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Finanziaria 2007: detrazioni del 55% anche per le caldaie a biomassa

17 Settembre 2007 by Giovanni | Argomenti: none | 41267

BiomassaGrazie alle FAQ (documento PDF) presenti sul sito dell’ENEA (ed al nostro lettore Jacopo), ho scoperto che l’ENEA ritiene le caldaie a biomassa, anche se non a condensazione, detraibili al 55% utilizzando il comma 344 della finanziaria 2007.
La notizia non può che fare piacere in quanto la biomassa, soprattutto nei luoghi di produzione, è un combustibile doppiamente ecologico in quanto si riproduce da se’ e lo si ottiene senza necessità di trasporto. Pensiamo, ad esempio, ad una casa in campagna.

Ma veniamo a cosa dice la FAQ ENEA:

Domanda: Vorrei installare una caldaia alimentata a biomasse combustibili e ritengo che, in quanto fonte rinnovabile, il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’edificio possa essere posto pari a zero. Di conseguenza applicando il comma 344 della Finanziaria per tale tipo di intervento, dovrebbe essere sempre soddisfatto il vincolo di riduzione dell’indice di prestazione energetica. Si richiede un vostro parere in merito.

Risposta: Lei ha ragione. Fonti del MSE hanno precisato che la sostituzione del generatore di calore con altro alimentato a biomasse combustibili può accedere alla detrazione fiscale applicando il comma 344 della Finanziaria e considerando pari a zero il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale. Tuttavia, il generatore di calore deve rispettare i requisiti minimi di efficienza energetica individuati dall’articolo 6 del D.M. 20/07/2004 (ovvero, i generatori di calore alimentati da biomasse di origine vegetale di potenza nominale inferiore ai 300 kW devono presentare un’efficienza compatibile con la classe 3 della norma EN 303-5 e i generatori di calore alimentati da biomasse di origine vegetale di potenza nominale superiore ai 300 kW devono presentare un’efficienza maggiore dell’82%). La rispondenza a tali requisiti deve essere riportata nell’asseverazione compilata dal tecnico abilitato. Ai sensi della normativa vigente è inoltre obbligatorio il rispetto dei limiti di emissione fissati dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152.

Sintetizzando è possibile usufruire delle detrazioni per le caldaie a biomassa (legna, pellet, nocciolino di bosco, mais, etc.), se con efficienza energetica prevista, sfruttando il comma 344 della finanziaria.
Come per gli altri punti occorrerà produrre, anche attraverso il sito ENEA, entro 60 giorni dalla fine lavori:

  • certificazione del produttore o asseverazione di un tecnico della rispondenza degli interventi alla finanziaria
  • certificazione energetica dell’edificio o allegato A
  • allegato E, scheda informativa riepilogativa

Ricordarsi che il pagamento va effettuato tramite bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Pubblicato in Finanziaria Risparmio Energetico, La mia ecologia |

72 Commenti a “Finanziaria 2007: detrazioni del 55% anche per le caldaie a biomassa”

  1. marco scrive:

    mi pare una bella notizia, vorrei chiedere se secondo voi è possibile usufruire della detrazione, seguendo gli adempimenti suscritti, per installare una stufa a pellet pur mantenendo l’impianto a gas metano con caldaia tradizionale che mi servirebbe ancora per la produzione dell’accqua calda sanitaria, grazie

  2. Giovanni scrive:

    Credo che sia possibile proprio sfruttando il comma 344. Tutto sta a rientrare nei parametri previsti dal comma: “si intendono gli interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all’allegato C del presente decreto”

  3. daniele scrive:

    buongiorno, chiedo consiglio sulla detrazione per rifacimento e coibentazione del tetto.
    Lavori attualmente in corso. Non essendo ancora pubblicato il decreto con la tabella corretta se faccio emettere fattura e pago con bonifico come previsto corro il rischio di non poter beneficiare della detrazione?
    grazie

  4. Giovanni scrive:

    Provi a leggere la risosta 1540 di questo articolo.

  5. Rocco scrive:

    devo ristrutturare il tetto della mia casa poichè i lavori avranno inizio la prossima primavera per poter usufruire del 36% è sufficiente che io invio tutta la relativa comunicazione e documentazione a Pescara entro il 2007 per poi effettuare i lavori ed i pagamenti nel 2008 visto che ho 3 anni per ultimare i lavori.
    La ringrazio anticipatamente

  6. Giovanni scrive:

    Se la finanziaria verrà approvata con la proroga di 3 anni potrà inviare la documentazione a Pescara anche il prossimo anno, se non venisse approvata la proroga le detrazioni scadrebbero il 31/12/2007

  7. Antonio scrive:

    In riferimento alla possibilità di sfruttare il comma 344 per sostituzione con caldaia a biomassa,a me sembra che ci sia una differenza sostanziale rispetto al comma 347 (caldaia a condensazione).Infatti il 347 si riferisce anche a “unità immobiliari” mentre il 344 ad “intero edificio”.Per cui, ad esempio per un edificio di 1,6,8 ecc. unità immobiliari, la spesa totale detraibile è sempre di 100.000 €. Inoltre l’”indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nelle tabelle di cui all’allegato C del presente decreto” si riferisce sempre a tutto l’edificio. Va de sè che in un edificio con una unità immobiliare non vi sono problemi, mentre in un edificio con più unità immobiliari è assai difficile che l’intervento di sostituzione della caldaia o altri lavori di miglioramento della prestazione energetica effettuati su un’unica unità immobiliare possano raggiungere un miglioramento del 20% su tutto l’edificio. Io ho capito questo leggendo la nota dell’agenzia delle entrate. Ho capito male?

  8. Giovanni scrive:

    L’applicazione del comma 344 è decisamente più complessa, addirittura l’idea che la caldaia a biomassa da sola permetta di rientrare nel comma 344 sembra un po’ una forzatura. Con una caldaia a biomassa, in teoria, la sostituzine degli infissi e la coinbentazioni non avrebbero nessun senso visto che il rendimento è già “perfetto”.
    A parte questo è probabilmente vero ciò che afferma, anche qui Agenzia delle Entrate ed ENEA dovrebbero dare delle spiegazioni più dettagliate. C’è da dire che l’uso delle caldaie a biomassa in condominio è sicuramente più complicato ed improbabile.

  9. FABRIZIO scrive:

    Chiedo a Giovanni

    in che modo procedere con l’attestato di qualificazione energetica nel caso di caldaie a pellets idonee alla detrazione 55%? Si può utilizzare la procedura semplificata visto che nel sito ENEA nella FAQ 42 si parla di fabbisogno energia primaria pari a zero (Cosa strana) oppure occorre un calcolo con software dettagliato per dimostrare che si va sotto il 20% del fabbisogno limite? Se non erro la procedura semplificata è adatta solo ai commi 345-346-347 mentre per il 344 mi sembra di no. COSA FARE?
    Cordiali saluti a Giovanni

  10. Giovanni scrive:

    Sul fabbisogno energetico uguale a zero sono molto perplesso anch’io, anche se l’apertura verso le caldaie a biomassa è senz’altro positiva. Per la domanda non so rispondere, sarebbe da sentire l’Agenzia delle Entrate.

  11. Andrea scrive:

    Anch’io ritengo strano che si possa considerare l’installazione di una caldaia a Pellets come fabbisogno zero di energia primaria. Perchè altrimenti uno potrebbe detrarre tutti i costi di ristrutturazione di un immobile (indipendentemente dalla presenza o meno di coibentazioni) semplicemente installando una caldaia a pellets.
    Io ritengo più probabile la possibilità di detrarla sfruttando il comma 347, malgrado sia stato inizialmente previsto per le sole caldaie a condensazione. Spero che con la finanziaria del 2008 si chiariscano le cose, perchè se io oggi dovessi fare una domanda di detrazione per una caldaia a pellets non saprei che sezione compilare sul sito di ENEA, se non quella relativa al comma 347 che sarebbe per altro un errore formale, a meno che non modifichino il modulo stesso….

  12. Andrea scrive:

    A questo proposito io mi ritrovo dei clienti che hanno già acquistato la caldaia a pellets quest’anno, perciò a questo punto avrei bisogno che si facesse chiarezza prima della fine dell’anno, altrimenti non potrei più metterle in detrazione l’anno prossimo….

  13. Giovanni scrive:

    Nonostante sia strano questa è l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate riportata dall’ENEA e si basa sul comma 344. Spero anch’io che con la nuova finanziaria venga fatta luce (e che venga mantenuta la detrazione per le caldaie a biomassa).
    Però penso sia chiaro a tutti che una caldaia a biomassa non rende il fabbisogno di energia primaria a zero, tanto più in una caldaia a pellet.

  14. Andrea scrive:

    Esattamente.
    In effetti ci ho pensato, e pur essendo il pellet o altri combustibili a biomassa, dei combustibili “rinnovabili”, ossia non derivati da fonti fossili, non è corretto considerarli a energia primaria nulla, in quanto tutto il processo per la loro produzione, trasformazione, confezionamento e trasporto, richiede una quantità di energia primaria non trascurabile di cui occorrerebbe tener conto, così come si fa ad esempio per le pompe di calore elettriche, in cui si deve utilizzare un fattore di conversione 0,36 tra energia elettrica e energia primaria (dovuto alla produzione di elettricità partendo da fonti fossili).
    Certamente, l’energia primaria della biomassa potrà essere bassa, ma non nulla.

  15. AleSpata scrive:

    buongiorno.
    abito da due anni in un paesino non raggiunto dalla rete metano.
    Sono in procinto di sostituire l’attuale e obsoleta caldaia a gasolio con una a legna, fiamma inversa, integrata da pannello solare termico e scambiatore da 200 litri.
    compresa la manodopera spenderò circa 7000/8000€.
    A conti fatti, quanto avrò speso fra tre anni?
    Cioè quanto detrarrò dalle tasse e quanto incentivo avrò?
    Detrarrò sia le spese del pannello e dello scambiatore o anche la caldaia e la manodopera?

  16. Giovanni scrive:

    Per Andrea: siamo perfettamente d’accordo. Vedremo se con la nuova finanziaria ci saranno novità.

    Per AleSpata: supponendo 8000 euro (deve anche ottenere la certificazione energetica che ha un costo) otterrà esattamente 4.400 euro indietro (in 3 quote annuali). Quindi il costo effettivamente sostenuto sarà stato di 3.600 euro.

  17. luciano scrive:

    Buongiorno
    chiedo se anche le coibentazioni (cappotto termico del tetto)rientrano nella finanziaria. Secondo i calcoli fatti dal mio tecnico con la sostituzione del vecchio tetto ed una coibentazione di 10 cm di polistirene ho un abattimento del 20% di fabbisogno termico primario.
    Lui non sa di preciso se posso richiedere il 55%.
    Mi sapete indicare dove e in che punto trovo la parolina tetto nella finanziaria 2007
    grazie
    Luciano

  18. Giovanni scrive:

    Come le ho risposto nell’altro articolo: non vorrei che il suo tecnico dica che ha un abbattimento dei consumi del 20%, quello che chiede la legge è “he conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192″.
    Se risponde a questo punto anche il tetto rientra.
    Comma 344

  19. Alfonso scrive:

    Salve, ho installato una caldaia a condensazione e dopo circa 1 mese due stufe a pellets (una al piano giorno ed una al piano notte) in una villetta di mia proprietà composta da tre piani ed un sottotetto abitabile. Volevo sapere se la detrazione del 55% vale per tutto e se le spese sono cumulabili nonché se compilare una unica richiesta all’ENEA o più di una per ogni componente installato.
    Grazie

  20. Giovanni scrive:

    Dovrebbe poter detrarre tutto usufruendo del comma 344, motivo per cui sicuramente può fare un’unica richiesta.

  21. Mari scrive:

    Mi piacerebbe capire se installando un impianto di riscaldamento ex-novo (ho una piccola masseria e non c\’è riscaldamento)con caldaia a biomassa e quant\’altro, si può godere di detrazioni, grazie a tutti. Trovo interessanti i vostri commenti

  22. Giovanni scrive:

    Se non ha un impianto esistente non ha diritto alle detrazioni.

  23. Damiano scrive:

    Ho appena installato una caldaiai a condensazione con un sistema di pompa a portata variabile che agisce su tutti i corpi scaldanti (sono anche in possesso del certificato dell\’azzienda costruttrice) l\’ingenire che deve firmare la dichiarazione per poi inviarla all\’enea mi vuole obboligare ha installare valvole temostatiche (anche se secondo il quesito dell\’enea n°21 non servirebbero) secondo voi che devo fare??????Grazie

  24. Giovanni scrive:

    Non so dirle se la sua pompa risponde ai requisiti, provi a far leggere la FAQ al suo tecnico e farsi spiegare perchè non andrebbe bene.

  25. Silvano scrive:

    Devo efettuare dei lavori di ristrutturazione su una vecchia casa di campagna (circa 170 mq su due piani): rifacimento del tetto, dei pavimenti, isolamento dei muri esterni, installazione di caldaia a gas da 35 Kw, sostituzione infissi. Dalle prime verifiche effettuate risulta che sono abbastanza vicino a quanto prescritto dal comma 344. L\’installazione di un inserto per caminetto a legna (circa 10 Kw) in linea con i requisiti minimi di efficienza energetica richiamati nella FAQ dell\’ENEA, potrebbe contribuire al raggiungimento pieno dei requisiti richiesti dal comma 344?
    Grazie.
    P.S.: quanto sopra, ammesso che le agevolazioni vengano confermate dalla finanziaria 2008.

  26. Giovanni scrive:

    In base alla risposta dell’ENEA in teoria la sola caldia a biomassa farebbe rientrare nel comma 344, ma è evidentemente una forzatura.
    Ritengo comunque che i lavori che non incidono sul rendimento energetico non siano comunque detraibili, quindi nel suo caso potrebbe usare anche i singoli comma. Tanto più che sembra (ma aspettiamo l’approvazione e il decreto attuativo) anche altre caldaie non a condensazione possano rientrare nelle detrazioni.

  27. Fabrizio scrive:

    Su prima casa di proprietà con esistente impianto di riscaldamento a parete radiante e caldaia a condensazione vado in questi giorni ad iniziare i lavori per completare l\’impianto aggiungendo una stufa a legna collegata all\’impianto tramite scambiatore di calore.
    In questo modo posso decidere se riscaldare con legna o con gas.
    La detrazione di cui posso usufruire è al 36 o al 55%?

  28. Giovanni scrive:

    Dovrebbe poter usufruire della detrazione al 55%, però le consiglio di aspettare la nuova finanziaria, che dovrebbe prorogare gli incentivi e semplificarne l’applicazione.

  29. daniela scrive:

    ho installato un camino a pellet in una villetta dove è già presente una caldaia (non a condensazione). inoltre ho sostituito gli infissi e sto completando la pratica per la detrazione del 55%. vorrei sapere se posso includere anche il camino e se si quali sono le procedure per il calcolo della riduzione del fabbisogno energetico?grazie

  30. Giovanni scrive:

    La FAQ dell’ENEA citata nell’articolo mi sembra abbastanza chiara, se il suo camino rientra nelle caratteristiche descritte sopra può detrarlo, considerando a zero il fabbisogno energetico.

  31. Gaspare scrive:

    Debbo sostituire una vecchia caldaia con una alimentata a pellets. Posso usufruire dell\’agevolazione del 55%? Se sì in quale dei due casi appartiene:
    1)ad intervento di riqualificazione energetica che consegue un indice di prestazione energetica inferiore al 20% rispetto alla tabella dell\’all. C del decreto;
    oppure
    2)essendo fonte rinnovabile, il fabbisogno di energia primaria vale zero, quindi comma 344 con le limitazioni del generatore di calore secondo il disposto dell\’art. 6 DM 20/07/2004.
    Grazie

  32. Giovanni scrive:

    Ho scritto un articolo a proposito!

  33. luca scrive:

    Salve, ho installato un pannello solare termico, fatturato il 27 dicembre 2007. Il professionista che si è occupato dell\’installazione( effettuata in questi giorni) mi rilascerà documentazione dello stesso nel 2008. Ho letto che non c\’è più bisogno dell\’attestato di qualificazione energetica, sul sito dell\’enea però per andare avanti mi chiede comunque tutti i dati del tecnico che ha rilasciato l\’attestato di cui sopra….Come fare?? Grazie

  34. Giovanni scrive:

    Avendo installato nel 2007 ritengo che lei rientri nelle detrazoini 2007, quindi con richiesta di certificazione energetica. La legge infatti non è retroattiva. Provi comunque a contattare o l’ENEA o l’Agenzia delle Entrate per averne la certezza.

  35. dany 73 scrive:

    Sono um commerciante-installatore ( abilitato 46/90), ho venduto una caldaia a pellet ad un cliente con rendimento del 98% (dati dichiarati nel libretto d\’uso), vorrei sapere come mi devo comportare per la fatturazione e detrazione fiscale considerando che il cliente ha una sola casa, ha un amico idraulico che potrebbe eseguire l\’installazione, che iva gli spetta e come deve essere dichiarata in fattura?
    Ringrazio anticipatamente.

  36. Giovanni scrive:

    L’IVA dipende dal tipo intervento, se manutenzione ordinaria, straordinaria o ristrutturazione, legga la risposta 610 di questo articolo.
    Il cliente dovrà farsi fare la certificazione energetica dell’appartamento, lei dovrà farsi pagare tramite bonifico bancario e in fattura mettere anche il costo della manodopera.

  37. Francescp scrive:

    Buongiorno. Volevo chiedervi se e’ possibile far rientrare in detrazione una caldaia a condensazione e l’aggiunta di una caldaia a biomassa. Inoltre volevo chiedervi se in ogni caso bisogna rientrare nei limiti inferiori al 20% dell’allegato C del decreto.

  38. Giovanni scrive:

    Ritengo di si, la caldaia a biomassa, in base all’articolo presentato, rende automaticamente il fabbisogno inferiore ai limiti.

  39. alessandro scrive:

    Dovrei rilasciare un certificato di qualificazione energetica per l\’installazione di una termostufa con le seguenti caratteristiche tecniche: potenza utile min/max 4.5-18,5, potenza utile globale 14.5. Non ho idea se sia compatibile con la classe 3 della norma EN 303-5 nè sul sito del produttore c\’è nulla in merito. Come posso risalire dai dati della scheda tecnica alla compatibilità con la suddetta norma?
    La detrazione di cui si può usufruire in questo caso è del 36 o del 55%?

  40. Giovanni scrive:

    Deve verificare che il limite di emissioni rientri tra quelli presenti nella norma, la può trovare alla tabella 5 di questo link PDF.
    Se rientra in questi limiti può usufruire del 55% come descritto nell’articolo.

  41. alessandro scrive:

    La ringrazio per la prontezza con cui ha risposto, signor Giovanni ma non mi riesce di aprire il link.
    Mi dice che è impossibile trovare la pagina.
    Potrebbe darli il link della versione non PDF, nel caso esista?
    Se poi ha qualche minuto in più da dedicarmi e volesse aiutarmi a risolvere velocemente il problema, le scrivo maggiori dettagli: la termostufa è a pellet ed è la Idrofox della Edilkamin; ha sostituito un termocamino a legna ed è collegata ad un impianto di riscaldamento con termosifoni in ghisa. La scheda tecnica non fa menzione alle emissioni e ancora dal sito del produttore non ho avuto risposta in merito alla compatibilità con la citata norma. Ha modo di risalire Lei al limite delle emissioni?
    Nel caso possa usufruire solo della detrazione del 36%, è prevista ancora la trafila che prevede la comunicazione al Comune, all\’ASL e poi l\’invio di entrambi i certificati (attestato e scheda informativa) all\’ENEA?
    Che altro c\’è da fare che mi sfugge?
    La ringrazio ancora per la cortesia.

  42. Giovanni scrive:

    La tabella (ecco il link completo: http://www.ambientediritto.it/dottrina/Politiche%20energetiche%20ambientali/politiche%20e.a/Relazione_emissioniLegno.pdf ) fa riferimento alle emissioni per cui l’unica soluzine è contattare il produttore.
    Le detrazioni al 36% sono molto più semplici da ottenere, non serve infatti la certificazione energetica, deve solo inviare la raccomandata a Pescara, Agenzia delle Entrate, prima dell’inizio lavori.
    Comunicazione al comune e all’ASL dipendono dal tipo di intervento e dal comune di appartenenza e non sono specificatamente necessarie per ottenere le detrazioni.

  43. fabio scrive:

    h oinstallato nel febbraio 2008 un termocamino…riesco a portarlo in detrazione???? comincio a non capirci più nulla!!!

    aiuto!!!

  44. Giovanni scrive:

    Se rientra nei parametri previsti dovrebbe poterla detrarre. Consulti il sito apposito dell’ENEA.

  45. filippo novello scrive:

    abbiamo sostituito la caldaia a gasolio con quella gas nel 2007
    io ho venduto nel dicembre 2007
    posso detrarre le spese
    garzie
    filippo novello

  46. Giovanni scrive:

    Se quella a GAS è a condensazione, se avete fatto le pratiche come previsto entro il 28/2/2008, etc. etc. potrebbe rientrare anche se ha venduto ma le conviene chiedere all’AGenzia entrate. Le detrazioni al 36% infatti passano al compratore ma non so per quelle al 55%.

  47. filippo novello scrive:

    l\’agenzie delle entrate dice si
    l\’amministratore dice no ( si rifiuta di darmi la documentazione dicendo che dichiarerebbe il falso)
    interpreta in modo restrittivo
    \

  48. CasaEnergetica scrive:

    Invitiamo tutti a visitare il nostro sito http://www.casaenergetica.it dove troverete molte delle risposte che cercate ed utili link.
    Per altri quesiti scriveteci a info@casaenergetica.it : cercheremo di aiutarvi ! CASAENERGETICA si occupa di bio-edilizia, riqualificazione energetiche di edifici e detrazioni fiscali 55%.

  49. lisa scrive:

    io dovrei installare un impianto di riscaldamento (anche per l’acqua) in un appartamento che ha il riscaldamento elettrico, nel senso che è dotato di uno di quei climatiatori a muri che fanno da aria condizionata per l’estate e da riscaldamento per l’inverno, inoltre collegherò alla caldaia anche l’acqua calda….tutto questo nel 2008…ho dirito alle detrazioni??

  50. Giovanni scrive:

    Se il riscaldamento elettrico attuale ha una potenza complessiva di almeno 15kw allora si.

  51. Gianluca scrive:

    Una piccola impresa artigianale (settore lavorazione legno) vorrebbe sostituire la vecchia caldaia a legna con una caldaia a legna di nuova concezione, per il riscaldamento dei locali produttivi utilizzando come combustibile i prodotti di scarto della lavorazione (anche pellet autoprodotti). Si puo\’ usufruire della detrazione del 55% ? Se si, quali condizioni devono essere rispettate per l\’accesso all\’agevolazione ?

  52. Giovanni scrive:

    Per le detrazioni sul risparmio energetico può leggere questo articolo, oppure recarsi sul sito dell’ENEA appositamente creato per la gestione e informazioni sulle detrazioni.

  53. FABRIZIO scrive:

    Ciao Giovanni

    Chiedo gentilmente due informazioni.

    INFO 1)

    Per una casa di 130 m2 di superficie calpestabile, avente:

    - un piano rialzato riscaldato
    - un piano seminterrato adibito a cantine e garage
    - un sottotetto non abitabile

    si compila l’attestato di qualificazione energetica con il software DOCET

    entrando in cert. En. EDICIO oppure in cert. En. APPARTAMENTO?

    INFO 2)

    Nel caso in cui sostituisco una caldaia a gasolio con una a pellet, nell’attestato di qualificazione energetica cosa inserire al punto 29

    il valore pari a 0 kWh/m2anno dato che il fabbisogno di energia primaria si pone pari a 0 secondo decreto 11/03/2008

    oppure

    il valore che dà il DOCET, pari a circa 30 kwh/m2anno ?

    Resto in attesa di risposta.

    Cordiali saluti.

  54. Giovanni scrive:

    Per il primo punto direi edificio, per il secondo punto il problema è che se non si pone a 0 il fabbisogno allora si potrebbe non rientrare nel comma 344 e quindi non si ha diritto alle detrasioni al 55%.

  55. Giancarlo scrive:

    Salve,
    vorrei chiedervi un\’informazione.
    Nell\’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria (autorizzato con DIA) intendo installare una stufa a legna (non collegata all\’impianto di riscaldamento).
    E\’ applicabile l\’IVA al 10 o al 20%?
    Se applicabile al IVA al 20, visto che l\’installatore mi farà anche un lavoro di coibentazione del camino, posso pensare di applicare la norma dei beni signitivativi? (ovvero, se il costo di coibentazione e sistemazione del camino e\’ di 500 Euro, poter applicare il 10% a 500 + 500 Euro e il 20% al resto della spesa?
    Vi ringrazio, buona giornata

    Giancarlo

  56. Giovanni scrive:

    In questi casi consiglio sempre di contattare l’Agenzia delle Entrate.

  57. Wale scrive:

    Buongiorno,

    Ho acquistato un caminetto con l\’inserto per riscaldare con l\’obiettivo di diminuire il consumo di metano per riscaldamento.
    Pago l\’acquisto a rate con finanziamento e la posa in opera con bonifico.. Il caminetto non sostituirà la caldaia esistente ma darà un bel aiuto visto che la casa è 140mq e il caminetto è in grado di scaldare 75mq.
    Ho diritto alla detrazioni fiscali e quali documenti devo presentare per avere la detrazione.
    Grazie

  58. katya scrive:

    buongiorno avrei un quesito da fare devo ristrutturare un mini appartamento e volevo usufruire del 55% noto che il locale attualmente non è riscaldato ma nei lavori volevo anche installare un condizionatore a pompa di calore e inoltre sostituire gli infissi posso detrarre entrambe le spese o nessuna delle due?
    ho chiesto a mari e monti alcuni mi dicono che il locale deve essere riscaldato (per quanto riguarda gli infissi) altri mi dicono di no sono andata all\’agenzia delle entrate ma mi hanno risposto testuali parole \

  59. Giovanni scrive:

    Per Wale: la legge parla di sostituzioni di impianti esistenti, non credo che rientri nelle detrazioni

    Per katya: il locale deve essere riscaldato per ottenere qualsiasi delle detrazioni del 55%.

  60. ennio scrive:

    buongiorno
    sono un ingegnere iscritto all\’albo professionale. Mi conferma che per una questione di conflitto di interesse non posso redigere la certificazione energetica per lavori pagati da me stesso in casa mia ?
    grazie tante
    buongiorno

  61. Giovanni scrive:

    Si, effettivamente non è ammesso redigere la certificazione della propria casa.

  62. DarioD scrive:

    situazione attuale:
    villetta su 3 piani, riscaldata da normalissima caldaia a gas, con un caminetto nella taverna (al piano terra).
    Il proprietario vuole cambiare la caldaia con una a condensazione , installando anche valvole termoistatiche per accedere alla detrazione del 55% (comma 347). E fin qui, nessun problema.
    Se contemporaneamente si sostituisce il caminetto con uno da 15 kW (dotato di tutte le certificazioni e requisiti necessari in riferimento alla FAQ ENEA), sarà possibile detrarre anche i costi del nuovo caminetto (supponendo che esso sarà parte del nuovo sistema di riscaldamento dell edificio) ?

  63. Giovanni scrive:

    Se rientra nei presupposti del decreto attuativo 2008 direi di si, chiederei comunque conferma all’Agenzia delle Entrate.

  64. Alberto scrive:

    Salve, sono un progettista che deve redigere un Certificato Energetico in una villetta unifamigliare dotata di una stufa a legna con PN maggiore di 15 Kw come riscaldamento, il mio dubbio (probabilmente banale), è se devo porre uguale a 0 il fabbisogno di energia primaria secondo decreto 11/03/2008, non considerando i valori del software utilizzato.
    grazie ancora

  65. Giovanni scrive:

    Considerate le spiegazioni dell’ENEA sembrerebbe di si, le consiglio però di chiedere ad ENEA o all’Agenzia delle Entrate.

  66. Andrea scrive:

    Salve, sto per effettuare la sostituzione di una caldaia a gasolio con una caldaia a pellet ad alto rendimento, che funzionerà attraverso un sistema di riscaldamento ad aria (già presente nella mia abitazione).
    Il tecnico caldaista incaricato dei lavori si è informato riguardo le detrazioni possibili e mi ha riferito che è possibile avere una detrazione del 36% secondo la legge 449/97.
    Per avere la detrazione del 55% dice che bisognerebbe installare dei sistemi nelle bocchette d\’aria per il controllo della temperatura in ogni stanza, e quindi spendere più soldi e in conclusione non sarebbe vantaggioso.
    Mi ha anche detto che installando un sistema di riscaldamento a termosifoni sarebbe possibile perchè si potrebbe controllare la temperatura attraverso delle valvole e così si potrebbe avere detrazione del 55%.
    Ma rimaniamo col sistema ad aria perchè per vari motivi è quello che preferisco fare.
    Cercando informazioni per conto mio sono finito sul sito dell\’ENEA, ho rovistato un pò tra i vari decreti e sono finito tra le FAQ dove ho trovato quella di cui si discute su questo sito.
    La mia domanda a cui non ho trovato risposta è: posto che la caldaia a pellet soddisfa i requisiti del decreto, ci sono ulteriori condizioni da rispettare inerenti al sistema ad aria o no?

  67. Giovanni scrive:

    Per le caldaie a condensazione è richiesta l’installazione di valvole termostatiche in caso di sistema a temperatura superiore ai 45 gradi, ritengo che per la stufa a pellet non siano necessarie, però le consiglio di chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate.

  68. mario scrive:

    buon giorno
    scusate ma Vi sarei grato se mi potreste risolvere questo mio problema.
    Ho acquistato un appartamento dove il riscaldamento era con due stuffe a kerosene.
    vorrei installare una caldaia a metano a condensazione e installare un impianto di riscaldamento con caloriferi.
    cosa posso detrarre al 55%?
    Grazie

  69. Giovanni scrive:

    Se la potenza complessiva delle stufe a kerosene è superiore ai 15 kw può richiedere le detrazioni al 55% su impianto e caloriferi.

  70. Fabrizio scrive:

    Forse si è già risposto a questa domanda ma me la sono persa…
    Per la detrazione del 55% per caldaie a pellet si mette il valore ZERO nel compilare allegato A relativo al fabbisogno di energia.
    Ma sul certificato energetico che poi deve restare al cliente OVVIAMENTE tale valore NON RISULTA ZERO!come si fa? si lascia così oppure si deve falsificare il certificato? e in caso di controllo?
    Grazie mille!

  71. Giovanni scrive:

    Mi spiace ma non so risponderle, provi a chiedere all’ENEA o all’Agenzia delle Entrate.

  72. Giovanni scrive:

    Considerato che con il decreto anti-crisi (decreto legge n. 185/2008) del è diventato praticamente impossibile ottenere le detrazioni chiudiamo l’inserimento di commenti e rimandiamo ogni commento all’apposito articolo.