brevemente il punto sulla questione RISTRUTTURAZIONE TETTI DI EDIFICI ESISTENTI.

    Se ho ben compreso , allo stato attuale e in attesa di nuovi decreti att. , questa voce potrebbe rientrare solo nel comma 344 che contempla la riqualificazione energetica dell’intero edificio con ”indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento …”,
    quesiti:
    1- corretto quanto su menzionato?
    2- al fine di avere gli sgravi fiscali, la prestazione energ. dopo ristrutturazione con prestazioni -20%…. deve essere relativa all’intero edificio ( nel mio caso villetta isolata) oppure alla sola zona ristrutturata ( sottotetto nel mio caso)???
    3-ci sono previsioni per il nuovo decreto attuativo?

    grazie mille

  332. Nicola scrive:

    Ho un terreno edificabile, vorrei costruire una casa prefabbricata con certificati di risparmio energetico A+, posso usufruire dell’agevolazione del 55%.
    Grazie Nicola.

  333. Giovanni scrive:

    E’ corretto ed è chiaro che la prestazione deve essere conseguita dall’intero edificio essendo la norma nata proprio allo scopo di una ristrutturazione “totale”. L’ideale per la ristrutturazione del solo tetto è attendere il nuovo decreto di cui non so però ancora nulla.

  334. Giovanni scrive:

    Per Nicola: le agevolazioni per nuove costruzioni sono valide solo per costruzioni di almeno 10.000 mc.

  335. simone scrive:

    Ciao Giovanni, grazie per le tue utili notizie, sto’ acquistando una casa nuova al grezzo, devo finirla con gli infissi ecc…..questa casa e’ stata costruita l’anno scorso, ho diritto al 55% di detrazione?

  336. Giovanni scrive:

    Prova a leggere la risposta 289 per verificare innanzitutto se la casa viene considerata nuova costruzione (e allora non c’è diritto alla detrazione) o edificio esistente.

  337. saro scrive:

    Giovanni, per quanto riguarda la qualificazione energetica se deve essere per l’appartamento o per tutto l’immobile farei riferimento al dlg 192 del 19 agosto 2005 (referenziato dal dlg 311 del 2006 di cui si parla nell’all B ) Tale dlg all’art 2 riporta :
    ………ai fini dl presente decreto si definisce
    a) edificio è un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito……., il termine può riferirsi ad un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utlizzate come unità immobiliari a sè stanti

  338. Giovanni scrive:

    Grazie, informazione utilissima!

  339. Guido scrive:

    Per tutti coloro che hanno dubbi, da fonte sicura ho appreso che a giorni sul sito dell’Enea http://www.acs.enea.it compariranno tutte le info per accedere agli incentivi previsti dai decreti. Portate pazienza.

  340. luigi scrive:

    Buongiorno,
    L’istallatore al quale mi sono rivolto per la sostituzione della caldaia attuale con una a condensazione mi informa esserci una voce (1.b) nell’articolo 9 del decreto attuativo, che impone contestualmente alla caldaia anche l’istallazione su
    ogni termosifone ,di valvole termostatiche a bassa inerzia termica (max 45°).
    Sostenendo e con lui concordo purtroppo, che a tali temperature difficilmente si riuscirebbe a scaldare casa in modo adeguato (abito in una bifamiliare su due piani).
    Senza queste valvole installate mi pare di capire NON sia più possibile accedere all’agevolazione del 55%.
    Grazie per l’attenzione
    Un Saluto, Luigi

  341. Giovanni scrive:

    Mi scusi, ma la voce citata dice: “sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.”
    Non mi sembra che ci sia scritto che le valvole termostatiche devono funzionare a max 45 gradi, bensì che vanno installate se l’impianto funziona solo con temperature maggiori.
    In sintesi: se si ha un impianto ad alta temperatura (caloriferi) vanno installate le valvole, se si ha un impianto a bassa temperatura (a pavimento) non vanno installate.

  342. mauro scrive:

    Salve, ho in mente di acquistare dei climatizzatori in classe energetica A, un venditore (su ebay) offre tali apparecchi con iva ridotta al 4% a condizione che l’acquirente li destini alla sua prima casa e non di lusso, volendo fare altrove questo tipo di acquisto chiedo quale e’ la documentazione che devo fornire al venditore ? grazie
    p.s. ho chiesto in giro ma ho avuto solo risposte vaghe.

  343. Giovanni scrive:

    L’IVA al 4% è fruibile solo in determinate condizioni, non mi risulta sia sufficiente che il bene sia destinato ad una prima casa non di lusso. Sarebbe applicabile per una prima casa in costruzione, è forse questo che mette confusione a tanti.

  344. vincenzo scrive:

    Per Saro, penso che a questo punto non hai piu’ dubbi sul fatto che la qualificazione va fatta per il solo appartmanento.
    Hai trovato un tecnico delle tue zone?
    Per tutti: l’agenzia delle entrate ha definitivamente definito che non occorre alcuna comunicazione al centro di Pescara:
    Le Entrate precisano: «Non bisogna spedire a Pescara il modello gia` utilizzato per il 36%»

    Bonus 55% senza comunicazione

    Gli interventi per il risparmio energetico non devono rispettare l`obbligo imposto dalla Finanziaria

    Non e` necessaria la dichiarazione preventiva al centro servizi di Pescara per usufruire degli sgravi fiscali del 55% accordati dalla finanziaria 2007 per le ristrutturazioni edilizie a basso impatto energetico. La precisazione arriva direttamente dall`agenzia delle Entrate - a cui «Edilizia e Territorio» ha esplicitamente chiesto un chiarimento in merito - all`indomani della pubblicazione in «Gazzetta» del decreto di attuazione del ministero dell`Economia (decreto 19 febbraio 2007 sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 47 del 26 febbraio 2007).

    La nota dei tecnici delle Entrate assicura che «la bozza (ora decreto, ndr) esaminata non prevede, tra gli adempimenti richiesti per fruire della detrazione del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici, una comunicazione preventiva».

    L`agenzia fiscale pero` non contraddice le dichiarazioni rilasciate il 24 gennaio scorso, dal ministro dell`Economia, Tommaso Padoa Schioppa, rispondendo a un`interrogazione parlamentare in merito agli adempimenti per accedere agli incentivi. «Con la risposta all`interrogazione parlamentare - si legge nella nota - e` stato richiamato il Dm 41, concernente gli adempimenti per la detrazione del 36% relativa alle ristrutturazioni edilizie, nell`attesa dell`emanazione dei suddetti provvedimenti». Padoa Schioppa infatti aveva affermato che «i contribuenti che non intendano attendere l`emanazione di questo decreto, comunque, possono utilizzare, fin da ora, la modulistica attualmente disponibile per la richiesta della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, facendo menzione delle disposizioni introdotte dalla legge finanziaria per il 2007, in base alle quali si effettua la richiesta».

    Cosa prevede la legge

    Il “giallo“ della dichiarazione preventiva, nata con lo scopo di comunicare al Fisco l`inizio dei lavori e l`indicazione delle aziende che li eseguono per facilitare gli accertamenti fiscali, nasce dal comma 348 della Finanziaria 2007 che rimanda per la concessione degli sgravi del 55% all`articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e al regolamento di attuazione, ovvero il decreto 41 del 1998 dove al punto “a“ dell`articolo 1 si trova l`obbligo per il contribuente di «trasmettere, prima dell`inizio dei lavori, all`ufficio delle Entrate, individuato con provvedimento del direttore dell`agenzia delle Entrate, mediante raccomandata, comunicazione della data in cui avranno inizio i lavori redatta su apposito modello approvato con il medesimo provvedimento».

    La novita`, introdotta dal decreto ministeriale per l`edilizia sostenibile (si veda anche «Edilizia e Territorio» 8/2007), e` invece la scheda informativa da inviare all`Enea, insieme all`attestato di qualificazione energetica, entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Riprodotta nell`allegato E del Dm, avra` solo scopi statistici, e potra` essere compilata a partire dal 30 aprile anche sul sito Internet http://www.acs.enea.it.

    Deborah Appolloni

    Il Sole 24 Ore - Edilizia e Territorio - 09/03/2007

    Per ulteriori informazioni per qualificazioni energetiche in campania:
    vincenzo.radicella@gmail.com

  345. maurizio scrive:

    Vorrei sapere se per le sostituzioni delle finestre bisogna comunicare con l’agenzia delle entrate oppure con l’enea.
    grazie
    maurizio

  346. Giovanni scrive:

    Per vincenzo: grazie delle precisazioni

    Per maurizio: può leggere la risposta 344 di vincenzo.

  347. Roberto scrive:

    Buonasera,
    vorrei sapere cortesemente se e in quale misura vengono eventualmente favorite fiscalmente le nuove costruzioni per uso abitativo?
    RingraziandoVi anticipatamente per la cortese risposta invio cordiali saluti.
    R. D.

  348. Giovanni scrive:

    Per quanto riguarda la finanziaria 2007 e il risparmio energetico, vengono favorite le nuove abitazioni però superiori ai 10.000 mc.

  349. Leonardo scrive:

    Buongiorno, ho appena iniziato i lavori di ristrutturazione di una casa e agli uffici finanziari della mia città, per poter usufruire del recupero del 55 %, mi hanno fatto compilare uno stampato (tipo DIA) che ho poi spedito all’ufficio centrale di Pescara.
    Ora sto cercando un tecnico per la certificazione energetica e vorrei sapere:
    1) E’giusta la procedura che i hanno indicato?
    2) La certificazione energetica riguarda solo la situazione dopo i lavori?
    3) Posso includere tutte le spese per nuovi pavimenti (sto installando del parquet, comprensivo di tappetino isolante, al posto delle mattonelle), nuovo portoncino d’ingresso (coibentato, al posto di uno in vetro e alluminio), finestre (con doppi vetri al posto di quelli con vetro singolo) e nuovi termosifoni?
    Grazie.

  350. Giovanni scrive:

    La comunicazione a Pescara forse non era necessaria, ma se gliel’hanno fatta fare male non fa. La certificazione è relativa solo alla fine dell’intervento. Il pavimento potrebbe rientrare solo se separa un vano scaldato da uno non scaldato (es. garage) e se rispetta i requisiti di trasmittanza termica, il solo parquet non credo possa rientrare. Il resto dovrebbe rientrare.
    I termosifoni però solo se rientrano nell’installazione di una caldaia a condensazione con sostistuzione di impianto esistente.

  351. Elisa scrive:

    Buongiorno Giovanni!
    Innanzitutto la ringrazio per le chiare e utili informazioni che sta dando nel suo sito.
    Dovrei iniziare dei grossi lavori di ristrutturazione , nel locale taverna verrà fatto il vespaio (al momento non esistente) e di conseguenza verranno messi i pavimenti nuovi.
    1)Che lei sappia possono rientrare entrambe i lavori nella detrazione del 55% relativa alle opere opache orizzontali?
    Sa se e quando verrà emanato un decreto per chiarire quali sono le opere opache orizzontali che possono essere detratte?

    2) dovrei inoltre sostituire l’impianto esistente con uno a caldaia a condensazione. E’ possibile detrarre anche le spese dell’assistenza del muratore all’idraulico ?

    grazie in anticipo!

  352. Giovanni scrive:

    Per le strutture opache orizzontali non si sa ancora nulla, quindi non so dirle se il vespaio rientra.
    Per le spese detraibili per la caldaia a condensazione è spiegato tutto nell’articolo 3.

  353. andrea scrive:

    L’art.3 dice che si possono detrarre (oltre alle spese del coibente) le spese riguardanti la demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo.E’il caso di lievo,sostituzione e messa in opera della copertura? Intendo dire tegole e altro fuorchè le travi vere e proprie?

  354. Giovanni scrive:

    Sembrerebbe di si, occorre però notare che il decreto, per un problema alla tabella allegata alla legge, non parla di strutture orizzontali.

  355. Antonio scrive:

    Ho una grossa vetrata a camera d’aria esposta a nord, a breve inizierò i lavori che prevedono la copertura con tapparelle in alluminio coinbentata. Tale intervento rientra tra quelli detraibili?
    Grazie.

  356. Giulio scrive:

    Nel nostro condominio progettiamo di sostituire la caldaia esistente con altra a condensazione, corredata di tutti i dispositivi prescritti dal Comma 347. Inoltre, sostituiremo tutte le linee di distribuzione orizzontali, sia quelle interrate esterne (la caldaia serve tre palazzine distinte), sia quelle aeree negli scantinati, tutte con tubi ad alta coibentazione.
    Il risparmio energetico globale atteso è del 24%.
    Domande:
    A) Mi conferma che è applicabile la detrazione 55% del Comma 347 (max € 30.000) ?
    B) E’ possibile accedere ANCHE alla detrazione 55% prevista dal Comma 344 (”…riqualificazione energetica di edifici esistenti
    …con riduzione di energia primaria di almeno il 20%…” - Max € 100.000) ?

    P.S. In effetti, Il Decreto Attuativo - Art. 4.2, tratta il caso di PIU’ INTERVENTI sulla stessa unità immobiliare, ma solo ai fini di ammettere un’unica asseverazione complessiva.
    Non è chiaro quali interventi sono “coperti” dal Comma 344.

    Grazie anticipate e cordiali saluti

  357. Giovanni scrive:

    Per Antonio: se la vetrata divide un’aria riscaldata con l’esterno e le tapparelle hanno il corretto valore di trasmittanza termica dovrebbe rientrare negli incentivi.

    Per Giulio: sicuramente il punto A, il punto B prevede una riduzione del 20% ma non rispetto al consumo attuale bensì “nferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all’allegato C del presente decreto”.

  358. stefano scrive:

    Buongiorno,

    Sono in procinto di iniziare lavori di ristrutturazione e vorrei chiederVi se posso usufruire sia delle detrazioni al 36% sia quelle relative al risparmio energetico del 55%, quindi se sono cumulabili.

    Nel caso di risposta affermativa, esiste per caso un tetto massimo detraibile di cui tener conto ?

    Grazie in anticipo, cordialità

    Stefano

  359. Giovanni scrive:

    Non sono cumulabili sullo stesso lavoro, si possono utilizzare contemporaneamente adottando quelle al 55% per i lavori relativi al risparmio energetico e quelle al 36% relativamente agli altri lavori.

  360. lorenza scrive:

    Signor Giovanni
    gentilmente vorrei sapere se sostituendo i miei vecchi infissi con quelli nuovi e sapendo a priori che la spesa è di circa € 10.000 posso usufruire della legge sul risparmio energetico del 55% oppure la spesa deve per forza essre superiore a € 30.000? Se la risposta è affermativa vorrei sapere anche se l’attestato di certificazione energetica lo deve rilasciare l’istallatore oppure chi?

    Grazie anticipatamente.

  361. Alessandro scrive:

    Gentile Giovanni,
    sto ristrutturando la casa di proprietà di mio suocero dove andrò ad abitare con mia moglie al primo piano, mentre al piano terra risiederà mio suocero. Le spese le sto sostenendo tutte io a mezzo bonifico. Posso usufruire delle detrazioni?

    Grazie
    Alessandro

  362. Giovanni scrive:

    Per lorenza: deve essere per forza inferiore quindi lei ne può usufruire. Il suo installatore deve darle un’asseverazione del lavoro, la certificazione energetica la deve fare un tecnico abilitato “Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.”

    Per Alessandro: legga qua

  363. Italo scrive:

    Buongiorno e complimenti x il sito…
    dovendo sostituire la vecchia caldaia con una nuova a condensazione ed inferiore a 100kw chiedo in cosa consiste la “contestuale messa a punto del sistema di distribuzione”, richiesta dalla norma (c. 347/L.Fin 2007)per usufruire delle detrazioni.

  364. Giovanni scrive:

    Può leggere l’articolo 9 di questo decreto, in particolare per gli impianti “casalinghi” ad alta temperatura è richiesta l’installazione di valvole termostatiche.

  365. paco scrive:

    Esaustivo Sig.Giovanni buongiorno,
    spero mi possa aiutare.A brevissimo devo definire un contratto di locazione di un locale pubblico e la proprietà deve intervenire in maniera massiccia su pavimenti,controsoffitti,contropareti,sistema di climatizzazzione estivo/invernale,finestre e vetrina,le chiedevo se questi interventi di ristrutturazione danno diritto alla proprietà,qualora voglia farlo,di beneficiare dei contributi del 36/55% della finanziaria 2007,ovviamente attenendosi ai parametri in essa espressi.
    Resto in attesa,e ringrazio per il prezioso servizio che offre.
    Paco

  366. Giovanni scrive:

    Ritengo di si, le consiglio comunque di chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  367. loris scrive:

    gentile giovanni, che meraviglia questa disponibilità ad accontentare i nostri dubbi nei meandri di questo provvedimento!
    i miei dubbi:
    1) ho presentato la dia per la ristrutturazione del mio alloggio e ho inviato la documentazione a Pesacara per la detrazione del 36%. adesso devo reinviare a pescara la documentazione precisando che riguarda la detrazione del 55%?
    2) sto rifacendo l’impiando di riscaldamento (caldaia a condensazione, tubi sotto pavimento e termosifoni). Posso mettere in detrazione al 55% tutto l’impianto, compreso i termosifoni?
    grazie mille
    loris

  368. Giovanni scrive:

    1) sembra che la documentazione a Pescara non sia più necessaria
    2) legga l’articolo 3 dove è spiegato tutto. Tenga conto che se mette i termosifoni dovrà aggiungere anche le valvole termostatiche, cosa non necessaria in caso di impianto a bassa temperatura (pavimento) che tra l’altro ha un rendimento ottimale con le caldaie a condensazione.

  369. andreaf scrive:

    abito al piano terra in una palazzina di tre piani. due stanze da letto ricevono malamente la luce da un cavedio di due mq alto 11 mt. ho intenzione di installare due lucernari solari (tipo solatube) per illuminarle e risparmiare sulla bolletta energetica. rientro nella categoria della detrazione del 55%? grazie.

  370. Giovanni scrive:

    No, non ci sono capitoli previsti per lucernari solari.

  371. Elena scrive:

    Buongiorno, mi è sorto un dubbio: dovendo sostituire solo i termosifoni (e non la caldaia) in un intervento di ristrutturazione, si rientra nel 55% o “la fornitura di tutte le apparecchiature termiche” è comunque collegata alla sostituzione della caldaia con una a condensazione?
    Grazie
    Elena

  372. Giovanni scrive:

    No, solo se collegato al cambio di caldaia con una a condensazione.

  373. paco scrive:

    Gentile sig.Giovanni,ho chiamato l’agenzia delle entrate e l’operatore mi ha liquidato dicendimi che sia il 36 che il 55 sono riservate algli interventi su immobili residenziali e non a locali destinati a divenire commerciali,come nel mio caso,dopo una profonda ristrutturazione.
    Visto la sua precedente risposta n°366,mi sorge un dubbio;mi sarò spiegato bene???Lei sà dirmi se queste agevolazioni sono rivolte solo ad immobili di uso residenziale privato??grazie ancora,paco.

  374. Giovanni scrive:

    Ritengo che le detrazioni al 55% non siano a beneficio dei soli immobili residenziali in quanto nell’articolo 1 si parla anche di strutture sportive, piscine, case di cura, etc.
    Però evidentemente la legge al 36% a cui questa fa riferimento si riferiva solo a tali immobili.
    Mi dispiace ma non so aiutarla, provi eventualmente a fare una ulteriore richiesta via internet dal sito dell’Agenzia.

  375. Pino scrive:

    Gentilissimo, Sig. Giovanni ho chiamato al numero verde dell’Uffico delle entrate ,ai miei quisiti mi hanno risposto così.
    1)iva acquisto materiali per ristrutturazione se l’acquisto è fatto dalli’impresa l’iva è al 10% se è fatta dal committente è del 20%;
    2) per i lavori di ristrutturaione legati al risparmio energeutico ( falegname per gli infissi,l’impiantista per le caldadie, impresa edile per demolizione e ripristino legato alla sostituzione di impianti termici ) l’iva è al 10%.
    3)è possibile separare i lavori di ristrutturazione (detrazione 36%) dai lavori di ristrutturazione con fini di riparmio energeutico ( detrazione 55%), naturalmente il tutto deve riguardare cose diverse e naturalmente tutto documentato.
    4)NO ALL’INVIO DELLA DOCUMENTAZIONE A PESCARA, solo all’Enea. 5)Non è possibile (al momento) dettrarre il 55% per le nuove opere (Iva al 4%).
    Grazie spero di essere stato utile.

  376. Giovanni scrive:

    Grazie Pino, davvero utilissimo.

  377. Luca scrive:

    Salve, nella “COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
    PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE D’IMPOSTA AI FINI IRPEF” da spedire all’Agenzia delle entrate nella sezione “Documentazione” vi è: “”"COPIA RICEVUTE I.C.I. DAL 1997 (se dovuta)”"”
    come faccio a sapere se è dovuta e se il fabbricato è più recente, esepio: se il manufatto è accatastato dal 2000 ho solo gli ultimi 7anni di ICI posso fare lavori sull’immobile a livello energetico anche se diciamo l’immobile è nuovo visto che ha 7 anni, e se per assurdo il manufatto ha solo 1anno di vita e il proprietario ha soldi da buttare può usufruire delle detrazioni per sostituzione infissi e impianto termico ad esempio? (se la risp è affermativa) non è uno spreco?
    E se il manufatto è in corso di costruzione a quanto pare non ha diritto a meno che superi i 10.000mc ma il dubbio è legato all’istallazione dei pannelli solari, per caso questi rientrano anche per nuovi edifici indipendentemente dai mc? Se c’è qualcuno che è in grado di chiarire questo fatto penso che sia di grande aiuto, rientrare per le nuove costruzioni anche se solo per i pannelli solari penso sia una gran cosa.

  378. Giovanni scrive:

    Se l’ICI è dovuta lo deve sapere perchè l’avrà pagata, se non è dovuta avrà fatto una dichiarazione ICI in cui risulta che non è dovuta. Lei allega i bollettini gli anni in cui era dovuta.
    Se il fabbricato ha un anno di vita e si intraprende una ristrutturazione lo spreco prima che dello stato credo sia del contribuente.
    Per i pannelli solari non so risponderle.

  379. nicolò scrive:

    Stò realizando la mia prima casa,posso usufruire della detrazione del 55% per gli infissi per il quali sto richiedendo il certificato di risparmio energetico. Grazie per la cortesia e il servizio svolto.

  380. Lorenzo scrive:

    Grazie Pino per il punto 375.
    Rimane forse da definire i materiali per dire che l’IVA deve essere per forza al 20% se acquista il committente o comunque se si tratta di lavori in economia.
    Ad esempio: se compro un piatto doccia o un sanitario forse è un prodotto finito che basta montare… diverso che comprare mattoni o cemento e calce.
    Se qualcuno ha delle osservazioni a riguardo mi fa proprio un piacere visto che la vedo un po’ nebulosa e faccio un po’ di fatica a capirci.
    Inoltre per la detrazione 55% non ho ancora capito se è sufficiente un normale bonifico indicanto i vari dati richiesti oppure se la banca deve seguire una procedura sua interna particolare come per il 36%-41% che comprende anche una comuncazione a Pescara… il decreto attuativo non specifica se non i dati che devono essere contenuti nel bonifico.
    Grazie di tutto.

    Lorenzo Vicenza

  381. Giovanni scrive:

    Per nicolò: le agevolazioni sono previste solo per edifici esistenti.

  382. Susanna scrive:

    Ho iniziato i lavori di ristrutturazione di una casa rurale di mia proprietà nel maggio 2006.Finora ho usufruito della detrazione del 36% in toto(48.000 euro).dovendo affrontare la spesa degli infissi per lo stesso immobile,poso usufruire della detrazione del 55% con IVA al 10% oppure le due detrazioni sono incompatibili:ovvero avendo usufruito del 36% non posso più usufruire del 55%?cordiali saluti attendo una risposta al piu presto in quanto devo corrispondere un anticipo al fornitore di infissi. grazie.

  383. luca scrive:

    tanto per fare chiarezza: kataweb finanza

    da questo atricolo si evince che per le finstre basta la certificazione del costruttore.
    e che in ogni caso va mandata la comunicazione a pescara.

  384. Giovanni scrive:

    Non risultano problemi ad usufruire di entrambe le detrazioni su lavori diversi, come nel suo caso.

  385. Giovanni scrive:

    Per luca: io l’ho ripetuto ormai decine di volte lo ripeto anche a lei, se qualcuno sa spiegarmi da dove nasce la vostra convinzione magari mi convinco anch’io, però, ripeto:

    Articolo 7 - Comma 2:
    Nel caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi l’asseverazione, di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), sul rispetto degli specifici requisiti minimi, di cui al precedente comma 1, può essere sostituita da una certificazione dei produttori di detti elementi, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.

    Articolo 4 - Comma 1, lettera a:
    a) acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai pertinenti requisiti richiesti nei successivi articoli 6, 7, 8 e 9. Tale asseverazione può essere compresa nell’ambito di quella resa dal direttore lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate, obbligatoria ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modifiche e integrazioni;

    La certificazione energetica è citata invece all’articolo 4 - Comma 1, lettera b).

    Da cosa nasce l’idea (anche di Kataweb, per giunta!) che la certificazione energetica non sia necessaria?

  386. Carla scrive:

    Buonasera, mi sembra dalle ultime note sul Blog, che tra gli adempimenti, prima dei lavori debba essere mandata la comunicazione a Pescara citando gli articoli della finanziaria 2007. La comunicazione l’ho mandata in dato 20 febbraio, mentre in data 21 febbraio ho pagato la fattura di lavori murari per un cappotto fatto alla parete esterne di casa mia (eseguito secondo le richieste di trasmittanza massima). La fattura però era intestata il 31/01/07: riesco lo stesso ad ottenere il beneficio fiscale, ottemperando agli altri adempimenti?
    Grazie aticipatamente

  387. Antonio scrive:

    Gentilissimo Giovanni, può darci una risposta definitiva sull’invio o meno della comunicazione a Pescara prima dell’inizio lavori. Eventualmente da dove posso scaricare il modulo ?
    L’Iva per una nuova porta finestra è al 10 % ?
    grazie in anticipo.
    Antonio

  388. Giovanni scrive:

    Sono abbastanza convinto non sia necessaria la comunicazione a Pescara e credo che gli articoli citati siano antecedenti il decreto attuativo.
    Per Carla: se fosse necessaria mi sembra che i suoi tempi non siano compatibili con le detrazioni, chieda eventualmente all’Agenzia delle Entrate.
    Anche sull’IVA ci sono dubbi sull’applicabilità dell’IVA ridotta. Sulle portefinestre dovrebbe comunque essere del 10%.

  389. Marco scrive:

    Sto iniziando la ristrutturazione della casa e vorrei provare ad usufruire della detrazione del 55% per quanto riguarda le finestre e l’impianto di riscaldamento (installerò una caldaia a condensazione). Quello che non riesco a capire è se sono tassativamente obbligato a finire i lavori entro il 31/12/2007 oppure se è sufficiente entro quella data avere acquistato e pagato con bonifico tutti i materiali ed i lavori per i quali intendo chiedere la detrazione.
    Ad esempio: se compro le finestre che soddisfano tutti i requisiti richiesti e le pago con bonifico, ma non riesco ad installarle entro il 31/12/2007 perchè le finestre andranno installate anche dopo aver realizzato i pavimenti etc…, posso comunque usufruire delle detrazioni o no ?
    Grazie in anticipo.
    Marco

  390. Elena scrive:

    Buongiorno, volevo ritornare sull’argomento del punto 377 in merito alla documentazione da spedire per usufruire delle detrazioni al 36% in particolare “copie delle ricevute ICI dal 1997, se dovuta”. Se acquisto oggi un immobile costruito negli anni ‘70 per il quale i precedenti proprietari hanno pagato l’ICI fino a ieri, devo chiedere ai vecchi proprietari le ricevute dal 1997 o quel “se dovuta” si riferisce alla persona che invia il modulo a Pescara e quindi devo inviare le ricevute dell’ICI che ho pagato io?
    Grazie

  391. Cri' scrive:

    Salve, devo sostituire nella mia casa tutte le finestre le quali veranno fornite con i relativi certificati per il risparmio energetico per le quali credo di potermi avvalere della detrazione fiscale del 55%,volevo sapere se è necessario un progeto di ristruturazione o se basta solo la comunicazione di inizio lavori. Grazie per il servizio.

  392. Giovanni scrive:

    Per Marco: non è chiaro come comportarsi in queste situazioni e al momento non si sa se le agevolazioni verranno prorogate anche nel 2008. Sicuramente occorre terminare i lavori entro il 31/12/2007 ed entro 60 giorni inviare comunicazione all’ENEA con la certificazione energetica.

    Per Elena: non sono sicuro ma ritengo che siano da inviare solo i bollettini ICI si sua competenza

    Per Cri’: per le finestre dipende dalle leggi comunali, contatti l’ufficio predisposto nel suo comune per avere delucidazioni al riguardo.

  393. Marco scrive:

    Grazie Giovanni per la risposta.
    Però se le finestre alla data del 31/12 le ho acquistate, pagate, ottenuto il certificato (che non dovrebbe dipendere dalla installazione ma solo dal tipo di materiale costituente la finestra) dovrei riuscire ad inviare il tutto, anche se non sono ancora completamente installate.
    Cosa ne pensa ?
    Grazie ancora.
    Marco

  394. matteo scrive:

    ho provato a conattare alcune società della zona sud-milano che si occupano di installazione di serramenti (pvc-alluminio). alla mia domanda se sapevano qualcosa della detrazione del 55% mi hanno detto che ad oggi non sono in grado di rilasciare la certificazione energetica e che dovrei rivolgermi ad un tecnico abilitato. la mia domanda è: nella mia zona non c’è qualcuno che fa il tutto c.d. “chiavi in mano”, senza dover cercare a destra e sinistra tecnici, periti? grazie

  395. Giovanni scrive:

    Tecnicamente credo sia fattibile. Poi non è detto che a dicembre non sia già stata prevista una proroga.

  396. Giovanni scrive:

    Per matteo: la certificazione energetica difficilmente la farà un serramentista, la legge per tecnico abilitato “si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.”

  397. matteo scrive:

    X GIOVANNI:premetto che le ditte che ho contattato prevedono progettazioni e consulenti (una di queste società effettua anche pubblicità in televisione e hanno 8 società in Franchising nel nord italia). mi sembra strano che tali società non abbiano all’interno uno che possa emettere tali certificazioni energetiche.

  398. Giovanni scrive:

    Onestamente anche a me!

  399. italo scrive:

    Complimenti per il sito e per l’impegno
    seguo un progetto di ristrutturazione con ampliamento ormai avanzato dove la nuova costruzione ha logicamente una sagoma diversa dall’originaria; la mia domanda è la compilazione dell’allegato A ed i vari calcoli di prestazione vanno fatti sull’involucro originario? I miei interventi si limitano a quelli previsti dai commi 4 e 5 dell’art. 1
    grazie

  400. Giovanni scrive:

    L’allegato A va compilato nella situazione in cui l’immobile si trova successivamente all’effettuazione dell’intervento.

  401. geom. Benedetto scrive:

    Anche se le società anno nell’organico tecnici “ing. geom. ecc…” questi devono essere abilitati alla libera professione ripeto abilitati, mi spiego meglio, se sono semplicemente dipendenti non possono rilasciare nulla, bisogna altresì fare attenzione fra certificato ed attestato, bisogna distinguere poi tra compravendita del prodotto finito con aziende che sostanzialmente producono l’infisso pronto per l’istallazione, in questo caso avere dei certificati da loro è molto facile, è invece diverso il discorso se è un semplice serramentista artigiano per intenderci il quale compra il prodotto per poi lavorarlo nel suo stabilimento, in questo caso si può solo ottenere un certificato del prodotto “grezzo” dal fornitore del serramentista. Per certificato intendo: certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto
    della normativa europea in materia di attestazione di conformita’ del prodotto. Per singoli componeti si intende infisso, vetro ad esempio. Comunque indipendentemente dai certificati dei produttori ci vuole sempre un calcolo della trasmittenza dell’edificio firmata da un tecnico abilitato quindi inutile chiedere alle ditte invece cosa più saggia cercate un tecnico.In tutti i casi noto che vi sono molti dubbi in merito alle procedure, come è normale che sia, ma mi chiedo perchè prima di muovere mare e monti non si va da un tecnico e si lascia a lui il compito di esplicare le pratiche e di dare chiarimenti in merito, non è molto più facile? Dovete capire che non a caso il legislatore lascia questo compito ai tecnici per tanti motivi, per fargli asseverare il lavoro ad esempio, per fargli calcolare la trasmittenza termica ecc. ecc. e non a caso ho detto calcolare, quello che non capisco però è la difficoltà di trovare un tecnico, basta chiamare un geom. un ing. un arch. qualsiasi poi se questo non è capace il discorso è diverso ma in generale nessuno si lascia scappare il cliente visto che il cliente stesso purtroppo o per fortuna nè ha bisogno. Per finire, molto spesso si chiede se vi è l’obbligo della DIA, ma perchè non lasciate “decidere” al vs. tecnico? visto che lui conosce i regolamenti comunali? Per fare ulteriormente chiarezza consiglio:
    1) valutare se è conveniente chiedere la detrazione in base al proprio reddito e alla spesa ecc. ecc., il vs commercialista vi darà subito una risposta,
    2) andare da un tecnico che valuta la vs pratica e vi dirà cosa fare, successivamente contattare ditte per preventivi ecc…
    fine della storia nulla di più semplice.

  402. giorgio scrive:

    Il grosso problema di inviare o non inviare preventivamente a Pescara anche la comunicazione di inizio lavori per fruire delle agevolazioni fiscali sul risparmio energetico mi sembra molto importante ma non chiaro in modo sicuro e definitivo.

    “il comma 348, in forza del quale le detrazioni di cui ai commi 344, 345, 346 e 347 sono concesse con le modalità di cui all’articolo 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e secondo le relative norme previste dal regolamento attuativo di cui al decreto del ministro delle finanze 18 febbraio 1998, n. 41 e successive modificazioni, nonché secondo le ulteriori condizioni previste nel medesimo comma 348″ mi sembra implichi l’obbligo dell’invio preventivo ma
    nessuna traccia di questo viene inserito nel recentissimo decreto attuativo.
    L’invio di questo modello con l’autocertificazione del possesso della documentazione necessaria e la disponibilità a fornirla su richiesta potrebbe salvare capra e cavoli?

  403. Marco scrive:

    X il Geom Benedetto
    Il suo discorso risulta molto chiaro, ma vorrei chiederle cosa intende quando dice: “valutare se è conveniente chiedere la detrazione in base al proprio reddito e alla spesa ecc. ecc., il vs commercialista vi darà subito una risposta”.
    Perchè non dovrebbe essere conveniente ?
    In ogni caso i soldi da detrarre me li restituiscono … , giusto ?
    Mi sembrerebbe conveniente in ogni caso, o mi sfugge qualcosa ?

    Grazie e saluti.
    Marco

  404. Giovanni scrive:

    Sembra che l’Agenzia abbia ormai affermato che la comunicazione a Pescara non è necessaria. Nel caso si voglia farla comunque non vedo la difficoltà di farla completa come per il 36%.

  405. Susanna scrive:

    grazie mille per la risposta…volevo chiderle un’ultima cosa:che cosa devo fare e quale documentazione produrre per usufruire della detrazione del 55%fermo restando che ho gia prodotto la documentazione necessaria per usufruire della detrazione del 36%.cordiali saluti e grazie ancora.

  406. Giovanni scrive:

    Per Marco: potrebbe non essere conveniente perchè l’importo della detrazione viene suddiviso in 3 anni e quindi potrebbe risultare maggiore dell’IRPEF lorda.
    Se ad esempio si effettuano lavori per 30.000 euro si può avere una detrazione di 5.500 euro all’anno per 3 anni. Con un reddito, ad esempio, di 20.000 euro lordi l’anno non si riuscirebbe ad ottenere tutta la detrazione.

  407. Giovanni scrive:

    Per Susanna: legga l’articolo 4 - adempimenti, è tutto scritto chiaramente.

  408. stefano barberini scrive:

    salve, ecco il mio problema:
    ho acquistato un appartamento facente parte di una plazzina di 6 appartamenti. Questi, fino a un paio di anni fa, erano dotati di riscaldamento centralizzato, poi i singoli proprietari hanno fatto ognuno per sè l’impianto autonomo e il mio appartamento è rimasto praticamente senza riscaldamento, ma solo con i collegamenti al vecchio impianto e uno scaldabagno (il contratto precendente del centralizzato era per uso domestico).
    Ora, dovendo ripristinare un impianto di riscaldamento sostituendo lo scaldabagno con una caldaia, sono obbligato ad installare i panelli solari o qualche altra forma di sorgente energetica alternativa? Chiedo questo perchè l’idraulico a cui mi sono rivolto per il lavoro mi ha detto che oggi come oggi non ho alternativa perchè questo prevede la legge. Io ho capito invece che l’applicazione di sorgenti energetiche alternative è obbligatoria solo nel caso in cui si voglia usufruire della detrazione.
    Prego cortesemente di rispondermi al più presto.
    Grazie sin d’ora per la disponibilità.

  409. Giovanni scrive:

    Sicuramente la fonte alternativa non è obbligatoria per usufruire della detrazione. Forse è obbligatoria per chi installa un nuovo impianto ex-novo, ma non sono pratico di questa legge. Si faccia eventualmente citare la legge, o il regolamento comunale, che lo prevede.

  410. franceso scrive:

    Fuori sacco - detrazioni fiscali
    da qui si evince che dopo un interrogazione parlamentare il Ministro Padao Schioppa ha detto che bisogna comumque mandare la comunicazione a pescara….
    che casino……………………

  411. Giovanni scrive:

    Alla risposta 344 vincenzo cita un articolo del sole 24 ore che fa abbastanza chiarezza.

  412. Martina scrive:

    Buongiorno!
    Forse mi è sfuggita la precisazione sull’IVA per l’installazione di infissi rispondenti ai requisiti di risparmio energetico.
    Al 10% o al 20%?
    Grazie
    Martina

  413. Marco scrive:

    Grazie Giovanni, ma ho ancora un dubbio: per reddito lordo annuale si intende quello del nucleo famigliare, giusto ?
    Oppure solo il mio o solo quello di mia moglie ?
    Grazie.
    Marco

  414. marta scrive:

    In riferimento al quesito n.406 posto da Marco:
    in sintesi, se l’importo dei lavori supera l’irpef lorda (del solo proprietario o anche marito?) non si riuscirebbe ad ottenere tutta la detrazione?
    VAle anche per la detrazione del 36%?
    Quindi la somma dei lavori con detrazione al 36% e quella dei lavori al 55% non deve superare l’irpef lorda????
    GRazie.

  415. Giovanni scrive:

    Per Martina: sembra che sia possibile applicare l’IVA agevolata anche in caso di detrazione al 55%. Per il valore dell’IVA faccia riferimento al suo installatore (c’è un calcolo particolare).

    Per Marco: la detrazione è sull’IRPEF pagata (l’esempio del reddito era casuale, ci sono molte considerazioni da fare) da colui che effettua i lavori. In particolari casi è possibile che usufruiscano delle detrazioni entrambi i coniugi.

  416. Giovanni scrive:

    Per marta: “detrazioni IRPEF” significa che viene restituita l’IRPEF pagata. Chiaramente lo stato non ne può restituire più di quella che l’utente ha pagato, altrimenti dovrebbe creare un fondo, delle liste di accesso al fondo e non tutti potrebbero rientrare.
    E’ chiaro che non solo i lavori al 36% (o meglio la quota annuale di questi lavori) e la quota annuale di lavori al 55% non possono superare l’IRPEF pagata, ma dall’IRPEF lorda occorre detrarre tutte le altre detrazioni previste (mutui, assicurazione sulla vita, retta degli asili, spese mediche, etc.)

  417. tola.p scrive:

    gent.giovanni.stò ristrutturando esercizio pubblico(bar),nel quale drovrò posizionare dei nuovi infissi e l’impianto di climatizzazione,vorrei sapere se potrò usufruire della detrazine fiscale del 55%.grazie per la sua gentilezza.

  418. italo scrive:

    Gentile Sig. Giovanni, ringrazio per la risposta 400, ma il mio dubbio è che la volumetria è superiore a quella originaria; inoltre riuscendo a cambiare anche gli infissi con rendimento adeguato, la quantità concessa sarà riferita ai vecchi infissi?
    Grazie

  419. Giovanni scrive:

    Per tola p.: mi dispiace ma non so risponderle tranne che per l’impianto di climatizzazione che sicuramente non è incluso in questa normativa. Provi a contattare l’Agenzia delle Entrate.

    Per il discorso del cambiamento di volumetria consiglio anche a lei di contattare l’Agenzia delle Entrate.

  420. Marco scrive:

    Signor Giovanni,
    mi sono letto bene il decreto ma non mi sembra che dica proprio nulla relativamente a chi spetta la detrazione (uno o entrambi i coniugi).
    Certo che la cosa sarebbe ben diversa in quanto nel mio caso particolare dovrei avere una quota IRPEF di circa 3000 euro all’anno: quindi moltiplicando x 3 (gli anni per cui spetta la detrazione) e dividendo x 55% ottengo che la spesa max che riesco a detrarre vale circa 16.000 euro.
    Se invece valesse la somma delle quote irpef (mia e di mia moglie), arriverei a detrarre circa il doppio.
    Mi potrebbe indicare quali sono i casi particolari in cui le detrazioni spettano ad entrambi coniugi ?
    Ad esempio, nel mio caso l’appartamento è intestato ad entrambi e siamo in comunione dei beni: potrebbe essere d’aiuto ?
    In ogni caso queste informazioni dove sono specificate, visto che il decreto non ne parla ?
    Grazie ancora e saluti.
    Marco

  421. Giovanni scrive:

    Se siete in comunione ed è intestato ad entrambi potete detrarre ciascuno una quota. Consiglio di leggere anche questo articolo.

    Per queste agevolazioni, in linea generale, fa fede la giurisprudenza relativa alle detrazioni del 36% / 41%.

  422. Alessandro scrive:

    Gent.mo Giovanni,
    nella sua risposta (109) alla domanda 108 dice che nella normativa relativa alle ristrutturazioni sono ammessi alla detrazione IRPEF del 36% anche i familiari conviventi del proprietario dell’immobile.
    Nel decreto relativo alla detrazione del 55% (per riqualificazione energetica) dove è richiamata la normativa prima citata?
    Sono interessato a questo dettaglio in quanto devo eseguire la sostituzione degli infissi a mio nome in un appartamento di proprietà di mia madre che io utilizzerò a titolo gratuito senza alcun contratto.
    Per poter rientrare nell’agevolazione dovrei inoltre rimanere residente nell’abitazione dove attualmente vivo con i miei genitori e solo dopo la fine dei lavori spostare la residenza nell’immobile oggetto di ristrutturazione, giusto?

    Ringraziandola anticipatamente,
    la saluto e auguro una buona giornata.

    Alessandro

  423. luca e rita scrive:

    Caro Giovanni, stiamo ristrutturando completamente la nostra futura casa e volevamo usufruire della detrazione del 36% e 55%. Su consiglio dell’Agenzia delle Entrate ho spedito a Pescara 4 raccomandate (una per la detrazione del 36%, una per il capotto interno, una per caldaia a condensazione, una per i serramenti quest’ultime per il 55%)che a questo punto penso siano state inutili, a parte quella per il 36%(giusto?).
    Queste le domande: nelle fatture per la detrazione del 36% basta una generica dicitura esempio ” intervento di ristrutturazione” senza specificare il tipo di lavoro eseguto?
    Lo stesso vale per le fatture inerenti la detrazione del 55% o per distinguerle bisogna specificare i lavori mirati al risparmio energetico svolti (es. Costruzione cappotto interno, malte esterne termiche)?
    O posso farmi fare fatture senza specifica dei lavori e sul totale di queste l’architetto può suddividere le spese per la riqualificazione energetica (55%) da quelle al 36% certificando e asseverando lui stesse le cifre?
    La confusione in materia è tanta, le informazioni che riusciamo ad avere dall’Agenzia delle Entrate, Caaf e dal nostro architetto sono spesso contrastanti e confusionarie rendendoci questa opportunità un sudario…. Grazie per la sua pazienza e professionalità.

    Rita e Luca

  424. Giovanni scrive:

    Per Alessandro: è la legge (e non il decreto attuativo) che si rifà direttamente alla legge sulle ristrutturazioni edilizie al 36/41%. La “convivenza” deve sussistere nel momento della richiesta delle detrazioni ma sicuramente le conviene aspettare la fine lavori per cambiarla.

    Per luca e rita: effettivamente la procedura in casi come il vostro non è esplicitata ma a buon senso mi farei fare fatture specifiche almeno tra i lavori al 36% e quelli al 55%.

  425. Marco scrive:

    Grazie Giovanni.
    Veramente complimenti per il servizio che offrite.
    Marco

  426. Maurizio scrive:

    Ho sostenuto una ristrutturazione che è iniziata nel 2006 ed ho già fatturato i 48.000 euro per effettuare la detrazione del 36%.
    Posso usufruire della detrazione del 55% per lavori come caldaia a condensazione o serramenti le cui fatture non utilizzo per la detrazione del 36%?
    Le fatture che utilizzo per la detrazione del 55% devone essere state emesse nell’anno 2007 o possono essere anche del 2006?

    ciao grazie

  427. Giovanni scrive:

    Ritengo che non possano essere utilizzate fatture emesse prima della legge (che è del 27 dicembre 2006).

  428. geom. Benedetto scrive:

    Risposta Marco (420) per sommi capi, in quanto non sono un commercialista, se paghi un IRPEF di 3000€ l’anno e sostieni una spesa di 30000€ il 55% sono 16500€ diviso 3anni ottengo 5500, conclusione non paghi IRPEF per 3 ann, l’eccedenza di 2500€annuali la perdi, se invece anche tua moglie paga 3000€ l’anno di IRPEF anch’essa può beneficiare, non so dirti dov’è scritto ma sono sicuro in quanto ho chiesto, quindi in questo caso la somma è doppia cioè di 6000€ l’anno, dove detraendo solo 5500€ ti resta da pagare solo 500€. Questo è un aspetto però che dovreste chiedere al Vs commercialista in quanto ci sono molte altre cose da considerare, altre detrazioni spettanti no tax area ed altre ancora quindi bisogna preventivamente essere sicuri delle proprie cifre prima di fare un progetto di spesa, dove in tutti i casi il consiglio è, senza risorse personali eviterei, in generale ovviamente, di fare progetti se effittivamente non si era comunque previsto un investimento di ristrutturazione e/o migliorie agli impianti e/o infissi ecc. ecc. per concludere se una famiglia monoreddito con stipendio bassino pagando poca IRPEF questi calcoli è inutile che gli fa a meno che non ha risorse messe da parte per affrontare la apesa. buona giornata a tutti.

  429. Maurizio scrive:

    Scusi ma facendo sempre riferimento alla prima parte della mia domanda n° 426, posso usufruire delle detrazioni del 36% e anche del 55% se sono effettuate su fatture diverse che comunque detraggo una sola volta?

    caio grazie

  430. Giovanni scrive:

    Si, le due detrazioni del 36% e 55% si possono usufruire entrambe su fatture diverse.

  431. geom. Benedetto scrive:

    Puoi usufruire delle detrazione del 55% su lavori ovviamente diversi da quelli già sostenuti e per quelli previsti dall’art.3, a patto che il tecnico non abbia già deliberato la chiusura lavori e cmq previa anticipata comunicazione all’agenzia delle entrate quindi se i lavori sono antecendenti, addirittura risalgono al 2006 non puoi più fare nulla. Ma se hai ancora i lavori in corso avrai un tecnico che ti segue i lavori perchè non chiedi a lui come fare in quanto conosce bene la situazione?

  432. Marco scrive:

    Un dubbio…
    il decreto parla di sostituzione parziale o totale dell’impianto di climatizzazione invernale. Io devo ristrutturare una casa appena acquistata dove non esiste caldaia nè termosifoni: prima usavano delle stufe a gas e/o elettriche posizionate nei singoli locali, quindi nessun impianto di riscaldamento fisso. Potrò comunque usufruire della detrazione per l’installazione della caldaia a condensazione ?
    Grazie e saluti.
    Marco

  433. Giovanni scrive:

    No, solo in caso di sostituzione di “impianto”, quindi non è sufficiente neanche un camino o una stufetta. Può provare a chiedere all’Agenzia delle Entrate se l’insieme delle sue stufe a gas e elettriche possano rientrare nella definizione di “impianto”.

  434. Marco scrive:

    Però sugli allegati e vari documenti da presentare, da nessuna parte richiedono il tipo di impianto di riscaldamento presente prima degli interventi.
    Sembrerebbe quasi un dato non significativo.
    Non trova ?
    Grazie
    Marco

  435. Giovanni scrive:

    Nei dati (se recenti) del catasto dovrebbe esserci anche il tipo di riscaldamento. La richiesta comunque è chiara, si parla solo di sostituzione di impianto esistente.

  436. Alessandro scrive:

    Grazie mille Giovanni della risposta, ma scusi se insisto.

    Ho guardato la legge 27 dicembre 1997 n. 449, il decreto del Ministro delle finanze 18 febbraio 1998 n. 41, la legge 23 agosto 1988 n. 400 e la legge 5 agosto 1978 n. 457 ma non sono riuscito a trovare da nessuna parte la dicitura:
    “il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento purché sostenga le spese, le fatture e i bonifici siano a lui intestati e purché la condizione di convivente o comodatario sussista al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.”

    Avrebbe la gentilezza di indicarmi qual’è la legge giusta, perchè ormai mi sono perso nel labirinto della burocrazia.

    La ringrazio e saluto,
    Alessandro

  437. vincenzo scrive:

    Per realizzazione qualificazioni energetiche ed asseverazioni interventi necessari alla detrazione 55% in campania , info vincenzo.radicella@gmail.com

  438. gianca bz scrive:

    ciao giovanni
    leggendo le varie domande/risposte non ho capito se sostituendo la caldaia con una acondensazione e mettendo le valvole termostatiche serve solo i certificati di conformità di caldaia e valvole o occorre la certificazione di un tecnico perchè se così fosse con quello che costa è preferibile richiedere solo la detrazione del 36%
    grazie saluti

  439. Giovanni scrive:

    Per alessandro: ecco la pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate

    Per gianca bz: sono convinto che serva anche (oltre all’asseverazione) la certificazione energetica. Il tutto è detraibile al 55%.
    Sulla convenienza economica dipende dal costo della certificazione. Il legislatore riteneva avesse un costo basso e facilmente ammortizzabile dal fatto che la detrazione è molto elevata e rimborsata in soli 3 anni.

  440. geom. Benedetto scrive:

    x gianca, certamente dipende dalle dimensioni dell’impianto ma mediamente spenderai Tutto compreso 5000€ esageriamo anche a 7000€, il 55% sono 3850€, diviso 3 sono 1283€ circa, se paghi meno di questo cifra di IRPEF annuale significa che hai un reddito bassino per permetterti solo di pensare di fai migliorie, cosa che non credo, quindi perchè non dovrebbe convenire se l’intervento lo sconti completamente del 55%?
    cmq confermo quanto detto da Giovanni i certificati di conformità servono a prescindere poi per la detrazione cmq serve asseverazione certificazione da un tecnico abilitato.

    Visto che si può fare pubblicità lascio anch’io la mia mail, grazie.
    studiotecnicozullo@libero.it (Lazio, Molise, Abruzzo)

  441. Giovanni scrive:

    Per geom. Benedetto: per la pubblicità non c’è problema, la gente cerca dei tecnici ben vengano nominativi di persone preparate a redigere una certificazione energetica.
    Credo che gianca si riferisse alla spesa dell’asseverazione e della certificazione energetica che nel caso del 36% non è necessaria. Proprio per questo le chiedo se ci sa indicare il costo indicativo di queste certificazioni.

  442. geom. Benedetto scrive:

    Se non è un problema diamoci del tu, avevo capito il senso della domanda e con il mio esempio dicendo Tutto compreso mi riferivo anche alle spese tecniche, che variano se c’è bisogno di DIA o meno e quindi dall’importo lavori in generale, per il certificato e/o attestato che sia il discorso è che cmq si è legati al calcolo dell’intero fabbricato ogetto dell’intervento e quindi alla volumetria, una spesa che può influire e che quindi non è possibile stimare quì è il rilievo quanto più è agevole lo stesso tanto più si risparmia fino ad arrivare ad un minimo di 500 più spese dove non credo che ci siano tecnici disposti a lavorare per meno considerando anche la detrazione ecc… quindi quella cifra è puramente indicativa relativa all’intervento “vicino casa” “più agevole” e “piccolo che mai”.

  443. Giovanni scrive:

    Grazie Benedetto di aver dato una cifra, ottimo segno di correttezza, tanto più pensando che l’utente comune è decisamente spaesato da questa “burocrazia”.
    Sono d’accordo con i tuoi interventi in cui spieghi di affidarsi ad un tecnico, credo che su internet però la gente stia cercando di capire se ne vale la pena, quindi avere dei numeri, seppure indicativi, è utilissimo.

  444. chiara scrive:

    Ho ordinato a fine 2006 una stufa a legna ad alto rendimento energetico che aveva diritto ad un rimborso IRPEF del 36% in 10 anni.
    Ora mi è arrivata e nessuno, ne il rivenditore ne l’agenzia delle entrate della mia città, sa dirmi se ne ho diritto e quale sia la documentazione da produrre.

    Ringrazio anticipatamente per eventuali chiarimenti.

  445. Annamaria scrive:

    Salve, le vorrei chiedere alcune delucidazioni in merito all’installazione di pannelli solari per la produzione d’acqua calda. Leggendo il decreto, mi sembra di aver capito che, per i pannelli è sufficiente acquisire l’asservazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento, in quanto non vi sono lavori di sostituzione e/o ristrutturazione ma solo interventi impiantistici.
    Perciò le chiedo :
    a) non serve l’attestato di qualificazione energetica dell’edificio?;
    b) l’asservazione può essere fatta dal tecnico installatore, allegando le caratteristiche tecniche del produttore?.

    Vorrei inoltre segnalare che: oggi ho chiamato il centro operativo di Pescara e mi è stato assicurato che non deve essere fatta la comunicazione preventiva al loro centro. Detto ciò, io seguirò ugualmente il consiglio da lei dato precedentemente e perciò invierò ugualmente la comunicazione specificando “detrazioni d’imposta 55% per il risparmio energetico” legge 27.12.2006.
    Lei ritiene che sia una procedura adeguata?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta, saluti
    Annamaria

  446. Giovanni scrive:

    Per chiara: in teoria solo la mantenzione ordinaria non rientra più nelle detrazioni al 36%, la stufa dovrebbe ancora rientrare, però le conviene nuovamente contattare l’Agenzia delle Entrate, magari tramite mail.

    Per Annamaria: la certificazione energetica è necessaria sempre per poter usufruire delle detrazioni. L’asseverazione va fatta da un tecnico abilitato, legga l’articolo 8 del decreto per i dati da specificare.
    Ritengo che la comunicazione a Pescara sia quasi sicuramente inutile ma certamente non dannosa e che quindi abbia fatto bene, per tranquillità, ad inviarla citando la legge.

  447. alessandro scrive:

    Gentile Giovanni,
    non mi è chiara una cosa, alcune volte lei risponde che la comunicazione di inizio lavori non è necessaria ed altre volte, come ha risposto a me in un precednte quesito, risponde che è necessaria. Per facilitarle la cosa lei mi ha risposto “legga qua” mandandomi su un’altra pagina.

    Grazie alessandro

  448. Federico T scrive:

    Mi permetto di segnalare che sul sito dell’ENEA è comparsa la pagina sulla riqualificazione energetica.

    http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/index2.html

  449. stefano scrive:

    Ringraziando Giovanni per il sito che mi ha fornito più notizie ed interpretazioni rispetto a qualunque altra fonte, pongo un quesito:
    l’art.1 c.3 del decreto attuativo parla di “interventi su edifici, parti di edifici o unità immobiliari esisitenti riguardanti.. finestre comprensive di infissi”.

    Detto ciò, da vari interventi su questo sito sembra che la verifica dei parametri di trasmittanza termica e quindi il certificato energetico che li attesta, debba riguardare tutto l’edificio e non le singole unità immobiliari.

    Chiedo pertanto a Giovanni se questo è certo o meno e se cioè nel caso di semplici sostituzioni di finestre comprensive di infissi in un singolo appartamento, il certificato energetico non possa riguardare solo lo specifico appartamento.

    Nel mio caso, ho in corso la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, per la quale mi sto facendo rilasciare i vari certificati di conformità dei prodotti dal venditore (vetri e infissi), comprensivi delle attestazioni del valore di trasmittanza termica: dopodichè ho individuato un geometra iscritto all’albo che mi predisponga il certificato energetico, partendo dai valori presenti sui certificati dei prodotti.
    Nel caso in cui dai relativi calcoli (sembra un’equazione abbastanza semplice nella quale i vari parametri o sono certificati dal prodotto o sono desumibili) si dovesse attestare un risparmio energetico del 20% relativamente alla totalità dell’unità immobiliare, credo che il tutto si possa ritenere concluso positivamente (con la spedizione all’ENEA del certificato energetico del professionista abilitato e dei certificati di conformità dei prodotti in luogo dell’asseverazione).
    Se il procedimento (e la premessa riguardo la fattibilità del certificato energetico sulla singola unità immobiliare) fosse corretto, credo altresì che anche il costo del certificato energetico puro e semplice(senza altri incarichi quali DIA o simili) non dovrebbe essere particolarmente alto (penso certamente meno di 500 euro).
    Giovanni, mi dica cortesemente cosa ne pensa della mia ricostruzione e se, a suo modo di vedere, sto sbagliando.
    Saluti

  450. Federico T scrive:

    Sempre sul sito dell’ENEA c’è anche la bozza di un opuscolo dulle detrazioni IRPEF

  451. Giovanni scrive:

    La differenza nelle mie risposte dipende solo dai decreti e dalle risposte dell’Agenzia delle Entrate.
    Quando è uscita la legge faceva riferimento alla legge delle ristrutturazioni dove era obbligatoria la comunicazione a Pescara.
    Quando è uscito il decreto attuativo non è stata più menzionata la comunicazione a Pescara.
    Però gli uffici dell’Agenzia comunicavano ancora la necessità della comunicazione.
    Sembra, da dichiarazioni ufficiali, che non sia necessaria ma non è un problema se qualcuno basandosi sulla legge l’ha inviata.

    Le mie risposte, nel tempo, sono state condizionate da queste notizie.

  452. Giovanni scrive:

    Grazie Federico T, informazione utilissima!

    Per stefano: innanzitutto è risultato poi nei vari post che la certificazione energetica è possibile anche per il singolo appartamento.
    Al di là di questo mi sembra che nel suo discorso ci siano alcuni errori:

    • non è necessario, tranne per il comma 344, ottenere determinati valori di risparmio energetico
    • la certificazione energetica anche se solo per il singolo appartamento deve comunque considerare tutti gli elementi e non solo gli elementi che hanno subito la ristrutturazione. Nel caso specifico non solo gli infissi. La certificazione infatti da’ un valore energetico (ossia quanto consuma) ad un edificio nel suo complesso

    Per il resto è vero che il costo, per un appartamento, dovrebbe essere limitato se non sono previsti altri incarichi. I 500 euro citati dal geometra Benedetto sono comunque detraibili al 55%, risultando quindi effettivamente circa la metà.
    Altri tecnici intervenuti hanno parlato in altri termini, uno del 10% del valore della ristrutturazione, un altro di 50 centesimi a metro cubo.

  453. Stefano C. scrive:

    Ciao Giovanni,
    Non ho avuto ancora il tempo di leggere tutte le domande e risposte.
    Cosa si intende per pannelli solari realizzati in autocostruzione? (art. 8 comma 2)
    Se ricado in questo caso non devo fare l’asseverazione?
    Grazie.

  454. Giovanni scrive:

    Vuol dire che hai comprato il materiale (a norma) e il pannello solare l’hai costruito tu.
    Non serve l’asseverazione ma la certificazione di qualità del vetro solare e delle strisce assorbenti, secondo le norme UNI vigenti, rilasciata da un laboratorio certificato, e l’attestato di partecipazione ad uno specifico corso di formazione da parte del soggetto beneficiario.
    Inoltre, come per tutte le agevolazioni al 55%, serve la certificazione energetica dell’edificio.

  455. Elisabetta Piacenza scrive:

    Buongiorno e grazie in anticipo per i dubbi che spero riuscirà a chiarirmi sulle detrazioni al 55%. Devo sostituire gli infissi, il serramentista mi darà una “certificazione” che i suddetti corrispondono ai requisiti di trasmittanza termica richiesti dalla legge, dovrò comunque chiedere l’asseverazione del tecnico abilitato o basta il documento rilasciato dalla ditta produttrice? Ho un fratello ingegnere iscritto all’albo e abilitato, ma non termotecnico, può firmare l’asseverazione da spedire ad Enea? L’iva è agevolata al 10% su tutto (manodopera+infissi),solo sulla manodopera o come ho sentito sulla manodopera e sulla quota pari alla stessa che riguarda il bene acquistato?

  456. Marco scrive:

    Sono stato all’agenzia delle entrate e mi hanno detto che la certificazione energetica, se l’intervento viene fatto su un appartamento di un edificio, non deve essere fatta per l’intero edificio ma solo per l’appartamento interessato.
    Mi sembrerebbe sensato.
    Marco

  457. Giovanni scrive:

    Per Elisabetta: il serramentista o fa un’asseverazione o le da’ il certificato del produttore, comunque questi sono sufficienti.
    La certificazione energetica dell’edificio è comunque necessaria, ritengo dovrebbe poterla fare anche suo fratello. Per l’IVA è vera l’ultima affermazione.

    Per Marco: effettivamente è così. All’inizio non conoscevo questa possibilità e in alcuni casi potrei anche aver risposto erroneamente.

  458. Marco scrive:

    Sul sito dell’ENEA, nelle FAQ viene riportato quanto segue:
    “La documentazione prevista dal decreto deve essere redatta da un tecnico abilitato, ove con questa dizione si intende una persona abilitata alla progettazione di edifici e impianti iscritto all’Ordine o al Collegio professionale (ingegnere, architetto, geometra o perito).”
    Essendo il sottoscritto un perito regolarmente iscritto all’albo, tenendo conto che però non esercito la professione in quanto dipendente di un ente pubblico, potrò occuparmi personalmente di redarre la documentazione ?
    Grazie, Marco

  459. Giovanni scrive:

    Direi di si, ma le conviene chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  460. Carmelo scrive:

    Sig.Giovanni,per la sostituzione del portone d’ingresso e delle finestre complete di imposte e infisso con altre che rientrano nei parametri previsti per il risparmio energetico,mi sono rivolto,anzicche’all’impresa che sta’ facendo i lavori edili,ad un artigiano ferramentista.Questi,potrebbe emettere la fattura cosi’:costo di tutta la prestazione=EURO 10.000,di cui E.2000 per montaggio e trasporto piu’ 10% IVA =E.2200; E.2000 di infissi col 10% di IVA = ancora altri E.2200, ed infine E.6000 col 20% di IVA con totale complessivo di E.11600. Oppure:E.5000 per manodopera piu’E.5000 per il materiale e cioe’ vetro camera,alluminio anodizzato ecc..(visto che e’ lui che compone le parti degli infissi),con IVA tutta al 10% per complessivi E.11000?. Qual’e’ l’IVA corretta da applicare?? grazie per la risposta Carmelo

  461. Giovanni scrive:

    Ritengo che solo il suo artigiano possa definire qual’è l’aliquota corretta. Ecco comunque un esempio di calcolo dell’IVA con la nuova legge.

  462. Rudy scrive:

    Sono un condomino di un condominio di 6 appartamenti.Tutti noi saremmo d’accordo di installare i pannelli fotovoltaici sul tetto per un totale di 12 kw (2kw per ogni famiglia),ma ci è venuta un’altra idea.Siccome il rendimento dei pannelli fotovoltaici aumenta dal 20 al 40% se essi sono sempre perpendicolari al sole (pannelli ad inseguimento solare);non è possibile installare tutto l’impianto, a inseguimento, per fornire una fabbrichetta a noi vicina?(sul nostro tetto non è possibile installare pannelli a inseguimento solare). Naturalmente se le agevolazioni restano immutate. Grazie

  463. Giovanni scrive:

    Premetto che le detrazioni per il risparmio energetico non sono previste per i pannelli fotovoltaici ma solo per i pannelli solari per la produzione di acqua calda.
    Per quanto riguarda il suo quesito sicuramente è possibile installare i pannelli al di fuori della propria proprietà, esistono anche dei gruppi costituiti allo scopo di creare un parco solare.
    Il vantaggio però del fotovoltaico è nel conto energia, ossia nella possibilità di cedere l’energia in eccesso all’ENEL ad un prezzo abbastanza alto. Non so se si avrebbe la stessa convenienza nel cedere energia alla fabbrichetta.

    Se ci sono le condizioni valuterei anche la possibilità, da parte del vostro condominio, di installare dei pannelli solari per la produzione di acqua calda.

  464. Antonella scrive:

    Giorno a tutti, capisco che l’argomento del sito è un pò diverso ma avrei bisogno di capire quale iter seguire per intraprendere una demolizione e conseguentemente una ricostruzione di un fabbricato per avre agevolazioni al 36% ci sono linee guida simili a quelle del 55%? potrerste indicarmi dove leggere? Grazie.

  465. Giovanni scrive:

    Per le detrazioni al 36% c’è parecchia documentazione in quanto sono attive dal 1998. In caso di demolizione occorre una fedele ricostruzione. Sicuramente il tecnico che la seguirà saprà darle tutte le indicazioni.
    In ogni caso la documentazione ufficiale è sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

  466. Antonella scrive:

    Per gli edifici in costruzione non c’è nulla? Grazie per la disponibilità

  467. Giovanni scrive:

    Per le nuove costruzioni c’è un articolo solo per costruzioni supreiori ai 10.000 mc.
    Tenga conto che per nuova costruzione si dovrebbe intendere un edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività, comunque denominato, sia stata presentata successivamente al 19 agosto 2005.

  468. Antonella scrive:

    Scusi ma chi sta completando l’edificio con permesso di costriure antecedente al 2005 ma che ovviamente non ha ancora concluso i lavori, non vi sono alcune agevolazioni di nessun tipo? (anche se fosse prima casa?) Grazie.

  469. Giovanni scrive:

    Come le ho scritto se è antecedente il 2005 non si considera una nuova costruzione, quindi dovrebbe poter usufruire delle detrazioni per il risparmio energetico, ove non sia richiesta la sostituzione (come nel caso del contributo per la caldaia a condensazione dove è richiesta la sostituzione di impianto esitente).

  470. Antonella scrive:

    Chiedevo in generale e non solo per il caso specifico della detrazione del 55% ai fini IRPEF, ma se è così come dice, quali sarebbero i lavori rientranti per il risparmio energetico visto che per la caldaia non è possibile immagino anche per gli infissi visto che non è possibile sostituire in quanto non esistono ancora, allora cosa resta? e leggendo altre risposte non è obbligatoria avere l’accatastamento e/o almeno la richiesta, cosa che è impossibile visto che si è ancora in fase di completamento e quindi non è stata certificata la chiusura lavori.
    Grazie

  471. Antonella scrive:

    Altro dubbio, leggendo un pò su altri siti si evince che addirittura non si sa, o meglio non sono sicuri neanche a Pescara se debba essere inviato il modello blu, per intenderci, ma dalla risposta di un tencnico si mette in evidenza che solo con l’invio di tale comunicazione in quanto riportante i dati catastali, loro sono sicuri che il fabbricato esiste e non è in fase di completamento cioè nuova costruzione, in questo coso io non ci capisco più nulla, magari ci può dire dove ha letto la famosa data del 19 agosto 2005?

  472. Devis scrive:

    Ciao, ho iniziato i lavori di straordinaria manutenzione nel 2006 (in economia), adesso è venuto il monento di fare gli impianti, posso usufruire della detrazione del 55% per la caldaia a condensazione che devo ancora acquistare? dite che bisogna cominicare a pescara prima dell’inizio dei lavori…..ma prima dell’installazione dell’impianto o prima dei lavori della pratica edilizia?
    GRAZIE

  473. Paolo scrive:

    Buongiorno,
    sono titolare di una azienda e vorrei usofruire delle agevolazioni del decreto: avrei 2 domande

    La detrazione del 55% è valido anche per le aziende?
    Nel decreto non ha trovato riferimenti a pannelli fotovoltaici, sono compresi e godono della stessa agevolazione?

    Molte grazie

  474. Giovanni scrive:

    Per Antonella: rimangono, al di là delle finestre di cui non sono sicuro, le coinbentazioni di parete e tetto e i pannelli solari. La comunicazione a Pescara sembra non obbligatoria anche se non se ne ha la certezza assoluta.

    Per Devis: considerato che la comunicazione a Pescara non sembra obbligatoria il problema non si pone.

    Per Paolo: i pannelli fotovoltaici non sono inclusi in quanto godono già del conto energia. Per quanto riguarda le aziende può leggere l’articolo 2 del presente decreto.

  475. pierfrancesco scrive:

    sono un installatore, avrei due domande:
    1) per la sostituzione della mia caldaia con una a condensazione
    come devo procedere per il 55%
    2) se installo un pannello solare per acs posso fare unica richiesta del 55%

  476. Giovanni scrive:

    Per come fare può leggere il capitolo “adempimenti” del decreto, ricordi che in caso di impianto non a bassa temperatura dovrà installare anche delle valvole termostatiche. Con un’unica richiesta può usufruire anche delle detrazioni per i pannelli solari per acqua calda sanitaria.

  477. dantemarco scrive:

    stò iniziando la ristrutturazione di una vecchia casa appena acquistata già in programma un tetto in legno lamellare ventilato con barriera vapore e due strati di isolante altezza di 4 centimetri come posso sapere se rientra nella detrazione del 55%?

  478. Giovanni scrive:

    Il tecnico che la segue deve verificare se rientra nella trasmittanza termica prevista. Da notare però che per le strutture orizzontali, causa un errore nella tabella della legge, non è stato ancora emesso il decreto attuativo.

  479. Silverio scrive:

    Buon giorno sig. Giovanni.
    Sono amministratore a titolo gratuito (nonché proprietario di uno degli appartamenti) di un condominio di n. 4 unità immobiliari.
    L’intervento che si intende effettuare è relativo a lavori riguardanti la fornitura e posa in opera di materiali coibenti di rivestimento delle strutture opache verticali (rivestimento completo dei muri perimetrali dell’edificio) e della struttura opaca orizzontale posta in corrispondenza del tetto (posa di pannello strutturale isolante sottotegola) i cui interventi sono ricompresi tra quelli indicati al comma 345 della Legge finanziaria.
    Allo stato attuale il Decreto Interministeriale del 19.02.2007 (pubblicato sulla G.U. n. 47 del 26.02.2007) stabilisce le modalità di attuazione del comma 345 succitato solo per le opere relative alle strutture opache verticali (in attesa di una correzione dell’allegato c) della Legge finanziaria).

    DOMANDA n. 1:
    Vanno presentate due comunicazioni distinte al Centro Operativo di Pescara? Una relativa ai lavori del tetto (attualmente non definiti dal decreto interministeriale del 19.02.2007 e quindi assoggettati al regime di detrazione del 36% in 10 anni) ed una relativa ai lavori delle superfici opache verticali (definiti dal Decreto del 19.02.2007 e quindi assoggettati al regime di detrazione del 55% in 3 anni)?

    DOMANDA n. 2
    Alla domanda relativa ai lavori del tetto è possibile specificare che qualora venisse corretto l’errore individuato in Finanziaria 2007 ed entrasse in vigore un decreto attuativo del comma 345 anche per le coibentazioni delle superfici opache orizzontali si opterà per la detrazione del 55%?

    DOMANDA n. 3
    Per gli interventi di manutenzione straordinaria la cui detrazione è del 36% l’IVA applicabile è del 10%?

    DOMANDA n. 4
    Per gli interventi sull’involucro di edifici di cui all’art. 1 co. 345 della Finanziaria per i quali è applicabile la detrazione del 55% l’IVA applicabile è del 10%?.

    DOMANDA n. 5
    Nel manuale d’istruzione relativo alle agevolazioni IRPEF dell’Agenzia delle Entrate gli interventi collegati al risparmio energetico sono riportate a pag. 23 e sono inserite nell’elenco degli interventi ammessi sulle singole unità abitative. Non se ne fa menzione per gli interventi sulle parti condominiali.
    Nel nostro caso il tetto è condominiale. L’apposizione di un pannello strutturale isolante sottotegola è da ritenersi tra quelli assoggettabili ad agevolazione IRPEF 36%?

  480. Giovanni scrive:

    Ritengo che sicuramente verrà corretta la tabella ed emesso il decreto attuativo, quindi vi consiglio di effettuare tutti i lavori al 55%.
    1-2) per il 55% non è necessario inviare la documentazione a Pescara
    3-4) l’IVA è una argomento un po’ complesso e non è semplicemente 10 o 20, la rimando ad altre pagine che ne parlano
    5) ritengo che possano essere attuate anche dai condomini, chieda all’Agenzia delle Entrate per sicurezza.

  481. Carlo scrive:

    Buongiorno Sig. Giovanni ,
    vorrei sostituire la mia vecchia caldaia ( ha ormai 25 anni ) con una nuova caldaia a condensazione e sostituire i vecchi termoconvettori ad aria con dei termosifoni in ghisa completi di valvole termostatiche.
    Le chiedevo se per questi lavori posso usufruire del 55% di detrazione o se invece in parte il 55% e in parte il 36% .
    Grazie per la risposta
    Carlo

  482. Giovanni scrive:

    Anche l’impianto rientra nelle detrazioni al 55%. Le ricordo comunque, nel caso abbia la possibilità, che l’ideale sarebbe l’utilizzo di impianto a bassa temperatura.

  483. Carlo scrive:

    Buongiorno Sig. Giovanni ,
    nella precedente risposta , Lei mi consiglia l’utilizzo di un impianto di riscaldamento a bassa temperatura : che tipo di impianto è ?
    Grazie di nuovo
    Carlo

  484. Giovanni scrive:

    Gli impianti di riscaldamento a bassa temperatura sono impianti in cui il liquido scorre a temperatura inferiore ai 45 gradi con un tipo di riscaldamento naturale. Questi impianti normalmente sono installati a pavimento, a parete oppure a battiscopa. Su internet troverà parecchie informazioni.
    Questo tipo di impianti danno il massimo rendimento sia con le caldaie a condensazione (che rendono fino al 30% in più se lavorano a bassa temperatura) sia con i pannelli solari che in inverno non riescono a rilasciare le temperature necessarie ai caloriferi ma riescono tranquillamente a scaldare l’acqua a temperature più basse.

  485. tony scrive:

    buongiorno sig. Giovanni , prima di tutto,grazie per il suo prezioso aiuto.
    ho un dubbio sull’ art. 9 comm 3
    io abito al pt. di una villetta di due appartamenti e con un unica caldaia a gasolio per il riscaldamento.
    1)posso solo io montare una caldaia a condensazione autonoma e usufruire dellla detr. 55%?
    2)per il riscaldamento radiante a pavimento e’ la stessa detraz.%55 tenendo conto che sotto ho un ambiente non riscaldato?
    ho devo richiedere la detrazione al 36% per la caldaia e posso chiedere il 55% per il sistema radiante a pavimento??
    grazie nuovamente.

  486. Marco scrive:

    Ciao Giovanni, ho effettuato la sostituzione completa di telai e finestre sull’immobile di mia proprietà che sto ristrutturando. Ho inoltrato a Pescara la richiesta per la detrazione del 36% nel 2005. Ora posso usufruire della detrazione del 55% per la sostituzione delle finestre anche se la fattura ed i pagamenti sono stati effettuati nel 2006?
    Grazie

  487. Giovanni scrive:

    Visto che è specificato “E’ escluso il passaggio da impianto di climatizzazione invernale centralizzato per l’edificio o il complesso di edifici ad impianti individuali autonomi”, il suo caso è al limite, le conviene chiedere all’Agenzia delle Entrate.
    Riguardo l’impianto a pavimento, invece, se rientra la caldaia rientra anche l’impianto, indipendentemente se sotto è riscaldato o meno. La distinzione tra riscaldato o meno è invece necessaria nel caso di detrazione della coinbentazione del pavimento.

  488. Giovanni scrive:

    Per Marco: se le fatture sono antecedenti l’uscita della legge (29/12/2006) credo proprio di no.

  489. cristian scrive:

    Buon giorno, vorrei cambiare i miei infissi utilizzando la detrazione del 55 % della nuova finanziaria. Il mio venditore vorrebbe un anticipo all’ordine che lui mi fatturerebbe con il pagamento con bonifico. A termine lavori fatturerebbe il saldo da pagare sempre con bonifico.
    Facendo questo pagamento posso avere problemi con la detrazione?
    Inoltre, dove posso trovare un modulo per la autocertificazione per l’iva al 10 %?

    Grazie.

  490. Giovanni scrive:

    Non c’è problema se il pagamento è su bonifici diversi. Per il modulo non so aiutarla.

  491. Mae scrive:

    Buon giorno, vorrei sapere se per fruire della detrazione del 55% sulla sostituzione degli infissi va presentata la DIA presso il Comune.
    Se ho capito bene non serve più perché basta una certificazione da parte di un tecnico (ingegnere- geometra etc.) che poi, a fine lavori, va inviata all’ENEA.
    Grazie!

  492. Giovanni scrive:

    La DIA in comune non ha niente a che vedere con le detrazioni ma è la denuncia di inizio attività che nel caso degli infissi alcuni comuni richiedono altri no.
    Oltre all’eventuale DIA (chieda agli uffici del suo comune) servirà un’asseverazione dei lavori (sostituibile con il certificato del produttore degli infissi) e la certificazione energetica, il tutto da inviare all’ENEA.

  493. lucio scrive:

    Stiamo sostituendo tutti i vetri delle finestre e portefinestre con doppi vetri basso emissivi, sono stati ordinati ad una vetreria da noi privati propietari dell’immobile.Gia’ in comune e’ stata presentata la dia per i lavori di sostituzione dell’impianto di riscaldamento e quella di alcuni infissi che ex novo saranno sostituiti.Possiamo richiedere alla vetreria fattura al 10% (con quale documentazione richiederla o che cosa presentare), e possiamo immettere questa fattura nelle spese di detrazione per’IRPEF del 55% pagando la fattura con iva al 10%?
    grazie grazie vorrebbere oltre alle risposte dei faxsimile di documentazioni o modulistiche poiche il fai da te e veramente penoso per noi inesperti , se qualcuno provasse ad immettere degli esempi con dei moduli
    sarebbe una vera manna passo passo .

  494. Giovanni scrive:

    Per ottenere le detrazioni al 55% occorre, tra l’altro, la certificazione energetica dell’edificio. Considerato le difficoltà di definizione dell’IVA agevolata vi consiglio di farvi seguire dal tecnico che ha eseguito la DIA.

  495. andrea scrive:

    L’idraulico che ha montato un pannello solare a circolazione naturale , finito il lavoro,mi fa sapere che i pannelli che :”la finanziaria prevede la detrazione solo x impianti a circolazione forzata “.
    Mi sembra non vero….
    Probabilmente al contario di quello che mi aveva detto prima dell’installazione la ditta che costruisce il pannello non e’ in regola con le norme UNI 12975 o con qualche altro parametro.
    La legge parla di pannelli solari, non specifica se a circolazione forzata o naturale….
    Cosa dici?
    Grazie Andrea

  496. Giovanni scrive:

    No, non ho visto nulla relativamente al tipo di pannello solare, probabilmente è come dici tu, manca qualche certificazione.

  497. Lorenzo scrive:

    Scusate, ma nella causale di versamento per il pagamento tramite bonifico, in caso di sosttituzione delle finestre , cosa devo scrivere di preciso?

  498. Giovanni scrive:

    Cito il decreto: “effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

  499. Paola scrive:

    Salve, essendo amministratrice di un condomionio, vorrei chiervi se è possibile sostituire una caldaia centralizzata con una caldaia a condensazione sempre centralizzata usufruendo della detrazione per Tutti i condomini. Grazie

  500. Giovanni scrive:

    Si, nell’articolo 9 del presente decreto troverà anche altre possibilità attuabili dal condominio e che rientrano nelle detrazioni, tra cui “le trasformazioni degli impianti centralizzati per rendere applicabile la contabilizzazione del calore”

  501. Marco scrive:

    X Lucio
    Se ho capito bene l’Iva al 10% ora si può ottenere solo se nella fattura oltre al materiale è indicata anche la manodopera.
    L’Iva al 10% spetta sicuramente sulla manodopera e su una parte di importo relativo al materiale fino ad un massimo pari a quello indicato per la manodopera.
    Se il prezzo del materiale è minore a quello della manodopera quindi l’Iva al 10% la puoi applicare su tutta la fattura.
    Nel caso di una installazione “fai da te”, quindi una fattura di solo materiale visto che la manodopera la metti tu, devi applicare l’Iva al 20%.
    Questo è quanto ho capito finora.
    Ciao, marco

  502. Carmelo scrive:

    Per Marco e Lucio-messaggio n.501-,sarebbe interessante sapere,possibilmente dall’Agenzia delle Entrate,se per manodopera s’intende solo il montaggio dell’infisso integro nell’imbotto del muro,oppure anche la costruzione dell’infisso stesso con l’assemblaggio dei vari componenti e cioe’:vetro camera,alluminio,maniglie ecc..,perche’in quest’ultimo caso il costo di tutta la manodopera potrebbe essere all’incirca uquale al costo del materiale e quindi potrebbe applicarsi tutta l’IVA al 10%.Se qualcuno puo’spiegarci,grazie anticipatamente,Carmelo

  503. Marco scrive:

    Credo che quello che interessa sia esclusivamente quello riportato in fattura.
    Se chi fornisce il serramento volesse indicare come manodopera sia quella per costruirlo che quella per installarlo, direi che nessuno dovrebbe avere niente da eccepire, perchè corrisponderebbe al vero.
    Inoltre se nella fattura vi fosse una voce del tipo “accessori” o simili, ad esempio che potrebbe comprendere le maniglie, le guarnizioni, etc…, anche questa voce si andrebbe a sommare a quella della manodopera ed aiuterebbe quindi a fare in modo che il materiale preponderante (la finestra) rimanga al di sotto del 50%.
    Questo è quello che ho capito fino ad oggi.
    Ciao, Marco

  504. Carmelo scrive:

    Per Marco,l’artigiano serramentista nell’emettere la fattura deve applicare la legge,non puo’indicare la quantita’di manodopera a suo piacimento. Intanto,ildecreto attuativo stabilisce che le spese per le quali spetta la detrazione del 55%,sono quelli relativi alla fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso e non della parti componenti la finestra o dell’infisso.E poi,la circolare n.71 dell’A.E.individua in BENI SIGNIFICATIVI da gravare col 20% di IVA i beni considerati nella loro interezza e non alle singole parti o pezzi staccati che li compongono.Nel nostro caso,quindi,dovrebbe considerarsi manodopera solo il montaggio dell’infisso,ma per essere certi dovremmo sentire l’A.E.con la quale e’impossibile mettersi in contatto.Al telefono non rispondono,le SMS non li ricevono e i funzionari delle Agenzie locali non sanno rispondere.sic….ciao,Carmelo

  505. gloria scrive:

    Acquistando un appartamento già in costruzione che da capitolato prevede una caldaia normale e e dei termosifoni a parete (non ancora posati) e volendo invece una caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento (come opere extra-capitolato), di quali detrazioni posso usifruire?
    Ringraziando anticipatamente saluto.

  506. Giovanni scrive:

    Sicuramente non di quelle al 55% in quanto deve essere sostituito un impianto esistente. Non credo ve ne siano altre di cui possa usufruire.

  507. marta scrive:

    Gent.le Giovanni
    non mi è chiaro ciò che viene detto da n.501 a n.504.
    L’importo del solo materiale può superare l’importo della manodopera il tutto con iva al 10 (chiaramente nel caso del 36%) e con iva al 20% (nel caso del 55%.. da definire..)?

    Grazie 1000.

  508. Fabrizio scrive:

    Salve a tutti,
    Ecco la mia domanda: secondo il decreto 19/02/2007 “L’attestato di certificazione energetica degli edifici è prodotto, successivamente alla esecuzione degli interventi, utilizzando le procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente alla data dell’8 ottobre 2005″.
    Qaulcuno sa se in Campania (o a Napoli) esistono tali procedure????

  509. Giovanni scrive:

    Per marta: la rimando a questo articolo, risposta 610

    Per Fabrizio: sono pochi i comuni che hanno regolamentato antecedentemente l’ottobre 2005, è probabile che tra questi non ci sia Napoli, le consiglio comunque di chiedere al competente ufficio comunale.

  510. Gianluca scrive:

    Innanzitutto grazie a tutti quanti per i vostri interventi e a giovanni per le risposte chiare.

    A gennaio 2007 ho iniziato i lavori di ristrutturazione di una casa acquistata a dicembre 2006 con l’intenzione di sfruttare la detrazione del 36% e l’iva al 10%
    Il 22/12/2006 è stata presentata la Dia
    Ho inviato la dichiarazione a Pescara indicando la data di inizio lavori il 22/01/2007(30gg dopo la presentazione della DIA) e sto procedendo al pagamento di tutti gli acconti di avanzamento lavori con bonifico come previsto.
    La mia domanda è la seguente: a dicembre, quindi prima dell’inizio dei lavori, ho effettuato il primo acconto al fine di dare il mandato all’impresa che avrebbe eseguito i lavori.
    Questo primo acconto è da inserire in detrazione con la dichiarazione dei redditi già di quest’anno, oppure devo detrarre il totale della ristrutturazione con la dichiarazione del 2008, anche se il primo bonifico è stato effettuato a dicembre 2006?
    Grazie mille.

  511. Giovanni scrive:

    Mi dispiace ma non so risponderle, provi a contattare l’Agenzia delle Entrate specificando anche la data precisa degli acconti.

  512. vincenzo scrive:

    Per Fabrizio: ne’ il comene di Napoli ne’ la regione Campania hanno redatto norme o regolamenti per la certificazione energetica.
    Mi sono informato personalmente presso Comune e Regione in quanto con il mio studio di ingegneria stiamo relizzando le qualificazioni energetiche per l’ottenimento dei benefici fiscali (previsti in finanziaria 2007) in Campania.
    Per ulteriori informazioni puoi scrivermi ad info.helios@gmail.com
    Ciao, a tutti.

  513. franceso scrive:

    spedizione a pescara:
    gli operatori dell’agenzia delle entrate dicono di no, mentre le loro rivista telematica dice di si.
    roba da pazzi
    http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articoloN&articolo=22559&giornale=22737

    cosa fare? io ho gia pagato l’anticipo con tanto di emissione di fattura senza fare la comunicazione a pescara.

  514. Giovanni scrive:

    Odio gli articoli che non hanno la data in cui sono stati scritti! Comunque ritengo sia stato scritto prima dell’emanazione del decreto attuativo.

  515. Riccardo scrive:

    Prima di tutto complimenti per il forum.

    Sto sostituendo una caldaia tradizionale con una a condensazione dotata di regolazione climatica a temperatura scorrevole, ossia regola la temperatura del fluido termovettore (mediamente superiore a 45°C) sulla base delle temperature ambiente esterna ed interna. Secondo lei tale tipo di regolazione è sufficiente per ottenere la detrazione oppure è comunque necessaria l’installazione di valvole termostatiche (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) che da un punto di vista tecnico sono “inferiori” rispetto alla regolazione climatica utilizzata dalla caldaia?
    Grazie. Saluti.

  516. Giovanni scrive:

    Non conosco tecnicamente il settore delle caldaie, ma se la regolazione climatica a temperatura scorrevole non è “una regolazione di tipo modulante agente sulla portata” difficilmente può rientrare senza le valvole termostatiche.
    E comunque mi sembra di capire che le valvole termostatiche hanno una funzionalità diversa, permettono di regolare la temperatura di ciascun ambiente.

  517. Matteo scrive:

    posso usufruire della detrazione del 55% impiantando una caldaia a condensazione per sostituire un impianto di riscaldamento a split elettrico?

  518. Giovanni scrive:

    Il vecchio impianto deve essere un impianto a tutti gli effetti, con distribuzione di calore. Singoli split o stufe o camini non vengono considerati impianti esistenti.

  519. pietro scrive:

    per tutti

    La sostituzione della caldaia con altra a condensazione
    prevede, per ottenere la detrazione del 55 %
    (non si sa se su 30.000 euro a condOMINO a a CONDOMINIO)
    l’installazione di valvole termostatiche su tutti
    i corpi scaldanti (caloriferi)tranne sugli impianti a bassa temperatura (dove i caloriferi non ci sono) oltre che la produzione dell’attestazione di certificazione energetica.

    Domanda: il DL 331/06 prescrive che per ottenere
    QUALUNQUE incentivo o agevolazione sia necessario produrre
    l’ attestazione di certificazione energetica.

    Voi deducete che anche l’eventuale detrazione del 36%
    e al limite dell’agevolazione IVA 10% necessitino di
    attestazione energetica?

  520. Giovanni scrive:

    Mi risulta che il 331/06 specifici che vada aggiornata la certificazione energetica ad ogni ristrutturazione che cambi il valore energetico dell’edificio. E che la certificazione diventa obbligatoria in caso di compravendita. Ritengo che se non è obbligatoria averla e non essendo citata nella legge del 36% non sia necessario ottenerla per ottenere quel tipo di agevolazione.

  521. Raffaele scrive:

    Vorrei installare un termocamino con rendimento superiore al 70% ad una canna fumaria già esistente. Ho alcuni dubbi sulla procedura per il recupero del 36% in 10 anni e per l’iva agevolata al 10%:
    a) è necessaria la DIA? (sembrerebbe di no);
    b) la comunicazione alla ASL deve essere fatta? (sembrerebbe di no);
    c) l’iva al 10% spetterebbe ai lavori previsi dalla Legge 457/78, il commerciante mi ha detto che senza la DIA non è prevista l’iva agevolata, è vero? e se è vero perchè?

    Grazie, Raffaele

  522. Giovanni scrive:

    a) per la DIA credo di no, ma le conviene chiedere all’ufficio tecnico del suo comune.
    b) per il solo termocamino direi di no
    c) per l’IVA le consiglio di leggere la risposta 610 di questo articolo.

  523. pietro scrive:

    Gent. sig giovanni,
    mi perdoni se insito ma
    Nel dl 331/06 art 6 comma 1-ter si indica che “a decorrere dal1/1/2007 l’attestato di certificazione energetica e’ necessario per accedere “agli incentivi ed agevolazioni di QUALSIASI NATURA sia come sgravi fiscali o contributi pubblici o della generalita’ degli utenti finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unita’ immobiliare, dell’edificio o DEGLI IMPIANTI. Sono in ogni caso fatti salvi i diritti acquisiti….omissis”

    La questione e’ cruciale perche subordinerebbe detrazioni o agevolazioni di ogni tipo alla redazione dell’attestazione energetica che non e’ al momento chiaramente e facimente ottenibile.

    Grazie dell’attenzione.

  524. Giovanni scrive:

    Il punto è che viene specificato “finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unita’ immobiliare”. Quindi è obbligatorio in caso di questo tipo di interventi, proprio per questo il legislatore ha deciso di aumentare il valore delle detrazioni proprio per questi interventi, al fine di coprire il costo della certificazione energetica.
    Ha ragione comunque a dire, in base a questo articolo, che in caso, ad esempio, di installazione di finestre, sembra comunque necessaria la certificazione anche se si volesse usufruire del 36%.

  525. gioachino tarditi scrive:

    Buon giorno, sto ristrutturando un appartamento sito nel centro storico di torino e costruito nel 1886, e stiamo valutando la possibilità di sostituire i swerramenti esterni con serramenti con le caratteristiche previste dal decreto; vorrei sapere quali certificazione mi deve fornire l’azienda che installa i serramenti; devo richiede altra docummentazione ad altri enti/persone tecniche?
    Vorrei inoltre chiedese se a fronte di una ristrutturazione regolarmente gestita (apertura di DIA presso il comune ove è sito l’immobile ) è possibile fruire deel’iva al 10 per la mano d’opera e per i serramenti?
    Grazie in anticipo

  526. Giovanni scrive:

    Oltre all’asseverazione deve ottenere la certificazione energetica, legga il capitolo “adempimenti” del decreto attuativo.
    Per l’IVA riporto alla risposta 610 di questo articolo.

  527. Fabrizio scrive:

    Buongiorno

    ho questi quesiti sulla detrazione 55%.

    Sto ristrutturando la Mansarda (manutenzione straordinaria) ed ho in inviato la prevista comunicazione al Centro Operativo di Pescara per la detrazione 36%. Tra i lavori ho realizzato due nuove aperture in sostituzione di una sola precedente più piccola per le quali sto montando due nuovi infissi; ho già versato un acconto, per gli infissi, con la causale “Bonifico legge 449/97 e succ. modif etc etc.”. Ora mi chiedo:

    1) posso utilizzare la detrazione al 55% per la tipologia (infissi) che ho realizzato (taglio termico, vetri delettiviK 1.9)
    2) per il bonifico a saldo è sufficiente citare la nuova legge per il 55%?
    3)iva; posso utilizzare il 10%, come previsto per le detrazione al 36% e cioè al 10% per il doppio della manodopera?
    4)l’asserverazione può essere fatta dal serramentista?
    5)quanto può costare invece la certificazione energetica dell’edificio? (abitando in un complesso tipo condominio la certificazione, scusate la balanalità, riguarda solo il mio appartamento e relativa mansarda ??

    Complimenti per il sito e grazie

  528. Giovanni scrive:

    Ritengo che per 2 infissi le convenga stare sulla detrazione del 36%, evita asseverazione e certificazione e documentazione all’ENEA pur detraendo una quota simile.
    Comunque si, l’asseverazione la può fare il serramentista (o se vi sono le informazioni necessarie va bene anche il certificato del produttore) e l’IVA è corretta.
    Sulla certificazione energetica dipende da tante cose, le posso dire i numeri che sono usciti in questo blog:

    • il 10% dell’importo dei lavori
    • 50 centesimi a metro cubo
    • non meno di 500 euro
    • 700 euro
    • 1000 euro

    Come può capire occorre farsi fare numerosi preventivi e trovare la soluzione più valida per il suo caso.

  529. Achille scrive:

    Mi sono recato presso la mia banca per chiedere se hanno modulistica particolare per il bonifico alla ditta per la detrazione del 55% per risparmio energetico come da Finanziaria 2007.
    Sono caduti dalle nuvole.
    Mi hanno detto di avere solo i moduli per il 36% per ristrutturazioni.
    Preciso che si tratta del più grande gruppo bancario italiano.

  530. chiara scrive:

    Come viene valutato, in termini di energia primaria consumata,nella certificazione energetica, l’utilizzo di motori bio-diesel per la produzione termica ed elettrica in un edificio totalmente autonomo?

  531. pietro scrive:

    per giovanni

    grazie dell’attenzione
    se ho capitobene lei ritiene che il miglioramento
    delle prestazioni energetiche dell’unita’ immobiliare
    (o dell’edificio o degli impianti) siano condizioni
    che richiedano l’emissione dell’attestazione di certificazione energetica( per ottenere le detrazioni, di qualunque tipo)

    La logica conseguenza e’ che installando le caldaie a condensazione (4stelle) migliorino, e di molto, le prestazioni
    energetiche (dell’impianto) e pertanto necessiti la certificazione.
    In sostanza, poiche’ oggetto delle detrazioni sono opere
    che migliorano le prestazioni del sistema edificio-impianto
    la certificazione appare sempre obbligatoria.

  532. Giovanni scrive:

    Per Achille: il modulo di bonifico preimpostato è stato predisposto dalle banche per semplicità, in realtà non occorre un modulo particolare ma “effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

    Per chiara: non mi è chiara la domanda

    Per pietro: comunque per le detrazioni al 55% è specificato che la certificazione è sempre obbligatoria, tanto più alla luce della legge citata.

  533. Fabrizio scrive:

    Buona Sera,

    ho visto l’allegato E che, da quanto ho capito, può essere compilato, nel caso di sostituzione degli infissi, dall’installatore. Ho notato però che nell’allegato va indicato anche “il costo delle spese professionali” che sono nel mio caso quelle sostenute dal professionista che mi farà la Certificazione energetica e quindi vanno “certificate” dall’installatore che è il tecnico complilatore dell’allegato E . E’ cosi…..???

    Grazie ancora per l’aiuto.

    P.S. segnalo questo sito nel quale sono indicati i Certificatori abilitati; http://www.elenco-certificazione-energetica.it/i_cert.html

  534. Marco scrive:

    Vorrei usufruire dalla detrazione 36% per alcuni lavori di ristrutturazione. Volendo eseguire in proprio parte di questi (tramezze, intonaci, etc…) posso usufruire della detrazione del solo materiale (sabbia, cemento, mattoni, materiale elettrico, etc…) allegando le relative fatture ?
    Ovviamente in questo caso l’Iva sarà al 20%.

    Grazie, Marco

  535. Maria cristina scrive:

    Buongiorno,
    è interessante vedere quanta voglia c’è nel conoscere la nuova edilizia e per fortuna conviene anche.
    Vi consiglio di visitare questo sito http://www.blucase.com vi darà delle spiegazioni.Per chi vuole ristrutturare casa o ha un terreno e vuole costruire sono un affiliato del sito che vi ho indicato e mi trovo in Caserta.
    Spero visitiate il sito e di aver soddisfatto così le vostre curiosità.

  536. vincenzo scrive:

    Per fabrizio: considera che non esiste nessun albo od ordine professionale nazionale di chi possa “per legge” effettuare la certificazione energetica. Il sito del link da te segnalato e’ solo un elenco in cui puo’ isciversi chi vuole….Allo stato attuale l’unica cosa sancita dalla legge e’ quanto definito nel decreto attuativo del 19 febbraio : Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.

    Questi sono i soggetti abilitati! Chiunque dica di appartenere ad un ordine od albo dei certificatori energetici dice qualcosa di falso.

    Nello stesso sito indicato viene detto che:”

    In febbraio 2007 hanno dovuto uscire le regole esatte per fissare chi (con quali qualifiche) può rilasciare una certificazione energetica. Attualmente ci sono 4 possibilità che sono sotto considerazione:
    - Lo può fare qualunque perito industriale o ingegnere iscritto all’albo
    - Un Energy Manager che, oltre un Diploma accademico, dimostra (come non è definito) un certo livello di esperienza
    - Assolventi di corsi specializzati
    - Membri di un albo analogo quello degli esperti di acustica, al quale viene concesso l’accesso a periti/ingegneri che abbiano fatto un certo numero di misurazioni o analisi.

    Inoltre, esiste la possibilità che verranno richiesti diversi livelli di qualificazione in funzione del tipo di edificio da valutare…per esempio, una piccola casa richiede dei calcoli e delle considerazioni molto più semplici che un grande edificio o uno stabilimento.

    Entro il mese di febbraio dovrebbero essere pubblicate le linee guida per i criteri di certificazione, ma se ipotizza uno slittamento dell’emanazione; fino a quel momento l’attestato di certificazione energetica è sostituito dall’attestato di qualificazione energetica, redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza nel momento della dichiarazione di fine lavori.

    Ma per adesso, i requisiti per diventare “certificatore” nono sono state definiti. E’ tutto speculazione. In quanto verrano comunicate le nuove regole, le trovarete qui.

    Saluti a tutti:
    Per informazioni qualificazioni energetiche in Campania
    info.helios@gamil.com

  537. Maria cristina scrive:

    sono d’accordo

  538. Giovanni scrive:

    Per Fabrizio: l’allegato E è una scheda riepilogativa degli interventi, per spese professionali si intendono tutte quelle effettuate, compresa la certificazione.

  539. Marco scrive:

    Caro Giovanni, torno a chiederle (come tanti altri, mi rendo conto..) lumi sulla possibilita’ di detrazione al 55% per gli interventi sul tetto, “dimenticati” nel decreto attuativo…
    Possiede lei informazioni sul fatto che un nuovo decreto in questo senso posso essere emesso? Chi potrebbe avere queste informazioni?
    Grazie mille ancora del servizio che svolge

  540. Giovanni scrive:

    Il decreto lo emette l’Agenzia delle Entrate sul cui sito è presente una sezione novità. In questo caso occorre che prima venga modificata la tabella di legge in quanto l’Agenzia non può emettere un decreto attuativo diverso dalla legge. Attendiamo.

  541. Marco scrive:

    Gent. Sig. Giovanni,
    in una detrazione al 36% posso allegare una fattura di materiale edile acquistato per l’esecuzione in economia di lavori di ristrutturazione ?
    Devo pagare la fattura con bonifico bancario ?

    Grazie anticipatamente.

  542. Giovanni scrive:

    Direi di si, deve comunque pagare sempre tramite bonifico.

  543. giuseppe scrive:

    Egr. Sig. Giovanni
    Devo ristrutturare un appartamento nel quale andrò ad abitare con la mia famiglia, tale appartamento è situato in uno stabile costituito dal piano terra da garage, un appartamento al primo (quello che devo ristrutturare) e un appartamento al secondo piano nel quale abitano i miei genitori proprietari di tutto l’immobile.
    Le chiedo se per usufruire delle detrazioni fiscali devo:
    1. Trasferire la residenza nell’appartamento da ristrutturare?
    2. Stipulare un contratto di locazione o comodato d’uso con i miei genitori?
    La ristrutturazione prevede la coibentazione (cappotto) della facciata di tutto lo stabile con sostituzione degli infissi solo nell’appartamento del primo piano, posso in questo caso usufruire della detrazione del 55% di tutta la spesa?
    La ristrutturazione dell’appartamento prevede la demolizione e rifacimento di muri divisori, con ampliamento di cucina e bagno, rifacimento dei pavimenti, sostituzione delle porte interne, rifacimento di impianti idrici di riscaldamento ed elettrico.
    Le chiedo:
    1. I materiali che andrò ad acquistare (pavimenti, sanitari, mattonelle ecc..) rientrano nella detrazione del 36% anche se acquistati direttamente da me in negozio.
    2. Visto che l’impianto di riscaldamento sarà realizzato a pavimento con collettori solari rientra nella detrazione al 55% anche la messa in opera del pavimento e relativo costo delle piastrelle?

    Saluti
    Giuseppe

  544. Giovanni scrive:

    Le detrazioni del 55% sono usufruibili da chi sostiene l’intervento, quindi non occorre che sposti la residenza. Se rientrano nei parametri di trasmittanza può usufruire delle detrazioni.
    Per il 36% non so risponderle.
    Per l’impianto di riscaldamento a pannelli solari le conviene chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  545. innocente scrive:

    Sono figlio del propietario, quindi famigliare convivente e ho chiesto chiarimenti direttamente all’AGENZIA ENTRATE di BRESCIA. Loro dicono che non è ancora chiara la situazione sulla possibilità di detrarre ed aspettano una circolare interna. Sul fatto che faccia testo la legge che richiama le agevolazioni del 36% e non il decreto attuativo sostengono che la legge richiamava tale regola però in ATTESA del relativo decreto attuativo, che finora nom ha mai menzionato i familiri conviventi. SONO VERAMENTE CONFUSO, CHE DITE GRAZIE

  546. Giovanni scrive:

    In realtà sia il decreto che la legge non specificano, si pensava che potesse fare riferimento la legge al 36%. Ma sul sito dell’ENEA l’interpretazione è che chiunque effettui i lavori può usufruire delle detrazioni. Ed in effetti questi incentivi non sono per i residenti, prima casa o che altro, bensì per il risparmio energetico. E se il risparmio è l’obiettivo è abbastanza ininfluente chi effettua i lavori.

  547. Luisella di Varese scrive:

    Buon giorno Giovanni,
    Stiamo mettendo dei serramenti in alluminio con vetri che hanno tutti i requisiti per il risparmio energetico ( trasmissione termica U )su una casa in costruzione nuova, con DIA datata marzo 2004.
    E’ possibile beneficiare della detrazione sull’imposta lorda oppure no?
    grazie in anticipo.
    Luisella Varese

  548. Giovanni scrive:

    Dovrebbe rientrare in quanto non si tratta di nuova costruzione e sembrerebbe che per i serramenti non sia necessaria la sostituzione (come invece è per la caldaia).
    Per sicurezza le consiglio comunque di chiedere all’Agenzia delle Entrate.

  549. elisa scrive:

    Buongiorno a tutti.
    Per cortesia vorrei avere avere conferma se nell’ambito delle detrazioni del 55% per il risparmio energetico, negli infissi possono essere ricomprese anche le tapparelle ed i cassonetti.
    (il mio dubbio sorge dal fatto che decreto attuattivo parla di finestre comprensive di infissi). Grazie.

  550. Giovanni scrive:

    Le altre strutture, se rispondenti, rientrano in quanto strutture opache verticali.

  551. Tiziano scrive:

    sono possessore di un’attività con partita iva, dovendo sostituire i serramenti in un locale di proprietà della societa stessa ,intendo usufruire secondo quanto previsto alla detrazione del 55%, quello che non so, è sapere se posso poi portare in detrazione ( come costo ) la fattura dell’intervento stesso oggetto della.
    saluti
    Tiziano P.M.

  552. Giovanni scrive:

    Mi dispiace ma non so risponderle, le consiglio di contattare la Agenzia delle Entrate

  553. vincenzo scrive:

    Elisa, il suo e’ un dubbio molto importante e rappresenta uno dei punti meno chiari del decreto attuativo.
    La frase”finestra comprensiva di infissi” apparirebbe ridondante nel caso di solo infissi interni in quanto in tal caso si sarebbe potuto limitare a scrivere “finestre”…
    Incidendo fortemente sulla spesa complessiva il consto degli infissi esterni ( tapparelle, persiane etc..)e’ molto importante dare risposta a questa domanda.
    Ho sentito il call center dell’agenia delle entrate e’ l’operatore sembrava convinto che anche gli infissi esterni ( non finestrati) possano entrare in detrazione. Ho inviato un questito all’esperto di Repubblica.it e mi ha dato risposta positiva, ho sentito l’ENEA ed anche per loro sembrerebbe logico che anche gli esterni vadano in detrazione, inoltre sul sito ho trovato un caso di calcolo di trasmittanza media dell’infisso nel quale viene computato l’effetto del serramento ( si calcola la Uwm dove m sta per media tra notte e giorno), in questo modo si giustificherebbe tecnicamente la funzione isolante dei serramenti ( infisi esterni). Ovviamente i serramenti non potrebbero mai rientrare come strutture opache perche’ i limiti di legge sarebbero troppo stringenti per essi.

    Ovviamente un risposta scritta o circolare dell’agenzia delle entrate sarebbe la cosa migliore.

    Per info ulteriori:
    info.helios@gmail.com

  554. carmela scrive:

    salve
    mi è stata rilasciata fattura relativa a delle porte in legno dal falegname che le ha prodotte senza distinzione di costo tra materiale e manodopera.
    E’ esatta ai fini della detrazione del 36%?
    grazie

  555. Giovanni scrive:

    Se è manutenzione ordinaria ritengo che le porte non rientrino nelle detrazioni al 36%. La distinzione tra materiale e manodopera è utile comunque anche ai fini dell’IVA agevolata.

  556. LUA scrive:

    Posso farmi fare la dichiarazione di qualificazione energetica dal mio geometra? (Per caldaia e pannelli solari)
    C’è già un modulo base da compilare ?
    Mi può indicare l’indirizzo dove devo spedire questa certificazione . Grazie mille

  557. Cristina scrive:

    Buongiorno,
    ho iniziato a costruire la mia nuova casa e abbiamo fatto fare un’analisi ad un consulente per la legge 10.
    Abbiamo intenzione di mettere serramenti idonei per il risparmio energetico, caldaia a condensazione, riscaldamento a pavimeto, pannelli solari termici.
    Posso usufruire della detrazione 55% ?
    Se si, le fatture devono essere intestate ai proprietari ?
    Grazie

  558. Giovanni scrive:

    Per LUA: se non rientra nei comuni che ha già legiferato in proposito è sufficiente utilizzare l’Allegato A del presente decreto. Se legge il capitolo “Adempimenti” trova tutte le informazioni.

    Per Cristina: le nuove costruzioni inferiori ai 10.000 mc non rientrano nelle detrazioni.

  559. stefano scrive:

    Nel caso di sola sostituzione di finestre comprensive di infissi, è secondo Lei sufficiente che il tecnico abilitato compili e mi rilasci firmato l’allegato b del decreto attuativo (modello semplificato) per entrare in possesso di un valido attestato di qualificazione energetica da trasmettere all’Enea unitamente all’asseverazione del prodotto, rilasciatomi dal fornitore degli infissi e delle vetrate??

    Grazie.

  560. Giovanni scrive:

    Il tecnico deve compilare l’allegato A, l’allegato B serve per compilare il punto 25 dell’allegato A

  561. Italo scrive:

    Sto sostituendo la vecchia caldaia con una a condensazione.Vorrei sapere se l’IVA può essere applicata al 10%, (in buona sostanza sul valore doppio della manodopera come da risposta n. 610) oppure se tutto va al 20%. Mi pare che fino ad oggi siano state date risposte contrastanti su questo punto e dovendo pagare entro qualche giorno non so come regolarmi.
    Grazie di cuore Giovanni e complimentissimi per il sito davvero
    di grande utilità.

  562. Giovanni scrive:

    Sfortunatamente l’Agenzia delle Entrate ha dato risposte contrastanti riguardo questo punto e anche sul sito dell’ENEA non viene detto nulla riguardo l’IVA. Provi a contattare l’Agenzia anche lei, sperando che gli operatori siano stati istruiti riguardo questa voce.

  563. carmela scrive:

    Mi ricollego alla richiesta di ieri.
    Le porte fanno parte di una ristrutturazione di risanamento conservativo l’iva che mi è stata calcolata è al 10%.
    Il costo della porta è unico senza distinzione tra materiale e manodopera.
    Avrò dei problemi per il 36% ( ho già sostenuto altre spese per altri lavori)dato che da luglio 2006, se non sbaglio, c’è bisogno di questa distinzione ?
    Grazie infinite

  564. Giovanni scrive:

    Più che problemi con il 36% ritengo che possa avere dei problemi con l’IVA. Chieda eventualmente ragguagli all’AGenzia delle Entrate.

  565. elisa scrive:

    Ringrazio per le precise e cortesi risposte al mio quesito n. 549.

  566. fabrizio scrive:

    avrei una domanda un po’ particolare da porre. per un impianto cogenerativo appplicato ad una centrale termoelettrica a ciclo combinato da 380 MW (250 tg 130 TV) se faccio teleriscaldamento per 15 MWt a quanto ammonta il mio indice IRE?vi prego di rispondermi via mail.grazie
    Fabrizio

  567. Giovanni scrive:

    Mi dispiace ma non so risponderle.

  568. michele s. scrive:

    Complimenti per il sito.
    Ho alcune domande.
    Devo cambiare gli infissi, comprensivi di finestre, cassonetti e tapparelle. Tutti e tre gli interventi rientrano nel 55%?.
    Per le finestre è sufficente la dichiazione del produttore che attesti il soddisfacimento dei limiti imposti nel decsrto. Peri i cassonetti e tapparelle come si fa?
    Alla Agenzia delle entrate ho telefonato due volte, un volta mi hanno detto che è necessaria la domanda preventiva e di usare i vecchi moduli del 36%, una altra volta mi hanno detto che la domanda non serve. Che si fa?
    Grazie

  569. Giovanni scrive:

    Dovrebbe rientrare tutto ma non ne ho la certezza perchè ancora ne’ l’ENEA ne’ l’Agenzia delle Entrate hanno chiarito lo cosa. Comunque la richiesta a Pescara non è necessaria (lo confermano le FAQ dell’ENEA) mentre per il discorso “dichiarazione” è sufficiente una asseverazione del tecnico che installa.
    In ogni caso è necessaria la certificazione energetica dell’edificio.

  570. michele s. scrive:

    Grazie per la sua gentile e immediata risposta.
    Dato che sto definendo le ultime cose con la ditta lei mi consiglia di farmi fare fatture separate o di non esplicitare le voci “cassonetti” e “tapprelle” nella fattura?. E nel caso dei cassonetti e tapparelle ci sono dei requisiti da rispettare?
    Grazie di nuovo

  571. OSVALDA scrive:

    vorrei avere spiegazioni circa l’obbligo di installazione di caldaia a condensazione per concessioni edilizie rilasciate in data anteriore il decreto che dovrebbe essere del 8/2/2007 e sarebbero passati i 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, grazie

  572. Giovanni scrive:

    Per michele s.: probabilmente le conviene. I requisiti sarebbero gli stessi delle finestre.

    Per OSVALDA: non so risponderle, mi dispiace

  573. michele s. scrive:

    E’ vero che per l’intervento sugli infissi bisogna presentare comunicazione di inizio al comune? Di cosa si tratta? Che dcosa è una spoecie di “DIA” semplificata? E’ necessario un direttore dei lavori? Ho cercato sul sito del mio comune un modulo di questo tipo ma ho trovato solo i moduli per la DIA che mi sembrano molto complicati da fare senza l’aiuto di un tecnico.
    Grazie

  574. Martina scrive:

    Ho appena finito di installare infissi, tapparelle e cassonetti.
    Il fornitore mi ha detto che la fattura indicherà il costo “a corpo” senza indicare le differenti voci (salvo il costo della manodopera). Mi chiedo se una tale prassi potrà essere accettata per la detrazione del 55%.
    Vorrei sapere inoltre come può avvenire il controllo dei 2 mesi entro i quali spedire le varie certificazioni all’ENEA se non da una mia dichiarazione ( o forse fa fede la data della fattura?).
    La banca mi ha detto che non esistono moduli specifici per il bonifico (55%) si possono utilizzare quelli del 36%?
    Grazie per l’eccellente servizio
    Martina

  575. Giovanni scrive:

    Per michele s.: la DIA è la comunicazione di inizio lavori. Per gli infissi dipende dal comune, provi a contattare l’ufficio tecnico del suo comune.

    Per Martina: non so risponderle per il discorso delle differenti voci. Per la fine lavori dipende dai documenti in suo possesso, la data della fattura può essere un valido riferimento. Per il bonifico l’importante è che “risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

  576. vincenzo scrive:

    salve giovanni, ho già presentato nel 2006 istanza di detrazione del 36% per l’acquisto una stufa a pellets, vorrei sapere se posso cambiare la mia caldaia con una a condensazione usufruendo della detrazione del 55%.grazie

  577. Giovanni scrive:

    Si le due detrazioni non si escludono.

  578. vincenzo scrive:

    In merito alla possibilita’ di detrarre anche tapparelle o chiusure esterne sulla base della criptica espressione “finestre comprensive di infissi” si parla di una possibile circolare chiarificatrice dell’agenzia delle entrate entro fine maggio.

    per info.: info.helios@gmail.com

  579. franco scrive:

    salve Giovanni,nel mio condominio l’assemblea ha votato, con una magioranza di 514 millesimi, la sostituzione della caldaia a gasolio con caldaie a gas a condensazione.Alcuni condomini hanno votato contro perchè non hanno capienza per il recupero del 55% in tre anni .Possono optare per il recupero del 36% in dieci anni? Grazie

  580. Giovanni scrive:

    Si potrebbero optare per il recupero del 36% in 10 anni però conviene sentire l’amministratore per le pratiche burocratiche.

  581. roberto quattrocchi scrive:

    desidero avere informazioni sul possibile risparmio energetico, il tetto della mia casa dovrebbe essere rifatto in quanto entra acqua approfittando di essere rifatto vorrei farno a norma per il risparmio energetico anche perchè debbo isolarlo bene sia dal caldo che dal freddo ci abito nel sottotetto cosa debbo fare? potrei avere delle indicazioni e una ditta specializzata per eseguire questi lavori, grazie

  582. Giovanni scrive:

    Mi spiace ma non so indicarle una ditta. Provi a cercare nella sua zona. Nel caso rientri nei parametri di trasmittanza termica (però il decreto non è ancora stato emanato) potrà detrarre il 55% in 3 anni.

  583. Tommaso scrive:

    Buon giorno. Vorrei un chiarimento sui bonifici.
    Nel caso di ristrutturazione edilizia (detrazioni 41%-36%) la causale del versamento è:
    “BONIFICO AI SENSI DELLA LEGGE N.449/1997″
    Nel caso di riqualificazione energetica (detrazioni 55%) la causale deve essere forse
    “BONIFICO AI SENSI DELLA LEGGE n°296 del 27 Dicembre 2006″?
    A questa dicitura, deve essere aggiunto qualcos’altro? (ad esempio l’indicazione del tipo di lavori
    pagati con il bonifico, in caso positivo esiste un elenco di definizioni?)
    Grazie

  584. Giovanni scrive:

    Cito l’articolo 4: “effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

  585. lucio scrive:

    GHI puo’ fornirmi un modulo per lautocertificazione ICI da mandare alla agenzia dell’entrare senza spedire tuuti i
    pagementi dal 1997 al 2006?

    QUESTO LO PREVEDE IL DPR 445 DEL 28 DIC 2000 MA ….un modulo
    dove si puo’ trovare

    grazie lucio

  586. Giovanni scrive:

    Un modulo di autocertificazione può essere compilato anche a mano, l’importante è scrivere tutti i dati possibili.

  587. tamara scrive:

    devo sostituire gli infissi e ho optato per il tipo alluminio.legno devo installare anche dei cassettoni a risparmio energetico? oppure riesco ad avere la certificazione anche solo con i nuovi infissi?

  588. Giovanni scrive:

    E’ sufficiente l’installazione degli infissi.

  589. michele s scrive:

    Mi riferisco all’utimo messaggio.Ma insomma, si può sapere se serve la documenzione da inviare a Pescara?
    Se si’ con cge cosa può essere sostituito il DURC? la ditta di serramenti a cui mi sono rivolto sotiene che esseodno una ditta ARTIGIANA e non EDILE non ha il DURC.
    E’ vero?
    Qual’è il riferimento legsilativo per il DURC?
    Grazie

  590. Giovanni scrive:

    FAQ ENEA, domanda n. 1.

  591. michele s scrive:

    si ma c’e’ anche scritto:

    Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame della Finanziaria 2007 e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA; tuttavia questi non possono e non intendono sostituirsi al Legislatore nell’interpretazione delle leggi.

    Coma faccio a fidarmi?

  592. Giovanni scrive:

    Se per questo, fossi in lei, non mi fiderei neanche di questo sito. Sicuramente un’interpretazione dell’ENEA che in questo caso è coinvolta in maniera decisiva (la documentazione va inviata a loro) credo che abbia più valore di una semplice interpretazione.

  593. Paolo scrive:

    Buongiorno, avrei intenzione di installare a casa mia, l’impianto di riscaldamento con la relativa caldaia a condensazione e sostituire gli infissi in legno, con altri infissi. Le chiedo:1)posso usufruire della detrazione del 55%, per tutto l’impianto di riscaldamento (caldaia a condensazione, termosifoni e materiale vario)e la relativa mano d’opera?
    2)tale detrazione vale anche per la sostituzione degli infissi?
    3) l’iva che dovrò pagare è del 10 o 20%?
    Grazie.

  594. Giovanni scrive:

    Sia la caldaia a condensazione che gli infissi rientrano nel 55%. La caldaia però solo in caso di sostituzione di impianto esistente. Per le spese che rientrano legga l’articolo 3 dove sono descritte nel dettraglio.
    Per l’IVA le consiglio di leggere la risposta 610 di questo articolo.

  595. Daniele scrive:

    Buona Sera.
    Per usufruire della detrazione del 55% dunque,non basta sostituire la vecchia caldaia con una a condensazione, ma devo anche adeguare anche l’impianto idraulico?
    Se la risposta è affermativa,considerando che dovrei sostituire una caldaia che ha pù di 20 anni,la soluzione ottimale per me è quella di acquistare una caldaia a basso Nox e ottenere la detrazione del 36% in 10 anni?
    Grazie!

  596. Giovanni scrive:

    L’adeguamento richiesto, se ha un impianto classico a termosifoni, è quello di inserire le valvole termostatiche a fine di ottenere un vero risparmio energetico. Può comunque decidere per le più semplici detrazioni al 36%.

  597. Martina scrive:

    Buongiorno,
    può confermarmi se l’allegato A va redatto dall’installatore degli infissi e l’allegato E da un tecnico abilitato (geometra iscritto all’albo va bene?)?
    Grazie
    Martina

  598. Giovanni scrive:

    L’installatore dovrà compilare un’asseverazione (oppure, se presenti, può utilizzare direttamente il certificato del produttore degli infissi), il tecnico abilitato dovrà redarre l’allegato A, l’allegato E è invece una scheda riassuntiva dei lavori.

  599. Daniele scrive:

    1- Volevo un ulteriore conferma.Per usufruire della detrazione del 55% dunque, non è sufficiente sostituire la caldaia vecchia con quella a condensazione, ma è necessario installare anche le valvole termostatiche sui termosifoni.
    2 - E’ vero che il solo inserimento delle valvole, può portare ad un risparmio max del 20%?
    Grazie mille.

  600. Giovanni scrive:

    Se guarda l’articolo 9 è esplicitato che per impianti non a bassa temperatura le valvole termostatiche sono obbligatorie. Per il risparmio dipende molto dall’uso che si fa dei caloriferi. Sicuramente si ha un buon risparmio visto che il legislatore ne ha pensato l’obbligo.

  601. Martina scrive:

    Mi scusi l’insistenza, ma ci sono tuttora cose che non mi sono chiare:
    1- la certificazione energetica pare doversi fare solo per l’unità abitativa (appartamento) e non per tutto il condominio o sbaglio?
    2- questo documento deve far riferimento alla situazione pre-installazione e quindi certificare l’effettivo miglioramento apportato dai nuovi serramenti? Se si dovesse tener già conto, nei calcoli, dei nuovi infissi, non si evidenzierebbe un risparmio rispetto ad una situazione precedente, perchè la detrazione viene concessa proprio perchè si apportano delle migliorie.
    Ancora grazie
    Martina

  602. Giovanni scrive:

    1. si può fare anche per il singolo appartamento
    2. no, la certificazione deve essere fatta a fine lavori. Non è necessario evidenziare un miglioramento dei requisiti, bisogna invece rispettare i requisiti di trasmittanza termica prescritti (che sicuramente sono migliori degli infissi che andrà a cambiare!)

  603. daniela scrive:

    si intende sostituire gli infissi di 8 alloggi di un condominio
    di 16 unita’ La certificazione energetica si deve intendere
    su ogni alloggio?

  604. Giovanni scrive:

    Non saprei risponderle, provi a domandare all’Agenzia delle Entrate.

  605. DOMENICO scrive:

    Bongiorno,
    sto eseguendo delle opere di manutenzione straordinaria sull’immobile di mia proprietà e ho provveduto ad inviare la relativa comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate. Dovendo sostituire anche gli infissi volevo sapere se per usufruire delle agevolazioni fiscali sul risparmio energetico è necessario trasmettere una nuova comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
    Grazie infinite.

  606. giovanna scrive:

    Salve, sto effettuando lavori di ristutturazione su di un immobile di mia proprietà. Ho presentato all’agenzia delle entrate la richiesta per il 36% delle spese. ora leggendo le detrazioni del 55% ho visto che è prevista una documentazione di un tecnico specializzato. Cosa devo fare per reperire un elelnco di questi tecnici ( sono di Bari). grazie

  607. mario scrive:

    sulle ristrutturazioni di cui all’art.31 della 457 del 78 art a-b-c-d, l’IVA agevolata al 10% sia sul 36% che sul 55% in caso di vendita di infissi sono soggette alla divisione iva x beni significativi come da art 7 della 488 del 23.12.99 oppure è dovuta sul totale integrale?
    grazie mario

  608. Giovanni scrive:

    Per DOMENICO: no, per queste detrazioni sembra che la comunicazione a Pescara non sia necessaria, legga il capitolo “adempimenti” per conoscere l’iter

    Per giovanna: cito il decreto “Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.”

    Per mario: gli infissi rientrano tra i beni significativi, per l’IVA agevolata e le detrazioni al 55% l’agenzia delle entrate si è espressa in maniera discordante, alcune volte dicendo che è applicabile altre no.

  609. vincenzo scrive:

    Per daniela : occorre effettuare tante qualificazioni quante sono le unita’ immobiliari, ovviamente il tecnico dovrebbe applicare un buono sconto riuscendo a concentrare tutti i sopralluoghi in un unico giorno.

    allego risposta presente sul sito dell’ENEA ( sezione FAQ):
    Domanda - Sono un amministratore di condomini. Nel caso di interventi per aumentare l’efficienza energetica, non mi è ben chiara la documentazione da predisporre e da inviarvi, a seconda delle due diverse tipologie di impianto che possono essere presenti, autonomo e centralizzato.
    Risposta - Nel caso di interventi su condomini occorre distinguere i diversi casi che si possono presentare:
    a) Interventi in parti comuni del condominio:
    - se l’impianto termico è centralizzato occorre predisporre un unico allegato “A” e un allegato “E” del decreto attuativo per l’intero edificio;
    - se gli impianti sono autonomi occorre predisporre tanti allegati “A” e “E” per quanti sono gli appartamenti.
    b) Intervento su singolo appartamento:
    - se l’impianto termico è centralizzato, consigliamo di predisporre un allegato “A” adottando il metodo semplificato di cui all’allegato “B” e facendo riferimento, per l’involucro edilizio, al singolo appartamento e, per l’impianto di riscaldamento, a quello centralizzato; inoltre va predisposto l’allegato “E” per il singolo appartamento;
    - se l’impianto è autonomo occorre predisporre gli allegati “A” e “E” per il singolo appartamento.

    Per ulteriori informazioni sulle procedure, costi, preventivi:
    info.helios@gmail.com

  610. egidio scrive:

    Ho intenzione di sostituire una vecchia caldaia per il riscaldamento del mio alloggio posto in un condominio e cambiare anche gli infissi che sono vecchi di circa 100 anni e quindi con una tenuta termica molto scarsa.
    mi spiega in forma concisa e semplice la procedura e gli adempimenti che devo seguire per ottenere i benefici della legge finanziaria.
    grazie
    egidio

  611. Giovanni scrive:

    Il capitolo “adempimenti” è abbastanza chiaro, però, in sintesi:

    • asseverazione del tecnico che gli interventi sono a norma (può essere sostituito dai certificati dei produttori)
    • certificazione energetica (oppure allegato A)
    • scheda riassuntiva interventi (allegato E)
    • pagamento tramite bonifico bancario

    Il tutto inviato all’ENEA (anche tramite il sito) entro 60 giorni dalla fine lavori.

  612. vincenzo scrive:

    per egidio : per informazioni ulteriori info.helios@gmail.com

  613. luca scrive:

    nel comeune dove risiedo non cè bisogno ne di dia e ne di coumnicazione per sostituire gli infissi, ora la data di fine lavoro a partire dalla quale si calcalono i 2 mesi per produrre la certificazione, è quella della fattura di pagamento?

  614. Giovanni scrive:

    Sulle FAQ dell’ENEA viene lasciata abbastanza flessibilità, la data di fattura può essere considerata una delle fine lavori valide.

  615. MAURO scrive:

    salve. ha chi devo chiedere certificazione, energetica edificio.all’amministratore del condominio ?? ho al comune??’ grazie

  616. Giovanni scrive:

    Ad un tecnico abilitato, “Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.”

  617. SONIA scrive:

    HO ACQUISTATO NEL LUGLIO 2006 UNA CASA (PRIMA ABITAZIONE)IN CORSO DI COSTRUZIONE PRIVA DI INFISSI CHIEDEVO SE L’ISTALLAZIONE DEGLI INFISSI PUO’ RIENTRARE NELLA DETRAZIONE DEL 55% O RIGUARDA SOLO LA SOSTITUZIONE COME PER LA CALDAIA? GRAZIE

  618. Giovanni scrive:

    Sicuramente si parla di “edificio esistente”, deve verificare se, per la legge, il suo è un edificio esistente. Dovrebbe essere (ma chieda all’Agenzia delle Entrate) se il permesso di costruire è antecedente agosto 2005.

  619. vincenzo scrive:

    Mauro se erchi un tecnico per la certificazione puoi contattarmi all’indirizzo:
    info.helios@gmail.com

  620. silvano scrive:

    salve, dovrei isolare termicamente la soffitta (non abitabile e non riscaldata)dal resto dell’abitazione e fare la ventilazione sul tetto, potrei detrarre il 55%? Esiste un sito dove trovare indirizzi di termotecnici abilitati alla compilazione della certificazione termica?
    grazie

  621. Giovanni scrive:

    In teoria si, in pratica non è ancora uscito il decreto attuativo per le strutture orizzontali, quindi occorrerebbe verificare il suo caso alla luce del decreto. Non conosco siti con l’elenco dei termotecnici, qualcuno di questi ha scritto il proprio indirizzo negli articoli di questo blog specificando l’area di competenza.

  622. MAURO scrive:

    OK.HELIOS.cerchero di contattarti .ciao

  623. Renzo scrive:

    Buongiorno a tutti,devo compilare l’attestato di qualificazione energetica per la sostituzione di alcune finestrature di un’unità immobiliare posta al primo piano.
    L’edificio in questione è bifamiliare, sviluppato su due piani (un alloggio per piano) più un piano seminterrato per garage e locali tecnici.
    - La spesa è stata effettuata per la sostituzione della grande finestratura (1670×3900mm) del vano scala (esclusivo per questo alloggio); è detraibile al 55% questa spesa? Nonostante non si tratti di un vano direttamente riscaldato, ma comunque l’intervento consenta di migliorare la prestazione energetica dell’edificio (essendo il vano scala a contatto con più stanze), si può far riferimento al comma 345 oppure si deve considerare il comma 344 (anche se in questo caso il solo intervento sulla finestra non consentirebbe di ottenere un indice di prestazione energetica inferiore al 20% di quello limite) ?

    - Inoltre, il volume da considerare poi nel calcolo del rapporto sup./vol. è inteso quello della singola unità immobiliare o di tutto l’edificio (i due alloggi)?
    -Il volume del vano scala, per i motivi sopra riportati e per il fatto di consentire col suo conteggio un miglior rapporto S/V, può essere preso in considerazione?
    -Sempre in questo calcolo si deve tener conto anche della superficie sotto la pavimentazione, sia che si tratti di terreno che di altro alloggio sottostante (e quindi volume riscaldato)?

    Grazie della disponibilità

    Renzo

  624. Giovanni scrive:

    Non è mia competenza la certificazione energetica. Le posso dire che la legge parla di volume riscaldato, quindi mi verrebbe da pensare che non possa detrarre la spesa della finestratura.

  625. Denis ed Anna scrive:

    Buongiorno, stiamo eseguendo lavori di ristrutturazione su un complesso costituito da due abitazioni ed un negozio di proprietà di mia moglie.

    Volendo approfittare degli incentivi energetici per le caldaie, ci chiedevamo cosa si intende per “opere murarie”, cioè se possiamo detrarre PARTE degli importi di opere PARZIALMENTE INERENTI la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, come ad esempio:
    - demolizione dei pavimenti, massetti e sottofondi
    - rifacimento caldana coibente dei pavimenti interessati
    - tagli per posa tubazioni nei muri
    - rifacimento intonaci delle pareti interessate dai tagli

    Volevamo inoltre capire se sostituire l’impianto di climatizzazione invernale basato su di una caldaia con 2 sottoimpianti basati su 2 caldaie a condensazione era un intervento ammesso; ci siamo visti costretti a questa scelta in una delle 2 abitazioni, in quanto una parte di questa abitazione verrà probabilmente annessa in futuro all’altra abitazione ed in questo modo renderemmo questa parte indipendente dal punto di vista del riscaldamento, evitando inoltre tubazioni troppo lunghe e che dovrebbero passare in un cortile esterno.

    Grazie infinite per il servizio offertoci

  626. Giovanni scrive:

    L’articolo 3 è abbastanza chiaro: “smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione.”
    In realtà nell’articolo 9 recita “E’ escluso il passaggio da impianto di climatizzazione invernale centralizzato per l’edificio o il complesso di edifici ad impianti individuali autonomi”. Non so se il suo caso possa rientrare in questo, nel caso non avrebbe diritto alle detrazioni. Provi a chiedere all’Agenzia delle Entrate

  627. Denis ed Anna scrive:

    Mi riferisco al mio precedente post.

    Con la prima domanda intendevo chiedere:
    Se un intervento NON E’ COMPLETAMENTE RELATIVO alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento, come ci comportiamo?
    Cioè, in parole povere, quest’opera muraria la faccio perchè mi serve farla sia per l’impianto di riscaldamento che per l’impianto elettrico (ad esempio demolire il pavimento per posare i tubi del riscaldamento e dell’elettricista e poi ricoprire i tubi con un massetto isolante). Può essere comunque detratta? (magari in parte… ad esempio faccio fare una fattura da detrarre per il 50% della spesa ed un’altra fattura non da detrarre per il restante 50%)

    Grazie ancora

  628. Giovanni scrive:

    Non so risponderle, è chiaro che va fatto “con coscienza”. Il decreto comunque è chiaro su ciò che è ammissibile.

  629. Umberto scrive:

    Sto ristrutturando casa e ho deciso i seguenti interventi per il risparmio energetico:
    1) Finestre :sostituzione dei vetri su telai in legno esistenti con certificazione dei parametri.
    2) muri : riempimento dell’intercapedine (attualmente ad aria)con materiale isolante per raggiungere i parametri previsti per la zona dove la casa è ubicata, anche per questo avrò la certificazione del tecnico.
    3) sostituzione di impianto di riscaldamento caldaia a gas + termosifoni con sistema a pannelli radianti a bassa temperatura posti a soffitto + pompa di calore + pozzo geotermico con certificato.
    Vorrei sapere se :
    1) posso richiedere la detrazione del 55 % anche per il punto 3 inclusivo di pompa di calore e pozzo geotermico?
    2) se acquisto direttamente i materiali L’IVA applicabile è del 10%? (do per scontato che alla mano d’opera si applichi l IVA al 10%).
    3) Bonifici per anticipi sull’acquisto dei materiali effettuati dopo la presentazione della DIA ma prima (ovviamente) dell’inizio lavori possono essere utilizzati per la detrazione?
    4) nel caso che intenda acquistare da paese extraeuropeo (Svizzera)(con pagamenti effettuati attraverso bonofico internazionale) si puo sempre applicare la detrazione ?
    Per tutti gli altri dubbi (comunicazione a Pescara etc,) farò riferimento alle vostre risposte precedenti.
    Scusate le domande un po specifiche ma spero mi possiate aiutare
    Grazie per l’utilissimo servizio
    Umberto

  630. Giovanni scrive:

    Potrebbe rientrare tutto se usufruire del comma 344 (legga le specifiche), altrimenti pompa di calore e pozzo non rientrerebbero. I bonifici di anticipo rientrano sicuramente, per le altre domande non le so rispondere.

  631. mauro scrive:

    dovendo cambiare finestre ed infissi.mi serve dichiarazione di un tecnico???ho basta dichiarazione del venditore ,e montatore degli infissi???

  632. Giovanni scrive:

    Legga il decreto attuativo capitolo “adempimenti”. In sintesi comunque occorre:

    • asseverazione del tecnico o certificato del produttore
    • compilazione allegato E, scheda riassuntiva
    • certificazione energetica
  633. maria scrive:

    dovendo cambiare finestre e infissi, cosa serve (documenti ecc) per poter usufruire del 55% detrazione dell’IRPEF sul risparmio energetico - legge finanziaria 2007

  634. Giovanni scrive:

    Veda la risposta sopra. Il tutto da inviare all’ENEA (anche tramite sito) entro 60 giorni dalla fine lavori. Pagamento tramite bonifico bancario.
    Se lo prescrive il suo comune potrebbe aver bisogno anche della DIA.

  635. luca scrive:

    salve, intervento di sostituizioni infissi già fatto , ora ho 2 mesi per produrre la documentazione.
    mi vine un dubbio , la faturazione, in quella che mi è stata emessa ho tutti gli importi al 20%di iva, come posso fare per applicare l’iva agevolata al 10%
    colgo l’occasione per ringraziarla poichè l’ho seguita fin dai primi momenti ed il suo blog è stato utilissimo.
    saluti

  636. luca scrive:

    salve,
    ho eseguito l’installazione dei nuovi infissi, e sto approntando le certificazioni da inviare all’enea.
    ho un dubbio in merito alla fatturazione.
    In quella che mi ha rilasciato la ditta ho tutti gli importi al 20% di iva mentre ho letto che per una aprte dell’importo posso sfruttare iva agevolata al 10%.
    sono ancora in tempo, nel senso che in sede di dichiarazione mi verrà scomputata l’iva?
    colgo l’occasione per ringraziarla visto che fin dal primo momento sono stato un lettore del suo blog.
    cordiali saluti
    luca

  637. Giovanni scrive:

    Sicuramente l’IVA non può essere scomputata in sede di dichiarazione dei redditi (in cui c’è un rimborso IRPEF). Non so però come possa fare per poter usufruire adesso dell’IVA agevolata, provi a chiedere al suo fornitore.

  638. Mario Greco scrive:

    Una domanda che penso riguardi tutti, quali documenti debbano essere prodotti per il rimborso, penso sia chiaro ormai a tutti. Una domanda importante, ma quando vado a calcolare l indice di prestazione energetica del mio appartamento, e questo indice é inferiore a quello riportato nella tabella dell alelgato C, il rimborso mi spetta oppure no?

    Grazie
    MArio

  639. Giovanni scrive:

    L’allegato C è il riferimento per il comma 344, ossia quello che prevede le detrazioni per tutti quegli interventi che ottengano un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all’allegato C.

  640. mario scrive:

    Scusa se rifaccio la domanda, ma allora se il mio indice di prestazione energetica non è inferiore di malmeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all’allegato C, trattandosi di un immobile degli anni 70, il rimborso del 55 pct mi spetta oppurte no?

  641. Giovanni scrive:

    Se volesse usufruire della detrazione al comma 344 no, se intende usufruire delle altre (infissi, caldaia, pannelli solari) si.

  642. MAURO scrive:

    l’iva al 10% spetta anche a chi cambia finestre ed infissi? come si fa x ottenerla? basta una autocertificazione.mia x ottenere l’iva al 10%

  643. Giovanni scrive:

    Per l’IVA legga la risposta 610 di questo articolo.

  644. Marco scrive:

    Appartamento in comproprietà (2 coniugi):

    1) Detrazione 36%
    Sono andato all’Agenzia delle Entrate e mi hanno detto che la domanda da inviare a Pescara deve essere una sola, di fare pure intestare tutte le fatture ad uno solo dei coniugi e poi in fase di dichiarazione dei redditi del prossimo anno di caricarle al 50% ad entrambi i coniugi. In questo modo viene scaricata l’IRPEF da entrambi.

    2) Detrazione 55%
    Ho chiesto ad ENEA e mi hanno risposto che devo far dividere le fatture al 50%. Suppongo quindi che poi dovrò inserire due volte i dati sul loro sito.

    Quindi due modalità ben diverse.
    Vi torna tutto questo ?

  645. Giovanni scrive:

    Si, nel secondo caso chi paga detrae, ritengo che sia stato fatto per incentivare il risparmio energetico anche per chi non è proprietario.

  646. massimo scrive:

    Dovremo ristrutturare un appartamento da me ereditato. Attualmente abitiamo in una casa di proprietà di mia moglie ma io ho trasferito la residenza nella casa oggetto di ristrutturazione da circa due mesi. Vorremmo usufruire delle agevolazioni al 36% per la ristrutturazione ( con bonifici a mio nome) e al 55% per la sostituzione degli infissi esterni ( a nome di mia moglie). M’interessa sapere se mia moglie potrà usufruire delle agevolazioni? Oppure dovrebbe trasferire la sua residenza? Cosa si intende giuridicamente per convivenza?
    Inoltre vorrei sapere se l’iva sulle spese per il risparmio energetico è sempre al 10%.
    Grazie
    Massimo

  647. Marco scrive:

    Signor Giovanni, riallacciandomi agli ultimi due post e dovendo rifare l’impianto di climatizzazione, vorrei comprare tutto il materiale necessario (caldaia, radiatori, valvole termostatiche, etc…) e poi chiamare l’idraulico per la messa in opera, il tutto conformemente a quanto richiesto x le detrazioni al 55%.
    Quindi alla fine avrò un po’ di fatture di materiale ed una di messa in opera.
    Se mi faccio fare tutte le fatture divise a metà (50% a me e 50% al coniuge comproprietario) dovrebbe quindi essere tutto in regola ?

    Grazie, Marco

  648. Giovanni scrive:

    Per massimo: le detrazioni al 55% spettano a chi effettua i lavori, indipendentemente dalla proprietà. Per l’IVA legga la risposta 610 di questo articolo.

    Per Marco: dovrebbe andare bene, per sicurezza chieda all’agenzia delle entrate. Altrimenti dovrebbe essere sufficiente che faccia due fatture ciascuna per metà importo.

  649. massimo scrive:

    Scusi,voglio essere più preciso; mia moglie risulta abitare in un’abitazione diversa, anche se è la casa in cui abitiamo insieme e nella quale continueremo ad abitare in attesa della ristrutturazione dell’appartamento da ristrutturare. E’ tutto regolare perchè anche lei possa accedere alle agevolazioni per il risparmio energeticO’

  650. Giovanni scrive:

    Le detrazioni al 55%, lo ripeto perchè forse non è chiaro dall’articolo, sono usufruibili da chi effettua l’intervento indipendentemente dalla proprietà.

  651. anna scrive:

    Dovremo richiedere le agevolazioni 36% e 55% per ristrutturazione edilizia e per risparmio energetico.
    L’appartamento oggetto della ristrutturazione è stato ereditato da mio marito che vi ha trasferito la residenza da circa due mesi. Nel frattempo, però continuiamo ad abitare in un appartamento di mia proprietà, dove abbiamo sempre abitato da che sposati. Sorge un dubbio, siamo in comunione dei beni con c.c. cointestato:1) posso io, come moglie, chiedere le agevolazioni per il risparmio energetico?
    Inoltre: 2)l’iva con le agevolazioni al55% si paga al 10% oppure al 20%
    Spero di essere stata chiara
    Grazie

  652. anna scrive:

    Per quanto riguarda l’iva per il risparmio energetico al call center dell’agenzia delle entrate mi avevano detto sempre al 10%, distinguendo tra materiali e mano d’opera. Insomma anche per i materiali al 10% se non superava la spesa della mano d’opera; l’eccedenza al 20% e poi avevano parlato di “beni significativi?”
    Ora leggendo anche tra le vostre risposte non ho più certezze.
    Potrebbe darmi dei chiarimenti se possible?
    Grazie

  653. Giovanni scrive:

    Le detrazioni al 55% spettano a chi sostiene i lavori, indipendentemente dalla proprietà. Per l’IVA la invito a leggere la risposta 610 a questo articolo.

  654. renzo scrive:

    Nel caso di sostituzione di serramenti di vano scala e locale tecnico, a lavori già ultimati, è possibile chiedere la detrazione irpef al 36%?
    Se si, che modulistica si deve compilare?

    Grazie del bel servizio

  655. Giovanni scrive:

    Per il 36% andava inviata comunicazione a Pescara prima dell’inizio lavori.

  656. Marco scrive:

    X anna
    Anche io ci sono passato e ho capito che una discriminante importante è il tipo di lavoro che devi fare.
    Se fai una ristrutturazione allora l’iva è sempre al 10% tranne che sulle materie prime ed i semilavorati.
    Se invece fai una manutenzione ordinaria o straordinaria, allora vale il discorso dei beni significativi, della manodopera indicata in fattura etc…
    Marco

  657. marta scrive:

    Impianto di climatizzazione con pompa di calore rientra nel 36% se trattasi di nuova installazione?
    Invece se fosse una rimozione di quello obsoleto con questa tipologia nuova rientrerebbe nel 55%?
    Grazie molte

  658. marta scrive:

    dimenticavo, confermi che le detrazioni al 55% spettano a chi sostiene i lavori indipendentemente dalla proprietà?
    Posso intestare il tutto a mio marito non proprietario?

  659. Francesco scrive:

    Volevo sapere se nei casi di riqualificazione energetica non bisogna inviare domanda all’ufficio delle imposte di pescara ma solo la documentazione all’ENEA, forse la domanda è banale, ma poi come ditta come faccio ad avere la famosa detrazione del 55%

  660. Giovanni scrive:

    La documentazione va inviata all’ENEA. La detrazione si ha in fase di dichiarazione dei redditi presentando la documentazione.

  661. arianna da bari scrive:

    Io e il mio fidanzato inizieremo a breve i lavori di ristrutturazione per un appartamento che mio padre mi concede in comodato.
    I lavori di ristrutturazione “dovrebbero” darmi diritto sia alla detrazione del 36%, sia a quella del 55% (monteremo, infatti, la caldaia a condensazione e cambieremo i vecchi infissi in legno).
    Il problema è che il mio solo reddito non mi consentirebbe di ottenere il rimborso di tutto il 55%. Se, invece, potesse chiedere la detrazione anche il mio fidanzato (che partecipa alle spese) ce la facciamo. Ma fino alla data del matrimonio, lui non è “familiare convivente”.
    La domanda è: è sufficiente cointestare il contratto di comodato ad entrambi?
    grazie sin da ora dell’aiuto. può inviarmi la risposta anche via mail.
    arianna

  662. Giovanni scrive:

    Le detrazioni al 55%, a differenze di quelle al 36%, spettano a chi effettua i lavori. Quindi può intestare a lei i lavori al 36% e al suo fidanzato quelli al 55% senza la necessità di modificare il contratto di comodato.

  663. arianna scrive:

    se intestassi a me i lavori del 36% ed a lui quelli del 55%, il problema non sarebbe risolto. Abbiamo entrambi un reddito intorno ai 19.000 euro annui. Quindi come non ce la faccio io, nemmeno lui ce la farebbe ad ottenere la detrazione su 30.000 di lavori in tre anni. Insomma in tre anni ciascuno di noi può arrivare ad una detrazione massima di 12.000 euro; sommando, invece, la detrazione di 12.000 per me e 12.000 per lui potremo avere un rimborso maggiore. Diversamente non varrebbe la pena presentare l’istanza.
    Ecco il perchè avevamo pensato di far cointestare il comodato (che ad oggni non è stato ancora approntato), posto che entrambi partecipiamo alle spese.
    Mi corregga se erro in qualcosa.
    E la ringrazio ancora.
    arianna

  664. Giovanni scrive:

    Per i lavori al 55% è sufficiente che dividiate le fatture e la documentazione nelle quote di vostro interesse. Ripeto, il comodato può servire solo per il discorso 36%.

  665. Barbara scrive:

    Salve. Volevo sapere se sono obbligata a mandare la comunicazione per installazzione di pannelli solari, per caldaia a condensazione e per infissi nuovi la comunicazione all’ASL con dichiarazione delle rispettive ditte.
    Grazie
    Barbara

  666. Giovanni scrive:

    Per le detrazioni al 55% la comunicazione a Pescara non è necessaria, come descritto nel capitolo “adempimenti” va inviata tutta la documentazione all’ENEA entro 60 giorni dalla fine lavori.

  667. Barbara scrive:

    Volevo inoltre sapere come recuperi in busta paga le detrazioni al 55% ?
    su un tetto di 100.000 euro in 3 anni sarebbero 55.000 euro da recuperare, se divido per 36 mesi ho 1.527 euro al mese da detrarre. e se non ho abbastanza tasse da pagare vado a credito? cosa vuol dire che lo stato entro i tre anni quei soldi te li restituisce?
    Grazie
    Barbara

  668. Giovanni scrive:

    E’ una detrazioni sull’IRPEF che viene restituita nella dichiarazione dei redditi dell’anno seguente. In pratica nell’esempio ogni anno 2008, 2009 e 2010 si avrebbe un rimborso IRPEF di 18.333 euro. Non è possibile, se l’IRPEF pagata non è sufficiente, andare a credito.

  669. MAURO scrive:

    dovendo cambiare le finestre ed infissi .posso pagare iva al 10% come devo fare devo fare autodichiariazione? grazie x la risposta

  670. giorgio scrive:

    Nei prossimi giorni dovrò pagare i lavori con i primi bonifici e ho intenzione di mettere come oggetto, sulla scorta della legge sulle ristrutturazioni: “Articolo 1, legge n. 296/2006. Bonifico bancario ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera c, del decreto 19 febbraio 2007″.
    Non riesco però a risalire al numero di tale decreto; Gent. Sig. Giovanni, mi può aiutare, per favore?

    Grazie, Giorgio

  671. Giovanni scrive:

    Per MAURO: per l’IVA al 10% legga la risposta 610 di questo articolo.

    Per giorgio: le conviene citare direttamente il comma che vuole utilizzare della legge 296/2006

  672. alan scrive:

    per usufruire del recupero irpef bisogna eseguire i pagamenti tramite bonifico ma se uno non ha un conto corrente ne bancario ne postale , come deve fare ?

  673. Ennio scrive:

    Per Luca (domanda 636 del 13/05/2007).
    Credo di poter chiarire alcuni particolari:
    1. in mancanza di una sua dichiarazione indirizzata alla ditta, questa non poteva che fatturare con l’IVA al 20%. Per ottenere l’aliquota agevolata al 10% è necessario inviare alla ditta fornitrice e installatrice una sua dichiarazione, con i suoi dati completi e l’indirizzo dell’immobile, nella quale lei affermi che l’intervento di cui trattasi rientra fra quelli previsti nella tabella….(D.P.R. e altro vedi alla fine della presente).
    Pertanto chiede l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10%. Dichiara anche che provvederà a comunicare tempestivamente (alla ditta) ogni variazione che faccia venir meno il diritto all’agevolazione, in modo che possa essere emessa una fattura integrativa per la differenza d’imposta dovuta.
    Essendo già stata emessa la fattura credo che ci possa essere solo una soluzione, se la ditta è disponibile:
    - lei invia la dichiarazione alla ditta
    - la ditta emette una fattura di storno per un importo uguale a quello della fattura già emessa e le fa un bonifico di pari importo
    - la ditta emette una nuova fattura con importi separati per la manodopera e i materiali e con l’IVA al 10% sul totale
    - lei fa un nuovo bonifico alla ditta per il nuovo importo (solo questo sarà il bonifico da utilizzare per ottenere la detrazione).
    2. Non è detto però che l’IVA al 10% possa essere applicata all’intero importo; per la manodopera va sicuramente applicata sull’intero ammontare, qualunque sia; per i materiali, invece, l’importo sul quale applicare l’aliquota agevolata, se sono beni significativi (e gli infissi lo sono), non può superare quello della manodopera; sulla parte restante va applicata l’IVA al 20%.
    Le tre voci, manodopera (10%), materiali al 10%, materiali al 20%, vanno elencati separatamente in fattura.
    Gli estremi del D.P.R. li può trovare nella risposta 610, righe 4 e 5, dell’articolo del quale trova il link nella risposta 643 di Giovanni di questo articolo; nella stessa risposta trova l’elenco dei beni significativi e un esempio di applicazione delle due aliquote.
    Cordiali saluti.

  674. Ennio scrive:

    Post Scriptum alla mia precedente 673. Ho visto che c’è un link anche nella risposta 671 di Giovanni appena qui sopra, quindi più facile da trovare che non quello nella 643.
    Se posso aiutare Alan (domanda 672): è molto facile, basta andare presso un qualsiasi sportello bancario con i contanti e fare il bonifico a favore della ditta che ha eseguito i lavori, specificando all’impiegato che si tratta (e va scritto) di un bonifico per ristrutturazioni edilizie e quindi vanno scritti anche i riferimenti alla legge, il numero e la data della fattura, il codice fiscale di chi versa e codice fiscali / partita iva del beneficiario.

  675. renzo scrive:

    Se si vuole detrarre anche la spesa per il tecnico abilitato, deve essere effettuato un altro bonifico oltre a quello per la ditta che esegue i lavori?

  676. Giovanni scrive:

    Si, la spesa per la certificazione può essere detratta ed anche in questo caso il pagamento va effettuato tramite bonifico.

  677. Roberto Vasta scrive:

    Dovendo montare nuovi infissi nell’appartemento in cui risiedo in sostituzione di quelli vecchi, intendo avvalermi delle detrazioni del 55%. I miei dubbi sono:
    1) La certificazione energetica che dovrò successivamente produrre potrà riguardare solo il mio appartemento o dovrà comprendere tutto l’immobile, abitando io in un condominio di 15 appartamenti? La differenza in termini di costo penso sarebbe notevole.
    2) Se in seguito a quest’ultima certificazione l’appartamento non dovesse rispettare i requisiti minimi richiesti per ottenere la detrazione del 55%, potrei recuperare almeno quella al 36% facendone richiesta preventiva (contemporaneamente a quella per il 55%)e rispettando le relative modalità di presentazione?
    Spero di essere stato chiaro nell’esposizione.
    Cordiali saluti e grazie del servizio

  678. Giovanni scrive:

    1) dovrebbe essere sufficiente certificare l’appartamento
    2) per gli infissi non ccorre rispettare dei requisiti minimi di certificazione bensì i requisiti di trasmittanza termica degli infissi stessi

  679. Andrea scrive:

    Buongiorno,sono un po confuso riguardo l’incartamento da presentare per ottenere il rimborso.Avendo ristrutturato completamente la mia casa, ma dovendo scaricare solo l’importo relativo ai serramenti quali documenti devo allegare alla pratica? Sul preventivo del falegname c’e’ indicato: La presente perizia è valida per la certificazione energetica legge 10/91. Come trasmittanza termica un. mi indicano 1,85 w/(m2k) la tabella per la zona climatica riporta 2,5 sono a norma vero? Un’ultima domanda posso scaricare anche le porte blindate?
    Grazie e complimenti per l’ottimo lavoro.

  680. Giovanni scrive:

    Le sue finestre dovrebbero andare bene, per la porta blindata non sono certo, provi a chiedere all’Agenzia delle Entrate.
    Il suo falegname dovrebbe fare un’asseverazione, trova un esempio a questo link. Sostanzialmente niente di molto diverso dal preventivo che le ha fatto.
    Occorre poi la certificazione energetica e la compilazione dell’allegato E. Il tutto da inviare all’ENEA anche tramite il loro sito.

  681. Marco scrive:

    X Ennio, rif post 673
    mi permetto una precisazione: se si tratta di ristrutturazione non è necessario che sia indicata la manodopera separatamente in quanto l’IVA al 10% si applica comunque sull’intero importo.
    Le torna o sbaglio ?
    Marco

  682. Giovanni scrive:

    Il comma 388 della finanziaria 2007 dice “Le agevolazioni di cui al comma 387 spettano a condizione che il costo della relativa manodopera sia evidenziato in fattura.”
    A sua volta il comma 387 è quello che proroga le agevolazioni al 36%. E’ ragionevole che anche per quelle al 55% sia necessario evidenziare il costo della manodopera in fattura.

  683. Marco scrive:

    Giovanni, ma allora la risposta al post n. 541, contenuta nel suo post n. 542 è errata ?
    Non possono essere detratte quindi fatture di solo materiale ?
    Grazie, Marco

  684. Giovanni scrive:

    La manodopera va evidenziata in fattura, ma se non c’è non ci va scritta.

  685. Marco scrive:

    Grazie Giovanni del chiarimento, quindi nel caso di solo materiale, giustamente, non vale il discorso della manodopera in quanto non esiste, ma l’importo può comunque usufruire della detrazione al 36%. E’ corretto ?

    Relativamente al post 681 pertanto dovrebbe essere corretto come segue:
    se si tratta di ristrutturazione l’IVA al 10% si applica sempre sull’intero importo; l’eventuale manodopera deve essere indicata separatamente.

    Grazie, Marco

  686. Giovanni scrive:

    Giusto.

  687. giusy scrive:

    Il condominio di 8 piani dove risiedo, ha iniziato le modifiche di sostituzione delle canne fumarie (la parte interessa una zona di balcone di ogni appartamento) da un unico camino verranno installate delle canne fumarie individuali per ogni condomino.Per la parte muraria c’è l’impresa addetta alla sostituzione delle canne fumaria che ha provveduto all’apertura del vecchio camino, allo svuotamento e alla sostituzione delle nuove canne fumarie(tutto questo intervento è seguito dall’amministrazione del condominio).

    Io ho una caldaia interna di marca Rhoss metra mb9 di vent’anni fa e vorrei installare esternamente sul mio balcone una Beretta Meteo Green25 csi.Ho chiesto al condominio l’autorizzazione verbalmente e mi e’ stato detto che non ci sono problemi.
    Vorrei sapere se e’ necessario inviare la D.I.A al mio comune ed all’agenzia delle Entrate di Pescara.chi eventualmente me le deve compilare e tutto ciò devo fare per recuperare il 55%
    vi ringrazio per l’eventuale risposta e colgo l’occasione per porgerVi distinti saluti
    potete rispondermi anche ell’email giuseppina.callegari@carrier.utc.com

  688. Andrea scrive:

    Rif. risposta 680 sulla prima riga manca l’ulima parola, a proposito se nella fattura di acquisto dei serramenti non compare la manodopera va bene lo stesso o e’ obbligatoria la fornitura e la posa? Grazie

  689. Giovanni scrive:

    Per giusy: per le detrazioni al 55% deve installare una caldaia a condensazione (non so se lo è la Beretta che vuole installare). A questo punto deve ottenere 3 documenti: un’asseverazione dell’installatore, la certificazione energetica e un documento riepilogativo (allegato E) che deve mandare all’ENEA (e non a Pescara). Per la DIA deve chiedere al suo comune.

    Per Andrea: ho corretto. Nella fattura per legge deve essere presente anche la manodopera.

  690. Federico Ribotti scrive:

    Salve, sto ristrutturando il mio piccolo appartamento (90mq). Due rapide questioni: per gli infissi devo cambiarli tutti o anche pe r una sostituzione parziale si può chiedere il finanziamento? se si mi è sufficiente l’attestazione del tecnico installatore (produttore)? Per la caldaia a condensazione che certificazioni devo richiedere? Devo certificare anche l’impianto termico?
    grazie

  691. Alessandra scrive:

    x Federico,
    devi farti fare l’attestato di quallificazione energetico, il quale riguarderà sia gli infissi e sia la caldaia
    il 55% detraz. irpef riguarda le spese che hai sostenuto per riqulificare energeticamente il tuo appartamento quindi anche le spese dell’impianto termico e i lavori edili sostenuti rientrano nella detrazione.

  692. Giovanni scrive:

    Come giustamente ha scritto Alessandra occorre l’attestato di qualificazione energetica, inoltre un’asseverazione per ciascun intervento e la compilazione dell’Allegato E.
    Non è necessario cambiare tutti gli infissi.

  693. francescoTris scrive:

    Mi sto dedicando alla ristrutturazione del mio appartamento e per sostituire la caldaia vorrei usufruire della dettrazione del 55%.
    Ho chisto al mio idraulico e mi sta facendo mille problemi, mi sono documento e ho visto che all’aticolo 9 punto 4 e’ indicato che per impianti con potenza inferiore ai 100 KW l’asseverazione
    puo’ essere sostituita da una certificazione del produttore delle caldaie a condensazione e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica.
    Mi domando se io compro direttamente il materiale e mi faccio rilasciare la relativa documentazione cosa altro devo far fare al mio idraulico per arrivare a chiudere la vicenda?
    Posso mandare io la documentazione all’ENEA?

  694. marco scrive:

    ho acquistato un appartamento di circa 300 mq ,dove abito con i miei genitori, in località diversa da quella di residenza di tutta la famiglia , che intendo ristrutturare con :
    1) sostituzione del pavimento,impianto elettrico, idraulico , pitturazione pareti e rifacimento completo di n° 2 bagni
    2) sostituzione degli infissi esterni con altri alluminio - legno con vetrocamera , sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento costituito da radiatori elettrici in ogni stanza con impianto a metano con n° 2 caldaie a condensazione .
    Le chiedo :
    1) atteso che sia mio padre che io abbiamo reddito e che i beneficiari fiscali, sia per la ristrutturazione che per il risparmio energetico, sono quelli che sostengono le spese, possiamo beneficiarne entrami in base all’IRPEF pagata ?
    2) atteso che si parla di risparmio energetico è possibile considerare “impianto ” la sostituzione di radiatori elettrici ( che consumano tanto ) e se no è possibile beneficiare della sostituzione dell’impianto di climatizzazione come ristrutturazione ( comprese le caldaie a condensazione )
    buonasera e grazie in anticipo. Marco

  695. Giovanni scrive:

    Per francescoTris: il suo idraulico non deve fare nient’altro. Deve però farsi fare la certificazione energetica da un tecnico abilitato e compilare l’allegato E. Poi può mandare lei tutta la documentazione all’ENEA, anche tramite internet.

    Per marco: le detrazioni al 36% spettano al proprietario o a un familiare convivente, quelle al 55% spettano a chi effettua l’intervento.
    Si può intendere impianto se la potenza complessiva è superiore ai 15kw, senno’ potrà detrarla al 36%.

  696. Mirco - Trovanotizie scrive:

    Ciao, in merito vorrei segnalarvi questa guida alle detrazioni fiscali della finanziaria 2007 per risparmio energetico e rinnovabili

  697. maura scrive:

    complimenti! vi ho scoperti solo oggi. sto ristrutturando una casa rurale di abitazione (dia nel 2003, rinnovata nel 2006) con regolare domanda per detrazione 36%. avrei due quesiti:
    1)fatto impianto riscaldamento a pavimento (terminato nel 2007 ma 1 fattura di acconto nel 2006),ma caldaia non sono sicura sia a condensazione poichè previsti anche tre termosifoni; posso beneficiare della derazione 55% per questo impianto? se non possibile per l’intero, posso almeno per una parte?
    2) sostituito tutte le vecchie finestre con nuove in legno e vetrocamera certificate (consegna nel 2007); il costruttore ha emesso fattura parziale in data 31\12\2006 ma devo ancora fare il bonifico; posso beneficiare della detrazione 55% per questa fattura? ho letto che si applica il principio di cassa e quindi si considera la data del pagamento? grazie mille, saluti

  698. Giovanni scrive:

    Nel caso dell’impianto di riscaldamento innanzitutto occorre capire se c’era già un impianto esistente, altrimenti non si ha diritto alla detrazione. Chiaramente la caldaia può essere solo a condensazione così come le finestre devono rispondere ai requisiti di trasmittanza. Infine non devono essere passati più di 60 giorni dalla fine lavori in quanto tutta la documentazione all’ENEA va mandata entro questo termine.
    Se rientra in tutto questo le consiglio di contattare l’agenzia delle entrate perchè non ho la certezza che si consideri il principio di cassa e quindi farebbe tutta la documentazione per nulla.

  699. marco scrive:

    La ringrazio per la risposta e le chiedo ancora :
    1) il pagamento con bonifico deve essere precedente o successivo alla fattura
    2) se compro io i materiali vanno bene due fatture distinte per manodopera e per materiali con IVA al 10% anche per l’impianto di climatizzazione
    3) Per la ristrutturazione- Atteso che la casa non è accatastata e non è stata presentata ancora domanda ,è possibile comprare i materiali con pagamento con bonifico prima dell’invio della DIA all’Agenzia delle Entrate

  700. Giovanni scrive:

    !) non credo ci siano problemi
    2) per l’IVA consideri la risposta 610 di questo articolo.
    3) per il 36% no

  701. marco scrive:

    Sto per dare in appalto dei lavori di ristrutturazione di una casa. L’iva è al 10% (e comunque la manodopera è oltre il 50% del totale dell’appalto). Sulle opere di riqualificazione energetica come la sostituzione degli infissi con le relative certificazioni, sull’involucro (demolizioni di pavimenti con realizzazione di un massetto coibentato, realizzazione di un cappotto coibentato nelle mura interne perimetrali)rispettando i limiti della trasmittanza, e sull’impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione posso beneficiare della detrazione del 55%? in breve è compatibile l’IVA agevolata con la detrazione del 55%?
    Inoltre, nelle fatture degli stati di avanzamento dell’appalto, devono comunque essere indicati i costi della manodopera?
    Spero che qualcuno mi aiuti, e ringrazio sentitamente

  702. Giovanni scrive:

    L’agenzia delle entrate ha risposto in maniera contradditoria alla domanda sull’IVA, effettivamente è un punto su cui c’è poca chiarezza, provi a chiedere direttamente all’Agenzia.
    Per usufruire delle detrazioni il comma 388 prevede che venga evidenziato in fattura il costo della manodopera.
    Alcune precisazioni:
    1) per le strutture orizzontali non è ancora uscito il decreto attuativo
    2) l’impianto di riscaldamento è detraibile solo in caso di sostituzione di impianto esistente
    3) in generale la coinbentazione è detraibile se la superficie divide un’area riscaldata dall’esterno o da un’area non riscaldata.

  703. giuseppe scrive:

    ciao, sono giuseppe. Ho visto in alcuni ipermercati vendere alcuni condizionatori fissi in classe A. Accanto era scritto che se compravo quel condizionatore, di quella marca, potevo usufruire dello sgravo fiscale previsto nella finanziaria 2007. E’ vero ? grazie

  704. Giovanni scrive:

    Può usufruire delle detrazioni al 36%, non quelle al 55%.

  705. Michele scrive:

    Ultima domanda riepilogativa su L’IVA al 10%, secondo quanto letto se io cambiassi gli infissi ne verrebbe fuori questo calcolo per farmi fatturare il tutto correttamente:
    - importo complessivo lavori al netto d’ IVA: euro 7.950,00
    - valore infissi (bene significativo): euro 5.000,00

    MANODOPERA = 7.950,00 – 5.000,00 = 2.950,00
    IMPONIBILE IVA AGEVOLATA AL 10% = 2.950,00 X 2 = 5.900,00
    IMPONIBILE IVA AL 20% = 7.950,00 - 5.900,00 = 2.050,00

    Quindi in questo caso dovrei pagare
    5900 + Iva al 10% = 6490
    2050 + Iva al 20% = 2460
    Totale 8.950,00 Invece di 8.745 che è quanto avevo calcolato con 10% su tutto
    Correggetimi se sbaglio visto che domani devo fare il bonifico ????

  706. Giovanni scrive:

    Mi sembra corretto.

  707. Stefano scrive:

    Alla luce del decreto attuativo che all’art.1 comma 5 relativamente alle caldaie a condensazione che parla di “sostituzione, integrale o parziale,
    di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di
    caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione” chiedo se è ancora valido il concetto che per poter usufruire della detrazione del 55% è necessaria la sostituzione di una vecchia caldaia oppure è possibile usufruire della detrazione anche nel caso ad esempio di rimozione di una vecchia stufa a gas (non a norma)

  708. Giovanni scrive:

    Le ho risposto nell’articolo sulle caldaie, ripeto “per impianto esistente deve essere a tutti gli effetti un impianto, in caso di singoli elementi (tipo stufetta a gas, elettrica, etc.) la potenza totale deve essere superiore ai 15 kw.”

  709. Vanessa scrive:

    Buongiorno, complimenti sinceri per il servizio che offre. Avrei gentilmente da chiederle diversi chiarimenti relativi alle nuove detr. d’imposta per il Risparmio Energetico - Finanziaria 2007. Io, privato, insieme a un mio conoscente, anche lui privato, abbiamo acquistato un immobile da ristrutturare e da ricavarne 8 diverse unità immobiliari destinati alla rivendita presunta entro un anno e mezzo. Nei lavori da eseguire tenevamo conto di install. impianti e accessori e quant’altro per usufruire dell’agevolazioni previste per il risparmio energetico. Pertanto, sono a sottoporle le seguenti domande:
    Ci sono i requisiti per usufruire delle agevolazioni relative al risparmio energetico anche se ristrutturiamo e vendiamo entro un anno e mezzo? Possiamo usufruire di tale agevolazione ripartita in tre anni? O solo per il primo o neanche per quello?
    Ci sono dei limiti se sono 8 unita’ e non una intestate sempre agli stessi proprietari e non Condominio?
    Grazie.

  710. Giovanni scrive:

    Non mi risulta ci siano limiti, l’unica considerazione da fare è che le detrazioni al 36% (e quindi dovrebbe valere anche per quelle al 55%) in caso di vendita dell’immobile vengono “passate” all’acquirente.

  711. girondone scrive:

    buon giorno

    secondo lei in questa situazione :
    condominio, anno scorso sostituzione caldaia centralizz con caldaia condensaz 240 KW e detraz 36% in previone di mettere quest’anno la conbilizz del calore.

    il decreto detraz 55% all’art 9 comma 3:

    “Rientra nell’ambito degli interventi di cui all’articolo 1, comma 5, anche la trasformazione degli impianti individuali autonomi in impianto di climatizzazione invernale centralizzato con contabilizzazione del calore e le trasformazioni degli impianti centralizzati per rendere applicabile la contabilizzazione del calore.”

    secondo lei possono detrarre i lavori ed il materiale per contabilizzare anche se non è ora che si cambia la caldaia?
    inoltre secondo me non hanno neanche l’obbligo delle valvole termostatiche, anche se le consiglio, visto che ogniuno vorrà fare come vuole.
    grazie

  712. Giovanni scrive:

    Sembrerebbe rientrare anche la sola contabilizzazione del calore, e avrebbe anche senso, però solo l’agenzia delle Entrate può dare una risposta “certa”.

  713. Giovanni scrive:

    Fino al 4 giugno non avrò la possibilità di rispondere, in generale consiglio:

    1. leggere le FAQ sul sito ENEA
    2. leggere il decreto attuativo della legge sul risparmio energetico
    3. chiedere all’Agenzia delle Entrate
    4. per gli infissi leggere anche questo link (in PDF)

    Grazie.

  714. Giovanni scrive:

    Segnalo l’uscita di una circolare in PDF sul risparmio energetico sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

  715. DOMENICO scrive:

    approfitto della tua disponibilità per chiederti un chiarimento :sto eseguendo delle opere di manutenzione straordianria per la quale ho presentato una DIA ed ho incaricato un tecnico per la produzione della certificazione energetica (relativamente alla sostituzione di infissi). E’ necessario che il Direttore dei Lavori asseveri tale certificazione o l’uno prescinde dall’altro?
    grazie infinite.

  716. vincenzo scrive:

    Per qualificazioni energetiche tutto il sud Italia
    info.helios@gamil.com

  717. Giovanni scrive:

    Se il certificato è redatto da un tecnico diverso dal direttore lavori non ritengo sia necessaria l’asseverazione di quest’ultimo.

  718. michele scrive:

    Nella circolare dell’agenzia delle entrate è scritto che non serve la comunicazione preventiva a Pescara e all’AUSL. Questo ultimo adempimento, è sempre scritto nella circolare, si renderà necessario in funzione dell’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e di sicurezza.
    Nel caso di una sostituzione di infissi serve la comunicazione all’AUSL di inizio lavori?
    Abito al terzo piano, non verrà messa nessuna impalcatura per la sostituzione degli infissi.
    Grazie
    Michele

  719. Giovanni scrive:

    Può leggere le casistiche all’allegato 8 di questo documento PDF.

  720. Mirco scrive:

    Per quanto riguarda le detrazioni del 55% per il risparmio energetico, queste si tolgono dall’imponibile Irpef e non dalle ritenute Irpef (es: maturate nell’anno per lavoro dipendente). Giusto?
    Molte persone con questa detrazione non arriva al primo scaglione di reddito del 23% che sarà nei 3 anni il reale beneficio sull’ammontare della detrazione.
    (Es: Totale fattura fornitore comprensivo Iva (per persone fisiche) € 20.000,00 X 55%= € 11.000,00 : 3 anni = € 3.666,67.
    Un dipendente prende circa annui € 20.000-3.666,67= € 16.333,33 (nuovo imponibile anziché € 20.000)x 23= € 3756,65 anziché
    € 4.600,00. Grazie.

  721. Giovanni scrive:

    I calcoli sono errati, l’importo di 3666 euro è da detrarre dall’IRPEF e non dall’imponibile.

  722. dantemarco scrive:

    dovendo rifare il vecchio tetto con un nuovo tetto lamellare ventilato con isolante da 12 centimetri,secondo la nuova circolare credo di aver capito che rientri nella detrazione del 55%. Giovanni le chiedo questo ringraziandola anticipatamente,se devo rifare anche le pareti del sottotetto perchè in materiale non conforme al risparmio energetico con nuovi poroton da 3o cm più cappotto esterno da7 cm se il sottotetto viene alzato di un metro rispetto a prima,posso accedere alle agevolazioni fiscali anche per la demolizione e costruione del nuovo sottotetto?

  723. massimiliano scrive:

    sono un idraulico, e un cliente mi ha contattato per una ristrutturazione,dicendomi che il geometra che sta seguendo i lavori ha richiesto il d.u.r.c.delle ditte appaltatrici;sapevo di questo documento riferito alle ditte che si occupano di edilizia,mi potete dire se effettivamente è necessario anche per idraulici,elettricisti etc?grazie.

  724. Giovanni scrive:

    Per dantemarco: la circolare rimarca che non essendo applicabile il comma riguardante le strutture opache orizzontali si può utilizzare il comma 344 che però prevede “interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all’allegato C del presente decreto”. Non è detto che il solo rifacimento del tetto la possa far rientrare in questo comma. Solo il suo tecnico può dirglielo.

    Per massimiliano: mi risulta che il DURC sia necessario se ha dei dipendenti, però non conosco a fondo la problematica.

  725. Silvana scrive:

    Da alcuni mesi sto ristrutturando un appartamento e quindi ho inviato a Pescara la consueta domanda per il recupero del 36%. La ristrutturazione avrà un costo decisamente superiore ai 48.000€ previsti. Cambio anche finestre, tapparelle e cassonetti.
    1)Lei pensa che posso recuperare il 55% per finestre e tapparelle (non i cassonetti perchè non sono un monoblocco) mentre recupero il 36% di tutto il resto, cassonetti e zanzariere compresi?
    2)Come causale sul bonifico bancario devo citare gli estremi della L. 449/1997 e DL 223/2007 o per il recupero del 55% devo citare normative diverse?
    3)Può, secondo lei, rientrare nel 55% anche la porta blindata che dà sulle scale condominiali chiuse ma non riscaldate?

    La ringrazio per la sua disponibilità

    Silvana

  726. Giovanni scrive:

    1) si
    2) no, “dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”, la legge è la n° 296 del 27/12/2006
    3) si, se la sua casa è riscaldata e le scale no può detrarre anche la porta blindata, legga le FAQ ENEA.

  727. Andrea scrive:

    devo sostituire il cancello in legno del giardino che è ormai rovinato con uno nuovo in ferro uguale nella forma all’attuale. Posso godere dell’IVA agevolata al 10%? Per ottenerela detrazione IRPEF del 36% devo ricorrere ad un professionista per aprire una DIA o esiste delle pratiche più semplici e meno costose?

  728. Giovanni scrive:

    Per il calcolo dell’IVA faccia riferimento alla risposta 610 di questo articolo. Verifichi presso l’ufficio tecnico del suo comune se c’è bisogno di DIA per l’intervento che vuole effettuare, a parte questo la pratica del 36% non richiede l’intervento di un tecnico, c’è solo da inviare a Pescara una semplice dichiarazione.

  729. Barbara scrive:

    La mia concessione edilizia ricade ai sensi dell’art 31 legge 457 sotto la lettera “b”. Vorrei sapere se ho comunque il diritto all’IVA del 10%? L’impresa che farà i lavori mi applicherà l’IVA al 10%? Per acquisti di infissi nuovi, pannelli solari è prevista nel mio caso anche l’IVA al 10%? Posso comunque chiedere la detrazione del 36% ovvero del 55%?GRazie mille per una chiara risposta Barbara

  730. Giovanni scrive:

    Se la sua è manutenzione straordinaria “L’ iva agevolata al 10% si applica solamente alle prestazioni di servizi comprendenti manodopera e forniture di materiali e beni purché questi ultimi non vadano a costituire la parte più importante del lavoro nel suo insieme. Nei lavori in cui ha predominanza il singolo bene (o più) rispetto al valore della manodopera l’ aliquota iva agevolata al 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.”, legga la risposta 610 di questo articolo.
    In base al tipo di intervento dovrebbe poter usufruire del 36% o del 55%.

  731. Luca scrive:

    Salve Giovanni io avrei una informazione da chiederle. Un mio amico ha sostituito la caldaia in un vecchi impianto ed installato una caldaia a condensazione, fattura emessa e pagata con bonifico, e dopo le ferie di agosto gli sostituiranno anche i serramenti. Come si deve comportare per presentare le documentazioni all’enea? Se aspetta la fattura dei serramenti non è che la caldaia gli “esce” dalle detrazioni perchè passati i 60 giorni? Deve fare due pratiche?
    Grazie in anticipo della sua cortese risposta.

  732. Giovanni scrive:

    Sulla data di fine lavori l’ENEA da’ abbastanza flessibilità, però effettivamente se è stata pagata completamente la fattura e ultimato il lavoro forse conviene effettuare due pratiche.

  733. stefano scrive:

    salve Giovanni, abito in una villaunifamiliare e sto sostituendo,per ragioni di costo, solo gli infissi al piano terra.
    posso usufruire della detrazione del 55%?

  734. paolo scrive:

    salve Giovanni, devo sostituire i serramenti, e installare i pannelli solari. lavoriamo sia io che la moglie per poter recuperare tutto il 55% della spesa devo intestare le fatture ad entrambi? e come mi devo comportare con i bonifici bancari? devo riportare entrambi i codici fiscali? oppure è sufficiente un unico intestatario delle fatture e poi si sistema tutto con il 730 unificato? grazie in anticipo della sua cortese risposta

  735. maura scrive:

    Gent.mo Giovanni, sto eseguendo lavori di ristrutturazione edilizia con comunicazione all’Agenzia delle Entrate e relativa detrazione del 36%. Avendo letto il decreto attuativo del 19/02/2007 e la circolare n. 36 in materia di detrazioni d’imposta per interventi risparmio energetico, per l’insieme di interventi in corso d’opera relativi a:
    - impianto di riscaldamento a pavimento con caldaia non a condensazione poichè inseriti anche 3 termoarredo in punti critici della casa; - cappotto interno; - nuove finestre in legno con vetrocamera ed imposte esterne, pensavo di rientrare nel comma 344 qualora venga accertato il risultato di riqualificazione energetica richiesto.
    La mia domanda riguarda la documentazione richiesta per certificare le finestre. Nel caso di riqualificazione energetica dell’edificio è obbligatoria l’asservazione del tecnico abilitato; a questa devono essere allegati anche ulteriori certificazioni dei singoli componenti dei vari interventi? ad esempio certificazione del materiale usato per il cappotto interno e/o certificazione delle finestre?
    Qualora invece si trattasse di sola sostituzione degli infissi e volessi sostituire l’asservazione del tecnico con certificazione del produttore, è sufficiente la dichiarazione del produttore del tipo di infisso fornito con allegata certificazione di trasmittanza dei vetri installati?
    Il mio fornitore è una ditta artigiana locale ed ha conseguito una Attestazione di Conformità a norma dei propri infissi nel 2001. Quando si richiede “certificazione dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto” cosa si intende?
    Grazie infinite per la cortesia, sto cercando di capire in quale agevolazione posso rientrare ed anche i tecnici consultati finora non hanno avuto risposte precise su tutto l’argomento.

  736. Giovanni scrive:

    Per stefano: si, ne può usufruire

    Per paolo: sul sito ENEA consigliano di fare due pratiche separate

    Per maura: per il comma 344 deve rientrare nei parametri “globali” quindi ritengo che non siano necessarie le singole asseverazioni ma dalla certificazione energetica dovrà risultare il raggiungimento degli obiettivi. La certificazione che cita è la “famosa” etichetta CE

  737. girondone scrive:

    buon giorno
    porte e/o portoni di ingresso, che separano naturalmente locali riscaldati dall’esterno o da locali non riscaldati, rientrano nelle detrazioni del 55%?
    sia che abbiano parte della superficie vetrata sia che siano tutte “opache”?

  738. Giovanni scrive:

    Recentemente l’Agenzia delle entrate ha detto che entrambi rientrano, nel caso di portoni vetrati con i parametri di trasmittanza degli infissi, se non vetrati con quelli dei muri (quindi molto più severi)

  739. luca scrive:

    ho provato a contattare ditte e consultare on-line caratteristiche delle porte blindate non vetrate, ma a prodotto finito non si avvicinano neanche lontanamente ai parametri richiesti. fatemi sapere se qualche porta blindata riesce a rispettare tali parametri.

  740. Giovanni scrive:

    Sfortunatamente penso che la risposta dell’Agenzia sia stata un po’ superficiale e non credo esistano porte blindate così “efficienti”.

  741. maura scrive:

    Gent.mo Giovanni, grazie per la sollecita risposta. Avrei un altro quesito: l’idraulico che installerà il nuovo impianto di riscaldamento mi ha detto che in un convegno è stato affermato che non tutte le domande presentate all’ENEA saranno poi effettivamente ammesse alla detrazione ma solo gli interventi più consistenti che raggiungono un notevole risparmio energetico. Mi sembra molto strano poichè la legge prevede anche la sola sostituzione di finestre che rispettino determinati parametri, quindi sembrerebbe che l’unico requisito richiesto per beneficiare della detrazione è il risultato ottenuto dopo l’intervento. Le chiedo un suo parere in merito, grazie ancora.

  742. Giovanni scrive:

    Ha ragione lei, proprio perchè è una detrazione IRPEF non c’è graduatoria e quindi l’importa è rispettare tutti i requisiti richiesti.

  743. grazia scrive:

    Gent.mo Giovanni, il caso di due comproprietari (marito e moglie)con domanda per ristrutturazione edilizia spedita da uno dei due: le fatture di spesa sono intestate a uno solo e i relativi bonifici contengono il numero di codice fiscale solo della persona che ha inoltrato la domanda. L’altro comproprietario può beneficiare della detrazione per una parte di queste spese inserendo il numero del codice fiscale riportato sul bonifico nella sua dichiarazione dei redditi?
    Ho letto l’appendice del fascicolo con istruzioni per la compilazione di UNICO 2007 e sembra essere possibile per quanto riguarda il codice fiscale, ma non ho capito se le fatture devono avere l’intestazione del soggetto beneficiario della detrazione.
    Nella guida alle agevolazioni IRPEF per ristrutturazioni edilizie dell’anno scorso era chiaramente specificato che: se vi sono più persone che sostengono la spesa e intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale di tutti coloro interessati al beneficio fiscale. Se il bonifico contiene il codice fiscale del solo soggetto che ha presentato la domanda, gli altri aventi diritto , per ottenere la derazione, devono indicare il codice fiscale riportato sul bonifico nella loro dichiarazione”.
    Poichè nel mio caso gran parte delle fatture sono già state emesse al soggetto che ha presentato la domanda (mio marito, posso beneficiare anch’io della detrazione se segue quanto sopra descritto? grazie.

  744. grazia scrive:

    Gent.mo Giovanni, nel caso di due comproprietari (marito e moglie) di immobile e domanda di ristrutturazione edilizia inviata da uno dei due coniugi: le fatture e i bonifici contengono il codice fiscale solo di chi ha inviato la domanda. Posso anch’io detrarre parte di queste spese anche se le fatture sono intestate a mio marito, inserendo il suo codice fiscale riportato sul bonifico nell’apposito spazio della mia dichiarazione (così come era previsto anche nella precedente guida a tali agevolazioni dell’agenzia delle entrate)? grazie

  745. Giovanni scrive:

    Così è per le detrazioni al 36% e dovrebbe valere anche per quelle al 55%. Visto che a qualcuno l’Agenzia ha consigliato di effettuare fatture separate le consiglio di chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate.

  746. Marco scrive:

    Ho lo stesso problema di grazia per il 55% ed ho mandato il quesito ad ENEA e mi hanno risposto che essendo unica l’unità immobiliare occorre un’unica asseverazione, un unico inserimento sul sito, la divisione delle fatture tra i coniugi (ognuno poi si detrarrà le sue).
    Marco

  747. Giovanni scrive:

    Grazie di averci informato anche a noi!

  748. Barbara scrive:

    Gent.mo Giovanni, ho una concessione edilizia che ricade sotto la lettera “b” come manutanzione straordinaria. Ho deciso di fruire della detrazione del 36%.
    1)La ditta che mi eseguirà i lavori mi fatturerà tutto con IVA al 10% essendo i materiali forniti non come beni significativi o sbaglio?
    2) Ho intenzione di cambiare gli infissi, mettere i pannelli solari e aggiungere una stufa in maiolica. Per gli infissi essendo beni significativi mi dovranno fatturare l’ aliquota iva agevolata al 10% solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi giusto?
    3)Lo stesso discorso vale anche per i pannelli solari e per la stufa in maiolica oppure questi due vanno fatturati al 20%?
    4)Se invece optavo per il 55% veniva tutto fatturato al 10%?
    5) Uno deve scegliere o 36% oppure 55% vero?
    Grazie per una immediata risposta

  749. Giovanni scrive:

    Per l’IVA può leggere la risposta 610 di questo articolo, il calcolo dell’IVA è comunque indipendente dal tipo di detrazioni che vuole chiedere.
    Si può scegliere tra il 36% e il 55% nei casi in cui i lavori rientrino nel risparmio energetico, senno’ è possibile solo usufruire del 36%. La stufa ad esempio non rientra nel 55%.
    In entrambi i casi le nuove costruzioni non posso usufruire di queste detrazioni, in particolare per il 55% non è valido ne’ per le nuove costruzioni ne’, in caso di ampliamento, per la parte ampliata.

  750. Simona scrive:

    Gent.mo Giovanni,
    ho appena cambiato i serramenti e devo ricevere dal produttore la documentazione utile per l’asseverazione. Tra i tecnici che ho contattato l’ultimo mi ha detto che generalmente la certificazione energetica viene fatta prendendo in considerazione le finestre, la caldaia e i muri perimetrali e che quindi potrebbe capitare che pur installando finestre che rispettino perfettamente i requisiti richiesti, la certificazione non risulti comunque idonea.
    Il mio quesito quindi è: è possibile produrre una certificazione in cui si tenga conto solo delle finestre? se ciò non è possibile cosa ne deve risultare? che tutta la casa rispetti certi parametri o che nonostante la casa nel suo complesso non sia idonea basta che lo siano le finetre?

    Un’ ultima cosa dalla circolare che lei ha segnalato mi sembra di aver capito che si debba valutare la trasmittanza termica sia delle finestre nuove che di quelle vecchie contrariamente a quanto detto finora, ho capito bene?

    Grazie.

  751. Giovanni scrive:

    Non mi risulta che ci siano dei parametri minimi da rispettare per la certificazione energetica, a meno di voler utilizzare il comma 344 che però è per interventi di un certo livello. La certificazione va comunque fatta di tutto l’immobile.
    Ritengo che la trasmittanza termica precedente delle finestre sia esclusivamente per stabilire che le nuove finestre sono “migliori” delle precedenti.

  752. marcella scrive:

    Gentilissimo Giovanni,
    devo ristrutturare la mia prima casa (la nostra prima casa, insieme al mio futuro marito). Abbiamo già mandato comunicazione a Pescara a nome del mio fidanzato; gli interventi che faremo sono 1)demolizione pavimento e massetto preesistente 2) rifacimento impianto idraulico con caldaia a condensazione 3) rifacimento massetto 4) parquet. 5) rifacimento impianto elettrico. 6) pavimento in cucina.
    Ho già capito che il punto 4 non rientra nelle agevolazioni previste dal decreto, perchè siamo al secondo piano e non sopra un garage o simili. Mi chiedevo, invece, se
    1) le opere al punto 1, visto che sono necessarie per rifare l’impianto di climatizzazione invernale sono detraibili al 55%? 2)Il pavimento in cucina ed il parquet possono rientrare nella detrazione del 36%?
    3)E l’impianto elettrico?
    4) Per l’impianto di climatizzazione invernale e per le opere annesse è necessario l’attestato di certificazione energetica?; 5)quali parametri si devono rispettare, visto che il comma 347 non fa riferimento ad alcuna tabella?
    6)Un’ultima domanda: possiamo farci fatturare il materiale elettrico e idraulico ed il pavimento direttamente a noi beneficiari all’iva del 10% oppure dobbiamo farlo fatturare al muratore al 20& che ce lo rifattura al 10%.
    Grazie mille per la disponibilità.

  753. marcella scrive:

    Chiedo un ulteriore chiarimento:
    la circolare dell’agenzia dell’entrate n°36 del 31 maggio 2007 riporta (testualmente) ” Il decreto ministeriale non menziona gli interventi realizzati sulle strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) nonostante essi siano richiamati dalla legge finanziaria. L’omissione è dovuta alla impossibilità tecnica di rispettare i valori indicati dalla Tabella 3 allegata alla legge finanziaria atteso che in tale Tabella, per un errore redazionale, i valori di trasmittanza dei suddetti elementi costruttivi sono stati riportati invertendo quelli riferiti ai pavimenti e quelli riferibili alla copertura (colonne 3 e 4.)
    In assenza delle disposizioni di attuazione, considerato che non risultano definiti i parametri di risparmio energetico cui dovrebbe essere finalizzato l’intervento, si ritiene che al momento i lavori eseguiti su pavimenti e coperture non consentano di usufruire della detrazione prevista dal comma 345. La detrazione potrà tuttavia essere operata ai sensi del precedente comma 344, relativo alla qualificazione energetica globale dell’edificio, qualora l’intervento sulle strutture orizzontali, anche unitamente ad altri lavori, consegua gli indici di risparmio energetico ivi indicati”.

    Mi chiedo dunque: se insieme al rifacimento di impianto idraulico con caldaia a condensazione, rifacimento di un massetto più spesso, posa in opera di parquet (struttura opaca orizzontale) si riesce a raggiungere i parametri del comma 344 posso usufruire dell’agevolazione al 55%? Considerando anche che, in riferimento al comma 344, la medesima circolare dice “Per questa tipologia di intervento non viene specificato quali opere o quali impianti occorre realizzare per raggiungere le prestazioni energetiche indicate. L’intervento, infatti, è definito in funzione del risultato che lo stesso deve conseguire in termini di riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale”.

    Grazie ancora.

  754. Giovanni scrive:

    Usare il comma 344 vuol dire raggiungere il rendimento energetico previsto nel decreto, cosa non facile senza un intervento di un certo livello. Solo il tecnico che vi segue potrà dirvi se ciò è possibile.
    Per l’impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione se utilizzate il riscaldamento a pavimento sicuramente rientrano anche le opere di rifacimento del pavimento. Ricordate in ogni caso che per poter usufruire del 55% sulle caldaie a condensazione occorre la sostituzione di un impianto esistente.
    Le altre opere rientrano nel 36% in 10 anni.
    Per le opere da detrarre al 55% è obbligatoria la certificazione energetica.
    Infine per l’IVA non posso che rimandare alla risposta 610 di questo articolo.

  755. Simona scrive:

    Salve,
    grazie per la precedente risposta (751), ma avrei ancora un dubbio riguardante la valutazione della trasmittanza termica delle finestre vecchie e di quelle nuove. Rileggendo l’art. 7 al comma 1 l’asseverazione comprende i dati prima e dopo l’intervento di riqualificazione, al comma 2 nel caso specifico delle finestre l’asseverazione può essere sostituita da un attestato del produttore delle nuove finestre.
    Avendo già sostituito le finestre (non potendo più quindi valutare quelle vecchie), posso presentare solo l’attestato del produttore?

    Grazie ancora per l’aiuto.

  756. Paolo scrive:

    Salve, innanzitutto mi congratulo per il servizio offerto.
    Vorrei sottoporle un quesito. Io e mio fratello stiamo effettuando lavori di manutenzione straordinaria di un immobile (composto da tre appartamenti oltre a cantine e sottotetto),che comprendono la demolizione ed il rifacimento del tetto e la sistemazione delle facciate. Per quel che riguarda il tetto, nel caso in cui rientrassimo nei parametri previsti dal comma 344, vorrei chiederle quali tipologie di spesa possono fruire della detrazione del 55% (la legge è piuttosto generica in quanto indica i costi di demolizione e ricostruzione delle strutture opache). In particolare, oltre al tetto vero e proprio, rientrano in tale possibilità i costi sostenuti per la gru, l’impalcatura, l’occupazione del suolo pubblico, la demolizione della sommità dei muri per l’alloggiamento del cordolo, il cordolo, i coppi (tali spese sono tutte funzionali alla realizzazione della nuova copertura)?
    Infine, visto che non esiste un condominio nè una suddivisione millesimale, ci possono essere problemi se decidiamo una ripartizione delle spese paritaria?
    La ringrazio per la disponibilità.

  757. vincenzo scrive:

    Descrivendo i materiali dei vecchi serramenti al tecnico che le fara’ l’asseverazione, qualificazione ed allegato E sara’ possibile effettuare la stima della trasmittanza dei vecchi infissi .
    Per informazioni per pratiche detrazioni 55%:
    info.helios@gmail.com

  758. vincenzo scrive:

    Per Marcella: la valutazione dipende da caratteristiche dell’immobile:\appartamentoo soluzione indipendente?
    e’ un piano intermedio?
    che tipologia di infissi sono istallati,
    tipologia del paramento esterno,
    % di confine con altri appartamenti riscaldati..etc

    Se vuole info piu’ dettagliate :

    info.helios@gmail.com

  759. Giovanni scrive:

    Per Paolo: ritengo che tutto ciò che sia funzionale alla coinbentazione del tetto debba rientrare, probabilmente addirittura tutto ciò che descrive. Anche la suddivisione paritetica dovrebbe essere valida. Le consiglio comunque di chiedere ulteriori dettagli all’Agenzia delle Entrate.
    Tenga però conto che per rientrare nel comma 344 potrebbe non essere sufficiente il rifacimento del tetto, valuti eventualmente quali altri provvedimenti potreste prendere.

  760. peppe scrive:

    Dopo l’emanazione del D.Lgs 192 (con successive modifiche: D.Lgs311 e D.M. 19-02-2007) non è stata pubblicata nessuna linea guida, indicata nei suddetti decreti e nessuna circolare che parli della classe energetica degli edifici.
    Stiamo attraversando una “fase transitoria” che dovrebbe concludersi con l’emanazione di questi documenti (in realtà dovrebbero essere già stati pubblicati, ma….. siamo in Italia!!).
    La domanda è:
    Quali edifici hanno l’obbligo di presentare la certificazione energetica e quali la qualificazione energetica e, se non vengono rispettati i tempi per l’emanazione delle linee guida, restano inalterate le date (1° luglio 2007) per la presentazione del certificato energetico??

  761. Giovanni scrive:

    Effettivamente non è ancora stata emanata un linea guida per la certificazione energetica. Nei comuni dove non sono predisposte linee guida per la certificazione non credo si possa far altro che optare per il certificato energetico.
    Un tecnico intervenuto nel blog ha detto che loro offriranno gratuitamente la certificazione a chi ha fatto il certificato. Ritengo che sia buona cosa accordarsi con il proprio tecnico affinchè faccia la stessa cosa.

  762. luca scrive:

    non ho ben capito l’ultima risposta.
    cosa significa l’ultima parte della risposta (certificato energetico del lavoro e certificazione dell’immobile?)

  763. Giovanni scrive:

    Della risposta 761? Se si significa che per i comuni che non hanno ancora legiferato in merito alla certificazione energetica al momento è sufficiente predisporre l’Allegato A, che però non è una certificazione energetica vera e propria.

  764. luca scrive:

    MA ANCHE PER I COMUNI CHE HANNO INDICATO NEL LORO REGOLAMENTO CHE E’ NECESSARIA LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DELL’IMMOBILE, NON DANNO ALCUNA INFORMAZIONE SU COSA DEVE ESSERE INDICATO ALL’INTERNO(VERRA’ INDICATO UNA FASCIA DI APPARTENENZA MODELLO CONDIZIONATORI? MA QUALI SONO I PARAMETRI PER LE SINGOLE FASCE?)

  765. roberto n. scrive:

    Buongiorno,
    riprendendo il post di Marcella 752 e successive risposte, leggo che la posa del pavimento non è detraibile al 55% ma al 36%: da quanto sono riuscito a capire la rimozione e successiva posa del pavimento è trattata come manutenzione ordinaria e quindi non è detraibile nemmeno come 36%.
    Mi potete confermare questa informazione ? Grazie

  766. Giovanni scrive:

    Per luca: la certificazione energetica va redatta da un tecnico abilitato che hanno programmi appositi per ottenere i valori

    Per roberto n.: dipende dal tipo di intervento, se è solo “il cambio di piastrelle” è chiaramente una manutenzione ordinario, viceversa la ricostruzione di una soletta no.

  767. Laura scrive:

    Salve, grazie anticipatamente per le risposte.

    1)Il mio appartamento è disposto su due piani collegati da una scala esterna parzialmente aperta. Vorrei chiuderla con delle finestre. Posso usufruire della agevolazione del 55%?

    2)La mia cucina ha una sola finestra a nord da dove entra poca luce. Per risolvere questo inconveniente vorrei aprire una nuova finestra ad est. In questo caso ci sono problemi ad usufruire della agevolazione del 55%?

    3)Vorrei infine trasformare una finestra in una portafinestra. Posso usufruire della agevolazione del 55%?

  768. Giovanni scrive:

    1) solo se il vano scale è riscaldato
    2-3) non so risponderle, provi a contattare l’agenzia delle Entrate.

  769. Laura scrive:

    Con riferimento al n. 768
    Ho provato a contattare telefonicamente l’agenzia delle entrate e l’operatore mi ha risposto che:
    - per allargamenti di finestre esistenti non dovrebbero esserci problemi purchè siano certificate da un punto di vista energetico
    - per l’apertura di una nuova finestra sembrerebbe esclusa tale possibilità.
    Purtroppo però nel rispondere non era molto sicuro… e i “potrebbe essere” mi lasciano perplessa.

    Secondo lei, per avere più certezze è meglio conservare una risposta scritta?

    Inoltre se non potrò usufruire dell’agevolazione al 55%, dovrei usufruire almeno di quella al 36%, vero?
    Grazie ancora.
    Cordialità

  770. SONIA scrive:

    Salve,
    pensavo di essermi chiarita tutti i dubbi ma ogni volta che consulto il vs. sito mi sembra di trovare sempre delle novita’. Abbiamo, io e mio marito, da poco acquistato i serramenti e il fornitore mi ha emesso fattura d’acconto intestata ad entrambi. Leggendo le risposte mi e ‘ parso di capire che devo fare due bonifici separati.
    Sul modulo per fare il bonifico bancario sulle ristrutturazioni c’e’ la possibilita’ di inserire piu’ ordinanti quindi non e’ sufficiente indicare i due codici fiscali per la detrazione?
    Se si, devo anche specificare che la detrazione e’ al 50%?
    Se no, come faccio visto che la fattura d’acconto e’ gia’ stata emessa?
    In ogni caso basta una sola comunicazione all’Enea?
    Nel bonifico devo indicare gli estremi della legge, gli estermi della fattura e che si tratti di una fattura d’acconto.
    Grazie per la sua disponibilita’.

  771. silvana scrive:

    Buona giornata Sig. Giovanni,

    Sto acquistando un box dall’impresa costruttrice.
    Ho letto che posso dedurre il 36% dei soli costi di costruzione se è pertinenza della “prima casa”.
    Io ho acquistato la casa classificata come A3 30 anni fa, quando non c’era nessuna agevolazione.
    Il notaio mi ha detto che non avendo fruito delle agevolazioni della prima casa allora, non posso fruirne nemmeno ora acquistandone una pertinenza: quindi per il box dovrei pagare l’iva al 10% anzichè al 4%.
    Secondo lei posso dedurre il 36% o anche quest’agevolazione è legata a quelle fruite per l’appartamento ed quindi, in modo altrettanto strano ed iniquo, la perdo.

    La ringrazio per il prezioso aiuto che fornisce a tutti noi in continuazione con le sue risposte.

    Silvana

  772. Giovanni scrive:

    Per laura: certo che una risposta scritta sarebbe utile. Però la risposta che le hanno dato mi sembra coerente con le linee uscite finora. Si, può eventualmente usufruire della detrazione al 36%.

    Per SONIA: sul modulo ENEA finalmente presente sul sito è possibile indicare che oltre al dichiarante c’è un altro beneficiario. Per cui può proseguire come sta facendo, dovrà, sul sito ENEA, inserire uno dei due nomi e barrare la casella opportuna.

    Per silvana: mi dispiace ma non so risponderle, provi a domandare all’Agenzia delle Entrate.

  773. luca scrive:

    con la presente si richiede chiarimento a riguardo:
    sostituzione dei serramenti e suoi accessori. Nella circolare del 31/05/2007 si chiarisce che:

    Gli infissi devono ritenersi comprensivi anche delle strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione di calore quali, ad esempio scuri o persiane, o che risultino strutturalmente accorpate al manufatto quali, ad esempio, cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso.
    tralasciando gli esempi che possono aiutare o meno, l’ordine delle strutture accessorie devono distinguersi quindi in due tronconi:
    1- che hanno effetto sulla dispersione di calore;
    2- che risultino strutturalmente accorpate al manufatto.
    Ma in tutti e due i casi non viene detto che devono avere dei requisiti particolari.
    Quindi sono a chiedere se:
    - cassonetti non incorporati nella struttura ma che comunque hanno effetto sulla dispersione di calore;
    - se il vetro comprende anche veneziane (parliamo di piccole finestre) quindi strutturalmente accorpate al manufatto.
    Possono quindi rientrare?

  774. Giovanni scrive:

    Dalla circolare mi sembrerebbe di capire che i cassonetti non rientrano (se non incorporati nella struttura) mentre sicuramente le veneziane imcorporate si.

  775. stefano scrive:

    Ciao,
    nel corso del 2006 ho realizzato lavori di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e di sostituzione della caldaia con impianto a condensazione.
    I pagamenti sono stati effettuati parte nel 2006, per i quali ho iniziato a detrarre il 36% (in 10 anni), e parte nel 2007.
    La domanda e’: posso usufruire della detrazione del 55% (in tre anni)? Se si, su tutte le spese e solo sulle quelle sostenute nel 2007?

  776. Giovanni scrive:

    Credo proprio che le spese sostenute nel 2006 non potrà detrarle, per le spese sostenute nel 2007 se sono state concluse meno di 60 giorni fa (tempo entro il quale doveva presentare la domanda) forse potrebbe ancora usufruirne, in questo caso le consiglio di contattare l’agenzia delle entrate.

  777. Leonardo scrive:

    Buongiorno sig. Giovanni, innanzitutto complimenti per il servizio che offre.

    Vorrei sostituire gli infissi in alcuni appartamenti situati in un edificio con 24 unità immobiliari. Nell’attestato di qualificazione energetica, i dati relativi all’involucro edilizio (Volume lordo riscaldato, superficie disperdente, etc…) sono relativi alle singole unità immobiliari o a tutto l’edificio?

    Il valore massimo di detrazione fiscale per gli interventi di sostituzione infissi è relativo alla singola unità immobiliare o all’intero edificio?

    ringrazio anticipatamente, Leonardo

  778. vincenzo scrive:

    Per pratiche detrazioni 55% ( asseverazioni, qualificazioni energetiche, allegato E) in campania calabria e sicilia:
    info.helios@gmail.com

  779. Giovanni scrive:

    L’importo della detrazione sembre essere totale per l’intervento, tenga conto che il valore è il valore del contributo, quindi la detrazione è più alta.

  780. valter scrive:

    vorrei sapere se posso usufruire della detrazione del 55% sul risparmio energetico (finanziaria 2007) per la sostituzione della mia caldaia a gasolio con un’atra sempre a gasolio.

  781. Giovanni scrive:

    Può usufruire soltanto in caso di installazione di caldaia a condensazione.

  782. Stefano scrive:

    Grosso problema.
    Un cliente vuole fare un intervento di riqualificazione energetica in un appartamento (secondo piano di una antica villa) ed ho diversi dubbi..
    1. Attualmente c’è un unico impianto di riscaldamento; posso dunque immaginare di prevedere una sola caldaia a condensazione per quell’unico appartamento?
    2. La verifica del 20% sull’ IPE deve essere relativo soltanto all’appartamento o all’intero edificio?
    3. L’operazione di riqualificazione consiste nel togliere una copertura a canali su delle volte reali e fare un solaio (lasciando sempre sotto le volte).. è possibile?

    Grazie.

  783. Giovanni scrive:

    Se attualmente non c’è impianto di riscaldamento non è possibile usufruire delle detrazioni. Se c’è per tutta la villa non è possibile dividerlo in quanto espressamente escluso. Nel caso ci sia è sia locale al singolo appartamento si può usufruire della detrazione calcolando il singolo appartamento. Se vuole usufruire del comma 344 non vengono specificati i tipi di lavori ma semplicemente il raggiungimento del valore previsto.

  784. Lucia Poletti scrive:

    Gentile Giovanni,
    domani diventerò proprietaria di una porzione di villa bifamiliare su cui ho intenzione di effettuare i seguenti interventi:
    1. impianto fotovoltaico (copertura stimata 75% fabbisogno);
    2. impianto solare termico integrato a nuova caldaia a codensazione;
    3. rifacimento con adeguato isolamento tetto.
    L’intervento sul tetto risulta il più complesso fiscalmente a causa di un incredibile errore nella stesura della legge e quindi per l’agenzia delle entrate se voglio detrarre l’interveno sul tetto devo rifarmi alla riqualificazione energetica dell’edificio (di tutto l’edificio: io però posso intervenire solo sulla mia porzione e quindi se ho un beneficio sulla porzione di 20% sull’intero fabbricato tendenzialmente sarà del 10%).
    Evito commenti sull’errore davero incredibile effettuato… mi viene in mente Kafka…
    La domanda, da non tecnica, è la seguente: gli interventi di riqualificazione energetica che farò sulla mia porzione potranno (posso includere nel calcolo anche se non ovviamente detrarre l’impianto fotovoltaico?)abbattere del 20% il totale del consumo per l’intero edificio? Il grosso problema è che potrò rifare solo metà del tetto.
    Grazie mille dell’aiuto!
    Lucia

  785. Giovanni scrive:

    A quanto sembra l’errore è stato corretto quindi può usufruire della detrazione per le superfici orizzontali e per l’impianto solare termico e caldaia a condensazione. Chiaramente l’impianto fotovoltaico rimane fuori dalle detrazioni al 55%.

  786. Renzo scrive:

    è possibile detrarre la spesa per la sola caldaia a condensazione (alcune è possibile integrarle con l’impianto tradizionale a radiatori), senza modificare l’impianto di riscaldamento?
    grazie

  787. Carmelo scrive:

    Egr.Giovanni,
    chiedo il suo parere su 2 quesiti.Sono applicabili le agevolazioni previsti dai comma 344 e 345 della legge n. 296 (finanziaria 2007) in questi 2 casi?:
    1) intervento di risparmio energetico sulle vecchie case(piccoli edifici)forniti solo di stufe elettriche o a gas e successivamente adeguati con impianto di climatizzazione con condizionatori a pompa di calore,visto che ilpunto 2,comma1 della circolare n.36 della A.E. sembrerebbe vanificare le attese del recupero con riqualificazione energetica di questa buona parte del patrimonio edilizio;
    2) in riferimento al comma 3 del punto 2 della sopracitata circolare n, 36, la copertura e chiusura delle verande e terrazze con strutture precarie,regolarmente autorizzate in forza dell’art.20 della L.R.Sicilia del17/04/2003 n.4 che stabilisce che tali lavori non determinano aumento utile della superficie o di volume,ne modioficano la sagoma della costruzione.
    grazie per la risposta, Carmelo

  788. Roberto scrive:

    Egregio Giovanni,

    grazie ancora del servizio che offre.
    Avrei due domande:

    1) Che Lei sappia e’ possibile utilizzare la procedura di calcolo DoCEt (dell’ENEA) in sostituzione del calcolo del fabbisogno energetico semplificato indicato nell’allegato B del decreto sulle detrazioni?

    La seconda si riferisce ad una risposta contenuta nelle FAQ del sito dell’ENEA che riporto qui per sua comodità.

    24. D - Sono un amministratore di condomini. Nel caso di interventi per aumentare l’efficienza energetica, non mi è ben chiara la documentazione da predisporre e da inviarvi, a seconda delle due diverse tipologie di impianto che possono essere presenti, autonomo e centralizzato.
    a) [...]
    b) Intervento su singolo appartamento:
    - se l’impianto termico è centralizzato, consigliamo di predisporre un allegato “A” adottando il metodo semplificato di cui all’allegato “B” e facendo riferimento, per l’involucro edilizio, al singolo appartamento e, per l’impianto di riscaldamento, a quello centralizzato; inoltre va predisposto l’allegato “E” per il singolo appartamento;

    Quello che non mi è chiaro è come si considerano, utilizzando appunto il metodo semplificato di cui all’allegato B, le superfici delle pareti confinanti verso un altro appartamento o verso un vano scale non riscaldato.
    L’allegato B non lo chiarisce. Nel calcolo allora si considerano solo le superfici delle pareti rivolte verso l’esterno?
    Ringraziandola anticipatamente per l’attenzione le invio
    cordiali saluti

    Roberto

  789. spencer scrive:

    Carissimo Giovanni,
    mi può cortesemente indicare il riferimento normativo per la correzione dell’errore in Finanziaria sulle strutture opache orizzontali?

  790. Giovanni scrive:

    Per Renzo: si, se però l’impianto è tradizionale a termosifoni dovrà installare delle valvole termostatiche.

    Per Carmelo: per il punto 1 è possibile solo se esiste un impianto o l’insieme degli elementi supera i 15 kw. Per il 2 tenga conto che vengono agevolate solo le superfici che separano un’area riscaldata dall’esterno o da un’area non riscaldata.

    Per Roberto: non so aiutarla, spero in un intervento di Energaia che conosce a fondo le problematiche relative alla certificazione

    Per spencer: le consiglio quest’articolo di edilportale.

  791. valter scrive:

    per avere la detrazione quindi, è necessario che la caldaia sia a condensazione. Ma ci sono differenze se ne installo una a gasolio o una a gas?

  792. Giovanni scrive:

    Non viene specificato che deve essere una caldaia a gas, legga comunque le specifiche richieste all’articolo 9 del decreto.

  793. Giovanni scrive:

    Scusate ma leggendo la guida uscita con il sole 24 ore del 9 luglio 07 mi è arrivata una doccia fredda.

    L’esperto asserisce che la detrazione del 55%, nel caso di sostituzione degli infiffi aventi i requisiti di legge, spetta solamente se l’appartamento facente parte di un condominio,
    ha il riscaldamento autonomo.

    Spero vivamente che l’esperto si sia sbagliato .

    Avete delle informazioni ufficiali in merito ?

    Grazie

  794. Giovanni scrive:

    Le ho risposto nell’altro articolo.

  795. Roberto scrive:

    Salve,
    vorrei sottoporre la mia situazione:
    Ho sostituito una vecchia caldaia con una nuova a condensazione e cambiati i tubi del impianto di riscaldamento con nuovi coibentati infine messe le valvole termostatiche ai termo.
    Quindi dovrei rientrare nelle specifiche per richiedere la detrazione del 55%.
    Ora devo prapare la documentazione per la detrazione da invaire all’Enea. Avrei bisogno di alcune delucidazioni

    1)
    per calcolare i valori da inserire nell’allegato A basta prendere in considerazione il solo appartamento o tutto l’edificio?
    Lo chiedo perché abito in un piccolo appartamento di 4 vani dentro un condominio di 10 appartamenti.
    L’informazione mi servirebbe per capire se un software che ho trovato in rete (mediante edilportale allegato ad un libro della epc, ma nella versione lite) può fare a caso mio.
    Il software in questione per la cetificazione energetica è della Microsoftware di ancona :”termo versione lite”
    Il software ha come uniche limitazioni rispetto a quello professionale che non verrà aggiornato e che al massimo gestisce 7 ambienti
    Se devo fare il calcolo sul solo mio appartamento direi che può andare bene, giusto?

    2)
    il termine dei 60 giorni per presentare la documentazione (tenendo conto che io non ho fatto DIA) decorre dal pagamento dell’ultima fattura o dalla data di stesura della fattura?

    3)
    probabilmente settembre volevo cambiare anche gli infissi.
    Spero che potro presentare un unica domanda all’enea?
    Se si per il discorso dei sesanta giorni farà fede l’ultima fattura dell’ultimo lavoro?

    4)
    per gli infissi sono andato a sentire già da 3 venditori e tutti non voglio applicare l’iva al 10% ma un calcolo strano che va prendere in considerazione mano d’opera e materiale con il risultato che l’iva su un lavoro di 3000 euro verrebbe circa 17%
    La cosa strana che dicono che potrebbero applicare il 10% solo se ci fosse una DIA, ma per quanto ne so nel mio comune (Bologna) non si deve richiedere una DIA per la sostituzione degli infissi (comunque sto attendendo una risposta ufficiale dal comune)

    Se riuscisse a darmi qualche delucidazione le sarei molto grato

    PS
    mi scusi se sono stato un po’ prolisso

    Saluti e Grazie in anticipo

    Roberto

  796. Giovanni scrive:

    1) il calcolo va fatto da un tecnico abilitato e non può farlo lei.

    2) il sito ENEA lascia sufficiente libertà per considerare la data di fine lavori

    3) direi di si, ma non ne sono certo, chieda all’ENEA o all’Agenzia delle Entrate

    4) per gli infissi l’IVA è quella che le hanno detto i fornitori (legga la risposta 610 di questo articolo)

  797. vincenzo scrive:

    Per la redazione qualificazione energetica, asseverazioni, allegato E ed invio documentazione all’Enea:
    info.helios@gmail.com

  798. Giovanni scrive:

    Se ci può indicare la zona in cui opera può avere clienti più mirati, grazie.

  799. vincenzo scrive:

    Nel caso di produzione di completa documentazione ( anche fotografica) mi e’ possibile seguire clienti anche in tutt’Italia. Altrimenti solo Sud Italia.

    P.s.: un info credo molto utile: anche il costo della DIA e’ detraibile al 55%.

  800. mario scrive:

    salve
    ho praticamento finito di ristrutturare l’appartamento appena comprato dove esisteva l’impianto di riscaldamento autonomo. Ho fatto cambiare tutto l’impianto di riscaldamento con una calderina da 30kw a condensazione, i termosifoni con le valvole termostatiche. Sono quindi in possesso di:
    Fattura dell’idraulico in cui è precisata la mano d’opera e il materiale usato: caldaia a condensazione a 4*, termosifoni e valvolame termostatico. Ho la copia di conformità alle norme del costruttore di caldaie (direttiva apprecchi a as 90/396/CEE e rendimenti 92/42/CEE e delle valvole conformi slla norma UNI EN 215 , ho copia dei bonifici effettuati per il pagamento , con IVA al 10%. Manca ancora qualcosa per ottenere il beneficio del 55%? Come si comunica il tutto, mi sembra all’ENEA?
    grazie
    mario

  801. Giovanni scrive:

    Manca la certificazione energetica che dovrà farsi redigere da un tecnico. Tutta la documentazione la può inviare anche attraverso il sito ENEA

  802. mario scrive:

    giovanni
    grazie ddella risposta. Un paio di dettagli in più. Per certificazione energetica si intende che deve essere compilato l’allegato “E”? Se si solo nella parte “climatizzazione invernale”, suppongo.
    Il Tecnico deve essere , chi?
    grazie della pazioenza

  803. Franco Silva scrive:

    Argomento: caldaia a mais, pellets, crusca, ecc.

    Qualcuno mi sa indicare se sono previste detrazioni per installazioni di caldaie a mais ed eventualmente come mi devo regolare per ottenere le agevolazioni.

    Come mai quasi nessuno ne parla (delle caldaie a mais) considerato che dovrebbero consentire risparmi estremamente significativi ?

    Grazie

    franco

  804. Giovanni scrive:

    Per mario: la certificazione energetica, per i comuni che non hanno legiferato (la maggior parte) va sostituita con l’Allegato A. Anche l’E va compilato ma è solo una scheda riassuntiva.
    Tecnico abilitato: “Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.”

    Per Franco Silva: per caldaie a condensazione (è probabile che ne esistano anche a mais o pellet) può detrarre il 55% in 3 anni, altrimenti dovrebbe poter detrarre il 36% in 10 anni. Le caldaie a biomassa sono molto utili dove la biomassa è facilmente reperibile, chiaramente in città sono praticamente inutilizzabili.

  805. Elena scrive:

    Nel caso di sostituzione della caldaia con una a condensazione, per ottenere l’agevolazione al 55% è necessario installare le valvole termostatiche su tutti i termosifoni o è possibile utilizzare un’analoga modalità di modulazione sulle tubazioni in uscita dalla caldaia come mi ha proposto l’idraulico? Lui intenderebbe mettere delle valvole che agiscono sulla portata (così mi ha detto) direttamente sulle varie tubazioni che predispone subito all’uscita della caldaia e che corrispondono alle varie zone in cui verrebbe diviso l’impianto di riscaldamento. Io sono un po’ perplessa. Mi dica lei per cortesia cosa ne pensa in merito all’ottenimento dell’agevolazione fiscale. Grazie

  806. paolo scrive:

    Buongiorno,
    stiamo ristrutturando un rustico in montagna prov. di sondrio,
    prima era una stalla ora sara’ una casa di vacanza, con rifacimento ed isolamento del tetto e finestre,ma avendo il riscaldamento a legna si potranno avere lo stesso i benefici di legge o no?
    distinti saluti Paolo

  807. Giovanni scrive:

    Per Elena: il decreto parla chiaro: “sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata) su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.” Se il suo idraulico parla di “regolazione di tipo modulante agente sulla portata” allora ha ragione lui.

    Per paolo: l’importante che la somma degli elementi che danno il riscaldamento abbia una potenza superiore ai 15 kw.

  808. saro scrive:

    Giovanni, mi rivolgo di nuovo a te.
    il condominio ha deliberato la sostituzione della caldaia a gasolio con una a condensazione di vapore ed ha incaricato uno studio professionale della certificazione energetica.
    Contemporaneamente io sto sostituendo le finestre con infissi di primaria marca qualificati energeticamente. (ho già la dichiarazione del costruttore) Contemporaneamente sostituisco anche i termosifoni con nuovi elementi con valvole termostatiche. Ho chiesto allo studio professionale se la certificazione energetica per la quale pago già il condominio può essere valida per le finestre e termosifoni avendo risposta negativa. Mi hanno richiesto quasi un migliaio di € per la pratica delle finestre e non sono certi che i termosifoni possano rientrare nella pratica condominiale. Che faccio? Mi faccio dare la certificazione dell’edificio e faccio la pratica delle finestre da solo tramite amico iscritto all’albo?

  809. Giovanni scrive:

    Secondo me la certificazione energetica ottenuta per l’edificio dovrebbe andare bene anche per la sostituzione degli infissi, chiedi però conferma ufficiale all’Agenzia delle Entrate.
    Ritengo anche che l’installazione delle valvole termostatiche (ed eventuale sostituzione di caloriferi) dovrebbero essere compito del lavoro condominiale che verrà ripartito a seconda dei caloriferi sostituiti. In questo modo rientrerebbe tutto sotto un’unica documentazione.

  810. Elena scrive:

    Grazie per la risposta. Le chiedo un’ulteriore precisazione in merito al discorso delle valvole termostatiche: altre regolazioni di tipo modulante agente sulla portata devono essere installate anch’esse su tutti i corpi scaldanti o possono essere posizionate a monte, sulle tubazioni (preciso che le zone in cui verrà suddiviso l’impianto sono zona notte, zona cucina-soggiorno e zona taverna e quindi ci saranno 3 “valvole” sui 3 tubi in uscita dalla caldaia e non una per ogni termosifone)? Grazie ancora e buona giornata

  811. Elena scrive:

    Sono a chiederle un’altra delucidazione visto che più leggo le norme più dubbi mi sorgono. Il decreto attuativo all’art. 3 comma 1 lettera c) punto 2 precisa che negli interventi ammissibili rientrano anche gli EVENTUALI interventi …. sui dispositivi di controllo e regolazione. Successivamente all’art. 9 indica che l’asseverazione deve specificare che
    a)sono installati generatori di calore a condensazione …..
    b)sono installate valvole termostatiche ….

    Non capisco quindi se l’installazione delle valvole termostatiche (che credo siano definibili come dispositivi di controllo e regolazione che più sopra si dicono interventi EVENTUALI)sia necessaria per l’ottenimento dell’agevolazione fiscale o se si possa sostituire solo la caldaia con una a condensazione e i termosifoni senza installare le valvole termostatiche. Grazie.

  812. SILVIO GHIGLIONE scrive:

    Siamo un gruppo di inquilini di un piccolo condominio che ci apprestiamo a sostituire la caldaia individuale a gas e saremmo grati se ci potessi confermare quanto letto in merito alla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, particolarmente sulla CERTIFICAZIONE ASSEVERATA di cui all’articolo 9, comma 1 lettera “a” e comma 4 del DM del 19 febbraio 2007 che, stando
    alla documentazione scaricata da internet, recita: Per impianti con potenza nominale inferiore a 100 KW l’asseverazione può essere SOSTITUITA da una certificazione dei produttori delle caldaie a condensazione e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto, che attesti il rispetto dei requisiti di cui alle lettere a) e b). A conforto di quanto sopra, cito ancora quanto dichiara la Sime:
    CERTIFICAZIONE SOSTITUTIVA PER LE CALDAIE A CONDENSAZIONE SIME.
    La suddetta Fonderie Sime elenca una serie di caldaie e cita i riferimenti legislativi che ho citato all’inizio.
    Produttori di caldaia, installatori, ingegneri e chi più ne ha, più ne metta(!!!) Vogliono partecipare alla “torta” così, alla fine della festa, l’erosione de 55%… OK, a buon intenditor…
    Grazie per la cortese attenzione e, soprattutto per l’eventuale sollecita risposta per poterne parlare DOMANI in sede di riunione.

  813. Giovanni scrive:

    Per Elena: il decreto dice “su tutti i corpi scaldanti ad esclusione degli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C”. C’è la risposta ad entrambe le domande, vanno messe su tutti i corpi scaldanti a meno di impianti che lavorino a bassa temperatura (normalmente gli impianti a pavimento.

    Per SILVIO GHIGLIONE: non ho capito bene la domanda ma provo a riassumere. Lei deve produrre 3 documenti:

    • l’asseverazione che può essere sostituita dai certificati dei produttori (ciò che lei ha citato)
    • la certificazione energetica (o allegato A) che va redatta da un tecnico abilitato
    • l’allegato E che è un semplice riassunto degli interventi eseguiti
  814. Carmelo scrive:

    Egr.sig.Giovanni,in riferimento al mio precedente post n.787 col quale chiedevo il suo parere riguardo n.2 quesiti,gli stessi li ho posti all’ENEA ed ho ricevuto la seguente risposta: Si ritiene che per entrambe le tipologie presentate non si possa ottenere la detrazione fiscale del 55%. Visto che lei ritiene che si potrebbe avere diritto all’agevolazione suddetta se negli ambienti soggetti ai lavori di risparmio energetico vi fossero in precedenza elementi di produzione di calore (stufe elettriche,a gas,condizionatori a pompa di calore ecc.)di potenza superiore a 15 kw, potrebbe citarmi la fonte di questa asserzione ?? Grazie per la risposta e tanti cordiali saluti, Carmelo

  815. Giovanni scrive:

    Il riferimento dovrebbe essere l’allegato A punto 14 del d.lgs 311 del 29/12/2006

  816. egidio scrive:

    faccio difficoltà a farmi rilasciare la certificazione del costruttore per la sostituzione della caldaia a condensazione e delle valvale di termoregolazione.
    mi hanno rilasciato una un documento di “Qualità prodotti” nel quale si attesta che le valvole sono progettate e costruite a regola d’arte nel rispetto delle specifice norme tecniche internazionali utilizzando materiale di elevata qualità e la ditta costruttrice della caldaia ha presentato una fotocopia dei dati tecnici che sono contenute nel depliant che mi hanno consegnano quando hanno montano l’apparecchio.
    Ho qualche perplessità. E’ giusta questa documentazione? Esiste un fac simile di dichiarazione che posso scaricare o consultare?
    grazie

  817. Giovanni scrive:

    E’ sufficiente un’asseverazione del tecnico che dica che tutto il materiale risponde alle specifiche richieste. Provi a farsela fare dal suo tecnico.

  818. Roberta scrive:

    Gentilissimo Giovanni,
    per prima cosa complimenti per il sito, questo forum è stato utilissimo.
    Leggendo il D.M. 19 febbraio 2007 stabilisce le modalità per usufruire degli sgravi fiscali ho capito che la documentazione richiesta da inviare all’Enea entro 29.02.2008 è la seguente:
    asseverazione da parte di un tecnico, che può essere il direttore dei lavori
    attestato di certifcazione o di qualificazione energetica, usando allegato A
    scheda informativa, usando allegato E.
    Quindi può fare tutto un normale tecnico senza particolari abilitazioni?

    Invece all’inizio dei lavori occorre mandare la scheda di cui ho trovato il link all’inizio pagina, all’agenzia delle entrate.
    In più pagare tutto via bonifico.

    E’ corretto? Occorre altra modulistica?

    Grazie mille

    Arch. Roberta Negro

  819. Giovanni scrive:

    Tutto corretto tranne la scheda all’Agenzia delle Entrate che risulta non più necessaria. Tutte le pratiche si possono fare on line sul sito dell’ENEA.
    Il recnico deve essere un tecnico abilitato così come descritto nell’articolo 1 del presente decreto.

  820. daniela scrive:

    ho comprato un camino monoblocco della palazzetti. posso usufruire della detrazione 55%?
    grazie
    dany

  821. Giovanni scrive:

    Le detrazioni al 55% sono valide solo per caldaie a condensazione. Dovrebbe però poter usufruire delle detrazioni al 36% in 10 anni.

  822. Achille scrive:

    Ho in corso un intervento di ristrutturazione con installazione di caldaia a condensazione e impianto di riscaldamento a pavimento (bassa temperatura).
    I massetti possono rientrare nei “sistemi di emissione” e quindi usufruire della detrazione al 55%?
    Grazie

  823. Giovanni scrive:

    Il decreto parla di “smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale, fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione, a regola d’arte, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione. Negli interventi ammissibili sono compresi, oltre a quelli relativi al generatore di calore, anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione.”
    Il rifacimento del massetto potrebbe rientrare nelle opere murarie necessarie, verifichi con il suo tecnico.

  824. Alessio scrive:

    Scusate ma a voi risulta che il K termico inerente Torino, zona climatica E, è di 2.5 ma è stato variato da una legge regionale e quindi è diventato 2.2 ??
    Grazie per la risposta

  825. Giovanni scrive:

    Sinceramente non so aiutarla, la cosa migliore è chiedere all’ufficio tecnico del suo comune.

  826. Cristina scrive:

    Ho un grosso dubbio:
    Stiamo costruendo ex-novo la nostra 1° Casa, i lavori sono iniziati nel mese di maggio 2007, entro dicembre 2007 sarà pronta solo la struttura grezza e l’immobile non sarà ancora accatastato all’Urbano. Abbiamo intenzione di realizzare il riscaldamento a Pavimento Radiante con pannelli solari e caldaia a gas, sicuri di usufruire della detrazione del 55%, ma la Ditta a cui ci siamo rivolti ci ha informati del fatto che anche se i lavori per l’impianto iniziano nell’anno 2007, non possiamo comunque usufruire delle detrazioni in quanto la Casa non risulta ancora accatastata. E’ corretto?

  827. Giovanni scrive:

    Si, non potete usufruire della detrazione in quanto l’immobile non è esistente. Ma non potete usufruirne ugualmente perchè dovrebbe essere presente un impianto di riscaldamento.

  828. Jacopo scrive:

    Volevo chiedere se il costo della D.I.A. redatta dal mio giometra per installazione pannelli solari e cambio caldaia rientra nel 55% per detrazione grazie ciao!

  829. Giovanni scrive:

    Si, dovrebbero rientrare anche le “prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi “

  830. Aldo scrive:

    Ho acquistato un nuovo frogorifero classe A+ ed ho bisogno di sapere come recuperare i 200 € per la dismissione del precedente, ovvero se esiste una modulistica per la autocertificazione e quali centri sono operativi in Campania (oppure meglio in provncia di Salerno) per il ritiro del vecchio frigorifero.

    Ringrazio per quanto di utile potrà indicarmi in tal senso.

  831. Giovanni scrive:

    Per la rottamazione può chiedere all’azienda delle nettezza urbana del suo comune. Per l’autocertificazione basta un semplice foglio datato e firmato in cui dichiara la rottamazione del vecchio frigo.

  832. Jacopo scrive:

    Sto per installare pannelli solari + caldaia a cond. vorrei sapere se metto anche una caldaia a legna ad alto rendimento in che detrazioni irpef rientra? grazie ciao

  833. Giovanni scrive:

    Per i pannelli solari e la caldaia a condensazione può usufruire delle detrazioni al 55%, per la caldaia a legna di quelle al 36% in 10 anni.

  834. francesco scrive:

    caro Giovanni, ti pongo anche a te lo stesso quesito che ho posto alle Agenzie delle Entrate di Roma e Gallipoli, senza avere una risposta esauriente. ecco il testo. grazie, ciao

    “SI RICHIEDONO CHIARIMENTI AL SEGUENTE QUESITO GIA’ ESPOSTO ALLA DIREZIONE DI ROMA DI CUI SI ALLEGA LA RISPOSTA AVUTA.”

    Testo richiesta informazioni:
    “sono un installatore termotecnico, dovendo sostituire la propria caldaia e montare un pannello solare per acs, è possibile usufruire del 55% ecc? si può fare l’autofattura? e il bonifico?” grazie.

    Testo risposta:
    Gentile contribuente,
    la possibilità di usufruire dell’agevolazione della detrazione del 55% è subordinata ad una serie di adempimenti intesi a garantire che gli interventi posti in essere determinino un risparmio energetico conforme a quanto previsto dalle disposizioni agevolative.
    E’ pertanto necessario acquisire l’idonea documentazione (asseverazione, attestato di certificazione energetica e scheda informativa relativa agli interventi realizzati) rilasciati da tecnici abilitati alla progettazione di edifici ed impianti iscritti ai rispettivi ordini e collegi professionali (ingegneri, architetti, geometri ecc.), provvedendo al prescritto invio telematico all’ENEA e al pagamento delle fatture tramite bonifico (i contribuenti titolari di reddito di impresa non sono obbligati a tale adempimento ma possono provare le spese con altra idonea documentazione).
    E’ inoltre necessario ricordare che l’agevolazione è condizionata all’indicazione in fattura del costo della manodopera utilizzata per la realizzazione dell’intervento. Tale condizione viene meno se chi realizza l’intervento è una ditta individuale.
    L’Amministrazione finanziaria non ha fornito invece chiarimenti circa la possibilità di accedere al beneficio in questione per chi effettui i lavori in proprio, sia nel caso di lavori in economia (solo acquisto del materiale) sia nel caso da Lei prospettato.
    Qualora volesse accedere alla procedura dell’interpello dovrà proporlo alla Direzione delle Entrate della Sua regione.
    Cordiali saluti

    La presente risposta non è resa a titolo di interpello ordinario ai sensi dell’art.11 della legge n.212 del 2000, bensì a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare Ministeriale n.99/E del 18/05/2000.

    Si prega di non rispondere a questa e-mail in quanto inoltrata da una casella di posta di servizio non abilitata a ricevere messaggi.

    Agenzia delle Entrate
    Centro di Assistenza Multicanale
    di Roma
    Contact Center

    IL DIRETTORE
    Silvana Arrigoni

  835. Giovanni scrive:

    Onestamente non saprei cosa rispondere neanch’io. Credo che come scritto nel messaggio dell’Agenzia l’unica soluzione sia l’interpello.

  836. milena scrive:

    Per favore vorrei sapere con certezza se ad oggi 07/9/2007 è possibile ottenere il rimborso del 55% per la coibentazione tetto con K termico adeguato. Se si quando è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale? Grazie per la pronta disponibilità
    a dare tutti questi aiuti.

  837. Giovanni scrive:

    Secondo edilportale è stato emanata la nuova tabella. Non ho altre fonti.

  838. gianni46 scrive:

    Buongiorno, Giovanni, sto’ cambiando la caldaia murale a gas e mi trovo un po’ in difficolta’ poiche’ i consigli che ho ricevuto,sono spesso contrastanti fra loro.
    Inizialmente mi veniva proposto di acquistare una caldaia a condensazione ma non avendo la possibilita’ di detrarre il 55% evevo tralasciato tutto.Non avevo le valvole termostatiche ad ogni termosifone.
    Di fronte a questo, mi ero rivolto verso le caldaie ad alto rendimento dell’ultima generazione istantanee e non.
    Alcuni mi consigliavano quelle istantanee mentre altri me le sconsigliavano poiche’, cosi dicevano, necessitano di molta manutenzione. Ultimamente, mi hanno proposto una Baltur Genio a doppio boiler che a conti fatti, costa piu’ di una normale a condensazione (€.2400 ivata)
    Da povero ignorante in materia che sono,mi sono chiesto come sia possibile che con doppio boiler si possa risparmiare energia,rispetto ad una normale istantanea o a condensazione?
    Le mie considerazioni sono valide oppure con il doppio boiler (tipo genio tecnic ms20b Baltur) si ha un risparmio del 20% come dicono, rispetto le altre? Non e’ che a questo punto mi convenga ritornare al primo amore e cioe’ verso una a condensazione anche senza la detrazione del 55% o verso una normale istantanea?
    Come al solito, Giovanni, ringrazio in anticipo

  839. milena scrive:

    Per favore vorrei sapere se è uscita sulla Gazzetta Ufficiale la possibilità di rimborso per la coinbentazione tetto trattatandosi di strutture orizzontali. Se si in quale data?
    grazie come sempre per l’aiuto!!!!!!

  840. Giovanni scrive:

    Per gianni46: non sono un termotecnico ma immagino che il boiler (doppio in questo caso) permetta di risparmiare le accessioni e spegnimenti tipici delle caldaie “normali” ottenendo dunque un risparmio, ritengo soprattutto per l’acqua calda sanitaria. Per il resto bisognerebbe vedere i suoi consumi per poter valutare.

    Per milena: le uniche informazioni che ho le ho trovate su edilportale, provi a leggere l’articolo.

  841. Carlo scrive:

    ciao Giovanni, ho visto che sei l’esperto quà dentro e volevo porti un quesito: ho un albergo dove sono stati installati pannelli solari e caldaia a condensazione solo ed esclusivamente per la produzione di acqua calda sanitaria.
    Nell’allegato A nella voce “risultati” bisogna fare il calcolo con le trasmittanze anche se metto pannelli solo per acs e non riscaldamento? o si può lasciare vuoto? Rientra secondo te anche la caldaia?

  842. Giovanni scrive:

    L’allegato A è da compilare completamente in quanto indipendente dal tipo di lavori effettuati, sostituisce infatti la certificazione energetica. Anche la caldaia a condensazione dovrebbe rientrare.
    L’unico dubbio deriva dal fatto che l’Agenzia delle Entrate ha specificato che (a parte per i pannelli solari) deve essere presente un impianto di riscaldamento.

  843. egidio scrive:

    devo sostituire gli infissi esterni del mio alloggio con nuovi aventi le caratteristiche richieste dalla legge.
    Gli infissi saranno di legno con vetri camera a bassa emissione.
    Nei benefici fiscali rientrano anche il costo delle gelosie o persiane che saranno in alluminio?
    Grazie

  844. Benny scrive:

    Buongiorno e la ringrazio in anticipo.

    Che differenza c’è fra tecnico abilitato e Energy manager?
    Attualmente ci sono queste figure che stanno nascendo addette alle certificazioni energetiche e a volte non sono tecnici abilitati.

    Grazie

  845. livia scrive:

    il rifacimento tetto e relativa coibentazione di 10 cm sotto lo stesso e non sul solaio, rientra nelle agevolazioni del 55% ?

  846. katia scrive:

    vorrei sapere riguardo alla detrazione del 55% dell’imposta sel’importo da detrarre è comprensivo dell’iva o al netto della stessa
    grazie

  847. Giovanni scrive:

    Per egidio: si, una circolare dell’Agenzia delle Entrate include nelle detrazioni anche le persiane

    Per Benny: nelle regioni / province dove non si è legiferato riguardo la certificazione energetica è sufficiente un tecnico abilitato

    Per livia: il decreto attuativo per le strutture verticali prevede le detrazioni solo in caso di coinbentazione di struttura posta tra un’area riscaldata e un’area non riscaldata o l’esterno. Per il tetto non è ancora uscito il decreto attuativo però dovrebbe valere la stessa regola.

    Per katia: compresa IVA

  848. milena scrive:

    PER FAVORE VORREI SAPERE CHE CODICE FISCALE DEVO METTERE SUL BONIFICO CHE DEVO FARE PER IL RIMBORSO DEL 55% IN QUANTO LE SPESE LE HO SOSTENUTE IO,MOGLIE CONVIVENTE, DEL PROPRIETARIO CHE HA USUFRUITO DEL 36%. Devo mettere il mio codice fiscale o quello di mio marito? grazie per la disponibilità e gentilezza.

  849. egidio scrive:

    Perchè non mi si da risposta al quesito che ho posto circa le gelosie se sono o meno interessate al beneficio fiscale?

  850. Giovanni scrive:

    Per Milena: se ha già le fatture intestate a lei dovrà fare lei il bonifico, senno’ è meglio che faccia tutto a nome di suo marito

    Per Egidio: le ho risposto al n. 847, sono incluse anche le persiane, così come tapparelle e scuri.

  851. marco scrive:

    Vorrei sapere se pur avendo usufruido di un finanziamento pubblico, nella misura del 60% dell’investimento totale, per eseguire un intervento di manutenzione ( istallazione caldaia applicazione di rivestimento a cappotto ecc.) posso usufruire della detrazione dell 55% per l’intero importo.
    Grazie

  852. Giovanni scrive:

    La finanziaria esclude esplicitamente le detrazioni per chi ha avuto altri finanziamenti.

  853. vincenzo scrive:

    tecnico abilitato esperienza termotecnica, gia’ eseguite decine pratiche per detrazione energetica in sud italia.
    Per informazioni , contatti:

    info.helios@gmail.com

  854. Jacopo scrive:

    Ciao Giovanni tornanto alla mia domanda n 832 curiosando sul sito di enea ho trovato questo………… Vorrei installare una caldaia alimentata a biomasse combustibili e ritengo che, in quanto fonte rinnovabile, il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’edificio possa essere posto pari a zero. Di conseguenza applicando il comma 344 della Finanziaria per tale tipo di intervento, dovrebbe essere sempre soddisfatto il vincolo di riduzione dell’indice di prestazione energetica. Si richiede un vostro parere in merito.
    R- Lei ha ragione. Fonti del MSE hanno precisato che la sostituzione del generatore di calore con altro alimentato a biomasse combustibili può accedere alla detrazione fiscale applicando il comma 344 della Finanziaria e considerando pari a zero il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale. Tuttavia, il generatore di calore deve rispettare i requisiti minimi di efficienza energetica individuati dall’articolo 6 del D.M. 20/07/2004 (ovvero, i generatori di calore alimentati da biomasse di origine vegetale di potenza nominale inferiore ai 300 kW devono presentare un’efficienza compatibile con la classe 3 della norma EN 303-5 e i generatori di calore alimentati da biomasse di origine vegetale di potenza nominale superiore ai 300 kW devono presentare un’efficienza maggiore dell’82%). La rispondenza a tali requisiti deve essere riportata nell’asseverazione compilata dal tecnico abilitato. Ai sensi della normativa vigente è inoltre obbligatorio il rispetto dei limiti di emissione fissati dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152. …..allora è il 55% o il 36% ? ciao

  855. Giovanni scrive:

    La FAQ dell’ENEA, aggiunta in questi giorni, è davvero interessantissima, grazie della segnalazione, ne ho approfittato per scrivere un articolo apposito.

  856. andrea scrive:

    Posso richiedere la detrazione del 55% per la sostituzione di tre lucernai?

  857. andrea scrive:

    Mio padre ha una casa a Imer provincia di trento e ha appena rifatto il tetto, comprensivo del paccheto di copertura con isolnti in pannello di pasta dilegno. Il geometra che ha curato l’intervento gli ha detto che non gli spetta la detrazione del 55% perchè non ha operato altre misure per il risparmio energetico sulle pareti verticali. Mentre al vicino stesso tetto rifatto insieme con le stesse modalita ma con paccetto di isolamento anche sulle pareti laterali e per lui ha fatto relazione e moduli vari. Chiedo se è vero che non spetta a mio padre la possibilità di usufruire del 555?

  858. Giovanni scrive:

    Se rientrano nei parametri di trasmittanza termica previsti e dividono un’area riscaldata dall’esterno, si.
    ——–
    Per la finanziaria 2007 non è necessario operare anche sulle strutture verticali, non so se c’è qualche controindicazione nella sua provincia. Provi comunque a contattare un altro tecnico.

  859. daniele scrive:

    Considerato che devo cambiare i due basculanti del garage e volevo cambiarli con dei SEZIONALI isolati, desideravo sapere se ho diritto alla detrazione del 55 %… Grazie.
    Daniele

  860. Giovanni scrive:

    Se il garage fosse riscaldato e se le basculanti rispondessero ai parametri di trasmittanza delle strutture verticali presenti in finanziaria potrebbe usufruire delle detrazioni.

  861. Giuseppe scrive:

    ho letto nella finanziaria che per la sola sostituzione degli infissi l’asseverazione puo essere sostituita dalla certificazione del produttore dei serramenti, e quindi volevo sapere se serve la dichiarazione del tecnico o basta solamente la certificazione degli infissi .grazie

  862. Giovanni scrive:

    Come ripetuto più volte il certificato del produttore può essere sostituito dall’asseverazione ma la certificazione energetica va comunque redatta da un tecnico.

  863. Carlo scrive:

    Giovanni buongiorno.
    Per la sostituzione delle finestre, a conoscenza del fatto che tutta la documentazione deve essere inviata entro il 29 febbraio 2008, vorrei sapere:
    - nel caso in cui la certificazione energetica del tecnico venga effettuata/rilasciata nel gennaio 2008, il costo di questa certificazione può sommarsi alla somma spesa per gli infissi per la richiesta della detrazione del 55% ?
    - Tutte le fatture (per acquisto infissi, trasporto, messa in opera) e relativi bonifici di pagamento, devono essere emessi/pagati entro il 31 dicembre 2007 oppure entro il 29 febbraio 2008 per potere richiedere la detrazione del 55% nel 2008 ?
    Grazie

    Carlo

  864. Giovanni scrive:

    A meno di (probabili) proroghe le conviene effettuare tutti i lavori e i pagamenti entro il 31/12 e consegnare la documentazione entro il 28/2.

  865. Carlo scrive:

    Grazie.
    Un’ultima richiesta di precisazione. Sempre per gli infissi, indipendentemente dalle date dei pagamenti , è valida la certificazione del tecnico datata nel periodo gennaio-febbraio 2008 per la richiesta di detrazione del 55% da inviare entro il 29 febbraio 2008?
    Saluti

    Carlo

  866. Giovanni scrive:

    Secondo me occorre che anche la certificazione sia effettuata entro il 31/12/2007. Solo l’invio della documentazione può avvenire entro il 29/2/2008.

  867. rino scrive:

    Complimenti per il sito, molto interessante.
    Una sola domanda, sto’ ristrutturando un immobile e ho una DIA gia in uso, nella detrazione del 55% posso inserire le spese per il rifacimento del tetto e del cappotto isolante attorno alla casa, Grazie

  868. Giovanni scrive:

    Si, se rispetta i parametri di trasmittanza termica previsti dalla legge. Pagamento con bonifico ed invio della documentazione entro 60 giorni dalla fine lavori all’ENEA, anche tramite internet.

  869. Franco scrive:

    Salve Giovanni sto’sostituendo le finestre e scuri utilzzando la detrazione del 55% , se sostituisco una finestra con una porta finestra rientra anche questa nella detrazione anche se non rispetta l’iniziale forma , ciao e grazie .

  870. marco scrive:

    Egregio Signor Giovanni,
    sto eseguendo la ristrutturazione del mio appartamento ed ho fatto la domanda per il rimborso del 36%.
    Per la ristrutturazione del bagno mi faccio fornire tutti i materiali dal mio idraulico in modo da avere poi una fattura di materiale e manodopera perchè altrimenti non detraibile.
    Il mio idraulico però mi ha detto che il mobile porta lavabo me lo posso anche comprare io in quanto non è comunque detraibile perchè è considerato un bene di lusso.
    Personalmente non sapevo di questa distinzione tra beni di lusso e non.
    Ne sa qualcosa ?
    Grazie e saluti

  871. rino scrive:

    Egregio signor Giovanni
    Obbligatoriamente la ditta che fornisce i materiali edili, piastrelle sanitari ecc., deve essere la stessa che poi li monta, oppure posso avere due fatture una che indica i materiali e l’altra con la manodopera intestate a due ditte diverse?
    Grazie anticipatamente.

  872. Giovanni scrive:

    Per Franco: ritengo di no, però le consiglio di chiedere all’Agenzia delle Entrate.

    Per marco: non conosco questa distinzione, ma potrebbe essere.

    Per rino: ritengo possano essere ditte diverse.

  873. samanta scrive:

    GENTILE GIOVANNI HO LETTO CHE A PARTIRE DA LUGLIO 2008
    ANCHE I NUOVI EDIFICI (DI OGNI DIMENSIONE )POTRANNO BENEFICIARE DEL 55% PER RISPARMIO ENERGETICO….
    E’ COSI’??
    GRAZIE

  874. Giovanni scrive:

    Dove lo ha letto. Se così fosse vorrebbe dire che c’è stata una proroga, al momento la detrazione spetta per i lavori eseguiti fino a fine anno.

  875. ugo rosini scrive:

    Un condominio composto di quattro piani, ove sono ubicati dodici appartamenti, il quale fu costruito nell’anno 1970.
    Facendo istallare una serie di pannelli solari per il far bisogno dei condomini, tenendo conto della finanziaria del 2007 quanto verrebbe rimborsato se si effettua tale opera?

  876. mauro scrive:

    Gentile Sig. Giovanni,
    devo sostituire i serramenti, le tapparelle (listelli in pvc riempiti con poliuretano) e i cassonetti (che verranno coibentati) nel mio appartamento edificato intorno agli anni 70. Secondo la finanziaria 2007 avrei diritto alle detrazioni del 55% sui costi sostenuti per i serramenti ma non capisco se rientrano anche le tapparelle (che con i serramenti comportano un apporto contro le dispersioni) e il cassonetto che ridurrebbe il ponte termico sopra la finestra. Se rientrano anche le tapparelle e i cassonetti che tipo di documentazione dovrei presentare?

    Grazie della disponibilità

  877. Giovanni scrive:

    Per ugo rosini: premesso che solo i pannelli solari per la produzione di acqua calda hanno il contributo, e non quelli per l’energia elettrica, il contributo è del 55% diviso in 3 anni

    Per mauro: le tapparelle rientrano, i cassonetti solo se integrati all’infisso. La documentazione è la stessa, legga il capitolo “adempimenti”.

  878. Alessio scrive:

    Ho intenzione di usufruire della detrazione del 55% per interventi al tetto e finestre:

    1)quali sono gli interventi al tetto che possono essere inseriti nella detrazione del 55%? La sola sostituzione di alcune travi e/o di elementi coibentanti può incidere sulla percentuale di risparmio energetico?

    2)la sostituzione delle finestre lasciando INVARIATE LE PERSIANE può concorrere alla formazione della percentuale di risparmio energetico?Se sì, è cumulabile con la percentuale di risparmio derivante dalla riqualificazione energetica del tetto per il raggiungimento della soglia del 20%?

  879. michele scrive:

    se un serramentista ha dei prodotti che non scendono sotto il coefficiente 2,2 (per la zona e) utilizzando prodotti di qualità che arrivano a 2,4 2,5 kw che deve fare?? eliminare il prodotto utilizzato fino addesso??? non c’è una tolleranza in eccesso(come in tutte le cose )per poter continuare a lavorare, anche perchè su una commessa in base alle tipologie alcune rientrano e alcune per poco sono fuori.non si fa una media di tutti i serramenti?? a che costi vanno incontro gli estrusori di profili che devono cambiare tutto il loro magazzino , e tutte le matrici??? poi chiedo , da kw 2,2 a kw 2,3 cosa cambia??? bisognerebbe fare anche una legge che prevede il tempo per tenere la finestra aperta,in base anche al clima,perchè chi vi dice che la “sciura maria” avendo gli infissi che ti danno un risparmio energetico, non tiene aperte le finestre per mezza giornata??

  880. Giovanni scrive:

    Per Alessio: 1) sicuramente dovrà effettuare un intervento di coinbentazione, solo un tecnico le potrà dire il tipo di intervento necessario sulla sua struttura - 2) sicuramente si, ma se vuole può ottenere la detraziona per gli infissi anche senza raggiungere la soglia (sono due tipologie di interventi diversi)

    Per michele: non capisco le sue osservazioni. 2.2 è relativo alla zona F. In ogni caso sono serramenti che si possono vendere con detrazioni anche in zone climatiche diverse. Inoltre non capisco il senso di avere una tolleranza, i coefficenti sono molto chiari e non indicativi.

  881. dantemarco scrive:

    gentile Giovanni la mia ristrutturazione prevede serramenti in PVC con trasmittanza 0,90 posso detrarre anche le persiane in alluminio?La spesa per la posa dei nuovi falsi e delle nuove banchine?Grazie

  882. Giovanni scrive:

    0,90 è molto basso, è sicuro del valore? Dovrebbe comunque rientrare tutto, sia persiane che muratori.

  883. michele scrive:

    buon giorno, vorrei sapere se la persiana che non è a tenuta d’aria (ermetica) e quindi tra la persiana e l’esterno c’è passaggio d’aria può essere considerata come contributo alla trasmittanza del serramento. grazie

  884. Giovanni scrive:

    La sola persiana non è detraibile ma lo è in caso di sostituzione anche degli infissi.

  885. michele scrive:

    scusi sig, giovanni, che è detraibile ok, ma io volevo sapere per il calcolo di trasmittanza del serramento la persiana ,(come anche gli avvolgibili esterni)rientra come abbassamento del wk in aggiunta alla finestra?? grazie

  886. michele scrive:

    BUON GIORNO volevo sapere se bisogna presentare il kw di ogni sigola finestra o se si puo fare una media sul totale dei serramenti GRAZIE

  887. Giovanni scrive:

    Non le so rispondere, provi a chiedere all’ENEA.

  888. Elena scrive:

    Buongiorno e grazie in anticipo del prezioso servizio.Sto realizzando il cappotto nella mia casa per il quale usufruirò della detrazione del 55%. Considerato che per tale intervento è necessario sostituire gli attuali davanzali delle finestre e posarne di nuovi che tengano conto dello spessore del cappotto, volevo sapere se questa spesa può rientrare nella detrazione al 55%. Grazie e arrivederci

  889. Giovanni scrive:

    Non sono certo ma ritengo di si, per sicurezza può provare a contattare l’Agenzia delle Entrate.

  890. Ana Maria scrive:

    Grazie del utilissimo servizio che da. Non ho chiare le modalità di presentazione dei documenti per la detrazione del 36% che mi sembra siano diverse che quelle del 55% per il risparmio energetico. Sto facendo, anzi, ho praticamente finito di fare una ristrutturazione nella mia casa che ha coinvolto non solo gli elementi che possono influire sulla dispersione di calore: per caldaia a condensazione, sostituzione di vetri, doppie finestre e coibentazione del tetto ho fatto dei bonifici bancari. Anche il resto dei lavori dovrebbe essere saldato con bonifici per usufruire del 36%?
    grazie in anticipo della risposta

  891. Giovanni scrive:

    Per il 36% avrebbe dovuto inviare una raccomandata a Pescara con la dichiarazione di inizio lavori (questo è il modulo).
    Per il 55% la trafila è un po’ più complicata ma va inviato tutto dopo la fine lavori, legga il capitolo “adempimenti” del decreto e trova tutte le pratiche da espletare.

  892. paola scrive:

    Buon giorno!Vorrei sapere dal signor Giovanni se é stato sciolto il punto riguardante gli interventi relativi alle strutture opache orizzontali in quanto dovrei procedere, a brevissimo, alla ristrutturazione di un immobile di mia proprietà e far eseguire lavori che si riferiscono per buona parte anche a questa voce. Saluti e grazie per l’ottimo servizio

  893. Giovanni scrive:

    Sembra che sia in corso di approvazione, può seguire l’iter a questo link. La cosa positiva è che sembra che le agevolazioni verranno prorogate per 3 anni.

  894. mirko scrive:

    Salve Sig.Giovanni, devo sostituire una caldaia con una condensazione vorrei sapere nella compilazione dell’allegato E della legge 27/02/2006 n.296 come si fa a calcolare il risparmio annuo di energia in fonti primarie previsto con l’intervento, esiste qualche procedura di esempio che lei sappia?
    grazie e complimenti per la sua preparazione

  895. Giovanni scrive:

    L’allegato E è il foglio riepilogativo, i dati dovrebbe trovarli nella certificazione energetica o nell’Allegato A.

  896. Renzo scrive:

    Buongiorno, il mio cliente sta ristrutturando una casa per poi venderla; ha già ordinato gli infissi, mentre ha intenzione di acquistare la caldaia a condensazione successivamente (la vecchia caldaia è stata eliminata da tempo). Dovendo compilare l’allegato A necessito dei dati della caldaia…come si può fare per ottenere la detrazione per gli infissi? Si deve per forza acquistare prima la caldaia (che per disponibilità di soldi è poco fattibile)o ci sono altre possibilità? Grazie

  897. Giovanni scrive:

    Le detrazioni sono possibili solo nel caso esista già un impianto di riscaldamento, quindi se ha già un impianto deve inserire i dati dell’impianto attuale (e poi fare un’altra certificazione quando questo viene sostituito) altrimenti non ha diritto alle detrazioni.

  898. Renzo scrive:

    L’impianto c’era già, ma purtroppo, come scrivevo sopra, la vecchia caldaia è stata già eliminata…Dato che comunque con la nuova caldaia si andrebbe ad operare una sostituzione, si potrebbe stimare la potenza di quella vecchia?

  899. Giovanni scrive:

    Direi che è l’unica possibilità, se ricorda marca e modello può sicuramente trovare le informazioni su internet.

  900. Elena scrive:

    Buongiorno, ritengo interessante e forse d’aiuto a molti rendere noto quanto mi è stato risposto dall’enea in merito al quesito n. 888 di detraibilità del costo dei davanzali sostituiti a seguito di realizzazione del cappotto. Ho inviato una e-mail all’enea la quale ha testualmente risposto “riteniamo che il costo per la sostituzione dei davanzali sia detraibile”. L’agenzia delle entrate, invece non ha saputo darmi una risposta!

  901. Giovanni scrive:

    Grazie dell’utile informazione. Chiaramente la risposta più “valida” sarebbe stata quella dell’Agenzia delle Entrate.

  902. gianpaolo scrive:

    chiedo cortesemente se la spesa per la ooibentazione in ( 6 cm di poliuretano )di un sottotetto non praticabile di circa 130 m2 di una casa nella zona del centro lago di como puo’ beneficiare del 55% e se riguarda la sola spesa della coibentazione o anche la rimozione e riposa della copertura-
    Ringraziando porgo distinti saluti.
    gianpaolo

  903. Giovanni scrive:

    Se rispetta i parametri previsti dalla legge (solo un tecnico in loco può dirglielo) allora può detrarli insieme alle opere murarie necessarie alla posa.

  904. Elena scrive:

    Buongiorno, sempre con riferimento alla detraibilità del costo dei davanzali ho contattato l’agenzia delle entrate della mia città (Bassano del Grappa) la quale ritiene che tutte le opere conseguenti ad un intervento di “risparmio energetico” possano essere detratte al 55%. Quindi anche il costo per l’acquisto e la posa in opera dei davanzali. Così agenzia delle entrate ed enea concordano (almeno su questo punto). Ancora grazie e buon lavoro.

  905. MILENA scrive:

    PER FAVORE SI HANNO INFORMAZIONI CIRCA IL RIMBORSO DEL 55% SULLA COIBENTAZIONE DEL TETTO? GRAZIE COME SEMPRE PER l’aiuto

  906. Giovanni scrive:

    Per Elena: grazie 1000 di averci informato, notizia utilissima.

    Per MILENA: è ancora in commissione, però si parla di prorogare di 3 anni le detrazioni, quindi c’è il tempo per fare il lavoro.

  907. MILENA scrive:

    ringrazio per la risposta alla mia domanda n.905 ma il mio problema è che il lavoro della coinbentazione tetto è già stato fatto ed è già stato fatturato e pagato con bonifico bancario in 09/07 unitamente agli infissi nella stessa fattura visto che è stato fatto tutto insieme dalla stessa ditta. Per cui il mio problema è di poterlo scaricare prima della fine dell’anno. Spero sia possibile. Se no va perso il rimborso? Ed eventualmente si può estrapolare almeno il rimborso per gli infissi? Grazie dell’aiuto quotidiano che ci fornisce.

  908. John scrive:

    salve. vorrei gentilmente sapere se ci sono controlli statali per il rispetto delle condizioni promosse dalla finanziaria, e se bisogna rendere a qualcuno le attrezzature sostituite. grazie.

  909. Giovanni scrive:

    Se l’ha fatto pensando di avere le detrazioni avrà chiesto al tecnico di rispettare determinati parametri, se ha raggiunto i parametri del comma 344 è a posto. Senno’ potrà solo scaricare gli infissi.

  910. Giovanni scrive:

    Per John: se per attrezzature intende infissi e caldaia sicuramente non vanno rese a nessuno. I controlli fiscali sicuramente ci sono, a campione ma ci sono, sconsiglio di “barare” con la legge.

  911. giovanni scrive:

    abito in un appartamento di mio padre pensionato,
    lui abita in una altra casa per conto suo.
    Posso usufruire della detrazione del 55%?
    grazie

  912. Giovanni scrive:

    Deve avere un diritto reale sull’appartamento, dovrebbe essere sufficiente fare un contratto di comodato gratuito.

  913. Martina scrive:

    Buon giorno Giovanni. Abito in un appartamento di circa 60 mq costruito ngli anni 70. Sto per costruire una serra da 12 mq sulla terrazza. Vorrei sapere, rispettando le tabelle dell’allegato C, se rientro nel caso della comma 344 e se potrei beneficiare la detrazione del 55%?

  914. Renzo scrive:

    Buongiorno, avrei due domande da farle:
    - ci sono caldaie a condensazione (e relativo impianto a pavimento)che lavorino a più di 45°C? Perchè, se è così, si dovrebbero mettere le valvole termostatiche per ottenere la detrazione, mi sembra…
    - Per ottenere la detrazione in base al comma 344,nel caso che un lavoro di ristrutturazione duri diversi mesi, si possono fare diversi bonifici nel corso del tempo e poi nella compilazione dell’attestato di qualificazione verrà indicata la loro somma?
    La ringrazio

  915. Giovanni scrive:

    Per Martina: le detrazioni non sono possibili se si tratta di nuova costruzione o ampliamento.

    Per Renzo: 1) si, ci sono e servono le valvole - 2) occorre vedere cosa dirà la nuova finanziaria, sicuramente si possono fare più bonifici ma non so come ci si possa comportare a cavallo di due anni (visto che non si fa la comunicazione preventiva a Pescara)

  916. Nino scrive:

    Vorrei tanto capire a cosa serve la certificazione energetica se sono a cambiare solo una caldaia tradizionale con una a condensazione di solo 28KW.
    Il dubbio mi viene dal fatto che tutte le caratteristiche nonchè fattore energetico è leggibile dalle dichiarazioni del costruttore e dall’intervento del tecnico collaudatore.
    Grazie Nino Russo

  917. Giovanni scrive:

    La certificazione energetica serve a censire il patrimonio immobiliare italiano, tra l’altro obbligatorio per l’UE. La detrazione è alta e in breve tempo ma richiede obbligatoriamente quel documento.

  918. Renzo scrive:

    Un intervento di sola installazione di valvole termostatiche in un impianto a radiatori è detraibile al 55%?
    Grazie

  919. Giovanni scrive:

    Ritengo di no, e ritengo che dovendo ottenere la certificazione energetica non sarebbe comunque conveniente.

  920. nadia scrive:

    Vorrei sapere se sia neccessario richiedere la certificazione dei materiali utilizzati per la costruzione dell’edificio e presentarli per la certificazione di risparmio energetico? e nel caso in cui siano stati usati materiali senza certificazione rischio che la mia domanda non venga accettata?
    grazie

  921. Renzo scrive:

    Se in un intervento di ristrutturazione complessiva di una casa una ditta sostituisce gli infissi e per esempio 3 mesi dopo un’altra ditta sostituisce la caldaia si devono fare 2 attestati di qualificazione en. distinti? Oppure, se il pagamento in fattura (che può figurare come data fine lavori)per gli infissi viene effettuato nello stesso periodo del pagamento della caldaia è così possibile fare un unico attestato?
    Grazie della sua disponibilità e competenza

  922. marco cinelli scrive:

    Ho letto le risposte date ai vari quesiti , purtroppo non ho trovato indicazioni per il mio caso :
    In un immobile costruito nel 1930 c.a. sostituendo una vecchia caldaia a gas con una a condensazione, adeguando l’impianto con le valvole come richiesto e fornendo , da parte del tecnico specializzato , tutta la documentazione necessaria l’iva da applicarsi sul materiale , sulla mano d’opera e sulla relazione del tecnico è del 10 % o del 20 %. Eventualmente dove si può trovare la relativa disposizione.
    Grazie anticipatamente.
    Cinelli Marco
    Via M. Longhena 4
    40139 Bologna

  923. Giovanni scrive:

    Per nadia: sarà il suo tecnico a verificare i materiali utilizzati, il valore di prestaizone energetica non inficia comunque l’ottenimento delle detrazioni

    Per Renzo: ritengo che si possa fare tutto in un’unica volta, evitando la doppia certificazione. Sarebbe però opportuna una verifica dell’Agenzia delle Entrate

    Per marco cinelli: per l’IVA legga la risposta 610 di questo articolo.

  924. mirella scrive:

    Stiamo effettuando una ristrutturazione e vorremmo installare lampade LED. E’ possibile prevedere la detrazione del 55%?
    Grazie

  925. Giovanni scrive:

    Mi risultano previste detrazioni di questo tipo solo per gli esercizi commerciali.

  926. federico scrive:

    Ho appena rifatto completamente il tetto della mia casa: come materiale isolante nella falda del tetto è stato usato semplicemente un assito di legno (che prima non c’era).
    Tutto è stato fatto nella norma, guaine, travetti e tutto il resto.
    Anche il pavimento del sottotetto è stato isolato con schiuma poliuretanica.
    Posso detrarre il 55% di tutte le spese inerenti al rifacimento del tetto o solo una parte relativa all’installazione dei materiali isolanti?
    Le assi di legno sono considerate materiale isolante?
    Grazie x la risp.

  927. federico scrive:

    La detrazione del 55% spetta per migliorie al fine del risparmio energetico: non conta se trattasi di prima o seconda casa giusto?

  928. federico scrive:

    C’entra il fatto che gli infissi della mia casa siano ancora vecchi, con veetro singolo e abbiano qualche perdita? Non posso detrarre il 55% delle spese per rifacimento tetto se non ho rifatto tutti gli infissi (sempre ad occhio, senza pretendere una risposta definitiva)?
    Il bonifico che devo fare lo può fare mio padre per mio conto indicando me (proprietario della casa) come fruitore della detrazione?
    Grazie x la eventuale risp. ai miei 3 quesiti.

  929. Giovanni scrive:

    La detrazione del 55% spetta anche per un eventuale seconda casa. Per il rifacimento del tetto non importa se le finestre sono vecchie.
    Non importa con quale materiale viene isolato il tetto, il problema è che l’isolamento deve rispondere a determinati requisiti di trasmittanza termica, ossia deve ben isolare la casa. Ritengo che le sole assi di legno non rispondano certo ai requisiti richiesti dalla legge. Però solo un tecnico locale può dirle se le sue spese sono detraibili o meno.

  930. federico scrive:

    Grazie per l’informazione: il pavimento del sottotetto è stato isolato completamente con schiuma poliuretanica.
    Il risparmio energetico dovrebbe essere notevole nel complesso.

  931. Giovanni scrive:

    Provi a contattare un termotecnico locale e verifichi con lui se rientra nei parametri di trasmittanza previsti dalla legge.

  932. Chiara scrive:

    Ho una casa in costruzione da un po’ di anni. Finalmente siamo arrivati al punto di comprare e istallare porte e finestre. Non avendo vecchi infissi da sostituire, posso usufruire della detrazione del 55%,in considerazione del fatto che acquisterei comunque infissi che abbiano i limiti di trasmittanza del decreto e che realizzerei comunque un risparmio energetico rispetto alla collocazione di infissi tradizionali? Grazie per la risposta e per l’ottimo servizio che date.

  933. Giovanni scrive:

    La casa deve essere accatastata ed avere un impianto di riscaldamento esistente.

  934. vincenzo scrive:

    Si redige la documentazione per l’ottenimento detrazione energetica + invio telematico Enea per tutt’Italia.
    Per informazioni info.helios@gmail.com

  935. dario scrive:

    Buonasera a tutti e complimenti per i preziosi suggerimenti.
    Desidero un vostro parere in merito:
    alcuni mesi fa ho acquistato un abitazione allo stato di grezzo avanzato con certificato di accatastamento definitivo, tant’è che ne pago già l’ICI; attualmente manca l’agibilità e l’abitabilità dell’immobile.
    Originariamente vi era un’abitazione che è stata poi demolita e quindi ricostruita: io l’ho quindi acquistata e mi sto facendo carico delle spese per i lavori di finitura.
    Tuttavia durante i lavori di ricostruzione è stato fatto un ampliamento ai lati tanto da ricavare altre due unità e il risultato è stato quello di una schiera trifamiliare; la mia unità ricade sul sedime originario ed è stata costruita mantenendo i volumi originari in rispetto comunque dei parametri del regolamento edilizio comunale.
    Dovendo essere precisi sulla storia dei lavori, ad un certo punto si legge dalle visure catastali che c’è stata una “variazione per avvenuta demolizione e ricostruzione con ampliamento del fabbricato”, frase talvolta sostituita in altri documenti con le causali “ristrutturazione, ampliamento”.
    Dopo aver spedito un’e-mail all’Enea, mi è stato fatto capire che il mio è sostanzialmente un problema di natura fiscale, tant’è che il mio perito non avrebbe problemi a confrontare la situazione energetica prima e dopo. L’Enea stessa mi ha dirottato sul sito dell’Agenzia delle entrate al punto 2 ( edifici interessati ) paragrafo 3 della circolare 36 del 2007 che tratta della questione. Il mio caso dovrebbe rientrare per un pelo. Ho già dei documenti che dimostrano ciò, il mio stesso commercialista ne è convinto perchè sostiene che il mio non è un ampliamento ma è il risultato di un recupero edilizio dal quale è stata migliorata la situazione energetica “mantenendo sedime originario e anche volumi”; siamo comunque d’accordo che non è stata mantenuta la struttura archittetonica complessiva originaria ma d’altronde che ampliamento sarebbe sennò ?
    Voi che ne pensate del mio caso ? Grazie a tutti, spero di poter condividere con qualcun altro questo mio caso.

  936. Giovanni scrive:

    Nella circolare (PDF), articolo 2 terzo comma si precisa “nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si puo’ accedere all’incentivo solo nel caso di fedele ricostruzione, ravvisando nelle altre fattispecie il concetto di nuova costruzione. Restano quindi esclusi gli interventi relativi ai lavori di ampliamento.”
    Bisognerebbe entrare nel dettaglio del suo intervento ma conoscendolo poco e leggendo la circolare sembrerebbe non rientrare nelle detrazioni.

  937. dario scrive:

    infatti sembrerebbe non rientrare, tuttavia dalle visure catastali, e quindi ripercorrendo la cronologia dei documenti, si parla di una ristrutturazione e di un successivo ampliamento….. Già qua ritengo sia un punto a mio favore se poi confrontiamo mappali, sedime, volumi e metri quadri originari con la mia unità attuale è evidente che sia quella il frutto del recupero della vecchia abitazione.
    L’unico mio dubbio cade sul discorso della fedele ricostruzione, ma come si fa a farlo se sono stati fatti ampliamenti ? Ed effettivamente la circolare nega le detrazioni ai possessori di unità abitative frutto di ampliamenti.
    Pongo a questo punto la domanda inversa: se io non avessi diritto a tale detrazione che senso avrebbe una legge che premia anche chi recupera un’abitazione da una demolizione completa ? Siamo tutti d’accordo che un ampliamento ricade nella casistica della “nuova costruzione”.
    Secondo me ci sono diverse persone nella mia stessa situazione, lo ritengo perchè negli ultimi anni è stata data molta importanza, mediante incentivi, ai lavori di ristrutturazione.

  938. dario scrive:

    Chiedo un’altra cosa, purtroppo non trovo risposta nella circolare: nella causale del bonifico bisogna indicare la causale del versamento, codice fiscale beneficiario del contribuente e di chi ha fatto i lavori e prende i soldi.
    Ma c’è una causale particolare da mettere oppure è sufficiente indicare gli estremi della fattura ? Io per il momento ho fatto così, tra l’altro mi sono dimenticato di indicare i codici fiscali….

  939. dantemarco scrive:

    gentilissimo giovanNNile chiedo se avendo demolito il vecchio tetto rifatto nuovo lamellare ventilato con isolante da dodici c.m. posso detrarre solo l,isolante o come detto dal mio termotecnico anche tutto il tetto che serve per sostenere la struttura isolante?

  940. Giovanni scrive:

    Per dario: il pagamento va fatto con “bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”.
    Il senso della fedele ricostruzione, secondo me, è perchè la legge vuole favorire il recupero del patrimonio immobiliare piuttosto che le nuove costruzioni. La fedele ricostruzione, senza ampliamento, viene fatta rientrare nel recupero proprio per la mancanza di ampliamento dei volumi.

    Per dantemarco: se rispetta i parametri previsti dalla legge (questo glielo può solo dire un tecnico locale) può detrarre tutto il lavoro.

  941. stefano scrive:

    Buongiorno,

    Sto ristrutturando il mio appartamento e verrà sostituito il vecchio impianto di riscaldamento, quindi devo demolire e rimuovere il pavimento esistente. Il nuovo impianto sarà a pavimento anzichè quello tradizionale con termosifoni con caldaia a condensazione.

    Vorrei la conferma che possono includere nelle spese che riguardano le detrazioni del 55%:

    - il costo di demolizione e rimozione del vecchio pavimento;
    - IL COSTO DELLE NUOVE piastrelle e relativa posa.

    RingraziandoVi anticipatamente per la Vs. gentile risposta, porgo cordiali saluti.

    Stefano

  942. Giovanni scrive:

    Sembra rientrare tutto, però chieda all’Agenzia delle Entrate per sicurezza, anche al telefono sono disponibili e rispondono in tempi umani.

  943. alfredo scrive:

    salve,
    ho un preventivo per sostituzione infissi di 4800 euro +iva al 20%, con allegato una certificazione titolata “verifica conformità al DLgs del 19 agosto 2005 n.192 s.m.i. 55%finanziaria”che calcola il costo annuale dispersione e il risparmio annuo
    vorrei sapere
    se è sufficiente tale certificazione o devo contattare un tecnico per produrne un altra (il venditore mi ha detto che è suufficiente quella allegata),
    se la fattura che emetterà può essere indicata come il preventivo o deve essere modificata,
    grazie
    alfredo

  944. Paolo scrive:

    Giovanni,
    Le chiedo se, in mancanza di una certificazione preventiva degli infissi da parte del costruttore (e’ un falegname che costruisce i serramenti con profilo 58X80 ed utilizza vetri basso emissivi da 1,6 W/Mq):

    1) posso comunque procedere con i lavori e, una volta terminati far venire il tecnico abilitato per il rapporto di qualificazione energetica e, conseguentemente approfittare degli incentivi del 55%?
    2) Sarebbe consigliato richiedere una sorta di garanzia sul Contratto, facendo dichiarare all’artigiano che gli infissi avranno una transmittanza comunque inferiore ai 2,5 W/Mq (come da allegato D) ?

    grazie in anticipo
    saluti
    Paolo

  945. Fabrizio scrive:

    Buonasera Giovanni,
    avrei da porle una questione riguardo al beneficio sulla detrazione fiscale del 55%.
    Devo ristrutturare la mia abitazione, una villa singola, e ho anche intenzione di realizzare un gabbiotto esterno di 2 x 9 ml circa, non abitabile, di altezza interna di 2 ml, che sporgerebbe di 95 cm dalla linea di gronda e servirebbe ad alloggiare il locale tecnico per la nuova caldaia e bollitore per i pannelli solari e a coibentare i 2 locali bagno al primo piano, che sono sotto al profilo di gronda, ma aggettanti dal profilo del fabbricato e che risultano quindi, per la loro situazione costruttiva particolarmente freddi.
    Pertanto questo gabbiotto avrebbe diverse finalità:
    1- risulterebbe necessario per l’alloggiamento dei nuovi componenti termici non più allocabili, per motivi di spazio, dietro alla parete contigua al gabbiotto dove si trova attualmente il locale caldaia;
    2- servirebbe, anche se non riscaldato, come ulteriore vano che si frapporrebbe al piano terra tra l’esterno e i locali riscaldati al piano terra, il box e il locale caldaia con il quale confinerebbe, nonché anche con il pavimento freddo dei due locali bagno sovrastanti e sopramenzionati;
    3- si sottolinea che rientrerebbe tra gli interventi “vari” per il raggiungimento della certificazione energetica necessaria per il recupero del 55%.
    L’unico dubbio è che, anche se assolutamente non abitabile, risulterebbe appunto leggermente sporgente dal fabbricato con un aumento della cubatura di 100 mc circa.
    E’ possibile usufruire della detrazione fiscale 55% anche per la realizzazione del nuovo gabbiotto in quanto è finalizzato al risparmio energetico?
    Nel caso in cui non se ne potesse usufruire la detrazione, si può fare un’unica pratica edilizia per la ristrutturazione edilizia e per la realizzazione del nuovo locale caldaia e recuperare solo le spese della ristrutturazione?
    La ringrazio fin da ora
    Fabrizio

  946. Giovanni scrive:

    Per alfredo: premesso che l’IVA non dovrebbe essere tutta al 20% (provi a leggere la risposta 610 di questo articolo) se la sua non è una certificazione energetica dovrebbe rispondere all’Allegato A che trova in fondo all’articolo, se non è così si faccia spiegare meglio la cosa.

    Per Paolo: nel caso non sia presente il certificato del produttore è sufficiente l’asseverazione del tecnico, che però contatterei prima dell’intervento per verificare che gli infissi nel loro complesso rispondono ai requisiti di trasmittanza. Non è infatti sufficiente il solo vetro per definire la trasmittanza finale dell’infisso.

    Per Fabrizio: credo che visto il tipo di intervento le convenga contattare direttamente l’Agenzia delle Entrate, o ancor meglio farla contattare dal progettista che la segue.

  947. Paolo scrive:

    Giovanni ha scritto
    “Per Paolo: nel caso non sia presente il certificato del produttore è sufficiente l’asseverazione del tecnico, che però contatterei prima dell’intervento per verificare che gli infissi nel loro complesso rispondono ai requisiti di trasmittanza.”

    Giovanni, grazie per la risposta. Non mi sono chiare pero’ le tempistiche / modalita’ dell’asseverazione, provo a spiegare il mio dubbio :

    1) l’artigiano produce gli infissi (serramenti + assemblaggio vetri)
    2) il tecnico abilitato certifica gli infissi prima della loro installazione ??
    oppure
    3) il tecnico puo’ asseverare solamente dopo che l’artigiano le ha installate ??

    In buona sostanza, vorrei cautelarmi nei confronti dell’artigiano per evitare di scoprire solo a valle dei lavori che i serramenti non sono compatibili con i valori espressi nell’allegato D e quindi non posso richiedere lo sgravio del 55%.

    grazie
    saluti
    Paolo

  948. Giovanni scrive:

    Credo che se il tecnico si fa dare i dati dall’artigiano può già calcolare i valori di trasmittanza prima che gli infissi siano prodotti e quindi cautelandola.

  949. valentina scrive:

    la fomrazione dei certificatori energetici è disciplinata da una legge o da una direttiva comunitaria?
    E’ prevista una durata ore determinata, minima o massima?
    grazie

  950. Giovanni scrive:

    Dove presenti sono normative regionali, vi sono inoltre le normative particolari delle provincie autonome di Trento e Bolzano.

  951. samuele scrive:

    mia zia vuole ristrutturare un vecchio ufficio x affittarlo, presentando una dia in comune ha diritto elle detrazioni del 55%? i moduli da compilare li fonisce il comune? vanno compilati dal tecnico che svolge i lavori e consegnati in comune insieme alla dia? grazie

  952. vincenzo scrive:

    per Paolo: nell’ambito delle nostre attivita’ seguiamo i serramentisti ed i loro clienti per scegliere opportunamente la tipologia delle vetrocamere in dipendenza del telaio ( alluminio TT, alluminio legno , PVC ..) e del comune di installazione oltre a seguire i clienti in tutto l’iter necessario per il conseguimento della detrazione ( allegato A, allegato E, asseverazione invio telematico…)
    per info: info.helios@gmail.com

  953. Giovanni scrive:

    Per Samuele: premesso che le detrazioni al 55% sono per le opere di risparmio energetico, la pratica deve seguire l’iter descritto nel capitolo “adempimenti”.

  954. Achille scrive:

    Fra gli interventi sull’involucro di edifici esistenti di cui all’articolo 1, comma 345, possono essere inclusi anche i controsoffitti con isolante (es: lana di vetro) delimitanti il volume verso il sottotetto non riscaldato?

  955. Giovanni scrive:

    Si, sempre a patto che rispettino i parametri di trasmittanza previsti dalla legge.

  956. lucia scrive:

    buonasera,volevo sapere se l’ installazione di condizionatori ad inverter caldo/freddo possono entrare in detrazione del 55%, prima di questo intervento in casa c’era solo una stufa a legna.
    grazie lucia

  957. wladimiro berni scrive:

    Ho deciso di cambiare il modo di procurarmi l’acqua calda sia per uso termico che per uso sanitario. Attualmente ci scaldiamo usando un caminetto, del tipo aperto con aria calda e con una caldaia a gas. Per contenere le spese del riscaldamento ho deciso di non utilizzare più il caminetto ed affiancare alla attuale caldaia, una cucina termoidraulica con serbatoio per l’accumulo dell’acqua calda sia proveniente dalla cucina che dai pannelli solari. Con questo sistema prevedo di limitare al massimo il consumo del gas e che con lo stesso quantitativo di legna attualmete usata per intiepidire il piano terra ( la casa si alza per 3 piani) riscaldo tutti i vani.
    Ai fini delle incentivazioni, ogni persona interpellata da un parere diverso; mi aiutate a capirne di più?
    grazie, miro

  958. Giovanni scrive:

    Per Lucia: No, rientrano in quella al 36% in 10 anni.

  959. alfredo scrive:

    Salve sig. Giovanni, le ho scritto alcuni giorni fa in merito alla sostituzione degli infissi , ora ho parlato con la ditta che li installa che mi ha detto:
    a) la certificazione che mi hanno rilasciato insieme al preventivo dovrebbe essere la certificazione che sostituisce l’asseverazione tecnica, dove è indicato il valore Uw 1,63 come conforme così come la verifica Ug. E’ indicato inoltre il risparmio energetico ed il valore della dispersione termica annuale.
    b) La ditta mi ha fatto poi avere una scheda informativa del cliente (che a mio avviso è una sintesi dell’allegato A) che dovrei compilare e spedire insieme alla planimetria catastale alla ditta costruttrice la quale poi me lo dovrebbe rispedire elaborata e questa sarebbe la certificazione energetica.
    Le chiedo pertanto
    1) la prima certificazione è effettivamente quella che sostituisce l’asseverazione.?
    2) E’ possibile che la ditta possa fare la certificazione energetica con i la planimetrai catastale e gli altri dati che richiede?
    Grazie per la disponibilità.

  960. Giovanni scrive:

    Per wladimiro berni: per le caldaie a biomassa o stufe a legna legga questo articolo.

    Per alfredo: 1) si 2) la certificazione energetica va fatta da un tecnico abilitato, alcune ditte includono nel prezzo degli infissi anche la certificazione, dipende dagli accordi che ha fatto.

  961. Alberto scrive:

    Salve,
    1)Devo eseguire una qualificazione energetica per pannello solare, e in casa è presente una termocucina come caldaia, ora io come mi debbo comportatre per calcolare il Fab.Ene.?? lo pongo uguale a 0 come nel caso di sostituzione caldaia con una a bio massa o lo calcolo con i kw della termo cucina??

    2) Scusi ma non ho ben chiaro il concetto di classe 3 della norma 303-5 per caldaie minori di 35 KW, a quali valori devono sottostare le caldaie a bio massa per poter usufruire della detrazione???
    Vi ringrazio per le vostre risposte sono di moltissimo aiuto!!

  962. Giovanni scrive:

    Per il punto 1 non so aiutarla, sembrerebbe corretto porlo a zero ma sembra anche una forzatura, provi a chiedere all’ENEA o all’Agenzia delle Entrare. Per il secondo punto veda se la può aiutare questo articolo PDF

  963. Ric scrive:

    Buongiorno,
    devo iniziare i lavori per ristrutturare una casetta con recupero del sottotetto.
    Vorrei sapere se posso recuperare il 55% della spesa sostenuta per rifare il tetto ( chiaramente rispettando le norme sul risparmio energetico ) e se, oltre a recuperare il 55% della spesa per sostituire i serramenti al piano già esistente ,posso recuperare anche il 55% per i serramnti nuovi che verranno installati nel sottotetto recuperato.

  964. Giovanni scrive:

    L’unica quota che non può recuperare è quella dei nuovi serramenti, il resto, rispettando i limiti previsti dalle norme, lo può detrarre al 55%.

  965. Rocco scrive:

    SIG. GIOVANNI
    VORREI SAPERE SE PER LA DETRAZIONE DEL 55 PER CENTO RIMBORSABILE IN 3 RATE ANNUALI CON LA NUOVA FINAZIARIA 08 E PREVISTA UNA RIPARTIZIONE IN 10 RATE COSI MI E SEMBRATO DI LEGGERE DALL\\\’EMENDAMENTO 2.78 AL COMMA 14-QUATER

  966. Giovanni scrive:

    Mancano poche ore all’approvazione della finanziaria, aspetterei di vedere come viene approvata. Secondo me l’emendamento di cui parla non è passato.

  967. luca scrive:

    X ROCCO
    DAL SITO SENATO.IT, SEMBREREBBE CHE SIA DATA LA POSSIBILITA’ DI DECIDERE DA 3 A 10 ANNI, E CHE UNA VOLTA DECISO RIMANE QUELLO.

  968. paola scrive:

    buonasera,
    ho un dubbio che non riesco a sciogliere in merito a ciò che si intende per fine lavori nel mio caso specifico:
    in caso in cui i lavori di riqualificazione energetica dell’edificio sia stati svolti a seguito della presentazione di una D.I.A in Comune per ristrutturazione di immobile, la “fine lavori” deve per forza essere intesa come la comunicazione di fine lavori depositata in Comune?
    se sì, per poter usufruire degli sgravi fiscali per l’anno 2007 tale comunicazione di fine lavori deve necessariamente essere fatta entro il 31/12/07 oppure può essere fatta nel 2008 ovviamente prima del 29/2/08?
    grazie
    saluti

  969. Giovanni scrive:

    Sia l’ENEA che l’Agenzia delle Entrate danno ampia possibilità di scelta della data di fine lavori, in particolare se la sua DIA include anche lavori non rientranti nel 55% è presumibile che questi possano concludersi dopo l’ultimazione dei lavori per il risparmio energetico.

  970. enrico scrive:

    buona sera ,istallando una caldaia a condensazione con potenza 24kw è necessario l\’intervento di un termotecnico per la conformità dell\’impianto per usufruire della detrazione del 55% ,o è sufficente la dichiarazione dell\’istallatore.certi di una cortese risposta distinti saluti ENRICO

  971. Giovanni scrive:

    Le riporto l’articolo 9: “Nel caso di impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 100 kW, l’asseverazione di cui al comma 1 può essere sostituita da una certificazione dei produttori delle caldaie a condensazione e delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica che attesti il rispetto dei medesimi requisiti, corredata dalle certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.”
    In ogni caso, al momento, è necessaria anche la certificazione energetica dell’edificio.

  972. Giovanni scrive:

    Gentile Giovanni,
    ho sostituito la caldaia con una a condensazione e valvole termostatiche.
    Sono in possesso di tutte le certificazioni dei materiali.
    Bastano per l’invio al sito dell’ENEA, oppure ho bisogno anche dell’attestato di qualificazione energetica (allegato A)?
    Grazie in anticipo!

  973. Giovanni scrive:

    E’ possibile che la nuova finanziaria elimini la necessità della certificazione energetica ma al momento per il lavori eseguiti fin ora, è necessaria.

  974. Alberto scrive:

    Salve,
    avrei un dubbio sulla compilazione dell’ allegato E:
    per Costo dell’intervento di qualificazione energetica al netto delle spese professionali s’intenderà “credo” al netto della mano d’opera (cioè solo il costo del mAteriale), ma per spese professionali intendono quelle della mano d’opera dei diversi lavori più quelle per il tecnico abilitato che esegue le pratiche???

    Grazie siete sempre d’infinito aiuto!!!

  975. massimo scrive:

    Salve,
    Vorrei sapere se è possibile detrarre le spese per
    l\’adeguamento di una porzione di tetto, visto che non tutti i condomini sono interessati alla ristrutturazione, e, in caso affermativo, se posso detrarmele integralente io che effettivamente sostengo la spesa. Grazie

  976. Giovanni scrive:

    Per Alberto: al netto delle spese professionali si dovrebbe intendere senza le spese per la pratica della certificazione energetica

    Per massimo: si possono detrarre le spese per la coinbentazione del tetto a patto che rispetti i limiti previsti, se si accolla le spese dovrebbe poterle detrarre lei.

  977. pepita scrive:

    salve Giovanni
    ho letto molte delle domande e risposte e per quanto tutte interessanti voglio posarle il mio quesito
    ho installato nella casa che ho appena ristrutturato due pannelli solari per prod acqua calda e sostituito tutti gli infissi con infissi pvc almeno per infissi sembra che basti la cert energetica della ditta produttrice
    il tecnico abilitato puo’ essere l architetto che e’ stato il direttore dei lavori che ha frmato la DIA ? oppure esiste una lista di persone abilitate nella provincia (ad es roma)
    la ringrazio

  978. Giovanni scrive:

    Se lei ha già fatto i lavori ritengo che dovrà utilizzare la finanziaria 2007 quindi dovrà ottenere la certificazione energetica anche fosse per i soli infissi.
    Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente, iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero, ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.

  979. Paride scrive:

    Ritorno sull’interpretazione data dalla circolare 31/05/07 n. 36 riguardo alle “finestre comprensive di infissi”..La circolare cita “Gli infissi devono ritenersi comprensivi anche delle strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione di calore quali, ad esempio scuri o persiane, o che risultano strutturalmente accorpate al manufatto quali, ad es., cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso”.
    Il tecnico che mi assevera la finestra (composta da un telaio in legno fabbricato da un artigiano falegname con aggiunta di vetri a basso emissivo) dice che non può considerare la persiana esterna (tra l’altro fatturata a parte da impresa di profilati in alluminio) nel relativo calcolo, non può cioè dimostrare che ha effetto nella dispersione di calore, ma secondo me non è vero in quanto:
    1) la persiana esterna va considerata struttura accessoria che ha di per sé effetto sulla dispersione di calore (vedi quanto riportato dal sito http:www.abithal.it, dove si sostiene di estendere la detrazione fiscale alle chiusure oscuranti - persiane, scuri, tapparelle - in quanto parte integrante del sistema di isolamento termico degli infissi esterni -Norma UNI EN ISO 10077-1).
    2) la sostituzione di persiane esterne rientra tra gli interventi che godono della detrazione del 55% in quanto ACCESSORIE E CONTESTUALI alla sostituzione di finestre con quelle a basso emissivo.
    Ricapitolando la fattura relativa alle persiane esterne possiamo SI o NO inserirla tra le spese detraibili al 55%? Se SI la trasmittanza termica aggiuntiva delle persiane esterne va inserita nel calcolo complessivo della trasmittanza termica della finestra?

  980. Giovanni scrive:

    La mia interpretazione personale è che le persiane possano essere inserite indipendentemente dal calcolo della trasmittanza dell’infisso, proprio perchè “ha di per se’ effetto sulla dispersione”.
    Però l’unica interpretazione valida è quella dell’Agenzia delle Entrate che le consiglio di contattare.

  981. Antonio scrive:

    Salve
    Vorrei effettuare un intervento di climazione invernale in un vecchio appartamento dove non è mai esistito alcun impianto di riscaldamento, da precisare che andrebbero fatti altri lavori come infissi e tetto.
    Domanda: posso ussufruire della detrazione fiscale del 55% per effettuare solo l\’intero intervento di climatizzazione invernale inclusa la caldaia a condensazione?

    Grazie saluti

  982. Giovanni scrive:

    No, la legge chiede che vi sia già un impianto esistente per ottenere le detrazioni. Dovrebbe comunque poter chiedere il 36% in 10 anni.

  983. franco scrive:

    buongiorno Giovanni,leggendo le sue risposte sono stato bene indirizzato nella soluzione di molti problemi relativi all’applicazione della legge sul risparmio energetico.Un’ultima delucidazione le chiedo e cioè se l’IVA sulla parcella del professionista autore del progetto di riqualificazione energetica della centrale termica del mio condominio deve essere al 10% o al 20%? Grazie e cordiali saluti.Franco

  984. Paride scrive:

    Con riferimento al quesito 979 mi sono recato all\’Agenzia dell\’Entrate di Arezzo dove mi hanno confermato che le persiane esterne rientrano nell\’agevolazione del 55% ma solo se l\’effettivo beneficio viene asseverato da un tecnico

  985. Giovanni scrive:

    Per franco: non so aiutarla, ma provi a contattare l’Agenzia delle Entrate che saprà sicuramente risponderle.

    Per Paride: grazie, l’informazione è molto utile.

  986. emanuele scrive:

    vorrei sapere cosa devo inviare a pescara quando devo sostituire un vecchio autoclave. Finora ho spedito il permesso del mio comune. Per quanto riguarda il bonifico che dovrò fare cosa devo spedire ancora a pescara? La visura camerale del mio idraulico, la fotocopia del bonifico,boooo mi può dare delucidazioni? grazie

  987. Giovanni scrive:

    Se intende usufruire delle detrazioni al 36% (non so il tipo di intervento per cui non so dirle se le spetta) deve inviare a Pescara questo modulo (PDF), la documentazione è descritta nel modulo.

  988. Roberto scrive:

    Devo fare un cappotto ad una facciata, volevo sapere se c’è l’obbligo di eliminare tt i ponti termici per usufruire del 55%. Ad esempio sono obbligato a rivestire la cornice di tutte le finestre con l’isolante?grazie

  989. Giovanni scrive:

    La legge del 55% prevede il rispetto di determinati parametri di trasmittanza termica e lascia al possessore dell’immobile la facoltà di decidere il tipo di intervento. Chiaramente eventuali ponti termici riducono l’efficacia dell’intervento. Il suo tecnico saprà sicuramente come rientrare nei limiti previsti con il suo intervento.

  990. Marco scrive:

    Buongiorno, vorrei un chiarimento su questo: ho ristrutturato un immobile e in questo contesto ho coibentato il tetto, sostituito serramenti, installato pannelli solari termici e sostituito caldaia con generatore a condensazione.
    1) posso far ricadere la richiesta di recupero del 55% dell\’intero intervento nel comma 344 o devo dividere le varie spese nelle specifiche voci previste dal decreto (sostituzione caldaia, sostituz. serramenti, etc ?)
    2) l\’immobile consta di due appartamenti: devo fare due pratiche di recupero del 55%(una per appartamento) oppure ne faccio una complessiva per tutto l\’edificio ?
    Auspico in una sua pronta risposta perchè devo far preparare inviare la richiesta e inviarla all\’Enea in tempi brevi…
    La ringrazio sentitamente e cordialmente la saluto.

  991. Giovanni scrive:

    1) se può rientrare nel comma 344 può detrarre anche il tetto, senno’ deve utilizzare i singoli comma
    2) non saprei, ma sicuramente l’Agenzia delle entrate la saprà aiutare.

  992. Tiziano scrive:

    Buongiorno,
    quest\’anno ho deciso di usufruire delle detrazioni del 55%,
    in relazione alla sostituzione degli infissi.
    Ho già reliazzato tale intervento, tuttavia, ho qualche dubbio.
    Abitando nella regione Campania (nella quale manca una certificazione energetica effettuata dal comune di residenza),
    sono stato costretto a richiedere la produzione dell\’attestato di Qualificazione Energetica da parte di un tecnico abilitato.

    Il mio dubbio è il seguente:

    Il risparmio energetico generato con l\’installazione dei nuovi infissi a taglio termico e del vetro basso emissivo è piccolo, ma comunque consente un valore di trasmittanza inferiore a quello limite indicato nelle tabelle ministeriali per gli infissi.
    Tuttavia, i muri della mia casa sono privi di cappotto, per cui
    risulta ancora elevato il fabbisogno energetico e non rispettato
    il limite sulle strutture opache verticali.
    Vi chiedo dunque,posso usufruire delle detrazioni per gli infissi rispettando i valori di tramittanza previsti dalla tabella ministeriali per i medesimi, pur avendo un attestato di qualificazione energetica che pone in evidenza come per ridurre sensibilmente il fabbisogno energetico sono necessari anche lavori di coinbentazione dell\’edificio?
    Grazie in anticipo della rispota.
    Saluti
    Tiziano

  993. Giovanni scrive:

    Si, la certificazione, qualunque sia il risultato, non incide sugli incentivi per gli infissi.

  994. luca e rita scrive:

    Buongiorno Giovanni,le pongo una domanda.Sto effettuando una una ristrutturazione di un\’edificio residenziale/agricolo per il ricavo di un\’unita abitativa. Lavori eseguiti: capotto interno termofon, malte interne e esterne in cocciopesto, serramenti con vetri bassi emissivi e balconi. Tutto detraibile al 55%? Le fatture e relativi bonifici sono datati 2007 ma finirò i lavori a Giugno 2008. Posso inviare all\’Enea i documenti necessari già ora (o entro Febbraio 2008) per poter recuperare l\’Irpef 2007?
    Sono detraibile anche le fatture in acconto per i lavori citati? Grazie

  995. Giovanni scrive:

    Dipende molto dall’approvazione in finanziaria e dal successivo decreto attuativo. Se funzionerà come le detrazioni al 36% in caso non si riesca ad inviare entro l’anno la documentazione a Pescara si perde la prima rata delle spese affrontate l’anno prima.

  996. Rocco scrive:

    Buonasera
    devo effettuare un intervento di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione (non fedele) di un tetto in legno ventilato con un aumento di volume necessario per rendere abitabile il sottotetto.Tutto il lavoro è necessario per conser-
    vare e proteggere l’immobile da infiltrazioni d’acqua nonchè per realizzare ed integrare servizi igienico-sanitari.
    Rientro nelle detrazioni IRPEF? Nel caso,in quella al 55% o al 36%?
    La ringrazio anticipatamente

  997. Giovanni scrive:

    Senza fedele ricostruzione non rientra nel 55%, non so dirle se può rientrare nel 36%, provi a contattare l’Agenzia delle Entrate.

  998. luciano scrive:

    Buongiorno, ho effettuato il cambio dei serramenti quest\\\’anno, con altri a bassa transmittanza termica. i bonifici e le fatture sono tutti stati fatti nel mese di dicembre corrente, cosi\\\’ come l\\\’attestato per la certificazione energetica. ora, per potere usufruire delle detrazioni previste già in sede di dichiarazione dei redditi nel 2008, bisogna per forza che la richiesta all\\\’enea sia spedita entro il 31/12/07, oppure ho tempo sino al 28/2/2008? grazie anticipatamente per la risposta.

  999. Giovanni scrive:

    Ha tempo fino al 28/2/2008, considerato però che ha già tutto il materiale e che si può inviare tutto tramite il sito ENEA credo che non avrà difficoltà a predisporre tutto entro fine anno.

  1000. luciano scrive:

    La ringrazio Giovanni: è vero che ho tutta la documentazione, il problema è che l\’architetto non ha ancora prodotto la fattura ed inviato la documentazione all\’Enea (era compreso nel servizio). Lui afferma che non mi devo preoccupare, perchè c\’è tempo sino al 28/2/2007. Non volevo sembare \

  1001. luciano scrive:

    La ringrazio Giovanni: è vero che ho tutta la documentazione, il problema è che l\’architetto non ha ancora prodotto la fattura ed inviato la documentazione all\’Enea (era compreso nel servizio). Lui afferma che non mi devo preoccupare, perchè c\’è tempo sino al 28/2/2007. Non volevo sembrare “logoroico” nei suoi confronti (esclusa ovviamente la sua parcella ed il relativo bonifico che devo fare assolutamente entro l’anno), ma la sua risposta mi tranquilizza. Grazie!

  1002. Giovanni scrive:

    Beh, in questo caso spinga per avere / pagare la fattura entro fine anno.

  1003. Tiziano scrive:

    Buongiorno Giovanni,
    grazie innanzitutto per la consueta cortesia, nel chiarire i tanti dubbi.
    Un ultimo dubbio mi assale:
    La DIA consegnata all\’uffico tecnico prevede contemporaneamente:
    1. lavori per risparmio energetico con detrazione 55%;
    2. lavori per ristrutturazione con detrazione 36%.

    Il mio dubbio è il seguente:
    Per quanto concerne il compenso da erogare all\’Ingegnere
    e i diritti pagati per la consegna della DIA, in sede di 730,
    dovrò applicare una detrazione del 55% o del 36% o una media riferita ai lavori?
    Esiste una circolare dell\’Agenzia delle Entrate che risolve tale
    dubbio?
    Grazie in anticipo della risposta
    Saluti
    Tiziano

  1004. Giovanni scrive:

    La cosa migliore è contattare l’Agenzia delle Entrate, tra l’altro hanno un call center efficiente (848.800.444)

  1005. Renzo scrive:

    Buonasera
    abbiamo effettuato la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova a condensazione e installato negli alloggi le valvole termostatiche e dovremmo poter usufruire delle agevolazioni fiscali. Ci servirebbe sapere pagando una parte della spesa nel 2008 (entro 29/02/08) possiamo usufruire dello detrazione fiscale previsto.
    grazie

  1006. Giovanni scrive:

    Se usufruite della finanziaria 2007 dovete pagare entro il 31/12/2007 ed inviare la documentazione entro il 29/2/2008.
    In caso di approvazione della nuova finanziaria è possibile che sia prevista la possibilità di pagare a cavallo di più anni ma non è certo che in questo caso lei riesca a recuperare interamente le spese effettuate nel 2007, per questo le consiglio di cercare di pagare in questo anno.

  1007. luca e rita scrive:

    Gentile sig.Giovanni ho fatture per 30.000 euro nel 2007 e ne posso fare altre nel 2008,quando finirò i lavori di ristrutturazione.Mi è stato riferito che dal 2008 la detrazione avverrà in 10 anni.Devo mandare 2 documentazioni (una a Febbraio e una a fine lavori )o cosa? Stò lavorando con criterio per risparmiare energia ma ne stò spendendo molta per capirci qualcosa.Non merito di perdere dei soldi per colpa di una legge fatta così male,non ne avrei a sufficenza per poter far fronte al mutuo!

  1008. Giovanni scrive:

    Non penso che perderà soldi ma è vero che dovrà fare attenzione.
    La detrazione al 55% sembra che verrà ammessa anche in 10 anni per venire incontro ha chi non paga abbastanza IRPEF per ottenerla in 3 anni.
    Per quanto riguarda i lavori a cavallo dei due anni non è ancora facile capire come si potranno detrarre finchè la finanziaria non verrà approvata. Provi comunque a contattare l’Agenzia delle entrate, anche via telefono (848.800.444), sono efficienti e magari hanno già delle direttive.

  1009. antonella scrive:

    Buonasera
    devo rifare il tetto in cemento ad una sola falda della mia casa in quanto oramai vecchio e pericolante con problemi di infiltrazioni d\’acqua per la scarsa pendenza e sostituirlo con uno in legno lamellare ventilato a risparmio energetico il tutto rispettando la volumetria esistende nonchè la destinazione d\’uso.Vorrei sapere se rientro nella detrazione del 55%.
    P.S. Non potendo,però rifarlo ad una sola falda altrimenti non avrebbe un\’adeguata pendenza, sono obbligato a ricostruirlo a due falde ed evito in questa maniera un aumento di volume.
    Nel ringraziarla anticipatamente le chiedo un parere a lei e ad altre eventuali persone che possono darmi chiarimenti

  1010. Giovanni scrive:

    Se rispetta i parametri di trasmittanza previsti il tipo di lavoro rientra in quelli detraibili al 55%. L’unico dubbio è la ricostruzione a due falde che potrebbe inficiare la detrazione. Le consiglio di chiamare l’Agenzia delle Entrate e spiegare la situazione.

  1011. luciano scrive:

    Buon anno Giovanni,

    Mi è arrivata la settimana scorsa finalmente tutta la documentazione redata dal mio architetto relativamente alla sostituzione degli infissi.
    Ho notato che nell\’allegato E inviato all\’Enea, ha sommato alla voce 7. \

  1012. Giovanni scrive:

    Mi spiace ma sembra che il form di invio faccia pasticci con il carattere doppi apici, provi a riscrivermi.

  1013. luciano scrive:

    Buon anno Giovanni, riprovo

    Mi è arrivata la settimana scorsa finalmente tutta la documentazione redata dal mio architetto relativamente alla sostituzione degli infissi.
    Ho notato che nell’allegato E inviato all’Enea, ha sommato alla voce 7. oltre che alle spese della sua parcella come prestazione professionale, anche le spese di manodopera per l’installazione dei serramenti. E’ corretto? A quella voce non doveva essere riportata solo la voce della parcella del certificatore?

  1014. Giovanni scrive:

    Credo anch’io che nel costo delle spese professionali non andasse inclusa la manodopera “generica”. Faccia comunque una verifica con l’Agenzia delle Entrate.

  1015. luciano scrive:

    Egregio Giovanni, ho chiesto lumi all\’Architetto. Mi dice che all\’art.3 del d.l. del 19/2/07 (quello che tra l\’altro istituisce gli allegati Enea tra cui l\’E )al punto d) cita testualmente: “d) Prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a). b) e c). comprensivo della redazione dell\’attestato di certificazione energetica, ovvero, di qualificazione energetica”. Pertanto le spese per l’installazione sono prestazioni professionali per la realizzazione dell’intervento e quindi ricomprese al punto 7 dell’allegato E, tanto più che si parla al punto d) di COMPRENSIVO, e pertanto non riconducibili solo alla parcella per il certificato di qualificazione energetica.

  1016. luciano scrive:

    (continuato) Mi dice inoltre che non c\’è alcuna indicazione particolare alla compilazione del punto 7 nell\’allegato E, al contrario degli altri punti/allegati.
    Tenga conto inoltre che il montaggio è avvenuto da parte di una ditta esterna, seppure la fattura sia stata fatta globalmente da chi mi ha venduto i serramenti, sotto la voce specifica di spese a corpo messa in opera (come previsto dall\’attuale legge che riprende quanto previsto da Luglio 2006 che vuole vi sia la suddivisione tra le spese del materiale e la posa in opera, anche in ragione dell\’iva diversa in quanto la prima è al 20% mentre la seconda è al 10%)

  1017. luciano scrive:

    Per Antonella: da un mio modesto punto di vista se la ricostruzione del tetto non fa aumentare la volumetria dell\’edificio esistente, lei è perfettamente in regola.

  1018. Giovanni scrive:

    Effettivamente il punto 7 dell’allegato E è un po’ ambiguo. Grazie di tutte le delucidazioni.

  1019. luciano scrive:

    Perchè ci sono leggi in Italia che non siano ambigue? Tempo fa dovevo fare una ristrutturazione. Ho chiamato l\’Agenzia delle Entrate e ne sapevano meno di me riguardo l\’interpretazione di una norma che riguardava il mio caso specifico. Sa cosa mi risposero Giovanni? \

  1020. Giovanni scrive:

    La domanda è troncata ma non ho dubbi riguardo risposte ambigue su domande un po’ fuori dallo standard.

  1021. Pasquale scrive:

    Salve Giovanni,
    innanzi tutto volevo farle i complimenti per quest\’ottimo sito, ricco di informazioni utili. Volevo anke chiederle un consiglio: devo sostituire la mia caldaia a gasolio e installarne una nuova a gas. Il mio impianto di riscaldamento è a termosifoni e mi chiedevo se nel rapporto spesa/rendimento mi conviene una a condensazione o meno. La superficie da riscaldare è sui 260 m2. E poi è necessario aspettare il decreto attuativo prima di effettuare la spesa o mi muovo in base ai parametri previsti dal precedente decreto? Grazie

  1022. Giovanni scrive:

    Tenga conto che la nuova finanziaria non obbliga più all’installazione di caldaie a condensazione per ottenere le detrazioni. Quindi si faccia consigliare da un termotecnico la caldaia migliore per il suo utilizzo.
    Se le consigliano una caldaia a condensazione può sicuramente effettuare già oggi il lavoro, altrimenti le consiglio di aspettare il decreto attuativo per capire se ci sono limitazioni per gli altri tipi di caldaie.

  1023. Massimo Ricci scrive:

    Io ho sostituito gli infissi ed i vetri rispettando la trasmittanza termica richiesta completando i lavori il 27 dicembre 2007.
    Non trovo giusto che io debba produrre un attestato di qualificazione energetica in quanto la nuova finanziaria non lo prevede più per questo tipo di intervento ed essendo migliorativa in questo senso, dovrebbe applicarsi anche agli interventi del 2007.
    Inoltre io sto completando la ristrutturazione della casa e non ho ancora terminato l\\\’impianto di riscaldamento e pertanto non so come compilare l\\\’allegato A.
    Qualcuno può darmi un consiglio?
    Grazie

  1024. Giovanni scrive:

    L’allegato A dovrà farlo con la situazione attuale.
    Per l’ingiustizia pensi chi ha comprato gli infissi a dicembre 2006 e non ha ottenuto neanche la detrazione del 55%.

  1025. Sandro scrive:

    Salve,
    ho sostituito gli infissi, fatturati e bonificati nel 2007 come prescritto dalla legge. Per quanto riguarda la certificazione (allegato a ed e) l\’ho fatta fare ed inviata entro i 60 giorni; il mio unico dubbio è che la fattura della certificazione è al 31/12/2007 mentre il relativo bonifico è datato nel 2008.
    Posso detrarla al 55% con le altre spese del 2007? In caso contrario posso detrarla al 55% in riferimento al 2008?
    Grazie
    Sandro

  1026. Giovanni scrive:

    Sicuramente quest’anno non potrà detrarre il bonifico 2008. Credo potrà farlo il prossimo anno e probabilmente perderà una rata. Chieda comunque conferma all’Agenzia delle Entrate.

  1027. Sandro scrive:

    In riferimento ai punti 1025, 1026 ho contattato l\’agenzia delle entrate che ha specificato che ad oggi non posso detrarre le spese sostenute nel 2008 anche se fatturate nel 2007, almeno che non esca una circolare esplicativa, che specifica che anche le spese fatte nel 2008 in riferimento ad attività avviate nel 2007 possono rientrare nella detrazione. In questo caso comunque la detrazione si applicherà a partire dalla dichiarazione dei redditi successiva.
    Saluti e grazie per la pronta risposta.
    Sandro

  1028. Giovanni scrive:

    La ringrazio per averci comunicato questa informazione, è chiaro che occorre aspettare il decreto attuativo a anche una semplice circolare esplicativa.

  1029. paola scrive:

    Buonasera,
    avrei un quesito più prettamente fiscale…
    abbiamo eseguito lavori di riqualificazione energetica fatturati e pagati nell’anno 2007 a seguito di una DIA di ristrutturazione nella quale erano previsti anche altri lavori, di natura diversa, ad oggi non ancora completamente eseguiti e pertanto la DIA risulta ancora aperta in Comune.
    E’ possibile inviare la certificazione all’Enea entro il 29/02/08 (per poter usufruire dell’agevolazione sull’UNICO 2008)anche se i lavori previsti dalla Dia non sono ancora terminati e quindi essa risulta ancora aperta (quindi non esiste ancora una data di fine lavori)?
    la certificazione deve essere necessariamente datata entro il 2007?
    se così non fosse (ovvero, se non posso inviare la comunicazione entro il 29/02/08 perchè i lavori sono ancora aperti), perderei la possibilità di detrarre tutte le spese sostenute nel 2007? oppure inizierei a detrarle dall’UNICO 2009?
    grazie mille per l’aiuto.

  1030. Giovanni scrive:

    Può, anzi sicuramente le conviene, inviare tutta la documentazione entro il 29/2 in quanto la fine lavori per le detrazioni al 55% non coincide con la fine lavori della DIA. La certificazione può anche essere posteriore al 31/12/2007 (ma entro il 29/2) però ai fini delle detrazioni se il bonifico al tecnico è fatto nel 2008 ritengo che perderà la prima rata (del solo costo del tecnico).

  1031. paola scrive:

    Buonasera,
    avrei una domanda sulle modalità di pagamento… nel corso del 2007 ho effettuato alcuni pagamenti relativi a lavori per risparmio energetico con bonifico bancario, ma effettuato tramite home banking (considerato che non era prevista la compilazione di alcun modulo predisposto presso la banca, come per il 36%)… nella causale ho indicato cod. fiscale ordinante, partita iva ricevente, causale e quant\’altro richiesto… ho la ricevuta del bonifico effettuato e dall\’estratto conto relativo è ovviamente visibile il movimento di cassa.
    potrebbero non essere validi ai fini della detrazione?
    grazie, cordiali saluti

  1032. Giovanni scrive:

    I moduli predisposti non fanno altro che preimpostare alcuni campi. Se lei ha indicato tutte le voci necessarie il bonifico è valido.

  1033. paola scrive:

    Buonasera,
    ho un\’altra domanda relativa alle modalità di pagamento.
    Ho effettuato bonifici nel mese di gennaio e febbraio 2007 prima che venissero pubblicate le modalità operative con decreto del 19/02/07.
    Vista la scarsità di informazioni di quel periodo (mi era stato detto dal commercialista di pagare con bonifico, ma non i dettagli) in quei bonifici non sono stati indicati i codici fiscali dell\’ordinante e del ricevente.
    Lei ritiene che potrebbero non essere ammessi alla detrazione?
    E\’ vero che nella finanziaria 2007 si fa riferimento alle modalità della legge 449 e decreti succ., ma allora avrei dovuto utilizzare i moduli predisposti per il 36%?
    grazie, cordiali saluti

  1034. Giovanni scrive:

    Ritengo che se avessi utilizzato i moduli per il 36% sarebbe stato meglio, però può provare a contattare l’Agenzia delle Entrate e chiedere delucidazioni.

  1035. Saro Sarcinelli scrive:

    sono stati eseguiti i seguenti interventi nel 2007 pagati tramite bonifici adeguati alla legge in questione

    sostituzione caldaia condominiale con caldaia a gas a condensazione di vapore (pagata dal condominio al 70% nel 2007 per via di alcuni condomini che non avevavno pagato le relative quote nel 2007 il resto nel 2008: io ho versato al condominio tutta la mia parte entro il 31/12/2007)

    sostituzione radiatori con valvole termostatiche a bassa latenza solo nel mio appartamneto (pagati da me al 100% nel 2007)

    sostituzione infissi con infissi a trasmittnza adeguata per beneficiare del finanziamento (pagati da me nel 2007)

    Ora si pone il problema entro il 29 di cosa inviare ad ENEA in quanto il condominio si sta facendo fare la certificazione per il cambio della caldaia; io mi sto facendo fare la certificazione per la sostituzione delle finestre da un altro professionista (per fortuna l\’allegato A è quasi uguale) ma la sostituzione dei radiatori non so se inserirla nella certificazione della caldaia o in quella delle finestre. Infatti mentre ha senso metterla in quella della caldaia in quanto anche se solo sul mio appartamento la sostutizione dei termosifoni è un completamento dell\’impianto di riscaldamento legato alla caldaia non è stata pagata dal condominio e ci sarebbe l\’anomalia di dichiarare un prezzo più alto di quello speso dal condominio anche se giustificato dal pagamento del condominio (caldaia) sommato al mio (radiatori e valvole).Per contro se la inserisco nella certificazione delle finestre avrei una uniformità tra soggetto pagante (io) e valori dei bonifici, ma la sostituzione dei termosifoni non ha nulla a che fare con la sostiutuzione delle finestre.(faccio presente che l\’allegato E prevede che si indichi un solo soggetto che ha sostenuto la spesa)

    Una terza alternativa sarebbe fare una terza certificazione con gli stessi dati di quella del condominio ma variando il soggetto che ha sostenuto la spesa (io) ed il valore della stessa (solo i radiatori e valvole).

    Inolre aver pagato al condominio tutta la mia quota per la sostituzione della caldaia mi dà diritto a richiedere una dichiarazione in base a quello effettivamente pagato o il condominio ripartisce in tutti i casi in millesimi?
    Grazie

  1036. Giovanni scrive:

    Effettivamente il problema è strano, io avrei optato per fare una sola certificazione energetica ma chiaramente quella condominiale è diversa da quella del singolo appartamento. La cosa migliore comunque è chiedere all’Agenzia entrate.
    Per la quota condominiale se l’amministratore, come dovrebbe fare, certifica i pagamenti nel 2007 (lui deve a sua volta averli versati alle ditte) allora può usufruire della detrazione sul totale dell’importo.

  1037. Fabio. M scrive:

    Vorrei coibentare la casa esterna con pannelli termici(in gergo detto cappotto), chiedo se tale applicazione rientra nel decreto e di che spessore minimo devono essere i pannelli
    Grazie

  1038. Giovanni scrive:

    Si, il cappotto rientra nelle detrazioni. La detrazione è possibile se si raggiunge il valore di trasmittanza termica prevista dalla legge. Quindi un tecnico le saprà dire in base alla sua località ed al materiale utilizzato, qual’è lo spessore richiesto.

  1039. donato scrive:

    Salve,

    Vorrei sapere se il decreto attuativo relativo alla finanziaria di quest’anno è stato già pubblicato. Grazie.

  1040. Giovanni scrive:

    Al momento mi risulta di no, comunque quando esce viene pubblicato dal sito dell’Agenzia delle entrate.

  1041. emilio flavio scrive:

    grazie delle info
    ho iniziato in data 10/03/08 dei lavori di manutenzione straordinaria che terminerò entro il 31/12/08. Tra i lavori ci sono anche: infissi, impianto climatizzazione invernale, superfici opache orizzontali (tetto e pavimento contro terra)che sono agevolabili.
    chiedo:
    - in attesa dei DM parto comunque (siamo alla demolizione, prima fattura fine marzo 2008), spero che con il DM non prevedano una domanda preventiva … cosa ne pensa?
    - per quanto riguarda i valori U prenderò quelli del 2010 … è difficile che vadano sotto, cosa ne pensa?
    - premesso che la DIA non ha rilevanza, i 60 gg si conteggiano dalla fine dell\’ultimo lavoro interessato alla detrazione?
    grazie della risposta

  1042. Giovanni scrive:

    Sicuramente può iniziare, la legge è già uscita da un anno e passa e il decreto attuativo dell’anno scorso già spiega buona parte delle cose, i valori sono già presenti nella legge e sono sicuramente validi. Per la fine lavori c’è abbastanza elasticità da parte dell’ENEA, comunque la sua interpretazione è quella più corretta.

  1043. emilio flavio scrive:

    grazie

    dimenticavo: attualmente l\’impianto di climatizzazione invernale è così composto:

    - due stufe kerosere fisse (con canna fumaria, sono due perchè la casa è su due piani per compesssivi 300 mc) di 6,6 + 8,8 KW termici;
    - uno scaldacaqua elettrico (mi sembra 2 kw elettrici)
    - una camino a legna (kw da calcolare, ma stima intorno ai 5kw)

    dato che la somma delle potenze supera i 15kw termici, è giusto considerarlo impianto di climatizzazione invernale esistente ai fini della detrazione?

    grazie ancora

    efl

  1044. Giovanni scrive:

    Si, se supera i 15kw può essere considerato impianto di climatizzazione invernale.

  1045. emilio flavio scrive:

    grazie

    approfitto ancora…

    1. dopo la demolizione del controsoffitto (operazione agevolabile?) abbiamo verificato che il tetto ha bisogno - per sopportare il peso di 50/60 kg x mq del pacchetto isolante, di sostituire i muraletti (che sostengono le tavelle, i travi del tetto hanno una luce di un metro …) con nuovi di sezione più grande, diciamo che così è al limite di portata, però se poi dovesse nevicare ….
    secondo Lei, in linea teorica (perchè mi sa che passo dalla manut str alla ristrutt …), è agevolabile anche il lievo delle tavelle, la sostituzione di muraletti che le sostengono ed il riposizionamento delle tavelle, o solo il pacchetto isolante + lievo coppi?

    2. la settimana prossima mi faranno la prima fattura per lo scavo al piano terra per il pacchetto isolante contro terra, devo far citare qualche legge nella fattura (non ho 36% è manutenzione straordinaria)? devo dividere per sicurezza manodopera da altro (smaltimento in discarica, …)?

    grazie 1000

    efl

  1046. Giovanni scrive:

    Secondo me le opere accessorie riconducibili all’isolamento sono agevolabili, chiaramente deve essere evidente la loro relazione con l’intervento di coinbentazione.
    Per il bonifico “effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato”

  1047. elena scrive:

    ciao,
    io dovrei creare un vespaio in una casa anteriore al 1942, quest’opera rientra nel decreto?

  1048. Giovanni scrive:

    Se il vespaio rientra nei parametri di trasmittanza previsto dal decreto dovrebbe rientrare nelle detrazioni. Provi a chieder ad un tecnico locale.

  1049. bodini davide scrive:

    Gent. mo,
    ho usufruito della legge sul risparmio energetico nel 2007 per sostituire gli infissi esterni di casa ma ad oggi devo ancora euro 2000.00 alla ditta fornitrice perche\\\’ deve risolvermi alcuni problemi di sostituzione materiale danneggiato.
    Mi chiedo, posso detrarre il 55% di euro 2000.00 nel 2008 quando
    con bonifico paghero\\\’ l\\\’azienda, oppure su questo importo ho perso il beneficio?
    Inoltre vorrei nel 2008 sostituire anche gli infissi della taverna. Devo inoltrare una pratica nuova o non posso piu\\\’ usufruire della legge perche\\\’ si tratta dello stesso immobile?
    Grazie in anticipo. Davide Bodini
    0BF6

  1050. CasaEnergetica scrive:

    Invitiamo tutti a visitare il nostro sito http://www.casaenergetica.it dove troverete molte delle risposte che cercate ed utili link.
    Per altri quesiti scriveteci a info@casaenergetica.it : cercheremo di aiutarvi ! CASAENERGETICA si occupa di bio-edilizia, riqualificazione energetiche di edifici e detrazioni fiscali 55%.

  1051. Giovanni scrive:

    Per il primo quesito le consiglio di contattare l’Agenzia delle Entrate, per il secondo ritengo possa usufruire della detrazione, l’importante è che la taverna sia riscaldata.

  1052. Stefano scrive:

    Salve,
    avevo bisogno di un chiarimento: ho sostituito una vecchia caldaia a gasolio con una a condensazione e l\’idraulico già ha emesso la fattura come previsto,solo che sulla fattura del 28/08/2008 ha indicato le coordinate bancarie della sua banca per il pagamento con bonifico bancario, solo che nel frattempo la banca ha cambiato ragione sociale e, di conseguenza coordinate bancarie.E\’ necessario rifare la fattura con le nuove coordinate bancarie o basta che l\’idraulico mi faccia una dichiarazione su carta intestata dicendo che \

  1053. Giovanni scrive:

    Non credo che sia necessario che i dati bancari sulla fattura siano corretti, per lo meno non li richiede la finanziaria. Che invece richiede che nel bonifico siano indicati tutti gli estremi del pagamento.

  1054. Giovanni scrive:

    Considerato che con il decreto anti-crisi (decreto legge n. 185/2008) del è diventato praticamente impossibile ottenere le detrazioni chiudiamo l’inserimento di commenti e rimandiamo ogni commento all’apposito articolo.