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La più grande centrale solare d’europa: a Siviglia!

21 Maggio 2007 by Giovanni | Argomenti: none | 11746

Centrale solare spagnola
L’obiettivo sono 320 MW di potenza nel 2013, che corrispondono ad una centrale media italiana a combustibili fossili. In questo caso si tratta però di una centrale solare che viene costruita in Spagna, più precisamente a Sanlúcar la Mayor (Siviglia) dalla società Solucar una compagnia appartenente al gruppo Albengoa.

Il costo finale è decisamente alto, più di un miliardo di euro (più precisamente 1.200 milioni), l’energia prodotta sarà quindi sicuramente più cara, ma trattandosi di energia “verde” il maggior costo viene ripagato dall’ecologia (e dai certificati verdi).

La tecnologia è relativamente semplice. C’è una torre verso cui una serie di specchi convogliano la luce solare. Nella torre c’è una caldaia che aziona una turbina. Se volete approfondire l’argomento qui il procedimento è spiegato in ogni dettaglio.

Ho provato a cercare la centrale con google maps ma non l’ho trovata, forse quando la zona è stata mappata la centrale non era ancora costruita, dalle foto sembrerebbe facilmente riconoscibile. Se qualcuno riesce ad individuarla me lo dica!
Comunque guardando la zona mi sono reso conto che il luogo sembra decisamente adatto a questo tipo di centrale, brullo e assolato. Non so in Italia dove si potrebbero trovare posti simili in cui sviluppare (su larga scala) una bella idea verde.

Pubblicato in La mia ecologia |

5 Commenti a “La più grande centrale solare d’europa: a Siviglia!”

  1. Massimo Gambino scrive:

    Si, l’energia solare è una bella scommessa per il futuro!
    Bisogna investire in ricerca e sviluppo ed è indubbiamente un fatto positivo che la Spagna abbia cominciato a realizzare qualche cosa di concreto!
    Non importa molto, in questa fase, fare valutazioni economiche sul costo di tali impianti, sulla loro durata, sui costi di manutenzione, sulla continuità della produzione di energia, sugli enormi spazi necessari all’impianto.
    Se un privato pensasse a tutto ciò non costruirebbe mai una centrale solare termica. Ed infatti nessun privato costruisce centrali solari termiche!

    E’ necessario un deciso sforzo degli stati nazionali e forse anche della comunità europea per trovare i contributi necessari a fare ricerca, trovare soluzione tecnologiche avanzate, realizzare infine impianti di potenza sperimentali e dimostrativi.

    Certo! Non bisogna pensare (ed illudersi) che tale processo possa costituire la soluzione agli attuali problemi energetici. Non oggi. Non per i prossimi 30-40 anni!

    Bisogna infatti valutare con la massima attenzione TUTTI gli aspetti del processo.
    1) Apprendo che l’impianto costa 1.200 MEuro. Costa così tanto perché non vi è ancora alcuna economia di scala ma anche, ovviamente, perché bisogna produrre ogni singolo elemento. E per produrre bisogna consumare energia e questa energia non viene ancora, purtoppo, dal solare. Quindi si consumenrà ancora CO2 e tanta. Ed i “certificati verdi” sui quali si potrebbe far conto per il recupero dell’investimento potranno essere incassati solo dopo che la centrale avrà prodotto tanta energia quanta ne è servita per realizzarla e cioè dopo circa 6-7 anni.
    2) Il costo di costruzione della centrale appare ancora un po’ elevato! 3.750 Euro per ogni MWe. Una centrale nucleare ne costa 1.500, una a gas ancora molto meno!
    Ma il problema non è tanto il costo quanto il fatto che le centrali convenzionali hanno una vita media che va dai 40 ai 50 anni mentre, a quanto leggo, la centrale spagnola avrà una vita di circa 20 anni (meno della metà!). Inoltre di notte il sole non c’è! Ed in questo caso la centrale non produce energia. Infine quando si parla di potenze di centinaia di MegaWatt il transitorio per lo start-up e lo shut-down non è certo di qualche minuto. E quando l’acqua si scalda o si raffredda non si produce energia! In definitiva il costo reale del MWe potrebbe lievitare ancora di 4-5 volte rispetto al già elevato valore di progetto.

    3) Sulla manutenzione e sui suoi costi nessuno può ancora azzardare previsioni affidabili. Ecco perché è così importante realizzare una centrale di produzione. Per capire, sperimentare, provare soluzioni, oliare i processi.

    4) Infine il problema del “dove costruire”. Da non sottovalutare! Innanzitutto il più a sud possibile. Sarebbe veramente demenziale costruire una centrale del genere in val Padana!!!
    L’impianto raffigurato nella fotografia di questa pagina, se le informazioni in mio possesso sono corrette, è solo la prima parte dell’impianto da 320 MW. Quello raffigurato ha una potenza di 11 MW.
    Per arrivare ai 320 MW, quindi, bisognerà occupare un territorio circa 30 volte più ampio di quello fotografato. Parliamo di una superficie complessiva di svariate decine di Km quadrati.
    Ho la sensazione che, in Sicilia ed in Calabria, uniche regioni dove potremmo installare, con buona resa energetica, questi impianti, potremmo avere qualche problema a reperire gli spazi necessari! Guardando il territorio con Google Maps mi sono reso conto che, ove il terreno non sia montuoso e quindi inaccessibile a qualsiasi insediamento industriale, il resto del terreno è fortemente antropizzato! Campi, orti, industrie, città!

    Ma questo sembra possa essere un problema risolvibile: basterà coinvolgere, in un grandioso progetto tecnologico, i paesi della fascia settentrionale dell’Africa (Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco), costruire lì, nell’assolatissimo deserto, tutte le centrali solari che ci saranno necessarie e risolvere quindi, definitivamente, il nostro problema energetico.

    Beh! proprio definitivamente no!

    Rimarrebbero da risolvere il problema della sicurezza degli approvvigionamenti, quello del trasporto dell’energia elettrica, quello dell’accumulo di energia per i consumi notturni… ma in questo caso potrebbe tornare utile l’idrogeno!

    Per il momento, purtoppo, vedo questo progetto molto, molto, molto lontano nel tempo.
    La strada, più o meno, potrebbe essere proprio questa!
    Ma intanto? Che facciamo?

    Massimo Gambino

  2. Rocco scrive:

    Ma intanto? Che facciamo? questo dobbiamo fare

  3. Massimo Gambino scrive:

    Intanto???
    1) Intanto costruiamo 12 centrali nucleari. 4 siti. 4 impianti da 1000 MW per sito. 6 anni. 12000 MWe.
    2) Risparmiamo su tutto: anche e soprattutto attraverso una politica di elettrificazione dei consumi (ad esempio spostando il trasporto merci dalla gomma al ferro ed investando pesantemente sulle infrastutture necessarie ed oggi non sufficienti); ma anche con una sana politica di combustione dei RSU in grandi termovalorizzatori (c\’è uno spazio enorme di risparmio energetico in quest\’ambito).
    3) Solare termico per l\’acqua calda ad uso domestico
    4) Rigassificatori
    5) Carbone pulito
    6) Cogenerazione (sia a livello industriale che individuale)
    7) Eolico… ma con raziocinio.
    8) Combustibili non convenzionali
    INSOMMA… TUTTO MA PROPRIO TUTTO CIO\’ CHE SERVA VERAMENTE A RENDERCI IL PIU\’ POSSIBILE INDIPENDENTI DAL PETROLIO ARABO E DAL GAS NATURALE RUSSO. SIA GLI ARABI CHE I RUSSI, OGGI, HANNO IN MANO LA NOSTRA ESISTENZA!!!!!!!!!!!!!!!!! 10 GIORNI DI MANCATA FORNITURA DI GAS, AD ESEMPIO, POTREBBERO PORTARCI TUTTI ALLA FAME (ALLA FAME!!!)
    …e poi…
    Ricerca, ricerca, ricerca!!! Su tutto, nucleare da fissione, da fuSione, solare termodinamico, solare fotovoltaico avanzato (non quello attuale! che costa un casino e non serve a un piffero), maree, accumulo energetico, pompe di calore, idrogeno… TUTTO.

  4. daniele scrive:

    idrogeno??? utilizzare energia elettrica per per produrre idrogeno (1,3 Kw utilizzati per produrre una certa quantità di idrogeno che puo\’ dare 1 kw)da utilizzare per produrre altra energia elettrica? meglio le batterie, più sicure, meno costose e già tecnologicamente a disposizione.

  5. Antonio Corona scrive:

    Ci terrei a sottolineare l´enorme sforzo fatto dagli Spagnoli per costruire la Centrale Solare di Sanlucar La Mayor nei pressi di Siviglia.O notato durante la costruzione nella quale io stesso o partecipato istallando la Turbina a vapore con il generatore da 18 MW questa e la potenza della prima unita istallata, nella quale Pianura tante altre sono state costruite e altre si dovranno aggiungere fino a raggiungere la potenza dichiarata di 360 MW, con piacere o partecipato fin dal nascere del progetto installando una turbina costruita in Francia dalla Societa Thermodyn facente parte del gruppo General Electric con sede a Creusot Francia. Io sono nato in Sardegna e vivo in Sardegna spostandomi in giro per il mondo a causa del mio lavoro, volevo per l´appunto suggerire dicendo che la Sardegna con tutta la sua vastita di territorio incolto, sarebbe propio una delle Regioni italiane piu idonee alla costruzione di questo tipo di Centrali che rispettano la natura nella maniera piu´assoluta. chissa se un giorno avremmo la fortuna di vederle costruire da noi, ma temo propio di no, perche il lucro da parte degli industriali induce quelle persone allo sfruttamento delle risorse impiegando sempre meno capitali per guadagnare sempre di piu´. Sarebbe ora che ci svegliassimo aprendo gli occhi per combattere ogni forma di sfruttamento.Un cordiale Saluto

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