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Mini eolico - Una storia e tante risposte

2 Dicembre 2010 by Giovanni | Argomenti: , , , | 2325


A differenza del fotovoltaico il mini-eolico è un sistema per la produzione di energia elettrica ancora poco conosciuto. Si parla tanto di eolico, di grandi pale sui monti e in mezzo al mare, ma il minieolico, che é un sistema molto più piccolo e meno impattante, ha tante potenzialità che andrebbero maggiormente sfruttate e conosciute.

Incuriosito sono andato a vedere un intervento di installazione di un impianto mini-eolico effettuato, insieme ad un’analisi del contesto, presso il Bed and Breakfast Villa Bergami, struttura edificata nel periodo 1929/1933 dalla famiglia Badano, originaria di Sassello, come rifugio estivo per sfuggire alla calura di Genova, città divenuta in quel periodo residenza della famiglia per motivi di lavoro.
L’edificio, edificato in zona panoramica in piena vista del paese, è stato progettato in stile art-deco’ con il suo susseguirsi di forme angolari e tonde e la sempre attenta ricerca della luce: lo stile tipico del periodo, ma senz’altro molto lontano da quello che sono gli standard di oggi orientati al risparmio energetico.
Non per nulla era una villa costruita per essere usata solo d’estate e che fu sfruttata anche d’inverno solo durante il triste periodo dell’ultima guerra mondiale.
Non è facile rendere “ecologico” un simile edificio (destinato a B&B solo nei mesi caldi in quanto non adeguatamente ed ecologicamente riscaldabile ai fini ricettivi), ma per quanto possibile, e senza interventi strutturali che lo avrebbero snaturato, sembra che i proprietari ci siano, almeno in parte, riusciti, con tante piccole attenzioni e una cura della casa che i gestori sono sempre lieti di presentare, insieme ai suoi due ettari di giardino, a chi ha il tempo e lo spirito di venire a scoprire questo prezioso angolo dell’Appennino Ligure, recentemente inserito nella ristretta cerchia dei Geoparchi da parte dell’Unesco.

Ma la domanda che i gestori si ponevano era come rendersi energeticamente autosufficienti? Il tetto ha purtroppo la falda esposta a sud coperta da un grande comignolo: questo ha fatto subito escludere un impianto fotovoltaico e ha orientato la famiglia - trattandosi di una zona che molto risente del vento di mare e un poco anche della tramontana - verso l’eolico. A ottobre 2010, dopo anni di difficili ricerche, trovati infine un serio fornitore e la giusta macchina è stato installato un generatore minieolico da 3,7 KW, il primo ad uso residenziale della provincia di Savona. Si tratta di un generatore eolico ad asse orizzontale (di gran lunga più produttivo dei tanto decantati ma decisamente modesti generatori ad asse verticale) di produzione spagnola (Siliken Wind) e della potenza nominale di 3,7 KW. Ha un rotore del diametro di 3,4m che, installato su un palo dipinto di verde alto 15m, risultato tutto sommato assai poco visibile da terra e di impatto quindi decisamente modesto. La rumorosità è pressoché inesistente (solo il palo, alle basse velocità, vibra un poco, e con vento più sostenuto lo stesso rumore del vento copre qualunque altro suono) ed è stato installato, per motivi di sicurezza e di tranquillità, in un plinto di calcestruzzo (armato) di 8mc annegando otto tirafondi alti ben 135 cm. Il palo, saldamente imbullonato, potrà liberamente vibrare per tutta la vita dell’aerogeneratore senza problemi di crepe nel plinto o di stabilità. Una scelta un po’ più costosa ma senz’altro obbligata per chi vuole fare installazioni serie e durature. Particolare da tenere presente perché non mancano in giro esempi di pali semplicemente annegati nel calcestruzzo, cosa consueta per elettrodotti o pali telefonici ma decisamente sconsigliabile per un generatore eolico. L’installazione è stata curata in tutto e per tutto dalla Arcadia Servizi di Sassello, piccola e neonata realtà locale che, grazie alla sua serietà, sta già portando avanti molti altri progetti. Tempo un anno si saprà con certezza quanta corrente potrà produrre nei 20 anni circa di funzionamento previsto.
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Riuso componenti elettronici

7 Maggio 2009 by Giovanni | Argomenti: , , , | 3180

Capita spesso di trovarsi con oggetti elettronici vecchi che non usiamo più, vuoi perchè rotti, vuoi perchè li abbiamo sostituiti con oggetti più moderni. Computer, telefonini, macchine fotografiche. Tutti oggetti che dopo qualche anno diventano obsoleti e riempiono le nostre cantine.

Il consorzio che si occupa (o dovrebbe occupare) dello smaltimento dei rifiuti elettronici è il RAEE, il sito però non è di grande aiuto, personalmente non sono riuscito a trovare neanche una mappa dei luoghi dove poter portare i propri rifiuti elettronici.

Esiste un metodo ancora migliore del riciclo, il riuso. Nel riuso infatti l’oggetto non viene smaltito ma semplicemente riutizzato (magari una volta aggiustato o aggiornato).

Ecco allora una scheda per capire come muoversi se si vuole fare riuso.

Componenti elettronici

Freecycle

Freecycle - RiusoFreecycle™ è un’organizzazione dedicata a tutti coloro che preferiscono “riciclare” un oggetto anziché gettarlo via. Gli iscritti possono inviare messaggi per oggetti di ogni tipo, che si tratti di una sedia, di un pianoforte o di una vecchia porta. Freecycle è anche un luogo ideale dove scovare oggetti interessanti.

Freecycle si propone di mettere in contatto utenti… La sezione italiana di Freecycle è presente nelle seguenti città:
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